A Reggio Emilia hanno vinto i cittadini, che hanno incenerito l'inceneritore. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?), Noi neppure.
"Mentre in Regione Emilia Romagna il Pdmenoelle vota compatto pro inceneritore di Parma e contro le alternative del Movimento 5 Stelle, a Reggio Emilia si raggiunge un risultato storico: cancellata la costruzione del nuovo inceneritore e chiuso il vecchio. Inizierà il porta a porta per metà della popolazione. Obiettivo 67,1% di riciclo nel 2014. Si costruirà un impianto di Trattamento meccanico biologico a "freddo". Le stesse proposte avanzate dai primi anni 2000 dai Comitati e dai Meet Up e portate nelle istituzioni da Beppe Grillo, che venne a Reggio nel 2006 e nel 2007 con in mano (anzi nei bidoncini della raccolta della carta) 15.000 firme. Occorre ora pensare ad obiettivi più ambiziosi. L'inceneritore di Parma è fermo per abuso edilizio, il Tar ha respinto la sospensiva dell'atto avanzata da IREN e su questo appalto è aperta una procedura d'infrazione europea . Inoltre c'è una richiesta di referendum avanzata dal Comitato Corretta Gestione Rifiuti ed il prossimo anno si vota a Parma per il Comune. Dopo Reggio, bisogna cambiare strada e aria anche nella vicina Parma." Movimento 5 Stelle - Reggio Emilia

L'inceneritore incenerito di Reggio Emila
30 luglio 2011 alle ore 20:42•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (29)
alma gemme
31 luglio 2011 alle ore 05:57Lettera Giorgio Napolitano: sottoscrivo.
Sciopero consumi: sottoscrivo ( è unica arma di difesa al cieco sfruttamento del mercato). Tornare alla qualità durevole, sconfiggendo la quantità fasulla che distrugge risorse ed ambiente. E' sulle quantità che loro guadagnano...
Politica: ogni candidato deve presentare il suo curriculum vitae.
maria barberio
31 luglio 2011 alle ore 08:07Questa è la strada. I cittadini devono alzare la testa e far sentire la propria voce. Spero che se ne vadano prima di essere....toccati.
aldo frulla
31 luglio 2011 alle ore 09:17perche non green island
aldo frulla
andrea pasetto
31 luglio 2011 alle ore 10:49Sono felicissimo di questa vittoria sulla via della riduzione dell'inquinamento che ci sta uccidendo. Spero che per i cittadini di Reggio Emilia la soluzione porta a porta sia studiata bene. Io vivo in un piccolo comune Veneto molto virtuoso per la raccolta differenziata, ma purtroppo se nom viene fatta spesso chi ha una casa piccola senza spazi esterni rischia di trasformare il miniappartamento in una minidiscarica. Ad esempio li bottiglie una volta al
Mese diventano una montagna e la plastica ogni 15 giorni (fra l'altro non avendo acquedotto e bevendo solo bottiglie) altrettanto. Se poi parliamo dell'umido 2 volte la settimana puó andare bene ma bisogna stare attenti a cosa e a quando si mangia o comprassi un frigo per l'umido... Io sono pienamente d'accordo con voi ma bisogna studiare dei sistemi di raccolta utili per tutti e non solo per chi ha un giardino o un balcone da adibire a immondezzaio...
Andrea S.
31 luglio 2011 alle ore 11:15che meraviglia
giuseppe bianco
31 luglio 2011 alle ore 11:30IL METODO AUTOCLAVE CHE SEPARA IL 100% DEI RIFIUTI, PERCHE' NESSUNO NE PARLA?
BEPPE COSA NE PENSI?
claudio coletti
31 luglio 2011 alle ore 12:00Spero tanto che tutti questi inceneritori andranno chiusi e non piu costruiti e che si risolva il problema dei rifiuti semplicemente con il riciclo spero che l'inceneritore del gerbido qui a Torino sia chiuso e trasformato in un grosso smistamento di riciclaggio grazie a tutti ragazzi del Movimento Siamo Grandi
Marilisa Gemmi
31 luglio 2011 alle ore 12:13Una grande vittoria dei cittadini !!!!!!
