Nelle Regioni speciali vivono cittadini speciali che godono di agevolazioni pubbliche speciali.
"Una domanda semplice e diretta: perchè le regioni a statuto speciale esistono ancora? Ci sono oggi i presupposti? Non siamo tutti uguali, non siamo ancora tutti italiani nel 2011?". Alessandro Serafini

Cittadini speciali
10 agosto 2011 alle ore 19:33•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (29)
Renato I.
10 agosto 2011 alle ore 20:52"perchè le regioni a statuto speciale esistono ancora?"
perchè c'è il ricatto (storico) di dichiararsi autonomi e NON ITALIANI (leggi indipendentismo), infatti da notare che sono 5 regioni al confine, di cui due isole
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"Ci sono oggi i presupposti?"
Credo che finchè ci saranno italioti e seguaci leghisti no, i tempi non sono maturi.
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"Non siamo tutti uguali, non siamo ancora tutti italiani nel 2011?"
Pare di no.. come al solito..
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Pietrolacc
10 agosto 2011 alle ore 21:26Dobbiamo essere tutti uguali davanti al fisco. Perché loro non riversano le imposte a Roma, come facciamo noi. Propongo di non fare il federalismo ma di chiedere di essere tutti a statuto autonomo. ciao
Luca C
11 agosto 2011 alle ore 22:08Sono pienamente d'accordo; che tutte le Regioni diventino autonome domani mattina, e basta centralizzazione del potere e Roma ladrona! Basta!!! e poi vedete come rinasce il nostro paese!!!
william v.
10 agosto 2011 alle ore 22:38...veramente credete che se tutte le regioni fossero a statuto speciale le cose andrebbero meglio per tutti??...basta guardare la differenza tra sicilia-sardegna e trentino-altoadige....ma anche al contrario...pensate che il trentino-altoadige diventi terzo mondo se gli togliete l'autonomia??!!...pensate che qua siamo tutti ricchi??...che la gente campa alla grande??...
POSSIBILE CHE LA GENTE NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE NON SONO TANTO LE LEGGI CHE SONO SBAGLIATE....MA LE PERSONE!!!!...PUOI AVERE TUTTI I SOLDI CHE VUOI MA SE NON GLI SAI SPENDERE E GESTIRE NON VAI DA NESSUNA PARTE...
se negli ultimi 20 anni avesse governato gente seria come dico io, a quest'ora la germania e la francia ci facevano una pippa...ALTRO CHE STARE QUA A FARCI UNA GUERRA FRA POVERI E DARE LA COLPA A CERTE CAXXATE...COME VOGLIONO I VOSTRI GOVERNANTI....SVEGLIATEVI!!!
giorgio p.
11 agosto 2011 alle ore 00:26la lombardia non è a statuto speciale ma stai tranquillo che di sprechi e di gente che mangia c'è nè una montagna,il fatto è che oggi è solo la politica che crea nuovi posti di lavoro.
TiempoLibreSite - Magazine
11 agosto 2011 alle ore 03:33Parlo per la Sicilia, un parere informale non ricomprendo alcun incarico istituzionale, sono solo un semplice appassionato conoscitore della storia siciliana.
Innanzitutto, l'Assemblea Regionale Siciliana è il più antico parlamento al mondo 1097 e si riunì nella sede attuale cioè Palazzo dei Normanni nel 1130. Mi pare quindi, più che meritato dal prestigio storico e dalla tradizione rappresentativa dell'assemblea, il titolo di onorevoli per coloro che in nome del popolo siedono in quella prestigiosa assise.
Qualcuno ha affermato che è un ricatto storico quello dello statuto speciale, io dirò di più: tutto il sistema clientelare è un ricatto storico per la spoliazione del territorio siciliano di tutte le ricchezze (Banco di Sicilia) di tutte gli asset strategici e di un mercato di sbocco importante per le merci; a seguito della conquista degli invasori piemontesi.
Il modello di sviluppo italiano è stato basato su una spoliazione del sud, per fare investimenti produttivi al nord, e fare del sud un grande mercato di sbocco dove il controllo del territorio veniva mantenuto attraverso la malavita.
L'Italia unificata ha fatto del sud quello che è oggi, con i suoi sprechi, con le sue clientele e distruggendo attraverso i sistemi degli aiuti a pioggia, qualsiasi possibilità di costruzioni di una classe industriale.
