
La bufala dei fondi pensione
22 agosto 2011 alle ore 17:54•di MoVimento 5 Stelle
"Quali sarebbero i fondi flessibili? A chi devo chiederli???
Come fa un NORMALE cittadino a verificare ed essere certo che mettendo soldi in un fondo, questo venga gestito in questa maniera per evitare delle perdite?
I CONSIGLI DEVONO ESSERE PRATICI E PER TUTTI!!!
Altrimenti non mettete questi video che creano maggior confusione e non danno risposte.
Facciamo esempi concreti...
Allora da questo video e da quello di Beppe Scienza si capisce, ma si era già capito anche senza di loro, che:
1: Se il Paese diventa insolvente i soldi che hai investito nei suoi in titoli vengono persi e magari i conti corrente bloccati (come in Argentina).
2: Se hai soldi in banca e la banca fallisce ti viene bloccato l'accesso al conto corrente (vedi il banco emiliano romagnolo).
Allora mi chiedo perché sul contratto c'è scritto che i depositi sono garantiti fino a 100.000 Euro, dato che molte banche hanno rischiato il fallimento e sono state salvate dai governi, con soldi pubblici.
E se fallisce chi garantisce i 100.000? Tipo lo Stato o la banca di Italia?
Anche la banca d'Italia può fallire, è una S.p.A., e non è possibile che abbia una liquidità tale da poter garantire tutti i depositi anche di un solo grande gruppo bancario...QUINDI???
Facciamo esempi pratici..."
Roberto F., Bergamo
Commenti (49)
pietro
22 agosto 2011 alle ore 18:24MAterasso o Banca, tanto ho 3 mila euro in banca dopo anni di lavori e lavoretti etc.. . spendere divertirsi fiinchè si è giovani e riuscire a mettere da parte qualcosa per la vecchiaia..."tanto voi non aarrivate all' età della pensione" voi non ce l'avrete la pensione..
roby b.
22 agosto 2011 alle ore 18:46I fondi pensione sono una grande inchiapettata per chi li ha sottoscritti ! Credete ancora a "questi" che fanno solo il loro interesse, credeteci avanti !
fernando martino
22 agosto 2011 alle ore 18:54pare che su questo blog ci si lamenti continuamente della casta, pare che i grossi banchieri siano casta, pare che i soldi delle banche siano prevalentemente nostri e non della casta, pare che mettendo il nostro denaro nelle banche corriamo seri rischi, pare sia rischioso anche acquistare BOT e CCT, pare pertanto che sia meglio, molto meglio, tenersi i soldi in tasca (o sotterrarli da qualche parte) e pare anche che le banche, una volta private del nostro denaro, non possano più dare nocumento al popolo.
nataniele m.
22 agosto 2011 alle ore 19:08Soltanto i fondi pensione degli "onorevoli" sono super garantiti e rendono l'iradiddio.
Vedere qui che cosa dice l'ex parlamentare Luigi Zocchi:
http://www3.varesenews.it/comunita/lettere_al_direttore/articolo.php?id=211524
Ciau Pepp disen al mè Paes!!!!
carmen rossi
22 agosto 2011 alle ore 20:24x Roberto di Bergamo.
I fondi flessibili si sottoscrivono presso qualsiasi istituto bancario. Naturalmente ce ne sono centinaia - ogni SGR (Società di Gestione del Credito) ne ha almeno un paio - ed occorre scegliere quale sottoscrivere. In questo, di solito, ci si fa consigliare dall'impiegato della banca che dovrebbe essere la persona più adatta a fornire questo tipo di consulenza in base al profilo di rischio ed alle esigenze che il cliente manifesta durante il colloquio ante-sottoscrizione. Basta poco per crearsi una mini-conoscenza sugli investimenti; sempre che non si sia interessati a prodotti più sofisticati (derivati-warrant) poiché, in tal caso, è meglio farsi prima una cultura più approfondita dei mercati, delle materie prime, dell'assetto politico degli Stati etc etc. Per sottoscrivere dei fondi monetari, bastano, in fondo, poche nozioni di economia.
Per quanto attiene il secondo punto, è ovvio che, se tutti i risparmiatori dovessero, tutti insieme, prelevare i loro depositi dalle banche, queste non avrebbero la liquidità necessaria per fronteggiare il fenomeno. Tuttavia, qualsiasi manuale di tecnica bancaria, esordisce, nel preambolo, affermando che la banca si basa esclusivamente su un rapporto fiduciario: il rispamiatore ha fiducia nella banca e, a sua volta, la banca ha fiducia nell'affidatario. Poiché, per l'appunto, la funzione della banca - funzione a mio avviso positiva ed essenziale per il funzionamento dell'economia - è proprio quella di raccogliere i risparmi delle gente e, con quegli stessi risparmi, concedere prestiti e fidi a chi ne ha necessità. E non è degna di risposta l'obiezione di alcuni che affermano che, per accedere al credito, le banche pretendono dai richiedenti gravose garanzie: le garanzie sono sempre commisurate alle somme richieste in prestito e servono, ovviamente, prima che a garantire la banca, a garantire proprio i risparmi degli investitori che, con fiducia, hanno depositato il loro denaro presso le banche.
== Continua=
carmen rossi
22 agosto 2011 alle ore 20:45== continua ==
Quindi, secondo me, non è il sistema che va cambiato, ma le persone alla guida delle banche e, per quanto ovvio, anche alcune leggi non sufficientemente punitive nel caso di evidenti manovre finanziarie effettuate a discapito dei rispamiatori.