Acul utopiA
31 luglio 2011 alle ore 13:25bella notizia
Michele Vioni (dr.viossy)
31 luglio 2011 alle ore 13:52A RE siamo i migliori ehehehe :-D
enrica saviano
31 luglio 2011 alle ore 13:54sono perfettamente d'accordo..ed in linea con il mio Sindaco De Magistris,differenziare con il porta a porta,compostaggio e quant'altro ma basta con termovalorizzatori o similari..
Paolo B.
31 luglio 2011 alle ore 14:00Copia Incolla per tutta Italia? La salvezza!
1 inceneritore costa 4.000 mln.
1 impianto di riciclo a freddo (Vedelago) 4 mln. (adatto a riciclare i rifiuti di circa 100.000 persone)
Con il costo di un inceneritore (quello famoso che vogliono fare a Napoli est) si copre il fabbisogno di impianti a riciclo a freddo PER TUTTA L'ITALIA!
Con il costo di un inceneritore si possono costruire 1000 impianti del tipo Vedelago che significa 100.000 (persone) x 1000 (impianti) = 100.000.000 di persone. L'Italia ha circa 65 mln di abitanti!!
Davide V.
31 luglio 2011 alle ore 14:27Quando fai l'interesse dei cittadini, li ascolti, proponi alternative come ha sempre fatto il meetup e, ora, il Movimento 5 Stelle, i risultati si ottengono!
Ma non possiamo abbassare la guardia: bisogna estendere il porta a porta anche in Comuni dove ancora non si fa, bisogna prevedere il compostaggio e il trattamento dell'umido. Speriamo che l'amministrazione comunale non continui a ignorarci, avviando il solito disco "populisti, demagoghi" e via dicendo...
leomar g.
31 luglio 2011 alle ore 16:54Per chi è interessato a Panama per investire o trasferirsi, è sul blog di vivereapanama una utilissima guida, pratica e semplice che si può scaricare nel proprio pc o telefonino.
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Gabriella Soliani
31 luglio 2011 alle ore 17:31Sono molto contenta di questo passo anche perchè abito vicino all' inceneritore.
Spero che si riesca a fare tutto il possibile anche per impedire la costruzione del parcheggio sotterraneo in centro a Reggio E.,tra l' altro Telereggio nel TG ha fatto un servizio in cui si spiega molto bene i perché a parte che non servirebbe ci sono speculazioni che andrebbero a discapito del comune e a favore della società che lo gestirebbe. FERMIAMOLI !!!
leomar g.
31 luglio 2011 alle ore 20:53L'Italia sta finendo!!!
Per chi è interessato a Panama per investire o trasferirsi, è sul blog di vivereapanama una utilissima guida, pratica e semplice che si può scaricare nel proprio pc o telefonino
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Celsino Patarozzi
31 luglio 2011 alle ore 22:23E a pochi km di distanza, a Modena, l'inceneritore c'è ed è stato anche recentemente potenziato... ed in agosto, complice l'esodo estivo, l'impianto lavorerà a doppio regime per bruciare, oltre ai rifiuti locali, parte di quelli provenienti da Napoli. E i cittadini respirano, respirano questi succulenti "aromi innovativi". Poi saltano fuori le allergie, i problemi respiratori e il resto lo si imparerà con il tempo... purtroppo.
alessandro ginesi
1 agosto 2011 alle ore 08:47comunqui io provi a smontarla, credo questa sia la via giusta. la via indicata da un comico. un comico che fa meno ridere dei politici. un comico che anche se penso di avere levate tutte, continua ogni giorno a levarmi una fetta di prosciutto dagli occhi...
Anna Pazzaglia
1 agosto 2011 alle ore 09:09Questa è davvero una bella notizia... mi piacerebbe essere più informata su che cosa sono gli impianti di Trattamento meccanico biologico a "freddo"... non vorrei solo cercarlo su google ma vorrei avere una spiegazione dal blog... magari diventerebbe chiaro per tutti che le alternative agli inceneritori sono reali e non sono solo utopie da grillini.. perchè la domanda che nasce spontanea è dove finisce con questo nuovo trattamento l'indifferenziata? Io che faccio raccolta differenziata penso intanto che su ogni oggetto bisognerebbe che comparisse la scritta da riciclare in questa categoria (capita che plastiche che sembrano plastiche non sono plastiche.. che cosa sono allora?? Chi ce lo dice? Noi dove ce la infiliamo la spazzatura?) e che si limitassero i tipi di materiali quando si fa un oggetto per farlo andare in una categoria senza doverlo decomporre..cosa che a volte è praticamente impossibile senza essere uno scassinatore professionista.. provate voi a staccare la pallina di plastica dal deodorante roll-on in vetro...
