
Gli Stati falliti e l'esportazione di democrazia
9 luglio 2011 alle ore 12:04•di MoVimento 5 Stelle
L'elenco degli Stati falliti si sta ingrossando. Il primo è la Somalia. Nella top ten mondiale ci sono due Stati dove è stata esportata la democrazia: l'Afghanistan al settimo posto e l'Iraq al nono. Due Stati dove democrazia occidentale e benessere vanno ora di pari passo. Più bombe, meno Pil locale. Il Failed States Index 2011 riporta in rosso e in arancione gli Stati falliti o vicini al fallimento, e in verde quelli stabili. La mappa mondiale sta diventando rossa, sembra un incendio che si propaga da un continente all'altro. L'Italia è al 147simo posto. Ha quasi raggiunto la Grecia che è 143esima. Stiamo mettendo il segnale di sorpasso.
Commenti (56)
orfeo nitrebla
9 luglio 2011 alle ore 12:59MA NON FINISCE MAI L'ESUBERO DI PACE, DEMOCRAZIA,
LIBERTA'GIUSTIZIA, BENESERE, AMERICANA CHE ESPORTANO IN TUTO IL MONDO?
FORSE FINIRA' CONTEMPONAREAMENTE AL PETROLIO.
SPERIAMO PRESTO.
PAOLO COGORNO
9 luglio 2011 alle ore 13:48ma perchè l'iralanda è quasi al top degli stati più stabili ?
Mi sono perso qualcosa ????
Simone
9 luglio 2011 alle ore 15:43Oh non sai dove sta l'irlanda o hai frainteso come è strutturato il ranking.
PAOLO COGORNO
9 luglio 2011 alle ore 20:13mi spieghi meglio simone ?
L'Iralanda non è ad un passo dal default come il Portogallo ?
ps. dov'è geograficamente lo so, grazie :)
corrado f.
9 luglio 2011 alle ore 14:28ITALIA
2000 migliardi debito
65 Milioni popolazione
= 30.000 di debito a testa
a che punto deve arrivare il debito per proclamare il Fallimento?
dario del sogno
9 luglio 2011 alle ore 14:40credo che sia a discrezione dei creditori decidere in tal senso / a me personalmente starebbe anche bene avere 30,000 EUR di debito
e restituirli a rate,ma questi soldi vorrei però averli spesi a mio favore,non per ingrossare le tasche dei polticanti ! e adesso vorrebbero che fossi io a saldare i loro conti ? aspetta e spera... fallisca pure questa Italia che poi sarà più bello ripartire - ACTIVE NIHILISM
nicola cospito
9 luglio 2011 alle ore 17:17salve a tutti. Sono Nicola Cospito, insegno storia e filosofia nei licei. Seguo Grillo per quello che dice e che non ho difficoltà a condividere. gli attacchi al malcostume della politica politicante, la corruzione, le critiche alla partitocrazia, sono esattamente quanto ho imparato tanti anni fa in Ordine Nuovo. Così pure un intervento di Massimo Fini contro la democrazia, che non significa libertà ma è solo un sistema politico, il peggiore, mi è risultato molto, ma molto familiare. Non è questo però il punto. Credo che per evitare le solite accuse di qualunquismo, bisogni avere un progetto alternativo, ben determinato e circostanziato.Conosce Grillo i libri di Rutilio sermonti ? Ha mai letto i programmi nazional popolari ?
l.
9 luglio 2011 alle ore 17:30Andate a vedervi questi documenti:
www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Servizio-s/Studi-e-do/La-spesa-dello-stato/La_spesa_dello_Stato_dall_unit_d_Italia.pdf
Vedrete che molti luoghi comuni sulla spesa pubblica italiana sono da rivedere.
La spesa pubblica italiana settore per settore è
simile se non inferiore a quella degli altri principali paesi europei.
L'unica voce, che è veramente più alta, è quella per interessi.
Questo è quello che ci ammazza, non altro,
80 mld. di interessi in costante aumento,
sono un fardello insopportabile per qualunque paese.
La soluzione non stà nel taglio generalizzato della spesa, che è controproducente, ma nell'aumento delle entrate, con il recupero di almeno metà dell'evasione fiscale.
Tagliare non serve, non lo dico io,
lo dicono i fatti, stanno tagliando tutto da anni
ma i conti peggiorano, non seguite la vulgata di regime che vi inculca il concetto che bisogna tagliare lo stato, il settore pubblico, il wellfare, non date retta ai tg, o agli economisti
sempre pronti a seguire le soluzioni più
nazional-popolari, e utili al potere,
ragionate con la vostra testa!
