
I francesi ci rispettano
14 luglio 2011 alle ore 22:23•di MoVimento 5 Stelle
Le banche francesi erano appena scampate al default greco. 53 miliardi di euro di titoli di Stato greci concentrati in Crédit Agricole, Sociétè Générale e BNP Paribas, salvate in extremis dall'auto da fè del primo ministro greco Papandreou che ha indebitato la Grecia per un paio di generazioni. Le banche non hanno fatto in tempo a tirare il fiato che sono state travolte dalla caduta del settore bancario italiano. BNP Paribas, che possiede la Banca Nazionale del Lavoro, ha perso il 14% del suo valore da inizio luglio e il Crédit Agricole, che controlla Cariparma e Banca Popolare FriulAdria ha perso il 17,5% nello stesso periodo. Non è finita qui. La Francia possiede nel suo complesso l'enorme cifra di 511 miliardi di euro di titoli di Stato italiani. Teniamo i francesi per le palle. E' il potere del debito! I cugini ci rispettano come ai tempi di Bartali!
Commenti (38)
Peppone Doncamillo
14 luglio 2011 alle ore 22:45Fransces mangiaràne!!!
Matteo Olivieri Reggio 5 Stelle
14 luglio 2011 alle ore 22:50Via i finanziamenti ai Partiti, via i finanziamenti ai giornali, via le missioni all'estero e taglio deciso alle spesemilitari, via i contratti per gli Eurofighters, via le Province, via le Prefetture, via i vitalizi ai parlamentari...........
via lo sfascio della scuola e dell'università, via i rifiuti dalle strade di napoli, via col porta a porta,
Via del MoVimento Stelle numero 5
Amalia Urso
14 luglio 2011 alle ore 23:02Vorrei lanciare un'idea, ma non so come fare, mi aiutate? Sono stufa di questi continui aumenti di carburante! Aumenti ingiustificati! Vorrei orgazzinare un boicotaggio delle compagnie petrolifere a rotazione. Esempio: per tutto il mese di settembre non andare a fare rifornimento all'Agip. Pensate cosa potrebbe succedere se improvvisamente vedessero il loro fatturato scendere sensibilmente? Andrebbero nel panico e forse finalmente si affronterebbe questo gravissimo problema dell'aumento dei carburanti.
Acul utopiA
14 luglio 2011 alle ore 23:07da che parte parte la matassa non la si riesce a sbrogliare, voglio un sostegno economico mensile per tutti quelli che non hanno ne reddito e ne futuro!!!
l.
14 luglio 2011 alle ore 23:13Questa è l'assoluta verità,
il nostro fallimento provocherebbe una reazione a catena che non si sà dove potrebbe arrivare.
Il debito italiano è cosi alto che infetterebbe
mezza, anzi tutta, europa.
Gli altri due debiti praticamente inesigibili sono quello del giappone (circa 8ooo mld.$)
è quello degli usa (circa 14000 mld.$)
Il tanto temuto default, è però molto utile per
mantenere basse le aspettative della popolazione, in generale, ed elle classi lavoratrici in particolare.
mario bottoni
14 luglio 2011 alle ore 23:30quello di rimettere i debiti in scatole sempre più grandi, e come il gioco del cerino, prima o dopo qualcuno si brucerà..potrebbe essere l'intera Europa. Le conseguenze? Incontrollabili. Le popolazioni depredate si sbraneranno tra loro. La "civiltà" post default.
preseverando
alviseafossa
14 luglio 2011 alle ore 23:54CIAO BEPPE,
IL VERO DRAMMA,SARA' SE CI RISPETTERANNO ANCORA
ALVISE
P.S:I MIEI COIMMENTI CERTIFICATI
giorgio p.
15 luglio 2011 alle ore 00:00i francesi ci rispettano fino a quando non gli gireranno le palle,poi faranno come nel 1947,(forse non tutti si ricordano o non sanno che nel 1947 due anni dopo la fine della guerra,un bel giorno a tenda sono arrivati i gendarmi francesi in comune hanno tirato giù la bandiera italiana e messo sù quella francese dicendo quì è francia!non si sono presi solo tenda ma anche un pò di territorio italiano come risarcimento di guerra.)
dopo sì che saranno c...i!
