
L'inceneritore di Vigevano
9 luglio 2011 alle ore 16:57•di MoVimento 5 Stelle
"Mi sa che piano piano questi giudici comunisti arrivano anche in Lomellina e fanno piazza pulita! Cari giudici comunisti, vi do qualche suggerimento: l'ASM di Vigevano fa solo il 22% di raccolta differenziata sbattendosene della legge che imporrebbe almeno il 40% da anni e il 60% dall'anno prossimo!; il sindaco, bravissima persona e disponibile a dialogare con i cittadini, dichiara che serviranno 3-4 anni (avete letto bene non 4 mesi, 4 anni) per organizzare una raccolta porta a porta seria, ma la priorità è dividere al piu' presto la frazione umida (che non brucia) da quella secca; il comune, attraverso l'ASM, è parte in causa nel cancrovalorizzatore di Parona che brucia monnezza proveniente da tutta Italia regalando generosamente alla cittadinanza cancri, leucemie e altre malattie (la provincia di Pavia è prima per morti per cancro della Lombardia e fra le prime d'Italia). Il cancrovalorizzatore riceverà incentivi CIP6 per il secondo bruciatore fino al 2015. Quanti anni mancano al 2015? Esattamente 4..... non sarà per questo che ci vogliono 4 anni per la raccolta porta a porta seria?" Salvatore Mandara, Vigevano - Italia
Commenti (25)
Daniele Spina
9 luglio 2011 alle ore 17:19Sono contento che si faccia una battaglia culturale contro gli inceneritori. Ma a questo punto mi chiedo come mai quel famoso microscopio ESEM sia ad Urbino quando invece era destinato a studiare le nanopatologie ?
Peter Amico
9 luglio 2011 alle ore 17:20A Milano la differenziata si fa, ma assurdamente senza racogliere l'umido. Quindi tanti residui di cucina e cibo che potrebbero facilmente diventare humus o cibo per animali finiscono in discarica. Inoltre che senso può avere l'aver introdotto sacchetti e plastiche di mais togliendo risorse alimentari alle popolazioni povere se poi questa roba finisce nel sacco nero della discarica? Per di più mi immagino che le presunte bottiglie biodegradabili, degradino soprattutto la qualità del Pet raccolto in differenziata con il risultato che fra un po' andrà anche questa parte della raccolta finirà dritta in discarica. Non comprate bottiglie di plastica biodegradabile, usate l'acqua di rubinetto.
Marco .
9 luglio 2011 alle ore 22:13Figurati se le fighette milanesi danno il cibo avanzato ai loro animali!
Paolo Cicerone, ( ★★★★★)
9 luglio 2011 alle ore 18:25Grande Salvo!
valerio
9 luglio 2011 alle ore 18:27Bravi così, ormai è finito il tempo del silenzio e dell'indifferenza, d'ora in poi dovranno trovare un Movimento in ogni città!
federico vitali
9 luglio 2011 alle ore 18:354 anni... strana coincidenza.
alviseafossa
9 luglio 2011 alle ore 19:02CIAO BEPPE,
VIGEVANESI,INCAZZATEVI DIFRONTE AL VOSTRO SINDACO,COSI' FDORSE CAPIRA'
ALVISE
P.S:I MIEI COMMENTI CERTIFICATI
Gilda Caronti
9 luglio 2011 alle ore 20:03Olà Salvo!
proprio domani saranno 35 anni dal disastro dell'Icmesa, e anche lì sempre diossina era, questa maledizione che viene dalla stupida perseveranza di bruciare la plastica, con cui ci facciamo del male da soli!
Se una vita comoda vuol dire prodotti usa e getta che poi diventano cancro, e quindi dolore e anche spese pazzesche per la collettività, allora sarebbe meglio davvero tornare alle caverne.