Pensate, non seguite!
maria c.
9 luglio 2011 alle ore 17:36Per capire meglio il concetto di fallimento di uno Stato, può essere utile andare a leggere su Wikipedia "STATO FALLITO".
Domenico Granato
9 luglio 2011 alle ore 17:58ma a cosa si attribuisce questo fenomeno??
Soldi,persone incapaci, territorio??
io ho sentito che il nuovo direttore della banca centrale europea M.Draghi.. ha pensato di aumentare il costo delle banconote, quali ripercussioni avrà sull'econmia mondiale? e chi sarà a pagare il prezzo più alto se l'italia fallisce, o se e già fallita (come qualcuno sostiene) chi ne sta pagando le conseguenze?
giacinto ciminello
9 luglio 2011 alle ore 19:07L'appello di Obama al Congresso sul rischio Default degli USA, fà venire i brividi.
Ma insomma nelle mani di stiamo ?
Chi decide le nostre sorti ?
Chi si vuole impossessare a qualsiasi costo del potere mondiale ?
Che hanno deciso quelli di Bildemberg a Giugno in Svizzera ?
E c'era anche Tremonti in quel consesso ?
Qual'è la prossima vittima sacrificale da spolpare ?
Oramai delle guerre mondiali non c'è più bisogno
e non ce ne saranno più ma le vittime per miseria e fame, stenti, sorprusi, sono di gran lunga maggiori.
L'Italia potrebbe sfuggire al triste destino cui sembra condannata, ma le sorti sono nella Magistratura che dovrebbero riuscire a sradicare il putridume che ha dilagato invadendo tutto e nella rinascita di un sano senso di onestà civico ed istituzionale.
Alfano ha dichiarato " faremo il Partito degli Onesti",(implicita ammissione ?),ma gli consiglierei di stare attento a non fare la fine di Turati del PFI.
lorenzo b.
9 luglio 2011 alle ore 19:17Sapiens: come autodistruggere un pianeta in 2 secoli per avidità.
Che geni!!
Georges Dalle
9 luglio 2011 alle ore 19:24E' molto interessante ma dovrebbe diffondere un fatto economico gravissimo che sta per essere perpetrato ai danni di tutti i cittadini europei: la commissione europea sta per richiedere aiuti pubblici per salvare le banche!
Acul utopiA
9 luglio 2011 alle ore 20:04davvero assurdo...
se falliscono e chiudono per me sarebbe una gioia..
l.
9 luglio 2011 alle ore 20:23Ma come si può credere a queste classifiche?
Andate a leggerle,(basta cliccare sulle parole sottolineate) e vedrete che secondo loro, la cina, la russia, l'india , ed il brasile, cioà le economie che tirano di più, sono vicine al fallimento molto più dell'italia, mentre il portogallo, sta molto meglio di noi,
Ma per favore!
Gio
9 luglio 2011 alle ore 22:15Ciao Beppe e tutti,
bella la mappa però quello che non mi è chiaro è come l'irlanda venga considerato stato non a rischio visto che ha dovuto chiedere soccorso all'UE.
Inoltre rivedendo un vecchio spettacolo di beppe si poneva la seguente domanda:
Ma sto debito pubblico a chi è dovuto?
Domenico De Treias
10 luglio 2011 alle ore 16:04E perché, il Portogallo l'hai visto? È al 163° posto, più "stabile" di Francia (161°) e Germania (162°)... no comment
roberto spaccatrosi
9 luglio 2011 alle ore 22:17A dire il vero questa mappa mi sembra un tantino farlocca, come dicono a Roma. Se non sbaglio c'è l'Irlanda in verde....sapevo che faceva parte dei famosi PIIGS ora non più?
Roberto Vian
9 luglio 2011 alle ore 23:31Un nome su tanti: L.Randall Wray
THX
l.
9 luglio 2011 alle ore 23:40Non fidatevi di nessuno!
Non fidatevi delle agenzie di rating!
Non fidatevi degli economisti!
Non fidatevi dei tg!
Non fidatevi degli organismi internazionli!
Non fidatevi dei ministri dei governi!
E' tutto fasullo!
E' tutto un sistema virtuale!
E' tutto un gioco di false cifre, con falsi significati!