L'Italia repubblicana ha cercato di mettere una pezza stando attenda a dare i veri mezzi per uno sviluppo, effettuando una politica assistenziale e di investimenti a pioggia che hanno avuto l'obiettivo quello di tarpare le ali a qualsiasi speranza di sviluppo, per proteggere il nord "produttivo".
I veri investimenti, quelli sulle infrastrutture non ci sono stati, la Sicilia nel 2011 è: senza treni, sena autostrade, senza porti commerciali, senza aeroporti (abbiamo tre aeroporti inutilizzabili visto che uno è militare e gli altri due insicuri)... senza collegamenti navali e con una macchina amministrativa strapiena di incompetenti
TiempoLibre - Webzine Online
11 agosto 2011 alle ore 03:35continua...
(fatta entrare da partiti nazionali).
Questo è il risultato della scellerata politica di sviluppo italiana.
Noi non abbiamo chiesto di essere italiani, non abbiamo attaccato nessuno e non abbiamo invaso nessuno.
Sono convinto che i siciliani sarebbero d'accordo ad un distacco morbido dall'Italia e poi una vera indipendenza. Vogliamo però quello di cui l'Italia ci ha privato: una banca nazionale con le riserve aurifere che avevamo in precedenza, i diritti totali di sfruttamento del nostro sottosuolo compreso l'estrazione petrolifera e un investimento sulle infrastrutture per risarcirci delle politiche coloniali attuate dall'occupazione del nostro suolo sovrano ad oggi. E poi per quel che ci riguarda potremmo anche non salutarci più.
Matteo Pietri
11 agosto 2011 alle ore 08:52ma negl'ultimi 20 chi ha governato ? Berlusconi
ma chi l'ha votato ? gli italini
prima di lui chi governava ed'è dovuto scappare in Tunisia ? Craxi che del resto ha creato il debito pubblico, quel debito che sembra comparso dal nulla, mente molti gridavano da anni che l'Italia aveva il cancro, ma gli italiani dormienti sembravano sordi. Ora il cancro è in metastasi, mentre prima sarebbe bastato una piccola operazione
e chi c'era dietro a Crazzi ? Berlusconi
Quindi se l'Italia è nella merda è colpa di tutti gli italiani creduloni e che non s'informano è che lo hanno sostenuto e per me ancora più colpevoli sono gli italiani indifferenti, il 40%, che si lamentano e poi non vanno a votare, questi dovrebbero semplicemente stare zitti ... poi tutti che dicono che non ci sono alternative e appena si presenta un partito nuovo con buone idee non lo votano "per non disperdere i voti" dicono loro ... non disperdiamo i voti e sono 50 anni che ci troviamo governati da Berlusconi in modo diretto o indiretto che sia e adesso come buoni italini ci lamentiamo, ma se ha sempre fatto i cazzi suoi in modo evidente e da subito ha ammesso di essere entrato in politica per i suoi interessi, ma gli italini sono sordi e basta dirgli che non è vero e loro come pirla gli credono, ... una volta uno rispose che lo votava perchè parlava bene ... si a uno basta che gli venga detto che gli toglie le tasse e poi le raddoppia gli basta siamo proprio dei poveretti ... comunque io credo che quando un popolo è diventato uno zombi indifferente merita e gli fa bene una vera crisi, perchè è l'unico modo per svegliarlo e per ridare vita al popolo zombi, anche se la scozza della vita farà molto male, ma se nessuno ferma il male e tutti sono indifferenti e banalizzano il male questo primo o poi richiede il sangue che gli aspetta per il terpore che ci ha "donato"
Gabriele L.
11 agosto 2011 alle ore 09:21perché non possiamo essere tutti speciali?
perché ci deve essere sempre gente più uguale degli altri?
Luca C
11 agosto 2011 alle ore 14:42Io abito in Valle d'Aosta ed è da anni che mi sono convinto che tutte le Regioni debbano diventare Autonome (nel vero senso della parola) che il 60-70 % delle tasse rimanga immediatamente ai comuni e alle Regioni. Sarebbe proprio ora di finirla con questa Roma ladrona che si appioppa pressoché tutti i soldi e li "spreca" nella migliori delle ipotesi, e basta finanziare le varie caste!!! Anche perché più il potere viene centralizzato dalla capitale e meno può esserci la possibilità da parte del cittadino di riuscire a capire come sono stati e vengono spesi i suoi soldi, soldi delle sue tasse, mica cadono dal cielo!!! Non tutti possono creare denaro dal nulla...