Ma in realtà non ce n'è bisogno: c'è la soluzione semplice del riciclo totale dei rifiuti, la separazione del secco dall'umido ma soprattutto l'utilizzo di materiali che durano e non ci costringono a consumare come idioti qualcosa che poi ci sommerge di rifiuti tossici!
http://video.corriere.it/seveso-35-anni-fa-disastro-icmesa/1835e41c-aa02-11e0-9d03-960d18ba419d
carlo portaluppi
10 luglio 2011 alle ore 08:22buongiorno,
concordo che per attivare un sistema di raccolta differenziata porta a porta non ci vogliano 4 anni, ma neanche 4 mesi, 1 anno è il tempo necessario per progettazione gare per adeguamenti vari per adeguare l'attuale sistema al nuovo (mezzi, attrezzature ecc.).
non concordo invece che differenziare sia tutto pulito, lindo, non inquinante, faccio un esempio, comune di 30.000 abitanti, raccolta rifiuti (rsu, plastica, vetro) con sistema a cassonetti a carico laterale necessita di 2 mezzi giorno in servizio, se vogliamo aggiungere anche la raccolta della carta altri 2 mezzi.
ora stesso comune con raccolta porta a porta di resto, organico, plastica, vetro, carta e verde comporta un impegno di almeno 16 mezzi giorno in servizio e questi mezzi a loro volta inquinano e rilasciano polveri sottili, magari non come un inceneritore però........
non vorrei poi dire una cavolata, ma mi sembra che il decreto Ronchi preveda, come da Lei menzionato, il raggiungimento del 40% ad oggi ed il 60% dal prossimo anno, ma non dice che debba essere raggiunto con la raccolta differenziata, ci si può arrivare anche con il recupero energetico di un termovalorizzatore appunto a recupero (energia, calore) e qui si apre tutto un altro mondo di discussioni sul tema.
personalmente sarei per differenziare organico, vetro e carta, tutto il resto lo manderei a termovalorizzatori.
Cristiano Mariani
10 luglio 2011 alle ore 13:51Quando vi deciderete ad aiutare anche la cittadinanza di Falconara Marittima che sta lottando, anche mediante comitati cittadini, contro la società API e contro la stessa Regione Marche che appoggia senza compromessi il programma speculativo di questa raffineria che intossica noi ed i nostri figli?
Su facebook: norigassificatori - nocentraliapi
Abbiamo bisogno di aiuto, questa parte d'Italia ha bisogno di aiuto, quello che sta accadendo è peggiore del problema della TAV in Piemonte, ma nessuno ne parla.
Grazie
Cristiano Mariani
andrea vagnoni milano
14 luglio 2011 alle ore 01:20Mi hanno detto che c'è stata una grossa contestazione popolare al consiglio regionale della marche... io sono originario della zona e amo una certa paciosità dei miei conterranei, ma vedo con piacere che anche la nostra pazienza ha un limite ...purtroppo un po' tardivo per Falconara, una cittadina distrutta dall'inquinamento ambientale e politico, in cambio di 4 posti di lavoro, pure malsani. Ho 47 anni e oggi non conosco quasi più nessuno che viva lì, sono tutti emigrati almeno di qualche kilometro!
Salvatore Mandara
10 luglio 2011 alle ore 13:58Vi ringrazio per i vostri commenti.
Rispondere a tutti:
Carlo Portaluppi: non ho capito il calcolo per arrivare ai 16 mezzi. Facendo la raccolta porta a porta non occorre passare a svuotare ogni giorno tutti i cassonetti, ma e' sufficiente fare una raccolta a turno per le varie tipologie. Inoltre si potrebbe dare un incentivo (molti comuni virtuosi lo fanno gia') per chi fa compostaggio domestico. In questo modo tutte le famiglie che lo fanno contro uno sconto del 20% conferiranno il 40% in meno di rifiuti. Si dovrebbe arrivare al 90% di R.D. Io a casa mia arrivo al 95% nonostante il comune non mi aiuti affatti. Perche' con un sistema ben fatto non si dovrebbe arrivare ad una media del 90%? Il 10% che proprio non si puo' differenziare si mette in discarica senza bruciarlo. Bruciare qualunque cosa e' una cosa barbara e genera malattie, quindi e' da evitare assolutamente!