Se la suonano, e se la cantano!
Il P.I.L. "NON ESISTE"
Il debito non esiste, è inflazione, nient'altro che inflazione!
Loro lo hanno trasformato in debito!
Le notizie giuste ci sono, anche nei dati ufficiali, ma nessuno le legge!
E loro se ne approfittano!
NON CREDETEGLI!
roberto gregolo
10 luglio 2011 alle ore 00:58come possiamo evitarlo con questa classe dirigente di incompetenti,se uno dice rivoluzione subito viene guardato male. ditemi quando è cambiato nella storia di un paese senza far capire seriamente alla politica che devono fare le cose meno peggio possibile,nn dico bene perchè pretenderei troppo. il fatto è che nn hanno piu'paura.................io ci sono per fargliela tornare
Antonio_DS
10 luglio 2011 alle ore 01:18In italia il sistema regge perchè è ingessato da capo a piedi, ovvero il sistema finanziario è fatto in modo da non ammettere intrusioni esterne
La banca d'italia è di proprietà al 94% circa delle maggiori banche private, queste hanno anche il controllo della borsa tramite le SIM di cui sono proprietarie ed uniche a poterci operare in base alla legge truffa n°! del 1991, le stesse sono accreditate alla collocazione dei titoli di debito pubblico e se finora hanno tollerato dei governi completamente avulsi da ogni reale capacità politica, è perchè in cambio ne hanno ottenuto il privilegio di una tassazione inconsistente, una gestione fallimentare della giustizia che altrimenti li avrebbe facilmente messi in ginocchio e un'accondiscendenza totale ad ogni porcata che hanno combinato
. Quindi, secondo me, sarebbe il caso di dire che in italia l'unica strategia possibile è quella di far tabula rasa e poi ripartire da zero. E questo significa che se anche siamo conciati peggio di molte altre nazioni, il sistema potrà reggere per più tempo in quanto è più coeso...
E la storia degli speculatori per me è solo uno specchietto per le allodole, il classico sistema per distrarre l'attenzione dai problemi reali, chi specula realmente è chi ha la responsabilità oggettiva di questo stato di cose e vuole attribuire la responsabilità del potenziale quantoimminente crollo, ad un entità impossibile da individuare con precisione. I veri responsabili sono politici e banchieri, come in tutte le altre parti del mondo ove succedono cose di questo genere. Islanda docet!
bruno bassi
10 luglio 2011 alle ore 01:22se ci sono tanti stati pieni di debiti la prima mossa sarebbe di consocere
chiaramente i creditori.
Uno stato sovrano puo dire:
da oggi tutti i creditori devono dichiarare con adeguata documentazione :
A) CHI SONO (nomi e cognomi no delegati o anonimi)
B)AMMONTARE DEL CREDITO
C) DIMOSTRARE CHE I CREDITI NON SONO FRUTTO DI ILLECITO
IL TUTTO ENTRO MESI 6 passando dall'EURO all'ECU con conversione inpossibile per chi non si dichiara (nome e cognome ) e non dichiara la provenienza dei crediti (leciti guadagni) altrimenti estinzione del credito!!
ancora meglio se lo facesse la unione europea in blocco invece della sola italia o paese singolo su di una sola moneta.
Se ne vedrebbero delle belle ;)
bruno bassi
10 luglio 2011 alle ore 01:25se poi oltre a verificare il credito si va a verificare se il creditore ha debiti nei cofronti dello stato ( tasse non pagate o altro) si potrà pagare solo la differenza e se invece sono proventi da illeciti nessun pagamento!
Roberto Vian
10 luglio 2011 alle ore 01:31Esatto.
Il caso Equador illustra molto bene. Non è male divulgare.
Ciao
bruno bassi
10 luglio 2011 alle ore 02:56http://www.youtube.com/watch?v=Z4pk0jq1IMg
SARA GALLI
10 luglio 2011 alle ore 09:57EGGIA'. MEGLIO SAREBBE ANDARE DIRETTAMENTE NELLE BANCHE, COI CARABINIERI, CHIUDI, METTI I SIGILLI, I DIRIGENTI E AZIONISTI IN GALERA: FINITO IL DEBITO. Sono per la sovranità nazionale. Uno Stato non può piegarsi a 90° di fronte ad un privato. Non ci sarebbe neanche bisogno di tante tazzine: lo si sa un pò tutti (tutti i 7 miliardi di persone) chi è che 'mbroglia. Chissenefrega delle prove. Ghigliottina. Azzarato il debito e buona notte suonatori. In una settimana, risolvi.
bruno bassi
10 luglio 2011 alle ore 01:30e comunque quella cartina è una puttanata perché la cina ci compra se vuole altro che fallimento!