Per tornare ai fondi pensione, mi permetto anche qui di dissentire. Da quando il governo Dini modificò il sistema pensionistico (da retributivo a contributivo), siamo purtroppo destinati a ricevere, una volta in quiescenza, una pensione miserevole (ammesso che, con la nuova riforma, ci si arrivi alla pensione e non si muoia prima!). I fondi pensione possono aiutarci ad avere qualche soldo in più durante la vecchiaia. Personalmente ho un fondo pensioni e 3 piani di accumulo: sto destinando, complessivamente, eur.150 mensili alla mia vecchiaia: la ritengo una buona cosa.
Ovviamente mi rendo conto che, chi magari capisce poco o nulla di queste cose tende a vedere il male ovunque, ma non è sempre così, anzi, lo è solo in pochissimi casi non sufficienti, a mio avviso, a stabilire la regola che i fondi pensione fanno tutti schifo.
Anche qui vale quanto sopra detto: non è il sistema che va cambiato, ma le persone e le leggi!
Marco
22 agosto 2011 alle ore 21:41Nessun fondo pensione rende tanto quanto rende il TFR. Confrontate, studiate, cercate. Con internet è facile. Nessuna banca garantisce come BancoPosta. Confrontate, studiate, cercate. Con internet è facile. ciao ragazzi. Marco
Roberto F.
23 agosto 2011 alle ore 08:27FONDO PENSIONE.
Ho 4 soldi sul fondo obbligatorio dove il TFR confluisce obbligatoriamente dal 01/01/2007.
Il valore delle quote è sceso di nuovo al valore del 01/2007 (linea di investim. bilanciata 70% obbl./30% azioni). In pratica il valore dei soldi messi in questi 4 anni è rimasto invariato, anzi si è svalutato dell'inflazione in quanto non è minimamente cresciuto!
Non capivo come mai non ci fosse una garanzia sul mio TFR, in quanto il valore delle QUOTE nel 2009 è persino sceso e rimasto, per più di 1 anno, sotto il valore di ingresso del 2007.
Mi chiedevo, ma come, tu Stato mi dici di destinare il TFR in un fondo per avere qualcosa da integrare alla pensione che mi hai tagliato a metà dall'oggi al domani (1992-1995 anni della Amato/Dini), facendo gravare solo sui noi giovani gli sbagli e gli sperperi, e ora mi accorgo che possono restarmi anche meno soldi di quelli che ci metto???
La linea "garantita", consigliata per chi è prossimo alla pensione, è definita garantita perchè prevede un investimento del 90% obbligazioni e 10% azioni, non è garantita nel senso che non puoi perdere soldi, e anzi, ha un costo di gestione del 0.30% invece del 0.10%. Considerando la perdita di valore dei titoli di Stato chi ha scelto quella linea di investimenti ha perso ancora di più!
Ma allora non era meglio tenerli in azienda?
Dove venivano rivalutati al tasso ufficiale?
E grazie ai quali l'azienda si poteva autofinanziare?
Eppure, già quando venivano i consulenti dei fondi sul lavoro per spiegare la riforma, loro stessi mostravano le tabelle che indicavano che il TFR in azienda aveva il rendimento più alto...
rispetto a tutti i fondi pensione esistenti.
Perchè convincere milioni di giovani lavoratori a spostare il proprio TFR in veri e propri fondi di investimento? L'obiettivo della legge non era solo quello di tagliare i costi del sistema pensioni?
LA GRANDE BUFALA DEL FONDO PENSIONE INTEGRATIVO E' CHE SERVIVA SOLO PER ACQUISTARE ALTRI TITOLI DI STATO, ALTRO DEBITO PUBBLICO.
nadia a.
23 agosto 2011 alle ore 16:17Parole Sante, ma sarebbe compito del cittadino informarsi e RAGIONARE... se i ragionamenti, gli acquisti, le scelte importanti della vita (ma anche quelle meno importanti) si fondano sugli SPOT televisivi, puoi ben immaginare i risultati...
ermes bertolazzi
23 agosto 2011 alle ore 09:43quando 15 anni fà mi opposi ai servi della cisl che vennero nella ditta dove lavoravo,e venivano una volta al mese a menare la pensione integrativa mentre noi chiedevamo anzi IO chiedevo interventi per il mobbing pazzesco che subivo loro dicevano si faremo qualcosa ma...la pensione integrativa...la pensione integrativa ....è importante conveniente...alchè io chiesi ma dove vanno i soldi? e loro ...reinvestiti!Quindi si diventa azionisti senza diritto di voto dissi io!finì che mi dovetti licenziare in quanto il mio sindacato non mi protesse come del resto gli altri operai vigliacchi e pecoroni!che non si lamentino ora perchè furono avvertiti e si meritano tutta la merda che dovranno mangiare!dimenticavo molti poi furono licenziati ma prima dovetti andare via io il più pericoloso,morale della storia...siete pecore? allora fatevi tosare!!!!e non rompete più il cazzo con le vostre belate!!!
roberto secci
23 agosto 2011 alle ore 10:54... a fine 2007 i fondi avevano già perso il 3,5%...
PORCI!!!
Io non me la sono fatta mettere nel culo sto giro (almeno una volta), si sentiva puzza di fogna lontana un miglio! Quanti trombettieri (family bankers, direttori di banca, consulenti)sono venuti nell'azienda dove lavoro! Quante facce di merda! A tutti facevo una domanda: voglio sapere cosa c'è sotto, su che titoli 7 fondi andranno a finire i nostri soldi?... le risposte erano vaghe (per usare un eufemismo). Grazie al Blog ho avuto conferma ai miei dubbi.
