
Lo sciopero nel pallone
25 agosto 2011 alle ore 16:05•di MoVimento 5 Stelle
"In questi giorni si fa un gran parlare dei calciatori e del probabile sciopero della Serie A. Sono sardo e lavoro per un'azienda da 14 anni. Ora il mio destino è appeso a un filo, nel senso che l'azienda non ce la fa più e dovrà licenziare alcuni di noi. Forse fra tre mesi mi troverò in mezzo a una strada, con un mutuo di 540 euro al mese da pagare e con un figlio a carico. Nonostante le manifestazioni sindacali e tre giorni di sciopero non è cambiato nulla. In tutto questo devo spiegare a mio figlio (che ha 11 anni) che forse domenica il Cagliari non gioca perché c'è lo sciopero dei calciatori. Come faccio a spiegargli che anche i giocatori di pallone scioperano?" Pakeddu
Commenti (46)
Marco
25 agosto 2011 alle ore 16:12
Male avete fatto, in passato e fino ad oggi, a seguire uno sport che non è più tale da decenni. Alimentando un giro perverso di interessi economici. Adesso non cercate scuse, ai vostri figli sarebbe stato meglio non trasmettere la 'passione' per quel calcio, perchè appunto calcio più non è. Detto ciò hai tutta la mia comprensione per il problema lavorativo, ma se tutti fossimo più lucidi riguardo alle nostre 'passioni' ed indirizzassimo meglio le nostre attenzioni, forse il mondo sarebbe un pò diverso, o no ?
Giorgio Roma
25 agosto 2011 alle ore 16:25Mi sono ritrovato nella tua stessa situazione qualche mese fa, ho trovato un altro lavoro dove prendo di piu' e per quanto riguarda il calcio.... Andassero tutti a lavorare
Federica P.
25 agosto 2011 alle ore 16:34Il calcio..non è più uno sport..è un giro di affari.Va ripulito pure quello.
Giuliano R.
25 agosto 2011 alle ore 16:35questo sciopero interessa solamente quelli che pagano sky e mediaset.
quelli che non hanno ancora capito chi è che paga i milioni di euro dei calciatori e dei loro presidenti petrolieri/affaristi/politici.
quelli che continuano a foraggiare la bestia che li sta malmenando.
Spiega a tuo figlio che lo sciopero dei calciatori è diverso da quello dei lavoratori.
roby f.
25 agosto 2011 alle ore 16:38Finchè c'è gente che va allo stadio e paga, e fa pure a botte per futili motivi,fanno bene a tutelare i loro interessi.
Discorso diverso è quando queste spa, pagano le tasse quando hanno voglia e spesso hanno i bilanci in rosso!senza che nessuno si scomodi per capire come fanno a stare in piedi.
Generalmente qundo un'azienda presenta bilanci in perdita per un anno o due consegutivi, scatta l'accertamento fiscale!!!!e questi?
Johnny Gaspari
25 agosto 2011 alle ore 16:49ci vorrebbe un bello sciopero del tifo. Una bella diserzione di massa dagli stadi con un po di striscioni con su scritto "ANCHE VOI DOVETE PAGARE LE TASSE" e qualche insulto quando li incontrate per strada invece di chiedere l'autografo a sogetti che sanno solo prendere a calci un pallone, anzi in moltissimi casi non sanno fare neanche quello visto i risultati delle nostre squadre a livello europeo.
Basta con sky, basta con mediasetprepium le partite tornate a sentirle alla radio se proprio dovete e forse si recupererà quel poco di sport che è rimasto.
Spiega a tuo figlio che quegli pseudosportivi non giocano perchè non vogliono aiutare l'Italia a rialzarsi e sono sicuro che tuo figlio sarà il primo a mandarli a quel paese quando li incontra. Ricordatevi che i bambini non sanno dire bugie e sono i primi a dire in faccia quel che pensano alle persone.