Filippo Carrieri
10 luglio 2011 alle ore 01:38Beppe, ragazzi, fratelli... Cosa è successo in Islanda? E cosa è successo in Ecuador? (http://www.youtube.com/watch?v=Z4pk0jq1IMg)
Da chi mi devo aspettare se nn da voi e da questo blog che si cominci a parlare di cosa è il debito pubblico e di come è stato possibile sgamarlo, disprezzarlo fino ad affrancarsene? Dobbiamo farlo con i social network? Ok, abbiamo iniziato.
Ma la vostra voce è necessaria, questo spazio è diventato un fiume attraverso la coscienza politica di chi sta alzando la testa e guarda all'orizzonte e cerca i suoi simili, cerca quella volontà nata dai sogni putrefatti nella disillusione. E' successo davvero! Cosa aspettate a parlarne, a farlo sapere? Che ne parli la stampa?!
SARA GALLI
10 luglio 2011 alle ore 09:52NON CAPISCO UNA COSA: LA PAROLA "FALLIMENTO" QUANDO SI PARLA DI STATI. UNO FALLISCE QUANDO NON PAGA I DEBITI. MA SE TUTTI SONO INDEBITATI...MA CHI E' A CREDITO? OH, MEGLIO: ESISTERA', DUNQUE, UNO STATO CREDITORE, OPPURE, SI STA AMMETTENDO UNA COSA PARADOSSALE E CIOE': UNO STATO PUO' ESSERE SOTTOPOSTO AD UN'ENTITA' PRIVATA E DIVENTARNE DEBITORE? SE UNO STATO DIVENTA DEBITORE AD UN ENTE PRIVATO, COME LA BCE O ALTRE BANCHE, PUO' ESPROPIARLA E FARLA CHIUDERE. NON VEDO CHE CI SIA DI MALE. LO STATO E' L'ENTE SUPERIORE. LA BANCA LA SI ESPROPRIA E DIVENTA STATALE E I CAPI LI MANDI A FARE IN C...O IN GALERA.
Roberto
10 luglio 2011 alle ore 10:55@Sara, c'è una discussione di qualche giorno fa dove Grillo dava qualche dato sul debito pubblico.
Quando si parla di default parlano ancora di fallimento, solo che come parola fa meno paura, significa "cessazione dei pagamenti". Si verifica quando uno stato non paga i titoli che ha emesso (BOT, CCT, BTP). Per esempio l'Argentina si è rifiutata di pagare i titoli di stato acquistati dagli argentini in peso argentini, ha cambiato moneta ed ha azzerato il debito pubblico. L'Argentina è tutt'ora in default, cioè è estromessa dai mercati internazionali dove non può emettere obbligazioni (bond) ed ha 3 cause in corso: in Germani, USA e Banca Mondiale.
E' come se in Italia, dove abbiamo 1900 miliardi di debito pubblico, cioè titoli di stato acquistati dai cittadini per avere una rendita finanziaria (interesse a credito), i titoli venissero dichiarati fuori corso e non pagati, fallimento appunto, incapacità di onorare un debito.
Ogni italiano ha sulla testa circa 30.000 Euro di debito pubblico, è un modo di dire, anche se non hai titoli di stato, ma essendo noi tutti parte dello stato e dipendenti dai servizi pubblici (scuola, sanità, pensioni ecc.) che mette a nostra disposizione, se fallisce, ne paghiamo tutti le conseguenze.
L'Italia è stata da sempre un'azienda gestita male e da incapaci. Il debito pubblico è il risultato di uno stato che prende soldi in prestito da privati cittadini o investitori esteri: in Italia quasi 1/3 del debito è di investitori stranieri i quali possono influenzare pesantemente la politica economica del paese per non veder sparire i propri investimenti, per esempio chiedendo tagli di spesa (+ sicuri) invece di investimenti nell'economia per rilanciare il paese (- certezza che diano risultati e ci vuole tempo).
Il debito serve a coprire il deficit o disavanzo pubblico, cioè quando le spese dello stato superano le entrate o le entrate sono diminuite per qualche motivo, (Es. evasione fiscale, paradisi fiscali), una saldo negativo.