Grazie Beppe, grazie Prof. Scienza (in nomen omen...)
stefano passacantilli
23 agosto 2011 alle ore 10:56In Italia fare politica è diventato, da moltissimo tempo ormai, una delle poche possibilità di arricchirsi facilmente. Chi decide di "prostituirsi" , e non solo le donne,lo fa per facilitarsi la vita , fa un investimento su se stesso, privo dello spirito che dovrebbe davvero guidare il politico, cioè Amministrare l'Italia con il cuore, amando il proprio lavoro e godendo dei risultati. Perchè non deve essere un lavoro adeguatamente retribuito e non sfacciatamente retribuito? Come me tantissime altre persone altamente qualificate e profondamente patriottiche lo svolgerebbero per un quarto dello stipendio attuale di quello percepito attualmente, e senza tutte le ulteriori inutili agevolazioni. Sopratutto senza andare in pensione con 5 anni di anzianità. VERGOGNATEVI ! Verso i malati, gli anziani, i poveri d'Italia che soffrono.
DANIELE P.
23 agosto 2011 alle ore 11:10Considerazioni che qualsiasi cittadino può fare.
Certo che chi lavora per aziende con più di 50 dipendenti ed ha mantenuto il TFR rischia di non vedere nemmeno un euro dato che è finito nel fondo gestito dall'Inps ed immediatamente speso per infrastrutture, ma anche per spese correnti.
Cioè nessun soldo è stato accantonato.
Come faranno a pagare le liquidazioni?
Con il solito giochino di pagarle con i versamenti di quel mese. E quando non basteranno?
Da un professore mi attendo soluzioni.
carlo
23 agosto 2011 alle ore 14:29Secondo Me, chi ha evitato come la peste i fondi pensione ha fatto la scelta meno peggiore (non la migliore, c'è differenza !).
In quanto al fondo Inps, su cui stà confluendo il TFR maturando di chi ha fatto questa scelta, molto probabilmente andrà a finire che trà 20-30 anni lo stato lo restituirà sotto forma di ulteriore vitalizio a chi cesserà il lavoro, non essendo in grado di pagare il tfr come dovrebbe a tutti.
Io ho 44 anni, lei non lo sò, ne riparleremo tra 20 anni circa quando andremo in pensione e vedremo chi dei due ha fatto la fesseria piu' grossa.
Si ricordi che i fondi pensione adesso vanno bene(a detta loro), per 2 motivi:
1° perchè dei magheggi che fanno non trapela niente, quindi occhio non vede cuore non duole.
2° essendo nati da poco, attualmente hanno solo entrate, il bello verrà trà 15-20 anni in poi, quando dovranno cominciare a pagare, lì si che ci faremo quattro risate !!
saluti e buona fortuna, ne abbiamo tutti un gran bisogno !
DANIELE P.
23 agosto 2011 alle ore 11:24Riguardo la garanzia dei 100.000 sui conti correnti non è una garanzia presente in tutti gli Stati e nemmeno per lo stesso importo.
In Italia le banche (quasi tutte) aderiscono al Fondo Interbancario di garanzia che garantisce appunto i primi 100.000 per ogni intestatario
(quindi se il conto è cointestato la garanzia sale a 200.000).
Nel caso di difficoltà di una banca il Fondo Interbancario interviene dopo che sia accertata l'insovibilità della banca e quindi i correntisti non rientrano immediatamente dei loro soldi. Passano mesi. Ecco quindi spiegato il caso Banco emiliano romagnolo.
Solo se iniziano a fallire tante banche il Fondo Interbancario potrebbe non essere più in grado di far fronte ai suoi impegni.
E così uno-due anni fa in piena crisi del mondo creditizio anglo-americano lo psiconano Silvio ha pensato di far garantire il Fondo Interbancario (ha garantito una cosa che è già parecchio garantita, vantandosene).
Quindi nel Fondo Interbancario non ci sono soldi dello Stato, ma parte dei ns. conti correnti.
Maggiori informazioni le trovi sul sito
http://www.fitd.it/
Ho detto bene prof. Beppe Scienza?
Alessandro G.
23 agosto 2011 alle ore 11:26La situazione è questa: buona parte delle banche italiane sono già virtualmente fallite.
Nei loro crediti compaiono somme date a prestito ad aziende e per mutui che non vedranno più, c'è crisi, l'ultima manovra peggiora la situazione e sempre più aziende chiuderanno e persone perderanno il posto.
Nei loro crediti compaiono titoli di Stato, ormai carta straccia. Nelle loro immobilizzazioni compaiono immobili a valore di acquisto, se fossero valutati a valori di mercato reali avrebbero un valore quasi pari a zero. C'è una patrimoniale nell'aria e ci sono milioni di abitazioni invendute e sfitte, se tutti si mettessero contemporaneamente oggi a vendere immobili e a proporli ad un prezzo che incontri la domanda, la domanda è quasi nulla nessuno ha più soldi e le case costano troppo, il loro prezzo sarebbe di un decimo rispetto a quello attuale.
Così come i mercati avevano valutato correttamente la prima manovra, una bufala, così i mercati stanno correttamente valutando i titoli bancari, che sono costantemente in ribasso.
Detto questo, sia per evitare il rischio di fallimento della banca con conseguente impossibilità di ritirare i propri soldi (lo Stato non ha i mezzi per intervenire) sia per essere tranquilli da prelievi forzosi sui c/c ritirate tutto ed investite in oro, la quotazione è in costante ascesa e non si prevedono cali. L'oro ve lo tenete a casa vostra, non è tassabile, pagherete una commissione solo quando lo comprerete, non è svalutabile come una moneta, non può diventare carta straccia come i titoli di Stato, nessuno saprà che avete oro.
