
Il popolo delle partite IVA
18 luglio 2011 alle ore 15:48•di MoVimento 5 Stelle
"Segnalo i punti, a mio giudizio devastanti, della nuova manovra fiscale per chi ha una partita IVA con il regime dei minimi, cioè con una tassazione minima, visto l'impossibilità di fare grossi fatturati. La nuova norma (Tremonti) prevede che chi ha compiuto 35 anni di età non può più rientrare nei minimi. Peccato che chi non fa grossi fatturati non può passare al regime "normale", in quanto è necessario un fatturato minimo di 35.000 euro l'anno per non fallire (per colpa delle tasse). Chi ha aperto, come me, l'anno scorso una partita IVA per lavorare onestamente pagando le tasse commisurate al volume d'affari, dovrà chiudere. Bisogna anche considerare (per capire meglio la malvagità di tale provvedimento) che usciranno dai minimi 550.000 partite IVA (minimi) su 600.000, cioè quasi tutti. Sottolineo che chi è nei minimi non può passare alla tassazione normale perchè non ha un fatturato sufficiente a garantire l'attivo. Non è la solita polemica per pagare meno, è un fatto di sopravvivenza! Può uno Stato provocare la chiusura di mezzo milione di partite IVA? Quanto costerà a tutti?". Studio GattosulWeb
Commenti (163)
Il Grigio
18 luglio 2011 alle ore 16:05Mi sembra che tu stia dicendo un po' troppe cazzate.
Non me ne intendo moltissimo, ma le tasse si pagano sul reddito. Il regime dei minimi permette di pagare un po' meno tasse sul reddito.
Se tu non hai reddito non paghi tasse sul reddito.
Se il tuo reddito è basso paghi in proporzione al tuo reddito.
Se lo studio di settore dice che dovevi guadagnare di più, ma non lo hai fatto, non è che devi pagare lo stesso le tasse su quello che dovevi guadagnare! Eccheccazzo!
Lo studio di settore di espone più facilmente ad un CONTROLLO FISCALE, ma se tu sei onesto e non hai nulla da nascondere dal controllo fiscale risulterà che avevi un reddito basso e che non hai fatto il furbo.
Se invece dal controllo fiscale risulta che hai fatto il furbo e hai dichiarato MENO di quello che dovevi, allora ti aprono il culo. Ma se permetti fanno bene.
Buon lavoro!
GIUSEPPE F.
18 luglio 2011 alle ore 18:01Già...fanno bene. Peccato che dovrebbero aprire il culo a chi porta i soldi all'estero (e invece li premiano con lo scudo al 5%), a chi fa doppio lavoro in nero (per esempio molti pensionati), ai politici che prendono tangenti (che invece vengono premiati con seggi in parlamento) eccetera eccetera eccetera....
Davide A.
18 luglio 2011 alle ore 19:49...L'agenzia delle entrate ha il compito di recuperare l'evasione...Se poi ti costringe a pagare anche se non li hai guadagnati...Intanto paghi SUBITO, poi fai ricorso e, se hai ragione perchè sei onesto, fra un 5/6anni te li ridanno FORSE...Intanto chiudi baracca e ti hanno fottuto la casa!
Scendi dal "pero"...e torna in Italia!
raffaele c.
19 luglio 2011 alle ore 00:05Vorrei vederti di fronte al funzionario con la tua faccia e atteggiamento onesti , sentirti dire " a noi non interessa quello che dice , se vuole può andare davanti alla commissione tributaria a far valere le sue ragioni, però deve pagare anticipatamente la metà del valore degli studi di settore " naturalmente escluse le spese del commercialista e mal di fegato. Questo è il tipo di confronto che hai con loro.Esperienza realmente accaduta , non ho dormito per un mese! E a causa di errori stupidi del commercialista effettuati nuovi calcoli la cifra da pagare subito per levarmeli dalle palle era più bassa della metà che chiedevano. Al momento ho preferito pagare per via del mal di fegato, ma a mente lucida mi sono pentito amaramente, perchè porca di quella trota sono onesto!!!!
Il Grigio
19 luglio 2011 alle ore 00:31Allora questa famosa metà in anticipo è stata pagata o no ?
Gli errori c'erano !
A loro non importa se sono in "malafede" o "errori stupidi", hanno ragione!
Gli errori o ci sono o non ci sono.
Se ci sono e uno paga le correzioni non c'è problema.
Se però uno continua a sostenere CHE NON SONO ERRORI allora deve pagare la metà e poi va davanti alla commissione.
Così mi sembra logico. Parliamo chiaramente!
Davide A.
19 luglio 2011 alle ore 06:52..e quando l'errore lo fa l'agenzia delle entrate?...Pagano loro?...
Prova a gestire una piccola attività per un paio d'anni poi ne riparliamo...E' a causa di gente come te che l'Italia è messa così!
Il Grigio
19 luglio 2011 alle ore 11:35L'attività ce l'ho dal 2005.
Secondo il tuo ragionamento siccome ci sono gli errori giudiziari allora non è giusto che ci sia l'ergastolo per chi commette un omicidio.
Quindi l'Italia "è messa così" perché c'è gente come me che crede nell'onestà (sua e di chi deve far rispettare la legge).
Buona evasione e violazione delle leggi caro il mio Davide !
raffaele c.
19 luglio 2011 alle ore 23:27Guarda, molto probabilmente non sai cosa sono gli studi di settore, quando parlo di "errori" non è sul reddito fatturato e dichiarato da me, ma dalla valutazione del presunto guadagno in più che secondo loro dovrei dichiarare per mettermi al pari dei loro standard, esempio: ai lavorato fuori città devi calcolare "secondo loro" una percentuale in più sul fatturato, che in concorrenza non esiste proprio.Perchè se vuoi prendere il lavoro anche fuori città devi stare dentro ai parametri di quella città, a meno che il cliente non ti conosca da una vita e in quel caso fai il prezzo che ti fà guadagnare. Questo per farti capire che non si può calcolare a tavolino quanto uno deve guadagnare ""dove sta scritto "" e se non ci arrivi chiudi. Per loro è stato facile decidere quanto un artigiano deve guadagnare per pagare le tasse che servono a loro, perchè è questo che hanno fatto!!
fabrizio p.
20 luglio 2011 alle ore 12:17La casta sta riuscendo nel suo intento di far sentire nemici operai e piccoli imprenditori;
io credo che chi decida di fare il piccolo imprenditore,anzichè pesare sul conto dello stato ,non vada descritto come un delinquente.
piccolo imprenditore è il negozietto ,anche quello che fa i salti mortali per stare a galla;che magari da lavoro ad un impiegato,e che deve trovare i soldi (oltre l'affitto,la luce,la spazzatura,il commercialista,il consulente del lavoro,il registratore di cassa chescade ogni tot anni, ,il passo carraio,l'insegna,anche la tenda anti sole,l'imposta sulle affissioni ecc),per se, e per il proprio dipendente (e se a fine mese non arriva a trovarli, commette un reato penale non versando i contributi).
Che Agnelli o Berlusconi guadagnino qualche milione in meno, ed i loro operai qualche centinaio di euro in più, è più che legittimo.
Ma non bisogna trattare ogni piccolo imprenditore come se fosse Agnelli o Berlusconi....
Prendiamocela tutti con la casta ma non tra impiegati ed imprenditori.
E poi, tanti posti nelle amministrazioni statali ,regionali,provinciali , sono completamente inutili:creati solo per raccogliere voti,creati dalla politica....
Ed allora quegli impiegati sono più rispettabili di un piccolo/onesto imprenditore?
E' solo lo status impiegato/imprenditore che distingue la qualità delle persone?
Ho conosciuto anche impiegati , proprietari di magazzini,che affittavano sottofatturando....quindi l'onestà non è collegata allo status.....
Ernest Felder
18 luglio 2011 alle ore 17:13vi vendono sogni , non cascate in queste facili illusioni!!!!
per qualsiasi attivita' in proprio devi avere un capitale non indifferente per iniziare.. oltre all'idea giusta !!
con 35000 euro di fatturato sei gia' perdente in partenza: banche, commercialista, telefonia luce acqua e gas(dove occorre) contributi inps,acquisto materie prime o attrezzatura.
e alle 5 ... non puoi chiudere e staccare
lasciamo perdere l'affitto e aiuti lavorativi che in teoria non dovrebbero esserci in queste micro attivita
verrano cosi' presi al laccio XXXXXXX nuovi imprenditori sognatori, la maggior parte non ce la fara' a pagare i costi.
poi inizia l'agenzia delle entrate a chiedere il dovuto + tasse + interessi + costi ,,, un debito di 1000 diventera' 3000 in qualche anno,
entri in un vortice tale che si arrivera' a ipotecare casa auto oltre alle spese varie tipo avvocato
sempre sperando che qualche cliente non vi tiri il pacco!!
Federico Mina
18 luglio 2011 alle ore 17:18ma cosa stai dicendo?
i costi di affitto luce ecc... li hai comunque. cosa centra con l'agevolazione o meno?
Paolo Paolini
18 luglio 2011 alle ore 17:19Le cose non stanno così, la tassazione in regime normale per chi fattura meno di 35000 euro l'anno è appena superiore a quella col regime dei minimi, e si sarà comunque esenti dall'irap.
Quello che cambia è che bisognerà tenere la contabilità iva, e bisognerà ricorrere agli ammortamenti per gli acquisti importanti, per cui molti dovranno ricorrere ai commercialisti. Una brutta rogna, ma un ex minimo non fallirà per questo.
omar.no
18 luglio 2011 alle ore 17:34Per il grigio, forse è meglio che tu ti informi su come funzione il sistema di tassazione in questo paese e da quello che leggo mi smbra di capire che tu non lo sappia proprio. Se tu hai una piccola azienda paghi un sacco di tasse dette occulte che superano a volte quelle delle dichiarazione dei redditi, ma siccome è un discorso molto lungo non ha senso continuare.
Il Grigio
18 luglio 2011 alle ore 20:02Mah, io ho partita iva con studi di settore.
Nel 2009 non ho avuto redditi di lavoro autonomo, ma nella dichiarazione dovevo allegare lo studio di settore. Allora ho allegato 1 ora di lavoro (era il minimo).
L'agenzia mi ha mandato una lettera che diceva di spiegargli perché risultava l'anomalia di una sola ora di lavoro nello studio di settore.
Io gli ho detto che l'anomalia era perché per via della crisi non avevo fatto consulenze quell'anno.
Cosa dovrebbero fare ? Farmi pagare come se avessi lavorato 10, 100, 1000 ore ? E poi io dovrei fare ricorso ?
Maffiguriamoci!
Se vogliono possono venire e controllare i conti correnti, perquisire la casa, guardarmi nelle tasche.
Gli offrirò il caffè sperando che mia figlia non si innamori del figlio del maresciallo come totò e fabrizi nei Tartassati !
andrea scopelli
18 luglio 2011 alle ore 17:49Il regime dei minimi ha diverse agevolazioni, ma anche delgi svantaggi. Il vantaggio maggiore è che non avendo gli studi di settore un contribuente minimo può permmettersi anche di non dover soggiacare a certe entrate, se non ce la fa di suo, e quindi vedersi arrivare il fisco che gli dice: perchè non hai totalizzato tot quest'anno? Pagherai 2 miliardi di multa.
Riesce a fatturare in regola senza rischiare se fattura un po' meno quell'anno.
30.000 euro sono una fortuna per un giovane che non ha già un giro di clienti e vive ancora in famiglia. Il regime dei minimi è il regime cosiddetto "naturale" per partire. Poi se non ti ingrandisci chiudi. Ma è un regime ideale. Stanno ASSASSINANDO 500.000 LAVORATORI!
Io devo aprire partita IVA e la aprirò con regime dei minimi, e quindi secondo la nuova manovra. L'agevolazione è tanta: 5% di tasse soltanto a fine anno.
Purtroppo hanno fatto una grande carognata a coloro che sono già contribuenti minimi.
Purtroppo è vero che molti approfittano del regime dei minimi per fare nero non essendo soggetti agli studi di settore. Sicuramente hanno approfittato a raffica.
Nono sono proprio daccordo che gli studi di settore siano così equi. Hai sbagliato? Ok, paghi.. Ma non si può fare una multa da 20.000 euro su un errore da 800 euro! Questo è strozzinaggio puro e buono. E' anticostotuzionale, e antitutto!
GIUSEPPE F.
18 luglio 2011 alle ore 17:54Anche io ho aderito al regime dei minimi da quest'anno per via della crisi che mi ha abbassato di un buon 40% il lavoro.
Ma non ho ben chiaro cosa succederà, non ho capito molto (e in questo stato di corrotti analfabeti chi ci capisce è bravo).
Diego Rossi
18 luglio 2011 alle ore 18:05Succederà che non essendoci più soldi alla fine i giovani precari, disoccupati e i cocodè smetterano di consumare in massa (i risparmi finiranno) consegnando le vostre aziende all'oblio....e innescando un meccanismo a catena di distruzione generale del tessuto economico produttivo.
Non altro!
GIUSEPPE F.