FONTE: WIKIPEDIA
norberto iallonardi
10 luglio 2011 alle ore 10:03Guarda caso gli stati colorati di verde sono sempre gli stessi: è in atto la terza guerra mondiale e nessuno ne parla. Questa si combatte (OGNI SANTO GIORNO) nei mercati finanziari e nelle speculazioni delle borse di tutto il mondo. Se però questa guerra è moderna, le vittime sono sempre le stesse e sempre di più: per uno che si arricchisce centomila muoiono di fame.
Nel mondo, per ogni persona che percepisce un reddito che non produce ci sarà o, meglio, ci saranno persone che producono un reddito che non percepiranno.
Per quanto riguarda l'Europoa, la moneta unica sarà ciò che, alla fine, dividerà gli uomini e gli stati.
pietro orlando
10 luglio 2011 alle ore 10:49non capisco come un paese come il nostro possa essere relegato al 144 posto-abbiamo per nostra fortuna eccellenze in tutti i campi,che vanno dalla moda per finire alle armi (cosa poco lodevole)un sistema bancario tra i piu oculati al mondo (banchieri pidocchi)di contro abbiamo una classe politica di pezzenti e magnaccia--mi, chiedo e vi chiedo: fosse questa la ragione per cui il nostro paese non decolla
Marcos Presti (mba)
10 luglio 2011 alle ore 11:55Non è così semplice. Esistono parametri storici, economici, politici e sociali che si intersecano. Si potrebbe partire dallo sbarco USA durante la seconda guerra mondiale (o anche prima),con l'operazione Husky capitanata dal Generale Montgomery in cui il ruolo della mafia italiana, (con addirittura l'intervento, di Salvatore Lucania, detto Lucky Luciano) fu DETERMINANTE. Di li a cascata, una serie d'eventi che hanno portato al POTERE in Italia, una CERTA classe dirigente politica fatta di BURATTINI nelle mani di ENTI DECISIONALI superiori ed internazionali ed infiltrata, dalla criminalità organizzata.
Ovviamente, in queste condizioni, non si potrà MAI parlare di un paese normale..........fino a quando non vi sarà un resettaggio completo partendo dal basso e che punti ad eradicare, disinfettare e sterilizzare l'intero organigramma dirigenziale italiano. Eppure non so se questo basterà. Vi è anche una certa mentalità che è stata inculcata (ad -Hoc) nella mente dell'Italiano medio e che sarà ancora piu' difficile da eradicare.
Secondo me l'Italia forse cambierà, ma se cambierà davvero non sarà in maniera INDOLORE o che possa passare inosservata.
Oppure cambierà con il tempo, ma non in una generazione e forse nemmeno in due!
Quindi se vuoi vedere il DECOLLO Italiano, mi sa che dovrai farti un bell'accampamento all'aeroporto!
Stefan Luccio
10 luglio 2011 alle ore 11:25Mi sembra che questa mappa è veramente povera di dati. Non ho trovato ne chi l'ha fatta, ne con quali dati, niente ... solo una bella mappa di flash con ciffre.
Donato G.
10 luglio 2011 alle ore 11:48Scusate lò'ignoranza, ma come fa un paese come l'Irlanda ad essere nei "most stable"? visto che sta vivendo una crisi economica nera(ci ho vissuto lo scorso anno e ho visto di persona)? Credo che questa cartina non sia proprio esplicativa...
Kevin Moroni
10 luglio 2011 alle ore 13:32Basta dare un'occhiata ai parametri che hanno preso a considerazione per capire i motivi:
pressione demografica
rifugiati
torti subiti da gruppi
esodo umano
sviluppo non omogeneo
declino economico
delegittimazione dello stato
servizi pubblici
diritti umani
apparato di sicurezza
intervento esterno
a parte il declino economico tutti gli altri punti sono a favore per l'Irlanda...la gardai non ha pistole e i poliziotti girano solo con il manganello, se non lavori ricevi un sussidio di 800 euro al mese, hanno una delle migliori sanità al mondo, sono sesti nella classifica per la parità uomo-donna hanno una libertà di stampa clamorosa e andate a vedere il sistema perversamente complesso (ma dannatamente funzionante) con cui scelgono i parlamentari...un nominale alla massima potenza...certo le banche hanno distrutto quel paese, ma rimane un esempio sotto molti punti di vista
Antonio .