Che i fondi pensione, specie quelli azionari, fossero una fregatura lo si sapeva da tempo, beati quelli che hanno mantenuto il TFR.
Per chi li ha sottoscritti che fare? forse cambiare idea, ritirare le quote dai fondi pensioni (pur rimettendoci) e chiedere a livello aziendale di ricostituire il TFR, esistono anche dei fondi che non sono ne azionari, obbligazionari o monetari ed investono sull'oro, potrebbe essere un idea.
Umberto Mastroberti
23 agosto 2011 alle ore 11:39Tutto questo è vero finché si rimane con la normativa attuale. Ma se lo Stato decide di non pagare il debito pubblico e di nazionalizzare le banche, può tranquillamente garantire i depositi dei piccoli risparmiatori, e sottolineo piccoli. La salvezza dell'Italia sta solo in quelle iniziative già adottate in Argentina e, specialmente, in Islanda. In tal senso ho attivato delle pagine facebook nella speranza di poter convogliare la rabbia del popolo del web su questo obiettivo.
Se mi permetti un appunto: che tu ti mantieni con spettacoli comici è normale e non devi dar conto a nessuno, ma che utilizzi la tua popolarità anche politica per vendere oggetti mediatici a carattere politico(libri, DVD, ecc.) non depone per niente a favore della tua "purezza" politica
Luca Brischetto
23 agosto 2011 alle ore 12:15Non conosco ben il caso Islandese, forse perché piu' recente e non così "mondiale" come quello Argentino, ma, per quanto il governo possa non pagare il debito pubblico (???) e nazionalizzare le banche, non mi sembra che i piccolo risparmiatori, nel caso dei Bond Argentini, non l' abbiano presa in quel posto. O mi sbaglio ?
michele s.
23 agosto 2011 alle ore 11:41Caro Roberto F. ... io non credo che tu non abbia comrpeso, credo che tu ti aspettassi na soluzione che semplicemenete non esiste.
Essendo tutti i conti gestiti dalle banche, che sono frà loro legate più o meno ufficialmente, non esistono soldi "virtuali" (cioè quelli dei conto correnti) sicuri al 100% .
Il perchè, detto in soldoni, è che sono stati dati soldi quando non si poteva (sono soldi che le banche davano per fare affari ed aumentare i dividendi... che i soldi fermi a loro non fruttano niente), giocando al trenino del "se io banca risulto insolvente, paga l'altra"... peccato che in cima ci sia una locomotiva che non ha più, se mai li ha avuti, i fondi per coprire neanche la metà dei soldi ormai fumati.
Semplicemente un bel giorno falliranno (e quindi chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto)... o semplcemente svaluteranno l' euro, o creeranno come diceva BEnetazzo un "euro 2".
Quindi un bel giorno ti troverai a comprare un kilo di pane con 2 euro invece che con 1 , però guadagnerai sempre 1000-1500 euro.
Piano piano il tuo stipendio arriverà a 2000 euro e te ci avrai perso circa un 30% di potere d'acquisto rispetto ad adesso.
Questo cmq non troppo velocemente perchè l'america cerca di frenarlo a tutti i costi, altrimenti i loro prodotti ritornerebbero a costare più dei nostri.
L'unica alternativa è il terreno agricolo e l' oro... però il terreno agricolo col fischio che lo trovi, e l'oro prima o poi si deprezzerà (ebbene si, contrariamente a cosa pensano molti, anche l'oro si svaluta.... non scenderà mai sotto un tot, e per adesso visto che la gente ha paura ed investe lì si stà continuando ad alzare... ma frà circa 5-10 anni varrà la metà di adesso, perchè cmq l'oro non lo mangi ne lo bevi).
Fondamentalmente vedila così: sei in un sistema.. i lsistema ha fallito... fallirai anche tu se resti nel sistema. Più chiaro di così!
Filippo Perabo
23 agosto 2011 alle ore 12:00NON METTERE I TUOI SOLDI IN NESSUN FONDO! Decidi tu quali investimenti fare acquistando azioni/obbligazioni. Soprattutto acquista oro e argento (anche se per l'oro e' prevista una correzione dei prezzi abbastanza presto) e azioni legate all'oro e/o aziende minerarie che ricercano oro/argento. In futuro i prezzi del ptrolio saliranno (ora sono bassi) e quindi anche aziende energetiche sono un buon affare dopo il deprezzamento di questi giorni . I fondi sono fatti per inculare la gente; investono i tuoi solid in un paniere di azioni che non decidi tu!
car
23 agosto 2011 alle ore 12:53lo stato secondo voi garantisce i c/c fino a 100.000 euro ? ne siete proprio certi ? ma se fallisce un colosso come unicredit o banca intesa, che di c/c ne hanno a migliaia in tutta Italia, dove li prende lo stato i soldi per risarcire tutta questa gente ?
Enrico l'analista
23 agosto 2011 alle ore 13:14COSA FARE IN ITALIA SE SIETE CORRENTISTI IN VISTA DEL DAFAULT
Cari amici del blog, sono un analista finanziario indipendente, ma veramente indipendente, non come Scienza, e non lavorando per alcuna banca posso dire la verità: l'unico consiglio realistico di Scienza è di non tenere i soldi in c/corrente in questo periodo (esclusi quei 2 o 3 mila che vi servono per gestire i pagamenti delle bollette o poco altro) in quanto è verissimo che se la vs banca fallisce, o il paese va in default potreste benissimo trovarvi il conto bloccato, esattamente come in Argentina 10 anni fa.
Poi non credete alla bufala dei c/c garantiti fino a 100.000 euro: sono garantiti fino a 20.000 e dopo, fino a 103.000 euro (i vecchi 200 milioni di lire) sono si garantii, ma dovete fare una azione legale personale di recupero e forse dopo 5 o 6 anni, e se ci sono fondi residui, riuscirete a riaverli.
