
LIMONE ROSSO SANGUE
19 luglio 2011 alle ore 19:51•di MoVimento 5 Stelle
"Lavoro come ingegnere da 5 anni in uno Studio di progettazione edilizia: sono un finto libero professionista, ho preso la p. IVA per forza, altrimenti nessuno mi faceva lavorare. Sarei (in realtà) dipendente, ma non ho contratti collettivi o individuali, retribuzione minima garantita, ferie, permessi, malattia. Ad agosto non lavoro e quindi non guadagno. Se mi rompo un braccio non guadagno, anzi perdo il lavoro. Lavoro 40 ore settimanali, 11 mesi all'anno. Dal primo gennaio 2012 (addio regime minimi) mi rimarranno in tasca 8.597 euro annui puliti. OVVERO 716 EURO AL MESE. Con guadagni così bassi ho spese basse quindi in pratica non scarico nulla. Fregandosene della crisi economica e del settore dell'edilizia, con gli studi di settore lo Stato dice che guadagno di più e nascondo i guadagni: sarò obbligato a pagargli le tasse e i contributi anche sulla differenza! Questo perché l'onere della prova dell'innocenza è ribaltato e non è in capo all'accusatore bensì all'accusato (tutti i commercialisti consigliano di pagare perché alla guerra contro lo Stato ci si spacca la testa e se si vedesse riconosciuta la ragione si pagherebbe comunque di più di spese legali, avvocati e consulenti ). Quindi quel misero guadagno mensile di 716 euro si abbassa di molto. Complimenti, più di così il LIMONE non poteva essere strizzato: già da tempo esce solo SANGUE:...probabilmente chiuderò baracca e partita iva e butterò la mia laurea quinquennale alle ortiche. Il Paese ha bisogno di questo?". POVERA ITALIA
Commenti (104)
Fabio R.
19 luglio 2011 alle ore 20:06Cosa aspetti??
Chiudi la partita iva e vattene dall'Italia!
l.
19 luglio 2011 alle ore 20:06Quando andate a votare, stateci con la testa!
Dopo è inutile lamentarsi!
IL GRIGIO
19 luglio 2011 alle ore 20:10BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!
Non paghi le tasse sulla differenza!
Ho capito: questo blog è un bar e la gente parla per sentito dire.
A proposito, c'è mio cuggino che aveva la partita iva, è arrivata la finanza e gli ha detto: "cazzo fai?" e lui "mah volevo... io veramente..." e loro: "dacci tutti i soldi".
Ora fa il mendicante e scrive sui blogghi dei beppigrilli.
Fabio R.
19 luglio 2011 alle ore 20:29Tu invece parli solo perche' hai un orifizio libero.
Apri un partita iva anche tu e poi ci racconti come funziona.
IL GRIGIO
19 luglio 2011 alle ore 20:46
Vedi che non ce la fate ?
Io già ce l'ho dal 2005 la partita iva e ho pure la laurea in ingegneria.
Ora dall'orifizio ti dico come funziona: uno laureato in ingegneria come il nostro amico non è in grado di leggersi (neanche studiarsi perché è banale) come funziona lo studio di settore. Ci vogliono 5 minuti con google: "studi di settore" e ripete a casaccio cose che ha sentito dire.
Adesso io mi domando e TI DOMANDO: uno così può progettare qualcosa di edilizio ?
Per progettare le cose ci vuole perizia, ci vuole conoscenza, bisogna controllare diecimila volte quello che si è fatto, bisogna essere sicuri di aver controllato tutte le possibili variabili e tutti i possibili casi, perché già ci sono gli imprevisti che capitano di sicuro figurati se uno trascura anche le cose che poteva controllare.
Capito perché lo pagano poco ?
Non è la LAUREA che deve valere qualcosa è sempre LA PERSONA ! La laurea vuol dire solo che hai superato gli esami dell'università, ma se eri uno che ripeteva le cose senza CAPIRE allora lo rimani anche quando lavori e siccome certe cose sono delicate NON PUOI NASCONDERTI DIETRO LA LAUREA.
Perché non si cerca altri clienti e fa veramente il LIBERO PROFESSIONISTA ?
Questi sono quelli che fanno i colloqui e PRETENDONO di essere dei dipendenti SPECIALI perché hanno la laurea.
Chi li deve assumere però lo riconosce questo atteggiamento e NON LI ASSUME.
Fabio R.
19 luglio 2011 alle ore 21:44
Hai davvero la partita IVA?
E quanto fai di nero??
IL GRIGIO
19 luglio 2011 alle ore 21:57Ah ah ah ah ma quale nero !!!
L'UOMO nero!, con le fiamme gialle !
Io sono uno onesto, quando le cose vanno bene guadagno e sono CONTENTO DI PAGARE LE TASSE perché vuol dire che ho fatto dell'utile, quando vanno male non c'è trippa per gatti.
Io do a Cesare quel che è di Cesare.
E ultimamente Cesare mi deve dei soldi perché tra anticipi e ritenute gli ho dato DI PIU' di quello che dovevo.
Ma non mi metto a frignare, perché quando ci sarà della trippa me la papperò tutta io perché loro se la sono già presa in abbondanza prima.
Quando andremo a pari si ricomincerà !
Addirittura, UDITE UDITE, avevo sbagliato una compensazione e avevo dichiarato MENO CREDITO di quanto avessi in realtà. Mi hanno telefonato chiedendomi "cazzo fa? ci risulta che lei ha PIU' CREDITO di imposta!".
Fabio R.
19 luglio 2011 alle ore 23:57
Meno male che ci sei tu che sei un genio!!
Lavori, fatturi e paghi pure gli anticipi!
Ma secondo te e' normale pagare le tasse in antipo???
IL GRIGIO
20 luglio 2011 alle ore 00:11Eh eh infatti vivo in una lampada.
CERTO che NON è normale cristo, ma che cazzo ci devo fare?
E' la legge!
Violare la legge mi sembra da idioti.
Cercare di cambiarla è lusinghiero, ma ognuno fa quello che può, io provo a votare meglio che posso.
l.
19 luglio 2011 alle ore 20:32Una volta per tutte, facciamo chiarezza sulla differenza tra le vere partite iva, e quelle
che servono a mascherare un rapporto di lavoro dipendente.
Quest'ultima categoria non ha nulla del lavoratore autonomo se non i costi, quindi è assolutamente giustificata la lamentela di chi ne fa parte.
Diversa è la posizione di chi, per scelta personale, decide di fare il lavoratore autonomo, e di accollarsi quindi i rischi derivanti da questa scelta, cosi come di godere gli eventuali alti guadagni.
A questi ultimi va portata comunque solidarietà
quando sono in difficoltòm ma va anche ricordato che fare l'imprenditore, non è obbligatorio.
IL GRIGIO
19 luglio 2011 alle ore 20:54Finalmente un commento equilibrato.
La domanda però che sorge è: perché ACCETTANO di fare questa finta dipendenza ? Perché non alzano i prezzi come un normale libero professionista ?
Se vogliono fare i dipendenti allora è COLPA LORO se questo stato di cose va avanti, perché ACCETTANDO di fare i finti liberi professionisti permettono a chi li fa lavorare di SFRUTTARLI.
Se si rifiutassero e i "datori di lavoro" avessero bisogno di gente dovrebbero trovare un'altra soluzione. Ma siccome c'è sempre uno stronzo che accetta allora tutti accettano e si lamentano.
Eh no cari miei, non potete ACCETTARE e LAMENTARVI.
Se accettate dovete STARE ZITTI.
Se NON ACCETTATE allora potete LAMENTARVI A PIENI POLMONI e avete pure la mia comprensione.
E' questa mentalità che vi tiene nella merda.
l.
19 luglio 2011 alle ore 21:14Hai ragione grigio, su tutto,
ma ci sarà purtroppo sempre chi rompe l'unità degli sfruttati, aiutando così gli sfruttatori.
Oggi va di moda farsi i cazzi propri,
anche se poi, alla fine, ti freghi da solo.
IL GRIGIO
19 luglio 2011 alle ore 21:42Esatto, si fregano da soli.
Quando uno si frega da solo c'è poco da fare, si lamenterà sempre invece di cercare di uscire dalla sua situazione.
Io li tratto male, ma lo so che è una questione di debolezza.
Pensavano che impegnandosi un pochino per prendere la laurea avrebbe risolto poi tutto dopo.
Invece era solo l'inizio delle fatiche!