Almeno gli altri non hanno più da invidiarci il nostro stato che è molto fumo e poco arrosto, e poi qui da noi i soldi vengono spesi meglio, (solitamente) e non mi stupisco che Striscia la notizia parlerà del trenino di Cogne per far intendere che la Valle d'Aosta spreca i soldi e invece non è vero. Quello è un brutto caso, ma la Regione ha chiesto i danni progettista dello stesso e magari il verdetto sarà giusto e definitivo.
nicola
11 agosto 2011 alle ore 11:29Sono d'accordo con l'amico siciliano. Gli stessi fenomeni con i dovuti distinguo sono accaduti in Sardegna. Il Nord industriale si è arricchitto a scapito dello sfruttamento e della spoliazione dei beni del Meridione e delle Isole. La politica economica nazionale ha sempre favorito una classe borghese industriale incentrata al Nord a scapito dell'economia agraria del Sud e agropastorale nel caso della Sardegna (cosi come sostiene Antonio Gramsci nell'analisi della Questione Meridionale). Non volete le regioni a statuto speciale? Benissimo, nemmeno noi le vogliamo. Vogliamo solamente il diritto all'autodeterminazione che spetta a qualsiasi popolo con una propria terra, una propria cultura e una propria storia. In questo modo saremo tutti più contenti, voi vi liberereste di questi carrozzoni mangiasoldi che sono le regioni a statuto speciale e noi ci libereremmo di uno stato colonizzatore che da 150 anni blocca qualsiasi possibilità di sviluppo che possa toccare gli interessi costituiti delle regioni del Nord.
TiempoLibreSite WebZine
11 agosto 2011 alle ore 20:12Ti ringrazio e sono sempre stato dell'opinione che Sicilia e Sardegna potrebbero far parte di una unione inter-mediterranea, dove potrebbero giocare un ruolo rilevante dato che hanno due economie che si compensano a vicenda.
La verità e che ci vogliono solo impoverire e continuare a sfruttare hanno paura dell'indipendenza di due terre con alte potenzialità di sviluppo.
Un saluto
Nicola Ravaioli
11 agosto 2011 alle ore 12:02Ma se anzichè accorpare si andasse nella direzione opposte, come vorrebbe la lega??!!? In questi giorni ci dovremmorendere conto di quanto la globalizzazione e l'europeizzazione siano fallimentari. Secondo me meglio spezzare che unire..
Antonio Russo
11 agosto 2011 alle ore 12:18
Concordo pienamente con quanto scritto dal sig.Nicola che ha postato alle 11.29 e con l'amico siciliano che ha postato alle 3.33 l'11.08; ringraziandoli per il loro intervento.
Non mi ripeto ed invito i visitatori del blog a leggere i loro commenti.
TiempoLibreSite WebZine
11 agosto 2011 alle ore 20:14Grazie e mi fa piacere che qualcuno abbia letto il commento.
Adesso, mi tocca rispondere a chi malinformato dai media che la sicilia il 100% del gettito fiscale... a quest'ora invece di navigare sul mare, navigheremmo nell'oro ^_^
Pierangelo Tendas
11 agosto 2011 alle ore 12:52Qualcuno di voi vive in una Regione Autonoma a Statuto Speciale? Io si. In Sardegna. Venite a vedere se gli abitanti delle Regioni Autonome sono "cittadini speciali che godono di agevolazioni pubbliche speciali". Venite! Siamo trattati come colonie, piedi in testa e zitti. L'unico problema con l'autonomia è che è FASULLA!
Andrea Lorenzoni
11 agosto 2011 alle ore 13:25Qualcuno di voi vive in una regione a statuto speciale? Io si, vivo in Friuli Venezia Giulia, e col cazzo che siamo cittadini speciali. Venite qui a vedere come si vive. Qui si mandano i soldi a Roma, come tutte le altre regioni e non torna indietro una sega. A Trieste c'è il porto, L'UNICO PORTO FRANCO ANCORA RIMASTO IN ITALIA. Per rendere l'idea i porti franchi in Europa sono il fiore all'occhiello per occupazione e traffico delle merci. A Trieste si aspettano i soldi per mettere in moto il porto e dare lavoro alla gente, e invece da Roma sembra che si voglia lasciar tutto morire: la classe politica non si interessa, non gliene importa se la gente qui vuole lavorare. Loro incassano e basta! Qui più che trattamento, l'unica cosa ad essere speciale è l'inculata!
fazaa
11 agosto 2011 alle ore 16:24FVG: i miei Nonni, abitando sempre nello stesso posto son nati austriaci, vissuti italiani...quasi diventati Iugoslavi.