18 luglio 2011 alle ore 18:11Io non produco beni materiali, mi occupo di servizi tecnici. Purtroppo ho ben chiaro il periodo e gli sviluppi futuri, certamente neri, ma non ho ben chiaro cosa mi accadrà dal punto di vista fiscale. Va bene la crisi, ma essere cornuto e mazziato per colpa di questa casta dirigente parassitaria, inefficiente e con le mani lunghe proprio no è!
cosimo De Leonardis
18 luglio 2011 alle ore 18:16mi trovo nella stessa posizione ma, visto l'età non ho possibilità di fare variazioni. Purtroppo dopo un lungo periodo di disoccupazione, ho trovato l'alternativa dell'attività commerciale ed in questo periodo volendo ottenere degli sconti fiscali non ho possibilità di accedervi e, con questa manovra o chiudo o divento evasore fiscale per sopravvivere.
gianni
18 luglio 2011 alle ore 18:17Ué! Giovane imprenditore!
Penserai mica che a pagare debbano sempre essere gli operai!
La stragrande maggioranza delle partite iva che conosco io è 20 anni che votano berlusca e lega, quindi silenzio e camminare che avere già mangiato a scrocco abbastanza.
GIUSEPPE F.
18 luglio 2011 alle ore 18:41Ma secondo te siamo tutti furbi e votiamo da deficienti???? E che ne dici degli operai che fanno doppio lavoro in nero eh?
gianni
18 luglio 2011 alle ore 18:57Non votate affatto da deficienti, tutt'altro.
E' 20 anni che votate berlusca e lega che vi hanno sempre protetti per quanto potevano, non quanto avvocati e notai sicuro ma sempre più di pensionati, operai, dipendenti in generale,
quindi per favore lamentarvi ora che vi toccano leggermente (sempre relativamente alle altre categorie) è semplicemente ridicolo.
Degli operai che fanno doppio lavoro in nero (in questo caso non sono la stragrande maggioranza ma una piccola minoranza) penso che per lo meno cercano di quadagnarsi la pagnotta aggiungendo lavoro a lavoro, anzichè studiare ogni maniera (con l'aiuto del solito commercialista) per pagare meno tasse.
marco.b
18 luglio 2011 alle ore 19:35ma di cosa parli??!!!! è dieci anni che sono praticamente un "dipendente" a partita iva con due aziende.
pago il 45% in tasse non ho ferie ne mutua ne permessi ne tredicesima, le attrezzature per lavorare le pago, pago 2000 euro all'anno di commercialista, anticipo le tasse da pagare di un anno, non faccio una lira in nero perchè lavorando con aziende è impossibile....di che Ca**o parli??
e come me sono in molti nelle stesse condizioni...
Davide A.
18 luglio 2011 alle ore 19:41...eh già gli operai evadono per sopravvivenza...Gli artigiani per furberia...
Bravo! Apri tu un'attività assumi degli operai e diventa ricco se ci riesci...In bocca al lupo!
gianni
18 luglio 2011 alle ore 19:49si si... tutti poveracci siete... poi però macchinoni e vacanze a palla!
guarda nel 2005 erano usciti i redditi online
avevo dato un'occhiata alle partite iva di alcuni conoscenti, metti tipo una ventina
di cui 15 che hanno un tenore di vita medio-alto e 5 tenore di vita alto
dichiaravano 5000 euro all'anno
tutti quanti eh senza eccezione!
poi ci siete voi tre che scrivete qui che invece siete onestissimi , sarà così ma credimi io parlo per l'esperienza personale, tra l'altro verificata dal fatto che erano usciti i redditi online
non mi diverto a sparare cifre a muzzo!
ah tra l'altro dei 20 tutti miei conoscenti stretti, 7-8 hanno sempre votato pdl, 7-8 lega, 2-3 pd ed i restanti non votano
il dato lega è alto perchè vivo nel nord-ovest
fatti tu i tuoi conti che io i miei in questi 20 anni li ho fatti bene e chi ci ha rimesso di più sono i dipendenti non certo le partite iva!
GIUSEPPE F.
18 luglio 2011 alle ore 20:00Ma ci sei o ci fai, scusa???
Ma chi ha mai votato nano o prodino?craxi o bossi?
Tu hai mai lavorato seriamente per non arricchirti oppure sei uno di quelli che anche sul posto di lavoro sa usare solo le parole?
Mi piacerebbe una partita iva anche per te, almeno non potrai stare a casa (pagato) per una pellicina....
stefano vaccani
18 luglio 2011 alle ore 18:24vuol dire che se e' vero ciò che dici io sono leggerissimamente nella merda...e che cazzo!!!
stefano vaccani
18 luglio 2011 alle ore 18:33ragazzi la cosa e' gravissima...io sarei per una mobilitazione..ci sono gia' notizie? qualcuno che organizza? beppe fai qualcosa !!!.........
psichiatria. 1
18 luglio 2011 alle ore 19:30ho letto l'art. 27 della finanziaria
il commento da cui è ricavato il post è inventato, come l'articolo linkato.
rimane il sistema dei minimi al 20%
si aggiunge uno al 5%
così ho capito io.
devo aver capito bene!
ercole
19 luglio 2011 alle ore 00:49mi sa che invece hai capito male! Io sono in una posizione credo particolare. Sono un dipendente e faccio qualche consulenza con il regime dei minimi, che è anche compatibile con il lavoro dipendente. Guadagno (e fatturo!) circa 5.000 euro l'anno. se il regime dei minimi viene abolito vuol dire che il mio lavoro lo farà qualcun altro, oppure vuol dire che le mie tariffe raddoppieranno perchè tra commercialista e obblighi vari non mi conviene più.
per me fortunatamente non è un problema, magari per qualcun altro sarà impossibile continuare. Staremo a vedere !
Lucio Domizio (enobarbo)
18 luglio 2011 alle ore 19:41Secondo me invece sono tutte ottime notizie: più il giulio insiste con queste funeste manovre (più da babbeo che da ministro) e prima collassa tutto. Prima collassa tutto e prima la casta fa la fine di Benito (o di Maria Antonietta, fate voi).
Forza, ministro tremoRti, continua così!
Mauro
18 luglio 2011 alle ore 20:17Sono D'accordo con te al 200%.Prima o poi ci sarà un gran botto,è solo una questione di tempo.Sicuramente sarà talmente forte che si sentirà anche da quì in Germania.
l.
18 luglio 2011 alle ore 19:45Non voglio entrare nel merito di questo caso,
ma bisogna dire che in italia ci sono troppe piccole imprese.
Quando dico troppe, significa che non tutte possono restare sul mercato, ed infatti sono quasi tutte in difficoltà al di là di quest'ultimo provvedimento.
Non me ne vogliano i piccoli imprenditori, ma questa è una realtà riconosciuta da tutti gli economisti, ed è una delle principali ragioni della debolezza dell'economia italiana.
Il tempo del "piccolo è bello" è ormai tramontato da 20 anni!
GIUSEPPE F.
18 luglio 2011 alle ore 19:55Beh, che dire???
Se non fosse per le piccole imprese (quelle supertartassate tanto per intenderci) l'Italietta sarebbe a picco già da un bel pezzo.
Non sono le grandi imprese a mantenere in piedi l'Italietta, nemmeno i carrozzoni statali...
Davide A.
18 luglio 2011 alle ore 20:00..Eh già è vero...Andremo tutti a lavorare nelle "grosse imprese italiane"...Quali?
l.
18 luglio 2011 alle ore 20:14Ragazzi non vi incazzate, putroppo le analisi macroeconomiche non me le invento io.
Capisco che ognuno, mette passione e fatica,
ma questo sistema economico, richiede dimensioni d'impresa più elevati.
Intendiamoci io questo sistema lo odio,
ma se ci stai dentro, ti devi adeguare.
Ho premesso che non mi riferivo a questo singolo caso che non conosco, ma non è forse vero che centinaia di migliaia di microimprese hanno già chiuso, ben prima del regime dei minimi?
Comunque sia, le cose che ho detto non sono invenzioni, sono contenute in tutte le analisi economiche dell'ocse.
M.S,
18 luglio 2011 alle ore 20:34Ma il popolo della partita iva è quello che scarica l'auto, il camper, la moto, i vestiti, ecc...
E' il popolo che il figlio all'università è sempre in fascia bassa e poi lo accompagna con l'ML da 100k euri e veste griffato dalla testa ai piedi...
E' quello che (tolta qualche piccola eccezione) piange sempre e poi nn fa le fatture, nn paga le tasse e c compra la casa al mare....
Ma fateci il piacere....a me mezzo stipendio va in tasse e sono tutte pagate xchè non scarico nulla, le paghiamo anche per voi....basta stupide lamentele, se pagaste le tasse staremmo tutti meglio!!
Beppe, potevi risparmiarcela questa!!
hughich
18 luglio 2011 alle ore 20:49Da quello che hai scritto purtroppo si capisce che parli per sentito dire....ma hai idea di cosa si scarica davvero o no? I vestiti poi....questa è bella ;)
Parli solo di chiacchiere da bar.....
Prima di parlare informati ed evita queste figure da qualunquista
Lorenzo Olivotto (ledlorenzo)
18 luglio 2011 alle ore 20:52Veramente, come in tutte le cose c'è l'italiano che se ne approfitta e quello che non se ne approfitta.. Certo che carte alla mano chi da partita Iva "normale" è passato ai contribuenti minimi diminuendo il fatturato della metà qualcosa c'è che non va, si è approfittato della situazione. Posso però portare il mio esempio, per fortuna ho meno di 35 anni e quindi resterò un fortunato "sopravvissuto della manovra". Ho avuto una snc per 6 anni, tra studi di settore, tasse, commercialista e gabelline varie posso garantirti che arrivare a chiudere la società e stato un sollievo, perché per noi, dal fatturato da minimi sommando i soci, non bastavano mai mutui, fidi e straordinari nei festivi. Ora che ci siamo divisi abbiamo mantenuto il fatturato, non rubando nulla a nessuno, dando da mangiare alle nostre famiglie, evitando di dover spostarci per stipendi miseri in città caotiche. Il fatto è che il mio ex socio ha più di 35 anni, e dei due adesso io sono fortunato, lui che farà? Ha 3 figli, probabilmente abbandonerà il lavoro che gli piace, che ha sempre sostenuto con tanti sacrifici, per finire dipendente precario? Urge una soluzione meno brutale del problema, il governo quando taglia taglia senza considerare le conseguenze sociali, e non se lo può permettere.
gianni
18 luglio 2011 alle ore 21:03probabilmente qui sul blog di grillo le partite iva sono i pochi onesti che ci stanno in italia
perchè quelli che conosco io comprano il pc a 1000 euro e lo pagano la metà scaricandolo, a me prezzo intero ovviamente
vanno a pranzo fuori e pagano la metà scaricando, io me lo pago intero (o non ci vado...)
poi hanno tutti e dico tutti due contabilità, quella buona e quella nera, io soltanto una busta paga, quella buona ma solo per pagarci le tasse
e potrei continuare all'infinito
e non è per sentito dire, di amici con le partite iva ne ho molti e fanno tutti così
poi però hanno le macchine da fighetta, le vacanze assicurate tutti gli anni, i vestiti nuovi ogni anno ecc ecc
non sono miliardari ci mancherebbe, non si arricchiscono manco, ma stai tranquillo che non vivono come un dipendente a 1000 euro al mese
manco sanno cosa vuol dire
a differenza degli onesti del blog di grillo però almeno loro lo ammettono (almeno con me, non col la finanza eh...)
Marco Flecchia
18 luglio 2011 alle ore 21:14Sono un possessore di partita iva, obbligato ad averla per poter lavorare, e posso assicurare che le tasse sono obbligato a pagarle, e lo ritengo corretto, tramite prelievo diretto dal conto bancario da parte dell'Agenzia delle Entrate. Preciso che per legge non si possono scaricare nè i vestiti, nè il camper, nè la moto (scherziamo, e i pranzi di lavoro, obbligatori per gestire la clientela, li posso scaricare solo nella misura di 25,00 forfait.
Pago la tassa CCIAA, il commercialista, tasse dirette ed indirette.
Non ho diritto a nessuna agevolazione fiscale neanche per compramrmi un straccio di ufficio.
Le aliquote sono al 50% del fatturato così come i versamenti INPS. Prima di dare sentenze e sempre meglio informarsi.
Grazie Grillo.
Un saluto,
Giuseppe Maghenzani
18 luglio 2011 alle ore 21:24Non ci sono solo facoltosi commercianti o ricchi artigiani. Tanto per chiarire: le partite iva sono, nella maggior parte dei casi, coloro che svolgono lavori 'atipici'o tipici al servizio di altre aziende o in sodalizio con altre partite iva.La magioranza delle partite iva lavora per altre aziende, quindi fattura. E chi lavora per i privati spesso subisce la concorrenza sleale dei 'secondolavoristi' in nero, dipendenti pubblici o privati che siano. Detratti gli imprenditori 'veri', le partite iva sono spesso persone buttate fuori dal mercato del lavoro dipendente. Le partite iva non hanno tfr, non hanno tredicesima, nè ferie pagate. Non hanno nessuna tutela. Quindi, non saprei dire chi vince la gara della precarietà.
GIUSEPPE F.
18 luglio 2011 alle ore 21:56Scusa ma sei proprio ignorante, lasciatelo dire.
Io ho la partita IVA: non scarico il camper, la roulotte, i vestiti, il cibo: chi te le ha messe in testa queste cazzate scusa?
Scarico una quota sui carburanti (ma del resto faccio un sacco di chilometri più di te per lavoro), scarico l'autostrada (ma non quando vado al mare).
