
Oceani al collasso
23 giugno 2011 alle ore 22:44•di MoVimento 5 Stelle
"Il 20 giugno 2011 l'IPSO, International program of the state of the ocean ha pubblicato un rapporto sull'impoverimento ittico degli oceani, molto più grave del previsto per il gruppo di scienziati internazionali guidato da Alex Rogers, direttore scientifico e Senior Research Fellow all' Institute of Zoology di Londra: "La situazione è così grave che si sta alterando la chimica dell'Oceano, con un forte impatto sulla vita marina e il funzionamento degli ecosistemi marini. L'oceano ha già assorbito oltre l'80% del calore aggiunto al sistema climatico e circa il 33% dell'anidride carbonica. Gli ecosistemi sono al collasso, le specie sono spinte verso l'estinzione a causa della distruzione degli habitat naturali". Particolarmente allarmante è poi che la pesca ha ridotto alcuni stock ittici commerciali di oltre il 90%. Non è solo più un problema di etica, se scegliere se cibarsi o meno di pesce. E' una questione di sopravvivenza dell'ambiente marino e quindi degli oceani che ha effetti sull'ecosistema globale e sulle nostre vite. L'oceano, ricordano gli esperti, è "il più grande ecosistema della Terra, che garantisce a tutti noi delle condizioni vivibili sul pianeta". E' meglio continuare a cibarsi indiscriminatamente di pesci di ogni genere senza alcun ritegno o salvaguardare questo nostro sempre più malato pianeta? Sono convinto che la risposta la conosciamo tutti". Alessandro I.
Commenti (9)
ivan m.
23 giugno 2011 alle ore 22:59non riesco a capire.
la maggior parte del pianeta muore di fame, e la minoranza consuma talmente tante risorse da far collassare il pianeta.
BENE. poi si spendono miliardi di euro in massaggi, liposuzioni, palestre ecc.
a quando una bella estinzione di massa?
gagliardo giuseppe
24 giugno 2011 alle ore 00:08http://www.youtube.com/watch?v=6SSMnFAJIXc&feature=related (ecco perche' molte speci si arenano ALTROCHE'CALORE)
Paolo B.
24 giugno 2011 alle ore 00:45compriamo meno pesce e boicottiamo i mercati che impoveriscono gli oceani e...basta con la plastica!
Arch Stanton
24 giugno 2011 alle ore 10:20Caro Alessandro, se fosse solo per il lettori del blog si potrebbe pensare di cambiare il modo di managiare. Purtroppo le masse in questo sistema globale impazzito non hanno ne il tempo ne la cultura necessaria per preoccuparsi della rovina prossima del pianeta; il loro pensieri sono di pagare il mutuo, le rate del frigorifero, le vacanze ecc... e se provi a spiegar loro che il tonno pinnagialla sara' estinto probabilmente nel giro di 10 anni ti guarderanno con un sorrisetto perplesso e imbarazzato per poi cambiare discorso velocemente. E' per questo che la cosidetta "democrazia" non esiste. I politici hanno troppa paura di andare contro gli interessi delle lobbies e di farsi portavoce delle minoranze pensanti.
riccardo zovatto
24 giugno 2011 alle ore 16:33E vanti co sto Global Warming, ragazzi svegliamoci dai,non vi accorgete che ogni notizia è buona per propagare sta benedetta bufala della co2 ? ma del golfo del Messico avete più avuto notizie?? delle misteriose sparizioni di navi merci cariche di rifiuti tossici in Africa, degli esperimenti militari sulla modificazione del clima del disastro nucleare di Fukushima che sta contaminando l'oceano. Sapeto la quantità di inquinamento che riversano i fiumi contaminati dall'uomo? Informatevi sullo scempio che generano le trivellazioni petrolifere e le miniere minerarie in Africa e Sud America, poi cominciate a pensare alla co2 che fa vendere più elettrodomenstici e automobili a quelli che pagano le ricerche degli scienziati e le pubblicità sulle riviste pseudo scientifiche.Sul fatto del ridurre i consumi in special modo di carni sono in prima linea!
salvino roma (com)
24 giugno 2011 alle ore 18:01come fate a mangiare i vostri fratelli compagni di viaggi e di avventure loro vi amano vi stimano e Voi in ricompensa vi cibate dei loro cadaveri . brave persone sensibili e religiose .
