
Il Veneto "fuori porta" non esiste più
19 agosto 2011 alle ore 16:56•di MoVimento 5 Stelle
"Non esiste da decenni più il "fuori porta". Quei pochi campi, comprese le colline, non possono essere più la meta di una gita, son tutte recintate a rete alta. Adesso percorro le colline di Verona restando sulla strada asfaltata. Non posso sedermi più sotto un albero! La terra non è coltivata.I ciliegi,gli olivi sono abbandonati.La terra è pronta per una prossima speculazione edilizia.I comuni fanno a gara per costruire villaggetti a schiera e dare l'illusione a chi acquista di essere diventato ricco. La campagna non esiste più a VERONA, è tutta un'immensa periferia che si collega alle periferie delle altre città limitrofe! I terreni sono stati comperati dagli speculatori. I vecchi contadini son decenni che sono stati sfrattati, costretti a vendere il "campo" perché non era sufficiente a mantenere una famiglia. La distribuzione agricola legata alla speculazione dell'importazione delle derrate dal resto del mondo li ha uccisi. Chi ha potuto ha costruito il capannone, dove la nascente industria sembrava assicurare guadagni favolosi. La "LOCOMOTIVA del NORD EST" è deragliata. La caldaia è scoppiata. Abbiamo solo rottami industriali e cemento crepato dove crescono erbacce. Prima c'era il pero, il melo, la pergola di uva fragola.Ora spuntoni arruginiti ed una piatta vastità di grigio, senza un albero! I cascinali resistono abbandonati e sembrano le vestigia di un passato remoto lontanissimo.Era solo ieri! Erano ancora i primi degli anni '60 del secolo scorso,in cui ci si poteva appellare al verde Veneto." sanna alessandro
Commenti (19)
50-STARS & 13-STRIPES U.S.A. (always the best)
19 agosto 2011 alle ore 18:45Gli Olivi a Verona, Veneto?
Ma per sul serio?
Alessandro Colizzi
19 agosto 2011 alle ore 18:55Mai sentito parlare di microclima del Lago di Garda...?
Luca Mastrodonato
19 agosto 2011 alle ore 20:16Il Garda è noto per l'olio
Claudio
20 agosto 2011 alle ore 13:18Beh si...attorno al lago e lungo la Val D'Illasi ci sono migliaia di ulivi...
google it!
Mauro Congia
19 agosto 2011 alle ore 19:17Caro Beppe,
come spesso scrivi siamo in guerra e nei periodi di guerra i governi possono e debbono varare leggi di emergenza che possono anche essere temporanee e che una volta conclusasi la guerra possono cessare. Ora io avrei una idea-legge un pò cattiva ma sicuramente efficace che in meno di un anno farebbe cessare l'evasione fiscale in Italia. La potremo chiamare "DELAZIONE FISCALE PREMIANTE". In pratica nel totale anonimato chi è a conoscenza di evasori fiscali conclamati e con comprovata documentazione (penso ai migliaia di precari che lavorano in studi notarili, di avvocati di medici, di ragionieri dipendenti che curano la contabilità aziendale, penso anche agli imprenditori onesti che devono subire il danno di quelli disonesti e sono a conoscenza delle loro porcate, penso anche ad amministratori locali onesti che sono a conoscenza di colleghi evasori nella loro regione, provincia o comune) possa denunciarli e riceverne in cambio (una volta provata la veridicità dell'evasione) una deduzione fiscale del 15-20% dalla loro dichiarazione dei redditti. L'anonimato è necessario per non subire poi rappresaglie, penso al lavoratore dipendente e al precario; cribbio hanno goduto dell'anonimato gli scudati e non potrebbe beneficiarne un onesto contribuente ricevendone in cambio un vantaggio immediato (la deduzione fiscale) e uno a più lungo termine con l'abolizione dell'evasione fiscale. Una volta estinta l'evasione la legge speciale potrebbe essere sospesa ma pronta a rientrare in vigore nel momento in cui dati della Banca d'Italia o della guardia di Finanza o della corte dei conti indicassero una ripresa dell'evasione.
Ai mali estremi, estremi rimedi.
Saluti
Mauro
Egidio Guarino
19 agosto 2011 alle ore 21:23Condivido perfettamente...
Per aver vissuto a Ginevra, un po meno di quarant'anni, posso dire che una sorte di DELAZIONE POSITIVA si poteva palpare e,
pertanto non é un Cantone completamente poliziesco, anche se molto Cosmopolita, essendo il seggio delle Nazioni Unite.