E se non siete stati così accorti da acquistare oro o franchi svizzeri 2 anni fa, come suggerivano gli analisti indipendenti seri, come il sottoscritto, che avevano ben chiara la situazione a differenza di Tremorti, (se lo aveste fatto avreste raddoppiato il capitale in 2 anni come ho fatto io), ora vivreste più tranquilli, ma ormai i buoi sono scappati dalla stalla e se avete creduto alle balle del Nano o di Tremorti tutto ciò che potete fare ora è vendere i vostri bond italiani prima che il regime ve li tassi o ve li blocchi (vedi Argentina), vendere i fondi o le gestioni patrimoniali che detenete (vere e proprie truffe bancarie), svuotare il vs c/c e mettere i soldi in una cassetta di sicurezza o sotto il materasso, in attesa del collasso del sistema, che, continuando a governare il nano, ci sarà sicuramente a breve.
Saluti e auguri a tutti.
Enrico l'analista. (studio-lodi@tsc4.com)
carlo
23 agosto 2011 alle ore 14:15Lei caro signore, stà dicendo di stare alla larga dai fondi di ogni genere (anche quelli pensione, presumo), di mettere i soldi sotto il materasso, di evitare come la peste banche e simili in quanto sono dei veri truffatori autorizzati.
Quindi mi sembra che Lei sia d'accordo con il Prof. Scienza su tutto, non su una cosa soltanto.
mi sbaglio ?
Enrico l'analista
23 agosto 2011 alle ore 19:40Caro Carlo, sto solo dicendo che se uno non ha padroni o non è dipendente di una banca o di una organizzazione finanziaria allora si può definire indipendente realmente (io non lo sono più da 11 anni quindi mi ritengo tale). Non avendo necessità dei loro soldi per vivere ed essendo uno studioso di sovranità monetaria e signoraggio da anni, mi ritengo sufficientemente indipendente per dare consigli e consulenze (gratuiti, e se vuole può contattarmi alla mail), senza imbrogliare nessuno. Non so se Scienza possa dire altrettanto.
saluti Enrico l'analista.
Aldo
23 agosto 2011 alle ore 13:55Io non penso che ci sia un investimento sicuro.
Anche l´oro puo´avere un valore nominale alto, ma se nessuno lo vuole piu´comperare (se non ci sono soldi perche´le banche sono fallite)o se qualcuno vuole farne precipitare il valore e inonda il mercato creando panico e vendite a catena, il valore a mio parere gonfiatissimo scende.
Io faccio un semplice ragionamento.
Dicono che il valore dell´oro dipende dalla svalutazione del dollaro.
Ma se un anno fa era 500 $ l´oncia, facciamo il caso che il dollaro perda completamente il suo valore, cioe´si svaluti del 100% e l´oro si rivaluti del 100% allora il valore dovrebbe essere 1000 $...
Il valore e´dato dalla domanda e dall´offerta...ma in caso di una recessione mondiale, quale domanda per l´oro?
Forse sarebbe piu´opportuno investire in farina o altri generi di prima necessita´...questi, COMUNQUE avranno un mercato.
Riguardo ai depositi, in qualsiasi momento, anche in tempi buoni, se TUTTI i correntisti si presentano allo sportello della banca a riscuotere i propri soldi, la banca deve chiudere, perche´fallita.
Se poi uno guadagna 1500 euro e l´euro e´svalutato, anche il panettiere, se vuole vendere, continuera´ad avere gli stessi prezzi.
Magari aumenteranno le merci che uno deve importare, ma a parte il petrolio, i generi di prima necessita´possono essere prodotti in Italia.
Se il prezzo della mia casa cala e´anche vero che con quello che recupero vendendola POSSO comperare una casa uguale...quindi non perdo nulla.
Peter Amico
23 agosto 2011 alle ore 17:28State attenti perché l'oro è solo un metallo giallo inutile, impiegato per produrre beni fisici voluttuari, per di più poco apprezzati dalle nuove generazioni post-X. In pratica l'oro è inutile, ha un valore puramente culturale, tra un lingotto e un iPhone qualsiasi ragazzo preferirebbe il secondo. In un mondo globalizzato in crisi globale (evento che non si è mai verificato su scala così grande e planetaria) in molti venderanno oro, abbassandone il valore. Sono estremizzazioni, ma già oggi nessuno sa bene che fare dei caveau pieni d'oro delle banche centrali: un grande valore teorico, ma che farebbe un disastro se fosse messo sul mercato, esattamente come per gli immensi patrimoni immobiliari di enti pubblici e Stato. Penso che i detentori dei grandi patrimoni abbiano già attuato un cambio "di genere" delle loro ricchezze e non verso l'oro, ma verso il potere e il controllo dei mercati. Al possesso dell'acqua o delle pompe, i furbi avrebbero preferito insomma i rubinetti. Ciò che ci aspetta non è l'età della pietra, ma una dignitosa povertà supertecnologica. E' ovvio che la gente continuerà ad aver bisogno di mangiare e di molte altre cose; la tecnologia e le telecomunicazioni, in particolare, saranno fondamentali in futuro per evitare gli sprechi. Intrattenimento e altre esperienze virtuali rimpiazzeranno quelle fisiche. Se vi interrogate sulle cose di cui avete davvero bisogno per vivere, allora avete il quadro delle cose su cui potrebbe aver senso investire. L'oro vi rimarrebbe in mano.