Acul utopiA
25 agosto 2011 alle ore 16:56i più grandi coglioni di questo mondo dai tempi dei guerrieri romani a oggi con il calcio sono gli spettatori di arene, lontani dall'attività politica si distraggono lodando in coro milionari arricchiti dalla loro stupida fanaticità...
Fabio Musilli
26 agosto 2011 alle ore 11:53Coglione sarai tu. Tu mi insulti, io ti insulto, facciamo così? La passione non si spiega. Detto da uno che segue il calcio senza fanatismo e non è affatto lontano dalla politica.
mauro caputo
25 agosto 2011 alle ore 17:17E' da un sacco di tempo che non vedo partite allo stadio, non intendendo dare denaro a queste mignotte del pallone. Se vogliono si facciano mantenere dai loro presidenti papponi. Tra l'altro è pure evidente che i soldi non gli bastano mai e truccano pure le gare. VADANO A FARE IN CULO, LA TERRA DA ZAPPARE LI ASPETTA.
Giuseppe V.
25 agosto 2011 alle ore 17:18Quel tipo di "lavoratori" possono scioperare tutta una vita senza causare danno al Paese,anzi lo Stato ci guadagna.Quanti soldi circolano in nero su quella specie di "sport" ?
cristian rozzoni
25 agosto 2011 alle ore 17:56Sciopero dei calciatori?E chi se ne frega....
dario del sogno
25 agosto 2011 alle ore 18:42Il mondo del calcio italiano ha veramente rotto il cazzo con tutte queste pantomime di bilanci truccati,partite truccate,giocatori truccatissimi - ma che vadano a giocare ad abudhabi che lì di soldi da buttare ce n'è in gran quantità (sempre che qualcuno se li prenda...) - e per i nostalgici della domenica nostrani,propongo emozionantissime partite a Subbuteo,che ci si diverte anche molto di più !
:)
fabio ascione
25 agosto 2011 alle ore 19:08Facciamo noi uno bello sciopero! Non seguiamo più il calcio in tv per tutta la stagione! Ci sono tanti parassiti viziati in Italia, iniziamo a punire quelli del calcio!
roby f.
25 agosto 2011 alle ore 19:31GDF e Agenzia delle entrate dovrebbero fare dei controlli a tappeto...ma com'è che macinano i miliardi e hanno tutti i bilanci in perdita...altre che controlli degli scontrini ai bottegai...!!!
Sandro Stefanini
25 agosto 2011 alle ore 20:35bisogna sempre andare a fondo di ogni questione... anche se sembra assurdo, lo sciopero dei calciatori ha motivi fondati... i padroni, anche qui con l'aiuto di sedicenti giornalisti, fanno casino, mischiano le carte ed hanno di fatto già rovinato il calcio italiano...
Enrico Biondini
25 agosto 2011 alle ore 20:40I calciatori scioperano per dei motivi assurdi, come se gli togliessero il pane da sotto i denti. Secondo me, sarebbe ora di cavarglielo il pane da sotto i denti non andando più allo stadio. Senza la gente che guarda le partite scompaiono gli sponsor, senza gli sponsor i soldi e magari i calciatori tornano ad essere dei comuni mortali.
renato conti
26 agosto 2011 alle ore 01:11Se vi piace il calcio veramente andate a vedere le categorie inferiori o i bambini. Sveglia! Basta nutrire parassiti.
Jim Tiberius Kirk
26 agosto 2011 alle ore 18:18aggiungo, se permetti, che le partite dell'oratorio sono più oneste e più divertenti sia per i ragazzi che per gli spettatori
gennaro oliva
26 agosto 2011 alle ore 04:37io li manderei a raccogliere i pomodori poi vediamo(visto che il meno pagato gei caalciatori in un anno guadagna piu di quanto io possa guadagnare in tutta la mia vita che dessero il buon esempio)
nataniele m.
26 agosto 2011 alle ore 07:45Si vergognino solo di PENSARE ad uno sciopero.