Ovvero dopo che l'italia ha perso la II guerra mondiale l'effetto "terra terra" è che le province di Gorizia e trieste han perso l'80% del territorio; e di chie erano quelle terre?..beh sappiate che erano di qualcuno (tra cui i miei nonni) che han pagato la sconfitta perdendo ettari ed ettari di campi.
Ovvero la sconfitta è stata finanziata anche da quaste 2 province ecco perchè è giusto siano a statuto speciale.
Considerate che molta gente è ancora viva e vivo il ricordo (e non solo) di tutto quello che hanno perso e non è mai stato risarcito ovviamente.
Discorso "simile" per il Trentino Alto Adige.
Sicilia e Sardegna e Valle d'Aosta...mah...
Pippilotta Långstrump
11 agosto 2011 alle ore 18:18Sono diversi i motivi storici, sociali ed economici per cui vennero istituiti gli statuti speciali principalmente nel '46 e nel' 48. Dopo vennero Friuli-Venezia Giulia nel'63 e Trentino-Alto Adige nel' 72.
Sardegna e Sicilia per via dei danni subiti durante la guerra e dei pesanti bombardamenti, l'acuirsi di fenomeni quali banditismo e consorteria in Sicilia (evolutasi poi in mafia) e dei movimenti separatisti, le spinte autonomistiche e indipendentistiche. Si sarebbe forse altrimenti rischiata una situazione simile a quella dell'Eire anche se per altri motivi.
Il Friuli Venezia Giulia per incentivare lo sviluppo delle zone e compensare i nuovi confini tra Italia e Jugoslavia con Trieste divisa fra i due stati.
La Valle d'Aosta per proteggere la minoranza francofona, il Trentino-Alto Adige, per la tutela dei germanofoni, per una pacifica convivenza delle diverse etnie dopo una forzata italianizzazione delle regioni.
Se siano ancora legittimi i motivi originali non saprei dirlo, alcuni sostengono si tratti di sperequazione, ma la diversitá di trattamento ha avuto un fondamento all'origine.
Lo statuto speciale garantisce una particolare forma di autonomia, ciò è tangibile nell'autonomia impositiva. Il Friuli-Venezia Giulia trattiene per sé il 60% della maggior parte dei tributi riscossi nel territorio regionale, la Sardegna il 70%, Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige il 90%, la Sicilia il 100% delle imposte. Tali regioni dispongono di notevoli poteri legislativi e amministrativi, come nei settori scuola, sanità, infrastrutture e di conseguenza debbono provvedere al relativo finanziamento principalmente con le proprie risorse, mentre nelle regioni a statuto ordinario le spese sono principalmente a carico dello stato.
Pippilotta Långstrump
11 agosto 2011 alle ore 18:35Al Trentino-Alto Adige viene apportata la modifica nel'72 sul precedente Statuto del'48.
Andrea Lorenzoni
12 agosto 2011 alle ore 14:49Guarda nella teoria ti posso dare anche ragione, ma nella pratica in Friuli Venezia Giulia i soldi non avanzano... anzi. Anche perché non mi sembra che la nostra regione abbia un proprio sistema di riscossione. Da quello che so c'è sempre mamma Agenzia. Anzi, è da un po' di tempo che ci si domanda che fine abbiano fatto i soldi che abbiamo dato a Roma e avrebbero dovuto ritornare indietro. E se anche avessimo l'autonomia di finanziare, tra le altre cose, le scuole vorrei che qualcuno mi spieghi perché lo stato in cui versano le infrastrutture statali di istruzione sono di fatiscenza sconvolgente. Parliamoci chiaro, i muri crollano in testa agli studenti e le denunce non servite a nulla perché la risposta è sempre quella cioè che lo Stato no ha stanziato fondi. E allora? Tuttavia, è interessante rivelare che in tempi di crisi ancora il Consiglio Regionale FVG non ha preso posizione in merito ai tagli dei stipendi e perché, porco cane, tra i nuovi acquisti delle auto blu non vedo auto italiane?
Andrea Lorenzoni
12 agosto 2011 alle ore 14:58... e che ne so, io in Trentino non ci vivo! :D
Moreno Bettega
11 agosto 2011 alle ore 19:08Caro Alessandro, come mai ti vengono in mente queste domande!