Filippo Perabo
24 agosto 2011 alle ore 07:44Oro metallo inutile? In 1 anno il suo valore e' salito del 50% e l'argento del 153%. Se avessi investito i tuoi soldi in argento 1 anno fa, ora avresti il 153% dei soldi in piu' e potresti rivenderlo tranquillamente con commissioni minime. A me non sembra tanto inutile un investimento che ti da il 150% all'anno!
maria barberio
24 agosto 2011 alle ore 18:15Finalmente incontro una persona che la pensa come me. Sono davvero in pochi a comprendere quel che hai scritto. Dobbiamo inventarci qualcosa di valido e nuovo se vogliamo uscire da questa bolgia infernale.
Peter Amico
28 agosto 2011 alle ore 09:37@filippo. Certamente l'oro può essere utile per fare speculazioni, ma pochissime industrie hanno bisogno dell'oro per se stesso. Ai tempi della bolla internet si speculava sui titoli di Borsa senza che vi fosse alcuna corrispondenza tra valori e fondamentali delle imprese. Il prezzo dell'oro è più stabile perché ha una tradizione culturale vecchia di millenni e certamente dominante rispetto alle popolazioni che usavano come moneta di scambio conchiglie, perle o sale. Nelle condizioni di crisi succede di tutto, anche che qualcuno possa pensare di rispolverare le conchiglie. Ma io freancamente mi chiedo se le nuove generazioni che comprano e scambiano beni su eBay o Amazon, possiedono armi virtuali in World of Warcraft che se ne fanno di un metallo giallo?
vincenzo marzetti
23 agosto 2011 alle ore 17:44Buonasera, ho notato la sua richiesta su twitter ma ho guardato solo in parte il video (mi sono fermato quando il Professore diceva che investire sui mercati è come puntare sul rosso e nero al casinò) e non ho letto i commenti. difficile risponderle in breve, invece non è difficile capire i temi anche per un non addetto ai lavori, se sono spiegati bene. spero di non dire cose già dette. importante la distinzione tra fondi, titoli e conti correnti. il fondo è garantito dai titoli che ha in portafoglio, ognuno dei quali ha un profilo di rischio/rendimento (normalmente più rende più è rischioso). il fondo ha un profilo di rischio che varia in funzione della propensione al rischio dell'iscritto al fondo, quindi spesso i fondi pensione sono divisi in comparti la cui scelta (in termini di rischio) spetta all'iscritto e normalmente, se non ha scelto, l'iscritto viene inquadrato nel profilo di rischio più basso. ogni titolo su cui il fondo ha investito può fallire (teoricamente), come qualsiasi azienda. più alto è il rischio, maggiore è il rendimento. se uno stato o una banca fallisce normalmente si recupera solo in parte l'investimento. il conto corrente non è un'azione o un'obbligazione ma un deposito, quindi il rischio è che la banca fallisca e che non restituisca i soldi. il fondo interbancario di garanzia è un fondo che copre le perdite dei correntisti fino a una determinata cifra (mi sembra qualcosa in più di 100.000 euro visto che c'è anche una coperura più bassa a livello europeo mi sembra). la garanzia del fondo interbancario è che sono soldi già stanziati e non della banca, tanto meno della banca d'italia. gli ultimi 10 anni sono particolari. se vede i rendimenti di azioni e obbligazioni negli ultimi 50 anni, in 10 anni hanno reso di più del tfr e probabilmente tornerà ad essere così. la roulette è un gioco d'azzardo, la finanza è una scienza molto complicata perchè deve considerare non solo la razionalità (con molte variabili) ma anche la psicologia.
vincenzo marzetti
23 agosto 2011 alle ore 18:14ho notato che non avevo risposto alla sua prima domanda. normalmente i fondi hanno una composizione di azioni e obbligazioni fissa (es. 50% e 50%) e normalmente più è alta la composizione di azioni più sono rischiosi (anche se non è sempre così). se salgono i rispettivi mercati, salgono in proporzione e viceversa se scendono. la scelta della composizione più opportuna sta al cliente o al consulente (che spesso è in conflitto di interessi visto che i prodotti più rischiosi e più vincolanti sono i più remunerativi), che comunque desponsabilizza il gestore del fondo da questa scelta importante per i risultati a fine anno. in finale con questa logica se il mercato perde il 40% e il fondo perde "solo" il 20% il gestore è stato molto bravo (ha perso la metà del mercato) ma il cliente ha perso comunque il 20% per una sua scelta (o per quella suggerita dal consulente). i fondi flessibili non hanno un vincolo di asset allocation (composizione di azioni e obbligazioni) ma sono liberi di scegliere la composizione di azioni e obbligazioni per cercare di dare all'investitore risultati sempre positivi su base annua a prescindere dall'andamento dei vari mercati. come in ogni prodotto, alcuni sono di qualità (e riescono nell'intento) altri no. ce ne sono molti perchè vanno di moda e sono cari, ma in pochi rispettano le promesse. io lavoro in una società specializzata in questo, www.agorasgr.it, e i fondi sono gestiti in maniera molto seria (non apparteniamo a nessun gruppo bancario e assicurativo), ma è da tenere presente che nessuno ha la sfera di cristallo per predire il futuro. in più è un mestiere difficile. le ho citato un nome perchè è stato richiesto e nonostante il mio conflitto di interessi le evidenzierei altre soluzioni ma sinceramente non ne conosoco allo stesso livello qualitativo (essendo il mercato quasi completamente a banche e assicurazioni). purtroppo non gestiamo fondi pensione. spero siano spunti per lei utili. cordiali saluti
domenico c.