Indipendentemente dalla scelta di fare l'imprenditore o meno.
Paola Marangoni
19 luglio 2011 alle ore 20:33Ciao
ma il regime dei minimi è esonerato dagli studi di settore, il tuo commercialista non te l'ha detto?
Vedi la guida agenzia entrate in questo link: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/5e103a80426dc3629b889bc065cef0e8/guida0108.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=5e103a80426dc3629b889bc065cef0e8
a pagina 5 dove parla dei vari esoneri.
ennio m.
19 luglio 2011 alle ore 20:35Ma checcacchio ci stai a fare in Italia!!!
Vieni a Panama un lavoro te lo trovo io!!!!
www.vivereapanama.com
Pol Picot (ubot)
19 luglio 2011 alle ore 20:52Ecco uno che ha provato sulla sua pelle che significa partita IVA in Italia.
Alesandro Magenta
19 luglio 2011 alle ore 20:54...POVERA ITALIA?
no caro mio, povero Tu !
Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono niente, o non vale niente lui.
Ezra Pound
Quello che non mi uccide, mi fortifica.
Friedrich Nietzsche
eugenio .
19 luglio 2011 alle ore 22:27cosi parlo'...........superman....ma va.fanc.lo
Alessandro Magenta
20 luglio 2011 alle ore 00:49x Eugenio
cosa? dovrei seguirti nel tuo Belpaese?
ma manco...rimanici e goditelo è tutto tuo.
Stefano
20 luglio 2011 alle ore 13:52Sei un fascistello e poveraccio, ma vattene via che è qui non sei il benvenuto.
Qui ci sono persone serie, che parlano seriamente di problemi seri, mica bulletti da due lire come te che si riempiono la bocca di parole che nemmeno comprendono bene.
Somarello. Vai allo stadio a guardare la Lazio, vai ...
Alessandro Magenta
20 luglio 2011 alle ore 22:10a Stefano:
sciacquanti la bocca anzi lavati per bene perchè puzzi da far skifo sinistroide der .azzo!
Etabeta
19 luglio 2011 alle ore 21:17Faccio il sistemista informatico da diversi anni e molti dei miei clienti sono proprio studi di architettura e ingenieria. Ogni volta che vado in questi studi, vedo gente nuova, neolaureati e neodiplomati nella macchina tritacarne. Manovalanza CAD a basso costo tutti in nero per un tozzo di pane. Quelli con partita IVA sono i più fortunati!!! Si fa per dire, obbligati dai loro datori di lavoro.....e se non ti va bene?!? Allora aria e sotto nuova carne fresca.
Lele Dieci
19 luglio 2011 alle ore 21:35Con la crisi che c'è in edilizia di questi tempi vanno bene anche i 700 euro... Altrimenti prova a fare il manovale, si guadagna molto di piu' pero' ti spezzi in due dalla fatica. E' dura!
IL GRIGIO
19 luglio 2011 alle ore 21:48
Si lamenta Nicodemo della crisi lui che và
nel casino di Sanremo a giocare al Baccarat:
"ah, la crisi sa... capirà la crisi oh..."
Ma cos'è questa crisi?
Ma cos'è questa crisi?
Lasci stare il gavazzare
cerchi un po' di lavorare e vedrà... Paraparaparapà...
che la crisi passerà! Parapà parapà, parapà parapà...
Tutte quante le nazioni si lamentano così
conferenze, riunioni, ma si resta sempre lì
"ah la crisi... eh..."
Ma cos'è questa crisi? Paraparapapapà...
Ma cos'è questa crisi?
Rinunziate all'opinione
della parte del leone e chissà...
che la crisi finirà! Parapà parapà, parapà parapà...
...
E perfin la donna bella alla crisi s'intonò
e per far la linea snella digiunando sospirò:
"ah, la crisi... oh signora la crisi"
Ma cos'è questa crisi? Paraparapapapà...
Ma cos'è questa crisi?
Mangi un sacco di patate
non mi sprechi le nottate e vedrà... Paraparaparapà...
che la curva tornerà! Parapà parapà, parapà parapà...
alessandro
19 luglio 2011 alle ore 21:46fare l'imprenditore non e' obbligatorio ??? magari e' l'unica possibilita', perche' si sa come in genere si viene assunti nei posti pubblici ma non solo. i soliti comunisti e l'odio di classe, basta aprire lapartita iva (magari perche' costretti) ed inaspettatamente gli ex amici della cgil diventano ostili. bonolis ha un contratto a progetto, i nostri parlamentari sono dipendenti, ma e' ancora lapartita iva il nemico...
Alessio C.
19 luglio 2011 alle ore 22:37Purtroppo anche se lei è onesto, lo Stato è costretto al "ribaltamento" della logica e a pretendere la prova perché per lo Stato stesso non ci sarebbe altrimenti, e infatti non c'è, modo per dimostrare che una partita iva evade.
O almeno, pare che fino ad oggi non l'abbia trovato o voluto trovare nessuno.
Pare che sia impossibile però anche per voi dimostrare che non evadete.
Ma allora è un vicolo cieco, ma siete voi che tutti insieme (al di là del settore, di quanto uno fattura, del fatto che sia una partita iva individuale o una grossa ditta etc.) dovete, se ne avete una, presentare un'idea unica, semplice, razionale e giusta uguale per tutti e con cui mettere in un angolo lo Stato dicendo "guardate che il modo c'è per risolvere il problema, è questo qui, quindi se non lo volete adottare siete in malafede voi Stato".
Ma tutti quelli, e si torna al problema base, la maggior parte probabilmente, che la partita iva l'hanno fatta e la usano solo per evadere, più o meno che sia e non perché non ce la fanno a pagare le tasse ma proprio a prescindere, perché sono ladri e disonesti, non proporranno MAI con voi onesti quell'idea allo Stato, ammesso ripeto che questo sistema esista, io non l'ho mai sentito proporre da nessuno a dire la verità.
Alessio C.
19 luglio 2011 alle ore 22:45Dimenticavo: diritti ormai in questo sistema e mondo ne hanno ben pochi anche i dipendenti veri e propri in tutto e per tutto, a meno di qualche azienda seria e ovviamente della PA (ma molto in teoria anche qui di questi tempi).
Provi a rompersi un braccio o ammalarsi, chessò, da Macdonalds, e se la cosa si prolunga per più di qualche giorno vediamo quanto ci mettono con qualsiasi scusa e cavilli vari a licenziarla senza tanti problemi...e non credo un commesso o addetto normale in posti del genere guadagni molto più di certe cifre da lei indicate (e i laureati ormai abbondano anche lì, a friggere patatine o altri lavori di qualsiasi tipo in qualsiasi posto che non hanno nulla a che vedere con quanto e cosa studiato...quindi lei forse è già fortunato rispetto a quelli, fortunato tra virgolette ovviamente, pensando sempre alla situazione di un Paese da terzo o quarto mondo come l'Italia da qualsiasi punto di vista).
pure io P.IVA
19 luglio 2011 alle ore 22:58Il tuo commento:
"Ciao, sono nella tua stessa condizione(anche economica), da quest'anno sono
entrato nel regime dei minimi.
L'unico spiraglio per me ora è quello di avere utilizzato quel minimo di
esperienza cumulata nel calcolo strutturale per propormi(firmando e
timbrando i progetti e fatturando) come calcolatore
strutturale per studi di geometri.
Il mercato in cui la singola travetta da calcolare, il portalino in
acciaio, ce ne è sempre. Ce ne è voluto per prendere il coraggio a due
mani, farsi una piccola assicurazione e cominciare a lavorare per conto
proprio.
Sicuramente vita infame, si stacca dall'ufficio, e si torna a casa al
computer, a lavorare. Ma ad ora, come alternativa all'espatrio, è l'unico
modo che sento mi possa (fra un po') garantire sempre di più un giro
economico con entrate "umane". Altre alternative non ne vedo. E poi(mi
rivolgo anche a me stesso) abbi il coraggio di chiedere un aumento, dopo 5
anni la tua fetta di "indispensabilità" all'interno di quello studio la
dovresti aver conquistata, sempre che non siano stati 5 anni di
segretariato in cui hai fatto solo il disegnatore senza un po' di spirito
critico.
Ma spero per te tu abbia imparato qualcosa che ti consenta di essere un po'
autonomo in quello che fai di solito.
Rimane comunque una situazione di sacrificio che la classe dirigente che ci
"foraggia" nonostante gavetta non credo abbia mai affrontato.
