
L'insostenibile costo dei libri
2 agosto 2011 alle ore 12:35•di MoVimento 5 Stelle
Ricardo Franco Levi, il pdimenoellino che propose la legge bavaglio sulla Rete come sottosegretario all'editoria del Governo Prodi, è ancora in circolazione a protezione degli interessi delle lobby degli editori. Mentre in Corea del Sud vengono eliminati definitivamente i libri cartacei dalle scuole, Levi è riuscito dopo due anni di duro lavoro a far approvare la nuova disciplina del prezzo dei libri. Non si potrà vendere on line un libro con uno sconto superiore al 15% del prezzo di copertina con alcune eccezioni. Levi deve capire alcune cose. La prima è che è in Parlamento per fare gli interessi dei cittadini e non degli editori. Se vuole farlo si faccia assumere da uno di questi e si tolga dai coglioni. La seconda è che il prezzo lo decide il mercato e i libri digitali costeranno sempre meno.
Commenti (126)
tina ghigliot
2 agosto 2011 alle ore 12:47è sempre la stessa storia !!! paghimamo eserciti di politici di tutti i livelli per lavorare contro il paese. Ma quanto manca ??!!!!!
Marco G.
2 agosto 2011 alle ore 12:48Vedete come spendiamo bene i nostri soldi in tasse ....
dario del sogno
2 agosto 2011 alle ore 12:50queste facce da culo - senza vergogna e senza pudore - continuano ad imperversare ...BASTA!!!
Federico Mina
2 agosto 2011 alle ore 12:52ma invece di fare leggi serie e pensare ai problemi del paese.... perdono tempo a fare queste leggi del ca**o?
Diego Rossi
2 agosto 2011 alle ore 13:19Levi,
non fermerete ne la rete, ne il popolo.
Per voi ci sarà solo l'esilio e l'infiamia per l'eternità.
Altroche rivoluzione culturale, qua vi si fa una cambio epocale del quale voi fate fatica a capirne la portata. Presto sarete storia, una brutta pagina delle storia del paese. Traditori infami!
Alex Scantalmassi
2 agosto 2011 alle ore 13:29I cittadini devono pagare fino all'ultimo, ci mancherebbe.
Perchè non mette anche l'obbligo del pagamento dei libri con carta di credito come vuole il suo capo Bersani?
Ne guadegneremo in traccabilità.
E basta, ovvio.
paolo bellenghi
2 agosto 2011 alle ore 13:29purtroppo debbo dire che buona parte delle case editrici italiane sono in mano ai correligionari dell'ineffabile ricardo franco levi. per cui nessuna meraviglia se la nota lobby riesce ancora una volta a distorcere il mercato a proprio vantaggio. Mi vergogno di essere modenese e per i modenesi che hanno votato ed eletto questo figuro.
Jan g.
2 agosto 2011 alle ore 13:53C'é qualcosa nel "doppio" cognome che tradisce la presunzione di quelli che vogliono le "elite"?
Ebbene se ne faccia una ragione, con internet, quella cosidetta "elite culturale", di chi si poteva permettere i libri e chi no é finita, morta!
Quando se ne rendereanno conto, non sarà mai troppo presto, che tristezza certi figuri, non hanno nemmeno la minima pudicizia, di celare quanto siano corrotti dalle lobbies, ragazzi ma in che mani siamo e siamo stati! Per liberarcene l'unica é spazzarli via tutti!
Barbara B.
2 agosto 2011 alle ore 13:53Bene, così invece di comperare libri nuovi, impareremo a comperare quelli usati! Ci sono un sacco di siti dove cittadini come me comperano e vendono libri usati, ben tenuti. Costano anche un quinto di copertina (se l'ho letto e non mi interessa tenerlo, ma mi occupa solo spazio, non ho problemi a rivenderlo). Si risparmia carta di tiratura e non si consuma energia del tablet.
Laura Litti
2 agosto 2011 alle ore 13:56BASTA!BASTA!BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Laura Litti
2 agosto 2011 alle ore 13:57BASTA,BASTA,BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
dr. Jekill
2 agosto 2011 alle ore 13:58L' unico modo per togliere di torno la marmaglia che infetta il parlamento è di cacciarli tutti a legnate sul groppone a cominciare dal plurindagato e ladro patentato p2ista silvio berllusconi e a seguire il tremebondo leghista bossi.
giorgio peruffo
2 agosto 2011 alle ore 14:00Ovviamente non sono contento della situazione del Paese e della classe politica fatta di presuntuosi ignoranti, ladri e venduti.
Mi consolo pensando che ormai molti italiani non faranno più l'errore di dare il voto perchè si fidano di un patito ma lo daranno alle persone che hanno dimostrato di essere oneste.
Un ladro, se cambia tessera di partito, rimane comunque un ladro e non diventa onesto solo perchè ha cambiato tessera.
Rosario Pasanisi
2 agosto 2011 alle ore 14:07Ma come non l'ha firmata ancora il grande dormiente della repubblica? Che strano, ho un idea, gli mandano dei fogli bianchi lui li firma in anticipo e il parlamento puo fare tutte le leggi/cagata che gli piace.
robert p.
2 agosto 2011 alle ore 14:17ma sta gente qua , andare in pensione mai!!!!!
questo levi qua e' stato giovane negli anni 70/80
robert p.
2 agosto 2011 alle ore 14:20e da allora i tempi , mezzi di comunicazione, sono molto cambiati.bisogna che gente cosi si ficchi in testa che internet e i libri digitali sono il futuro!!ITALIA=PAESE PER VECCHI e' questo quello che dicono all'estero, l'unico mio dispiacere e' che i giovani non hanno colpe!
Giacomo Vincenzi
2 agosto 2011 alle ore 14:23Riflettiamo anche un attimo sul fatto che la legge difende le piccole librerie contro la grande distribuzione.
E' curioso che ogni tanto siamo strenui difensori del mercato libero, ogni tanto siamo socialisti, ogni tanto semplicemente collettivisti: biogna essere in grado di sviluppare un pensiero coerente capace di rivolgersi alle persone e agli interessi più diversi. Quando, ad esempio, le grandi catene come Coop, Leclerc, i grandi supermercati insomma, rovinano i piccoli negozi coi loro "sottocosto" selvaggi ci incazziamo; eppure se non ci fosse una legge che disciplina un minimo la materia, sarebbe decisamente peggio. Ma anche in questo caso si tratta di "mercato"!
Leggo il piccolo post qua a lato, e subito penso: vero, incentiviamo i coltivatori locali! Ma come? Facciamo dello statalismo nel commercio al dettaglio? Perché i casi sono due: o il Comune spende di propria iniziativa per creare un negozio e rifornirsi dai "locali", o non so davvero come si potrebbe fare! Costringiamo i produttori locali, persone che magari (che ne sappiamo?) non vanno nemmeno d'accordo tra loro, a fare una società? Costringiamo la gente ad andare a comprare dal contadino? Tanti già lo fanno, ma come possiamo costringerli? D'altronde......il mercato è libero, o solo a intermittenza?
Vorrei solamente che chi scrive, chi commenta ecc avesse una visione più generale dei problemi, tutto qua.
Saluti
Monika S.
3 agosto 2011 alle ore 14:42E guarda caso il provvedimento arriva proprio quando Amazon stava per lanciarsi sul mercato dei libri scolastici, potendo tranquillamente fare concorrenza anche alla grande distribuzione, oltre che alle piccole librerie.
E' ora di smetterla di pensare che il piccolo commerciante possa reggere la concorrenza della GDO e delle grandi catene (che sono quasi tutte in mano ai grandi gruppi editoriali) sulla stessa offerta di libri mainstream.
C'è bisogno di specializzarsi e di capire il bisogno di quale nicchia di mercato colmare.
Qûr Tharkasdóttir
2 agosto 2011 alle ore 14:31Andateveli a comprare all'estero. Prima del loro brutto attegiamento verso Wikileaks, compravo da Amazon.co.uk, e spesso ci trovavo dei libri italiani meno cari quanto in Italia, e con le spese di trasporto molto meno elevate della Posta. Ci sono tanti siti, come il francese PriceMinister.com, o i siti internazionali di Alibris, Abebooks, viaLibri, ecc.
Simone Chistè
2 agosto 2011 alle ore 14:34Caro Beppe, ti seguo fin dagli inizi del blog e ti ho appoggiato in quasi tutte le tue battaglie, ma purtroppo su questa non posso proprio darti ragione, La leggi di Levi, che tu dici favorive la lobby degli editori, la ritengo una legge giustissima, anzi forse troppo tenera. Innanzitutto gli editori che ne trarranno vantaggio saranno sopratutto i piccoli editori, e non le solite facce che siamo ormai abituati a vedere. Ma soprattutto potranno tirare un sospiro di sollievo le piccole librerie indipendenti, da anni martoriate dalla concorrenza spietata di supermercati siti di vendita on-line e adesso dal gigante Amazon, che anche grazie alla sua sede in Lussemburgo, poteva proporre degli sconti a cui una normale libreria non poteva nemmeno avvicinarci. Secondo me si tratta solo di fare delle scelte: una scelta fra far sopravvivere i iccoli editori e le librerie indipendenti italiane (tralascio tutto l'argomento riguardo il valore culturale di quest'ultime) o favorire come sempre i soliti colossi internazionali. A voi la scelta
FULVIO G.
2 agosto 2011 alle ore 15:09...ma checcazzo..possibile che non ce ne sia uno che pensi prima ai cittadini e poi al rendiconto elettorale...più cerco di vivere a 5 stelle e più scopro che i coloro che dovrebbero dare l'esempio e rappresentarci si fanno i cazzi loro e basta...a partire dai sedicenti "di sinistra"...è ora che ognuno organizzi un Vday nella propria piazza!!!
Massimiliano P.
2 agosto 2011 alle ore 15:25Meno Male che anche Beppe ogni tanto.....
"PISCIA FUORI DALL'URINARIO"
Proibire sconti superiori al 15% on line, non fa altro che SALVARE il mercato librario che stava inesorabilmente andando verso una deriva dei grossi editori e i grossi distributori, con gli editori che scavalcando le distribuzioni locali danno alle GROSSE catene (coop comprese) libri a sconti superiori agli sconti destinati ai piccoli librai...la conseguenza e' la vendita di libri con sconti del 30% al supermercato quando un libraio ha appena lui il guadagno sui libri del 30% ..a volte anche meno!