Gilda: i vorrebbe una legge che OBBLIGHI le case costruttrici a progettare il prodotto nel suo insieme per minimizzare l'impatto a fine vita. Darei degli incentivi a chi progetta prodotti che NON generano rifiuti, incentivi minori a chi genera rifiuti se riciclabili, multerei fino alla chiusura dell'attivita' per gli altri.
Alvise Fossa, Federico Vitali, Valerio, Paolo Cicerone: GRAZIE
Peter Amico: concordo in pieno. Non raccogliere l'umido e' una scelta assurda. A parte l'utilita' del risultato della separazione, solo l'umido pesa il 40% del totale! Sulle bottiglie, poi, credo non sia necessario commentare. Io bevo acqua del rubinetto dal 1998. Prima non potevo perche' abitavo in un posto in cui non era potabile. Dall'85 al '93 ancora rubinetto (abitavo a Roma). Dal 1966 all'85 acqua non potabile. Prima del '66 non ero nato!
Daniele Spina: mi fa piacere che concordi sugli inceneritori. Non conosco la storia del microscopio. Ogni tanto vedo che qualcuno ne parla... ma non vedo il nesso con l'argomento.
federico vitali
10 luglio 2011 alle ore 16:04Grazie a lei per l'informazione e la lotta (purtroppo di lotta si tratta, preferirei fosse un dialogo) che fà insieme al M5S.
Il sindaco finge di essere disposto al dialogo ma alla fine dice solo ciò che gli fà comodo e continuerà imperterrito a seguire i suoi interessi e quelli dei suoi compagni a discapito di tutti i cittadini.
Vi auguro di non lasciarlo fare dato che le sue scelte farebbero il bene di pochi, mentre le vostre scelte fanno il bene di tutti, compreso il sindaco quando si ritroverà a fare il cittadino.
carlo portaluppi
10 luglio 2011 alle ore 16:221) ha mai visto e/o seguito la raccolta p/p di tutti i rifiuti? voglio ricordare che Vigevano fa circa 60.000 abitanti ed i turni di lavoro sono di 6 ore.
2) non credo che la frazione umida sia nei valori del 40% che lei afferma, il valore giusto è di quasi 10 punti in meno.
3) il numero degli abitanti disposti ad effettuare il compostaggio domestico, anche se supportato da incentivi vari non supera il 30-35% si ha un valore più alto nei piccoli paesi sotto i 5.000 abitanti.
4) credo anche che sia difficile, in città come Vigevano riuscire ad andare oltre l'77-80% di differenziata, se lei arriva al 95% credo sia un fenomeno.
5) il restante indifferenziato dice di non incenerirlo perché "tutto ciò che viene bruciato porta malattie" pensa sia meglio portarlo nelle discariche............. se lo dice lei, proviamo a chiedere magari agli abitanti di Belcreda cosa ne pensano, immagino comunque che lei in inverno dorma in un paio di sacchi a pelo per evitare il freddo.
Gilda Caronti
11 luglio 2011 alle ore 18:15obbligare non è mai molto facile perché si spendono i soldi per i controllori e si possonoa cnhe generare nuove corruzioni, sarebbe meglio la cultura e la consapevolezza delle persone perché finalmente si riconoscano i veri proprietari dei beni comuni come l'ambiente in primo luogo! un abbraccio e grazie!
RC
10 luglio 2011 alle ore 17:53La percentuale da raggiungere entro il 2012 è il 65% e non il 60%.
Non è il decreto Ronchi (22/97) che lo impone, ma il decreto Matteoli (152/06) e successive modifiche.
L'Art. 205 impone che il 65% sia proprio di raccolta differenziata cosiddetta amonte, cioè fatta all'atto della raccolta e non con successive operazioni di recupero.