E nessuno si é mai lamentato.
jacklucas
20 agosto 2011 alle ore 08:24Per approfondire meglio le conseguenze sulla delazione anonima, le consiglio un paio di letture, storicamente prive da influenze occidentali:
"Gulag Archipelag" Alexandr Solgeniòyn
"i racconti della Kolyma" Varlan Salamov.
Nella situazione sociale attuale, l'individualismo (manipolato perche' senza conoscenza ne' autocontrollo culturale) puo' degenerare nelle peggiori componenti: invidia e avidità. La spinta positiva della rivolta, decadrebbe infine nella vendetta personale. E comunque farebbe leva su gli stessi centri del potere di polizia.
Se si fanno i cambiamenti radicali, partendo da se' stessi, non abbiamo bisogno del controllo poliziesco.
Comunque, con calma, si legga bene i testi suggeriti e ne tragga le debite considerazioni in virtu' delle trasformazioni in atto .
Cordiali saluti
patrizia del rosso
19 agosto 2011 alle ore 19:45io penso che gli italiani (quelli che pagano le tasse) siano pronti a dare una svolta a questa italia che fa ridere tutto il mondo.il 10/11 sarò in piazza a roma e spero che ce ne siano tanti.Abbiamo bisogno di un nuovo leader nel quale riconoscerci.
diana
19 agosto 2011 alle ore 22:33sono di verona e capisco bene cosa dici. è anche una questione di mentalità. tutti ormai (ma è solo a verona?) quando hanno un pezzo di terra, anche solo un metro quadro lo devono recintare, metterci una bella ringhiera. devono essere sicuri che quel metro sia di loro proprietà e non possono sopportare l'idea che qualche sconosciuto lo possa calpestare. ho un amico dell'est che mi diceva: "quando sono venuto qui ammiravo gli italiani e tutto questo ordine, ognuno con il suo bel quadrato e il cane da guardia,o cmq niente lasciato incolto.. pensavo che fosse un simbolo di progresso. ora m manca la mia terra!"
sonia F.
20 agosto 2011 alle ore 00:35Ora succede anche a Parma. Nelle strade di campagna sorgono condomini dai bizzarri colori, centri commerciali in piena campagna dall'aspetto futuristico e orripilante rispetto all'ambiente che li circonda, strade nuove ovunque.
Per le frazioni di Parma è finita. Se vuoi vivere in campagna cambia città!
alexmagenta
20 agosto 2011 alle ore 01:30i terreni incolti e improduttivi da oltre 10 anni passino ai cittadini per diritto di Territorio i quali possono abbattere le costruzioni obsolete e ripristinare i campi agricoli non altre costruzioni inutili e dannose!
Incentivare il consumo a km 0
l agricoltore dopo aver soddisfatto la domanda limitrofa può spostare le sue esportazioni a raggio di 10 km alla volta e così via, ma sempre dopo aver soddisfatto la domanda di competenza.
Il prezzo massimo applicabile è quello vigente nella cciaa del luogo, sono incentivate fiscalmente le sole Vere cooperative fra agricoltori e allevatori (non finanziatori) del luogo così come per la pesca ecc... ecc...
Sbino D
20 agosto 2011 alle ore 07:38Arrivando in aereo a malpensa una signora seduta dietro di me chiedeva al compagno: ma che enorme città è quella sulla quale stiamo passando da un pò di tempo? E lui rispondeva : non è una città, sono i "paesini" della pianura padana. Un'unica estensione di cemento e strade ormai...
Marco atonelli
20 agosto 2011 alle ore 10:14Sul lago di garda c'è una tradizione plurisecolare dell'olio d'oliva.
Dennis Bertolini
20 agosto 2011 alle ore 10:32"DAL BLOG STORIE DI UN PRECARIO:LA CASA IN CAMPAGNAahah.. scusate se rido.. ahah.. scusate ancora! TUTTI SOGNANO LA CASA IN CAMPAGNA! E' impressionante: ingegneri, idraulici, baby sitter, guardie svizzere echi più ne ha più ne metta, sognano un giorno, con i risparmi di una vita,di uscire dalle nostre grigie e soffocanti città per potersi godere lavecchiaia all'ombra di un bel fico. Sorprende come anche i nobili col loropassato da latifondisti estremi sognino oggi, pur di sottrarsi allo smog,di fare i contadini. Un bel rovesciamento di prospettiva... A questo puntomi sono chiesto: se anche il nobile sogna la casa in campagna che cosasognerà il contadino?... ebbene, "cari i miei 25 lettori", secondo unrecente sondaggio risulta che anche il contadino sogna la casa in campagna,ma la notizia più sconvolgente è che udite udite:LA-CAMPAGNA-NON-C'E'-PIU'! sono rimaste solo le case!!! ahah, scusate serido ancora, deve essere isteria... ville, villine, villette, treni etrenini, stradine, antenne vaticane, palazzi e palazzine, rumore di ruspe egli animali che non sanno più dove andare ormai derubati del loro naturaletetto d'alberi...Orsù, cari animali, non perdiamoci d'animo si può sempre emigrare tuttiinsieme: ad esempio mi dicono che in Mongolia ci siano a portata di manodelle praterie ancora intonse, oppure che le tailandesi siano moltoospitali con i turisti o che in Kenya, Malindi ormai parli italiano: addiodolce elogio della vita agreste, addio vecchiaia sotto un fico, addionobiltà, contadini, borghesia, addio Lugano, addio...