In compenso devo pagare un commercialista 2400 euro all'anno, devo pagare il 50% di tasse più il 20% di contributi, devo pagarmi un'assicurazione per i danni professionali (tu se sbagli non paghi un emerito nulla), quando vado in ferie non sono pagato (come invece sei tu), non ho tredicesima nè quattordicesima nè malattia....
Ma la vogliamo finire di parlare per nulla????
Francesco G.
18 luglio 2011 alle ore 22:28Chi ha aderito al regime di contributi minimi non può scaricare praticamente niente: io ho chiesto al mio commercialista se potevo scaricare la spesa degli occhiali da vista e mi ha detto di no (come farei a lavorare senza occhiali?).
Questi vengono colpiti dalla manovra, non quelli con la partita iva "normale" che potranno continuare a scaricare qualsiasi cosa.
Antonio Neri
18 luglio 2011 alle ore 23:10I minimi non possono scaricare nulla. Non scaricano la macchina, non scaricano l'Iva. Perché non ti informi prima di parlare... io che ho sempre pagato tutto, grazie a questa legge tra poco sarò dispoccupato. Magari vengo sotto casa tua a chiedere l'elemosina... imb...
Marianna Beltramini B.
19 luglio 2011 alle ore 09:12Chiunque abbia scritto il primo commento avrebbe forse dovuto fare una veloce ricerca su Google sul regime dei minimi prima di regalarci tutte quelle sparate degne della peggior propaganda.
Si da il caso che per chi usufruisce del regime dei minimi l'iva non sia detraibile...neanche un euro...non si mette in fattura e non si detrae...il calcolo è semplice.
Non finisce qui: difficilmente potranno scaricare (a questo punto si parla solo di irpef visto che come abbiamo chiarito l'iva non è detraibile) "l'auto, il camper, la moto, i vestiti ecc..." come dici visto che il regime dei minimi non permette acquisti di beni strumentali per un ammontare superiore ai 15.000 in tre anni (per chiarirci si intendono 5.000 annui). Se trovi l'ML a quel prezzo ti prego di dirmelo che ci faccio un pensiero.
Uff...l'ignoranza è senza dubbio il male peggiore del nostro Paese!
Alessandro Longoni
19 luglio 2011 alle ore 09:55no.il popolo delle partite iva nn fa tutto qll che dice lei, quelli si chiamano capitani coraggiosi con le pezze al culo! le partita iva dovrebbero solamente dichiarare la totalita' della loro base imponibile;che non e' poco!!
Matteo Pietri
19 luglio 2011 alle ore 13:48Bisogna distinguere da "imprenditore" a "imprenditore"
Chi non paga le tasse di solito sta zitto per muovere il polverone
Mia moglie è nella sua stessa situazione, lavora come architetto parttime, del resto con 3 figli e nessuno aiuto dallo stato non riesce a lavorare di più.
Per gli architetti sapere cosa fanno non è difficile basta prendere l'elenco dei progetti o certificati che fanno all'anno, tutti firmati e rintracciabili, poi bisognerebbe togliere quelli che non gli pagano e non ha strumenti per essere pagata e il conto sulle tasse che deve pagare ,senza grandi giri è fatto
Poi c'è il libero professionista, come l'idraulico e consideriamo quello onesto, questo di solito non riesce a fatturare, perché i lavoratori dipendenti non vogliono pagare l' iva dei lavoretti che fà e quindi o lavora in nero o non lavora ...
quindi sono evasori chi non fa fattura, ma anche chi non la chiede la fattura o peggio non vuole pagare in fattura ... non facciamo gli ipocriti
SM
20 luglio 2011 alle ore 11:03Veramente c'è un popolo delle partite iva che fa un vero e proprio lavoro dipedente per studi di professionisti e progettazione!!!
Non so se vi rendete conto che ci sono molto ragazzi come me, laureati con un profilo tecnico (ingegneria o architettura) che lavorano 8 ore al giorno e anche più e risultano "consulenti"!!!
Non hanno quasi mai contratto, non hanno ferie e malattia, si pagano i contributi da soli (versano alla cassa di previdenza dell'ordine) e soprattutto non scaricano niente visto che non fanno la libera professione!!! Volevo solo far conoscere una relatà che forse pochi conoscono!!!
psichiatria, 1
18 luglio 2011 alle ore 21:28signori, la questione ruota tra contribuenti MINIMI
che pagano i contribuiti e tutti i balzelli regolarmente.
le partite iva che leggo qui sotto sono quelle che frequentate voi, che avete difeso che continuerete a farlo, sono quelle partite iva che con un discreto volume d'affari, almeno un milioncino di euro colluso con appalti tra gli 8100 comuni, permettono evasione, elusione fiscale e mazzette.
una partita iva che dichiara di entrare nel regime dei minimi è un disoccupato in meno.
avete ricevuto la letterina dove vi viene chiesto come guadagnate i soldi?
sala emanuele
18 luglio 2011 alle ore 21:38subito equiparare i privilegi dei politici italiani a quelli europei. Ridurre ad 1/3 il numero dei deputati e senatori.
Se necessario intentare causa allo stato per tradimento del popolo italiano ( da parte del sistema politico ).
Bloccare od ostacolare in tutti i modi il sistema politico attuale basato sugli sprechi e sulla collusione becera col sistema imprenditoriale privato e non. Promuovere referendum su referendum organizzando un controllo fedele dei risultati degli stessi referendum al fine di impedire il prosieguo invariato della situazione ( d'altra parte per l'ordine ci vuole il disordine). Teniamo sempre presente che siamo nel paese del gattopardo.
Ciao a presto
Alessio C.
18 luglio 2011 alle ore 21:43Che vuol dire "...non può passare alla tassazione "normale" perché non fattura abbastanza per restare in attivo?".
Giusto o no se una legge è (o diventa nel tempo) così va rispettata.
Sennò anche i dipendenti dovrebbero poter dire "lo stipendio non mi basta più, le detrazioni dal lordo aumentano sempre, per non parlare dei beni di prima necessità, della benzina e di tutto, e allora o mi aumentate lo stipendio in maniera commisurata o mi detraete meno dal lordo in modo che il netto aumenti lo stesso e stia al passo con il costo della vita, sennò non "ci rientro" e non riesco a sopravvivere".
Eh, coerenza amici.
Se "non ce la fate" o pensate che vi convenga perché credete che prenderete di più in un anno, andate a fare domanda di assunzione nelle fabbriche o nei cantieri o dove cavolo volete.
Anche perché la maggior parte di voi, soprattutto questi "minimi" suppongo, non da lavoro a nessuno, sono tutte ditte e partite iva individuali con cui campate e guadagnate solo voi intestatari e nessun altro (al massimo a volte un familiare o la fidanzata/moglie o roba del genere, ma si parla sempre di 2-3 persone massimo).
GIUSEPPE F.
18 luglio 2011 alle ore 21:49Perchè....un operaio da lavoro a qualcuno???Scusa ma non ho capito il filo del tuo discorso.
Sai cosa mi piacerebbe???
PARTITA IVA PER TUTTI, NESSUNO ESCLUSO....chissà cosa ne penseresti!
Andrea
18 luglio 2011 alle ore 22:02Qui tra i commenti sembra una lotta tra possessori di partita IVA per piccole attivita' e operai. Io ho fatto l'operaio ed ho avuto anche la partita IVA. Diciamo subito che e' una guerra tra poveri. In questo caso mi sembra giusto dire che dover pagare un minimale INPS di circa 2000 euro forfeit e' un furto specialmente per un ragazzo che vuole crearsi una professione (il pagamento INPS dovrebbe essere una percentuale del ricavato). Molti di quelli che scrivono non sanno nemmeno cosa significhi aprire una partita IVA e tutte le rotture di palle con controlli retroattivi con multe salatissime che se non pagate portano subito all'ipoteca di beni personali da parte di Equitalia.
Pietro Careta (picareta)
18 luglio 2011 alle ore 22:13la logica di Giuseppe non fa una piega
partita iva a tutti, mi piace
Francesco G.
18 luglio 2011 alle ore 22:36"con cui campate e guadagnate solo voi intestatari e nessun altro":
secondo lei quindi dovremo smettere di "campare"?
Invece di fomentare la guerra tra poveri si sforzi di guardare un pò più in alto, punti il dito alle oligarchie finanziarie che distruggono le economie di interi stati e che faranno diventare l'italia un paese di un nuovo terzo mondo le cui caratteristiche saranno tutte da scoprire.
Antonio Neri
18 luglio 2011 alle ore 23:05Vuol dire che senza il regime dei minimi paghiamo più tasse di quello che guadagnamo e dobbiamo chiudere bottega. Vuol dire che c'é gente che lavora 12 ore al giorno per portare a casa la pagnotta e sa che non avrà la pensione, ma ha una professione che ama e cerca di fare bene. Io non la potrò più fare. A 50 anni devo ripartire da 0 e emigrare o andare a farmi mantenere dall'assistenza sociale... A 50 anni non ti assume più nessuno. Possibile che esistano ancora ignoranti che non si rendono conto che non sono i piccoli imprenditori che rovinano l'Italia? Informati prima di parlare.
Il Grigio
18 luglio 2011 alle ore 23:13Eccone un altro.
Come può pagare più tasse di quello che guadagna ?
Mi fa un esempio CONCRETO per favore ?
Non capisco proprio.
pablo
19 luglio 2011 alle ore 00:12per una volta che tremonti ci azzecca vi lamentate,il 35000 credo voglia dire il giro di affari, non in guadambio, se non vi và potete semore chiudere e andare a lavorare dove lo trovate, basta con le bugie, al 93% le tasse le pagano sempre quelli che lavorano alle dipendenze di strozzini come voi e magari alle volte non sono pagati
ennio m.
18 luglio 2011 alle ore 21:54Da quest'anno che mi sono tolto tutto...iva, inps, enasrco, ritenuta di acconto....ecc...... Ho cominciato a riviere !!!!
Grazie Panama!!!!
www.vivereapanama.com
Paolo F.
18 luglio 2011 alle ore 22:26Non mi sembra solo quest'anno!
Marcos Presti (mba)
19 luglio 2011 alle ore 10:02""".......................................................... e una moneta sicura, il dollaro.""""
Hai capito!
ahahahahah
DVP
18 luglio 2011 alle ore 22:24Ricordiamoci che siamo in Italia e ci sono molti, moltissimi "minimi" che rimangono nel regime perché il resto lo fanno in "nero".
Categorie? Imbianchini, Professionisti, Elettricisti, Muratori, Idraulici, ecc...tutti coloro, cioè che possono lavorare con i privati senza necessità di fare fattura e di comprare con fattura per cui, alla fine dicono: "con fattura costa 120-125, senza 100" e tanti privati, vista la situazione dicono "senza" (tanto che ne sanno loro che il prestatore d'opera è un minimo?)
Poi ci sono i "minimi che si sono associati" e lavorano a coppie o terne o gruppi fatturando (a volte no) un po' a testa a turno... Devo continuare?
Befera e soci si sono "accorti di questo" e così, per la "furbizia italiana" ci rimettono sempre gli onesti.
Il Grigio
18 luglio 2011 alle ore 22:34
Se per questo allora ci sono anche dei dipendenti che nel tempo libero fanno l'idraulico, ecc... e si fanno pagare tutto in nero.
Poi ci sono anche quelli che hanno le aziende mega galattiche che fanno i fondi neri, o che fanno i giri con le off-shore.
Poi ci sono anche quelli che rubano le autoradio.
Poi ci sono anche quelli che rapiscono i bambini.
Poi c'è chi uccide.
Poi ci sono anche quelli onesti.
Simone Perin
18 luglio 2011 alle ore 23:27Ci sono anche questi e quelli?
E allora?
Allora li giustifichiamo?
Mi dispiace ma a me arrivano le cartelle di Equitalia anche se non pago il bollo auto. Se gli idraulici che fanno i "minimi" e girano col jeeppone devono cambiare, che sia.
Mi dispiace per gli onesti ma il regime dei minimi è perfetto solo per evadere, quindi deve morire.
Il Grigio
19 luglio 2011 alle ore 00:06Eeeehhhh... il mio ragionamento era per dire che chi evade, evade: è un disonesto e bisogna che lo becchino.
Come il regime dei minimi AGEVOLI l'evasione però mi sfugge.
Il Grigio
18 luglio 2011 alle ore 22:28Vedo che l'ignoranza galoppa e alcuni di buona volontà cercano di dipanare la nebbia in cui vagabondano certe menti.
SCARICARE non vuol dire NON PAGARE cristo.
Scaricare vuol dire poter conteggiare la spesa come costo.
Esempio banale:
Ricavi = 1000
Costi = 200
Reddito = Ricavi - Costi = 800
Tasse = 20% sul reddito = 160
Se compro un PC a 100 e lo posso SCARICARE vuol dire che PAGO 100 a chi me lo vende (mica lo pago meno!!!) e posso aggiungere 100 ai costi che diventano 300 QUINDI:
Reddito = 1000 - 300 = 700
Tasse = 20% sul reddito = 140
Pago solo 20 in meno di tasse perché una parte dei ricavi li ho dovuti spendere per il pc che mi serve ad ottenere i ricavi stessi (per questo è "scaricabile").
Se invece compro una pelliccia NON è scaricabile ma è una spesa che devo fare con il mio reddito e pago le stesse tasse e non meno.
EFFIGA!
Giuseppe C.
