
L'Italia all'islandese
28 agosto 2011 alle ore 19:52•di MoVimento 5 Stelle
L'Italia andrà in default. Anzi, c'è già. Non ce lo diranno mai, perché Germania e Francia non possono permettersi di mandarci in fallimento (gli dobbiamo troppi soldi). Ma una nazione con 2000 miliardi di debito è fallita, c'è poco da fare. E quindi pagheremo gli effetti del default ma ci diranno che siamo salvi. Un mio amico islandese mi ha raccontato di come hanno fatto loro a fregare il default e ho pensato che se l'Italia fosse vissuta dagli islandesi sarebbe un'altra nazione. Già, sarebbe... Tino V.
Commenti (24)
giorgio p.
28 agosto 2011 alle ore 20:56l'italia è in default fin dalla sua nascita nel 1861,visto che la prima cosa fatta dal rè fu istituire la guardia di finanza per farsi pagare le tasse dal sud dato che il regno del piemonte era pieno di debiti con la francia,la storia si ripete sempre oggi oltre che con la francia pure con la germania e altri.
maria c.
28 agosto 2011 alle ore 21:12Mi piacerebbe, anzi, ci piacerebbe sapere cosa ti ha raccontato il tuo amico islandese.
Anna S.
29 agosto 2011 alle ore 10:01anche a me piacerebbe saperlo! anna scali SO
Obi Kenobi
29 agosto 2011 alle ore 11:35Anche a me piacerebbe saperlo.
F.PRATOLA
29 agosto 2011 alle ore 12:13La risposta la avrete collegandovi al seguente Link:
http://www.landriscina.it/wp/?p=279
mario mario
28 agosto 2011 alle ore 22:33cari amici e saf beppe....
voglio risottolineare argomento default!!
che il ministro tremorti a precisato che ci saranno per tutti gli eurobond praticamente investere sull europa e quindi aiutare precisamente con capitali i stati in difficoltà!!????????? chi aiuterà chi??? investire sui debiti degli stati europei ??? italia spagna grecia irlanda portogallo !!!
sarebbe la fine dei risparmi dei piccoli risparmiatori considerati sicuri !!! stati in default !!! italia in tripla d come stati uniti!
grecia portogalllo e irlanda sono finiti!! e come andare da un debitore e dagli i tuoi risparmi e pensare che poi te li dia indietro??? bisogna cercare di essere obbiettivi ! solo la germania e la forza trainante fino che ne avrà voglia e si accomoderà alla bce ...accetterà mal volentieri visto che sarà lei a pagare in prima persona aiutando i stati debitori! se si fermerà come previsto nel 2012 ! la stagnazione o parlando di recessione tedesca ,la ripresa vedremo la bce ad rattoppare con ingenti somme di liquidità stampando ristampando ristampando soldi carta straccia!! come sta facendo la federal reserve comprando i suoi titoli di stato!!
il sistema e tutto malato di signoraggio speculativo!! intanto italia se non andra in default! molta gente italiana non pagheranno piu nessuna tassa perche non si arriverà piu a fine mese solo per mangiare e...acqua luce e gas si scordino imu tarsu etc etc etc . i soldi li prenderanno da un altra parte!! visto che la povertà aumenta anche grazie ai capucetti rossi 3000 dello stato che favoriscono immigrazione garantendo l america con 40 euro e sigarette etc al giorno vito e alloggio a persona in uno stato precario con debito di 40000 euro a cittadino !!! chi vuole la benedizione ascolti nel suo profondo e quello che puo dare e non si fidi dei 3000 capucetti rossi ricordatevi che loro lo fanno per mestiere e non per volere divino!! saluti come sempre agli amici staff beppe grillo
Federica P.
29 agosto 2011 alle ore 00:13Come se il default fosse una passaggiata insomma..
