
I beni comuni
29 luglio 2011 alle ore 13:53•di MoVimento 5 Stelle
"Il fatto è che i beni comuni sono diventati i beni dei Comuni che possono pure venderserli alla faccia nostra. E i Comuni sono in mano ai partiti cioè alla burocrazia che sempre più spesso lavora per se stessa o per le varie mafie che la controllano e la "proteggono" mettendo " a disposizione" i voti e i dossier quando serve. Il popolo viene sfruttato, distratto dai media e soprattutto estromesso dalla vita pubblica attiva. Hanno ragione le Madri de Plaza de Majo: "No votar, no pagar empuestas". Gandhi aveva capito: potranno avere il nostro cadavere ma non la nostra obbedienza. E' sulla nostra rassegnazione e sulla nostra paura che contano per fotterci, smettere di temerli e auto-organizzarci nella disobbedienza collettiva senza più dare alcun riconoscimento e alcuna collaborazione, una vera diserzione sociale: questa sarebbe l'unica possibilità di sottrarsi al dominio." Gilda Caronti, Milano
Commenti (24)
paolo
29 luglio 2011 alle ore 14:18mi pare soluzione piu che sensata, purtroppo però funziona solo nei paesi ove esiste un reale senso civico e non qui da noi dove alle prime difficoltà i partecipanti si ritireranno nuovamente nel loro personalissimo orticello. Non è un caso se il post, che prevede una accettazione di logiche di partecipazione attiva, ottiene pochi commenti.
è piu facile sproloquiare insulti alla casa che mettersi in prima linea. saluti
vincenza briscioli
30 luglio 2011 alle ore 13:36condivido, il senso collettivo dell'esistere non trova dimora in Italia, tutti molto interessati al proprio personale successo e alle proprie idee geniali, ma proprie, mi raccomando. Impossibile il confronto con Madri de Plaza de Majo, non vi è la sofferenza che è ingrediente base per la condivisione delle idee ed è motore di motivazione alla crescita interiore...
William Giachetti
29 luglio 2011 alle ore 14:30Cosa state aspettando la fame? A parole son tutti bravi. Ipocriti e vigliacchi!
Ranieri Paolo
29 luglio 2011 alle ore 14:35ognuno aspetta qualcosa di diverso: incomincia tu a raccontarci che cosa stai aspettando, giusto così, per fare un esempio
William Giachetti
29 luglio 2011 alle ore 14:46Io ho gia dato, da tempo.. Ma vista l'inerzia degli ipocriti ho preferito cambiare paese. Se aspettavo voi mi prendeva tardi a farmi una famiglia, un futuro ecc.. Ah questo weekend andate pure al mare che i politici sapranno loro come succhiarvi gli ultimi spiragli di democrazia di liberta e di "cose comuni".
Guru Josh
29 luglio 2011 alle ore 15:30Ringrazio Dio che dove abito io, ci sono le "Regole", cioè le proprietà collettive delle famiglie originarie. Con questo sistema i beni, i terreni e le proprietà sono INALIENABILI e INDIVISIBILI (per legge!). Questo sistema ci ha permesso di salvarci da speculazioni ed espropriazioni. Dispiace che anche i Valsusini non abbiano adottato questo sistema...
davide marchiani (davidemarchiani)
29 luglio 2011 alle ore 16:36e che cosa sto ripetendo io da settimane? sciopero fiscale!! ritiriamo i soldi dalle banche!!
claudia p.
29 luglio 2011 alle ore 17:41Loro possono avere il mio cadavere ma non la mia obbedienza.
Incominciamo a disubbidire allora!
Per es.non pagare il canone RAI. Io non possiedo un apparecchio tv.
e non ne sento la mancanza.
Chiudiamo il conto corrente in Italia. Si puó comunque, se necessario, aprire un conto in un qualsiasi paese della comunitá europea.
Domenico Granato
29 luglio 2011 alle ore 18:22condivido, avevo scritto un commento simile qualche gg fa sotto un post!! agire di testa propria!!
Acul utopiA
29 luglio 2011 alle ore 18:30Vita di stenti
oggi siamo dipendenti ancor prima di uscire dalla pancia di nostra madre, dipendiamo da scelte altrui a partire dalla propria madre che decide di metterci al mondo, per continuare poi alla dipendenza scolastica e degli umori dei maestri, dell'indottrinamento religioso ad ogni celebrazione, e poi ancora la dipendenza economica con il sacrificio sul lavoro, anche sottopagato o precario, per poter sopravvivere, la dipendenza mediatica che sono i mattoni del consumismo di potere il quale ci rende schiavi della nostra esistenza fino al giorno che ci apriranno la bara e le vacanze, "se ci siamo comportati bene", le faremo in paradiso..
un essere vivente
Damiano B.
29 luglio 2011 alle ore 19:34Ma il M5S non aveva la priorità di riaffidare il bene pubblico ai suoi legittimi proprietari, cioè i cittadini? Bha, forse ricordo male...
psichiatria. 1
29 luglio 2011 alle ore 19:35bel commento
facile da capire
il messaggio è chiaro
federico vitali
29 luglio 2011 alle ore 20:44Io farei anche una bella petizione, o qualcosa del genere, in ogni città per non pagare più le tasse; non possono arrestare un Paese intero.
Giuseppe maldera
30 luglio 2011 alle ore 00:31Disobbedienza totale a tutto! I nostri politici sono i primi a fregarsene delle regole e delle leggi. Nessun rispetto per questi vigliacchi e togliamoli ogni privilegio! Indagini patrimoniali per ogni politico da appositi tribunali del popolo e chi ha rubato... Saranno cazzi suoi!