La colpa è tutta di coloro che seguono questa specie di sport!
alessandro ginesi
26 agosto 2011 alle ore 08:29ma spiegagli piuttosto perche' se scioperti tu se ne fottono tutti i giornali, mentre se scioperano i calciatori che dovrebbero andare invece a lavorare davvero, invece ne parlano tutti....
Max Bitner
26 agosto 2011 alle ore 08:53Caro Amico, l'errore è TUO, come fai a pensare: "In tutto questo devo spiegare a mio figlio (che ha 11 anni) che forse domenica il Cagliari non gioca perché c'è lo sciopero dei calciatori. Come faccio a spiegargli che anche i giocatori di pallone scioperano?".
Significa che ancora hai idea di andare a vedere una partita di calcio..
IL CALCIO.. dopo la RELIGIONE è l'oppio dei popoli, sicuramente quelli italici.. il calcio ed altri sport mediatici sono usati come antidoto per distrarre la gente dalla realtà.. ma quando la realtà fa male.. è assurdo rincarare la dose di antidoto.. bisogna prendere coscienza e dire BASTA.
in primis.. basta anche con il calcio ed altre amenità simili, volete vedere una bella partita.. tifate le squadre dilettanti.
luis
26 agosto 2011 alle ore 09:47buon giorno a tutti
mi viene da ridere che questi prendono ancora in giro il popolo italiano per non dire la verita che le scudre sono piene di debbiti e non sanno come pagare i giocatore ....dovrebbero andare araccogliere i pomodori i giocatori...e imparare a guadanarsi e sapere che sapore ha il soldo...un saluto a tutti .....cambiate sport mica e l'unico in italia ....meno pagati...
Alfo
26 agosto 2011 alle ore 10:05Sciopero dei calciatori?
Possono scioperare quanto cavolo gli pare, chissenefotte.
Fosse per me sarebbero tutti in miniera a scavare carbone o in mezzo alla strada a 40 gradi a riasfaltare le strade piene di buche, gratis.
alne
26 agosto 2011 alle ore 10:16scusa...ma ke ci azzeccano i calciatori!? se gli stadi o i media a pagamento fossero,opportunamente,disertati e gli pseudo-sportivi guardassero il "football" vero nei campetti sotto casa, tutto si aggiusterebbe automaticamente. Ma, ahimè, confido davvero poco sui miei colleghi italioti...
Pier M.
26 agosto 2011 alle ore 11:381) I calciatori sono lavoratori dipendenti e come tali vogliono che alcuni diritti vengano rispettati.
2) non tutti i calciatori guadagnano milioni di euro,in serie A ci sono anche quelli che guadagnano molto ma molto meno e possono (per ovvie ragioni) fino a 40 anni,poi devono cercarsi qualche altro lavoro.
3) gli stipendi di alcuni sono alti per le leggi del mercato.
4) i giocatori che guadagnano svariati milioni di euro versano ogni anno(in realtà versano le società per loro) un sacco di soldi di tasse,molto ma molto ma molto di più di quanto versano in 40 anni coloro che li criticano.
Stefano Feri
26 agosto 2011 alle ore 14:40Ma per cortesia...io la Ferrari o la Lamborghini sotto il culo e la mega villa mica ce 'ho...strapagati per tenersi in forma e divertirsi e basta,non diciamo cazzate...
Vincenzo R.
26 agosto 2011 alle ore 12:24Difficilmente sono in disaccordo con quanto si scrive nel blog. Stavolta è una di queste. La questione dei ricchi viziati che si permettono anche di scioperare non ha senso: l'AIC non rappresenta soltanto i calciatori di A (che guadagnano milioni di uro), ma anche quelli di B, prima divisione, seconda divisione e, dal 2000, serie D. Superfluo, ovviamente, specificare che le cifre che girano nelle serie inferiori sono cifre irrisorie rispetto alle cifre che guadagnano in A.