23 agosto 2011 alle ore 21:14si-si ridiamo e scherziamo ,
intanto siamo nei guai , ancora non lo notiamo perchè andiamo per inerzia di ricchezza residua
ma la società si sta erodendo, lentamente si perdono posti di lavoro ed aziende e ricchezza e principi morali,
il nuovo ordine mondiale "SA" che le risorse del pianeta terra non sono sufficienti per tutti, i petrolio sta finendo e la nazione che lo possiede è un obbiettivo militare, una preda bellica e cosi per tutte le altre materie prime.
in questo sito la realtà americana
http://www.presstv.ir/usdetail/195234.html
questo lo stesso sito tradotto con google
http://translate.google.it/translate?hl ... rmd%3Divns
per come e organizato il sistema americano la fame e disperazione li ha colpiti per prima ma noi europei seguiremo a ruota
il nuovo ordine mondiale prevede azzeramento classe media,
soltanto una classe di privilegiati (i termine ricco sarà obsoleto)
e di una grande classe di gente che sopravvive chi un poco meglio perchè piu furbo o sveglio chi peggio perchè mentalmente lento, un nuovo medioevo,
la unica cosa che unifica e rafforza l'umanità e la cultura e conoscenza , e già si sono attivati per diversificarla
un sistema scolastico privileggiato, riservato ed esclusivo che crei la classe dirigente
ed un sistema generalizato, popolare, che dia una parvenza di cultura, ma insegni qualcosa di rimaneggiato che non parli di un passato dove la gente, il popolino, il.....VOLGO piano piano rialzò la testa e chiese con la forza del tridente qualcosa, non per lui carcerato o fucilato, ma per la sua PROLE,
che poi la cambiò con un cellulare che fa le foto ed una TV che esalti l'ignoranza e l'immagine esteriore.
siamo nei guai e siamo cosi distratti che non lo sappiamo.
LUIGI SACCO
23 agosto 2011 alle ore 22:31Io seguii i consigli di Beppe Grillo e mi sono trovato bene,
Giuseppe L.
24 agosto 2011 alle ore 01:46I centomila euro sono garantiti da un fondo speciale costituito e alimentato dalle banche, chiamato fondo interbancario di tutela dei depositanti, disciplinato dalla direttiva 94 cee. per maggiori informazioni visitate http://www.fitd.it/garanzia_depositanti/garanzia_dep.htm
Comunque la BI non puo fallire giacche si trova in un sistema di autosufficienza, grazie al quale stampa la liquidita necessaria a se stessa e alle altre banche e la finanzia con il credito che concede a terzi come altre banche per coprire gli scompensi di liquidita.
Questo significa che non fallisce perche guadagna, non per assunto biblico.
m m
24 agosto 2011 alle ore 08:10SI VOGLIONO FOTTERE TUTTO E TUTTI
L'UNO CON L'ALTRO ...
NON GLI BASTA " L'UOVO OGGI "
PIUTTOSTO DELLA GALLINA DOMANI...
SI VOGLIONO FOTTERE :
UOVO
GALLINA
GABBIA
POLLAIO INTERO
INCLUSO L'ALLEVATORE !!!
NON SANNO PIU' COSA INVENTARSI !!!
CHE "POVERTA' " !!!
Sergio saggioti
24 agosto 2011 alle ore 08:15Salve Beppe ti scrivo poche parole ma vorrei una se
mplice risposta, secondo te dove devo mettere i miei rispar
mi?Grazie di gentile risposta.cordiali saluti.
Roberto F.
24 agosto 2011 alle ore 08:57Vi ringrazio per le vostre risposte. Mi sono chiarito alcune idee di fondo grazie alle vostre opinioni.
Per quanto riguarda le azioni da intraprendere ho chiarito senza alcun dubbio che devo togliere i soldi sul fondo pensione, che sono confluiti dal 01/2007.
Ne prenderò la metà tassati al 15% e l'altra metà al 23%.
Posso usufruire della tassazione al 15% perchè è previsto dalla Legge nel caso resti disoccupato per 12 mesi. Altrimenti puoi togliere tutto ma tassato al 23%.
Gli ex colleghi mi dicono di tenerlo "quantomeno vivo", lasciando la metà del deposito in modo da non perdere l'anzianità. Parlano dei benefici che puoi versare fino a 5.100 euro circa l'anno e portarli tutti in detrazione sulla dichiarazione.
Quello che non ho risolto e dove mettere quei soldi e quelli già sul mio c/c.
Davvero pensate sia il caso di comprare oro?
Già ma dove puoi ottenere un prezzo abbastanza vicino a quello quotato per non perderci troppo.
Oppure togliere tutti i soldi e metterli in una cassetta di sicurezza.
Un terreno agricolo? Mi è sembrata una buona idea, ma bisogna stare attenti a non cadere in truffe e trovarne uno che abbia una possibilità futura di diventare anche edificabile. E poi i buoni terreni non li vende nessuno o sono talmente grandi che hanno prezzi proibitivi.