Qualcuno potrebbe pensare che cosi' il "consumatore" paga meno i libri che sono scontati al 30%....UN PAR DI BALLE..perche gli editori mettono i prezzi sui libri calcolando i costi anche degli sconti dati alle catene e mettono in vendita le novita' a 20/25/ 30 EUOro!!! e chi se lo compra un libro da leggere una volta a 30euro?
Poi per quale motivo un editore puo' vendere libri direttamente allo sconto del 30% quando lo stesso sconto lo riserva al libraio?
VOLETE LA MORTE DEI LIBRAI? se e' questo che volete ...allora fate pure...ma cosi' facendo saranno LORO a decidere quali libri DOVETE leggere perche saranno SOLO quelli siponibili nelle grandi catene!
Vai beppe ogni tanto anche te puoi sparare qualche cazzata...che si evita comunque sentendo il parere di chi lavora nel settore!
PS. il libro eletronico in Italia e' un Flop...e lo sara' fino a che siamo abituati a tenere un libro in mano..2 o 3 generazioni ancora direi (diverso il discorso dello scolastico)...poi il libro non si scarica...non si rovina con la sabbia o il sale...lo puoi prestare...e lo puoi dare da leggere a tui figlio mentre tu ne leggi un'altro!
Alessandro Zigliani
3 agosto 2011 alle ore 08:17Mi spiace deluderti, ma temo tu non abbia mai preso in mano un Kindle. Se tu l'avessi fatto, sapresti che non c'è quasi nessuna differenza con un libro di carta per quanto riguarda romanzi e altra roba senza figure.
Presto anche i fumetti e i giornali saranno leggibili su dispositivi elettronici senza alcuna fatica per gli occhi (la tecnologia e-ink come quella del Kindle ha risolto quel problema). Basta che aumentino la dimensione del display di qualche pollice ancora.
Io ho la casa che scoppia di libri: averne 3000 in un aggeggino minuscolo non può che migliorarmi la vita. Chi pensa il contrario, si vede che legge davvero poco, o meglio compra davvero pochi libri. Oppure è un libraio che difende la propria categoria, destinata ad una drastica riduzione, come è giusto che sia. Ma poi, diciamoci la verità, i vecchi librai di una volta sono già spariti da tempo.
giulianasimoncelli
2 agosto 2011 alle ore 15:34ciao caro
quando pensi di iniziare la raccolta firme per referendum contro i finanziamenti ai partiti? non aggiungo "pubblici" perchè mi viene da piangere per lo schifo!!!!! sarò un pochino depressa ma vista la mia situazione io disoccupata mio marito in mobilità
2 figlie che intanto studiano (ma non so fino a quando)probabilmente fino a che daremo fondo ai pochi risparmi che siamo riusciti ad accantonare quando lavoravamo.
Giuliana esasperata
Luigi Ranieri
2 agosto 2011 alle ore 15:42Amazon fa un favore all'Italia intera vendendo libri a sconti eccezzionali e incentivando così la diffusione della cultura, e il nostro governo si dichiara liberale ma poi lo è solo quando gli conviene e sempre senza toccare gli interessi degli amici editori.
Caro Beppe, ti chiedo di indire una raccolta firme per eliminare anche questa legge ignorate fatta contro l'innalzamento culturale nel nostro Paese, proprio quando ce ne abbiamo più bisogno.
Luigi
Massimiliano P.
2 agosto 2011 alle ore 15:57non sai cosa stai dicendo...cosi' si chiuderanno tutte le librerie, magari rimara' solo amazon, le coop e altri scegleranno i libri da leggere!
Massimiliano P.
2 agosto 2011 alle ore 15:58per dare gli sconti ad Amazon gli editori aumentano i prezzi di vendita! Non si risparmia un cAZZO!
SIMONE CHISTE
2 agosto 2011 alle ore 18:27Questo è il colmo!! ringraziare Amazon per la diffusione della cultura in Italia! Ma pensate a quello che state dicendo!! L'unico effetto di Amazon è che se fosse andato così per altri tre o quattro anni avrebbe causato la chiusura di tutte le piccole librerie e di quelli editori che non riescono ad entrare nel riservato mondo della grande ditribuzione. In quale modo questo sarebbe un vantaggio per la diffusione della Cultura nel nostro paese!!
Germano Massimini
2 agosto 2011 alle ore 15:49Vi invito a seguire questa pagina http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=237029712995795&id=100000867604564¬if_t=like
un uomo ci dimostra come fare per cambiare questo cazzo di paese è da 59 giorni che sta facendo lo SCIOPERO DELLA FAME d'avanti MONTECITORIO contro:
1° RIDUZIONE DELLO STIPENDIO DI PARLAMENTARI E AMMINISTRATORI PUBBLICI AD UN MAX DI 5.000
2° RIDUZIONE DI PARLAMENTARI E AMMINISTRATORI PUBBLICI DEL 50/60%
3° RIDUZIONE DELLE AUTO BLU DI ALMENO IL 90%
4° ABROGAZIONE DI RIMBORSI SPESA, VITALIZIO DI 3.000 , PENSIONI PARLAMENTARI.
5° RIDUZIONE DELLE PENSIONI D'ORO AD UN MAX DI 5.000
E TANTE TANTE ALTRE SPESE INUTILI...
I SOVRANI SIAMO NOI !!! I PARLAMENTARI SONO NOSTRI DIPENDENTI E DEVONO FARE QUELLO CHE DICIAMO NOI !!!
RESTEREMO AD OLTRANZA CON SCIOPERI DELLA FAME
NIENTE BANDIERE E NIENTE COLORI. SEMPLICEMENTE UNITI !!!
http://www.presidiomontecitorio.it/
Nella battaglia della vita si può facilmente vincere l'odio con l'amore, la menzogna con la verità, la violenza con l'abnegazione.
stefano b.
2 agosto 2011 alle ore 21:15un uomo che sta facendo lo sciopero della fame NON CONTA NULLA
non cambiano nonostante l odio che ormai li circonda
VUOI CHE CAMBINO DAVVERO ...BISOGNA
COSTRINGERLI LORO A FARE LO SCIOPERO DELLA FAME
A COSTO DI LASCIARLI MORIRE DI FAME
COMEFARE...COMINCIANDO A
NON VOTARLI
NON RISPETTARLI PIU
A NON CONSIDERARLI PIU
NON VOTANDO IL PARTITO CHE LI APPOGGIA...
leoel
2 agosto 2011 alle ore 15:50Ma come si fa a dire che l'editore aumenta il prezzo dei libri a causa dello sconto? E comunque sara' una sua scelta, per me adesso possono aumentare il prezzo e guadagnare di piu' giusto perche' lo sconto massimo e' un 15%. Avevo sentito 'sto politico parlare a Radio 24 e snoccioalre la solita favola che in tutti i paesi funziona cosi, ma la cosa che mi fa irritare e come riesca a darsi le pacche sulle spalle dicendo che la politica in questo momento ha funzionato per il bene del cittadino.
Matteo Olivieri Reggio 5 Stelle
2 agosto 2011 alle ore 16:01bastardo!
alviseafossa
2 agosto 2011 alle ore 16:03CIAO BEPPE,
CHISSA' CHE LEVI CREPI,ASIEME ALLA SUA LEGGE BAVAGLIO
ALVISE
P.S:I MIEI COMMENTI CERTIFICATI
Orko Rosso
2 agosto 2011 alle ore 16:04la cultura deve essere gratis.....
voglio parlarvi di Matematica C3 primo volume completo di algebra, il manuale è gratuito con licenza Creative Commons. pensate che un libro di matematica costa 20 euro.E' un gran risparmio....
leomar g.
2 agosto 2011 alle ore 16:11L'Italia è fallita di cosa stiamo ancora parlando!!!
Valutate Panama per una nuova vita!!
Contattatemi!!!
www.vivereapanama.con
andrea seu
2 agosto 2011 alle ore 16:12Se questo è un uomo..
Diego Rossi
2 agosto 2011 alle ore 16:32Questo è una emerito cojone!
un gran cojone!
Il super cojone!
Il cojone!
bruno bassi
2 agosto 2011 alle ore 16:56si potrebbero fare case editricinon profit e prenderci sopra pure il 5 pr mille e poi vendere i libri do scuola a costi irrisori.
c'e da vedere se gli insegnanti........
SILVIA BIELLA
2 agosto 2011 alle ore 16:56Io non capisco ma con tutti i problemi che abbiamo cosa cavolo si inventa questo, ma di cosa sta parlando...ma è pazzo...i nostri politici sono tutti impazziti...è assurdo che con la crisi che c'è trovano il tempo di legiferare una cosa del genere, al di là che è da Medioevo ma poi CI DISTRAE (sia noi che i nostri politici)DAI VERI NODI DA RISOLVERE...tutto fiato, lavoro, soldi sprecati per una legge che ANCORA UNA VOLTA E' CONTRO I CITTADINI..........BASTAAAAAAAAAAAAAAAAA!
Vito Cerullo
2 agosto 2011 alle ore 17:15Vorrei diffondere alcuni dati su quanto "lavoro" stiamo perdendo in Italia.
Confesercenti via ansa diffonde dei dati allarmanti: da 400 mila negozi alimentari nel 1989 siamo passati a 89.000 del 2009. E fra 5 anni in tutta l'italia queste attività scompariranno. E stiamo parlando solo dell'"alimentari".
http://vitocerullo.wordpress.com/2010/11/13/227/
I governi non hanno tutelato questi posti di lavoro e le attività di vicinato (meno traffico, più locale/prov/regionale, meno dipendenza dal petrolio etc..). La GDO ha fatto piazza pulita con l'avvallo dei nostri polli in parlamento.
Sono incazzato....
pietro p.
2 agosto 2011 alle ore 17:28IO IL BAVGLIO GLIELO FICCHEREI SAPPIAMO DOVE...A QUESTO BURRATTINO DELLA P2
Davide
2 agosto 2011 alle ore 17:33Levi ti sei consultato con Tutankamon o è farina del tuo sacco?
pietro p.