Un ingegnere dopo 5 anni di lavoro 20 anni fa figliava e aveva casa sua.
Noi no. In bocca al lupo, ciao."
IL GRIGIO
19 luglio 2011 alle ore 23:15Ecco finalmente qualcuno che alza la testa!
20 anni fa non c'era il numero di laureati che c'è adesso.
Era più elitaria, non c'è dubbio che venivano trattati meglio.
"Il mercato in cui la singola travetta da calcolare, il portalino in acciaio, ce ne è sempre."
Vedete allora che il Grigio aveva ragione e che non vogliono sbattersi ? Chi li sfrutta LO SA BENISSIMO !
pure io P.IVA
20 luglio 2011 alle ore 11:06Ok, ma metto i puntini sulle "i".
Travetti e portalini non sono calcoli o entrate che hanno continuità o consistenza economica, la continuità a cui mi riferivo era(se va bene) a lavori (l'importo non te lo dico manco sotto tortura) che capitano ogni paio di mesi, e magari servono a qualche sfizio...non ci si paga un affitto, non si affronta un mutuo...ribadisco...è un po'..brutta, e tenete conto che la media dell'età in cui ci si laurea è 28 anni, fanne passare almeno 3 per essere autonomi...fate un po' di conti con una generazione di "adulti" che lavorano, ma fanno i conti per prendersi/permettersi un caffè al bar. Io ho voglia di autonomia. Quando lavoravo come cameriere in nero me la passavo meglio. Riuscivo come studente pure a pagarmi una parte di affitto, vedete voi. Per me è u po' frustrante. ma magari per qualche paladino del sacrificio eterno(tanto lui magari è uno che viaggia sui 1500 netti al mese, come assunto a tempo indeterminato..e ce ne sono, solo perchè hanno scelto strade differenti, ugualmente dignitose)va tutto bene così, tanto"un domani potrò chiedere una giusta retribuzione". Sì, quando? a 60 anni?
IL GRIGIO
20 luglio 2011 alle ore 13:19
Mettiamoli anche sulle j i puntini.
Il tempo indeterminato infinito è una cosa che capitava nel boom economico del dopoguerra. Ci fu una tale spinta miracolosa che le realtà industriali potevano permettersi di mantenere le persone a lavorare a vita.
Quelli che oggi hanno il tempo indeterminato sanno bene che la loro azienda può saltare da un momento all'altro.
Tempo indeterminato non vuol dire infinito, vuol dire che "se va tutto bene si continua".
Addirittura quasi anche gli statali rischiano che fallisca lo Stato di questi tempi !!!
I tempi sono cambiati, il mercato del lavoro è per forza più fluido, non ci sono più i fantozzi. Se conviene fare il cameriere uno deve anche fare il cameriere. Se però vuole costruire qualcosa (una carrirera o una impresa) deve accettare le fluttuazioni e deve impegnarsi.
E' sempre e solo una questione di mentalità: chi frigna è fottuto.
Obi Kenobi
19 luglio 2011 alle ore 22:58Questa situazione riguarda ormai tutte le partite iva, in tutti i settori e indipendentemente dall'anzianità lavorativa. Neanche chi era multi-cliente si è salvato con la crisi, perchè la moria di clienti ha fatto stragi sui fatturati.
Con la moria anche del "Popolo delle partite IVA" diverrà purtroppo evidente la disastrosa situazione lavorativa italiana.
nicola conocchiella
19 luglio 2011 alle ore 23:20SIAMO IN UN PAESE I CUI POTERI ECONOMICI E DECISIONALI, NON HANNO ALCUNA VOLONTA' DI FAR PAGARE LE TASSE, EQUE, A TUTTI, PER NON DOVERLE PAGARE....LORO STESSI !! E' PREFERIBILE E CONVENIENTE, "SPALMARE" LE TASSE EVASE DAI GROSSI SOGGETTI FISCALI, SU TUTTI GLI ALTRI CONTRIBUENTI, SPECIALMENTE SUI PICCOLI CHE GIA' FANNO FATICA A PAGARE QUELLE DOVUTE: 100.000 EVASORI, DISTRIBUISCONO LE SOMME EVASE SU 10.000.000 DI CONTRIBUENTI, COSI', PER IPOTESI, MA, FORSE IN REALTA', 100.000 EURO A TESTA,PER OGNI GRANDE EVASORE, SI SCARICANO A 1.000 EURO A TESTA PER OGNUNO DEI PICCOLI CONTRIBUENTI !! COSA VOLETE CHE SIANO 1.000 EURO, RISPETTO AI 100.000 EURO CHE DOVREBBE VERSARE OGNI EVASORE !!??
ECCO ALLORA I FAMIGERATI "STUDI DI SETTORE", INVENTATI PROPRIO DA COLORO CHE, SOLTANTO A PAROLE, VOGLIONO LA EQUITA'FISCALE, MENTRE, COI FATTI, FAVORISCONO GLI EVASORI A DANNO DI COLORO CHE PAGANO GIA': PRATICAMENTE QUESTI "INCAPACI" O, PEGGIO, "FURBI" GESTORI DEL FISCO, PRETENDONO CHE SI PAGHINO LE TASSE SECONDO LA.....STATISTICA !! IL FAMOSO "POLLO" DI TRILUSSA: SE CINQUE PERSONE MANGIANO, IN TOTALE, VENTI POLLI, SECONDO LA SCIENZA (!?) STATISTICA, OGNI PERSONA MANGIA QUATTRO POLLI !! IN REALTA', PUO' VERIFICARSI CHE A MANGIARE I VENTI POLLI, SIA UNA PERSONA SOLA, TRA LE CINQUE, LASCIANDO LE ALTRE QUATTRO A.....STOMACO VUOTO !! COSI' (NON) FUNZIONANO GLI "STUDI DI SETTORE": GLI EVASORI, FANNO DI TUTTO, EVADENDO AL MASSIMO E/O PRODUCENDO INTROITI IN NERO, PER RISULTARE "CONGRUI" E CI RIESCONO POICHE', BASTA AVERE POCHI ADDETTI DICHIARATI ED ALTRE VOCI D'IMPRESA, TENUTE BASSE "AD HOC" PER FARLO, MENTRE CHI OPERA CORRETTAMENTE, ALLA LUCE DEL SOLE, ANCHE DICHIARANDO TUTTO, PROPRIO PER I "DIABOLICI" E FANTASIOSI "INDICI" DI REDDITIVITA', CHE POCO O NULLA HANNO A CHE VEDERE CON LA REALTA' FISCALE, SPESSO NON RISULTA "CONGRUO" E DEVE DICHIARARE IL FALSO, COME SUCCEDE A COLORO CHE VOGLIONO EVITARE I CONTROLLI CUI POTRANNO ESSERE SOGGETTI, PER "RIENTRARE" NEI PARAMETRI "IMPOSTI" SENZA CRITERIO !
IL GRIGIO
20 luglio 2011 alle ore 00:04Ah ah ah, a parte il tutto maiuscolo che è fastidiosissimo, è esattamente così, come le tre scarpe medie a testa, vuol dire che c'è qualcuno che non le ha e qualcun altro che ne ha quattro.
C'è una cosa però: perché chi "opera alla luce del sole" vuole LO STESSO "evitare i controlli" e piuttosto "dichiara il falso" ???
Forse c'è un sole un po' debole... e allora siamo d'accapo: difficile essere onesti eh ?
Buonanotte!
ARTURO DUARTE
19 luglio 2011 alle ore 23:36Amico mio vivo in brasile da tre anni (da undici fuori dall'italia)e qui gli ingenieri civili con una certa capacita' li cercano come cercare l'oro, prendi il primo volo per rio o salvador o citta' secondarie e troverai l'america, il boom immobiliare adesso e' in sud america, e' innutile stare in italia in questo momento vivono bene solo i figli dei raccomandati, trova la tua strada, farai una grande esperienza e non butterai la tua laurea, dai retta a me e tanti auguri
Giulia B.
19 luglio 2011 alle ore 23:59Adesso Truman ci da una data e li mandiamo via tutti a calci
50 STARS & 13 STRIPES (we rule!!!)
20 luglio 2011 alle ore 00:00*****
[...]
ma va anche ricordato che fare l'imprenditore, non è obbligatorio.
l., ancona
*****
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Giusto!
Neanche fare l'operaio o l'impiegato.
l.
20 luglio 2011 alle ore 01:18Ok e allora?
l.