10 luglio 2011 alle ore 12:27Caro Beppe,
leggo il tuo commento : " gli Stati falliti o vicini al fallimento, un inncendio..".
Vorrei riferirmi ai motivi per cui l'Italia continua a peggiorare da almeno 20 anni. Le malattie della società it. sono una decina, si vedono dall'Europa, non se ne parla in Italia.
Ne cito solo una, importante, eccola :
COMPETITIVITA ED EFFICIENZE
( ITALIA E FRANCIA)
L' imperativo: che il sistema Italia divenga competitivo, nel Villagio Globale.
Ma c' é perdita di competitività, per alcuni prodotti italiani. Che sta succedendo ?
Imprese che riducono, altre che si spostano nell Est europeo, altre che hanno difficoltà a resistere. Sappiamo che la nostra competitività diminuisce. Il marchio Italia arranca. Importiamo merci meno costose o di migliore qualità, rischiamo di ridurre le esportazioni.
Eppure la società italiana ha un ottimo prodotto , che tutti in Europa ci invidiano: la creatività e la flessibilità dell' Italiano medio. Anche per questo motivo é iniziata un' altra emigrazione. Di Italiani provvisti di buona formazione e di buone intenzioni. Molti di loro faranno fortuna in Europa e fuori, non riuscirebbero a farla in Italia. Vanno cioé in quei Paesi ove la società é organizzata, con meccanismi che girano piuttosto bene. Ove le strutture statali curano gli interessi del cittadino, con serietà e impegno, anziché ostacolarlo come in Italia. Ove le leggi sono applicate. Questa é la U.E., e noi siamo l' eccezione.
Il fattore primario della perdita di competitività italica che non é troppo considerato: la società che inizia a non funzionare, che é piena di inefficienze, di imprevisti, di pantani, di insuccessi a livello pubblico, di sopraffazioni al livello privato, di inaffidabilità. Alcune cause potrebbero essere eliminate, se gli Italiani amassero riflettere !
AntonioGreco
orfeo nitrebla
19 luglio 2011 alle ore 19:02IL PROBLEMA DI TUTTO E'. CHE L'OPERAIO PRENDE
SETTE EURO NE RENDE CINQUANTA .
TREDICI AL PADRONE TRENTA ALLO STATO.
I SETTE EURI SONO LORDI.
COME FANNO A COMPRARE QUELLO CHE HANNO PRDOTTO?
Antonio .
10 luglio 2011 alle ore 12:30 PERCHE LO STIVALE RECEDE ?
Ecco un'altra malattia della società italiana.
LA LAPIDE
Leggo un quotidiano italiano. Nausea abbondante.
Decido di scrivere una lettera al giornale, per listare le CAUSE apparenti di tante emergenze, di tanta melma fangosa, che ostacola il cammino di tanti Italiani.
Mia moglie: "Lascia perdere, il giornale non te la pubblica".
"Perché ?"
"Perché tu dici la verità ! Il giornale non te la pubblica la verità". E tutte le verità non sono buone a dirsi !
"Lascio perdere ?".
"Prova con una filastrocca", lei mi dice.
Ci provo, sui VALORI. Quelli che sono, fra l' altro, necessari per far girare le ruote di un Paese, di un' economia.
LA FILASTROCCA
L' espatriatoto Caio legge il giornale: -"Solo valori negativi ! Dove stanno quelli positivi ?".
- Sempronio : "Positivi ? gli Italiani non amano costruire !"
- C. : Come costruire, se manca la chiarezza ?
- S. : Come reinserire la chiarezza, se manca la coerenza ?
- C. : Come diffondere la coerenza, se si é diffuso il doppio linguaggio ?
- S. : Come eliminare il doppio linguaggio, se lo scopo dei politicanti non é costruire, ma imbrogliare le acque e guadagnare....... potere ?
- C. : Come togliere il potere ai politicanti ? Ci vorrebbero i tecnici, i professionisti, quelli che non vendono chiacchiere......... ?
- S. : Dove trovare i professionisti, se le persone che hanno una buona posizione, che hanno fatto esperienza ad alto livello, sono state scelte col comparaggio e l' omertà ?
- C. :Come eliminare il comparaggio e l' omertà, senza una proposta seria per poterlo fare ?
- S. Come preparare una proposta solida e seria, se non si conosce più tanto, nella vita sociale, la chiarezza, la coerenza, l' efficienza, l' onestà, la dirittura, il rigore, la responsabilità, il realismo, il valore, il merito che genera impegno ?