Giuseppe maldera
29 agosto 2011 alle ore 00:55Cosa dire di nuovo? Sicuramente un paese come il nostro sembra ormai aver ampiamente dimostrato che non possa esprimere una classe politica sana e onesta ma solo espressioni mafiose e malavitose. Nessun cittadino deve rispondere dei debiti che ci hanno imposto e disobbedire ogni qual volta quei delinquenti che ci governano emanano leggi o qualsiasi loro disposizione. Fintanto che loro per primi non daranno il buon esempio.
claudio gardini
29 agosto 2011 alle ore 13:00l'esempio, caro amico lo dobbiamo dare noi, altro che loro, se aspetti questa classe politica stai fresco! dobbiamo togliere al piu presto tutti i nostri conti correnti dalle banche. è l'unico esempio possibile per far vedere a tutti che senza i nostri soldi non si va da nessuna parte. chiudere i mutui, saldare i prestiti e NON CONSUMARE PIU', ma proprio più.
e vedrai come si cagano sotto !!!!!
l.
29 agosto 2011 alle ore 02:15"Ma una nazione con 2000 miliardi di debito è fallita, c'è poco da fare."
Ehm.......non è così semplice!
Leggi qui sotto.
Germania 2,200 mld. circa di debito.
Giappone 8000 mld.
USA 14.000 mld.
Bartolomeo Sciascia
29 agosto 2011 alle ore 07:53Ok, ma dalla tua lista togli il Giappone che e' l'unico con sovranità monetaria! E c'è una bella differenza!
roby f.
29 agosto 2011 alle ore 08:23Non conta quanto devi ad un Creditore, quello che conta è se sei in grado di pagare il debito!.
La maggior parte del D.P. è costituito da titoli a lunga scadenza, vita media 7 anni, ogni punto percentuale di aumento, costa 20 mld in più d'interessi,oltre ad altri costi legati all'emissione di questi titoli.
Il bello è che da Luglio a settembre e dicembre,del corrente anno, scadranno una marea di questi titoli..e i fondi ue di protezioni sono indufficenti..
Il saldo tra l'entrate e l'uscite dello stato è meno 0,7 nel 2010, ciò vuol dire che speso 100 ha incassato 99,3...più va sommato il costo dell'interessi del debito pagati con l'emissione di altri titoli con scadenze future.
l.
29 agosto 2011 alle ore 12:08Lo sò roby, lo sò, era per dire che molti parlano di debito senza avere la giusta percezione del problema.
Il debito italiano viene giudicato inaffidabile per molti parametri che vanno al di là della sua entità numerica.
Il rapporto col pil certo, ma non solo, e non principalmente, è la credibilità dell'intero sistema economico politico italiano che è bassa,
la sua incapacità politica di risolvere i problemi, e l'incapacità cronica di esprimere una classe imprenditoriale valida.
Saluti.
roberta s.
29 agosto 2011 alle ore 07:52C'è anche a dire che loro sono solo trecentomila e noi sessanta milioni, c'è poi da dire, e lo so per bocca loro, cisto che ho vissuto là per un anno, vent'anni orsono, ma mi sono rimasti contatti, che non è tutto oro quel che luce...
roby f.
29 agosto 2011 alle ore 08:09Siamo Falliti!anzi siamo in "amministrazione controllata" i nostri 3 curatori sono merkel sarkosy e trichet.
Questa classe Politica,tutta, non è in grado di resettare il sitema,ossia, fare quelle riforme strutturali che riguardano tutte le istituzioni pubbliche e anche private.
Tutti i provvedimenti annunciati fino ad oggi, non verranno mai applicati, per ovvi interessi di potere,questa catena di sant'antonio politica va spezzata!!!con le buone e o con le cattive!
Se Tremorti spera negli Eurobond...minacciando di fare "l'untore" impestando l'ue, si sbagli di grosso!!!.
Prima procediamo al reset è meglio!!la procedura è molto semplice, si inizia a saltare di qualche mese il pagamento di pensioni.stipendi,ecc...vedrete come la gente uscirà dalle case e "assalterà" i palazzi del potere!!!...
State sicuri per quanto l'opposizione reclami elezioni anticipate, in realtà nessuno le vuole, hanno paura di questo movimento!!!
Pierluigi M.