Domenico Granato
15 luglio 2011 alle ore 00:14parlando di una cosa importantissima, davvero di importanza comune e soprattutto per noi giovani che ci apprestiamo ai primi incarichi da operaio..
Siccome in molti casi per ricevere lo stipendio c'è bisogno di un codice IBAN che si ottiene solo attivando un conto corrente.. che comporta le spese che comporta,tra interessi,iva,..ecc!! (la domanda,la proposta se si può definire) non si potrebbe creare un modo, un sistema per ottenere almeno per i giovani,ed i precari un codice IBAN che ti permetta almeno di ricevere lo stipendio, tenendo lontano il tuo stipendio dalle mani dei banchieri,e da tutte le spese ad esso correlate? dico magari si potrebbe creare non so, una card, o un istituto bancario pubblico, che si occupa semplicemente di trasferire lo stipendio versato dal proprio datore di lavoro su di una apposita scheda liberandoci da tutti i costi di gestione dei conti.. oppure che si occupa semplicemente di ricevere i 1,200 al mese e di rigirarli in forma liquida al legittimo proprietario cosa che comunque ci libera dai costi di gestione bancaria e cosa che cmq non ci vincola in alcun modo con alcuna banca.. perché io voglio poter scegliere se appartenere ad una banca o no.. e voglio scegliere io se pagare un interesse e a quale costo.. voglio scegliere io se tenere i soldi nelle tasche,in mando, in banca, o sotto una mattonella, le banche sottraggono soldi senza chiedere se si può!! non mi pare giusto, la banca cosa fa per meritarsi 100 che mi sono guadagnato con notti e notti di fatica?? vi pare?? quindi sarebbe attuabile a grosso modo una cosa simile?? (chiedo almeno a titolo informativo)
ivan m.
15 luglio 2011 alle ore 07:17bhe non è che sia obbligatorio.
te li fai pagare in contanti o in assegni.
Domenico Granato
15 luglio 2011 alle ore 12:11e per cambiare l'assegno vai cmq alla bnl!! che si trattiene l'interesse.. più altre spese, non richieste!!
Paolo Fregna
15 luglio 2011 alle ore 01:08Si parla sempre di debiti.
Ma i crediti dove stanno?
Sono tutti alle Cayman o in qualche paradisco fiscale governato da mafiosi finanzieri globali?
alma gemme
15 luglio 2011 alle ore 05:10Cosa sta succedendo? E' il crollo del sistema del capitalismo sfrenato, della globalizzazione incontrollata, dell'assalto alla terra e della sottomissione dell'uomo alle leggi contro l'uomo? Ecco la stampa ce lo dovrebbe dire...
cominciamo ad assaggiare i risultati delle politiche folli del dopo Reagan e Bush... ce lo dovrebbero dire i loro eredi... Troppi giornalisti fanno gli struzzi. Lentamente, insorabilmente la terra muore? E' necessaria una conferenza internazionale a Genova, di cui ho sentito parlare, degli scienziati adetti ai lavori, sullo stato di salute della terra con la massima divulgazione di dati sui disastri ambientali, Siamo in tempo a salvarci? Lacrime e sangue per un sistema suicida o per raddrizzare la barra dello sviluppo verso la vita?
Roberto Corra
15 luglio 2011 alle ore 05:13Vorrei Che qualcuno mi spiegasse.....se la maggioranza de la popolazione e' indebitata, se la maggioranza delle imprese anche....se le banche falliscono....se gli stati hanno un debito impressionante......a chi si devono tutti questi soldi?? Chi sono i creditori???Se ci sono dei debitori...ci saranno dei creditori no???Qualcuno mi puo' aiutare??
Saluti.
Alberica T.
15 luglio 2011 alle ore 08:27Il Capitalismo non c´entra un bel niente.
Tutto e´nel fatto che le BANCHE stanno facendo profitti ENORMI.
Cosa succede?
Grazie alla speculazione che non e´diretta al fallimento o default di una nazione, ma solo al rialzo dei tassi di interesse sui bond statali.
La BCE, banca europea a cui capo c´e´il nostro Draghi, fedele servitore della Goldman Sachs, stanzia 130 miliardi per la grecia.