18 luglio 2011 alle ore 22:37Mi permetto di dissentire. Non è proprio così. Perchè l'inps la devi escludere da quel conteggio. Inoltre ci sono beni che "ammortizzi" in diversi anni e altri costi che lo stato nn ti riconosce. Ti assicuro che alla fine ti ritrovi a pagare circa il 50% del fatturato in tasse
Il Grigio
18 luglio 2011 alle ore 22:59
Mah, dissentire da cosa ?
L'inps si calcola sul reddito (tranne chi ha il minimale e lo deve aggiungere sempre, tipo 3mila euro) ed è un costo deducibile dal reddito complessivo (indipendentemente dalla p.iva).
I costi che ammortizzi si suddividono nei vari anni perché sono cose che ti permettono di fare redditi su più anni. Anche se è a favore del fisco non è sbagliato il concetto.
Dire che "va in tasse il 50% del fatturato" è una frase senza senso. Io posso avere un fatturato altissimo ma se ho anche costi altissimi ho un reddito basso e quindi tasse basse.
Se hai fatturato altissimo e costi bassissimi (dimmi che lavoro fai!) hai un reddito altissimo e quindi è giusto che paghi tante tasse (secondo la logica della progressività delle imposizioni fiscali: chi guadagna di più ha aliquote più alte).
Fabio R.
18 luglio 2011 alle ore 22:33AAAAAH!!!!
Io avevo capito che il "regime dei minimi" era la salita al potere di gente come Berlusconi, Brunetta, ecc
Il Grigio
18 luglio 2011 alle ore 22:37Ecco perché ce l'hanno con Tremorti che non è un minimo e ha ridotto il regime dei minimi !
Oscar Marinoni
18 luglio 2011 alle ore 22:35ATTENZIONE:
Prima di "sparare a zero", sappiate che la partita iva in regime dei minimi è una delle poche possibilità che restano a molte persone, per poter lavorare regolarmente. Pensate a tutte quelle persone che sono state estromesse dal mondo del lavoro, inquanto dopo essere state licenziate a causa della crisi non hanno più avuto modo di ritrovare un posto fisso ed essendo specializzati in un settore, si sono "rimboccate le maniche" ed hanno deciso di faticare e rischiare da sole, senza l'aiuto di nessuno e magari investendo tutto quello che avevano guadagnato in anni di lavoro, in mancanza di ogni garanzia. Non mi dilungo dicendo che per questa categoria di lavoratori non esistono ne ferie retribuite, ne malattia, ne leggi a tutela, altrimenti sarei accusato di vittimismo...non pretendo neppure la vostra comprensione ma almeno cercate di ragionare. Rendetevi solo conto che tantissimi di noi, se dovessero chiudere la propria p.iva, sarebbero costretti a dover lavorare in nero, andando ad aggiungere ancora volume al sommerso, cosa che andrebbe soltanto a diminuire gli introiti del nostro paese, gravando ulteriormente sull'economia italiana. Chi condanna a prescindere commette un grave errore...non facciamo la guerra tra di noi, lavoratori precari, dipendenti sottopagati e popolo delle partite iva in difficoltà, "SIAMO TUTTI SULLA STESSA BARCA, CONSERVIAMO LE NOSTRE FORZE PER QUALCOSA DI SERIO, L'UNITA' FA LA FORZA!" Oscar
max
18 luglio 2011 alle ore 22:42Senza considerare il fatto ke se non è + possibile detrarre spese mediche,di ristrutturazione e infissi ecc...non si farà altro ke incentivare lavori senza fattura!!!
franco bianchi
18 luglio 2011 alle ore 22:50Io ,personalmente (ma credo che se fondassi un partito vincerei le elezioni),reputo Tremonti un COLOSSALE IDIOTA,ma proprio uno stupido totale...Dietro questa manovra di m... ci sono menti più perverse,le menti eccelse del male...il contorto "regime dei minimi" non serve forse a far chiudere i piccoli e salvaguardare i grossi gruppi?Favorire gli "amici degli amici"?Alla fine chi comanda in Italia?Chi ha in mano le leve della finanza?Signori,il pranzo è alla fine,siamo alla frutta,mi spiace per quelli che si alzeranno dalla sedia con ancora appetito.
Domenico Granato
18 luglio 2011 alle ore 22:54io lo dissi ieri, tremorti va arrestato per tentato suicidio!!
adriano z.
18 luglio 2011 alle ore 23:01A me pare che vi sia una grande invidia da parte di chi non è artigiano per i fantomatici privilegi che avremmo noi. Bene vi invito allora a provare di persona a combattere ogni giorno per la pagnotta.
La questione , vi avviso, però non è così semplice e lineare. Io sono stato anche per diversi anni dipendente e non mi sono preoccupato più di tanto di come il mio datore di lavoro procurasse le commesse o vincesse le gare . Quello era il suo compito non il mio. Ma alla fine del mese,svolgendo correttamente e con impegno il mio lavoro, esigevo che mi fosse riconosciuto controllando la busta paga.E mi incazzavo se mancava qualcosa! Vi assicuro che prendevo di più allora che adesso che sono artigiano.Anche se le tasse mi venivano prelevate all'origine in busta.
Quello che non viene compreso è che anche nel piccolo c'è il rischio di impresa , che vuole dire che i tuoi investimenti (in quello che vi pare) possono anche non portare frutti e tu, artigiano, stai lì a casa senza lavorare: NON C'E' LAVORO , lo capite o no? L'edilizia è ferma , molti si sono improvvisati artigiani perchè non avevano alternative , c'è una concorrenza sleale da parte di persone che provengono da diversi paesi europei e da chi lavora in nero,le grosse ditte per sopravvivere hanno allargato il loro campo di interessi anche ai piccoli lavori di ristrutturazione e via di questo passo.
Sono d'accordo però su di un controllo su chi fa il furbo : ce ne fosse di più !Io non ho paura che vengano pure, ma non è giusto che se non riesco ad avere sto giro di denaro debba chiudere a forza.
Ognuno ha il diritto alla dignità del suo lavoro anche se modesto.
Davide A.
19 luglio 2011 alle ore 07:02..aggiungerei:
se aumenti le tasse ai piccoli artigiani, uno chiude a lavora in nero...Risultato: se prima la stato incassava poco ora non incasserà nulla!
Fate pagare le società di capitale spa e srl...che dichiarano utili pari a 0...
Francesco G.
18 luglio 2011 alle ore 23:01Anche io sarò costretto a chiudere nel 2012 grazie alla manovrina del 3morti.
Preciso che io non ho mai evaso un solo euro anche perchè ho lavorato sempre e solo per aziende; queste però sono un pò tutte in difficoltà ora e non accettano più preventivi che un tempo potevano essere considerati stracciati.
Risultato ottenuto dal 3morti: un numero enorme di partite iva chiuderanno riducendo così le entrate dello stato e gli ex titolari andranno ad aumentare il numero dei disoccupati.
Complimenti Mr 3morti Bilderberg.
Il Grigio
18 luglio 2011 alle ore 23:07
Cioè, il tuo ragionamento è: siccome devo pagare un po' più tasse allora preferisco chiudere che guadagnare meno ?
Non capisco il nesso logico tra l'aumento delle tasse (ovvero la minore agevolazione) e il fatto di chiudere?
Forse perché per mantenere gli stessi guadagni dovresti alzare i prezzi e quindi avresti meno clienti ?
Quindi la tua scelta è tra:
1) Guadagnare meno
2) Non guadagnare
tu scegli la 2 ?
Non capisco.
adriano z.
18 luglio 2011 alle ore 23:15Senti Grigio, a volte uno non può scegliere di guadagnare di più ( chi non lo farebbe ? )Dipende ora dal poco lavoro, dalla concorrenza e dalle aziende che non hanno più la disponibilità di qualche anno fa !! Una situazione che COSTRINGE a chiedere di meno pur di lavorare!!
Il Grigio
18 luglio 2011 alle ore 23:23Senti Adriano, la scelta era tra guadagnare meno e non guadagnare affatto (chiudere). Leggi meglio !
Ovvio che la "3) Guadagnare di più" sarebbe meglio, ma non l'ho messa ovviamente !!! Non è quello il punto del post!
antonio carboni
18 luglio 2011 alle ore 23:15Alla la faccia tosta di acer candidato Roma per le olimpiadi 2020!!!.......ma chi caz finanzia le infrastrutture che serviranno???., e gia' perche' in Italia per ogni nuovo evento bisogna sempre costruire il nuovo!!!., ma se stiamo a fa la fine peggio della Grecia.,., poi con la lobby dei grandi imprenditori di infrastrutture,che hanno molti cari amici nei palazzi della politica decisionali,veri compagni di merende!!!
Speriamo che NON venga eletta!!!
Il Grigio
18 luglio 2011 alle ore 23:26Le Olimpiadi, i mondiali, e tutti i grandi eventi mica vengono fatti per far piacere a chi li guarda in televisione! Quello è il pretesto!
Perché le nazioni fanno A GARA per aggiudicarseli ?
Perché OGNI NAZIONE che partecipa VERSA IL SUO CONTRIBUTO per realizzare le infrastrutture necessarie.
E' il modo che hanno trovato le varie nazioni di aiutarsi a vicenda a ristrutturare un po' le varie città importanti.
M G
19 luglio 2011 alle ore 00:11STUDI DI SETTORE = "ASSASSINI " DI :
PARTITE IVA ,
DI POSTI DI LAVORO ,
DI "PIL" ,
DI GETTITO FISCALE ,
DELL'ECONOMIA ,
ECC....
TUTTA COLPA DEI "GROSSI" ...
VOGLIONO RESTARE SOLO "LORO"...
E I PRODUTTORI ,
GIA' "STRANGOLATI"
DA PREZZI DA FAME !!!
I "GROSSI" POSSONO FARE PUBBLICITA'
SULLE TV TIPO MEDIASET,RAI , SKY ,. ECC...
QUINDI CONTINUARE
A INGRASSARE "LUI" ....
CHE CON LA "SUA" AGENZIA PUBBL....
CONTROLLA CIRCA Il 70% DEL MERCATO
OLTRE CHE "SPONSORIZZARE" I VARI "SERVETTI"
AL "COSPETTO" DEL MEDESIMO ....
"STERMINARE" IL CETO MEDIO
CHE DA POCO "FURBO"
ALL'INIZIO LO HA VOTATO E SOSTENUTO
ILLUDENDOSI CHE DA "LUI" ... SAREBBE STATO "TUTELATO"
E INVECE : CAVALLO DI "TROYA" ...
I "GROSSI " DIVENTANO SEMPRE + GROSSI
I MEDI , I MEDIOPICCOLI , E I PICCOLI
DEVONO ESSERE TUTTI STERMINATI ???
COSI' NON POTRANNO CRESCERE ....
COSI' NON FARANNO PIU' CONCORRENZA
AI SUOI "AMICI" .... SPONSORS & CO.
MA CHI E' CHE VOTA ANCORA STA "GENTAGLIA" ???
....ELETTROENCEFALOGRAMMA PIATTO ???
APRIRE UN NEGOZIO, O ESERCIZIO , ECC...
MAGARI "SPUTTANANDO"
LA LIQUIDAZIONE DI ANNI E ANNI DI LAVORO
O PEGGIO ANCORA
CHIEDENDO PRESTITO AGLI "STROZZINI" BAN....
EQUIVALE A "SUICIDARSI" NEL MODO + ATROCE !!!
VI SALTERANNO ADDOSSO COME BELVE
ASSATANATE .....
TASSE , IMPOSTE ,TASSE, ......
SPESE ,SPESE,SPESE ...
COSTI,COSTI,COSTI.......
IMPREVISTI IN CONTINUO....
TELEFONATE TUTTI I GIORNI
PER OFFERTE INUTILI ...
RICHIESTE DI BENEFICENZA IN CONTINUO....
GENTE CHE ENTRERA' DALLA PORTA
PROPONENDOVI DI TUTTO ,
ANZICHE' ACQUISTARE QUELLO CHE VENDETE ....
E : NESSUNA TUTELA !!!
QUANDO NE AVRETE BISOGNO
PROVATE A CHIAMARE LA "PS" ...
ARRIVERA' SEMPRE TROPPO TARDI ...
ZERO, E MENO ANCORA !!!
ODIERETE PROBABILMENTE DI ESSERE NATI
IN ITALIA E DI ESSERE CITTADINI ITALIANI ,
IGNORATI E CONTINUAMENTE "DISSANGUATI"
A MORTE
DA CHI INVECE DEVE TUTELARVI !!
IN TUNISIA ,EGITTO,ECC...
LI AVREBBERO MAGICAMENTE GIA' FATTI "SPARIRE" TUTTI
DA UN PEZZO !!
PER MOLTO MENO !!
Il Grigio
19 luglio 2011 alle ore 00:35Tutto sto delirio a parte, sono d'accordo che gli studi di settore siano una cazzata tremenda, anzi Tremonta !
roby f.
19 luglio 2011 alle ore 08:14Dagli anni '80 c'è stata una distruzione scentifica,degli autonomi,chi come me l'ha vissuta sulla propria pelle conosce bene tutta la storia.
L'aver distrutto un settore come "l'imprese individuali",(attraverso tasse,imposte di vario tipo,minimun tax.tassa della salute ecc)ha permesso di eliminare una serie di persone che sfuggivano al controllo economico,politico e sindacale.