29 agosto 2011 alle ore 10:36C'è una ricetta straordinaria, che nessuno vuole applicare, magari può sembrare qualunquismo, ma non è così. Tiriamo sù l'economia noi cittadini che paghiamo le tasse sullo stipendio e le pensioni. Facciamo una legge di iniziativa popolare che abolisca il prelievo forzoso delle tasse dallo stipendio (la previdenza meglio di no). Poi ci pensiamo noi a fare la dichiarazione dei redditi. La persona corretta la farà, gli altri evaderanno chi tutto chi poco, ma sicuramente aumenterà la disponibilità del cittadino che comprerà di più e l'economia inizierà a rigirare. E poi ci sentiremo anche noi un pò come quegl'imprenditori che pagano in nero lo straordinario perché lo vuole il lavoratore. Non ci compreremo lo yacht da 70 metri ma una barchetta, affitteremo di più le case al mare, andremo all'estero, faremmo vedere che non siamo così poveri (tutti in Germania e Francia) e via dicendo. Lo Stato andrà a rotoli? Può darsi, ma è un tentativo che va fatto, tanto anche così...
Chi inizia con la proposta?
Gilda Caronti
29 agosto 2011 alle ore 23:18purtroppo è una vecchia e buonissima idea, ma è vietato abrogare leggi che riguardino il fisco, sai com'è..... democrazia va bene purchè paghino sempre gli stessi!
Obi Kenobi
29 agosto 2011 alle ore 11:35Mi spiace, ma il commento del giorno di Tino è molto fiacco. Non offre spunti, non dice niente di nuovo; non avevate nulla di meglio da postare?
l.
29 agosto 2011 alle ore 13:00Dopo la "normalizzazione dell'italia, a chi toccherà?
Credo che toccherà alla francia, poi alla germania, e poi alla danimarca, poi alla finlandia, svezia, e norvegia.
Che cos'hanno in comune questi paesi, per dover essere normalizzati?
Pensateci, e forse avrete l'illuminazione!
roby f.
29 agosto 2011 alle ore 13:26600 VAGABONDI stanno protestando, perchè stanno rischiando di perdere la loro finta "occupazione",in nome dell'nteresse collettivo delle piccole comunità!
La realtà è che questo "apparato" non vuol mollare..la seggiolina...magari di tipo pieghevole, ma pur sempre seggiolina!.
Io faccio il revisore dei conti nel mio condominio che è molto più grande di tanti piccoli comuni e vi posso grantire che io e altre persone non prendiamo un euro!!pur rompendoci le palle.
Il n/s dipendente,l'amministratore ci costa circa 5-6 euro all'anno, compreso tasse e contributi.
Sarei curioso di sapere, quanto spendano per amministrare comuni di 1000 abitanti, limitatamente al costo del personale,politico e strutturale.
Caro Beppe, invitiamoli a farci sapere qual'è il costo procapite per ogni cittadino!!!riferito soltanto alle sole tre voci sopra indicate.
Poi lòo compariamo ad un Comune di 150.000 abitanti e vediamo cosa esce fuori!.
Loro non mollano..noi neppure...!!
Harry Steed
29 agosto 2011 alle ore 15:31Per una Soluzione a Breve.
In certi momenti occorre essere positivi ! Non ci sono soldi ? Troviamo un modo diverso di pagare.
L'esperienza greca ci ha insegnato che i tedeschi amano il mare ed hanno una certa propensione ad investire nelle Isole.
Adesso qualcuno potrebbe pensare di dargli la Sicilia ma personalmente, da Veneziano, propenderei per la cessione di tutte le isole Veneziane e, per promuovere l'acquisto in blocco, si potrebbe offrire in omaggio la terraferma della provincia, Lido e Giudecca comprese (e, se volgliono, il Mose ....) In questo modo si otterrebbe il beneficio principale di salvare Venezia, ridurre le spese statali di una provincia (di fatto si elimina una provincia) e saldare una patre del debito pubblico dello stato iTAgLIAno.
Per i Veneziani, essere governati Roma o da Berlino potrebbe non cambiare molto, se poi i Tedeschi spostassero il Ministero del Turismo a Monaco potrebbero essere parificate anche le distanze in Km.
Ovviamente ad una eventuale asta dovrebbero poter partecipare, per correttezza, anche i Francesi e qualche altro creditore dello stato italiano.
