
Il dito della Borsa
28 luglio 2011 alle ore 19:58•di MoVimento 5 Stelle
Gli speculatori in Borsa guadagnano sui "picchi", non nelle situazioni di stabilità. Quando il valore di un titolo prende l'andamento delle montagne russe, va su e giù come uno yo-yo, è il momento degli avvoltoi. Comprano quando il titolo scende, vendono quando sale. Dove finisce il loro guadagno? Se loro ci guadagnano, vuol dire che qualcun altro ci perde. Chi ci perde? E chi li informa quando devono vendere e comprare? Si affidano all'oroscopo, al pendolino magico o agli insider trading? In questi giorni, con la Borsa di Milano che svolta dalla disperazione all'euforia e viceversa, intere fortune passano di mano e l'erba dei piccoli azionisti, il parco buoi, è sempre meno verde.
Commenti (54)
leomar g.
28 luglio 2011 alle ore 20:32Lasciate l'Italia e l'Europa, venite a vivere a Panama!!! Non ve ne pentirete!!
www.vivereapanama.com
bruno bassi
28 luglio 2011 alle ore 22:32leomar c'è gente che non ha neppure i soldi per trasferirsi li !
IL GRIGIO
28 luglio 2011 alle ore 20:54Ma non è vero che se uno ci guadagna un altro ci perde.
Quando l'economia è sana la media del valore dei titoli è sempre in aumento.
Senza poi tenere conto che quando si distribuiscono i dividendi c'è una discesa dei titoli senza che nessuno abbia venduto.
E' vero che se uno non conosce il meccanismo del mercato può perderci perché si spaventa. Non è roba per chi è debole di cuore...
C'è anche da dire che i piccoli azionisti prendono la borsa come se fosse l'enalotto e "giocano" a fare dei profitti con rendimenti esagerati, e di solito si prendono le batoste.
Guarda quelli che "andavano sul sicuro" con le banche perché i titoli salivano a tutta birra. Ora hanno il panico e vendono e la prendono in saccoccia.
Ma è giusto così: non devono avventurarsi se non sanno che il campo è minato.
sandro spinetti
28 luglio 2011 alle ore 21:31Questo che dici è corretto, ma quello che non dici è che la Borsa, salvo al collocamento delle azioni od al momento di un aumento di capitale, alle Aziende non porta nulla.
E' inaccettabile far credere che il valore di un'azione è direttamente e proporzionalmente legato al valore patrimoniale e commerciale dell'Aziedna.
Se così fosse Tiscali di felice memoria non sarebbe passata da 20.000 lire di collocamento ad zione ad 1 milione ad azione.
Bisognerebbe trovare il sistema di ancorare il valore di mercarto delle azione a quello dell'Azienda.
Cisì come è ora non andrebbero date notizie di Borsa ogni giorno creando euforia o panico, alimentando la vergognosa macchina speculativa.
IL GRIGIO
28 luglio 2011 alle ore 22:23Hai ragione sulla macchina speculativa. Cazzo se poi si mettono d'accordo quei pochi che hanno i grossi lotti di azioni e vendono tutti insieme succede il guaio!
Però non butterei il bambino con l'acqua sporca.
Il meccanismo della borsa non è una cazzata: serve alle aziende a finanziarsi e ai finanziatori (gli azionisti) a tenere gli occhi addosso a chi sta usando i loro soldi. Gli analisti si danno un bel da fare a controllare ogni mossa dei cda e ogni parola che viene detta, senza contare che tengono anche sott'occhio il mercato inteso quello dei beni/servizi che le aziende producono e vendono.
Questo è a tutto vantaggio di entrambi.
E' vero comunque che forse l'andamento dei titoli è un po' troppo "sensibile" ad ogni scoreggia che viene fatta, ma questo è dovuto al fatto che è un mercato libero e la gente compra e vende quando gli pare...
IL GRIGIO
28 luglio 2011 alle ore 22:38Dimenticavo, il valore dell'azione è legato alla potenzialità dell'azienda, alla sua capacità di generare ricchezza in futuro.
Tiscali era l'azienda giusta al momento giusto, aveva davanti un nuovo mondo. Sono stati tra i primi e via via che i fatti gli davano ragione il suo valore si alzava sempre di più. Questo era giusto perché un'azienda del genere valeva sempre di più.