20 luglio 2011 alle ore 01:35Beh..se vuoi mangiare è obbligatorio!
Scherzi a parte io mi riferivo al fatto che molti vorrebbero fare gli imprenditori, ma non ne sono capaci, però non vogliono ammetterlo.
Un lavoro da dipendente, più o meno buono, più o meno soddisfacente, lo trovi se ne hai voglia,
far funzionare un'impresa anche piccola non è altrettanto automatico, e richiede anche una certa predisposizione.
50 STARS & 13 STRIPES (we rule!!!)
20 luglio 2011 alle ore 01:49*****
far funzionare un'impresa anche piccola non è altrettanto automatico, e richiede anche una certa predisposizione.
*****
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Ecco come l'esproprio proletario dei mezzi di produzione se ne va a remengo... :-)
Visto quindi che non siamo tutti uguali e chi ha maggiore predisposizione vuole anche essere retribuito di piu'?
Quindi significa anche che il comunismo e' un'utopia irrealizzabile?
Pero' anche a fare l'operaio ci vuole una certa predisposizione, sopratutto nel contemplare l'olio di gomito, fluido che purtroppo a molti sembra intollerabile di questi tempi.
l.
20 luglio 2011 alle ore 02:58Ma che c'entra l'esproprio proletario dei mezzi di produzione?
Quello che ho detto vale per l'economia di mercato, nel comunismo il mercato non c'è, il profitto nemmeno, quindi non serve nemmeno l'imprenditore.
La logica del comunismo è talmente diversa, con fini così diversi, che non si possono fare paragoni sulle leggi che regolamo i due sistemi.
Guarda che il comunismo, non è un capitalismo fatto dai proletari.
In quanto alla sua applicabilità ti ho già detto che penso che non possa essere democratico,
ma al di là di questo è realizzabile eccome.
E' stato realizzato per 70 anni in unione sovietica periodo durante il quale quel paese è stato una delle due più grandi potenze mondiali.
E comunque col nostro discorso sui piccoli imprenditori il comunismo non c'entra niente.
manuela m.
20 luglio 2011 alle ore 00:58con gli studi di settore bisogna essere CONGRUI E COERENTI ......
il che vuol dire che non vai bene neppure se guadagni molto e lavori poco!! lavoro da un commercialista e so di cosa sto parlando!
x assurdo c'è chi deve dichiarare di lavorare di più x rendere coerente il reddito che produce!
Rosario Pasanisi
20 luglio 2011 alle ore 02:22L'ennesima legge che dimostra l'incapacita di governare dei nostri dipendenti. Anzicche' combattere l'evasione fiscale (e ce n'e' tanta) per recuperare entrate si spreme di piu ancora quei poveri cittadini come questo signore qui che da una vita paga le tasse onestamente. Gia' e' una cosa assurda pagare l'irpef in anticipo.. neanche sulla luna.. Poi ci metti gli studi di settore.
Una soluzione c'e' ma bisogna coalizzarsi.
Rifiutare di pagare! Ma tutti insieme. Non si puo dire di si sempre a tutto!
danilo adriani
20 luglio 2011 alle ore 06:28soluzione:
referendum.
titolo:
1. deputati o senatori devono essere una professione retribuita oppure una missione volontaria senza scopo di lucro?
2. le attivita' svolte nell'interesse pubblico, devono essere retribuite oppure essere attivita' di volontariato'?
agli elettori la scelta. ciao
Marco Schanzer
20 luglio 2011 alle ore 06:41Non puoi controllare il lucro del senatore .Puoi solo togliergli lo stipendio , incattivendolo ancora di piu' .
Andrea Della Pietra
20 luglio 2011 alle ore 08:17Sono nella tua stessa condizione.
Ho lavorato quasi 7 anni a partita IVA obbligata; niente ferie, niente mutua, niente infortunio, ho lavorato anche in condizioni pessime di salute per portare avanti un progetto che serviva solamente a far girare i soldi nella PA.
Era partito bene, ma è finito che come sempre a pagarne le spese, e l'ultimo pezzo del carro.
E così sono 6 mesi che continuo a pagare spese per il mantenimento della partita IVA ma sarò costretto a chiudere entro l'anno.
Questo è uno stato che oltre che spremere, se ne frega di dove stiamo andando, una barca alla derviva senza timone e senza nemmeno più i remi.
A volte mi domando perchè sono ancora qui, che cosa abbiamo fatto per meritarci questo.
E credo di sapere la risposta... è quello che non abbiamo fatto per difenderci negli ultimi 10 anni di contratti di ogni tipo, sperando che qualcuno sistemasse la ragnatela burocratica prima o poi.
Pino A.
20 luglio 2011 alle ore 08:18Tutto questo è contro la persona, la Vita e Dio.
Stanno uccidendo il futuro e ci umiliano, in nome di mammona.
robert p.
20 luglio 2011 alle ore 10:31Partita iva , lavoro dipendente , o a tempo determinato, indeterminato,contratto a progetto , o a chiamata e' sempre la stessa storia.La realta' xro' e' un paese che non offre + nulla e chiede il sangue.il costo della vita non e' + equiparato agli stipendi gia' da troppi anni e stiamo tutti sopravvivendo(a parte i politici e pochi altri)quindi possiamo fare tutti i giri di parole del mondo, ma la realta' la vediamo tutti ogni mese quando in tasca non ci rimane niente, e i soldi da mettere via sono ormai un miraggio.
Ai cittadini Italiani non rimane altro che essere uniti e aiutarsi l'un l'altro(forse in un mondo perfetto).dobbiamo essere tutti assolutamente daccordo a vivere un po al di sotto di come abbiamo vissuto fino ad adesso;ma non a farci prendere x il naso dalla casta
Lele i-perclorato ()
20 luglio 2011 alle ore 11:04Io aggiungerei tutta quella gente che immancabilmente riceve spinte per avere lavori e essere strapagata. Il furbo non manca mai!
m t
20 luglio 2011 alle ore 10:36Sono un ingegnere nella tua stessa situazione. Credo che sarò costretto a chiudere la partita iva e cercherò di lavorare a nero come ingegnere, o andrò a scaricare cassette al mercato come consigliano i nostri ministri. Con buona pace della mia tesi in ingegneria sismica, del mio 110 e lode, ecc. Ah, naturalmente dovrò continuare a pagare per 20 anni più di mille euro l'anno di assicurazione professionale per cautelarmi di quelle tre cazzate di progetti strutturali che (purtroppo) ho firmato, e che non mi hanno neanche pagato completamente (impresa fallita)!
giovanni la marca
20 luglio 2011 alle ore 11:53io da autonomo minimo pago comunque le tasse, l'imps, varie tasse regionali e locali, i rifiuti e in più l'iva. Faccio questo ma almeno mi rimane uno stipendio con cui posso vivere. Con questa legge andranno letteralmente a togliermi il pane da bocca.
Se sarò costretto a chiudere e diventare un nuovo disoccupato lo stato perderà da me ,ho fatto i conti circa 10/ 12 mila euro all'anno(sudati) più gli introiti derivati dal mio consumo.
A chi conviene tutto ciò?
Da parte mia pur di salvarmi visto che nessuno mi aiuterà, dovrò cercare di svolgere la mia attività in undergraund.. totalmente a nero , ho diritto di vivere anche io? oppure no?
Alex Scantalmassi
20 luglio 2011 alle ore 11:55Ingegniere fai un po' pena!
Ingegniere edile hai detto? Mah!
Vedo nel tuo destino delle carte carburanti parecchio gonfiate.
E questo è un problema serio perchè gonfiare la carta carburante, magari mettendo delle firme fasulle del benzinaio,
configura il reato penale di FRODE FISCALE!
Sei un delinquente in pectore, insomma.
Ti saluto.
Stefano
20 luglio 2011 alle ore 13:59Altro fascistello, la tua ignoranza si capisce dalla stupidità del tuo commento e dalla grammatica traballante.
IngegnIere con la i, la scrivono solo i fascistelli stupidi e ignoranti come te.
A casa anche tu, somarello.
Ma cosa sta diventando questo blog, un posto di fascistelli ignoranti ???? Anzi, ignioranti ????
Non siete costretti a commentare i post di gente per bene, capito ??? Potete anche stare zitti e leggere, pensare, sempre che riusciate a capire i prolblemi ... cosa di cui dubito ...
Alex Scantalmassi
20 luglio 2011 alle ore 16:21E' diventato da un pezzo un posto per maleducati ignoranti come te.