A chi li da´? Alle banche.
Le quali, grazie al frazionamento del debito possono dare in prestito ben 10 volte tanto.
Cioe´1300 miliardi.
Ora, le banche pagano alla BCE un interess dell´1% su 130 miliardi.
Lo stato greco (cioe´i Greci) paga il 10% di interesse su 1300 miliardi.
Capito perche´MAI i debiti saranno ripagati?
Quello che preme e´che lo stato abbia denaro a sufficienza per pagare gli interessi.
L´Italia, grazie all´ultimo scherzetto, ha emesso bond a quasi il 6%....
Ovviamente NON ci sono soldi da prestare alle imprese, perche´queste NON pagano interessi cosi´alti.
Il rischio nel caso dei privati e´reale.
nel caso dello stato, e´quasi nullo.
Se i bond non vengono ripagati il debito e´spalmato sui cittadini,per non fare fallire le banche...
Draghi ha detto chiaramente che la crisi finanziaria diventera´una crisi economica.
L ´UNICO modo per uscire da questa situazione e´liberarsi dai politici che abbiamo.
Lo stato potrebbe garantire i conti correnti dei cittadini e far fallire le banche.
Il risparmio sarebbe enorme, e poi possiamo anche andare in default...
l.
15 luglio 2011 alle ore 09:53Alberica, è tutto giusto,
tranne una cosa,
il capitalismo c'entra, eccome.
Il capitalismo non è un sistema statico, si evolve, si trasmorma nei modi e nelle forme che consentono la massimizzazione del profitto.
Ebbene questo capitalismo che abbiamo oggi non è
uno scherzo del destino, un errore del sistema, una strana deviazione dalla retta via, è la normale evoluzione del capitalismo, dal punto di vista del grande capitale, questa è la retta via.
Per il resto sono d'accordo su tutto.
Ciao.
Alberica
15 luglio 2011 alle ore 08:32E i crediti dove stanno?
Vi siete mai chiesti perche´il valore delll´oro e dell´argento e´salito rispettivamente da 300 dollari l´oncia a 1500 e da 5 a 35?
ennio milantoni
15 luglio 2011 alle ore 10:24Leggete il mio articolo....e salutate l'Italia
www.vivereapanama.com
Giorgio Roma
15 luglio 2011 alle ore 10:33Eh eh abbiamo contagiato anche la Francia, un po' ci godo odiando i francesi e la loro puzza sotto il naso, comunque il castello di carta di TREMORTI sta andando a pezzi, tra poco sara' indagato e arrestato come il suo padrone, le banche e le lobby cadranno a ruota, portiamo i nostri soldi in Svizzera fino a che siamo in tempo
Roberto
15 luglio 2011 alle ore 10:38A questo punto vorrei sentire un'opinione auterevole su dove mettere i propri risparmi.
In una delle ultime puntate di report ho sentito ancora Beppe Scienza parlare di BTP e buoni postali indicizzati all'inflazione ritenuti sicuri.
Ok, però questo significa indebitare ancora di più lo stato.
E se c'è il default e lo Stato diventa insolvente? Facciamo come in Argentina che azzeriamo il debito pubblico cancellandolo?
I conti correnti bancari che rischi corrono realmente in caso di dafault????
E le banche come la Deustch bank che oggi stanno offrendo il 2,50% di interesse e il rimborso dell'imposta di bollo per depositi sopra i 7500 euro? Sono affidabili in caso di default italiano?
Io ho tutto i miei risparmi in una sola banca, non mi sono mai voluto addentrare in acquisti di titoli o fondi anche per non avere vincoli di durata e poterli prelevare in caso di mergenza!
Non sarebbe il caso di fare un'intervista ad un esperto di risparmio ed investimento per capire dove è meglio mettere i proprio soldi o se il caso di chiudere il conto e tenersi il contante a casa????
Giorgio Roma
15 luglio 2011 alle ore 10:41scusa roberto volevo veere il tuo sito o il tuo blog ma il browser mi dice che e' un possibile sito di phishing, giuro non sto scherzando..ciao
Marco Schanzer
15 luglio 2011 alle ore 15:13Mettere i soldi dove ?
Investire sulla rivoluzione .