Vittorio Bernasconi
26 agosto 2011 alle ore 12:30La colpa è solo di quelli che seguitano a seguire il calcio, ne parlano continuamente e non si rendono conto che un tizio che guadagna 10 volte più di un cardiochirurgo solo per tirare calci ad un pallone si rifuta anche di pagare le tasse!
Silvia
26 agosto 2011 alle ore 12:31Rispondo con un articolo di Gramellini che ho trovato molto significativo: E se invece dei calciatori scioperassimo noi? Se decidessimo di colpo e tutti insieme di diventare adulti, smettendo di delegare il nostro umore a bande di mercenari con procuratori al seguito? Per me è più facile, ho la squadra del cuore in serie B. Ma è come smettere di fumare: con un po' di sforzo possono farcela tutti. Il baraccone del calcio si regge su un incantesimo collettivo. Per rivivere le emozioni pure dell'infanzia, il tifoso finge di credere che quei ragazzotti con l'amata divisa indosso siano i suoi avatar. Trasferisce le sue rabbie e le sue speranze a giocatori che non le
condividono: perché ignorano la storia del club e perché comunque non gliene importa niente. Sono lì per guadagnare. E per vincere. Ma vincere per se stessi e i propri compagni. Mica per noi. Credetemi, li ho conosciuti da vicino quando facevo il giornalista sportivo: nelle interviste ci incensano, ma in cuor loro ci considerano dei pirla. E hanno ragione.
I calciatori sono una casta che ci sfrutta, esattamente come quell'altra. Il parallelo è impressionante: anche in politica deleghiamo a professionisti prezzolati la realizzazione dei nostri desideri, imprestando loro ansie di cambiamento che essi fingono di sottoscrivere nei comizi, per poi irriderle e svilirle nel chiuso degli spogliatoi (pardon, delle aule parlamentari). Mentre noi con la bava alla bocca ci dividiamo fra destra e sinistra, Inter e Milan, i nostri avatar vanno a cena insieme, badando ai loro interessi comuni. Il rimedio? Una cura choc: stadi vuoti, urne vuote. E' ora di ritirare le deleghe e di diventare tifosi di noi stessi.
Alberto
26 agosto 2011 alle ore 12:50Ormai si è perso il senso della misura!!
Prova a spiegargli che si arriva a pagare un ragazzo per giocare in seconda categoria, nel suo piccolo paese, 1800 euro al mese!! E che si arriva a pagare i giocatori dei tornei estivi di calcetto (per divertirsi??)!!
Tutto questo nella nostra Sardegna, dove se chiedi 1800 euro al mese per farti il culo lavorando ti ridono in faccia!!
alessandro benzi
26 agosto 2011 alle ore 13:35fare lo sciopero per protestare contro una ditta che gia' tira il fiato con i denti davanti,....mi sembra una gran cazzata.
Questa e' la soluzione piu' intelligente che i sindacati vi hanno proposto?......cercate di fare tutto il possibile per aiutarla la ditta invece di aumentare i danni..
Mario L.
26 agosto 2011 alle ore 14:06
Il meno pagato della serie C prende almeno 10 mila euro al mese. Ben venga per voi atleti del pallone! Non discutete se vi chiedono un sacrificio in più non mi pare possiate indignarvi o sentirvi tali per moda.
Francesco B.
26 agosto 2011 alle ore 14:13E' una vergogna. I calciatori si lamentano???? Scioperano???? Ma veramente siamo fuori?? Questo e' un circo che deve finire. Lo sport...e' un'altra cosa. Politici e calciatori a 1000 euro al mese...poi voglio vede' quanti ne rimarranno.
David
26 agosto 2011 alle ore 14:17FINCHE' CI SARANNO DEI COGLIONI CHE VEDRANNO LE PARTITE CI SARANNO DEGLI IGNORANTI DECELEBRATI CHE VERRANNO PAGATI MILIONI PER TIRARSI ADDOSSO UNA PALLA.