Levati di torno, stronzetto.
Alex Scantalmassi
20 luglio 2011 alle ore 16:22Ne esci male con me, avvoltoio.
Alex Scantalmassi
20 luglio 2011 alle ore 16:24Non sai di che cazzo parli, ignorante!
Tu spari cazzate ben tornite io parlo di cose vere.
Fesso.
Alex Scantalmassi
20 luglio 2011 alle ore 16:25Quando vorrai entrare nel merito dei problemi sarò sempre a tua disposizione.
Impegni permettendo.
Ma dovrai scrivere veloce anche tu perchè tempo con te non ne ho più da perdere.
Ti saluto
Marcos Presti (mba)
20 luglio 2011 alle ore 12:19LE LURIDE BESTIE!!!
Adesso capisco perchè ci sia tanto astio nei confronti dell'Italia e degli Italiani.
Basta leggere i commenti di seguito riportati. Quelli che danno addosso all'Ingegnere, addirittura accusandolo di essere un truffatore o un mentitore qualsiasi!
In Italia se ti ritrovi in difficoltà e fai un appello pubblico, non fai in tempo a rendertene conto che sei nel bel mezzo di una squadra "di fuoco" pronta a sputarti addosso e ad additarti come "il male della Nazione"!
Se queste sono le reazioni alle palesi ed evidenti ingiustizie in una società, quale può essere il futuro di quel popolo ? NESSUN FUTURO!
Ritratto di giovane precario
20 luglio 2011 alle ore 12:48Ebbasta con 'sto astio verso chi ha una p.iva... ma non vi rendete conto che, al giorno d'oggi, chi apre una p.iva, a meno che non abbia agevolazioni da intrallazzo, può essere tranquillamente equiparato a un precario?
Non ci sono ferie, non c'è malattia, molto spesso si lavora 7/7, 20 ore al giorno... e se non hai lavoro, devi comunque pagare le tasse delle entrate, già esigue, che non hai avuto.
E' vero, non è obbligatorio fare l'imprenditore, ma uno ci prova, di questi tempi, visto come va il mercato del lavoro in generale... almeno se ti ammazzi di fatica, lo fai per te stesso, sperando che poi le cose vadano meglio e ti possa permettere di mettere su casa, magari una famiglia, e non per il padrone, spesso figlio cocainomane del "vecchio" che aveva creato l'azienda.
Io ho la p.iva da un anno, cerco di fare sempre tutto il regola... dico cerco perchè la burocrazia è talmente complicata che molto spesso uno si trova a dover sottrarre tempo al lavoro vero e proprio per starle dietro: le regole sembrano fatte apposta per complicare la vita ai piccoli, perchè tanto i pesci grossi hanno interi reparti per amministrazione e contabilità.
E poi, i minimi... io mi sono convinta che lo stato abbia tarato le regole fiscali sull'abitudine delle parcelle che pagano ai loro collaboratori con partita iva... peccato che l'economia del paese, al di fuori delle pubbliche amministrazioni, sia in una crisi spaventosa e i clienti siano molto più "tirati".
Siamo tutti, soprattutto i giovani, sulla stessa barca... siamo in balìa di un sistema senescente, i vecchi non mollano... quando verrà il nostro momento?
Alberto S.
20 luglio 2011 alle ore 12:52E' dura amico mio. E per i piselloni come te è ancora più dura. Comincia col cambiare commercialista va là. Poi cambia anche lavoro. ........ mi sembra che 'sto blog stia diventando sempre più una gran menata. Se questa fosse una cosa seria spiegherebbe seriamente come funzionano (e come NON ci si deve adeguare) agli studi di settore, altro che sparare in prima pagina le cazzate di un fregnone che non si sa se ci fa o se ci è.
IL GRIGIO
20 luglio 2011 alle ore 13:27Figa sei il mio eroe!
Io che sono un genio (come dice il mio amico emigrato) ho capito perché fanno tutte ste frignate.
Le fanno per GIUSTIFICARE il NERO che sono "COSTRETTI" a fare perché "questo paese non ci merita".
Ma andate a caghè !
Fabio R.
20 luglio 2011 alle ore 13:59
La colpa e' di 'sti quattro frignoni!!!
Meno male che c'e' il Grigio che lavora, fattura e paga le tasse!! E' lui che tira avanti la carretta!! Grazie!!
E ci da' le sue perle di saggezza!! Grazie!!
IL GRIGIO
20 luglio 2011 alle ore 14:03Eccolo!
Il mio amico emigrato.
Stoccolma è bellissima, ci sono stato, ai tempi del Water Festival, lo fanno ancora?
...però il Belpaese è meglio, nonostante i governanti!
Fabio R.
20 luglio 2011 alle ore 14:30Si' hai ragione.
L'Italia e' molto meglio!!!
Con le sue discariche a cielo aperto, i palazzoni, le piste ciclabili finte, le spiagge con le fogne che scaricano in mare, i notai, la celere, le partite iva, le scuole che crollano.....
L'Italia e' molto meglio!!!
Va tutto bene Grigio. Sei in una botte di ferro!
Lavora, fattura, paga!! Vai cosi' che vai bene!!
Son gli altri fregnoni che non capiscono!!
Hai ragione. Vai... vai che sei primo...
IL GRIGIO
20 luglio 2011 alle ore 15:50Eh lamadonna non è mica Calcutta !
Dappertutto ci sono cose che non vanno, ma quelle che vanno sono di sicuro di più.
Tutto migliora, per forza.
Buon lavoro anche a te !
Giuseppe Gatto
20 luglio 2011 alle ore 12:58Salve a utti. Quando stamattina ho letto il post sembrava si parlasse di me, perchè la situazione è pressochè identica. Anche io Ingegnere, guadagno poco di più del mio collega, da quest'anno soggetto a studi di settore: in teoria dovrei lavorare 20 ore a settimana (poco ci manca che invece sfioro le 12 ore al giorno!), pagato meno di una badante e senza certezze su nulla. E' proprio una merda di paese, invece di aiutarti se guadagni poco vieni tassato fino all'ultimo centesimo e "perseguitato" come facevano i nazisti con gli Ebrei.... Poi leggi che il parlamerntare si frega 9.000 /mese, che con una legislatura si becca anche il diritto alla pensione, che i calciatori si pigliano miliardi, che il reuccio inglese si permette una camera da migliaia di euro a notte, che non puoi permetterti un'auto decente o azzardarti a vivere da solo perchè solo l'affitto ti porta via 700 euro..... e che tu, dopo che ti sei fatto un mazzo tanto sei costretto ad accettare ogni condizione per portarea casa qualcosa. E per di più ti tocca pure aprire la partita IVA perchè sennò non ti possono pagare di più. Io non sono forcaiolo, anzi, però credo che sia arrivato il momento di far sentire la nostra voce. Nè destra nè sinistra, dobbiamo muoverci da soli. Ciao.
Raffaele C.
20 luglio 2011 alle ore 13:08Si ma il regime dei minimi lo tolgono, non l'avevi capito?
Raffaele C.
20 luglio 2011 alle ore 13:15Tra commercialisti menefreghisti(per evitare di finire nel mirino dell'agenzia) e associazioni di categoria colluse con la politica, nessuno fa niente per sistemare i problemi.
Le associazioni di categoria dovrebbero essere le prime a ribellarsi nei confronti del sistema, vedendo come sono ridotte le imprese invece pretendono la quota di abbonamento senza fare un cazzo
Marco P
20 luglio 2011 alle ore 13:20"l'onere della prova dell'innocenza è ribaltato e non è in capo all'accusatore bensì all'accusato"
é vera questa cosa?
qualcuno ha una fonte legislativa/ordinanza/regolamenti interni insomma una prova che é vera sta cosa?
IL GRIGO
20 luglio 2011 alle ore 13:30Stai tranquillo, è una cazzata detta per ignoranza e per attirare l'attenzione (e per giustificare il nero che vogliono fare ma non hanno il coraggio di fare).
Che poi sarebbe l'onere della prova dell'accusa, non dell'innocenza.
IL GRIGIO
20 luglio 2011 alle ore 13:39Intendo dire: quando ti condannano per omicidio lo fanno perché reputano che ci siano prove che DIMOSTRANO che sei stato tu. Se tu ritieni che quelle prove non siano sufficienti o che ce ne siano altre che le annullano allora sei TU che devi portarle avanti.