Quindi il legame non è con il valore patrimoniale e neanche con quello commerciale attuale, ma con quello POTENZIALE.
Già questo è un concetto che la gente non capisce e prende l'andamento dei titoli come del tutto casuale e come una lotteria.
emil manzoni
29 luglio 2011 alle ore 02:52oddio, e come fai a decidere qual'è il reale valore e le aspettative sul valore deciso?
Chi decide? e come? e come cambia questo valore giorno per giorno?
Mi sembra nettamente meglio lasciar fare al mercato...
marco Tricca
28 luglio 2011 alle ore 21:12VERGOGNA..EMENDAMENTO ALLA CAMERA N. 1707:
"NIENTE OBBLIGO DI ARRESTO PER CHI VERRÀ SORPRESO A COMPIERE VIOLENZE SESSUALI DI LIEVE ENTITÀ' VERSO MINORI".
I FIRMATARI DELLA LEGGE: GASPARRI (PDL), BRICOLO (LEGA), QUAGLIARIELLO (PDL), CENTARO (PDL), BERSELLI (PDL), MAZZATORTA (LEGA), DIVINA (LEGA).
VI INVITO A COPIARE E INCOLLARE NEL VOSTRO STATO, AFFINCHÉ TUTTI SAPPIANO!!
Acul utopiA
28 luglio 2011 alle ore 22:16...ecco queste sono domande giuste da porsi tutti i giorni... e diamo pure una soluzione definitiva a questo stupido gioco rovina famiglie: chi perde è pregato di non giocare più!
...CHI GIOCA IN BORSA È SCEMO!
Obi Kenobi
28 luglio 2011 alle ore 22:41"Giocare" in borsa è un concetto tipicamente nostrano, che dimostra la nostra ignoranza in materia.
Non è mica un gratta e vinci (che comunque sono anch'essi un bel modo di gettare denaro).
Acul utopiA
28 luglio 2011 alle ore 23:12...si è vero la materia non la conosco e non sono molto preoccupato di restare ignorante davanti al folle meccanismo della finanza, ci puoi studiare sopra quanto vuoi ma da quello che leggo in giro per me è uno stupido gioco nel quale vince chi ha più soldi e potere e tutti gli altri rosicano...
bruno bassi
28 luglio 2011 alle ore 22:30usano un altra tecnica ma bisogna essere ricchissimi!
e vincono sempre!
per questo per i comuni mortali meglio non giocare mai in borsa!
Obi Kenobi
28 luglio 2011 alle ore 22:38Comprereste al supermercato un Kg di farina a 20 euro? No, oviamente (almeno per ora).
Lo stesso vale per gli investimenti: non si possono impegnare soldi in cose (azioni, beni, attività) di cui non si capisce il valore.
IL GRIGIO
28 luglio 2011 alle ore 23:09La farina in tempo di guerra può costare pure di più.
Il valore di mercato è un concetto variabile, molto variabile.
Domenico Granato
28 luglio 2011 alle ore 22:38Ci sono cose sulla borsa che mi sono sempre chiesto cose banali tipo:
cos'è?
a che serve?
di chi e?
e chi crea le sue regole?
poi ancora, chi le controlla?
e con quali criteri?
** (ho sempre provato interesse per questo tipo di attività e a scuola,fin dalle medie chiedevo al insegnante di matematica la prof."pisapia" senza mai ottenere risposta)
Ma come si fa ad investire?
come si compra?
e come si vende?
Cosa si compra?
e cosa si può vendere?
(allora pensavo:questa borsa deve essere davvero roba complicata,da intellettuali)Poi arriva internet e iniziai a fare delle ricerche a leggere degli articoli,a cercare di capirci qualcosa.. ma niente nemmeno li scrivo:borsa italiana ed esce il grafico della giornata,l'elenco delle società quotate e il loro andamento! in pratica c'è il volantino delle offerte come al supermercato, ma quello che mi interessa a me nnt.. c'è come si compra,e come si vende? (non) quando? e dunque c'è qualche economista,un ragioniere,un matematico,il bidello della sede che possano darmi qualche risposta?? aspetto tornerò nelle prossime ore a trovare il mio commento,chissà!!
IL GRIGIO
28 luglio 2011 alle ore 22:57Immagina che io e te facciamo una società: 50% e 50% e mettiamo ciascuno 500 euro.