Ad maiore.
gaetano alberto sciacca
26 agosto 2011 alle ore 14:22Ragazzi cosa ne dite se per una volta lo sciopero lo facciamo noi?
Chi e' abbonato alla paytv non guardi la partita, chi e' abbonato allo stadio vada pure e fischi per 90 minuti le due squadre in campo.Non cambieremo le cose certamente ma almeno per un' ora e mezza saremo soddisfatti!
Che ne dite?
stefano bertelli
26 agosto 2011 alle ore 14:46Ma che vadano a farsi inculare
David C.
26 agosto 2011 alle ore 15:12Il diritto di sciopero lo devono avere tutti in un paese democratico, anche se ci appare immorale, non deve apparirci illegale.
Tanto più che in uno sciopero di questo tipo, ci speravo, c'+ un aspetto positivo molto importante... Alcuni dei seguaci del pallone, potrebbero disallinearsi da quella vita dedita solo al tifo, che ottenebra le loro menti. Forse non saranno molti, ma ci sarà comunque qualcuno, che si disinnamorerà di questo circo e magari inizierà ad indignarsi anche per i problemi che ci affliggono come nazione.
E' un po' come se con questo sciopero, i giocatori volessero rimarcare il loro status di privilegiati, e spero qualcuno storcerà il naso... si arrabbierà, per la mancanza di rispetto che questi individui hanno verso chi avrebbe veramente motivo per scioperare.
Diciamo che cinicamente parlando, questa situazione, ha un effetto disillusivo su quello che è l'orizzonte mentale italiano.
Filippo Orlandi
26 agosto 2011 alle ore 15:25In tempi di guerra occorrono uomini da mandare al macello e allora inventano un perfetto soldato che uccide il mostruoso nemico diventando l'eroe di cui tutte le belle ragazze si innamorano, così che tutti i ragazzi scelgano da soli di andare in guerra e diventare eroi.
In tempi di pace occorrono uomini non pensanti e ignoranti non in grado di creare problemi e allora si inventano il tronista o calciatore o qualcos'altro che comunque ha la terza media, guadagna un sacco di soldi e di cui tutte le belle ragazze si innamorano, così che tutti i ragazzi scelgano di diventare tronisti e calciatori e loro possano continuare a fare cosa vogliono con il nostro benestare, a patto che, se non diventiamo tronisti ci lascino almeno guardare la partita di calcio.
Loro non sono molto inteligenti ma si sà..in un paese di cechi, chi ha un occhio solo, è re.
Jim Tiberius Kirk
26 agosto 2011 alle ore 18:13non è che non sai come spiegargli che non puoi comprargli il motorino, piuttosto che le scapre griffate, piuttosto che una fiorentina al posto della pasta col tonno; no, tu non sai come spiegargli che il cagliari non gioca? glielo spiego io, si fotta il cagliari e tutti i tifosi di tutte le squadre di calcia.
lino nichelatti
26 agosto 2011 alle ore 22:21tecnicamente uno sciopero significa, da parte del lavoratore, rinunciare alla diaria, astenendosi dal lavoro, per indurre il datore di lavoro a recedere da decisioni prese contro l'interesse della categoria...questo non avviene nel calcio perchè comunque si reupera la giornata...sarebbe più corretto parlare di blocco delle partite...poi, i commenti sono superflui...tra tutti il più sensato è quello che fa riferimento agli stipendi di giocatori di II categoria che sono più alti di quelli di un impiegato...con due allenamenti alla settimana e una partita al sabato o alla domenica mattina, tirano su una riga di soldi che te la raccomando...e un calciatore di serie A dovrebbe guadagnare poco?...ma se tu sapessi che con il tuo "lavoro" fai campare milioni di persone (pensate a quanti impieghi sono alimentati dalle partite di calcio..., lo faresti per pochi spiccioli? Se giocassi nella Dinamo Kiev o in altre squadre del popolo di staliniana memoria...ma in una logica capitalista come la nostra....allora prendiamocela con il sistema tutto!!!...altrimenti godiamoci le partite quando hanno il piacere di cominciarle...
