
La clinica fantasma di Bologna
10 luglio 2011 alle ore 14:43•di MoVimento 5 Stelle
I Consiglieri dei quartieri di Bologna del MoVimento 5 Stelle stanno iniziando a lavorare sul territorio ascoltando i comitati e i cittadini dei loro quartieri. Il quartiere Saragozza aveva una struttura sanitaria con eccellenti risultati nel campo odontoiatrico, un servizio riconosciuto come uno dei migliori centri della città e non solo, ma la Sanità bolognese, da sempre vanto di funzionalità a livello nazionale, è in uno stato di preoccupante declino. I tagli e le politiche, pensano sempre di più al profitto e sempre meno alla salute dei cittadini, ridurre un servizio e abbandonare una struttura lasciandola al degrado è un modus operandi che non può essere accettato dalla comunità. La clinica Berretta ormai è stata dismessa, ma spero che, prima che crolli per colpa del degrado, sia destinata a pubblica utilità. Loro non molleranno mai...noi neppure." Nik il Nero
Commenti (6)
Domenico Granato
10 luglio 2011 alle ore 14:52ma chi, e su quali criteri decide che un ospedale o,una scuola,piuttosto che la mensa per i poveri,o casa famiglia, debbano chiudere? e come mai queste persone non si consultano prima con la comunità per valutare ipotesi e prendere decisioni di come accordo? possibile che solo il movimento 5 stelle vanta di questi privilegi???
Vero Vero
10 luglio 2011 alle ore 15:46Nella clinica Berretta fui operato per problemi alla mandibola, mi operò il Prof. Stea.
In Italia era l'unico centro dove venivano eseguite queste tipo di operazioni, all'avanguardia europea, in tanti che ho conosciuto all'interno della struttura ringraziavano Dio perchè esisteva la "Clinica Berretta", anche io ringraziai il signore, invece ora maledico chi vuol chiudere una fonte di speranza per tanti giovani affetti da malattie stomatologiche.
E' semplicemente una vergogna, io farò il possibile per mettere in evidenza quello che sta accadendo.
Se qualcuno mi posta dei link su quanto sta accadendo gliene sarò grato.
federico vitali
10 luglio 2011 alle ore 15:46Meno male che la sanità è pubblica in Italia.
Siccome non sono riusciti a privatizzarla stanno tentando di guadagnarci sopra con questi mezzi alternativi.
Mettere la vita umana sotto il denaro è da vili, altro che "onorevoli".
Torno Ogni Tanto
10 luglio 2011 alle ore 15:59...dovrebbero utilizzare le strutture pubbliche per qualcosa di pubblico e di utilità sociale...ci sono decine di cose che si possono fare..specie a favore dell'infanzia e della disabilità...che pare questo paese non voglia più tenere in considerazione.......come se stessimo uttti bene...!!!
Claudio Agosti
11 luglio 2011 alle ore 09:21Complimenti! Questo vuol dire fare un servizio attivo a favore dei cittadini. Se riuscissimo ad avere delle "antenne" in tutti i Comuni di Italia, sono certo che gli sprechi e le ruberie diminuirebbero.
Baffobianco
Pietro Pattini
11 luglio 2011 alle ore 11:57Per chi vuole approfondire i mali della Sanità Italiana, con i suoi sprechi, frodi, corruzioni, clientelarismo, lobbismo, baronati ecc. suggerisco il libro "La Casta Bianca", scritto da un medico che ha dedicato la sua vita per una sanità onesta, e che ne analizza a fondo i meccanismi, e propone anche qualche rimedio efficace. E lo potete leggere gratis su http://giannigirotto.wordpress.com/indispensabili/libri/