2 agosto 2011 alle ore 17:47E COMUNQUE QUESTO DIMOSTRA CHE LA COREA DEL SUD E UN PAESE MOLTO PIU CIVILE DEL NOSTRO,CHE PENSA ANCORA A COME INGRASSARE GLI EDITORI
Andrea Pedaggio
2 agosto 2011 alle ore 18:12Io da tanto tempo ormai compro i libri on-line, su IBS, e nonostante qualcuno dica che se non ci fosse questa nuova norma diventeremmo succubi degli editori, ho sempre comprato liberamente, spaziando da piccoli editori a grandi editori, navigando nel sito a mio piacere, cercando libri di cui avevo sentito o letto o semplicemente cercando (a volte prendendo grandi cantonate), evitando spesso i loro suggerimenti ma risparmiando un sacco di euro da po poter "convertire" in altri libri.
Se vi informate , questa legge degli sconti è l'ennesima anomalia tutta italiana, in Europa non esiste!!! Eppure librai francesi o tedeschi vivono benissimo.
Aumentare il prezzo della cultura, porta solo ad un allontanamento da essa....
Piano poi ad esaltare i libri digitali, perchè molti hanno il cosidetto DRM un piccolo software che lascia copiare il file solo su tre dispositivi, poi non è più accessibile (andate a farvi un giro sulla sezione e-book di IBS e vedrete quanti hanno la segnalazione di presenza DRM) io invece un libro cartaceo , a meno che non mi vada a fuoco la casa e lo distrugga, lo posso spostare tutte le volte che voglio e sopratutto lo posso prestare. E anche quella del prezzo è una altra bella favoletta, gli e-book costano meno ma non così tanto.
Simone Chistè
2 agosto 2011 alle ore 18:20Come fai a dire che in Europa non esiste nessuna legge sul che limiti gli sconti?!!! Vai a vedere in Francia e Germania!! In Francia lo sconto massimo è del 5%. Non a caso in francia Amazon non esiste...Vi pregherei di informarvi prima di esprimere giudizi su leggi che a voi sembreranno ridicole, ma che decidono del futuro di piccoli librai come me che tentano di resistere.
Ivo L.
2 agosto 2011 alle ore 20:09Io e te compriamo allo stesso posto e val la pena fargi un pò di pubblicità. IBS è economicissimo e pratica sconti che chiunque può permettersi il "vizio" di leggere e in caso drequenza di acquisti si ottengono sconti ancora maggiori, specialmente se acquistate con la prepagata. E non mi venite a dire che un e-book, o un libro letto dalla rete è meglio di un libro tenuto in mano, perchè senno' due sono le cose, o non avete mai letto un libro in vita vostra, o tutto quello che sapete (e non sapete) lo avete appreso dalla televisione. Senza rendervi conto di quello che dite, dovete sapere che vi sareste trovati bene durante "la notte dei cristalli" o in Fahrenheit 451 di Ray Bradbury.
Riflette di sparare minchiate, se non volete morire da stupidi.
Leggete e moltiplicatevi!
Luigi B.
2 agosto 2011 alle ore 20:35C'è una disinformazione completa. E' come lottare con i mulini a vento.
In GERMANIA gli sconti sono proibiti per legge.
In FRANCIA gli sconti sono massimo al 5%.
Ora chiediti perché in Germania gli sconti sono proibiti e i prezzi dei libri sono mediamente la metà.
Ragionate con il vostro cervello e informatevi.
Ivo L.
2 agosto 2011 alle ore 23:27Perchè piu' costa una cosa piu' tasse si pagano. Non fare l'intelligentone attingendo da dove attingono tutti: DALLA TV!
(da lezione, lui...pfu!)
Claudio Moretti
3 agosto 2011 alle ore 13:45per chi ha voglia di sapere:
- in germania e francia esiste una legge sul libro molto più restrittiva di quella che entrerà in vigore in Italia e infatti Amazon.fr e Amazon.de non fanno gli sconti assurdi che fanno in Gran Bretagna e in Italia. Se poi si va a guardare quanto costano i tascabili francesi e tedeschi ci si accorge che hanno un prezzo medio di molto inferiore a quello italiano, segno che impedire gli sconti selvaggi, come questa legge inizierà a fare, porta a una riduzione del prezzo.
- il libro è una merce: allora avanti con le leggi del mercato, viva i liberisti (non mi parevano così liberisti i frequentatori di questo blog) . Per me il libro non e' solo una merce, non è un prodotto come un altro. E chi si è speso tanto per battersi per l'acqua bene comune non dovrebbe fare un grande sforzo per capirlo: il libero mercato nel libro e nel settore editoriale porta alla sopravvivenza di pochi grandi colossi come Amazon e alla morte di tutto il resto, dagli editori ai librai. Ma nessuno di voi compra nei gruppi di acquisto solidali?
Qûr Tharkasdóttir
3 agosto 2011 alle ore 18:52@tutti
In Francia, in Germania... eppure in Danimarca.
Amazon.fr non esiste in Francia? Ma su che pianeta?
IBS, ma è da tempo che trovo prezzi migliori e/o condizioni più vantaggiose su Hoepli or DEA.
Denus Ruggeri
2 agosto 2011 alle ore 18:29"si tolga dai coglioni"
Non lo faranno mai, io credo che bisognerà piano piano modificare con un bel "leviamocelo dai coglioni".
Io non so più definire questo un paese civile, ed in un paese che non è civile non considererei più i modi civili, passando agli altri.
Istigazione a delinquere? Si, la SUA. Perchè quando non puoi mantenere più i tuoi figli non perchè è il mondo che va così, ma perchè sono loro che vogliono così, è giusta qualsiasi reazione. Tale e quale a come fanno loro.
SIMONE CHISTE
2 agosto 2011 alle ore 18:32sarò un piccolo libraio romantico, ma guardare ai libri digitali come al futro mi vengono i brividi...ma avete mai provato a studiare su un libro digitale? capite la differenza fra tenere in mano un libro e un kindle? Lamentatevi piuttosto del prezzo che gli editori impongono ai loro libri!! 20-25 per una novità è asssurdo, ma di certo Amazon non è l'alternativa.
Luigi B.
2 agosto 2011 alle ore 20:47Caro Simone
A pensar male, verrebbe da credere che questa legge che giace in parlamento da tempo, sia stata tirata fuori per l'ingresso nel mercato italiano di Amazon, che cominciava a sparare sconti (probabilmente rimettendoci) che nemmeno i colossi nostrani del web riuscivano a sostenere.
Purtroppo secondo me non aiuterà né i librai, e né i lettori, forse qualche piccolo editore.
I librai non possono competere sul 15% di sconto, quando molti editori vendono ai librai al 30%. Purtroppo secondo me i lettori non capiscono che cosa c'è dietro questo mondo e non capiscono il lavoro di qualità che fa il piccolo libraio.
Che vuoi farci... scompariremo tutti, e a vendere rimarranno sono grandi editori che ormai chiamarli editori è anche riduttivo, dato che con i loro gruppi hanno in mano praticamente tutta la filiera del libro (editore, distribuzione, grossisti, librerie offline e librerie online, remainders, usato, franchising, promozione etc...).
Qûr Tharkasdóttir
3 agosto 2011 alle ore 18:58Io compro da tanti piccoli librai su Internet, sono solo loro che hanno i libri (non proprio popularissimi), nuovi o usati, che a me m'interessano.
ennio di francesco
2 agosto 2011 alle ore 19:14Caro Beppe,
forse fra le tante risposte non hai letto la mia: del "commissario" ( già ufficiale dei carabinieri) che negli anni '70 ( mentre ero in servizio a Genova dove, se ricordi, ci conoscemmo ) promosse con altri "poliziotti carbonari" e il compianto Franco Fedeli, il "Movimento democratico" che portò alle legge 121/81 della riforma di polizia, e più in generale del "servizio sicurezza". Pur nella brevità della risposta sono descritti i perchè gestionali e involutivi per cui tale legge é rimasta largamente inadempiuta. Auspico venga pubblicato il mio commento ( non é questo il sistema?). Attendo con impazienza le risposte dei segretari nazionali di SIULP-SAP- ANFP..( anche di ex che hanno fatto carriera, es. Forleo, Sgalla.. ) e magari di quelli Confederali CGIL-CISL-UIL, Camusso-Bonanni-Epifani, magari di Cofferati e D'Antoni cui ho in passato scritto (con Lama-Storti e Vanni fu ben altro discorso ). Io ho pagato le lotte democratiche: può essere chiesto a De Gennaro, Manganelli, Pansa, Sgalla, Forleo, Violante,De Sena..E' noto a tanti! "Rottamato" continuo l'impegno per tutti "tutori dell'ordine" onesti ( al di là dell'uniforme indossata a cui deve andare la gratitudine della collettività e la solidarietà di chi vuole aiutarli a resistere all'involuzione in atto del "sistema pubblica sicurezza". Il mio libro "Un commissario scomodo" in cui tale processo é descritto, con nomi e cognomi, é stranamente scomparso ( si porrebbe mettere in rete!). Ma basta andare sul sito www.enniodifrancesco.it o su You tube per trovarvi il video "trentennale riforma di polizia" con elementi di riflessione per tutti. Vi si parla anche dei casi Aldrovandi, Sandri ( i cui genitori andai a trovare ), Cucchi, Marrazzo. Grazie a te Beppe per avere posto le domande e grazie ad Antonio Manganelli per avere risposto. Resto a disposizione Ennio Di Francesco www.enniodifrancesco.it
Domenico G.
2 agosto 2011 alle ore 19:16se ci fosse il concorso per eleggere ""mister democrazia""[Tag:olo] vincerebbe sicuramente questo tizio!! in quanto a noi se non lo fanculizziamo allora diventiamo masochist.. ci piace subire le loro idiozie!! ANDATE VIA!!!
Mauro Moraschini
2 agosto 2011 alle ore 19:46Molte volte di un libro si utilizzano meno del 50% delle pagine. Si comprano i libri in formato digitale e si fanno stampare solo le pagine da studiare
Domenico G.
2 agosto 2011 alle ore 20:47Ma lo sai un 13enne che va alle elementari quanto peso deve portarsi sulle spalle??
spesso questo peso e determinato dai libri che molte volte non servono a niente!!
Arrivano a 16 anni con la schiena completamente storta e rovinata!!
Mandano i buoni libro, invece dovrebbero cominciare a spedire e a fornire supporti digitali di ognuno personale sul quale l'insegnante fa scaricare ed illustra spiega come scaricare il libro di testo in uso quell'anno li!!
e parliamo poi di letteratura, con internet chi vuoi che li compri più questi libri, io ad esempio sto cercando di farmi regalare uno dei libri di beppe.. ma non trovo nessuno!! :( xd
Ivo L.