Ho capito che in realtà cercare certezze in un sistema in cui i soggetti sono così dipendenti gli uni dagli altri, che se crolla uno gli altri lo seguono, è impossibile. Se chi doveva gestire il tuo deposito negli anni è diventato uno speculatore indebitandosi, tanto poi paga un altro, chi ti deve garantire la pensione è pieno di debiti e obbliga in molti e mettere parte dei propri soldi in fondi pensione che acquistano altro debito, allora siamo in equilibrio su un filo molto sottile.
tina ghigliot
24 agosto 2011 alle ore 09:30oro..argento...fondi...bla bla bla....ma il problema è e rimane la banda di diversamente onesti che abbiamo messo a governare questa realtà !!! fino a ieri parlavamo di conflittodinteresse, intercettazzioni , rubyminetticarluccicarfagna , menu , mazzette ,.....teniamoli li ancora un po e saremo noi a dover scappare dal paese...non con gli elicotteri, ma con i gommoni !!!!!...e a quelli che i titoli di stato sono carta straccia, beh se cosi fosse anche le banconote che tanto volete non valgono+ un cazzo, xchè non le buttate dalla finestra ??? xchè grillo vende spettacolilibridvd e chiede in cambio carta moneta straccia ??? posso andare a vedere il tuo spettacolo e darti una cassetta di pomodori al posto di 40 euri ????....ma andate a cagare !!!!!!!!!il M5S non è ancora diventato un cazzo e già è pieno di deliri e fanatici che vogliono cambiare il mondo dalla tastiera di un pc !!! provate a pagare l'adsl con un po di verdura....telecom vi farà lo sconto del 10%..................SI DEVE ANDARE A ROMA IL 10 A PRENDERLI A LEGNATE !!!!!!!!!!!
Giampiero Bianchi
24 agosto 2011 alle ore 10:59Sollevazione popolare , se non ora!!!! quando?
Pericle
24 agosto 2011 alle ore 11:56Ciao,
Viste le boiate che hai sparato con questo singolo post, ti invito a seguire il blog http://econoliberal.blogspot.com/ specie per la definizione della Banca d'Italia quale SPA, che non è, in quanto ente di diritto pubblico.
A presto
Pericle
Gian Pips (l'uomoqualunque)
24 agosto 2011 alle ore 16:04L'unico investimento di sicuro ritorno in futuro (a mio parere) è l'acquisto di pannelli fotovoltaici e potabilizzatori d'acqua. Il ritorno sicuro sarà la sopravvivenza.
maria barberio
24 agosto 2011 alle ore 17:28dovremmo trovare il modo di non fare troppo affidamento su ciò che è pubblico o privato. Ormai non vi è più alcuna distinzione: stanno franando entrambi. Trovare un altro modo per garantire il nostro denaro. Se qui ci fosse una banca che fa il "prestito d'onore" sarebbe già una grande cosa.
Francesco Elefante
24 agosto 2011 alle ore 17:32Beh,a questo punto,perché non tornare indietro di qualche anno? tipo agli anni 60,quando la pensione non esisteva e i soldi in busta paga erano maggiori,la gente si dava da fare con la famiglia per evitare di rimanere soli e tutti erano più contenti. La verità è che l'INPS ogni anno è in attivo di 7 mld di euro signori, Già priprio così 7 MILIARDI di EURO,ma servono a pagare gli sprechi e le porcherie volute dall'alto e quindi fanno cassa allo stato italiano. Se dobbiamo versare contributi per una pensione che non avremmo mai,io non li voglio versare,vivrò finché avrò forza di lavorare,tanto la morte mi precederà lo stesso,tanto vale...
Antonio
25 agosto 2011 alle ore 13:23La Banca d'Italia è un ente di diritto pubblico i cui azionisti sono per il 94.33% banche e assicurazioni private (S.p.A.).
Fanno l'interesse del pubblico o del privato ?
Se qualche professionista del settore che legge il blog potesse far chiarezza, farebbe una cosa lieta a tanti ...
cristian zantedeschi
26 agosto 2011 alle ore 23:58La Polonia ha costruito nel tempo una Banca centrale indipendente dai governi in carica, concentrata sulla stabilità monetaria. Calcolato al 2007, l'assetto della Banca centrale polacca ha un grado di conformità ai criteri internazionali d'indipendenza Gmt pari al 92%: è lo stesso livello della Bce, mentre la Bank of England non arrivava al 65%, e la Fed si fermava al 78%
Oro Perugia
19 agosto 2012 alle ore 16:00Quand si parla d'investimenti il rischio è sempre presente, chi vuole investire senza rischiare nulla non ha capito nulla dei soldi.
Quello che si può fare è cercare di ridurre il rischio, ma pensare di annullarlo è utopistico, basta pensare a titoli di stato ritenuti sicuri e che poi sono diventati carta straccia.
Detto questo:
1. Risparmiare
2. Evitare i pagamenti rateali
3. Allocare il proprio patrimonio in più panieri
Questo è quello che faccio
Paolo O.
11 febbraio 2016 alle ore 10:15Ora con il bail in non c'è più il dubbio che ciò accada. I depositi sono garantiti da un piccolo fondo istituito dalle banche ma senza garanzia del Governo tutto può succedere e i risparmiatori saranno considerati investitori a cui affidare le perdita in caso una banca saltasse.
Il tempo dirà cosa succederà. Non è tutto oro quel che luccica.
Pietro M.
14 febbraio 2016 alle ore 15:20I "fondi pensione" confluiscono tutti presso istituti bancari i quali in modo "completamente a mano libera" investono più o meno in azioni, guarda caso "sempre in pareggio" o per lo meno leggermente in perdita per il risparmiatore, dico leggermente in modo d'avere dividendi irrisori.
IL risparmiatore "è convinto" che ci sia un guadagno sul suo accantonamento ma non è così.
Alla fine della carriera lavorativa il tapino si trova a "recuperare a stento quel che ha versato", con anche la beffa di perdere tutto se non viene versata anche l'ultima cedola.
guido ligazzolo
23 febbraio 2016 alle ore 16:44condivido l'affermazione che i fondi pensione siano una bufala, dove l'eventuale plusvalenza va ai gestori del fondo e gli stessi gestori hanno il potere di gestire le politiche d'investimento del fondo stesso, con buona pace degli assicurati.
Meglio affidare il risparmio pensionistico allo Stato, e gestire lo Stato con le regole che ci siamo dati.