(continua)
Antonio .
10 luglio 2011 alle ore 12:33(continua il precedente)
- C. : Ritrovare i VALORI , le forze positive? ....... Ma bisogna andare a comprarli in U.E. ?
- S. Andare a comprare i VALORI in U.E. ? .... Forse, ...ma é proprio quello che fanno gli espatriati ! Solo che, una volta imparati i VALORI, questi ultimi ci restano, nei Paesi europei. Gli conviene................................, anziché rientrare nella melma fangosa.
- C. : Ho capito, ordino una lapide al marmista dietro l' angolo.
- "Che ci scrivi ?", chiede la moglie.
- Ci scrivo sopra: "Qui giacciono i cari estinti della vita sociale : la chiarezza, la coerenza, l'efficienza, l'onestà, la dirittura, il rigore, la responsabilità, il realismo, il valore, il merito e l'impegno". Poi la fisso in un cimitero italiano. Qualsiasi.
L' espatriato
Antonio Greco
giuseppe o.
10 luglio 2011 alle ore 14:55Magari il fallimento totale con conseguente rivoluzione popolare succedesse domani.
Si avrebbe almeno la prospettiva che ripartendo da zero si guarderebbe in su.
Purtroppo finché non avverrà questo continueremo a scavare dal fondo!
Domenico De Treias
10 luglio 2011 alle ore 16:00Ma che classifica è? Nel post si allude al possibile fallimento della Grecia... quindi si parla del debito sovrano?
Ma no, vai a vedere, e non si parla di fallimento economico: il Portogallo è al 163° posto, più "stabile" di Francia (161°) e Germania (162°)!!! L'Irlanda al 171° posto sarebbe più sicura di tutte queste ultime messe insieme. Ma di cosa parlano?
Il record di stabilità, poi, mi sembra ce l'abbia la Finlandia, al 177° posto. Ma allora di cosa si preoccupano i PIIGS (o GISPI), se sono tutti in fondo alla classifica??? L'Italia al 30° posto degli stati più "stabili", mi parrebbe un ottimo risultato. Solo che non si parla né di stabilità, né di fallimento in senso proprio.
Bisogna saper leggere le notizie.
Marco B.
10 luglio 2011 alle ore 16:39Ma cosa sta sucedendo?
E' da un po di tempo che mi capita di leggere sempre più spesso articoli non proprio veritieri ma con delle forzaturine un po strane.
Beppe che fai, perdi i colpi?
roby f.
10 luglio 2011 alle ore 19:41gente è un pò strano questo grafico..anzi mi pare datato e non poco...c'è obama che sta invitando i repubblicani per varare provvedimenti economici, per scongiurare il pericolo di default...!!pericolo già evitato a febbraio...ehhh e poi se la prendano con le agenzie di Rating...
Circolano voci che fra 18 mesi, grecia, portogallo,irlanda, Italia e Spagna potrebbero andare in tilt!.
Ovviamente alla BCE alzano i tassi, così prendiamo la scorciatoia...si stima che con questi aumenti e dei tassi e dei CDS..pagheremo 100 miliardi l'anno d'interessi sul Deb.Pubblico..stiamo affondando...ma fin che la barca va..lasciala andare!
orfeo nitrebla
18 luglio 2011 alle ore 18:06PEGGIO VA' * MEGLIO VA'*
MI SEMBRA DI ESSERE TORNATO NEL 1943.
25 LUGLIO E OTTO SETTEMBRE.
LA STESSA MASSA POPOLARE RINCOGLIONITA.
DA UNA POLITICA FOLLE. INCOSCIENTI TUTTI
POPOLO, GOVERNANTI, E OPPOSIZIONE.
l.
10 luglio 2011 alle ore 22:12Dunque, si può scegliere:
1)Debito pubblico di 1900 miliardi di euro.
2)Infazione al 15%.
Sono la stessa cosa!
Le consegueze, e le implicazioni derivanti da queste due opzioni, sono però molto diverse.
Chi governa il mondo trova migliore la seconda,
e voi?
l.
10 luglio 2011 alle ore 22:28ops...chiedo scusa!
Errata corrige!
"chi governa il mondo trova migliore la prima"
bruno bassi
11 luglio 2011 alle ore 00:10perché l'inflazione è una patata bollente per chi tiene in mano i capitali (virtuali) ed è costretto a trasformarli in qualcosa di utile altrimenti l'inflazione li mangia.