2 agosto 2011 alle ore 19:53Ma da dove è uscito quest'altro con quella faccia da vitello macellato il mese scorso? Propone il bavaglio alla rete insieme a quell'altro comatoso ammuffito di prodi (prodino) e adesso impone il prezzo dei libri in culo alla povera gente. Questo è uno di quelli che te le tira proprio dalle mani. Diooooo.....fallo morire di cancro alle palle a sto vecchiaccio!
Approfitto dell'occasione per rinfrescare la memoria un pò a tutti sui protagonisti di proposte di legge contro la rete:
PRODI/LEVI
LUXURIA/FOLENA
VELTRONI
(fin qui tutti mentecatti piddini e sedicenti comunisti)
D'ALIA
ROMANO
mariuccia rollo
2 agosto 2011 alle ore 20:06Hai dimenticato la Carlucci ,bleeeehhhh
Ivo L.
2 agosto 2011 alle ore 23:44E' vero, scusa. Ci va anche la carlucci in mezzo a questa basta di ignoranti. Pero' sai, la carlucci è il nulla, percio' forse l'ho dimenticata.
Andrea D'altri
2 agosto 2011 alle ore 20:11Dopo secoli Amazon arriva in italia. Ma anni luce indietro dagli amazon negli altri paesi senza euro. Sono uno studente universitario di 21 anni e purtroppo studio in Italia. Comprai il kindle appena uscito e con la connessione 3G gratis in tutto il mondo a parte in sto tombino tricolore e in tutti quei paesi che finiscono in "stan". Pochissimi i libri in italiano, ma per fortuna mi piace leggere in inglese e ho sempre trovato i titoli a qualche dollari rispetto a qualche decina di euro in questo rudere. Ma per la scuola ho sempre scannerizzato o fotocopiato i libri della biblioteca e trasferiti poi sul kindle! No, non voglio usufruire dello sconto del 10% alla Mondadori riservato agli studenti. Poi all'apertura di amazon.it trovo il libro di macroeconomia a 35 euro contro i 50 del prezzo di copertina. Sto parlando di un mattone giallo da 700 pagine . Non male. Lo prendo. Successivamente leggo questa notizia. Ora continuero a comprare da amazon, ma dal regno unito. W l'inglese! Per il resto w anche lo scanner, w la corea e w il kindle! Va là che a me gli editori fanno una pippa (se di può dire)!
Luigi B.
2 agosto 2011 alle ore 20:31Beppe informati.
Non solo ci voleva questa legge, o meglio, ci voleva una legge che regolamentasse il prezzo dei libri, ma andava messo NESSUNO SCONTO.
I prezzi di copertina dei libri sono gonfiati oltre misura proprio per questa politica assurda degli sconti che in Italia ha decimato librai e librerie indipendenti.
Lasciare tutto in mano al mercato? Ma stai scherzando? Certo... lasciamo che i grandi gruppi monopolizzino la COMPLETA filiera del libro e poi vediamo che fine fa la cultura in Italia (cosa che sta accadendo).
Parli di libri digitali... perché pensi che le cose cambierebbero se ci fossero solo libri digitali?
Se soltanto ti fossi premurato di andare a vedere chi c'è dietro questa legge, avresti trovato non i grandi editori, ma i piccoli editori, i librai indipendenti... non una casta che vuole arruffarsi tutti i soldi del popolo, ma un mondo che vive, spesso con grandissimi sacrifici, per promuovere cultura e sapere.
Lo sconto del 15% l'hanno voluto le lobby dei grandi gruppi per fare in modo che non cambiasse nulla, ma non dire per piacere che deve essere il mercato, senza regole a fare i prezzi.
Perché se è il mercato a fare i prezzi allora non lamentarti poi se ci sono i precari che lavorano come schiavi "moderni" a 500 euro al mese, dato che il mercato del lavoro è tutto al ribasso (o per loro le regole ci vogliono?).
Nei paesi civili, tipo la Germania, gli sconti sono vietati per legge, e i prezzi dei libri sono mediamente la metà dei nostri.
In Italia poi si pubblica tantissimo e si legge poco.
I lettori credono che con gli sconti selvaggi tutto vada a loro vantaggio, ma non si rendono conto che i prezzi dei libri sono gonfiati, che gli editori grandi ormai pubblicano e distribuiscono solo quello che gli fa comodo e i piccoli non hanno nessuno spazio.
Grillo tu sei passato da dare mazzate ai PC a una sorta di iperidolatria della rete, quasi che ogni cosa che passa per la rete, o in forma digitale, sia parola del Signore.
AMEN
Alessandro Zigliani
3 agosto 2011 alle ore 07:49La politica pazza degli sconti e dei prezzi gonfiati è effetto dello stato dell'editoria italiana, non una sua causa.
Esistono due gruppi editoriali che la fanno da padroni in un paese dove la gente non legge, e uno è del presidente del Consiglio. Ora, che questi permetta che si vari una legge che fa gli interessi dei lettori e non i suoi è fuori discussione.
Ormai i prezzi di un tascabile veleggiano sui 20 euro, che è una pazzia. E stai pur certo che nessun editore in Italia lo abbasserà per questa legge: è una pia illusione, come lo era fare in modo che i commercianti non applicassero la politica del raddoppio del prezzo quando è arrivato l'euro. L'ondata inflattiva è stata causata dai piccoli commercianti, specie del sud.
Perché gli italiani non riescono a non fare i furbi, figurarsi quando sono già con l'acqua alla gola.
Il risultato è che la gente continuerà a non leggere, anzi quelli che leggono ancora leggeranno di meno, oppure faranno come me: compreranno libri in lingua all'estero.
Nel mondo di Beppe Grillo non esisterebbero duopoli nell'editoria né su carta né su etere, e quindi tutti respirerebbero meglio: i lettori e gli editori piccoli, che come al solito se la prenderanno in quel posto.
Questo tentativo di affossare Amazon è la spia che, come al solito, non hanno capito niente: da domani Amazon potrà fare il 15% indiscriminato su tutto, e punto e a capo. Le piccole librerie chiuderanno lo stesso. Stanno combattendo per il mangiacassette nell'era del lettore MP3.
Fa veramente venire il voltastomaco che sia il PD a proporre una legge schifosa come questa. Ma ormai questa specie di mummia l'abbiamo inquadrata dai tempi della Levi-Prodi.
davide lak (davlak)
2 agosto 2011 alle ore 20:31Ricardo Levi è un ebreo sionista messo lì a tutela degli interessi delle lobbies ebraiche, molto attive nell'editoria scolastica.
insomma l'ennesimo pezzo di materia organica putrefatta che galleggia a spese di quelli che considera propri sudditi.
lello m.
2 agosto 2011 alle ore 23:23Scusa, ma mi dici che cazzo c'entra l'essere ebreo??? Se uno è uno stronzo lo è a prescindere dal suo credo religioso! Mi sento anche stupido star qui a spiegare cose che anche una scimmia dovrebbe già sapere. Scommetto che sei uno di quei figli di papa' con le treccine che va in piazza a bruciare la bandiera d'ISRAELE e quando gli conviene come militante psudo comunista citare la persecuzione degli stessi. O sei nazista per caso?
Ma vaffanculo và e ringrazia il tuo dio se non chiamo il mossad per farti prendere sul culetto.
Un ebreo sporco sionista
Mr SPOCK
2 agosto 2011 alle ore 21:35Intanto, approfittando dell'ultimo mese di "libertà", Amazon e IBS hanno dato il via a una campagna di sconti estivi: il primo arrivando sino al 40%, il secondo addirittura al 75%.
Intanto, approfittando dell'ultimo mese di "libertà", Amazon e IBS hanno dato il via a una campagna di sconti estivi: il primo arrivando sino al 40%, il secondo addirittura al 75%.
http://www.zeusnews.com/index.php3?ar=stampa&cod=15316
Massimiliano P.
3 agosto 2011 alle ore 08:17La maggiore parte di libri che vende Amazon e IBS sono di un unico distributore "Messaggerie".
Stanno semplicemente cercando di vendere a prezzo di costo (i libri al 75% sono i FORI CATALOGO svenduti dagli editori) per un periodo estivo che vede le vendite in forte calo.
Il settore della vendita On-Line e' stato, come tutti i piccoli editori FALCIDIATO dall'abolizione delle tariffe postali ridotte (guarda caso hanno tolto solo le tariffe postali ridotte all'editoria, che erano a favore del consumatore, ma i finanziamenti ai giornali nemmeno li hanno calati un pochino), ora farsi mandare un singlo libro per IBS o Amazon da un piccolo editore 'e troppo costoso...di conseguenza mettono i libri che costa troppo far arrivare o che non riescono ad avere a scotni alti dagli editori come "NON DISPONIBILI" ...come ho gia' detto ...tutta questa operazione avra' il risultato che VOI lettori troverete SOLO i libri delle principali case editrici e quindi leggerete SOLO quello che vorranno LORO!
mauro.perrini
2 agosto 2011 alle ore 21:44IO scarico ogni giorno decine di libri e riviste
per informarmi e sapere su ogni campo, che poi rileggo o sul computer o su un ebook reader.
Ma il punto non è questo penso che questo disonorevole personaggio debba essere perseguito
per i danni che il cartaceo arreca alle decine di migliaia di bambini e bambine trattati come facchini
debbano portare sulle loro spalle con conseguenti danni al loro fisico.
E questo non perchè a questo tizio stia a cura la
loro istruzione.
Siamo un popolo di pecore governato da pastori incapaci.
Ndon_io Lenin_io (☭ ★)
2 agosto 2011 alle ore 21:59questa è una "malattia" trasmessa da un nano del kazzo!
- ormai è molto contagiosa !
la ricordate la storia del nano e dell'editoria , no
- proprio in questi giorni me pare che un tribunale l'abbia condannato al pagamento di 560 e più milioni di euro !
allora!...è chiaro che simili merdacce si aggirino
nel "palazzo"!
quante spernacchie ho fatto ai loro sgherri del cazzo !!! ... fanculo , va!
jacopo l.
2 agosto 2011 alle ore 22:40adesso so a chi devo sputare in faccia!