Dennis
Fabrizio G.
20 agosto 2011 alle ore 11:08E adesso tocca al verde Piemonte! Non passa settimana senza che sorga una nuova recinzione di plastica arancione, e la vista del sempre meno verde panorama venga interrotta da un capannone, un condominio, o una nuova cantina.
Basta
laura l.
20 agosto 2011 alle ore 12:00A Mestre, città simbolo della cementificazione selvaggia del nord est, CONTINUANO A COSTRUIRE, anche se ci sono tantissime appartamenti invenduti.
VOGLIONO CEMENTIFICARE L'AREA DI TESSERA, ZONA AD ALTO RISCHIO IDROGEOLOGICO.
I CITTADINI SI MOBILITANO conto il progetto!!!
TUTTI IN PIAZZA FERRETTO IL 1 SETTEMBRE ALLE ORE 18.
alberto p.
20 agosto 2011 alle ore 13:52Mi raccomando continuate a votare LEGA NORD ,ha detto Bossi che ora ci pensa lui al NORD-EST.Che DIO vi protegga!
Decima Legio
20 agosto 2011 alle ore 14:13Lo stato era incapace di adeguarsi ai mutamenti in atto e opprimeva le masse, ormai vessate da sgravi fiscali. L'invio di truppe e rifornimenti per sostenere gli Americani in lotta contro gli Inglesi aggravò la pesante situazione economica francese già in crisi perché vincolata all'agricoltura. La tassazione nei confronti dei contadini aveva raggiunto il limite di sopportazione, già minato dagli esosi oneri signorili ricollegati ad un antico sistema feudale. Il peggioramento inesorabile della condizione contadina fu anche dovuto alla crisi che sconvolse la produzione cerealicola del 1787 a causa di disastri meteorologici. I tenui tentativi del sovrano Luigi XVI di riformare il sistema fiscale, altamente squilibrato, vennero contrastati dal clero e dai nobili in quanto avrebbero dovuto rinunciare a buona parte delle loro ricchezze e dei loro privilegi. Le proposte del ministro delle finanze Necker puntavano infatti a limitare la classe dirigente e ciò gli costò la carica. Egli aveva tentato di attuare un prelievo fiscale più equo coinvolgendo le classi ricche e una riduzione degli sprechi attraverso tagli delle spese. Inoltre, le idee illuministiche si erano ormai diffuse in tutta Europa proponendo un atteggiamento fortemente antitradizionalista, nutrito dalla convinzione che il passato, in particolare il Medioevo, coincidesse con l'età dell'ingiustizia, del sopruso, della superstizione e dell'ignoranza. Opponendosi a sistemi antiquati che limitassero la libertà del singolo individuo in funzione di un ideale cosmopolita. Se dal punto di vista sociale, la Francia era in una profonda crisi, anche il sistema politico non respirava aria salutare. Non solo i contadini, ma anche la media borghesia aveva degli obiettivi ben definiti ed uno di questi era l'entrata nelle decisioni politiche. Obiettivi che portarono alla convocazione degli Stati Generali, sintomo di un esteso scontro che durerà per 10 anni.
Ivan Z.
21 agosto 2011 alle ore 17:57Quello che scrive Alessandro è vero anche nel resto del Veneto, purtroppo. Io vivo nei Parco dei Colli Euganei, una zona (scelleratamente) tutelata assediata dalla cementificazione. Appena oltre i confini dell'area tutelata è tutto un fiorire di lottizzazioni. Le dimensioni dei paesini, come il mio, sono raddoppiate in una decina d'anni ma la popolazione è rimasta sostanzialmente costante. A che serve costruire e lasciare invenduto? Poco lontano da casa mia c'è un complesso residenziale di oltre 40 appartamenti assediato dalle erbacce, completato 5 anni fa è quasi totalmente disabitato e destinato alla rovina senza che le sue finestre siano mai state aperte. Eppure nello stesso Comune sono in via di completamento altre due lottizzazioni.
Che senso ha?