Quando si guadagna abbiamo diritto a metà guadagno ciascuno.
La società all'inizio vale 1000 euro.
Metti che il primo anno guadagnamo 100 euro e invece di dividerli tra noi li re-investiamo nella società, che adesso varrà 1100 euro.
Arriva un terzo personaggio e dice: "questa società mi sembra buona, sono disposto a pagare 1000 per avere il 50% perché sono convinto che porterà grossi guadagni"
Alla società conviene perché a quel punto varrebbe 550+1000 = 1550 euro rispetto ai 1100 a cui era arrivata.
Ai soci iniziali conviene meno perché il loro 50% diventa il 25% di 1550 (circa 380), però anche loro sanno che ci sono buone prospettive e ancora migliori con i 450 euro in più (ci possono comprare un nuovo macchinario ad esempio), però lo fanno lo stesso perché il 25% di molto è meglio che il 50% di poco.
Dopo un anno il terzo personaggio ci crede meno perché le cose non vanno come pensava e va dal quarto personaggio e gli dice: "senti, io vendo il mio 50% a 200 euro perché ho bisogno di soldi subito e non ci credo più poi così tanto".
Il quarto personaggio dice: "beh, tuttosommato per soli 200 euro potrei anche provarci, in fondo non mi sembra così male."
Ecco, quel 50% che il terzo e il quarto personaggio si scambiano chiamalo "azione". Gli scambi di questo 50% che non è dei primi due soci, ma è via via del terzo, quarto, quinto ecc.. è quello che avviene ogni secondo in borsa.
Come vedi è una compravendita di "giudizi su quanto è buona una azienda".
E' ovvio che il terzo personaggio ci ha perso 800 euro, ma li ha persi perché aveva sbagliato il suo giudizio iniziale oppure perché non ha aspettato abbastanza che la società crescesse.
Il quarto personaggio ci "guadagnerà" solo se il suo giudizio sull'azienda si rivela esatto.
Se i due soci iniziali lavorano bene e dopo 2 anni la società vale 10000 ci guadagnano loro e tutti gli altri personaggi.
IL GRIGIO
28 luglio 2011 alle ore 23:07Ovviamente chi possiede l'azione al momento ha anche un pezzo di azienda, cioè è socio come i primi due. Se la società fa utili (che non re-investe in se stessa) allora li divide in proporzione (i "dividendi") a tutti i soci, compresi quelli che hanno le azioni.
Quindi il valore di una società è dato dall'effettivo capitale di cui è composta più il valore attuale delle azioni che indicano quanto è giudicata (dal mercato delle azioni, la borsa) in grado di crescere in futuro.
mario pic.
28 luglio 2011 alle ore 23:16te la spiego io in due parole..la borsa e' un gioco a somma zero nel senso che la quantita' in esso contenuta e' pari a 100!! qundi e' un modo per fare soldi con i soldi!! serve a qualcosa nella tua vita? oggi la borsa e' la tua vita!! li dentro sta la tua vita perche' questa scatola vuota e' stata agganciata ai tuoi risparmi e al debito pubblico/ che e' un debito privato..e quindi quel giochino di fare soldi con i soldi si e' trasformato in un giochino semplice semplice per portare ogni cosa, compreso i tuoi risparmi nelle mani di pochi, senza fare assolutamente niente per espropriare e impossessarsi di questa richezza!! e' stato sufficiente creare la bce spa e il mercato dei capitali!! il mondo e' destinato a fallire perche' tutto e' in quella inutile scatola!! come si risolve la questione?? VANNO NAZIONALIZZATE LE BANCHE!! QUESTO E' IL SOLO ED UNICO PROBLEMA DEL MONDO!! LE BANCHE!!NON NE ESISTE UN ALTRO!! volete occuparvi di qualcosa di cui vale davvero la pena?? le banche!!! NIENT'ALTRO!! LE BANCHE!! lasciate stare le province berlusconi le mazzette e i rimobrsi..sono caxxate!! le banche!! i politici sono tutti al soldo delle banche!!!
IL GRIGIO
28 luglio 2011 alle ore 23:23Ah ah.
Mani in alto! O la Borsa o la vita !