Sei prorio un coglione
stefano bertelli
2 agosto 2011 alle ore 23:29Ho il vomito a vedere certa gente e le loro proposte. Evviva gli Italiani pecoroni che vivono disinformti. Spazio ai giovani, che questi vecchi vadano affanculo negli ospizi.
dumbo ndu
2 agosto 2011 alle ore 23:40questo coso schifoso è la sintesi di tutto lo schifo che fa questo partito di MERDAIOLI. Il PD.
Martina Battistich
2 agosto 2011 alle ore 23:52volevo mandare una mail a Ldvi con la copia di questo post e il mio commento ma sul sito della Camera non si riesce ad accedere al link "scrivi al tuo deputato " (guarda un po'..) qualcuno sa la sua email?
grazie
carlo domenico padula
3 agosto 2011 alle ore 05:26W AMAZON!!!!
paolo il matto
3 agosto 2011 alle ore 08:02ho l'impressione che questo tizio sia ebreo
il diritto di copia nasce per tutelare la copia dei libri fatta dalle stamperie ebree
e questo tizio non sembra allontanarsi per nulla da quella ideologia di merda
il diritto di copia, poi rivestito con il nome di diritto di autore, ha da sempre fermato il crescere della scienza e dei popoli
loro lo sanno e dovremmo saperlo anche noi
Ag
3 agosto 2011 alle ore 10:03Non c'è un moderatore che possa bloccare commenti antisemiti?
Qûr Tharkasdóttir
3 agosto 2011 alle ore 19:18Bravo. Eppure i commenti sionisti.
Massimiliano P.
3 agosto 2011 alle ore 08:22Quando potrete comprare SOLO i libri mondadori, perche non ci sara' niente altro on line, comprerete i libri di Bruno Vespa al 50% e ne sarete contenti.
Roberto Agutoli
3 agosto 2011 alle ore 08:51Questa legge ci voleva ed era necessaria!! Non fatevi ingannare dall'idea di sconto! Ora si alzano i prezzi per poter fare sconti capite? Sono un tecnico dell'editoria e sono disposto a chiarire ogni dubbio riguardo questa legge che è ancora molto peggiore rispetto a quelle degli altri paesi europei. Una regolamentazione del mercato in Italia era necessaria visto lo strapotere di poche famiglie (5 gruppi editoriali si contendono il 90% del mercato). Ripeto sono disposto a chiarire ogni aspetto di questa legge ma informatevi per bene prima di sparare certe sentenze
Massimiliano P.
3 agosto 2011 alle ore 09:54io ho cercato di scriverlo sotto. Bisognerebbe spiegarlo anche a Beppe che il sistema degli sconti nei supermercati e nelle grosse librerie on-line...hanno il solo scopo di ridurre la pluralita' editoriale e monopolizzare il mercato. Tanto i libri vengono venduti ad un prezzo piu alto poi scontato!
Ricordo un editore (Vallardi) che lo stesso libro lo vendeda a 10 euro , e a 20 euro sconto 50%
bradipa-mente
3 agosto 2011 alle ore 09:01Levi se ne vada a F.....il Pd è veramente la vergogna delle vergogne, criatidi galleggianti che aprono bocca solo per di re che il nano è cattivo.....opposizione ridicola.
Beppe si può chiedere dove sono finite le firme raccolte nei tuoi referendum e pretendere che le tirino immmediatamente fuori dalle cantine?????
Ormai non è più tempo di chiedere ma di PRETENDERE!
Nel frattempo, siccome l'informazione sta loro a cuore, CURRENT ITALIA è stata oscurata da quell'altra canaglia.
Hanno fatto bene gli inglesi a mandare lui e il suo seguito a fare in C............!
BEPPE organizza qualcosa di eclattante di modo che gli italiani abbiano la spinta per scendere in piazza, questa volta in ogni dove e armati di pomodori e uova, prima che sia troppo tardi!
GLI ITALIANI DEVONO SEMPRE ESSERE TRASCINATI DA QUALCUNO!
b t
3 agosto 2011 alle ore 09:39viva il mercato libero, a meno che non ci siano gli interessi di qualche casta da proteggere... vergogna!
Massimiliano P.
3 agosto 2011 alle ore 09:59non tutto e' oro quello che luccica...e' piu comlicato di quello che credi!
Il mercato libero nell'editoria vuol dire MONOPOLIO delle grosse case editrici!
Pensa che volevano pure abolire il prezzo imposto sui libri...sarebbe stato la MORTE dei piccoli librari indipendenti...risultato...fine del pluralismo editoriale...poi ti toccava leggere solo i libti di Vespa o Veltroni.
Ag
3 agosto 2011 alle ore 09:57Quando si cerca di porre un freno agli sconti sul web si fanno gli interessi non solo "degli editori", ma anche di quelle migliaia di persone che, in un modo o nell'altro, lavorano dentro (o intorno al)l'editoria. Con gli sconti online del 30 e 50%, a breve chiuderanno non solo le piccole librerie, che stanno già chiudendo, ma anche quelle grandi (Mondadori, Feltrinelli, Melbooks, Borri, etc.). Inoltre stiamo ancora aspettando che gli ebook costino meno dei libri su carta, ma al momento costano, praticamente, tali e quali, quindi il prezzo non lo sta affatto decidendo il mercato, ma Jeff Bezos.
Rosa Addeo
3 agosto 2011 alle ore 09:58Faccio parte della categoria dei "librai indipendenti". Le vecchie librerie per capirci, non di catena o di editori come Mondadori o Feltrinelli o Giunti. La legge è solo un PICCOLO paletto rispetto al problema prezzo del libro in Italia. Che a sua volta aprirebbe il capitolo della scelata politica del tipo di cultura che il nostro paese ha deciso di avere. Ma questo è un altro romanzo, torniamo al prezzo del libro. Ma perchè pensate che Amazon o IBS o la grande distribuzione possano fare sconti così alti? Perchè il prezzo di copertina è gonfiato da tutti i grandi editori in partenza per permettere poi a qualcuno di farsi bello e praticare supersconti... Peccato che questi supersconti le librerie indipendenti non li hanno e di conseguenza non sono più competitive e chiudono e non potranno più proporre qualcosa di diverso dal Vespa di turno!
P.s. penso che attualmente in Italia ci sia il vuoto totale sia a destra che a sinistra che al centro quindi non parlo in difesa di nessuno ma, alcuni commenti sul cognome del proponente la legge fanno solo rabbrividire...
Rosa
andrea pistoia
3 agosto 2011 alle ore 10:02.... dimenticato una terza cosa assai importante ....
Riccardo Franco Levi:
"UN ALTRO CHE DEVE IMPERATIVAMENTE, TASSATIVAMENTE, ASSOLUTAMENTE E ISTANTANEAMENTE ANDARE AFFANCULO"
mi raccomando con bilgietto di sola andata
Luigi
3 agosto 2011 alle ore 10:07Leggeremo in Inglese ... oppressi si cresce
Giorgio D.
3 agosto 2011 alle ore 10:35Pensiero laterale: se la carta costa troppo si passa al digitale. Chi ha voglia di scommettere con me su quale sarà l'editore che a Dicembre avrà in catalogo più libri digitali di tutti gli altri? Credete che i piccoli editori siano attrezzati per creare "al volo" un catalogo digitale? Attenti a non farsi sviare guardando alle motivazioni più ovvie...
Riccardo Damiano
3 agosto 2011 alle ore 10:41Semplicemente INCREDIBILE.
E questo è uno dei tanti motivi per cui il popolo italiano legge veramente poco. D'altronde, per un qualsiasi libro, a parte qualche caso molto raro, bisogna sborsare anche 25 euro. Per molte persone sono prezzi inaccessibili. In più grazie a questa nuova idea di Franco Levi, la situazione muterà ancora in peggio.
Che dire, prima o poi finirà tutto ciò!
pier giorgio
3 agosto 2011 alle ore 10:45Il punto è controverso. Io sono un (piccolissimo) editore e credetemi è da pazzi cercare di vendere libri (sono anche libraio) con gli sconti. Seguite il ragionamento: se la casa editrice di Mister B. vuole vendere i suoi libri scontati al 50% ma perché non li edita direttamente con questo prezzo stampigliato in quarta di copertina? Semplice, perché così può far morire i piccoli librai che non possono reggere questo tipo di concorrenza (non si può vendere a 50 ciò che comperi a 70...). Se il prezzo fosse uguale per tutti allora ecco che ognuno comprerebbe a chilometri zero (proprio la libreria sotto casa) oppure dal più competente (magari un autore anziché da un semplice rivenditore di libri che li tratta esattamente come della merce qualunque). Sul cartaceo non c'è nessuno più contento di me se si passa da un sistema che prevede l'abbattimento di alberi ad uno che prevede l'utilizzo di energia (si perché l'ebook reader usa corrente elettrica). Oggi pago una tipografia perché mi stampi copie dei libri che edito e potrei non doverlo fare più in caso di abbandono del libro cartaceo. Tra l'altro, sapete qual è il regime IVA per l'editoria? Io pago il 4% al tipografo e prima ancora di poter vendere una copia del libro in libreria anticipo allo Stato il 20% sul 70% delle copie prodotte (in genere quelle che vengono vendute). Bel sistema, non trovate. Ah, dimenticavo, vendo anche libri usati. In questo caso, il regime dell'IVA ricomincia da 0, anzi, da 20. Tale è la percentuale di IVA che debbo pagare allo Stato per ogni copia venduta. E' normale? No. Ma del resto noi tutti viviamo in un mondo che non lo è... Per non parlare dei contributi all'editoria (i soldi per la carta vanno ai giornali, non agli editori di libri...) oppure delle facilitazioni per la spedizione di libri (come editore non ne ho diritto, come semplice cittadino invece si... mi spiego, se spedisco un mio libro pago 11,40 euro se spedisco un libro di un'altra casa editrice ne pago 3,5....
robertoarmando g.
3 agosto 2011 alle ore 11:15Terzo:
Si tolga dai coglioni e basta.
Ma a che cazzo ci serve uno così, se penso che ce ne sono altri 900 circa della stessa risma mi vengono i brividi.
Diego Rossi
3 agosto 2011 alle ore 11:37Vada in pelligranaggio insieme alla banda bassotti, e non torni mai più.
Grazie di cuore!
roby f.
3 agosto 2011 alle ore 11:45I libri tronca schiene dei figlioli....oltre al finanziamento pubblico all'editoria e altri cazzi..t'impongano i prezzi sui libri per la scuola dell'obbligono.