Con l'aiuto dei SIndacati, (proprio in quegli anni) di primo avvicinamento al default della lira,si portava gli operai in Piazza, con le marce degli onesti,additando gli autonomi come ladri e quindi responsabili dello sfascio delle casse statali.
Poi l'inchieste "mani pulite" scoperchio il tappo e le ruberie vennnero a galla...e cioè quelle della politica.
Ma i conti non tornavano lo stesso e si scopri che fra casseintegrazioni,indennità di disocupazione,malattia,pensioni d'oro,sperequazione fra categorie impiegati vs operai,chimici ecc...i conti non tornavano più....inizio così ad essere colpito il comparto autonomi, giusto per far cassa,fermo restando nessuno dei sindacati pensò di abrogare la legge capestro n222/84,vera truffa per autonomi e dipendenti.
Oggi tutti si rendono conto che sia la politica che i sindacati,hanno remato sempre contro il popolo,hanno saputo distruggere tutto, dalle imprese(delocalizazione)Precariato(lavoratori)autonomi(gabellati).
Vorrei ricordare la più grande truffa al danno del popolo italiano e cioè il caso ALITALIA..ricordate 2 milioni al giorno perdeva).un'azienda parastatale che nonostante i buchi nei bilanci per le perdite, portati avanti per decenni è stata tenuta in piedi, senza che nessun inchiesta penale accertasse le mancanze degli amministratori.
Bisogna incrociare le braccia,basta che gli autonomi sospendano le proprie attività per 6 mesi e il gioco è fatto....
tina ghigliot
19 luglio 2011 alle ore 08:36MA LA VOLETE CAPIRE O NO CHE PER QUESTI QUI IL POPOLO E' UNA ZAVORRA DA SACRIFICARE PUR DI NON PERDERE LE ALTE QUOTE DEL LORO TENORE DI VITA !!!! CAZZO ma guarda tremonti cosa combina !!! un ministro economico che fà delle cagate che nemmeno il più scemo del mio paese arriverebbe a pensare !!!...se tremonti faceva il vigile urbano, chiedeva gentilmente a tutti coloro che avevano parcheggiato in divieto di sosta negli ultimi 10anni, a recarsi al suo comando a versare volontariamente il 5% della multa che avrebbero preso se lui li avesse beccati !!!ma poichè è ministro dellekonomia, fà lo scudo fiscale.....non contento avrebbe aumentato il bollo auto a tutti gli automobilisti che rispettano i limiti e non fanno infrazioni, imponendo un bollo alle patenti che non hanno mai perso punti per infrazioni del titolare...senza toccare quelli che non rispettano nulla e se ne fragano !!!!...ma poichè è ministro del disastro economico, cosa fà???? tassa i risparmiatori con titoli di stato e non tocca gli speculatori, che in questi giorni lo ringraziano e certamente saranno contenti d averlo votato !!!! AQUESTI L'UNICOMODO X FERMARLI E TAGLIARGI LA TESTA DI CAZZO !!!!!!!!!!
alessia
19 luglio 2011 alle ore 08:44si, hai ragione in tutto! come nella rivoluzione francese: tagliare teste con la ghigliottina, prima che sacrifichino la nostra (e ci siamo già).
zanna
19 luglio 2011 alle ore 08:40forse parli perché non conosci la situazione: tu paghi le tasse,e ti lamenti,perché sei dipendente,quindi magari con un bel contratto scalda-sedia a vita. la maggioranza dei minimi é fatta di giovani finti dipendenti,a cui vengono proposti lavori mal pagati con il ricatto: o apri la p.iva o niente. questo per loro vuol dire avere costi da scaricare al 100% e poterti dare un calcio in culo quando vogliono,altro che ammortizzatori sociali, noi siamo i più precari di tutti. e le tasse le paghiamo tutte subito, avendo la r.a. in fattura, anzi ogni anno non potendo scaricare le spese andiamo sempre a credito, e chissà se rivedremo mai i rimborsi. Vuoi un consiglio? Stai calmo e ogni giorno che passi su quella sedia pensando agli evasori e a te,povero dipendente,pagato di tasse,ringrazia il cielo che non ce l'hai ,una p.iva.forse parli perché non conosci la situazione: tu paghi le tasse,e ti lamenti,perché sei dipendente,quindi magari con un bel contratto scalda-sedia a vita. la maggioranza dei minimi é fatta di giovani finti dipendenti,a cui vengono proposti lavori mal pagati con il ricatto: o apri la p.iva o niente. questo per loro vuol dire avere costi da scaricare al 100% e poterti dare un calcio in culo quando vogliono,altro che ammortizzatori sociali, noi siamo i più precari di tutti. e le tasse le paghiamo tutte subito, avendo la r.a. in fattura, anzi ogni anno non potendo scaricare le spese andiamo sempre a credito, e chissà se rivedremo mai i rimborsi. Vuoi un consiglio? Stai calmo e ogni giorno che passi su quella sedia pensando agli evasori e a te,povero dipendente,pagato di tasse,ringrazia il cielo che non ce l'hai ,una p.iva.
Alessandro Longoni
19 luglio 2011 alle ore 08:44fatela finita con qsta storia di calcoli sulla base imponibile che decidete voi di dichiarare!!! fatturate Tutto! pagate la totalita' delle tasse a voi spettanti e vedrete che forse si riuscira' ad abbassarle a tutti e nessuno vi chiedera' piu' minimi sospettando,quasi sempre indovinando,che nn dichiariate la totalita' delle vostre entrate!!!
leonardo pranio
20 luglio 2011 alle ore 18:51devi per forza essere uno che lavora nel pubblico. sto chiudendon una attività e restano a casa delle persone che non so come faranno ha pagare il mutuo; i tuoi discorsi del c...o vai a farli a loro. questo mese ho pagato circa 3500,00 euro di stipendi per 2,5 persone e pagato 3200,00 euro di tasse,ho spese per 20.000,00 euro al mese ne ho icassati circa 18.000,00euro non venire a fare il moralista del c...o
Alessandro Scotto
19 luglio 2011 alle ore 08:53@M.S. mi dispiace che la tua visione sull'argomento sia abbastanza ridotta.
Sono in partita iva dal 2004 come consulente, tanti intorno a me sono nella medesima situazione e quindi ho diversi spunti di riflessione.
Sicuramente c'è qui guadagna bene, ma anche chi guadagna meno bene... sicuramente molti sono in affanno a causa di un regime di tassazione molto alto e alla assoluta mancanza di "diritti"...
Nella mia condizione, lavorando per aziende, non esiste la possibilità di fare "del nero" perché più le aziende fatturano in uscita, più scaricano dalle tasse. Il risultato è che il guadagno monetario maggiore non fa così tanto la differenza... l'impegno per gestire la partita iva, si!
Claudio Cardine
19 luglio 2011 alle ore 08:58Cari amici
dipendenti e autonomi.
Non cadete nel loro tranello, nel tranello di chi vuole che l'autonomo si scagli contro il dipendente perchè non fa niente dalla mattina alla sera e viceversa che il dipendente si scagli contro l'autonomo evasore.
La verità è un'altra, la verità è che oggi nessun dipendente (che vi giuro che oggigiorno sono veramente pochi quelli che "scaldano la sedia") è più al sicuro, e che nessun lavoratore autonomo può permettersi di lavorare 10 e pagare 7 di tasse (perchè di questo si tratta).
La verità è che loro, "la casta" vuole che vi diate la colpa l'un l'altro mentre i veri colpevoli sono loro, quelli da una pensione da 3000 euro al mese dopo 5 anni di camera dei deputati; noi litighiamo e loro ingrassano.
Non cadiamo nel loro tranello, i colpevoli sono loro, tutti uguali, tutti uniti nei privilegi.
Cacciamoli, e liberiamo l'Italia.
Alessandro Longoni
19 luglio 2011 alle ore 09:11mandarli a casa, giusto, ...visto che l'esempio dobbiamo darlo noi in qsto paese,facciamo vedere innanzitutto che dichiarando tutto l'imponibile noi il nostro lo facciamo,dopodiche un gran calcio nel culo ai governanti tutti e riforma fiscale sulla base statunitense( tutto cio' che spendo detraggo... nn si capisce perche' in italia nn lo si possa fare!).... il cappio togliamocelo da noi!!!! m5s foraver
Marcos Presti (mba)
19 luglio 2011 alle ore 09:50OVVIO! GRAZIE DI AVERLO SOTTOLINEATO!
Emilio G.
19 luglio 2011 alle ore 22:32Concordo! BASTA CON LA GUERRA TRA POVERI, IL NEMICO E' UN ALTRO!
silvia caruso
1 novembre 2011 alle ore 11:21si,stanno facendo in modo che di metterci gli uni contro gli altri e vista la natura del popolino italiano non gli è stato difficile.e così ci facciamo guerra tra poveri.
t m
19 luglio 2011 alle ore 09:03chiudere il regime dei minimi perchè c' è gente che fa tutto in nero, per pagare poi solo il 20 % di tasse, è come dire togliamo le agevolazioni ai redditi dipendenti bassi perchè molti di questi sono finti.
sarebbero necessari controll seri per evitare furbate in ambedue i casi, ma i controllori hanno di meglio da fare evidentemente.
Marcos Presti (mba)
19 luglio 2011 alle ore 09:48Calma! Quale solo il 20%! A quella cifra devi aggiungere l'INPS!
l.
19 luglio 2011 alle ore 09:18Ma il popolo delle partite iva,
non era il principale elettore di berlusconi?
Questo è quello che si è sempre detto,
e che ho sempre letto in tutte le analisi politiche.
Ora che sta per finire la fiaba tutti si dissociano, si lamentano, e non si trova un elettore dello gnomo a pagarlo a peso d'oro.
Eppure, non era difficile prevedere l'esito delle politiche di un governo senza la minima capacità e voglia di fare il bene del paese.
Senza voler generalizzare, credo che la visione strategica di molti piccoli imprenditori, non vada oltre la fine del semestre.
t m
19 luglio 2011 alle ore 09:32non tutti quelli che hanno una P.I. votano e votavano silvio.
come non tutti gli operai votavano e votano a sinistra.
gli elettori di silvio sono in massima parte furbi/evasori felici di esserlo, poi ci sono quelli che speravano in un taglio delle tasse.
se godi perchè sta x mandare sul lastrico dei titolari PI sappi che non sei meglio di lui, cioè fai il tuo piccolo interesse di bottega in c**o a tutti gli altri.
con rispetto.
l.
19 luglio 2011 alle ore 09:46Senti tm, io non godo di nulla perchè anch'io sono in difficoltà, comme quasi tutti, il problema però è che io non ho mai votato berlusconi, che anzi odio profondamente, mentre molti di quelli che si lamentano, lo hanno votato, e lo rivoterebbero, se ci fosse la anche minima possibilità di ricavane
un vantaggio.
Io non essendo imprenditore voto secondo coscienza, non secondo i miei interessi, che sono molto limitati, e consistono nell'avere un lavoro ed uno stipendio sufficiente per vivere da essere umano.
andrea
19 luglio 2011 alle ore 10:04Le partite iva non sono tutte uguali.
Ci sono i parasubordinati (quasi tutti i superminimi) che sono costretti a prendere partita IVA per lavorare. Sono praticamente dipendenti ma senza garanzie. Sono il massimo del precariato.
Si tratta di una classe che sta al di sotto rispetto al lavoratore dipendente. Altro che votare Berlusconi.
Dal 2009 sono diventato lavoratore dipendente, è stato un upgrade pazzesco.
l.
19 luglio 2011 alle ore 10:42Andrea da una statistica pubblicata sul fatto quotidiano, risulta che il partito maggiormante votato dai precari è il pdl.
Non vorrei sbagliare, perchè sono passati tre o quattro mesi, ma mi sembra che il pdl fosse anche il partito più votato dai disoccupati, ma non ne sono sicuro.
Per i precari invece ricordo bene.
Poi certamente le generalizzazioni sono sempre sbagliate, ma credo che non sia un'eresia dire che la grande maggioranza dei piccoli imprenditori vota od ha votato berlusconi.
elisabetta boni
19 luglio 2011 alle ore 09:28SONO UN IMPRENDITORE, molto PICCOLO. L'anno scorso, con 16.000 euri di reddito LORDO ho pagato (sto pagando, a rate) 6.500 di tasse. Aggiungiamo i 2.900 euro di INPS e da quello che rimane, togliete spese di benzina (o meglio di GPL, possiedo una lussuosissima PAnda anno 2004 a GPL, capito noi piccoli imprenditori???), cellulare che non mi scarico (MA CHE PAGO) ecc. Vorrei solo far notare a chi si scaglia contro quelli che NON FANNO FATTURA, CHE POTRESTE PRETENDERLA ANCHE VOI LA FATTURA, se accettate il pagamento in nero SIETE COMPLICI (e vi va bene perchè pagate meno), perciò non lamentatevi CAZZO. Inoltre, se volete accomodarvi nella PACCHIA dell'essere imprenditore, ACCOMODATEVI. C'è posto per tutti qui, e in ultimo a chi si lamenta che le PICCOLE IMPRESE sono TROPPE, e la loro epoca è finita, gli auguro una vita piena di centri commerciali enormi, cementificazione selvaggia, lavoro domenicale/notturno sottopagato, concorrenza slealissima, vendita di paccottiglia inutile e di rimanere sommerso dai rifiuti che detti centri fanno produrre, complimenti a voi per la coerenza!!!
anonimo italiano
19 luglio 2011 alle ore 09:43sono un lavoratore dipendente stra-tartassato, come tutti gli altri.
in primavera avevo visto la possibilità di mettere a frutto delle mie conoscenze, capacità facendo un secondo lavoro in autonomia e staccato dal primo.
dato che volevo pagare le tasse, ma solo quelle sul reddito guadagnato,
mi sono avvicinato al regime dei minimi.
in una settimana è cambiato tutto,
riesco ancora a rientrarci nel regime, ma so già che se lo facessi dopo qualche hanno dovrei uscirne e pagare chissà quanto.
dite che non è normale fare adesso un pensierino sul nero ?