ALEXMAGENTA
30 luglio 2011 alle ore 02:10trovo il commento eccezionale!
per come sarebbe possibile istituire lo stato dei cittadini condivisi in rete.
la democrazia diretta è l unica via percorribile e a misura di natura.
un fesso
30 luglio 2011 alle ore 04:26premesso che la destra è famelica a roma e la sinitra altrettanto negli enti locali in base ad una spartizione predeterminata da chissà quanto tempo........
a) lo stato deve tirare la cinghia per volontà di tremorti.
b) gli enti locali devono sperperare a piu non posso per fare cose inutili e non richieste dei cittadini così foraggiare i vari amici degli amici (quelli rossi anche peggio).
IN MEZZO CI SONO I CITTADINI CHE SI INDEBITANO PERCHE':
B) ricevono servizi che non hanno mai richiesto e che addirittura non vogliono e spesso sono disturbati da opere pubbliche disutili o quando va bene inutili oppure da rifacimenti continui "ossessivocompulsivi" sempre sulle stesse proprietà pubbliche.
Alla fine riduzione di servizi utili e un sacco di debiti per INUTILITA'!!!!
Dalle mie parti per esempio tingono la stessa cosa ogni 6 mesi... oppure cambiano gli stessi lampioni 1 anno si e l'altro pure... o cambiano il senso unico di una strada 10 volte in 5 anni.... o fanno una piazza costosissima dove c'erano i giardinetti o i parcheggi e magari dopo 5 anni fanno i giardinetti al posto della piazza, oppure ancora rifanno la stessa piazza 3 volte in 10 anni ecc. ecc. ecc).
Il brutto è che tutte queste inutilità vanno pure a disturbare le ATTIVITA' PRODUTTIVE!
un fesso
30 luglio 2011 alle ore 04:41tutti questi lavori INUTILI o DISUTILI sono caricati sul reddito del cittadino in amiera odiosa perché sono sono quote fisse alle quali il cittadino non può sottrasi con la tradizionale azione di "DILIGENZA DEL BUON PADRE DI FAMIGLIA" che tradotto in italiano significa "in tempi di magra tiriamo la cinghia" perché sono quasi più pesanti le quote fisse che il consumo stesso.
Addirittura stiamo arrivando al paradosso che le quote fisse ( ineludibili) diventano insostenibili con il reddito di un pensionato o con uno stipendio standard.
Vogliamo arrivare al pignoramento delle propietà familiari per pagare le spese fisse?
O forse vogliamo arrivare alla guerra civile?
perché ultimamente queste spese inutili costringono i piccoli artigiani ed i commercianti che hanno dei dipendenti a scaricare il loro problema psicologico ( paura di non fargliela ad andare avanti col rischio di intaccare il patrimonio personale e familiare) sui dipendenti che si ritrovano a lavorare in una sorta di NUOVO SCHIAVISMO PSICOLOGICO e infatti la depressionie mentale ultimamente è salita a valori incedibili.
La verità è che in italia troppi vogliono campare sul lavoro di pochi che in verità è sempre stato ma ora non si accontentano di campare ma vogliono fare i ricconi sul lavoro di pochi.
MA è normale perché in itali ultimamente se hai un minimo di reddito per sopravvivere è meglio fare il minimo possibile perché in un sistema capitalistico falso dove a qualcuno va sempre bene ( qualcunque sbaglio faccia) e qualcunaltro fa sempre debiti nonostante il massimo impegno e la massima professionalita, si rischia di finire male piu a far qualcosa di utile per la società che a parassitare!
CIPRIANO FRANCHINI
30 luglio 2011 alle ore 10:53Lo dovremmo capire tutti, ma PROPRIO TUTTI, che per far piazza pulita di questi "nostri" rappresentanti politici ed amministrativi,il grido delle MADRI DI PLAZA DE MAJO, "NON VOTARE, NON PAGARE LE TASSE", è l'unica arma popolare che sradicherebbe una volta per tutte questa moderna politica ormai cancrenita e cangerogena di ogni ideale democratico-socialista.
AlexMagenta
30 luglio 2011 alle ore 11:00si ma come...
siamo tutti d' accordo nel non foraggiare più questa massa di ladri con le nostre tasse e contributi SCIOPERO FISCALE SUBITO E SCIOPERO GENERALE sugli Acquisti AD OLTRANZA dopo 7 giorni si alzeranno in volo i primi elicotteri destinazione isola del Caimano
AlexMagenta
30 luglio 2011 alle ore 11:04per gli acquisti di generi alimentari, propongo la filiera corta Produttore (cascina) e consumatore tagliamo fuori i brokers.
vincenza briscioli
30 luglio 2011 alle ore 13:37"condivido, il senso collettivo dell'esistere non trova dimora in Italia,
tutti molto interessati al proprio personale successo e alle proprie idee
geniali, ma proprie, mi raccomando. Impossibile il confronto con Madri de
Plaza de Majo, non vi è la sofferenza che è ingrediente base per la
condivisione delle idee ed è motore di motivazione alla crescita
interiore..."
alessandro ginesi
1 agosto 2011 alle ore 08:25quando sara' il momento io sicuramente ci saro'. per il futuro e per la democrazia dal basso
tina ghigliot
3 agosto 2011 alle ore 10:44il buonismo e l'impunità ottusa sono il problema:
votare è un diritto che và TOLTO a coloro che non ne sono degni; evasori, mafiosi , corrotti , disonesti , menefreghisti, gente che si vende per un paio di scarpe (sud italia!!)...chi non ha dignità e onestà non deve avere diritto di voto: ..e vedrete che le cose cambiano !!!!!!
Comune-Italia
13 settembre 2011 alle ore 11:31I beni comuni... :)