Siccome qui hanno tutti paura dei CONTROLLI FISCALI perché il NERO lo fanno eccome, allora si INDIGNANO se dallo studio di settore viene fuori IL RISCHIO che ci sia un controllo fiscale approfondito.
Il Fisco LO SA che questa gente si comporta così allora gli dice: vabbé dammi la differenza e io ti lascio in pace.
Se non avessero niente da nascondere direbbero: venite pure a controllare.
Il discorso del pagamento della metà prima di andare davanti alla commissione tributaria invece è quando il fisco RISCONTRA delle irregolarità e il ladro invece che dire è vero ve le pago si IMPUNTA e sostiene che non sono irregolarità.
Marco P
20 luglio 2011 alle ore 13:52Ma figuriamoci. Se l'alternativa fosse "il RISCHIO di un controllo", non ci sarebbe alcun problema!!
Il commercialista ti direbbe "dichiariamo il giusto, se poi vengono a controllare non succede niente". Mica ti dice "paga per evitare spese".
Quali spese comporta una verifica fiscale?
Non potete darmi il link ad un codice, una legge, una prova che il fisco ti chiede di pagare anche se non hai incassato niente?
Raffaele Del Prete
20 luglio 2011 alle ore 13:32Caro amico mio, ti scrivo con grande dolore dicendoti che se pensi di risolvere chiudendo la partita iva hai sbagliato grosso. Una volta che sei incappato in quella rete degli studi di settore non ti lasciano vivere più, si prenderanno i tuoi beni e se non li hai non te ne potrai mai farne uno perchè saranno sempre lì come degli avvoltoi. A cominciare dal pignoramento dello stipendio se avrai fortuna a trovarti un lavoro.
Raf
marco
20 luglio 2011 alle ore 13:35Sai qual'è il problema?
Che ancora c'è gente che accetta queste condizioni.
Bisognerebbe che tutti li mandassero a quel paese sti datori di lavoro da 4 soldi.. poi magari tornerebbero coi piedi per terra e offrirebbero quello che è dovuto.
Ale di leo
20 luglio 2011 alle ore 13:51Poverino lavora 40 ore alla
Settimana...sai il sudore..ma per piacere ora pure questi si lamentano
ROBERTO LA FORGIA
20 luglio 2011 alle ore 14:51Domanda: si può fare in questo caso un class action?
Luigi
20 luglio 2011 alle ore 15:08STESSA SITUAZIONE! Ma diversa categoria, giovane avvocato, 1.200 al mese fatturati come professionista, anche se lavoro sempre e solo per lo studio.
Solo la cassa previdenziale forense vuole quasi 4.000 euro all'anno.
Ma sicuramente in questo blog, ci sarà qualche ASTIOSO LUMINARE che mi DARA' DELL'EVASORE senza sapere NULLA del VERO mondo delle PARTITA IVA e degli STUDI DI SETTORE e sull'onere della prova durante un ACCERTAMENTO FISCALE.
Fabio R.
20 luglio 2011 alle ore 15:12Ma certo! La colpa tua che non ha i voglia di sbatterti (o di farti sbattere).
Luigi
20 luglio 2011 alle ore 15:18Ecco il primo profeta seduto dietro la sua tastiera, sei a conoscenza di come funziona il settore legale italiano? del numero di avvocati che ogni anno vengono sfornati? Poca offerta e tanta domanda questo è il mercato, ecco cosa ci dicono.
Fabio R.
20 luglio 2011 alle ore 15:24No ma riconosco il sarcasmo, quando lo leggo.
Non evadi? Lo devi pure dimostrare tu
20 luglio 2011 alle ore 15:10«Fisco, e giustizia, in Italia funzionano con l'onere della prova a carico dell'accusato. È cioè l'indagato che deve a tutti i costi e al contrario di quanto accade negli altri paesi dimostrare di essere innocente. Sei tu a dover dimostrare di non avere fatto niente. Cose da terzo mondo». Sono quasi le venti e l'imprenditore brianzolo esce, agitato, da una riunione per parlare con l'insistente cronista che cerca una testimonianza e vuole una storia d'impresa di ordinaria follia raccontata da chi lavora ferro da quattro generazioni.
A Rescaldina (Milano) Riccardo Rosa, 47 anni, guida il gruppo di famiglia con un business di 30 milioni. Oggi produce componenti senza i quali i Chinook Usa della Boeing non volerebbero, come pure quelli della Pratt & Withney: ogni 11 minuti i robot della famiglia Rosa, producono l'innesto di un rotore che fa girare le pale degli elicotteri. La spina nel fianco dei Rosa non è quindi la tecnologia («per la quale siamo all'avanguardia», come vedremo), ma il Fisco.
«Abbia pazienza, ma devo tornare dentro a finire la riunione. Sa, i miei collaboratori non sono come me che sto fino a tardi in fabbrica». L'azienda vince due bandi per ottenere contributi hi-tech. Si tratta di 150mila euro. «Messi tutti i timbri e i bolli d'ordinanza dice Rosa parlando come un fiume in piena al momento di incassare Equitalia (la società pubblica al 51% della stessa Agenzia delle Entrate) non paga. Il motivo? Non avremmo saldato i conti del Fisco degli anni 90». E qui comincia la via crucis di Rosa: «Facciamo nove istanze all'Agenzia delle Entrate. Ogni volta ci dicono che siamo in regola, ma non possono certificare nulla. Quindi, come nel gioco dell'oca, ritorniamo ogni volta alla casella iniziale. Alla fine perdo la pazienza e faccio scendere in campo l'avvocato. Per farla breve le ripeto che devo tornare a lavorare con i miei ho buttato via un sacco di tempo, ho speso una valanga di quattrini e solo dopo un paio d'anni sono riuscito a portare a ca
Carlo B.
20 luglio 2011 alle ore 15:15Penso convintamente che gli studi di settore siano un abuso incostituzionale che lede profondamente i diritti e la dignità della persona.
Darti del ladro senza prove facendo leva soltanto su ragionamento associativo (siccome sei ingegnere e lavori in una certa area dove il guadagno medio è X allora non puoi guadagnare meno di X), è un palese insulto al diritto, alla ragione e al buonsenso.
solve et repete per mantenere le merde statali che ridono livorose e commentano qua sotto perchè non
20 luglio 2011 alle ore 15:17Il principio del solve et repete, che trova piena applicazione dal 1° gennaio 2011, visto che il nuovo mantra di Tremonti è "lotta all'evasione", viene mitigato in misura molto modesta e incerta: il pagamento di una cartella ingiusta può essere sospeso solo previa richiesta e accettazione da parte del giudice, con sospensione giudiziale degli atti esecutivi.S olo in questo modo l'esecuzione viene rinviata fino alla decisione del giudice e comunque fino al 120° giorno. Insomma: oggi se il fisco dichiara che devi allo stato una somma, la devi pagare, salvo poi sperare di recuperarla quando la commissione tributaria ti avrà dato ragione. Domani potresti non poter pagare subito, ma sei nelle mani del giudice, che, per capire che probabilmente hai ragione, deve certo avere un bel fiuto. Oppure, come gli antichi indovini, potrebbe osservare il volo degli uccelli e leggerne i presagi, ma, con tutto il daffare che c'è solitamente nei tribunali, dubitiamo che questo metodo di divinazione possa essere praticabile.
Per la cronaca, nella maggior parte dei casi, una volta conclusosi il contenzioso, il contribuente si rivela dalla parte della ragione, e il fisco nel torto. Si calcola che (IBL Focus n. 164 - PDF), attuando il principio solve et repete, ogni anno circa 1,6 miliardi di euro saranno sottratti ingiustamente ai contribuenti, costretti ad un lungo contenzioso per poter recuperare il maltolto.
siete delle mezze merdette neanche riuscite ad essere merde intere
20 luglio 2011 alle ore 15:35Che ancona sia un mantenuto statale del cazzo che vuole parlare di cose che non conosce, si sapeva già, ma IL GRIGIO che potrebbe in alcuni commenti avere anche ragione...che lavoro fa?...Anche lui con il culo al caldo della serie "tanto c'è chi paga e lavora veramente come l'ingegnere che mantiene tutti i commentatori del cazzo sotto" oppure della serie "tanto c'è mammà che fa i bocchini al vescovo e quindi un posto da maestro nella scuola statale lo trovo di sicuro"?...
ps. Notate che quando si parla di cose private come il lavoro co partita IVA Grillo e staff pretendono nomi e cognomi e video, ma quando si tratta di parare il culo ai mantenuti di stato si accontentano dei nickname così nessuno li può sputtanare come Dio comanda?...