Matteo Olivieri Reggio 5 Stelle
1 agosto 2011 alle ore 11:02e adesso aspettiamo i risultati dell'introduzione di raccolta differenziata in cinema, centri commerciali, risotoranti e bar. Si può chiudere il cerchio ancora di più, si può fare ancora di più, si possono dare più posti di lavoro
paolo zonno
1 agosto 2011 alle ore 13:02credo che nessuno meglio di me possa parlare, per il livello a cui ho spinto la mia personale raccolta differenziata (arrivo a separare la plastica dai tappi a corona delle birre).. immodestia e scherzi a parte, il segnale deve giungere dall'alto. Qualche esempio ? vietare i rifiuti misti (es.scatole di saponette plastificate, bottiglie con etichette in plastica autoadesiva), introduzione del vuoto a perdere anche per lattine di alluminio e bottiglie in PET, rendere obbligatorie le pile ricaribili (e fuorilegge le non ric.), far pagare la TARSU non in base ai metriquadri delle case ma in base al n° di componenti della famiglia e al coefficiente di raccolta differenziata del quartiere etc. etc.
Infine: se un tipo di plastica non è differenziabile, va' semplicemente vietata ! es i piatti di plastica: esistono bicchieri di plastica riciclabili (quelli morbidi e trasparenti), che venga usata lo stesso tipo di plastica per tutti le stoviglie usa e getta! x le posate di plastica si potrebbe imitare un'aziedna indiana, che le produce con cereali compressi (in pratica sono dei biscotti a forma di cucchiaio o forchetta), biodegradabili se gettati, ma addirittura commestibili ! largo alle idee... credetemi, i rifiuti (intesi com eproblema) potrebbero non esistere affatto.
paolo zonno
1 agosto 2011 alle ore 13:06ovviamente, intendevo dire vuoto a rendere..
Ivano Dotto
1 agosto 2011 alle ore 15:14Ok! Avanti così...condivido commento, obbligo di imballaggi riciclabili e mettere fuorilegge le "vecchie pile"!!!
Giovanni Lamporesi
3 agosto 2011 alle ore 08:24ciao, a tutti mi risulta dalla rivista "wired italia" la notizia che in quel di Vedelago(Centro riciclo Vedelago) c'è una possibile soluzione, che risulta essere già conosciuta da Beppe(cesena, Woodstock 5 stelle). Magari ero l'ultimo a saperlo, di sicuro sembra una delle tante meraviglie da far emergere.
Matteo Olivieri Reggio 5 Stelle
3 agosto 2011 alle ore 10:35Una volta che si fanno fuori gli inceneritori si pare la strada per l'industria del riciclo.
vainer m.
5 agosto 2011 alle ore 14:27A Modena abbiamo bisogno di aiuto per diffondere ció che sta accadendo: 50 milioni di euro sprecati per rifare la terza linea dell'inceneritore per bruciare rifiuti di altre province, il PD se ne guarda bene di pubblicizzare questa notizia.
valeria tasselli
13 agosto 2011 alle ore 18:41Spero ardentemente che la cosa funzioni a meraviglia perchè questa esperianza potrebbe fungere da apripista per altre città.
Massimo Taramasco (lovecoach)
18 settembre 2011 alle ore 21:35gli inceneritori non sono assolutamente ad emissioni zero
almagemme
3 settembre 2013 alle ore 05:55Non si tratta di "correggere" i rifiuti, bensì tutto il sistema dalla produzione alla distribuzione. Beppe lo sa... Produzione e distribuzione sono il nodo della questione che unisce PDL e PD meno L. Parliamoci chiaro: e lì che occorrono le correzioni.