Per quel che riguarda i il numero di mezzi il calcolo è superficiale, sia perché un mezzo monoperatore a caricamento laterale ha emissioni molto più alte e non può avere alimentazioni alternative, cosa che è possibile con mezzi più piccoli (a metano o elettrici) sia perché i mezzi piccoli possono essere utilizzati per più raccolte es. utilizzando lo stesso mezzo minicompattatore per carta alternato alla raccolta degli imballaggi leggeri (plastica e alluminio).
C'è poi un ragionamento sul numero di stop&go, ma non voglio addentrarmi in analisi tecniche...
Come dimostrato da numerose pubblicazioni tecniche del settore con le raccolte di prossimità si riducono anche le emissioni e il traffico (un mezzo monooperatore blocca una via creando code, cosa che non accade con mezzi piccoli, ecc.).
Infine le raccolte di prossimità o domiciliari, comunque quelle che creano un maggior rapporto tra consumatore, scarti, aziende di raccolte, comune, produttori, facilitano un passaggio a tariffa puntuale e quindi l'applicazione di politiche di prevenzione e di responsabilizzazione delle industrie.
RC
Valter C.
10 luglio 2011 alle ore 22:15Sono con tutti Voi, basta patologie che ci attaccano tramite l'aria che respiriamo !!
Sensibilizzate i cittadini, riunitevi in comitati, organizzate voi la differenziata e vendete direttamente i rifiuti traendone profitto !!
Da loro non verrà mai nulla !!
BuonMov
Renato Soffritti
11 luglio 2011 alle ore 06:55All'inizio di maggio, a Parona sono venuti funzionari ed esperti della Provincia di Pavia
a spiegare come aumentare la RD. Non è difficile capire cosa balena nella testa dei politici, questi vorrebbero fare lavorare gratis i cittadini separando l'umido per fare bruciare meglio i rifiuti (l'inceneritore è già pagato per farlo) . A Ponte nelle Alpi (8.000 ab.) con la raccolta domiciliare è in grado di portare ad un record del 90% di RD, qui non si applica la TARSU (composizione nucleo, metratura) ma la TARSU puntuale (meno rifiuto produci e meno paghi come tassa). Solo così si può fare un discorso serio di RD finalizzata al riuso. Con questo concetto tutto comincerebbe ad ingranare, anche le piazzole ecologiche che oggi hanno più costi che benefici.
Non dobbiamo farci fregare, se i rifiuti si riducono veramente devono tornare anche i numeri. Se si aumenta la RD finalizzata al recupero dei materiali, deve automaticamente diminuire anche il quantitativo destinato al recupero dell'energia (incenerimento), se questo non avviene ci guadagna solo chi non merita, cioè gli inceneritori o peggio ancora i politici.
vedi: http://www.nuovastagione.eu
roberto mantelli
11 luglio 2011 alle ore 12:17Qualche anno fa viaggiando sul treno ho avuto un dialogo con un ingegnere che conosceva bene la tecnologia di termovalorizzazione e mi ha detto una cosa che non sapevo:per la combustione si usano combustibili fossili e se non viene fatta la differenziata,soprattutto con plastica e carta,brucia meglio e serve meno gasolio a discapito dell'inquinamento.Meditate gente meditate.
Renato Soffritti
11 luglio 2011 alle ore 16:25Quel'ingegnere ti ha detto una cosa vera, però se si fa la raccolta differenziata si brucia molto poco nella nostra provincia e si è costretti a prendere i rifiuti da altre province o regioni. I termovalorizzatori si fanno nei pressi di grandi città perché esistono grandi volumi di rifiuti e il risultato della RD è certo. In Germania prendono i rifiuti dall'Italia perché ne hanno fatti troppi. Questi impianti compensano con l'energia termica del teleriscaldamento l'inquinamento. A Brescia lo hanno messo vicino ad un quartiere dove le caldaie a Gasolio sono state spente. Malgrado questo quell'impianto inquina notevolmente, pensa al nostro che è un semplice inceneritore. Dimenticavo: "la casta politica e i falsi ambientalisti" gli hanno cambiato nome ora lo chiamano termodistruttore" perché si sono accorti che termo stonava. Tutto il resto lo trovi sul mio sito:http://www.nuovastagione.eu
che è uno dei più visitati della provincia per via delle informazioni sull'inceneritore.