Qualsiasi altro investimento sarebbe tradimento .
Carlo Carli
15 luglio 2011 alle ore 10:45Beppe, io ci andrei piano a scrivere queste cose.
Con i coglioni che abbiamo in Italia è facile che tra un po Berlusconi cavalchi la tigre del debito dicendo che in fondo sono cazzi dei francesi e molti italioti ritornino a votarlo.
marco e
15 luglio 2011 alle ore 10:48OH, NON MI INTENDO DI ECONOMIA MA SE DOMANI MATTINA I FRANCESI METTESSERO IN VENDITA TUTTI I TITOLI ITALIANI CHE HANNO? FORSE SON ANCHE LORO CHE CI TENGONO PER LE PALLE O SBAGLIO?
alberto
15 luglio 2011 alle ore 20:55non diciamo cazzate per piacere
Lele Dieci
15 luglio 2011 alle ore 11:03Questo e' il nuovo colonialismo alla francese: ci vendono l'energia nucleare, hanno in mano buona parte della grande distribuzione italiana, oltre a gestire circa il 30% del latte italiano
paolo
15 luglio 2011 alle ore 11:40La situazione economica del nostro paese è davvero paradossale... chi non ha paga chi ha o chi evade paga molto meno di quanto dovrebbe. Mi sono stancato di vedere poveri anziani che piangono perchè non ce la fanno più, padri e madri commercianti onesti che non sopportono il peso del fallimento e decidono di privarsi della propria vita. Mi meraviglia che tutta questa gente si dichiari cattolica o che peggio ancora vada in chiesa. E' ora di dire basta ma come ben sapete interlocutori che ci ascoltano e si adoperano per noi è difficile trovarne; occorre quindi essere parte attivi come con il nucleare e l'acqua. Raccogliamo le firme e portiamo il popolo italiano a votare dei referendum es abolire il vitalizio, i finanziamenti ai partiti, le province, i finanziamenti ai giornali. Ricordiamolo bene solo noi e dico solo noi siamo artefici del nostro futuro.
mauro stracciari
15 luglio 2011 alle ore 12:32vi ricordate l'articolo di Beppe " telegramma dall'Europa" ???
In marzo, insieme alle rondini e alla primavera, arrivano le cambiali europee e l'ultimo telegramma da Bruxelles. Francia e Germania, che posseggono 700 miliardi di euro del nostro debito, per continuare a sostenere i titoli pubblici italiani chiedono un piano di rientro nei parametri di Maastricht per portare il rapporto tra il debito pubblico lordo e il Pil al 60 %. Il rapporto attuale è quasi il doppio, circa il 120%. Il Pil è al palo. Non cresciamo. In 10 anni l'unico Paese a far peggio dell'Italia nel mondo è stato Haiti. Il debito va al galoppo, a botte di 100 miliardi di euro in più all'anno. Se il Pil non cresce e il debito pubblico è arrivato a 1.870 miliardi, c'è un solo modo per rientrare: ridurre il debito di circa 900 miliardi. Il dilemma è quindi: "Debito o default?". L'Europa non può permettersi un nostro default, rischierebbe di crollare come un castello di carte. I titoli italiani in mano alla Francia equivalgono al 20% del Pil francese e con un default diventerebbero carta straccia. La cosiddetta "ristrutturazione" del debito di cui si discute non è altro che il quasi azzeramento del valore del titolo. Un po' come quando viene "ristrutturata" un'azienda per mandare tutti a casa.
Se il default è un frutto proibito, resta solo la riduzione del debito. Supponiamo di fare un piano decennale con una rata di tagli di 90 miliardi annui. Una manovra da far tremare la triade Dracula, Attila e Amato. Supponiamo che la manovra sia inevitabile. L'unica domanda che ci resta allora è: "Come si fa?". Nel 2010 Tremorti tagliò la spesa di "soli" 25 miliardi, scatenando proteste sociali.
Un filotto decennale a botte di 90 miliardi (ma anche di 40) non se lo può permettere nessun governo, ma questa volta è inevitabile. Tremorti equipara il debito pubblico al risparmio privato, da quando lo ha detto i capitali hanno cominciato ad emigrare. Topo Gigio Veltroni (9.000 euro di pensione) ha lanci
maurizio sasso
15 luglio 2011 alle ore 13:19CARO BEPPE,
SPERO TU LEGGA QUESTO MESSAGGIO, PERCHE' TU POSSA DARE ECO MEDIATICO A QUESTO MIO MESSAGGIO.