ALBERTO L.
27 agosto 2011 alle ore 01:01se ne parla troppo e spesso senza essere informati leggere http://bocca.blogautore.repubblica.it/2011/08/26/lo-sciopero-dei-calciatori-e-il-contributo-di-solidarieta-chi-ha-ragione/per capire
paolo p
27 agosto 2011 alle ore 03:07Ho 40 di calcio sulle spalle; giocatore, arbitro, dirigente ed allenatore. Quando le mie squadre per qualche motivo scendevano in campo con qualche minuto di ritardo ecco arrivare nel comunicato successivo la multa da parte della federazione. Ora i giocatori delle squadre di serie A non vogliono scendere in campo. Mi domando: perchè se era prevista una data ed un orario di una giornata di campionato viene spostata invece di mettere la dovuta multa alle società responsabili della mancata scesa in campo? magari di 100.000 e con partita persa a quelle formazioni che non si presentassero in campo. I presidenti potrebbero così fare rivalsa per il danno subito sui giocatori. Io se decidessi di fare sciopero mi verrebbero ritirati i soldi dallo stipendio, insomma lo sciopero me lo pagherei, lo pagassero anche loro.-
francesco giglio
29 agosto 2011 alle ore 11:46Io propongo di cambiare le regole del calcio. le partite si dovrebbero svolgere sempre tra due squadre contrapposte, solo che una dovrebbe essere composta da 11 calciatori e l'altra da 11 leoni affamati. vince chi sopravvive! Solo in questo caso sarebbero giustificati certi stipendi di quei parassiti con i pantaloncini. E si ridurrebbero anche le differenze sociali, visto che a quel punto un calciatore avrebbe le stesse probabilità di tornare vivo a casa che ha tutti i giorni un operaio. Io mi sono convertito, niente piu' scommesse la domenica, niente piu' soldi spesi per abbonamenti per vedere quei vili pidocchi arricchiti in tv, niente di niente! PS io non gioco per vivere, lavoro! Io non mi alleno 2 ore al giorno per giocare 90 minuti la domenica, ma lavoro 10 ore al giorno dal lunedì al sabato compreso! Io non guadagno milioni di euro, ma 1000 euro al mese! Per provare vergogna bisogna avere dignità...
marco pisellonio
29 agosto 2011 alle ore 12:59Basta che gli spieghi che esistono anche calciatori che guadagnano 3-4000 euro al mese (e a 35 anni finiscono la carriera). E che anche il calciatore è un lavoro com e tutti, che prevede diritti e doveri per cui vale la pena scioperare. Semplice.
Salvatore M.
29 agosto 2011 alle ore 14:06Io sono un vecchio appassionato di calcio,quando giocavano i Rivera,i MAZZOLA ,iDE SISTI ecc... ecc... Poi ho abbandonato il calcio quando mi sono accorto che i giocatori non giocavano con il cuore ma solo per i soldi....vogliamo risolvere i problemi del calcio?.. Benissimo ...diamo a questi signori calciatori italiani uno stipendio di solo 1.200 euro al mese e senza introiti per le pubblicita' che fanno...Quanti giocatori pensate che resterebbero per pura passione?!!!...e inoltre via i giocatori stranieri dalle squadre di calcio!!!!...Io sono sicuro che non faremmo piu' delle figure di merda sopratutto ai campionati mondiali!!!...e inoltre le mogli dei calciatori devono fare le mogli!!!...come una volta e non fare pubblicita'!!!...Tifosi la colpa e' anche vostra!!!...ritorniamo al vero calcio,giocato con il cuore e non con il portafoglio!!!...la parola sciopero e' una vergogna!!!..ci sono famiglie che vivono con 800,00 euro al mese,e' un insulto per chi lavora tutto il giorno e voi guadagnate molto.molto di piu'...vergognatevi!!!!