Domenico Granato
28 luglio 2011 alle ore 23:44e la frase che ripeti più spesso quando lavori?? O.o
Emilio Manzoni
29 luglio 2011 alle ore 02:42Allora, la borsa è un normale mercato, un luogo di scambio.
che cos'è? In una borsa è possibile scambiarsi azioni, obbligazioni e derivati, insomma ogni strumento finanziario.
A cosa serve? Quello a cui serve è semplice: serve come tutti i mercati a far incontrare domanda e offerta (tu vai al mercato per comprare il salame, il salumiere ci va per venderlo, no?). Immagina un imprenditore che vuole raccogliere nuovi capitali nella sua azienda, può suonare casa per casa e provare a convincere la gente, ma capisci che è assurda una cosa del genere, quindi va in borsa e li prova a raccogliere i capitali che gli servono. La società diventa quotata, diventa presente sul listino e da li le azioni della società possono essere tranquillamente comprare e vendute. Mettiamo che io ho un impresa, questa impresa ha 50 azioni e sono tutte mie. Decido di far emettere 50 altre azioni all'azienda per raccogliere capitale, e in bosa trovo gli investitori: c'è chi comrpa 10 azioni, chi 5, chi 2, chi 1 eccetera. Da li, ognuno può decidere di vendere le proprie azioni e può farlo facilmente perchè è appunto in un "mercato".
Di chi è? le borse sono gestite da società private ma vigilate e regolamentate da enti pubblici. La Borsa Italiana spa è di proprietà della London stock exchange group plc, la borsa di londra per intenderci (che è a suo folta una società quotata, fa ridere a dirsi, alla borsa di londra e gli azionisti maggiori sono la borsa di dubai con il 20%, il fondo sovrato del qatar con il 15%, unicredit con il 6% e intesa con il 5%.
Chi crea le regole? lo stato direttamente o attraverso un ente pubblico, in Italia è la Consob (commissione nazionale per la società e la borsa)
Chi le controlla? la consob, come sopra
E con quali criteri? bhe, in base a quelli decisi dal governo o dalla consob stessa
Cosa si compra? cosa si vende? azioni, obbligazioni e derivati, insomma tutti gli strumenti finanziari.
bruno bassi
29 luglio 2011 alle ore 08:18Si è unmercato ma immaginati un contadino che porta il latte al mercato e la madre di un bambino che lo vuole comprare e in mezzo non un commerciante ma un sacco di parassitiche spremono sia il contadino che la mamma che il bambino.
Domenico Granato
29 luglio 2011 alle ore 11:01capito,e quindi si potrebbe fare tipo che i cittadini di tutto il mondo,si uniscono e comprano una quota a teste tagliando fuori le banche?
o e molto più complesso nella pratica??
IL GRIGIO
29 luglio 2011 alle ore 11:56Eh, sai chi fa da intermediario negli scambi ?
Le banche, che si prendono pure delle commissioni su ogni compravendita!
I soldi fanno gola e servono a tutti.
mauro franceschet
29 luglio 2011 alle ore 19:50su questo sito http://www.borsari.it/ ci potrai capire qualcosa; sulla sinistra in giallo ci sono i report a pagamento, sulla destra in verde in differita di 15 giorni gratis con molti omissis; si occupa sia di borsa che di economia.
mauro franceschet
29 luglio 2011 alle ore 23:02Il tuo commento:
"su questo sito http://www.borsari.it/ ci potrai capire qualcosa; sulla
sinistra in giallo ci sono i report a pagamento, sulla destra in verde in
differita di 15 giorni gratis con molti omissis; si occupa sia di borsa che
di economia."
emil manzoni
30 luglio 2011 alle ore 03:36@ Domenico Granato
In che senso "fare fuori le banche"?
Nel senso di diventare azionisti di maggioranza di una borsa (che non so che vantaggio ci sai sinceramente...)? bhe, se convinci/convincete il 50%+1 degli azionisti (o meglio, se convincete gli azionisti che possideono il 50%+1 delle azioni) a vendere sei in maggioranza, stai scalando la società.
Nel senso di scalare le banche diventandone proprietario? bhe, le banche solitamente non hanno azionisti di riferimento, quindi se tiri fuori abbastanza soldi (da 10 a 200 miliardi dipenden da quale bancha) te la puoi comprare (se gli attuali azionisti vendono, ma non essendoci grossi azionisti di riferimento se offri abbastanza probabilmente vendono)
Non capisco che altri "sensi" possa avere la tua domanda
Obi Kenobi
28 luglio 2011 alle ore 22:42Volete bandire sto' tritapalle di "vivereapanama" dal sito? Grazie.