Non c'è alternativa serve un Reset generale..caro Beppe...
giovanna crisafulli
3 agosto 2011 alle ore 11:51Da figlia di librai indipendenti vorrei promuovere un paio di considerazioni.
1. Lo sconto non favorisce la diffusione del libro. Chi vuole acquistare un libro lo fa - ed e'giusto che il libraio "premi" chi acquista piü libri. Ma in Italia il numero di lettori e'nullo rispetto ad altri Paesi, perö il numero di cellulari, televisori da 1000 pollici e aggeggi vari e'tra i piü elevati, quindi non e'solo una questione di soldi ma culturale.
2. Non e'lo sconto che stabilisce il prezzo del libro. Se il libro costasse in partenza il 25% in meno, in teoria lo sconto sarebbe davvero un premio ai lettori piü assidui.
3. La legge tutela le librerie indipendenti che ricevono dai distributori solitamente uno sconto inferiore a quello che amazon offre ai suoi clienti. Come pensate sia possibile in queste condizioni una libera concorrenza?
Le librerie stanno chiudendo o si stanno trasformando in franchising dei distributori e degli editori, Questa e'la MORTE delle librerie indipendenti. Davvero siete convinti che questa battaglia contro la legge sia la giusta soluzione al costo della cultura? Perche'non si fanno petizioni sulla difesa delle Biblioteche, quello si' bene pubblico per eccellenza, sulla riduzione del prezzo dei libri all'origine, sulla possibilitä di detrarre le spese "culturali" (anche teatro, musica, cinema) dalle tasse, come per le spese mediche?
Io al lavoro costruito dai miei ho rinunciato. Con la morte nel cuore, ma ho rinunciato perche'se i miei hanno mantenuto con sacrifici una famiglia di 5 persone e almeno 3 impiegati stabili, io nelle attuali condizioni riuscirei solo a pagare i fornitori e nessun impiegato.
E quando al posto delle librerie -luogo di aggregazione, scambio, crescita culturale e non solo di commercio - saremo pieni di agenzie di scommesse, quanto saranno tristi le nostre cittä?
Carlo Guadagno
3 agosto 2011 alle ore 15:58Saranno città tristi, abitate da depressi e frustrati che cercheranno nel gioco d'azzardo una soluzione per poter emulare "quelli della tv" che saranno i loro unici modelli.
E quando qualcuno racconterà loro di quanto fosse affascinante tenere un libro in mano, viaggiare con la fantasia, riflettere sui suoi contenuti, lasciarlo cadere sul naso quando si crollava dal sonno, beh lo prenderanno per un visionario. O un "vintage", come dicono in tv.
roby f.
3 agosto 2011 alle ore 12:09Beppe possibile non si riesce ad entrare in alcuni articoli...va bè..che sono bombardati dai commenti.
Comunque va tutto bene...ma così bene che il Cavaliere farà il discorso sullo stato dell'unione,alle camere dopo la chiusura della Borsa!!!ehhhh!
Così guadagna qualche ora in più..ehhh!!
Mi ricorda molto,il periodo scolastico, quando l'ultimo giorno di scuola, i professori di turno ci facevano il "discorso" su come era andato l'anno scolastico..sottolineavano a mezza bocca chi aveva rotto le palle, chi era buono ma duro, e salutano affettuosamente chi sarebbe stato promosso e noi capivo che saremmo schiantati alli scrutini.
Ecco, mi ricorda proprio quei momenti...poco importa cosa dirà...tanto lui si promuoverà da solo!!!
Leonardo Guerrini
3 agosto 2011 alle ore 13:52Per fche leggo molto bene anche in inglese e come me molti altri italiani vorra' dire che i miei soldi andranno ad editori stranieri.....
Lorenzo Fortini
3 agosto 2011 alle ore 12:41Ho visto 1servizio che ne parlava affermando che la nuova legge pone l'obbiettivo di tutelare le piccole librerie, una "risorsa fondamentale per la diffusione della cultura" ... Purtroppo e il solito giochino politico italico che tutela i detentori Copyright, le case editoriali ormai morte, come quelle musicali, da anni..in ogni caso nn mi spaventa, ne preoccupa, forse mi fa sorridere :-)...in rete sono disponibili innumerevoli quantita di audio-libri, files in streaming a bassissimo costo scaricabili da peer2peer,legali, oppure il prestito digitale qui a Londra dv vivo...La biblioteca ti rilascia un diritto temporaneo dv puoi avere il tuo Ebook file sulla piattaforma che desideri (E-reader, Ipad etc..) gratuitamente, pagando una admission fee di accesso (che costa di meno che un libro cartaceo in italia)..oppure shop online (nn posso dire, altrimenti pubblicizzo) dv accedendo al catalogo digitale si posson comprare ebooks a versione integrale, scolastiche o piu snelle comparando prezzi di diverse case emettitrici di files...Nel nord europa avevo visto anke associazioni on-line di "amici lettori" che su un blog consigliavano versioni economiche complete di recensioni..Una soluzione?? Ragazzi, La RETE e la fonte...cercate, visitate siti, trovate compravendite on-line cn dominio straniero..se comprate li e legale per quel paese perche la compra-vendita e di fatto regolamentata da un sito/azienda che sia, straniero...nn siete perseguibili...e come acquistare un libro all'estero...cosi poi vediamo come cazzo vanno avanti le case editrici che mangiano cn i soldi dei sussidi statali e applicando carichi di prezzo sull'utente da anni..Un saluto e buona ricerca a tutti!!! :-)
Raffaele Santopaolo
3 agosto 2011 alle ore 13:08se questa legge fosse stata "caricata" su un altro mercato. Che ne so, il GDO, sarebbe successo il terremoto. Putroppo in Italia pochi sono intertessati a leggere i libri quindi nessuno si è scaldato.
Ma è gravissimo. Per molte persone uno dei pochi "Lussi" che ci è permesso acquistare sono proprio i libri. Con l'entrata in scena di Amazon era possibile avere ("era" nel senso di prima della legge LEVI) forti sconti. E alla "fine della giornata" probabilmente avremmo speso anche di più, leggendo molto di più, attirati da prezzi bassi. Moltiplica tale dinamica per tutti i consumatori e hai come risultato un popolo che legge di più, ti pare poco?
E invece facciamo il gioco degli editori.
Complimenti.
Vergognoso.
Senza parole.
link per ola petizione contro tale legge:
http://www.petizionionline.it/petizione/aboliamo-la-legge-levi-anti-amazon-che-fissa-un-tetto-del-20-allo-sconto-sui-libri/4704
Roberto Agutoli
3 agosto 2011 alle ore 15:21In germania lo sconto massimo per legge è del 5%, il fatturato dell'editoria è 7 volte maggiore rispetto a quello italiano, in Germania TUTTI leggono e di certo non per gli sconti. Informatevi, ma fatelo bene. Beppe sono disposto a spiegare a te e a tutti come funziona questo mercato, margini, gruppi editoriali, marketing, ma vi prego informatevi.
Carlo Guadagno
3 agosto 2011 alle ore 15:44In un vero mercato con un reale parlamento eletto dai cittadini non vi sarebbero né ingerenze né conflitti di interesse. Ma non mi pare che in Italia vi sia una tale cultura democratica.
Che se ne vadano tutti a casa, ma temo gli si dovrà dare un aiuto, un'agevolazione. Meglio se a pedate lì dove non batte il sole. I miei scarponi sono pronti, anche se è estate.
vincenzo genovese
3 agosto 2011 alle ore 15:45saluti a tutti,
volevo chiederevi come è possibile una cosa del genere e cosa possiamo fare per far sparire leggi come queste (tra l'altro non richieste).
Leggo molto ed acquisto parecchi libri online grazie agli sconti che fanno molti distributori (dal 25% al 40% di sconto).
si rendono conto della spallata che daranno alle vendite?
Vincenzo
Stefano Maule
3 agosto 2011 alle ore 15:51E' un'ottima legge! I libri hanno un prezzo imposto (stampato sul retro) scelto dall'editore, che poi fa politiche di sconti molto aggressive in modo da sfavorire i librai indipendenti e favorire le catene amiche ed i supermercati. I piccoli editori fanno fatica e l'offerta complessiva è sempre più "spazzatura": tutto voluto. Su internet si trovano libri col 35% di sconto: spesso i piccoli librai sono li hanno invece comprati col 28% o poco più. In tutta Europa su internet e nei supermercati vi sono limiti agli sconti praticabili: in Francia,su internet, non si può fare più del 5%. Dodici anni fa c'erano tantissimi bei libri (tascabili e supertascabili) che costavano meno di 10000 lire; oggi un tascabile costa in media 10,00 12,00 euro. Se gli editori faranno meno sconti ai supermercati ed ai negozi virtuali, potranno mettere prezzi di copertina più bassi per tutti; e con questa legge non ci sarà più alcun motivo per fare ad un supermercato il 50% di sconto, e non facendolo, gli editori non potranno più giustificare prezzi di copertina così alti. E noi compreremo libri meno cari anche al di fuori delle "promozioni".
Questa legge è per il pluralismo. E' per i consumatori. E' contro la casta che vuol controllare l'informazione.
valentina garofani
3 agosto 2011 alle ore 16:20No, non sono d'accordo. Non è una cosa che tutela qualcuno, va semplicemente a fare un'ulteriore divisione nella società di chi si può permettere qualcosa e chi no.
Con i prezzi odierni dell'andare al cinema, una famiglia non se lo può più permettere se non una tantum (specie il 3D), gli sconti sui libri permettono una libertà di spesa che risponde alle esigenze delle proprie tasche. Chi sta bene finanziariamente compra un libro anche se costa 30 euro, ma chi deve scegliere e si trova solo il prezzo pieno o quasi, allora sarà costretto a rinunciare, come la sottoscritta che compra solo usato e in grandi sconti.
In Francia, come dice Samuela, i prezzi sono MOLTO PIU' BASSI rispetto all'Italia, quindi la politica della soglia dello sconto è accettabile, ma non in Italia dove un libro appena uscito può arrivare a costarti 18/20 euro (capite che si tratta di quarantamilalire di libro cavolo!) ed è uno sproposito, specie per gli STUDENTI e i lavoratori che sopravvivono a 600 euro al mese se non di meno.