IERI IN AEROPORTO MI SONO ACCORTO DEL BARATRO CHE CI STA FREGANDO A TUTTI..IL BARISTA AL BANCO SEMBRAVA UN DISCO ROTTO... 2 EURO!! 2 EURO PER BENI COME L'ACQUA O COME DEI SEMPLICI GELATI CHE FINO A QUALCHE ANNO FA POTEVANO COSTARE AL MASSIMO 0,50 CENTESIMI DI EURO... 40 GRADI E IL PREZZO DELLA SINGOLA BOTTIGLIETTA D'ACQUA CI COSTA 4.000 LIRE!!!
BOICOTTIAMOLI TUTTI... PORTIAMO I PREZZI AL 50%.. INVITO I COMMERCIANTI O CHIUNQUE A PIAZZARSI ACCANTO A CHI RAPINA LA GENTE AD APPLICARE PREZZI DIMEZZATI DOVE SI GARANTISCE UGUALMENTE IL PROFITTO. OPPURE NON COMPRIAMO PIU' UN CAZZO...I PREZZI SCENDERANNO...PERCHE' NON CREARE GRUPPI DI ACQUISTO PER I CARBURANTI E VOLONTARIAMENTE SCORPORARLE DALLE ACCISE.. PERCHE' A PAGARE DEVONO ESSERE SEMPRE GLI STESSI... FACCIAMO QUALCOSA PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI... SPINGIAMO LA GENTE A RIVOLUZIONARE QUESTO CAZZO DI MONDO ... UNIAMOCI AI MOVIMENTI DELLE ALTRE NAZIONI CHE SONO TUTTI NELLE NOSTRE CONDIZIONI... FACCIAMOO QUALCOSAAAA...VI PREGO RACCOGLIETE QUESTO ANNUNCIO E CERCHIAMO DI ORGANIZZARE QUALCOSA DI REALMENTE CONCRETO.. CI STANNO DISTRUGGENDO E NESSUNO FA NIENTE PER FERMARLI... NON BASTANO LE MANIFESTAZIONI...DOBBIAMO AGIRE E ALLA SVELTA... UNA NUOVA CACCIA AI VAMPIRI ... RIPUDIAMOLI TUTTI QUESTI POLITICI DALLE TASCHE GONFIE E DALLA BOCCA SPORCA ...SFIDIAMO LE COSIDDETTE AUTORITA' A FARE QUELLO CHE E' IL BENE DEL PAESE E DEI PAESI ... CHE A PAGARE SIANO COLORO CHE HANNO INTASCATO E INTASCANO SENZA PUDORE I SOLDI DEI CONTRIBUENTI.. SIGNORI .. O SI RIFA' L'ITALIA O SI MUORE... BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
NINO SCOLLO
15 luglio 2011 alle ore 19:43GLI STESSI DISCORSI LI FACCIO IO. ANZI PROPONGO UN MESE A PATATE E ACQUA, CAMBIANDO ALIMENTO QUANDO I FURBI INNALZANO IL PREZZO. SON SICURO, VISTE LE SERIE INTENZIONI, CHE NEL GIRO DI 10 GIORNI QUALCOSA CAMBIA. MA I POVERACCI, SE NON ALLA FAME, NON PARTECIPANO ALLE INIZIATIVE COLLETTIVE. SOLO SOTTO I MORSI DELLA FAME SI SCATENANO MA COMANDATI, COME AL SOLITO, DAL MASANIELLO DI TURNO. ALTERNATIVA? LASCIARE QUESTO PAESE SENZA SPERANZA. PER I GIOVANI E'UN DOVERE.