Domenico Granato
28 luglio 2011 alle ore 22:51e chi sarebbe? °_° xd
Prandazzo P.
29 luglio 2011 alle ore 14:51andiamo tutti in burkina fasu
Kasap Aia
28 luglio 2011 alle ore 22:56Gli "speculatori" di borsa sono ... chiunque operi in borsa.
Compresi i fondi pensione.
Compreso quello che gestendo piccoli risparmi si compra la dentiera.
Acul utopiA
28 luglio 2011 alle ore 23:13x obi
...si è vero la materia non la conosco e non sono molto preoccupato di restare ignorante davanti al folle meccanismo della finanza, ci puoi studiare sopra quanto vuoi ma da quello che leggo in giro per me è uno stupido gioco nel quale vince chi ha più soldi e potere e tutti gli altri rosicano...
bruno bassi
29 luglio 2011 alle ore 01:12se il gico e tarokko la soluzione piu intelligente e non gicare!
Andrea bocchini
29 luglio 2011 alle ore 07:22Il massimo di tutto questo e' che i loro utili sono meno tassati di quelli dell'economia che produce beni servizi e lavoro???? La speculazione equivale al gioco d'azzardo e come tale deve essere tassata!!!! Se la borsa fosse in mano agli investitori e risparmiatori, sarebbe un motore dell'economia che ci avrebbe già portato via dalla crisi, invece questa crisi gli speculatori l'hanno creata ed ora l'accentuano!!!!????
Pietro T.
29 luglio 2011 alle ore 11:12Complimenti a morfeo napolitano l'uomo dormiente che darà la possibilità all'imputato degli imputati mister B 1816 di salvare la pelle.
Leganord = Mafia allo stato puro !
Attraverso quali mezzi è stato portato al potere con stipendio da 12000 euro al mese il figlio di bossi il trota, per non parlare del cognato all'europarlamento a 10000 euro mese.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/26/perquisiti-casa-e-uffici-della-leghista-rizzi-dossieraggio-per-far-eleggere-rwnzo-bossi/147901/
Zaia e cota alcuni dei veri capi occulti e organizzati della nuova mafia al nord.
Informarsi come cota e con quali mezzi ha vinto in piemonte, oltretutto ha anche vinto solo per una manciata di voti.
In piemonte la vittoria della lega è avvenuta attraverso la truffa e l'inganno senza contare i morti tenuti in vita attraverso le firme falsificate (vedi la condanna).
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=154493&sez=HOME_INITALIA
http://www.cronachelodigiane.net/article-le-condanne-per-le-firme-false-in-piemonte-78286167.html
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=154493&sez=HOME_INITALIA
http://www.ilgiornale.it/interni/piemonte_firme_false_condannati_due_giovine_pdl_non_cambia_nulla/cota-piemonte-firme-false/30-06-2011/articolo-id=532398-page=0-comments=1
http://www.lapresse.it/politica/firme-false-regionali-piemonte-condannato-alleato-di-cota-1.12886
http://www.torinotoday.it/politica/firme-false-pensionati-per-cota.html
http://www.ilquotidianoitaliano.it/gallerie/2011/06/news/firme-false-alle-regionali-del-piemonte-condannato-giovine-98391.html/
http://www.agi.it/politica/notizie/201106301015-ipp-rt10038-regionali_piemonte_giovine_condannato_per_firme_false
http://www.gexplorer.net/notizie/2011/07/cronaca-firme-false-in-piemonte-giovine-condannato-a-due-anni-e-otto-mesi/
Uno dei tanti
29 luglio 2011 alle ore 12:28A proposito di dito e per rimanere in tema...
Berlusconi operato alla mano destra
Intervento per la sindrome del tunnel carpale.
MICA DIVENTERÀ PURE CIECO??? ;-D
serkan degırmendas
29 luglio 2011 alle ore 12:48beppe italianı devono capire ıl tuo coragıo e ıl tuo bonavalanta per il benessere del tuo popolo..da parte dı me congratulatzioni per tutto quello che staı facendo...