Strano che ultimamente il Trentino Alto Adige venga tirato in ballo così spesso.Concordo con te che siamo tutti uguali ma allora come mai che se da noi si sta cosi bene il governo non ci ha preso ad esempio e modello senza che leghisti e affini si spaccassero la testa per fare una riforma federalista.In realtà conta poco essere autonomi se poi le cose non si riesce a farle funzionare.Il federalismo è una parola VUOTA se non viene affiancato dalla responsabilità, comunque non tutto funziona alla perfezione, anche da noi ci sono dei problemi da risolvere.
TiempoLibre WebZine
11 agosto 2011 alle ore 23:41Voglio rispondere a chi affermato che la Sicilia trattiene il 100% del gettito fiscale.
Parlo per la Sicilia, perché non mi permetto di parlare sulle altre regioni a statuto speciale di cui non conosco la situazione. Sottolineo un concetto che è poco chiaro agli italiani ed anche ai siciliani: la Sicilia è uno Stato confederato con l'italia (con il più vecchio parlmento al mondo 1097), il nostro Statuto non è una concessione, è più vecchio della costituzione italiana e per esigenze di politiche internazionale dopo aspro conflitto lo stato siciliano si è confederato sulla base dello statuto all'Italia. Il problema è che la Repubblica Italiana non ha rispettato il trattato, grazie ai rappresentanti politici siciliani che si sono venduti per piccoli e biechi favoritismi a scapito del futuro della loro terra.
Ritornando sul 100% del gettito fiscale...
Innanzitutto, la Sicilia non trattiene un bel nulla perché non ha un sistema di riscossioni proprio, un omologo "dell'agenzia dell'entrate" per intenderci i soldi vanno a roma e da roma scendono giù. Quindi le tasse irpef ed ires le incassa lo stato compresa l'addizionale e poi scende meno di quanto prodotto.
E poi di quale tasse parliamo? Le accise sulla benzina, sui tabacchi, sull'estrazione di minerali, sulla raffinazione di petrolio, sul gioco e l'iva vengono incassate dallo stato.
In Sicilia, si estrae la maggioranza del petrolio e si raffina la maggioranza del carburante e passa il gasdotto libico. Il risultato di questo grande contributo alla nazione viene ricompensato con: inquinamento, accise allo Stato e il più alto prezzo di carburanti ed energia in Italia.
Non possiamo avere un Casinò, perché altrimenti saremmo troppo pericolosi per gli affari di San Remo,Venezia e Campione d'Italia.
Con questo cosa voglio dire: dividiamoci! Dateci quello che c'è stato saccheggiato durante l'occupazione dalle casse del banco di sicilia e pagateci i danni per le politiche coloniali
roby f.
12 agosto 2011 alle ore 13:32Non ci prendano per il culo...le agevolazioni ci sono e ne avanzano...state boni... a partire dalle rappresentanza in parlamento...via!!!...
roby f.
12 agosto 2011 alle ore 14:41Non ne vogliono sapere di chiudere i Comuni sotto i 5000 abitanti e le Provincie..e tutti gli enti inventanti..consorzi di bonifica, fiumi e fossi,catasto,ato,hanno già messo le mani avanti...
s'appellano alla costituzione...non c'è alternativa bisogna buttarli fuori a pedate nel culo...ormai hanno troppe mani in pasta,troppi feudi,troppi interessi...troppi compagni di merende...da mantenere.
Non si fermeranno mai, per questo occorre ormai un'atto di forza...(i dipendenti non devono temere nulla!!!)quelli che vogliamo cacciare sono i politici e i loro affari legati al potere!!!.
Ismaele lombardo
12 agosto 2011 alle ore 19:44E tutto sto schifo solo in Sicilia. Figuriamoci che cosa combinano in tutta Italia. Poi dobbiamo fare sacrifici noi per evitare un default, che con questi presupposti, è inevitabile. Stendiamo un velo pietoso.....anzi.... Svegliamoci!!!!!!
Antonio
15 agosto 2011 alle ore 20:52Giò, regioni a statuto speciale!!...ma a che caxxo servono???....via tutte le province...accorpamento dei comuni sotto una certa soglia e io penserei anche di accorpare alcune regioni che non hanno senso di esistere se non per i ladri che si fottono gli stipendi!!....il 10 settembre si avvicina e loro non si rendono nemmeno conto di quello che accadrà.
Paolo.T
13 gennaio 2013 alle ore 18:23Nel programma dovrebbe esserci anche l'abolizione
delle regioni a statuto speciale.
La costituzione i cittadini sono tutti uguali davanti alla legge.Allora le regioni a statuto speciale sono di serie A e noi di serie B.
Questa legge deve essere cambiata.