Pietro Pattini
15 luglio 2011 alle ore 15:15Ormai tutti sanno che la grande finanza, nazionale e internazionale, è un soggetto altamente deleterio, speculativo, rapace, che ha provocato e provoca enormi danni alla popolazione... non tutti sanno invece che anche in Italia lavora da più di 10 anni una finanza etica che opera con metodi e per obiettivi totalmente opposti, e a cui hanno aderito già 35mila italiani... informatevi anche voi http://goo.gl/QXcil
Salvatore Mandara
15 luglio 2011 alle ore 15:37Caro Roberto Corra, come ha scritto Alberica T., i creditori sono le banche centrali. Queste associazioni per delinquere di stampo mafioso/terroristico spremono con i loro interessi gli Stati ex-sovrani!
Dovremmo liberarci dei soldi, che in fin dei conti sono solo un metro della ricchezza(lavoro, beni, benessere, felicita'), e scambiarci i beni usando altre unita' di misura piu' concrete (energia, oro, etc.) e su cui nessuno possa fare la cresta come avviene oggi per gli Euro, i dollari etc. che sono solo carta straccia!
michele della bongaccesa
15 luglio 2011 alle ore 16:07sta cazzo tremonti li tiene per le palle sulla pelle nostra come papandreu sulla pelle dei greci
Lenin e basta ()
15 luglio 2011 alle ore 16:48bisogna anche sapere QUANTO HANNO i Cinesi dei nostri titoli di Stato ...mica solo i Francesi , eh!
- non dimentichiamoci gli incontri tra Tremorti e Jun Tao !!!
tirando le somme viene a galla che tra CHIESA, MAFIA, FRANCIA, GERMANIA, CINA, ....
DELL'ITALIA CHE KAZZO è RIMASTO ?
renato settesoldi
15 luglio 2011 alle ore 20:02Non c'entra niente con l'argomento,ma non sarebbe bello avere una radio??una radio libera dove giornalmente ci sono dibattiti etc.etc controllata dallo staff di Grillo???e'una bischerata,lo so' ma a volte le bischerate sono serie!
ciao Renato
3mendo
15 luglio 2011 alle ore 21:39Quella manica di teste di cavolo, anziché unire gli sforzi per un bene comune a tutti, si fanno le guerre economiche e quando è il momento solo la popolazione paga...proprio come oggi che risulta che ogni italiano ha 31mila euro di debito statale.
E se la gente richiedesse indietro quei soldi MAI usati che cosa direbbe quello stato farlocco? Che non è possibile, o che la gente è facinorosa?
Manica di delinquenti da sopprimere!!! Fanno debito usando anche la vostra firma impunemente e se va bene, allora hanno il conto imboscato bello carico, ma se va male si affonda tutti.
NON È ORA DI UN CAMBIO SOSTANZIALE?
raffaello c.
16 luglio 2011 alle ore 00:50I francesi con il loro sciovinismo ci stanno comprando. La grossa distribuzione è in loro mano. In Libia stanno sostituendo la nostra supremazia nei rapporti economici. Ci hanno rubato anche una delle nostre migliori donne. Ora mi dici che hanno in mano buona parte della nostra economia bancaria. Altro che TAV, chiudiamo i confini!!!
roby f.
16 luglio 2011 alle ore 16:17Ma cosa comprano...ben presto si accorgeranno del "Bidone" che l'hanno rifilato con i titoli pubblici...se poi credeno nella manovra finanziaria di Venerdì..allora sono proprio "locchi".
Ma non vi siete accorti che la manovrina da 50 mld e forse più è stata approvata di VENERDì..proprio csualmente?..mi viene il dubbio che sia stata fatta in questo giorno ad arte, poichè il week and le borse sono chiuse!
Com'è che nel giro di un giorno le 16 banche sotto osservazione,hanno recuperato il 3%?...
Perchè non dicano quanti miliardi di debito sono prossimi alla scadenza?...
Pare che 46 miliardi a settembre;
146 mld da luglio a dicembre;
500 mld nell'arco dei prossimi 3 anni;
200 mld sono detenuti dalle banche,
Se aumentano i rendimenti di bot/ctz/btp, come è avvenuto fino ad ora, le banche dovranno aumentare i tassi d'interesse sulle proprie obbligazioni,cosa che le metterà in ulteriore difficoltà per reperire denaro "vero", poichè conosciamo tutti il giochino della riserva frazionaria...
Inoltre a chi lo vendi il soldo se l'economia è ferma?.non dico che cresca..ma almeno si muova..
Poveri Francesi...