Ubaldo Ulghi
29 luglio 2011 alle ore 12:59Concordo con chi dice che la borsa é un gioco pericoloso. La regola fondamentale per chi vuole giocare é "mai giocare piú di quanto puoi permetterti di perdere" inoltre é importante affidarsi ad un broker regolato ad esempio qui in UK i broker che io uso sono regolati dalla FSA (financial service authority) in questo modo nel caso di irregolaritá da parte del broker (inside trading e cose varie) si puó richiedere un compenso per il danno subito.
dario ogliastro
29 luglio 2011 alle ore 13:39http://www.facebook.com/home.php?#!/groups/124938074267512/?ap=1
fabio mazzoli
29 luglio 2011 alle ore 13:43credo invece che con un poco di oculatezza e buon senso si può anche guadagnare.
Non diventare ricchissimi e subito ma ottenere un buon rendimento nel lungo periodo.
ormai sono diversi anni che opero in borsa. ho preso delle belle botte i primi tempi ma adesso posso andare orgoglioso di esser passato indenne dai terremoti che ci sono stati dal 2008 a ora.
E posso dire che esiste, matematicamente, la maniera di stare sopra gli indici.
Non di guadagnare, ma di rimettere un po' meno di quello che fa il mercato in calo e guadagnare un po di pù in un momento toro.
Mi arrabbio moltissimo vedendo quanti soldi la gente butta via nelle varie lotterie, nei gratta e vinci, alle slot e a tutti quei giochi d'azzardo legalizzati.
Con la borsa s'investe su aziende che producono (o dovrebbero)
Un azionariato diffuso potrebbe mettere in mano queste aziende alla gente comune.
E anche la speculazione, se non portata all'esasperazione, ha i suoi effetti benefici: funge da calmiere. Lo insegnano a scuola.
Personalmente ho un capitale limitato ma penso che se qualche organismo, mi viene in mente banca etica, organizzasse dei fondi bilanciati in modo elastico. Io lo chiamo cassettismo dinamico probabilmente realizzerebbero un buon rendimento.
Corrado A.
29 luglio 2011 alle ore 13:43ottimo video veramente bello, ma nella mia testa ogni volta che vedo filmati come questo,girano sempre delle domande....Ma in italia il "popolo sovrano" dovra' ancora sopportare le angheria di questi politici??? Quanto ancora dovrete sopportare sto sistema prima di scendere in piazza con dei forconi e mandarli a casa a calci nel culo???
Pensate che dei foglietti attaccati ad un filo e due gatti a gridare basta, possano far cambiare qualcosa??? i vs governati manco vi cagano di striscio........avete due soluzioni...o scendete in piazza e li fate fuori a calci in culo....o fate come me...EMIGRATE!!!
Diego Etcheverry
29 luglio 2011 alle ore 15:00LA BORSA VA CHIUSA, SERVE SOLO A FAR CREDERE CHE GIRA RICCHEZZA, MA SONO SOLO VALORI TEORICI, NON E' PIU' LA BORSA VALORI.
CHIUDIAMOLA, PERMETTE SOLO GRANDI DEFAULT, RICATTI E ARRICCHIMENTO PER POCHI.
L' ECONOMIA, QUELLA VERA, E' FATTA DI COSE REALI, NON DI SCOMMESSE IN BORSA IN STILE SWAP.
E SE UNA GRANDE AZIENDA VUOLE CREDITO, CHE SI CREI UN MERCATO DEL CREDITO PER LE GRANDI AZIENDE E PUNTO, SENZA RIVENDITE, SENZA SWAP, SENZA LOSCHE MANOVRE, SENZA VALORI CHE DALL' OGGI AL DOMANI DECUPLICANO UN' AZIENDA O LA MANDANO AL TRACOLLO.
LE COSE REALI CRESCONO E DECRESCONO GRADUALMENTE, E PER RAGIONI REALI, NON PER MANOVRE DI TERZI.
LA BORSA VA CHIUSA.
E' IL PUNTO DI INCONTRO DI CHI CREDE NELL ECONOMIA FINANZIARIA, E NON NELL' ECONOMIA REALE.