RC
11 luglio 2011 alle ore 20:00Egr. Roberto Mantelli,
c'è chi come me, e in Italia, fortunatamente siamo molti, da quasi 20 anni studia il ciclo integrato dei rifiuti, sperimenta soluzioni segue centinaia di amministrazioni, personalmente ho poi la fortuna di lavorare anche in Francia, SPagna, Belgio e molti altri Paesi sul tema, coinvolto dalla Commissione Europea, eppure ho sempre un dubbio, una non certezza, per cui continuo a studiare, confrontarmi, cercare sempre nuove soluzioni...
e chi invece con un viaggio in treno ha già capito tutto...
Io un po' la invidio...
Cordialmente
RC
Massimo M.
12 luglio 2011 alle ore 12:22L'INCNERITORE: io vivo a Roma, e come ben si sà abbiamo MALAGROTTA CHE STà COLLASSANDO, la vergognia è che già da moltissimi anni si sapeva che sarebbe arrivato questo momento ma non si è fatto nulla per ovviarlo.La beffa maggiore e che nonostante i cittadini continuino a fare la differenziata attraverso cassonetti oramai obsoleti e stracolmi, quando viene portata a Malagrotta tutta la "monnezza" viene scaricata senza dividerla. HO VISTO CON I MIEI OCCHI!Allora che senso ha fare la differenziata, usware sacchetti biodegradabili quando poi si mischia tutto? ALTRA PRESA IN GIRO PER I CITTADINI?
mario vianello
14 luglio 2011 alle ore 12:25Ahimè.....quando reagiranno gli italiani davanti a questo scempio generato da questa "politica"..orrenda....
Io ho una certa età,e dunque per me non c'è speranza,ma per i miei figli,per i miei nipoti!!!
solo il movimento a 5S può dare un indirizzo civile e decoroso alla futura politica (?).
mario vianello
mauro negri
18 agosto 2011 alle ore 15:35Nella vicina e di medesima appartenenza provinciale cè il comune di BRONI. Si sta svolgendo una battaglia impari tra i cittadini e le varie forze politiche che vogliono trasformare il comune in una discarica di AMIANTO o in un sito per fare un impianto di Cristallizzazione dell'amianto (qualcuno dice sperimentale altri dicono di salubre funzionamento).
Scrivo qui per collegarmi al discorso municipalizzate dove la Broni/Stradella spa ha affidato il primo lotto di bonifica dell'ex area Fibronit ( dove si lavorava l'amianto) ad una famosa ditta indagata per altre bonifiche; attualmente la commissione antimafia ha aperto una inchiesta per capire quello che per noi Bronesi era chiaro da tempo.
Tramite facebook è stato creato un gruppo ( bronicontrol'amianto) che in poco tempo è salito in modo esponenziale e causa pausa estiva è in fase di stallo, ma è servito per far indire dal sindaco una riunione pubblica a fine luglio dove spiegava ( in modo patetico ed insoddisfacente ) la posizione della giunta.
Ho anche personalmente scritto alla sede del movimento 5 stelle di Pavia, alla segreterie regionale e qui al Sig. Grillo, ma non ho mai e dico mai ricevuto risposta in merito. Ho quasi paura a dire che quando esce la parola AMIANTO per qualche motivo il post venga cancellato.
Cè qualcosa che fa paura in tutto questo? a noi di Broni si....si muore di Cancro!!!
Saluti
pietro luigi de rosa
8 marzo 2013 alle ore 19:42A Vigevano no c'è la mentalità per la differeziata,finche ci sono glamici degli amici che non anno voglia di farla che mischiano tutto.