Il discorso è uno solo: PROMUOVERE L'IGNORANZA.
E' questo che stanno facendo, nient'altro.
Sandra B.
3 agosto 2011 alle ore 17:03Mi spiegate perche´quasi nessuno si pone una sola domanda:
Da chi compra i libri Amazon? Guarda un po´, dagli editori, o meglio, dai grandi gruppi editoriali e di distribuzione. Con queste proteste alla legge, quindi, non mettete in discussione il prezzo dei libri, che e´alto all´´origine. Sostenete un mercato che e´´ in mano a 7 grandi gruppi, condannate le librerie e i piccoli editori e i tanti che ci lavorano a chiudere e solo perche´invece di individuare il vero problema, il costo dei libri alla fonte, preferite che vi si prenda in giro. Che vi si venda una cosa che vale 10 a 20 - il 50%, ovvero sempre a 10, ma con la soddisfazione impagabile di aver fregato qualcuno.
Praticamente state lottando perche´il mercato diventi sempre piü monopolio di poche aziende. State lottando per far chiudere le piccole librerie e i piccoli editori. E probabilmente siete gli stessi che sostenete i prodotti a Km 0 per sostenere il produttore vicino di casa e un minore uso di idrocarburi. Invece in questo caso preferite sostenere i grandi gruppi, far perdere il lavor al libraio sotto casa e far ingrassare gli spedizionieri che invece di portare in una volta solo 10 volumi allo stesso indirizzo, fanno 10 viaggi diversi.
Complimenti a tutti, davvero tanti complimenti.
Salvatore Tarda
3 agosto 2011 alle ore 20:08"L'ignoranza è forza, la guerra è pace, la libertà è schiavitù"
Frase tratta da un libro che ben si adatta alla situazione.
La cosa che più mi fa ribrezzo è che proprio oggi Bersani parlava in parlamento di liberalizzazioni, poi sotto il banco mettono la legge salva-cricca, perchè in fin dei conti di questo si sta parlando salvare gli interessi di pochi a danno dei 6 milioni (solo il 10% della popolazione) che in Italia ancora leggono.
Samuela C.
3 agosto 2011 alle ore 16:11Sarei d'accordo con questa legge (che al momento la trovo idiota) se i libri costassero come in Francia... anzi sarei pure disposta ad avere lo sconto del 5% come in Francia...
Ma libro francese 8 euro senza sconti, stesso libro in italia 12.90... ora uno si potrebbe anche chiedere se in teoria i costi sono gli stessi che un editore francese e uno italiano deve affrontare... perchè c'è una disparità di prezzo di quasi 5 euro?
Ma ovviamente qui siamo in italia... tengono bassi gli stipendi, c'è carenza di lavoro ma alzano tutto il resto... quando ancora c'era la lira i libri che oggi costano 8 euro (16000 delle vecchie lire), che poi oddio...trovare un libro che costi 8 euro è quasi un miracolo perchè se non sorpassa i 12 euro non sono contenti, manco fossero scritti con il sangue, prima costavano 8000 lire... il governo ha fatto qualcosa per questo? No... troppo impegnato ad andare a p****** e a farsi le leggi ad personam per badarvi... Gli ebook? non ne parliamo se costano due euro in meno del libro cartaceo sarebbe la richiesta dell'ennesimo miracolo... la traduzione costa? ma fatemi il piacere che ci sono dei libri dove la traduzione è fatta coi piedi, si faceva prima a fare la traduzione con il traduttore di google che il risultato poteva anche essere migliore ... La distribuzione, carte ecc??? probabilmente metà se l'intasca l'editrice altro che 60% che ci spendono ...
Fate abbassare i prezzi dei libri... poi si potrà parlare di regolamentare gli sconti...
damiano dei
3 agosto 2011 alle ore 16:26carissimo beppe grazie per quello che stai facendo
credo che quello che sta succedendo in BORSA sia l'attentato dei grandi mafiosi andranghetari sacre corone camorristi e politici. non piu bombe no giudici ammazzati ma fiumi di danaro che ci mettono in ginocchio tutti quanti. questa credo sia la nuova sfida del male all'ITALIA che parte dall'europa ma con mano sempre dei nostri criminali, magari da qualche carcere italiano. Se le cose dovessero evolvere in meglio sicuramente il nostro stato avra' patteggiato la tregua con il crimine un grande saluto a te e a travaglio
gianni fiorani
3 agosto 2011 alle ore 16:44Un altro apostolo del libero mercato per gli altri !
Per i suoi referenti invece molto meglio l'intervento statale nell'economia a danno dei consumatori.
Al solito!
daniela agostini
3 agosto 2011 alle ore 16:51i libri digitali presuppongono che tutti gli alunni abbiano un portatile o una postazione internet fissa ...non è così nella nostra scuola ...per fortuna... il libro digitale presuppone sempre il cartaceo ..si ritorna al boom delle fotocopie...
io penso che il 'libro'nella scuola debba mantenere la sua importanza e la sua identità ..il prezzo deve essere accessibile e le case editrici l'hanno capito , i prezzi sono fermi da quando c'è la possibilità del libro digitale e già di ogni libro c'è la versione o l'espansione digitale.....
Coco Fiandrino
3 agosto 2011 alle ore 17:03Porca troia Levi (che porta con vergogna un Cognome importante con rifermento a Primo Levi) deve essere sottoposto al giudizio del tribunale popolare! (Magari ci fosse)
Monica Murgia
3 agosto 2011 alle ore 17:09Secondo me l'unico effetto della legge sarà una diminuzione degli acquisti. Perchè c'è chi può comprare libri solo ogni tanto a peso, o con fortissimi sconti. E se il budget per l'acquisto di libri è stabilito all'origine, come succede nella maggioranza delle famiglie, laddove si riuasciva a comprare 4 libri se ne compreranno solo due. E le piccole librerie continueranno a chiudere fino a quando non impareranno a consorziarsi e a guadagnare meno a copia puntando non solo sulla qualità ma anche sulla quantità del venduto. Io compro moltissimi libri e molti li ho comprati per curiosità grazie ai supersaldi. Se non potrò più farlo andrò solo sul sicuro, evitando di sperimentare altri autori o altre case editrici. E con l'invenduto cosa si farà, si preferirà mandarlo al macero pittosto che venderlo a basso costo?
Qûr Tharkasdóttir
3 agosto 2011 alle ore 19:59Intanto, dal mondo dei lettori... I libri, io li compro per il contenuto (e/o l'autore), non per il librai. Consigli ai piccoli librai: il mondo cambia, specializzatevi e andate a vendere su Internet. Se fate il vostro mestiere per bene, mi troverete tra i vostri clienti: mi sono già fatta un listino dei piccoli librai seri da cui ho comprato, e un listino dei cretini incompetenti che, per esempio, mi hanno fatto pagare per un libro, solo per avvisarmi due settimane dopo che non ce l'avevano in magazzino.
L'anno scorso, volevo comprare un libro in francese annunciato per una data ulteriore. Quando è uscito, l'ho trovato su Amazon.fr, ma su Amazon.co.uk costava 30% a meno, e le spese postali dimezzate in rapporto a quelle francesi (in realtà venne inviato da Milano, non chiedere perché). Dove pensate che me lo sono comprato? Un altro libro, pure questo in francese, un mese dopo la pubblicazione, lo si trovava online in Francia tra 16 e 19 euro, più le spese. In Italia, invece, il prezzo oscillava tra i 25 e i 32 euro. In fine, l'ho comprato su PriceMinister, nuovo o letto una volta, non lo so, per 7 euro, con 9 euro (assurdo!) di spese postali. I veri ostacoli sono i monopoli postali. Invece, un terzo libro, sempre in francese, lo vendeva la DEA di Roma allo stesso prezzo dei siti francesi, ma con spese postali RAGIONEVOLI, per cui questo sito è ormai il primo dove vado a cercare.
grassi marcela
3 agosto 2011 alle ore 21:21se ci fossero solo i libri...l'abonamento per la corrriera o il treno....il pranzo per i i rientri...tutti i quaderni,, dizionari etc.., il contributo per la scuola (fotocopie, pennarelli, carta igienica)....io solo una bambina, ma chi ha due o tre figli, e nella merda....ma vogliamo fare qualcosa per le famiglie...e una vergogna, e nessuno fa niente, quest'anno sara dura per tutti noi!!!!!
ivan m.
4 agosto 2011 alle ore 08:27ma poi scusate ma Amazon ed altri mica se li stampano da soli i libri, li compreranno a loro volta da chi li stampa (editori).
se riescono a venderli a prezzi bassi vuol dire che a loro volta li compreranno a prezzi bassi (editori).
quindi non vedo dove sia il problema.
mi sa che questa legge sia a favore + dei negozi di libri che degli editori. e quindi è una vergogna.
se volete che il cittadino compri a prezzi + alti per garantire lauti guadagni ai commercianti italiani basta che aumentiate lo stipendio a tutti di un 15-20%.
chiara m.
4 agosto 2011 alle ore 18:07LICENZIAMOLO
Francesco P.
4 agosto 2011 alle ore 19:50Mi dispiace ma questa volta sbagliate di grosso e tutti.
Avete per caso idea del perchè AMAZON, le Coop, il Media world si permettano di vendere i libri a prezzi eccezionalmente scontati?
Molto semplice, perchè ne comprano in quantità enormi e ricevono alla base sconti molto più alti di quelli che hanno i semplici librai.
Io sono un libraio, titolare di un negozio di una catena di franchising, e lasciatemelo dire: state dicendo una cagata.
Per colpa della NON regolarizzazione dei prezzi le persone come noi, come me, che campano con uno dei lavori più belli di sempre non potevano più permettersi di farlo, perchè in tutti i casi c'era un luogo da un'altra parte che vendeva i miei stessi libri ma a un prezzo molto inferiore.
Pura matematica: io lavoro con il 30 % di sconto, Amazon compra a circa al 65 % di sconto rispetto al prezzo di copertina.
Chi vende a un prezzo inferiore?
Ovviamente Amazon.
Ma questa, cari miei, non è affatto concorrenza.
Perchè io NON HO LA POSSIBILITA' di concorrere.
Ora, siamo tutti d'accordo che i libri SCOLASTICI (elementari, medie, superiori e università) dovrebbero essere DIGITALI se non addirittura pagati interamente dallo stato,
ma la lettura di piacere, quindi la saggistica, la narrativa e quant'altro, quindi scelte OPZIONALI DEL CONSUMATORE, dovrebbero essere accessibili in ogni luogo con uno sconto medio per tutti quanti.