Diego Etcheverry
29 luglio 2011 alle ore 15:07Occorre uno sforzo di coraggio, di staccarsi dal sistema: uno stato senza borsa finanziaria, senza PIL (ci vogliamo inventare il PIL UTILE al limite? ma non che una guerra aumenti il pil!), senza agenzie di rating, senza divieti per le semenze agricole libere, con meno cemento, con meno rifiuti, con più verde, con più prodotti locali, con meno contenitori e buste, con meno usa e getta, con meno armi, con banche pubbliche o create dalla gente. Stiamo vivendo in uno stato preistorico mentre le nostre menti volano nel futuro.
Prandazzo P.
29 luglio 2011 alle ore 15:34Ehi raga!! Vi propongo questo bellissimo pezzettino di un certo Stan Trybulski sul Financial times!!! Quando l'ho letto, godevo dalla gioia. Ammainate le scialuppe che la nave sta affondando. Io me ne sto per andare fuori dalle palle. Addio Italia. Come godo!!!! Il titolo é già un programma: "Il contagio ha varcato il rubicone". Yeah!! Il pezzo inizia con "Alea acta est, il dado é tratto, Giulio Cesare disse quando' attraverso' il rubicone, l'antico confine tra gallia cisalpina e italia propiamente detta." Godo nel leggere da Trybulski un confine bimillenario tra l'italia del nord e del sud. Trybulski continua "Come Cesare, il contagio é entrato in Italia, e mentre i mandarini dell'eurozona corrono avanti e indietro, farfugliando con paura e facendo insani pronunciamenti come il senato romano fece, il default come le legioni galliche di cesare, marcia inesorabilmente verso la citta' eterna. Abbiamo già passato il punto di non ritorno." Come godo!! Come godo!!
Obi Kenobi
29 luglio 2011 alle ore 18:20x Acul utopiA
Non è un gioco, ma se la pensi così meglio non investire un euro in borsa.
Diresti di chi compra una casa che stà giocando, o che stà investendo i suoi soldi? Certo, se compra un brutto appartamento in un quartiere malfamato e lo paga uno sproposito, probabilmente non sa quello che stà facendo: lo stesso vale per chi investe soldi in borsa alla cieca.
roby f.
31 luglio 2011 alle ore 08:45Io penso che se domattina si chiudesse la borsa, nessuno ne sentirebbe la mancanza..come le Provincie ecc,i popoli sono andati avanti secoli e secoli senza tutti questi cazzi di enti che negli ultimi 100 anni,hanno solo divorato le n/s tasche.
Tutta questa gente oscura,grigia che opera come se fossero dei fantasmi,devono sparire è gente inutile che vuol campare sulle spalle altrui,facendo finta di lavorare.
noi ci dovremmo preoccupare non solo della politica, intesa come coacervo di partiti, ma anche di tutto l'apparato burocratico pubblico e para pubblico e privato connesso con il sistema.
E' un sistema perfido,creato ad arte, per rendere il cittadino suddito di un sistema e atto a far vivere caste di ogni tipo e specie.
Occorre scrollarsi di dosso questo fardello...
Ennio Pruccoli
31 luglio 2011 alle ore 11:44Invio il commento sulla chiusura di borsa Italiana apparso su finanzainchiaro.it e il mio commento:A Piazza Affari succedono cose incredibili Di Giancarlo Marcotti (del 29/07/2011 @ 18:21:00,
Il Ftse Mib termina le contrattazioni a +0,06%, poi nell'asta di chiusura (senza apparente motivo) crolla a -0,67%.. L'ennesima seduta vietata ai malati di cuore per la nostra Borsa che era arrivata a perdere oltre il 2,5% Le Borse di tutta Europa hanno barcollato fino all'apertura di Wall Street, poi la sensazione che ci stavamo avvicinando ad una soluzione per l'innalzamento del tetto del debito americano, ha portato a far virare gli indici statunitensi e l'Europa non aspettava altro, son cominciati a tornare i compratori ed alla fine sono state azzerate le perdite.Sì perché al termine delle contrattazioni l'indice principale di Piazza Affari, il Ftse Mib segnava un +0,06% un risultato positivo quindi, magari risicato, ma positivo, mancava solo l'asta di chiusura, e qui accadeva l'incredibile l'indice passava in negativo, ma non di poco, bensì del -0,67%!?!
