
2 agosto 1980
2 agosto 2011 alle ore 20:17•di MoVimento 5 Stelle
"Di quel periodo ricordo chiaramente le urla di mia madre al telefono, è la cosa che mi è rimasta più impressa. Era da poco passata l'ora di pranzo e ho telefonato a mia madre per dirgli che il viaggio in treno era andato bene, eravamo partiti alle 10:10 dalla stazione di Bologna, la nostra meta era stata raggiunta, a Rimini, ignari di tutto. Non mi ha lasciato nemmeno parlare, urlava di pianto perchè temeva che anch'io e i miei amici potevamo essere tra le vittime. Non capivo, lei mi spiegava singhiozzando e nello stesso tempo si sentiva che era sollevata dal fatto che io ero li, al telefono, e non sotto le macerie, sentivo le voci delle madri dei miei amici attraverso la cornetta del telefono, che ci passavamo di mano in mano in seguito ai nomi che ogni madre chiamava al ricevitore. Non capivo bene, non capivamo. 20 giorni dopo al rientro dalle vacanze capii del tutto cosa era successo, capii cosa era rimasto di quella giornata, di quel mattino che ha sporcato di nero le pagine della nostra storia, per sempre. Era il 2 agosto 1980". Moreno Corelli
Commenti (14)
tinazzi .
2 agosto 2011 alle ore 20:53
l'assenza del governo?
quale governo?
esclusi mafiosi , ladri e corrotti.....
non c'è piu' governo...
..........
immenso Moreno.....
Tinazzi
Ma Sa
2 agosto 2011 alle ore 20:57Mi associo a Tinazzi qui sotto, hai scritto in due righe il tormento di una città e di una nazione, un tormento che non è ancora passato e che le istituzioni continuano ad infangare senza vergogna.
Grazie per le parole.
Mauro Sarti.
alviseafossa
2 agosto 2011 alle ore 21:04CIAO BEPPE,
GOVERNO SEMPRE ASSENTE,PER ANDARE IN FERIA
ALVISE
P.S:I MIEI COMMENTI CERTIFICATI
SEI FUORI TEMA OFF TOPIC (paolo e le cose stese)
2 agosto 2011 alle ore 21:36
BOLOGNA
Il 2 agosto lo ricordo bene. Ero in giro per l'Italia, come tutti i ragazzi della mia età. Mi spostavo senza meta e senza soldi, con amici conosciuti per strada. Un sacco a pelo e via. Da La Spezia (Lerici) e le cinque terre, andavo a Firenze, Rimini, Riccione San Marino, Bologna e Pavia senza dire mai dove stavo di preciso. Ogni tanto una telefonata a casa per far sapere che ero vivo ^_^ . Telefonate brevi a gettoni, molto brevi.
Bologna, una tappa obbligata, era nelle mie destinazioni. Non quel giorno ma questo a casa non potevano saperlo. E così per qualche giorno, ho gettato nel panico mia madre.
Storia a lieto fine anche per me.
Saluti
Magestic *
2 agosto 2011 alle ore 21:58GRANDE :D
Paolo Venturi
2 agosto 2011 alle ore 22:24Ciao a tutti ricordo quel triste giorno stavamo facendo il traslocco per nostra fortuna.Si fortuna xke mio padre lavorava in stazione e quel giorno aveva preso un permesso proprio per il traslocco altrimenti avrebbe rischiato di essere tra quelle vittime visto che di solito lavorava in quel settore.Lui era un pulitore di carrozze e spesso si trovava nel piazzale ovest(guardando la stazione da davanti sulla sinistra)una delle parti più colpite.Per noi Bolognesi e una ferita aperta tutti gli anni il 2 Agosto e una fitta un dolore sempre maggiore.Ma come si puo avere il coraggio e l'incoscienza di ammazzare tanta gente innocente che non ti ha fatto niente e assurdo.Sia chiaro non dico questo solo per quello che e successo nella mia città ma tutte le volte che sento parlare di stragi mi viene stà domanda.Grazie e scusate lo sfogo
Domenico G.
2 agosto 2011 alle ore 23:2680.. io sono nato 10 anni dopo per me l'attentato più famoso e l'11 settembre!! so cos'è un attentato so cos'è quando un gruppo o singolo squilibrato mettono fine alla vita di molte persone senza alcuna spiegazione logica!! o forse in questi casi l'unica spiegazione plausibile e la stupidità umana!!
Paolo fois
2 agosto 2011 alle ore 23:37Sono contento e compiaciuto che qualcuna sia ariuscito a capire qualcosa delle stragi di stato, tronfie di impuniti, e tracotanti di vittime ignare, io nella mia profonda ignoranza, non c'ho ancora capito un cazzo!
Vedo solo on. 31 anni che le cose sono cambiate per restare uguali. Ora esportiamo democrazia, e chi non la vuole gliela bombardiamo a forza, cosicché comprendano quale importante valore essa abbia. Qualcuno desidera attribuire un colore ad una strage identificandone una corrente politica, ma il colore è solo rosso sangue dei morti e delle mutilazioni dei sopravvissuti. Ogni 2 agosto ricordiamo con commozione qul, 2 agosto, come a Pasqua piangere l'agnello nel piatto... Poi si vota e sempre la stessa merda, PDL e PD meno L . Basta! Sono stanco dei discorsi al bar , come i 4 amici di Gino Paoli, in un paese normale gente come SILVIO, Fassino Bersani Dalema Bondi,non sarebbero buoni nemmeno per spalare merda nelle stalle,qui vanno ad annozero
Giorgio Roma
3 agosto 2011 alle ore 10:24Guarda caso nessun politico importante si e' presentato alla cerimonia, hanno la coscienza sporca, sono cosi' distanti dalla realta' e dalla gente che ormai sono solo degli ectoplasmi in via di sparizione
simona s.