Che banda di melliflui stronzi...
IL GRIGIO
20 luglio 2011 alle ore 16:05Presente!
Caro mio, non sono così merda.
Correva l'anno 2002, con la mia laurea in ingegneria in mano ho fatto tutta la buffonata delle cravatte e dei colloqui inutili con le varie pompinare che avevano il posto fisso di "selezione del personale". Niente da fare.
Avevo ZERO in banca e ZERO nel portafogli, stavo dai miei e non avevo neanche soldi per comprarmi la focaccia.
Ok, bisognava fare qualcosa. Ho fatto tutti i vari lavori (come il nostro amico cameriere) e sono andato all'estero nei famosi stati uniti (come il nostro amico di stoccolma).
Mi sono un po' ripreso, ma non bastava, cazzo mi meritavo di più. Allora ho aperto la partita iva come ingegnere progettista freelance. Ho passato un anno in cui ho fatto quasi MILLE telefonate per propormi (mi sembra 700 circa, ho ancora il database con le mie note a fianco).
Cercavo di parlare con i direttori tecnici perché le segretarie mi rimbalzavano. Una volta una ditta si chiamava tipo Ing. Rossi & C. e io faccio al telefono: "sono il grigio vorrei parlare con l'ingegner Rossi". Ah ah la tipa mi fa "ma che dice?", l'ingegner Rossi era uno del 1800 ! ah ah
Però qualcuno ha risposto, e ho iniziato a fare i lavoretti piccoli, finchè ne ho trovati un paio belli e lucrosi. Sempre a partita iva, ma io fatturavo pesante perché avevo via via accumulato esperienza e lo dimostravo nel lavoro.
Il lavoro in sè era bello, però gli ambienti erano una merda.
Arrivata "la crisi" hanno iniziato ad approfittarsene facendo i furbi e quindi ho iniziato a mandare a cagare uno dopo l'altro i miei clienti.
Ora sto ricominciando in un settore completamente diverso e ne sono contentissimo (anche perché non ho comprato il suv a rate, ma ho messo via i soldi e ora li sto re-investendo nella nuova attività).
Sono a credito col fisco perché l'anno scorso NON HO FATTURATO perché devo mettere prima in piedi la baracca.
Quindi so di cosa parlo.
La cosa più difficile? La forza mentale necessaria.
IL GRIGIO
20 luglio 2011 alle ore 16:10PS: Comunque i maestri di scuola statale che hanno le mamme che fanno i bocchini al vescovo sono i migliori!
siete ecc...
20 luglio 2011 alle ore 17:49@IL GRIGIO
Faccio finta di crederti perchè tutta la tua fiaba (molto simile a certe cazzate che raccontano in automatico o tutte le stronzette delle risorse umane o tuttu quelli che hanno il culo al caldo grazie a qualche mafia/P4 di dx o di sx ) sarebbe da documentare.
Comunque buon per te e per la tua nuova attività non finita ancora sotto i riflettori di equitalia,ma tra dire che se uno accetta certi lavori da schiavo deve stare solo zitto (e su questo in parte ti potrei dare ragione anche se nessuno si trova mai nei panni di un alto) e dire che uno è un evasore (sicuramente hai i documenti per dimostrarlo no?...) perchè farebbe pasticci con il carburante,ce ne passano di differenze e non ne vedo proprio il nesso.
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"PS: Comunque i maestri di scuola statale che hanno le mamme che fanno i bocchini al vescovo sono i migliori!"
Sì,sì...presumo a fare i bocchini anche loro...visto quanti ne fanno in giro nei forum e nelle piazze con le varie rivoluzioni colorate e non di sta minchia...Ma adesso Tremonti e Brunetta li hanno tutti stabilizzati quindi non serve più fare la rivoluzione...sino alla prossima richiesta di aumenti e privilegi...ottenuti senza fare 700/1000 telefonate agli ing.Rossi
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Infine...GRIGIO...ma con questa nuova attività che quest'anno non fattura ,invece di fare altre 700/1000 telefonate a chi sai tu, che la sai lunga, perchè stai a farti in modo così livoroso i cazzi di un tuo collega meno fortunato e capace di te?...
IL GRIGIO
20 luglio 2011 alle ore 18:48Premetto che forse hai fatto un po' di confusione con i carburanti.
I tuoi dubbi sono più che legittimi, non discuto.
Però guarda che non c'è tutto sto lieto fine, non ho mica trovato l'albero degli euro! I soldi finiscono e ci sono mille incognite in una nuova attività.
La mia esperienza finora mi è servita ad avere più fiducia in me stesso e questo mi permette di riconoscere subito uno stronzo che mi vuole sfruttare da qualcuno con cui fare affari.
Poi io quelle telefonate mica le ho fatte perché sapevo che si faceva così... io ero INCAZZATO NERO. Invece di buttare l'incazzatura sul violare la legge o lamentarmi mi sono detto: "Adesso faccio l'elenco di tutti i potenziali datori di lavoro, o clienti e li CHIAMO TUTTI, così se non trovo niente almeno sono in pace con me stesso e faccio il cameriere serenamente."
A parte il fatto che nella sola provincia ce ne erano un numero ENORME rispetto a quanto mi aspettassi, ma poi col passare delle telefonate uno incomincia a capire cosa funziona e cosa no. All'inizio uno è timido e ha paura, poi si abitua e si diverte pure, scherza con le segretarie e capisce al volo se quello dall'altra parte può avere bisogno o se è un cazzaro qualsiasi. Se lo rifiutano non si offende, quando va bene 1 su 10 ti sta ad ascoltare (ad ascoltare, poi dice no).
Rompo i coglioni a quelli "più sfortunati" perché si devono dare una sveglia: si riempiono la bocca con la loro qualifica quando poi sanno che non sanno fare un cazzo e in più si lamentano come dei bimbi scemi.
Questo è il succo della mia "polemica".
Alberica T.
20 luglio 2011 alle ore 15:44Se vi puo´far sentire un po´meno fregati vi racconto cosa e´successo recentemente nella civilissima Germania.
Un ristoratore di Bautzen aveva escogitato come metodo di marketing di offrire le "schnitzel"(milanesi) a pranzo in quantita´doppia a prezzo invariato.
La finanza gli ha contestato un´evasione fiscale e l´ha multato e costretto a pagare il "mancato reddito" per l´autorita´finanziaria dovuto al fatto che perdendo meta´guadagno (facendo pagare solo meta´prezzo) questi pagava ovviamente meta´tasse...
Oltre a finire sui giornali il contenzioso e´finito in tribunale, dove un giudice intelligente ha assolto il ristoratore...
Ma, come potete vedere, quando si tratta di spremere, tutto il mondo e´paese...
Barbara Dalle Pezze
20 luglio 2011 alle ore 16:16Sono anch'io un "giovane" (professionalmente parlando) avvocato ed anch'io usufruisco del regime dei minimi, grazie al quale riuscivo a fare parcelle più basse per i miei clienti, che per lo più sono lavoratori che devono recuperare retribuzioni non pagate.
Ora, grazie a Tremonti, dal 2012 dovrò maggiorare le mie fatture dell'Iva (che i miei clienti per la maggior parte privati, non potranno scaricare) ed io sarò soggetta a maggior prelievo fiscale.
Bellissimo! Come sono Contenta!
Alberto G.
20 luglio 2011 alle ore 17:46Vuoi in consiglio?
Chiudi la partita IVA e lavora in nero, oppure emigra all'estero.
piero z.
20 luglio 2011 alle ore 18:04Amen.
E se ti "delocalizzi" cerca di prendere la cittadinanza del Paese che è in grado di offrirti un lavoro all'altezza dei tuoi studi . Cerca inoltre di eliminare la cittadinanza italiana...fine della doppia imposizione ...così vedranno un po' dove andrà un Paese con un PIL del 0 virgola NULLA% fatto solo di statali, maestri, professori,veline, tronisti,calciatori,cantanti, comici, burocrati, avvocati,magistrati,giornalisti e politici.
Saranno costretti a mangiarsi la merda che cagano.
Alberto S.