Al contrario senza iflazione con il debito pubblico altro gliunici a guadagnare sono proprio questi FANCAZZISTI del GUADAGNO NON SI SA PER COSA NE PERCHE' NE QUANTO cioè quelli che vanno contro alla regola del denaro che serve come mezzo e non come fine.
Ma io ho studiato arti visive mica ho fatto la bocconi!!!!!!
l.
11 luglio 2011 alle ore 02:13Il fatto è caro bruno, che con l'inflazione
non ti possono tenere per le palle,
con il debito si!
Intendiamoci, avere un'inflazione al 15% non è una cosa piacevole, ma ce la risolveremmo da soli, e le agenzie di rating ci farebbero una pippa, perchè non dovremmo piazzare titoli a nessuno.
Si farebbero dei sacrifici, ma senza rischi di default, lentamente la banca centrale, STATALE,
ritirerebbe moneta dal mercato, e con un pò di sacrifici si riassorbirebbe l'inflazione,
ma tutto senza interventi di speculatori
e agenzie di rating di merda, dosando i provvedimenti restrittivi sulla moneta.
E' un discorso lungo, e noioso, lo comprendo,
quindi mi fermo, anche se ci sarebbero da dire moltissime altre cose, ma fondamentalmente, questa è la verità!
ciao!
bruno bassi
11 luglio 2011 alle ore 04:04aani fa i pui grandi cervelli italiani scrivevano pure nei libri delle superiori, non solo ragioneria ma anche itis, ipsia ecc.(non parlo dell'università) che troppa inflazione è male così cometroppo poca e che un valore ottimale è intorno al 5% ed è per quello che l'iteresse legale era calcolato su quel 5% .....ma stranemante la UE vuole portare l'iflazione a ZERO.
Siccome non penso proprio che quegli studiosi fossero degli stupidi ....
E' ovvio che c'è malafede.
bruno bassi
11 luglio 2011 alle ore 04:11senza parlare di quando ci hanno inventato che togliere il protezionismo è conveniente ..... si come se vai al fronte e ti togli l'elmetto!
ovviamente se detassi i prodotti locali e aumenti la tassazione di quelli d'importazione ti tocca fare i conti con il contrabbando ma tutto sommato è il male minore
infatti ora il contrabbando on va piu di moda come prima ma abbiamo le fabbriche che chiudono e delocalizzano aumentando ancora di più il debito.
Abbiamo poi il marchio made in italy che fa ridere sopratutto per la carne (chianina e company)che ti giuro se vai in albania e mangi una bistecchina chianiana al ritono la VOMITI alla faccia del marchio italiano che è italiano per modo di dire cioè tutta robaccia di importazione rimarchiata per far arricchire i soliti noti.
bruno bassi
11 luglio 2011 alle ore 04:14per non parlare di uova, polli formaggi e pane.
l'italia è tutta una presa per il cuolo a cominciare dal latte fresco che dura una settimana e dagli spaghetti di grano tenero e dalla cioccolata fatta con l'olio di palma anziché col burro di cacao.
l.
11 luglio 2011 alle ore 11:58Bruno, direi che "il mondo"è una presa per il culo.
orfeo nitrebla
23 luglio 2011 alle ore 20:47io scelgo la svizzera ,dove da 100 anni:NON
FANNO DEBITO PUBBLICO E NEANCHE SVALUTAZIONE.
E I CITTADINI SVIZZERI, PAGANO META' TASSE DI NOI.....IN SVIZZERA I LADRI LI METTONO IN GALERA, SIA I PICCOLI, CHE I GRANDI.
roby f.
11 luglio 2011 alle ore 19:07Ahhhh! lo scisma del primo millennio si consuma in questi giorni...in altre epoche abbiamo assistito a diversi eventi...ehhh!il re d'inghilterra...che fonda la chiesa anglicana,la chiesa ortodossa(cattolica di rito orientale)martin lutero..e via..
Oggi assistiamo allo scisma tra le agenzie di rating e le Banche centrali sostenute dai governi..pieni di debiti..chissà da quale parte dovremmo stare questa volta...guelfi o ghibellini?,protestanti o cattolici?..."ratinginiani" o "consobbisti?"....quali anatemi ci lanceranno i "consobbiani" se staremo dall'altra Parte?...