3 agosto 2011 alle ore 11:44caro Moreno, sembra proprio la ns storia, cioe' quella di mio fratello. Anche lui era partito per le vacanza al mare, e ricordo l'ansia in casa fino a sera dei miei. Io avevo 8 anni (tra me e mio fratello ci sono 9 anni) e ricordo ancora oggi il pianto di mio padre quando mio fratello ha chiamato (non esistevano i cellulari allora). Ogni anno quindi rivivo quel momento, maggiormente rattristata dal fatto che mio padre non c'e' piu'... pagine veramente nere della storia del ns paese, una bomba il 2 di agosto nella stazione di maggior transito per le ferie! spero che il mandante di tutto abbia fatto la stessa fine di chi era li' quel giorno.. bastardo/i! per come la penso io, meglio non ci sia nessun politico alla commemorazione, perche' si devono solo vergognare, e sarebbe un insulto ai sopravvissuti e ai familiari delle vittime!
homofaber
3 agosto 2011 alle ore 11:51Avverto ancora, come quel giorno confuso d'agosto, l'estrema 'scomodità' nella casuale sosta in quella stazione appena abusata. Tornavo by ferrovia dall'Inghilterra (per uno degli allora scioperi dell'ormai defunta Alitalia) insieme ad altri due quattordici-quindicenni ancora empi delle prime gocce di civiltà ed ebbri di sensazioni intime nuove, provate in uno dei poi abituali 'aggiornamenti' sulle bianche scogliere non di Dover ma di Eastbourne, contea Sussex. E malgrado ci fosse già giunta l'eco(pur accolta nella beata incoscienza di quegli anni) e malgrado la testa fosse rimasta tra sconvolgimenti finnici e profumi rassicuranti da bed and breakfast d'antan, ricordo che l'impatto - che pur ci aspettavamo - fu impensabile (e spero irripetibile). Il respiro scarno, il rosso fuoco che ancora violava muri e menti, il brulicare stanco e grave; neppur una battuta, un gracchìo, un segno dell'esserci. Una visione, e soprattutto un avvertir d'epidermide, destabilizzanti; l'avamposto del nulla. E proprio per aver immagazzinato quello spaccato irreale (senza scomodare il dolore, che credo appartenga solo ai familiari); proprio per rispetto verso chi ha pagato senza logica e verso chi continua ad ascoltare distrutto ed impotente; proprio per queste e tante altre ragioni, sentire due giorni fa quel ... ''C'è ancora molto da fare per arrivare alla verita'', scandito dal giudice Rosario Priore (che, per carità, ha solo comunicato lo stato dei fatti, conoscendo bene i presunti misteri del nostro stivale-ciabatta), è beffardo, indecente, inaccettabile. Dopo troppi anni di (farsesche) investigazioni, dopo una sentenza che ha condannato Giusva e signora come 'solo esecutori materiali' (quindi si certifica l'esistenza di un mandante; sempre volendo credere siano stati loro), dopo tante vergognose pantomime e accoramenti di plastica, non farebbe meno male e sarebbe più decoroso tacere per sempre? Tanto, la verità nessuno se la aspetta più e, oltretutto, sappiamo chi la governa
mauro caputo
3 agosto 2011 alle ore 12:39Io ero militare di leva. Ed il mio più grande desiderio era ( e rimane ) la vendetta nei confronti di chi aveva ordito ed eseguito la strage. Avrei fatto volentieri parte di un eventuale plotone d'esecuzione. Successivamente conobbi chi aveva perso il fratello a Bologna, come già conoscevo persone che sono morte ad Ustica. Per me le due cose rimangono strettamente collegate, ma se la P2 ha fatto di tutto per depistare le indagini, difficilmente un governo che ne contiene alcuni ci riferirà la verità su quella strage.
Una nazione che non possiede nel proprio Karma l'amore per la verità, difficilmente potrà sopravvivere.
angelo mora
3 agosto 2011 alle ore 12:54io sono un miracolato , a quei tempi avevo una fidanzata che accompagnava i bambini alle colonie delle parrocchie , era a pinarella e ci eravamo dati appuntamento a bologna per incontrarci , aveva il giorno libero del primo agosto , la mattina del 2 agosto siamo stati in stazione alle 7,30 al treno che doveva prendere per tornare al lavoro , ho comprato il giornale all'edicola che e' saltata in aria e mi ricordo l'edicolante nei suoi ultimi momenti di vita. alle 8 sono tornato a casa e sono vivo.
I terroristi sono dei vigliacchi perche' colpiscono i deboli , quando il terrorismo lo pratica uno stato verso i suoi cittadini e' ancora piu' schifoso. non mi vergogno a dire che quando hanno ammazzato moro non me ne e' fregato niente , anzi ho pensato "bene gli sta" ,ma la povera gente assassinata da politici criminali ,utilizzando killers senza cervello ne valori umani e' ancora piu' schifoso. angelo
leomar g.
3 agosto 2011 alle ore 14:16 L'Italia è fallita, scappate finche siete in tempo, per trasferirsi e investire, Panama è uno dei migliori posti al mondo, per sapere come fare, contattatemi!!!
www.vivereapanama.com