Marcos Presti (mba)
19 luglio 2011 alle ore 09:44MA COSA KAZZO TE LA PRENDI CON I CITTADINI NORMALI EH ? DOVETE PRETENDERE LA FATTURA ?
TE LA DOVRESTI PRENDERE CON CHI TI HA COSTRETTA IN QUESTI DISAGI, OVVERO CHI TI GOVERNA!
gianni
19 luglio 2011 alle ore 10:1716000 euro reddito lordo
6500 tasse
2900 inps ecc ecc
peccato che manca sempre una voce
il reddito che non hai dichiarato
vincenzo01 costanzo01
20 luglio 2011 alle ore 11:43stupendo condivido tutto quello che hai scritto
i grandi centri commerciali ( vorrei proprio vedere chi sono questi signori che hanno tutti questi soldi ), io ho una partita iva e non faccio altro che pagare non mi resta nemmeno un misero stipendio
pier giorgio tomatis
22 luglio 2011 alle ore 10:05Perfetto. Inappuntabile commento.
Marcos Presti (mba)
19 luglio 2011 alle ore 09:39@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
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LA DOMANDA E':
Può uno Stato provocare la chiusura di mezzo milione di partite IVA ?
LA RISPOSTA E' OVVIAMENTE :
No!
P.s. Ciò che non viene detto è che nell'ASSOLUTA POSSIBILITA' di trovare un lavoro, il cittadino italiano medio è stato DI FATTO COSTRETTO ad aprire la P.IVA.
Ragion per cui loro giocano sul fatto che quel mezzo milione di P.IVA o emigra oppure non ha altra alternativa che PIEGARE IL CAPO ed accettare tutto ciò che gli verrà imposto!
LA SCHIAVITU' SI CREA IN QUESTO MODO! PRIVANDO L'INDIVUO DI ALTERNATIVE ALLA SOPRAVVIVENZA!!!
Marcos Presti (mba)
19 luglio 2011 alle ore 09:40ERRATA CORRIGE"
...........ASSOLUTA IMPOSSIBILITA'.........
anonimo italiano
19 luglio 2011 alle ore 09:46in qesto modo crei anche evasori che poi, per degli ovvi motivi, sono degli elettori fidelizzatissimi !
l.
19 luglio 2011 alle ore 09:55@ marco presti
credo che tu abbia ragione, quando dici che molti piccoli imprenditori sono solo dei disoccupati che cercano un minimo di reddito per sopravvivere.
Però detto questo, non è possibile improvvisarsi imprenditore, purtroppo, e non c'è proprio spazio sul mercato per una massa cosi elevata di partite iva.
La mia è una considerazione oggettiva, senza giudizi politici o personali.
Credo che aver creato questa situazione, sia un'altra nefandezza di questo nefando governo!
andrea
19 luglio 2011 alle ore 10:10Questo governo è il peggio, ma mi pare che le norme pro-precariato siano iniziate ai tempi di Prodi con un certo Tiziano Treu.
l.
19 luglio 2011 alle ore 10:35si,ma prima della legge biagi,la situazione
era comunque abbastanza accettabile, è stato questo governoche ha dato una brusca accellerazione alla precarietà.
Marcos Presti (mba)
19 luglio 2011 alle ore 12:45Ma infatti! Il fatto è che loro se ne fregano altamente se una percentuale piu' o meno alta di quegli imprenditori fallirà! Il fallimento comporta, comunque, un turn-over di denaro ed un'innalzamento dell'indotto economico ad esso collegato (Spese legali, burocratiche...senza contare i pignoramenti)!!!
Max Musso
19 luglio 2011 alle ore 10:19Una persona non sceglie il regime minimo perchè gli piace di più, ma perchè le situazioni ti portano li.
Ho una partita iva, con la crisi il lavoro si è ridotto e con 2 genitori con Alzheimer ho deciso di lavorare in casa ed intanto accudire i miei, poco fatturato e quindi ho scelto il regime minimo.
Mi sembra però che la finanziaria preveda che chi è già nei minini possa restarci con alcuni cambiameti (studi di settore). Saluti. Max.
Sergio Ligato
19 luglio 2011 alle ore 10:31Uno stato che spende di piu di quello che incassa, che ha debito piu alto di quello che produce merita solo di fallire!
Anna Carruthers
19 luglio 2011 alle ore 10:34Questo link sembra chiarire un po' di più....
http://www.lalentesulfisco.it/abc-news/in-arrivo-il-nuovo-regime-fiscale-dei-minimi-con-imposta-sostitutiva-al-5-al-posto-di-irpef-e-irap,3,5022
luca vaiz
19 luglio 2011 alle ore 10:34Il popolo delle partite iva, gli ordini professionali...tutto da demolire a dare retta a certi interventi. Ma siamo proprio cosi sicuri che i problemi del paese si annidino in questi ambiti?...non è certo chi (come il sottoscritto) riesce a fatturare a malapena 10mila lordi con 3mila di spese fisse ed il 20% di tassazione a rendere questo paese cio che è (uno schifo)...ne gli ordini professionali che fungono da filtro a garanzia ed a tutela sia dei tecnici che dei consumatori.
Il vero male di questo paese è un welfare parassitario di dimensioni spropositate, di stampo socialista, che per sopravvire succhia risorse a volontà. Rendiamoci conto che per 1 persona che produce ricchezza, almeno 2 vi campano sulle spalle...anziani pensionati, giovani e studenti, casalinghe e madri, impiegati pubblici...clandestini..e chi più ne ha più ne metta...
Sarebbero i contribuenti minimi a rappresentare i problemi dell'Italia dunque?
ennio m.
19 luglio 2011 alle ore 10:34Da quest'anno che mi sono tolto tutto...iva, inps, enasrco, ritenuta di acconto....ecc...... Ho cominciato a rivivere !!!!
Grazie Panama!!!!
www.vivereapanama.com
gino carta
19 luglio 2011 alle ore 14:36sono un architetto Io ho ancora la partita iva, inarcassa, imps etc...e quello che dici mi spinge a seguirti.. sto facendo la fame per pagare inarcassa ..affitto in nero perchè il proprietario per non pagare tasse non mi regolarizza..quindi non posso scaricare le spese, e se faccio una fattura poi mi rendo conto che quello che mi rimane è davvero poco...se si aggiunge che non sto lavorando e per le poche cose che faccio mi sento dire dai clienti che non hanno soldi per pagarmi subito...un vero schifo...
lucalazappa
19 luglio 2011 alle ore 11:11Guardate che la stragrande maggioranza delle Partite IVA è tutta gente che con la P.I. maschera un rapporto da dipendente: siccome non ti assume più nessuno, sei costretto ad aprire la P.I. e fare finta di fare il consulente, ma in realtà fai tutto quello che farebbe un dipendente vero e proprio...solo che non hai TFR, mutua, ferie e le tasse ti divorano tutto...
Riccardo Tucci
19 luglio 2011 alle ore 11:27E nonostante tutto questo la maggior parte del cosidetto "popolo delle partite IVA" continua a votarlo!
Livio Lo Verso
19 luglio 2011 alle ore 11:44Non è corretto quanto riportato. Il regime dei minimi perde l'agevolazione fiscale e l'esenzione iva, ma resta in vita per chi ha meno di 30000 euro di fatturato (per i quali viene mantenuta semplificazione contabile e esenzione irap).
Barbara Dalle Pezze
19 luglio 2011 alle ore 12:22Per fortuna che B. promise di abbassare le tasse ...
Che mazzata! Anch'io sono una professionista che si avvale del regime dei minimi, e che ora dovrà rivalutare tutto.
Che tristezza ..
Giuseppe Modarelli
19 luglio 2011 alle ore 12:34Qualcuno sa dirmi dove posso trovare il testo della nuova manovra fiscale? Grazie mille
Diego Palombella
19 luglio 2011 alle ore 12:55Si tratta del D.L. 98 del 6 luglio 2011.
http://www.governo.it/backoffice/allegati/64174-6945.pdf
Ciao
gigi boi
19 luglio 2011 alle ore 15:17in fondo ha destra.(una merda)
Elisa Bertero
19 luglio 2011 alle ore 13:39E' da settembre che sto dietro al tentativo di aprire una mia attività imprenditoriale, micro attività, una piccolo laboratorio artigianale in cui fare vestiti, i miei vestiti, ho fatto un piccolo prestito, il percorso con i consulenti della regione, il Business Plan, una balla in cui devi ipotizzare quanto spendi ma soprattutto quanto guadagnerai. Fatto i calcoli, scelto il locale, che poi non andava bene, cercato un locale in affitto ma a meno di 500/600 euro al mese non si trova nulla ed è già un miracolo se trovi a 600 euro, poi mi servivano stoffe, macchinari e mille altre cose, poi c'erano tutti i mesi quei 600 euro più le spese, più il 20% di tasse (e ci sta) più l'iva, più il maledetto INPS di una pensione che cazzo non vedrò mai, più l'INAIL, più la macchina che ogni tanto ti serve anche se è una truffa colossale, più il fatto che devi mangiare, più... ah già mi sono iscritta ad un corso a Milano, mi serve come il pane quello se voglio fare qualcosa nella vita più... oddio... fermate tutto voglio scendere a imboccare la via lattea destinazione l'infinito e oltre! Insomma alla fine mi sono arresa: ho guardato in faccia la dura evidenza dei fatti. Con quel poco che ho non ce la farò mai... avrò bel che lottare ma in quelle condizioni dopo tre mesi morirò! E allora vado dai miei e dico: voglio aprire un'attività, ho 33 anni, che cazzo faccio? Ho una laurea in questo paese inutile, ho fatto sempre la precaria questa è la cosa che sogno da una vita. Ho un appartamentino in un paese ereditato dalla nonna: mi aiutate a ristrutturarlo? E così ristrutturiamo, compariamo le macchine da cucire e alla faccia di tutti apriamo come hobbisti, qualche mercatino e 5000 euro di incasso annuo mi dice la legge! Meglio che un calcio in culo, meglio che mangiarsene 7000 in tasse più il resto. Addio partita iva.... anzi arrivederci a quando avrò magari un giro di clienti affezionati.
niko santaniello
19 luglio 2011 alle ore 13:49Ciao... Io sono per una rivoluzione, mi son rotto veramente...
anna t
19 luglio 2011 alle ore 14:18Vorrei chiarire una cosa.
Il popolo delle partite Iva si fa un mazzo tanto e paga le tasse fino all'ultimo centesimo e quando dico lavora vuol dire sudarsi da vivere.
Chi vota Berlusconi NON lavora perchè:
a)è un pensionato rincoglionito dalla tv che pensa di essere ancora negli anni 80
b)è un evasore fiscale con conto corrente in svizzera beatificato dallo scudo fiscale votato anche dai quei porci di sinistra
c) è amico dell'amico dell'amico di un parlamentare di merda.
LEGA FAI SCHIFO ! QUESTO E' L'ESEMPIO LAMPANTE DI COME HAI TRADITO CHI LAVORA SUL SERIO,.
roby f.
19 luglio 2011 alle ore 14:45Partita IVA..no grazie!date retta,è una fregatura....ho letto molti commenti...ma in nessuno di questi si menziona la voce "CAPITALE INVESTITO!".
Già ma il "capitale" dov'è...eppure serve...perchè rischiare il capitale?per cosa?..questa è una trappola che serve solo al governante di turno, per fa si che si la gente s'indebiti e paghi le tasse e perda magari quei due risparmi da parte.
Prima hanno distrutto l'esistenze..proprio con gli studi di settore...hanno costretto imprese a ridurre personale.
Vi porto un esempio prendiamo i magazzini di forniture edili:...notoriamente hanno bisogno di spazio e mezzi per movimentare i materiali,come sabbia, pietrisco,mattoni,ecc,tutto materiale che tra l'altro costa poco..
Bene hanno dovuto rinunciare a fare le consegne con i propri autocarri, perchè l'autista e il camincino alzavano in modo spaventoso i redditi!
Idem per ditte che utilizzavano anche bocat,mini escavatori, ecc...
Andate da un floricoltura che ha delle serre...fate dire quanto spendano solo per la tia...o quanto devono dichiarare per le serre...eppure vendano, piantine di pomodori, merce da 1,50-2,00...non è che tutti i giorni vendono piante d'ulivo da 350-700 euro..!
In compenso abbiamo perso terreno...e posti di lavoro..perchè ormai la floricoltura è in mano all'Olanda...proprio per le tasse che l'hanno ammazzata!
Eppure nessuno dice nulla sull'indennità di disocupazione che viene elargita allegramente in agricoltura...bastano 151 giornate per avere diritto al 66% di indennità....e chi la deve paga?