Manuel Barone
25 giugno 2011 alle ore 00:13che tristezza. so da anni che la situazione degli ecosistemi marini e oceanici è molto grave, ma non immaginavo fino a questo punto. più che altro, lo speravo. non ho mai mangiato il Tonno Rosso e da anni non mangio più il Tonno Pinna Gialla ( quello delle scatolette ), il Pesce Spada e il Merluzzo, perchè da anni gli scienziati e le associazioni animaliste ci avevano avvisato che i loro stock sono in uno stato critico. penso che tra le persone che leggono questo blog forse molti già non mangiano le specie di pesci a rischio estinzione, e da ora in avanti tanti lettori del blog, ora che sono a conoscenza del problema, faranno la stessa cosa. ma in Italia e in Occidente quante sono le persone che, pur sapendo che ci sono specie ittiche a rischio estinzione, sarebbero disposte a eliminare questi pesci dalla loro dieta? temo che a milioni di persone non importa nulla o poco se tantissimi pesci rischiano di sparire per colpa delle loro scelte aimentari. tanti non si pongono nemmeno il problema. la pesca industriale è insostenibile da anni, ormai! scienziati e ONG ambientaliste hanno spiegato bene il meccanismo: gli scienziati consigliano a un Paese di non superare la quota di 15.000 ton di pescato. poi il Paese in questione se ne autoassegna arbitrariamente 30.000. poi, finita la stagione di pesca scopri che il pescato di quel Paese è stato di 45.000 ton. molte nazioni si comportano così. il crimine atroce contro gli ecosistemi marini è che un peschereccio su due pesca con reti illegali: milioni di navi usano reti non selettive che uccidono ogni genere di pesce che trovano sulla loro strada. 1 pesce su 3 è privo di interesse alimentare e quindi commerciale. ogni giorno tantissimi pesci vengono pescati, uccisi e ributtati in mare. quello che una minoranza di nostri simili sta facendo al Pianeta e a milioni di animali e piante è davvero orribile. e troppe persone non sono cattive d'animo ma sono passive o indifferenti.
Manuel Barone
25 giugno 2011 alle ore 00:29considerando che l'overfishing e la pesca distruttiva-illegale-non selettiva insieme al riscaldamento globale stanno devastando mari e oceani e che gli allevamenti intensivi producono più emissioni climalteranti di tutti i trasporti umani sommati fra loro, dovremmo davvero diventare tutti vegetariani. i vegetariani hanno fatto una scelta che esprime un amore fortissimo verso tutti gli animali ma anche verso la nostra amata Terra. alla luce di quello che ormai sappiamo tutti sui crimini ambientali perpetrati da molti pescherecci, il vegetarianesimo diventa l'unica strada che in Occidente dovremmo percorrere per salvare il Pianeta. la salvezza del Pianeta passa attraverso 1)la tutela delle Foreste pluviali primarie. 2) la ricerca, lo sviluppo e l'uso sempre maggiore delle rinnovabili e l'incremento dell'efficienza energetica 3 ) gli occidentali sopra i 14-16 anni dovrebbero diventare quasi tutti vegetariani entro pochissimi anni. come dice Beppe 20 anni fa nei suoi spettacoli, noi votiamo quando facciaamo la spesa. quanto è vero e profondo questo concetto. con le nostre scelte possiamo davvero fare la differenza. i governi non ci salveranno. sono tutti, seppur in misura diversa, assoggettati ai potentati economici. la Terra dobbiamo salvarla noi.
mr.absent
26 giugno 2011 alle ore 19:38PENSO CHE INSEGUENDO LE CAUSE DELLA DEVASTAZIONE DEL PIANETA, NON SI ARRIVERà A NIENTE. PIUTOSTO RIFLETIAMO SULLA NATURA VERA DEL PROBLEMA, CHE è LA STRUTTURA SOCIALE (GLOBALE)FONDATA SUL PROFFITTO. TALE STRUTTURA è UN PRODOTTO DELL"IGNIORANZA, CHE à CREATO LE NAZIONI E QUINDI LE FRONTIERE.DIVIDENDO UOMINI,TERRA,CIELO E NATURA.TALE STRUTTURA NON à PIù MOTIVO DI ESSERE, IN QUANTO LE COMUNICAZIONI,I TRASPORTI, LA TECNOLOGIA IN GENERE à DI FATTO ANNULLATO LE DISTANZE.QUINDI ABOLIRE NAZIONI E FRONTIERE è L"ESIGENZA PRIORITARIA PER L"UMANITà.TALE STATO UNITARIO CAMBIA DA SE LA STRUTTURA SOCIALE,IN QUANTO NON CE PIù BISOGNIO DI ESERCITI NE DI ARMI PERCHE NON SI DEVE NE DIFFENDERE NE ATTACARE. GLI AIUTI DI MEDICINE E CURE ARRIVERANNO DAPERTUTTO.UN SOLO GOVERNO,TANTI CONTROLLORI(L"UMANITà.PERCHè ESSA è UNA COME LA TERRA E LA NATURA.