Purtroppo al momento non so spiegarmi cosa sia accaduto, tanto per far solo due esempi, Unicredit che aveva concluso appena sopra la parità si è trovata a -0,7%, Intesa che aveva terminato a +0,4% segna un -0,3% e così via praticamente per tutti i titoli. Segue il mio commento:Io la risposta c'è l'ho.Il 29/7 era in scadenza un espress-certificate emesso da Sal oppeneheim,emissione di 400.000 pezzi del valore di 100 ognuno(= 40.000.000)che aveva un livello di protezione a 18439,85 che caso vuole avrebbe obbligato l'emittente a rimborsare il valore nominale,mentre facendo scendere il valore giusto giusto 3 punti in meno del valore di protezione,consente all'emittente di risparmiare il 35%di 40.000.000,cioè 14.000.000,quindi secondo me mani forti si sono interessate a fare risparmiare la suddetta cifra,mentre qualche povero risparmiatore che già stava festeggiando lo scampato pericolo si è trovato cornuto e mazziato
Andrea bocchini
2 agosto 2011 alle ore 07:32La speculazione finanziaria equivale al gioco d'azzardo quindi come tale deve essere tassata!!!!!!!
tina ghigliot
2 agosto 2011 alle ore 15:04..e invece il genio tremorti tassa i risparmiatori che comprano i titoli di stato !!!!........MAH ???!!!
Fabio N.
8 novembre 2015 alle ore 18:17Sono secoli che esiste la Borsa, che è esattamente un mercato dove si contrattano beni mobiliari più le valute. L'unico modo per spuntarla è di investire nel lungo termine in titoli che operano in settori del futuro. La forza sta nell'attendere che il mercato ti dia ragione, ma ci vogliono anche anni alcune volte.. dipende dal trend del mercato.
Mister Banca
27 ottobre 2016 alle ore 18:10E' vero, grossi operatori di borsa comprano quando il titolo scende e vendono quando sale. Lo fanno non in base alle notizie o ai rumors, ma con dei software a ridottissima latenza che agiscono automaticamente sulla base di complessi algoritmi. Un umano, online trader dal salotto di casa, non potrà mai competere. Bisogna farsi furbi e se si vuole provare, affidarsi all'aiuto di professionisti esperti.
Finaria
20 giugno 2017 alle ore 11:22Diciamo che gli speculatori non comprano quando un titolo azionario scende e non vendono quando sale, o meglio questo è quello che sembra, ma in realtà quello che accade veramente è che un titolo sale e scende perché i grossi investitori (vogliamo chiamarli speculatori) intervengono sul mercato con enormi quantità di volumi creando queste "danze" e ne escono fuori quando tutti i polli hanno abboccato.
Investire
27 novembre 2017 alle ore 12:15Nel mondo della borsa ruotano speculatori e investitori..gli speculatori fanno leva maggiormente, nel senso che utilizzano la leva finanziaria per la maggiore, al rialzo e al ribasso, ma non giocano a mosca cieca fanno un'analisi tecnica dei grafici, è difficile avere soffiate in tempi brevissimi (alcune loro operazioni durano soltanto pochi minuti). Gli investitori appunto investono, nel senso che investono e non operano in leva, nè tantomeno in vendite allo scoperto. Investono semplicemente sfruttando sia l'analisi tecnica (grafici) che l'analisi fondamentale (i bilanci, le news intorno ad una determinata azienda etc..), Certamente, se Warren Buffet decidesse di disinvestire o investire su una determinata azienda la cosa avrebbe più peso sulla borsa rispetto ad un disinvestimento o investimento di un "normale" investitore.
Giovanni
19 marzo 2019 alle ore 11:20Dici bene: si fa un'analisi dei mercati quando si investe e penso sia lecito, visto che imparare a farlo costa anni di studio e sacrificio. Spero solo che il M5S non sia contro il trading e i traders perchè ci sono decine di migliaia di persone in Italia che fanno questo mestiere e pagano le tasse. Non si deve e non si può abolire il trading, ma sicuramente bisogna mettere delle limitazioni a quelli che mettono a rischio (speculando) interi Paesi ed economie, ma questo non è trading, è essere malvagi. Il fatto che certe persone facciano questo non è colpa del trading, come una legge sbagliata non è colpa della politica in generale. Il trading è lecito, il male che certe persone fanno no, ed è questo e solo questo che va fermato.