Ricordo che se uno investe i propri denari e li perde con la propria attività..lo stato italiano li va nel culo...ivi compreso i contributi...provare per credere!!
mie.iscrizioni@gmail.com
19 luglio 2011 alle ore 15:49io sono un microscopico orologiaio che lavora giusto per non diventare disoccupato, il lavoro e' in caduta libera, gli orologi non interessano piu' a nessuno, e chi li usa di sicuro non spendera' mai 50/60 per ripararli, ma ne prendera' un cinese nuovo, ho 45 anni, sono nei regimi minimi, dovro' chiudere per fare cosa ?
Aggiungermi alla cerchia dei disoccupati a 45 anni?
Chi apre un'attivita' in Italia e' o folle, o
ricchissimo ed ha voglia di passare il tempo anche
se ci rimette...
Gianluca
19 luglio 2011 alle ore 17:02Fermo restando che quello che hanno fatto è una cazzata enorme!!..un regime buono fatto per chi lavora onestamente non gaudagna molto e vuole pagare tutte le tasse. Era perfetto ma come tutte le cose buone in Italia, meglio torglirle per far si che le cose cattive rimangano intatte.
Ma il nuovo regime come funziona.Uno che ha aperto "i minimi" a Gennaio 2008 può usufruire per un solo anno del 5% oppure è proprio tagliato fuori?...
Grazie per un eventuale risposta.
POVERA ITALIA
19 luglio 2011 alle ore 17:40*** LIMONE ROSSO SANGUE ***
Lavoro come ingegnere da 5 anni in uno Studio di progettazione edilizia: sono un finto libero professionista, ho dovuto prendere la p. IVA per forza, altrimenti nessuno mi faceva lavorare.
Sarei (in realtà) dipendente, ma non ho contratti ne' collettivi ne' individuali,ne' retribuzione minima garantita ne' dodicesima (!) ne' ferie ne' permessi, ne' malattia.
Ad agosto non lavoro e quindi non guadagno.
Se mi rompo un braccio o una gamba non guadagno, anzi perdo il lavoro.
Lavoro 40 ore settimanali, 11 mesi all'anno.
Dal 1° gennaio 2012 (addio regime minimi) mi rimarrà in tasca 8.597 euro annui puliti
*** OVVERO 716 EURO AL MESE ***
(con guadagni così bassi ho giocoforza spese basse quindi in pratica non scarico nulla).
Ciliegina: fregandosene della crisi economica e del settore dell'edilizia, con gli studi di settore lo Stato dice che in realtà guadagno assai di più e nascondo i guadagni: sarò quindi obbligato a pagargli le tasse e i contributi anche sulla differenza!!!
Questo perché l'onere della prova dell'innocenza è stato ribaltato e non è in capo all'accusatore bensì all'accusato (tutti i commercialisti perciò consigliano di pagare perché ad andare alla guerra contro lo Stato ci si spacca la testa e anche se alla fine si avesse la fortuna di riuscire a vedere roconosciuta la propria ragione si pagherebbe assai di più di spese legali, avvocati e consulenti ).
Quindi quel misero guadagno mensile di 716 euro si abbassa ancora di molto.
Complimenti, più di così il LIMONE non poteva essere strizzato: già da tempo esce solo SANGUE:
...probabilmente chiuderò baracca e partita iva e butterò la mia laurea quinquennale alle ortiche. Il paese ha bisogno di questo?
Roberto G.
19 luglio 2011 alle ore 18:20Ma la smetta! Santo cielo!
Per prima cosa cambi il commercialista, se è vero che è stato lui a dirle quella cazzata.
Secondo, la cazzata è che se dallo studio di settore esce che lei statisticamente dovrebbe guadagnare di più e non lo ha fatto allora deve pagare le tasse sul presunto non dichiarato guadagno.
Terzo, lo studio di settore non congruo espone a più probabili controlli fiscali. Lei ha paura del controllo fiscale perché ha qualcosa da nascondere? Guardi che Totò nel film i Tartassati aveva il panico perché lui EVADEVA alla grande!
Quarto, se si deve sfogare come al bar allora mi perdoni e dica pure tutte le puttanate che crede.
Saluti Ingegnere!
(ps. anche io ho la laurea in ing e non la uso più)
Marcos Presti (mba)
20 luglio 2011 alle ore 08:59Roberto avrai pure una laurea in Ingegneria ma adesso capisco perchè l'hai buttata nel cesso! Guarda che sugli studi di settore non si scherza! Ci sono imprenditori che sono stati portati al fallimento. Non solo! In caso di valutazione "negativa" , vale il principio del "Solve et Repete", cioè intanto sei costretto a pagare "SUBITO" e poi puoi opporti alla valutazione data dagli studi di settore! Ti pare giusto ?
franco amico
19 luglio 2011 alle ore 19:00Bel commento, avrei voluto scriverlo io, visto che mi trovo nella stessa identica situazione!
Che dire...bastardi!
A chi dice che sono cazzate, consiglio di provarla ad aprirla voi una partita iva...poi ci facciamo delle risate
Peter Amico
19 luglio 2011 alle ore 19:31Non so se la situazione è davvero quella che dipinge questo post, ma - secondo me - il regime dei minimi non va bene perché non dà alcuno spazio ai commercialisti. E, come dimostra lo stesso Tremonti, in italia questa casta parassitaria è fortissima e inviolabile.
alessandro granara
5 agosto 2011 alle ore 13:04sono d'accordissimo con te!
Paolo B.
19 luglio 2011 alle ore 19:58Ciao,
in parte quello che è scritto nel post è vero, ma c'è un informazione falsa:
"Sottolineo che chi è nei minimi non può passare alla tassazione normale perchè non ha un fatturato sufficiente a garantire l'attivo".
non è vero, perchè le partite iva inattive sono quelle che non fatturano da 3 anni, invece il regimie dei minimi veniva applicato a chi non fatturava più di 30.000 euro l'anno.
Quindi tutti entreranno nel regime fiscale normale, ma purtroppo la prenderanno in quel posto, perchè si troveranno a pagare più tasse,e a subire tutta la trfila burocratica dei versamenti iva trimestrale, studi di settore e un aliquota IRPEF troppo iniqua....
Anche su questo punto c'è da fare una precisazione:
Se dal 2012 il regime dei minimi cessa, l'unica agevolazione è l'esclusione dall'irap, e qualche facilitazione contabile (niente registri, libri contabili, unico versamento annuale dell'iva...). il tutto però fino a che tu non abbia compiuto 35 anni: da lì diventi prdinario a tutti gli effetti. è una vera stronzata, ma tant'è...
L'ennesima rapina di stato.
Mi raccomando divulgate informazioni corrette,se no si rischia di capire più niente.
Marcos Presti (mba)
20 luglio 2011 alle ore 10:11Ecco appunto! Impara a scrivere, visto che non si capisce una mazza di quello che hai scritto!
Innanzitutto se vuoi citare una frase, fallo per intero e non a spezzoni convenienti:
Il POST dice testualmente:"Peccato che chi non fa grossi fatturati non può passare al regime "normale", in quanto è necessario un fatturato minimo di 35.000 euro l'anno per non fallire (per colpa delle tasse)!"
Cioè, in pratica, in Italia, piu' guadagno e DI FATTO in termini percentuali, meno tasse paghi. Quindi al di sotto dei 35000 euro, in regime ordinario di tassazione (dichiarando tutto in maniera onesta) è TECNICAMENTE impossibile restare in piedi con l'attività (Vedi anche studi di settore e pagamenti anticipati sulle imposte)!
roby f.
20 luglio 2011 alle ore 09:35ahhhh!la Lega è in subbuglio..la base si sta incazzando..pare che proprio uno di loro,abbia passato le cartelle esattoriali di equitalia...dei loro Lattaioli multati....per le quote...ahhhhh!Beppe, merita approfondire la vicenda...!!!
Come si dice "cornuti e mazziati" date retta affilate i forconi e rincorrete i v/s capetti..
Gira voce che devono "raccattare" altri 16 miliardi...
Marcos Presti (mba)
20 luglio 2011 alle ore 10:16"""La nuova norma (Tremonti) prevede che chi ha compiuto 35 anni di età non può più rientrare nei minimi."""
UNA MANOVRA DEL GENERE
E' TALMENTE E PALESEMENTE INGIUSTA
CHE NEMMENO BOKASSA,
O MICOMBERO NEL BURUNDI,
L'AVREBBERO ADOTTATA!
sterozzo
28 luglio 2011 alle ore 18:40non si centra il punto. il sistema delle partite Iva è creato per sottopagare ed esternalizzare i dipendenti; infatti spesso le partite-iva sono dipendenti camuffati che fatturano ad una sola società. la società si toglie gli oneri dei contributi (che sono a carico dei "finti-dipendenti", oltre che tutti i costi accessori, e di contro anche la responsabilità di accertamento va a carico del coglionazzo che per lavorare è costretto ad aprire PI. così i giovani sono "condannati all'evasione fiscale" (come dice la canzone) i datori di lavoro sono esenti da responsabilità; e lo stato è connivente perchè l'unico (UNICO, e copre anche le perdite degli altri) settore dell'inps in attivo è quello della gestione separata che è arrivata a tassi da USURA (21% di quello che si fattura con un minimo di quasi 3.000,00 euro l'anno... qualunque sia il reddito.
e poi se un ragazzo di 25 anni fattura 1500 euro al mese si sente ricco e non considera i costi delle tasse che sono a suo carico (per cui quei 1500 diventano 600)...se andasse a fare il commesso al supermercato avrebbe 800 euro al mese ferie pagate, malattia, tredicesima e quattordicesima... ma neanche quello si trova.
il popolo delle PI è il sotto-proletariato del XXI° secolo e con buona pace di chi pensa se sia un popolo di privilegiati
Luigi Menta
1 agosto 2011 alle ore 21:19Spero ci ripensino. Trovo allucinante che un governo di sn (Bersani) introduca un regime fiscale agevolato per gli autonomi e per favorire la nascita di nuove imprese e che un governo di dx (Tremonti? o berlusconi??) gli seghi le gambe per avere più entrate fiscali.
Per chi dice che ci sono troppe imprese in Italia, non sono d'accordo. Ci sono troppe imprese che non crescono, e dobbiamo domandarci il perché. Per i lavoratori dipendenti che sanno del nero dei piccoli imprenditori, beh smettete semplicemente di sovvenzionare quelli disonesti, dimostrate senso civico e chiedete la fattura a quelli onesti. Per tutto il resto c'è la GdF.
Noi tutti siamo in guerra. La guerra del PIL, nel senso che dobbiamo incrementare il PIL del paese. Questo è il nostro dovere di cittadini, e se ci credete di patrioti, oggi.
d.p.
4 agosto 2011 alle ore 16:49I CONTI DI UN GIOVANE PROFESSIONISTA
18000 euro + iva = 22500
irpef 3300 euro
addizionali 220 euro
iva 3600
previdenza sociale 4680 euro
commercialista 1000 euro
netto 8800/12= 730 euro
affitto bollette viveri 800 euro
magari se non mangiassi e abitassi sotto un ponte
sarebbe tutto ok !!!!!
gigi pincopallo (rabbdavid)
16 agosto 2011 alle ore 16:24guarda io ci credo pure che a volte chi si mette in proprio fa la vita come o peggio di un operaio, ma se te guadagni 730 al mese netti, e spendi almeno 800 come hai fatto a vivere fino ad ora? credo che anche la richiesta di un prestito per te sia difficile...
ci sono purtroppo troppi evasori fiscali, ieri ho letto che un gioielliere dichiara in media 14.000 lordi l'anno, e poco più fa un dentista... ma come è possibile? cioè lordi con poco + di 1.100 al mese guadagno più io?
cioè finiamola di prenderci in giro.
è colpa degli autonomi e delle grandi ditte se il sistema economico è al collasso - si evadono + di 200 mld di euro..
poi come dici te si riesce a beccare sempre il poveraccio, anche l'autonomo poveraccio, però la maggiorparte fanno i furbi...
un saluto, luigi.
gigi pincopallo (rabbdavid)
16 agosto 2011 alle ore 16:25rispondimi via mail: rabbdavid@hotmail.it
grazie.
Antonio Cadili Rispi
23 agosto 2011 alle ore 19:02ho letto da qualche parte sul blog che non è vero che se non sei congruo paghi in base al reddito.
ebbene caro amico che hai detto che non è vero ti dico che se non raggiungi il reddito che LORO dicono ti tassano lo stesso sull'ipotesi che non puoi vivere con così poco allora di anno in anno sempre secondo LORO devi dichiarare sempre di più sono esattamente tre anni che aumento il reddito facendo più ore io che l'orologio si perchè noi artigiani facciamo le ore piccole a LAVORO adesso sono sotto controllo fiscale perche non sono congruo ma chi cazzo se lo è inventato sto congruo avendo una attività se non ti commissionano del lavoro dove cazzo li prendi i soldi per PAGARGLI le tasse che ti chiedono? chi ci ah rovinato nel mio settore sono i grandi centri commerciali "castorama-ikea-brico là e brico quà" e giustamente la gente che non ne può più va dove spende meno e il piccolo che tartassato deve mantenere dei prezzi da fame ma sempre alti in base a que parametri da grande distribuzione non lavora quindi non produce.allora uno dice che cazzo ci stai a fare? perchè almeno mangio e pago il possibile ma non bastano mai. ho un auto da 13 anni sono tre anni che non faccio ferie quando sto male vado lo stesso in negozio pago 800 euro al meso di pigione. e non sono cogruo se qualche ONNIPOTENTE CULO DA SCRIVANIA MI DA' UN LAVORO DA 1200 EURO AL MESE DA DOMANI SONO A LAVORARE DA LUI CAZZO...CAZZO...CAZZO. è ora di finirla è ora di finirla... ORGANIZZIAMOCI FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE SCENDIAMO IN PIAZZA BASTA....BASTA...