In questo modo si rivalorizzerebbero le librerie, cosa che in italia non frega a nessuno, visto anche il numero dei commenti medio e quello di questo post, e forse forse il guaio italiano, QUELLO DELLA MANCANZA COMPLETA DI CULTURA, si potrebbe mettere a posto.
Ma si sa, da buon italiano ognuno guarda al proprio orticello, e crede che con questa legge il penalizzato sia il consumatore, mentre lo sono SOLAMENTE le grandi distribuzioni, che non guadagnano più follemente distruggendo qualsiasi altra libreria.
Chi legge sa cosa vuol dire tutto ciò, il resto è ignoranza.
Lemie Newsletter
8 settembre 2013 alle ore 09:43Si, tranne per il fatto che Amazon NON compra grandi quantità di libri, ma li prende in conto deposito. In più la percentuale di margine a loro spettante non è concordata col piccolo editore ma è imposta. O così... o niente... gli editori italiani, l'aie, dovrebbero fare qualcosa di clamoroso, non vendere i loro libri su amazon finchè le tasse non le pagherà in Italia... ecco che le librerie di città e paesi o le librerie online che non possono competere col mostro Amazon tornerebbero a vendere qualcosa... Poi la legge levi non si applica agli ebook che sono ivati... ne vien da sè che non è stata una legge contro i libri digitali, ma, anzi, dovrebbe averli favoriti. Poi se un ebook novità da classifica costa quanto un cartaceo...ci prendiamo per il culo, chiaro...
sandra B.
5 agosto 2011 alle ore 01:40Ma cosa ne sapete di quanto e´il margine di guadagno di una libreria ? Ma come vi permettete di giudicare tutti come dei ladri? Tutti bravi a sparare a zero su cose che ignorate completamente.
Io di librai che si sono arricchiti onestamente non ne conosco. Conosco molte persone che lavorano molto, cercando anche di dare lavoro ad altri, per avere di che vivere e basta. La dovete finire di sparare sulla folla, non avete la minima idea di quello che dite. Siete solo capaci di insultare. Ma se la maggior parte delle persone tutto ciö che vuole leggere sono sms e post su facebook, manco si sforzano piü di mettere insieme altro che consonanti. Ormai si leggono solo faccine e immagini. E non e´solo per i soldi. In italia ci sono 12 milioni di persone che godono di un abbonamento a Sky. Ci sono piü cellulari che abitanti. Conosco persone che si indebitano volentieri per un televisore enorme ultrapiatto ma che si farebbe impiccare piuttosto che comprare un libro. E se foste onesti lo ammettereste anche voi. Ma in fondo a voi che ve ne importa?`ma scriveteveli da soli i libri, tanto gli editori non servono, i librai non servono, gli autori poi, non ce l´avete pure con gli autori? I traduttori giä li avete nominati, chi altro?
Tutti bravi a dare consigli, i consorzi, gli sconti, internet. Sapete tutto voi, invece chi fa il libraio o il piccolo editore non sa niente, pensa solo ad arricchirsi e non e´neanche bravo a fare qu. State sostenendo il MONOPOLIO di alcuni grossi gruppi editoriali e non ve ne rendete nemmeno conto. Ai librai i libri non li regala nessuno. Li pagano a un prezzo piü alto di quello promosso da Amazon, tanto che a molti conviene comprarli direttamente lä. State paragonando il potere di societä quotate in borsa con librerie che hanno si e no un impiegato. Ma allora difendiamo pure lo sfruttamento degli operai, se possiamo pagare una maglietta 5 euro. Beati voi. Poveri tutti.
Samuela C.
5 agosto 2011 alle ore 20:17A Sandra B. e Francesco P.
Allora proponete una legge su questo, sull'avere lo stesso sconto che i fornitori fanno alle grande compagnie, non sugli sconti agli utenti finali che sono quelli che ci rimettono di più con sta cosa, con il rischio che visto che già i libri le case editrici li fanno pagare a peso d'oro finirà che non essendoci uno sconto adeguato non verranno comperati nemmeno quelli che siano acquistati on line o da libreria (e qui parla una che legge più di dieci libri al mese, che acquista sia on line che in libreria, e che fa dei sacrifici per riuscire a permettersi di spendere soldi per questa passione. E che se ci sarà lo sconto del 15% sui libri che mi interessano, mi risparmio i soldi per farmi un bel corso di inglese e prendermeli in lingua su siti che possono permettersi uno sconto che sia davvero uno sconto!)
E come ho già detto prima sarei d'accordo con questa legge se i libri costassero poco come in francia! E gli editori francesi non penso che abbiano qualche spesa diversa da quelli italiani come la traduzione la distribuzione ecc...
Francesco P.
7 agosto 2011 alle ore 11:28Non so se hai una minima idea del costo dei libri in francia, che tra l'altro SONO TASSATI DI IVA! mentre in Italia sono esenti.
Io sono un esterofilo al 100 % visto lo schifo che c'è, ma ti assicuro che INNANZITUTTO le campagne sconto continueranno a esistere in TUTTE le librerie, quindi se ti vuoi comprare il libro di Fabio Volo aspetti la campagna Oscar Mondadori che viene COMUNQUE fatta una volta all'anno allo sconto del 25 %.
Se tu vendessi biro che puoi avere soltanto al 30 % di sconto, credi che se amazon, le coop, media world le comprasse al 60 % di sconto riusciresti a sopravvivere?
Sono certo di no, e proprio come noi saresti incazzato nero di NON POTER FARE IL LAVORO CHE TI PIACE senza avere la possibilità di sopravvivere.
Credi che le case editrici non sappiano cosa funziona e cosa no?
Questa legge servirà senza dubbio ad abbassare il costo dei libri, perchè in caso contrario chi vende e vuole guadagnarci davvero non venderà più.
Vedrai come fioccheranno le promozioni 3 x 2, gli sconti dedicati ai titolari di card CHE ESULANO dalla legge in questione...
Alla fine in tutti i casi ci rimetteranno sempre gli indipendenti, perchè le grosse catene si inventeranno, in buon stile italiano, modi di evadere questa legge per fingere che si venga incontro al cliente.
Cercate di avere una visione più ampia di ciò che accade, non sempre il beneficio del popolo è quello più corretto.
Sono quasi sempre d'accordo con ciò che si scrive qui, ma a volte giustamente no.
Francesco P.
7 agosto 2011 alle ore 11:32In più i tascabili in francia hanno un prezzo medio ai francesi (fonte salone del libro di parigi 2010) mediamente più alto di 1, 2 euro.
E senza sconti!!!!
Infatti, da me in libreria, gli italiani sono sempre a tirare sconti su sconti, mentre se viene uno straniero, paga quello che c'è da pagare, ringrazia sorridente ed esce!!!
E' la cultura che manca!!
Cioè, gli italiano spendono 600 euro per l'iphone, e rompono le palle se lo sconto massimo diventa 15 %?
Ma su un tascabile da 10 sai quanta differenza fa da 15 a 30%??
UN EURO E CINQUANTA!!!!! Un caffè e mezzo!!!
Ma per piacere va....
Giuseppe Annulli
7 agosto 2011 alle ore 12:25Si chiama legge sulla "nuova disciplina del prezzo dei libri" quando in realtà è una legge sugli sconti dei libri. La pretesa è che riducendo gli sconti si determini la diminuzione dei prezzi dei libri da parte degli editori. Se questo sarà il risultato vorrà dire che la legge è stata produttiva (per chi ama acquistare e leggere libri).Ma che sia un legge a favore della cssta degli editori e dei distributori è davvero tutto da dimostrare. Ne è la prova che in questo mese, che precede l'entrata in vigore della legge, sia in rete che nelle librerie materiali si assiste ad una vendita di libri superscontati. Vorrà dire qualcosa, o no? Quello degli sconti è un sistema perverso perchè muove da prezzi gonfiati oltre misura rispetto ad un prezzo, ipotetito, "equo e solidale": i grandi editori, per le grandi firme, stampano migliaia di copie a prezzi ridicoli (cosa che non possono mai permettersi i piccoli editori)e poi fingono d di fare sconti: in reltà il prezzo del libro scontato dovrebbe essere il prezzo di copertina. Il probelma è tutto qui. Per contenere il prezzo dei libri basterebbe una sola norma: il prezzo dei libri non può essere superiore a cinque (sei, sette, basta stabilirlo) volte il costo di produzione= dicasi stampa.Il problema principale della legge invece è: chi controllerà i soliti scontatori on line che magari vendono da paesi che non hanno vincoli di sconto? I comuni, come prevede l'art. 2 comma 9 della legge, potranno controllare le librerie fisiche (che comunque già erano impossibilitate a fare sconti, almeno quelle indipendenti, non di catena) ma chi controllerà Amazon? La legge non lo dice. Prima di buttare a mare questa legge aspetterei un anno, così tanto per una verifica. Concordo con molte delle cose dette da Simone Chistè, Luigi B. Ag, Rosa Addeo, Stefano Maule. Molti commenti sono solo emotivi, buttati lì senza conoscere lla legge e, mi pare, senza troppo riflettere sopra a quello che altri hanno nel contempo detto. E questo mi dispiace.
Rice R
8 agosto 2011 alle ore 11:55Se la radice del problema è la disomogeneità dei prezzi di vendita degli editori che senso ha fare una legge sul prezzo di vendita dei distributori???
Credete che i grandi distributori non trovino delle scappatoie ( tessere a punti, 3 X 2 ecc) a questa tanto sudata legge ( 2 anni ! )
Perchè un libro americano lo pago 9 $ quando lo stesso in Italia mi costa 18 euro? In italia abbiamo la mafia e questa applica ed esige le sue tasse.
r.t
8 agosto 2011 alle ore 17:28Non ho letto tutto il testo di legge ma secondo me NON è scandalosa. impedendo ai grossi distributori di soffocare i piccoli negozianti ci sarà sempre un poi di scelta.
vedo gia lo scenario. Amazon distrugge la concorrenza grazie ai prezzi bassi, amazon ha il monopolio, amazon alza i prezzi e noi siamo rovinati.
Che poi i librai devono muovere il culo e capire che siamo nel 21 esimo secolo, concordo pienamente....
r.t