20 luglio 2011 alle ore 18:07SONO TUTTI DISCORSI DA BAR!!! In questo modo non si va da nessuna parte. Se questa roba qua fosse seria ci si confronterebbe sull'assoluta inefficacia degli studi di settore (per esempio), altro che partite iva contro i dipendenti e intanto ti si inkulano. Bambacioni! Le cose, se le conosci veramente, fanno meno paura. Ma che razzo di ingegnere sei? Informati bene. Comprati il libro sugli studi di settore e vedrai che è una gran presa per il culo. Logio che il commercialista ti dice di pagare, mika vuole rogne. Ti informi, conosci "il nemico", ci guadagni in salute e forse il tuo paròn ti aumenta anche lo stipendio perchè ti vede più sveglio. Ma ci fai o ci sei?
Maurizio Giannattasio
20 luglio 2011 alle ore 18:55La gente si deprime quando sente queste storie, per il momento preferisce sognare per il proprio figlio/a un matrimonio o un posto da raccomandato.Quando si accargerà che ha leccato troppi culi inutilmente, e buttato la propria vita a fare il sodale di persone squallide sarà sempre troppo tardi.L'imperativo è fare ora.
antonio rvg
20 luglio 2011 alle ore 20:05ciao,
io 716 euro netti li guadagno in 3 giorni (+/-), senza considerare benefit e bonus, aumenti automatici del 10% all'anno. Ovviamente non in Italia. Il mio consiglio e' di emigrare. Sei fortunato, sei ingegnere, avrai tante opportunita' all'estero. Certo, anche a me piace l'Italia, etc..., specie quando torno in vacanza me la godo piu' di prima. Anche se, in generale, preferisco fare vacanza in altri posti, il mondo e' talmente grande! Buona fortuna, sinceramente!
antonio
Antonio P
20 luglio 2011 alle ore 21:49Che questa finanziaria faccia schifo è un fatto! Che in Italia i laureati, perfino gli ingegneri, siano visti come inutile è un altro fatto. Detto questo peró ti dó un consiglio da collega che ha vissuto la tua stessa situazione pochi anni fa... Basta piangerti addosso! Se hai lavorato 5 anni in uno studio come ing ormai sei indispensabile. Vai dal titolare e gli dici: l'anno prossimo così non campo, troviamo una soluzione. O mi paghi di più come professionista, o mi assumi oppure me ne vado. Se ti dice vai tu lo denunci e ti fai assumere oppure chiami tutti i clienti e gli fai un'offerta. Insomma ing devi prima credere tu in te stesso.
Collega Ingegnere
20 luglio 2011 alle ore 22:10Beh...onestamente quanto da te rappresentato con il pianto greco sul tuo lavoro da finto dipendente fa solo capire che sei un fannullone....uno di quelli che si piange addosso...uno di quelli che non è in grado di fare il proprio mestiere dopo 5 anni....faccio l'ingegnere come te da 4 anni e sono figlio di nessuno....tuttavia oggi guadagno 4mila euro al mese netti....sono stato fortunato? io credo di no....l'unica fortuna è di avere tanta buona volontà.....e di alzarmi la mattina con il sorriso in bocca con tanta voglia di fare.
P.S. voto sinistra, non sono berlusconiano, quindi che non si dica che questo mio post è solo fazioso perchè in realtà l'unico fazioso è che si piange addosso e non riesce a sostenere questa nazione....il tuo fallimento sta nel fatto che credi che sia lo stato che debba sostenere te.....SBAGLIATO....sei tu che devi sostenere lo stato.... "dai c.a.z.z.o. Gianluca" rimboccati le maniche e lavora davvero.....perche altrimenti sei destinato a soccombere. VOTO ZERO per te.
r t
20 luglio 2011 alle ore 22:39Ehi einstein, io sono nella stessa situazione di chi ha scritto il post; se hai il coraggio fammi fare una prova di una settimana dove lavori te, e poi vediamo chi è il fannullone, e chi tengono tra me e te.
IL GRIGIO
20 luglio 2011 alle ore 22:47Vedi che cazzo di mentalità idiota: "chi tengono tra me e te".
E' questo che vi frega cazzo.
Devi pensare e far capire che TENGONO TUTTI E DUE, che tu OFFRI QUALCOSA A LORO e che sono LORO a sbagliare se perdono questa occasione.
Invece no, tu vai a ELEMOSINARE.
Cambia mentalità cazzo.
Fagli vedere che a loro CONVIENE avere uno come te che gli dà una mano, se li convinci e gli dimostri che il tuo lavoro vale MOLTO DI PIU' dei miseri 4mila al mese allora te li danno volentieri.
Due da 4mila al mese magari a loro fanno guadagnare 20mila al mese, ma questo non ti deve fare incazzare, devi essere contento dei tuoi 4mila. Perché loro hanno messo in piedi la baracca che permette a tutti voi di guadagnare.
Invece quelli come te hanno la mentalità idiota che se guadagna uno perde un altro. Sbagliato cazzo. La ricchezza viene PRODOTTA dal lavoro intelligente, è sempre in aumento!
Così parlò il Grigio.
ITALIANI !
Informatevi!
21 luglio 2011 alle ore 00:45L'utente ingegnere ha perfettamente ragione. Lo spirito del suo intervento (che non è quello di piangersi addosso) è che questa manovra finanziaria ha netti aspetti regressivi cioè in pratica picchia più duro su chi guadagna meno e ce la fa appena a tirare avanti!
La "fine" del regime dei minimi per le piccole partite IVA ne è una prova.
Non dimentichiamo che la Costituzione (di quasi tutte le nazioni del mondo) afferma che l'imposizione fiscale dovrebbe essere progressiva, cioè l'esatto contrario.
E siccome sono tanti quelli che guadagnano appena l'indispensabile o poco più, oltre che ingiusta è controproducente perché bloccherà ancor più i consumi interni, come non capirlo?
alessandro ginesi
21 luglio 2011 alle ore 08:11ciao Ingegnere.
none' che devi per forza farti schiavizzare. esistono tanti altri lavori. cerca, magari all'estero, tu che hai una laurea che puo' essere ben spesa.
tanto da qua se ne vanno tutti. metti nella valigia la collera e scappa da malinconia
roby f.
21 luglio 2011 alle ore 08:59Hai ragione..vogliono che anche chi è "laureato" diventi uno schiavo,questo è il "feudalisimo" a cui ci hanno ridotto.
Dopo il '46 furono aboliti i Titoli Nobiliari, da allora "L'alta Borghesia Italiana" ha creato le varie caste Professionali,politiche ed economcihe.
Eppure basterebbe abolire il "valore legale della Laurea"...oggi abbiamo camionate di laureati...l'importante è che paghino le tasse e che lo stato elargisca finanziamenti ai Baroni.
L'universtità doveva essere "gratuita" e selettiva, e no tenere la gente a veglia...il merito e i risultati negli studi doveva premiare la persona.
Poi abbiamo il problema di un industria talmente assistita dallo stato che non ha interesse a evolvere dal punto di vista tecnologico..la ricerca è a zero...per non parlare dell'edilizia che dal punto di vista tecnologico e legislativo è ferma agli anni '70....
Stefano Rubini
26 luglio 2011 alle ore 16:01Quello che lei sta vivendo è semplicemente la condizione dell'artigiano e del libero professionista.
Secondo me, non dovrebbe pretendere il lavoro dipendente, garantito e sicuro, ma piuttosto condizioni migliori per i lavoratori indipendenti e professionisti.
Lei vorrebbe essere assunto per ottenere tutte le garanzie del lavoratore dipendente e lasciare all'azienda (o ad un artigiano/professionista come è lei ora) tutte le difficoltà che sta riscontrando in questo momento.
Buona fortuna.
Angelo Dolci
4 settembre 2011 alle ore 17:56L'8 di ottobre è alle porte. Tra poco più di un mese ci troveremo (siamo quasi 3000 su Facebook nel gruppo "Aboliamo gli studi di Settore") spero tutti davanti a Montecitorio a urlare le nostre frustrazioni, le ingiustizie, i soprusi subiti che dagli iscritti vengono espressi quotidianamente. Esterniamoli gridando la nostra indignazione contro questo meccanismo estorsivo che considera evasore chi ha ridotto il fatturato per la crisi. Paghi chi evade veramente. I nuovi poveri sono le partite iva, sempre in aumento perché quando non c'è lavoro molto spesso occorre inventarselo, e così si entra nel processo diabolico e perverso degli Studi di settore. Hai la partita iva? Hai fatturato poco perché non c'è lavoro? Non ti preoccupare tanto arriva lo Stato a darti il colpo di grazia! Ecco la pagina dell'evento partecipiamo in massa con striscioni e cartelli
http://www.facebook.com/event.php?eid=153858391345185