Per un'asta del genere solo dai diritti televisivi si potrebbe tirar fuori una fortuna (Rai o Mediaset?).
Gilda Caronti
29 agosto 2011 alle ore 18:59Le situazioni paradossali si sprecano: da un lato hai i Bot e quindi tifi per lo stato, dall'altro cerchi di pararti dai colpi che lo stesso stato ti infligge per derubarti legalmente!
Se sei un operaio potresti avere investito in un fondo le cui azioni saliranno quando tu sarai licenziato per il bene del valore del tuo fondo pensione!
O ci liberiamo davvero di questa proprietà finanziaria (magari studiando le monete alternative o provandoci con quelle come il WIR, il BIT, e le monete deperibili già sperimentate nella Spagna del 1936) oppure non ne veniamo fuori perché ciascuno di noi diventa l'ostacolo della propria libertà se guarda il proprio interesse di proprietario finanziario.
Dobbiamo guardare le cose e scegliere in che modello di civiltà e di mondo vogliamo investire: una comunità fondata sull'empatia e la collaborazione, oppure una società instaurata e mantenuta con la violenza delegata agli stati e agli armati, in cui si finge magari un gioco delle parti spacciato per politica, in cui gli interessi mafiosi di confrontano e si affrontano sempre a spese dei senza potere che sono poi anche i senza proprietà finanziaria.
Perché è vero che questa mancanza di legame tra la ricchezza effettiva e il suo equivalente rende impossibile un equilibrio tra proprietari finanziari e mondo reale. Dobbiamo lasciare i mercati vuoti, che se la sbrighino loro la crisi, noi occupiamoci di vivere senza vincoli che non siano umani, che non abbiano un senso dal punto di vista di quello che vogliamo sia il mondo.
Noi come detentori di quote del debito dobbiamo promuovere una class-action e un audit pubblico per stabilire in che misura questa quota vada ridefinita e ri-suddivisa
SEGUE
Gilda Caronti
29 agosto 2011 alle ore 19:00Non ha senso che il debito debba pesare su chi non ha alcuna convenienza alla tenuta dei conti dello stato.
E a guardare bene non mi pare proprio che siano i lavoratori i maggiori creditori del debito pubblico italiano e forse nemmeno i pensionati "normali" Andiamoci a guardare dentro e vediamo cosa c'è così sapremo chi subirà un contraccolpo dal disconoscimento del debito e potremo salvaguardare il frutto del lavoro e del risparmio (ad esempio fino al limite dei redditi dichiarati lecitamente considerando anche gli ascendenti magari)
Ma sapremo anche chi si sta mangiando tanta parte delle nostre fatiche lavorative, attraverso il generoso dispendio dei nostri governanti!
E a costoro non faremo nessuno sconto, per le banche saremo un popolo glaciale, come gli Islandesi!
In nome della dignità e della libertà di tutti, che i titoli tossici tornino a chi li ha messi in giro: noi abbiamo messo lavoro e fatica e rivogliamo i frutti che ci spettano, che siano una pensione o dei risparmi o l'assistenza sanitaria e la scuola, ma chi ci ha messo solo la furbizia è ora che rimanga a bocca asciutta!
roby f.
29 agosto 2011 alle ore 20:01Da "Arcore con furore"...il trio a deciso sopprimiamo tutte le Provincie...però...però...ci vuole una riforma costituzionale...tò..ma guarda un pò!!!.
Ennesi presa per il culo!alla faccia nostra, dopo tre anni si svegliano!!!.
Ho sempre sostenuto e anche Beppe l'ha ripetuto che prima si doveva procedere alla riduzione dei Comuni fissando un tetto eqilibrato tra territorio e popolazione, minimo 150.000 abitanti, poi provvedere all'abolizione di Provincie ed enti vari!.
Nell'immediato potevamo vendere la RAI,Togliere i Finanziamenti ai Giornali,Stop alle missioni militari,stop agevolazioni Vaticano, riforma dei corpi di polizia e smilitarizzazione.
E molto altro ancora..così non si va da nessuna parte!!e ne riparleremo fra qualche giorno, quando ci saranno le aste dei btp.!!