UN FALEGNAME VERAMENTE INCAZZATO....
alessandro granara
5 agosto 2011 alle ore 12:57urca. sono stato mobbizzato 3 anni fa. ero dipendente. 1100 euro, un tecnico, 14 ore al giorno pagate 8, e guai a chiedere lo straordinario, la risposta era sempre la stessa, nessuno è indispensabile.
allora ho aperto la partita iva. evviva!
mi è arrivato il conto del 2010 sono un minimo.
16000 euro lordi - le ritenute d'acconto (3200 euri)
tasse da pagare: 5.300 euri. Per cui ricavo (16000) - spese (8.500 ) = 7.500 euri.
I-L P-O-T-E-R-E A-G-L-I O-P-E-R-A-I sentivo cantare alla manifestazione dei 10 anni del G8...
W.G.
26 settembre 2011 alle ore 15:33Vorrei rispondere un pò qua e là.
Prima di tutto per favore basta di sentire che chi prende la busta paga mezzo stipendio lo paga di tasse .. è quasi tutta INPS quindi soldi che ti metti via per la pensione, incaxxati e di che non vuoi più versarti i soldi per la pensione o vuoi solo versare il minimo, io ti sostengo sono d'accordissimo .. però non diciamo cavolate ... non sono tasse!
Io sono figlio di dipendenti e faccio l'artigiano, ma lo faccio non perchè amo il rischio ma perchè non riuscivo ad entrare nel mercato del lavoro facendo quello che mi piace, allora ho preferito guadagnare spesso di meno e a volte non dormire la notte per paura di non avere più un cliente il mese dopo, ma fare un lavoro che mi piace, guardate che non fanno le selezioni alla camera di commercio.. può aprirla chiunque la p.iva .. è un'esperienza che vi invito volentieri a provare, così potrete diventare ricchi anche voi.
Con questo non voglio dire che non ci sia chi ne approfitta, ma questo anche tra i dipendenti, ne conosco tanti che sono andati in pensione appena possibile e lavorano a nero più di prima e non vogliono essere messi in regola per non pagare le tasse... quelli come li chiamate? non sono p.iva, guardatevi intorno pensate bene quanti sono.
L'Italia è il paese dei furbi, andrebbero cambiate molte molte cose.
Vi faccio un esempio a proposito di p.iva, lo stato italiano se dichiari di guadagnare 15.000 euro all'anno, vuole che dai all'INPS 2.900 euro minimo e paghi 3.450 euro di tasse (23%) .. a novembre poi devi pagare un anticipo su quello che guadagnerai l'anno dopo, ovvero circa 1.380 (se poi non guadagni niente cavoli tuoi! te li ridarà forse un giorno ) .. è una vergogna perchè se uno davvero guadagna quella cifra non lo puoi lasciar vivere con 4.970 euro!! E' una vergogna .. o pensi che stia rubando e lo vai a verificare oppure lo tassi al minimo, magari gli fai cambiare anche lavoro se pensi sia colpa sua, quello che vuoi ma certo non lo tassi così, perchè non
W.G.
26 settembre 2011 alle ore 15:36
..perchè non può viverci.
Questo poi porta tutti a dichiarare di aver guadagnato di meno ... ma per sopravvivere!
La verità è che sempre più spesso apre la p.iva gente che non riesce a ricollocarsi nel mercato del lavoro perchè lo stato non è capace ad aiutarti nell'inserimento, anche la Spagna riesce a fare meglio dell'Italia
A.C
13 dicembre 2011 alle ore 18:38Bene bene... sono artigiano dal 2000 e lavoro nel campo dell'edilizia. Capisco gli sfoghi di tutti i dipendenti ma non posso condividerli. lavoro minimo 12 ore al giorno, ho una focus del 2000, rientro FORZATAMENTE nei studi di settore. Dopo 11 anni di attività (ed ho sempre lavorato!) mi ritrovo con 200 in banca, 12.000 di tasse e iva da pagare, un mutuo da 750 mensili x 10 anni, uno da 600 per 23 anni e un figlio da mantenere. Non mi hanno pagato fatture per almeno 30.000 e quando sono andato per vie legali ci ho solo rimesso. Adesso torno a fare il dipendente, chissà se un giorno tornerò qui a lamentarmi
marco alberti
11 febbraio 2012 alle ore 09:43Salve anche io ho la p.iva dei minimi e dovrò chiuderla perché purtroppo nel 2007 avevo aperto un'altra p.iva per fatturare pensate un pò appena 300. e tutto perché se no non mi davano quel lavoretto e non vlevano trattare il rapporto come occasionale o con ritenuta. poi l'ho chiusa dopo appena 6 mesi per inutilizzo. l'anno scorso ho riaperto la p.iva dei minimi per accettare un lavoro da 500/600 lordi al mese. bene a gennaio il commercialista mi ha detto che devo passare al regime normale altrimenti mi arriva una bella botta di costi e tenuto conto lo "stipendio" che prendo non ė proprio il caso. cosa fare? vuoi essere onesto e pagare tutte le tasse? bene te la prendi nel culo. ovviamente dovrò anche lasciare il lavoro senza p.iva perché quella a regime normale non è sostenibile. mi sa che emigro in un paese più civile e rispettoso e soprattutto meritocratico.
Marcella De Luca
3 giugno 2012 alle ore 01:24Vi voglio raccontare una storia che ha dell'incredibile.
Naturalmente per poter fare qualche lavoro periodico (di più non si può ottenere quando si è mamma due volte) mi chiedono di aprire la solita partita iva diversi anni fa. Lavoro sempre nel settore alimentare in supermercati (banconiera)con compensi che si aggirano sui 1.000,00 - 1.200,00 Euro. L'ultimo è per un panificio assieme ad altre ragazze per le quali il datore di lavoro ha voluto sfruttare sempre la mia partita iva, per non avere un rapporto diretto. Nell'anno 2010 arriva una verifica dell'Ispettorato del lavoro: rilevano la posizione irregolare per le altre ragazze ma non la mia in quanto dicono "lei è iscritta da parecchio tempo e pertanto svolge tale attività come autonomo"; pertanto fanno verbale all'impresa che deve versare contributi ed assumere le altre ragazze (naturalmente a me viene imposto dalla Ditta di non mettere più piede nel punto vendita). Per la mia posizione invece fanno segnalazione alla G.di F. che di sua iniziativa comincia una verifica a mio carico andando indietro fino al primo anno accertabile (2005). Rintracciano tutte le ditte per le quali avevo lavorato, che naturalmente scaricano tutta la responsabilità su di me, seguono un procedimento induttivo ed alla fine mi arrivano i seguenti avvisi di accertamento:
- anno 2005: imposte, sanzioni, interessi fino al 27/12/2011 = Euro 443.161,87
- anni 2006/2011: accertati ricavi induttivamente per 464.664,99. Pensate quante sanzioni ed interessi arriveranno con l'avviso di accertamento!!! Non solo, mi imputano anche i seguenti reati penali: emissione di fatture fasulle perché sulle fatture è scritto "attività di promozione alle vendite" mentre hanno accertato che io svolgevo attività di dipendente fissa (ed allora perché mi hanno fatto l'accertamento e l'Ispettorato non ha fatto il verbale al panificio anche per me?). Inoltre superamento nell'anno 2010 (quello del panifico) del limite di 30.000 di imposta! Da allora non ho più lavoro.
rodolfo d.
14 giugno 2012 alle ore 19:35Ho denunciato l'Italia alla CE perché imbroglia i propri fornitori.TeDENUNCIA
ALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
RIGUARDANTE INADEMPIMENTI DEL DIRITTO COMUNITARIO
1. Cognome e nome del denunciante: XXXX
2. Eventualmente rappresentato da: se stesso
3. Cittadinanza: Italiana
4. Indirizzo o sede sociale : 84083 Castel San giorgio (Sa) Italia
5. Telefono/telecopiatrice/posta elettronica: xxxx xxxx
6. Settore e sede (-i) di attività: Servizi
7. Stato membro o organismo pubblico che, secondo il denunciante, non ha ottemperato al diritto comunitario: Stato italiano
8. Descrizione circostanziata dei fatti contestati:
Con D.Lgs. 231 del 9 ottobre 2002, in attuazione all'art. 26 della legge comunitaria n. 39 dell'1 marzo 2002, che delegava il Governo italiano ad attuare la direttiva europea 2000/35/CE (finalizzata alla lotta contro i ritardi nei pagamenti nelle transazioni commerciali, ed oggi in via di sostituzione con direttiva 2011/7/UE), lo stato italiano decretava l'obbligo per la pubblica amministrazione di pagare i fornitori entro 30 giorni.
Tale obbligo non è stato mai osservato dallo stato italiano nei tempi prefissati, ne' dai suoi organi periferici e da tutta la pubblica amministrazione (da qui in poi P.A.), procurando in tale modo, grave difficoltà economica ai suoi fornitori che a causa dei ritardati pagamenti della P.A. spesso non riescono a fare fronte ai propri obblighi fiscali procrastinando per necessità i pagamenti di quest'ultimi, sui quali lo stato, al fine di procurarsi un illecito profitto, attiva circuiti di recupero che gravano fortemente per interessi, spese accessorie e sanzioni sulle somme non pagate (vedi opera della cosiddetta Equitalia), capaci di trasformare i creditori in debitori perseguiti con ogni mezzo (oggi anche diffamati pubblicamente).
Tanto premesso,
si richiede di punire lo stato italiano per i motivi appresso enunciati:
1) Non adempie alle proprie leggi ed a quelle comunitarie in materi
rodolfo d.
14 giugno 2012 alle ore 19:40Chiunque si trovi nelle medesime condizion può fare lo stesso all'indirizzo riportato sul modulo seguente:
L'uso del presente modulo non è obbligatorio. Una denunzia può essere presentata con semplice lettera alla Commissione, ma è nell'interesse del denunciante includervi il massimo d'informazioni pertinenti. Il presente modulo può essere inviato per posta normale al seguente indirizzo:
Commissione delle Comunità europee
(alla cortese attenzione del Segretario generale)
Rue de la Loi, 200
B-1049 Bruxelles
BELGIO
È ammesso anche il recapito a mano presso uno degli uffici di rappresentanza della Commissione negli Stati membri. Il presente modulo è disponibile anche su supporto informatico, sul "server" Internet dell'Unione europea (/eu_law/your_rights/your_rights_forms_en.htm).
Perché una denuncia sia ricevibile, deve riguardare una violazione del diritto comunitario commessa da uno Stato membro.
Il denunciante è invitato ad informare la Commissione di ogni cambiamento d'indirizzo e di ogni altro fatto che possa incidere sul trattamento della denuncia.
Piras valentina
6 gennaio 2014 alle ore 10:20Ebbene si l artigiano come mio padre anche se non guadagna deve dichiarare il minimo. E' veramente schifoso pensare che la gente e' obbligata a tale vergogna italiana.pensare che mio padre e' una vita che fa sacrifici senza mai mettere da parte nemmeno un euro, beh! Fa male...xche' tutti gli anni deve dare allo stato sempre di più di quello che guadagna..politici io saprei che vita vi farei fare....vi farei morire di fame...grillo aiutaci tu...questa gente nn sa nemmeno calcolare le tasse su uno stipendio italiano altrimenti non si spiega tutto cio'.
Magarete gabito
5 febbraio 2015 alle ore 07:39Buon giorno a tutti. Io sono la signora Magarete gabito, cittadino d'Italia, io ti amerò per condividere questo grande testimonianza che ha avuto luogo nella mia vita per tutti di conoscere e essere partecipe di esso che è il motivo per cui ho sempre metto in risposta, voglio ringraziare (Mr.Jimmy Steve) per la sua gentilezza sulla mia famiglia. Solo pochi mesi fa, ero alla ricerca di un prestito di euro65,000.00 come ero a corto di soldi per la mia attività e non ho potuto pagare più le mie fatture. Sono stato truffato euro8,535 e ho deciso di non farsi coinvolgere in tale attività ancora non ho mai saputo che un vero prestatore come (Mr.Jimmy Steve) esistono ancora su internet e sulla terra qui. fino a quando un mio amico mi ha introdotto a (livingstoneloaninvestment@gmail.com) a causa di mio aspetto e azioni. In un primo momento gli ho detto che non ero interessato a qualsiasi accordo di prestito più allora mi assicuro che (Mr.Jimmy Steve) è un vero e proprio creditore, anche se non l'ho mai creduto, ho fatto una prova e sono felice di averlo fatto, mi è stata data un importo di prestito di euro65,000.00, da questa società (LIVING STONE LOAN INVESTMENT) gestito da (Mr.Jimmy Steve) Se hai bisogno di una vera e propria, prestito legittimo o qualsiasi tipo di assistenza finanziaria e si può essere affidabile, affidabile e in grado di ripagando al momento a causa dei fondi vi consigliamo di contattare: (livingstoneloaninvestment@gmail.com) e si è esente da truffe in internet. Tutto grazie a Mr.Jimmy Steve per restaurare la vita alla mia attività.
Fracasso
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