
Aldrovandi, confermate le condanne in Appello
10 giugno 2011 alle ore 17:07•di MoVimento 5 Stelle
La Corte di Appello di Bologna ha confermato le condanne in primo grado a 3 anni e 6 mesi dei quattro poliziotti accusati della morte di Federico Aldrovandi. Per Enzo Pontani, Monica Segatto, Luca Pollastri e Paolo Forlani dovrebbe ora scattare automaticamente l'allontanamento dal servizio. Credete che succederà? Dove sono ora? Cosa stanno facendo queste persone? Sono di pattuglia? In un ufficio? Il Capo della Polizia Antonio Manganelli ha il dovere di intervenire.
Commenti (22)
patrizia l.
10 giugno 2011 alle ore 17:21IL REGOLAMENTO DI POLIZIA DICE CHE QUANDO LA CONDANNA DEFINITIVA SUPERA L´ ANNO, IL DIPENDENTE VIENE AUTOMATICAMENTE ALLONTANATO!
IO PROPORREI COMUNQUE DI SEGUIRE ATTENTAMENTE LA PROCEDURA DI ALLONTANAMENTO............ NON SI SA MAI!
Gino De Pauli
10 giugno 2011 alle ore 17:22Questi MOSTRI che hanno deliberatamente AMMAZZATO un ragazzo di 18 anni ...VANNO CACCIATI DALLA POLIZIA ..E NON SOLO,.. TRA LORO E IL MOSTRO DI FIRENZE O ALTRI CHE HANNO AMMAZZATO NON CI TROVO NESSUNA DIFFERENZA ..ANZI,,SI !! FORSE L' UNICA DIFFERENZA E CHE DICENDO DI DIFENDERE LA GENTE HANNO INVECE SMERDATO E INFANGATO UN CORPO SANO QUELLO DELLA POLIZIA DI STATO !!..MI RIVOLGO AI LORO COLLEGHI POLIZIOTTI SE NON SIETE COME LORO IMPEGNATEVI A CACCIARLI VOI DAL VOSTRO CORPO ALTRIMENTI LA GENTE CHE DITE DI DIFENDERE PENSERA' CHE SIETE COME LORO CIOE' DEGLI ASSASSINI A OROLOGERIA ..SE VI SI CAPITERA' L' OCCASIONE ANCHE VOI AMMAZZERETE GENTE INERME E SPORCHERETE DI MERDA LA DIVISA CHE INDOSSATE ..RAGAZZI PROVVEDETE VOI A RISCATTARE IL CORPO RISCATTATEVI E RISCATTATE LA POLIZIA ..SIETE GIA' MESSI MOLTO MALE ...DAVANTI ALL' OPINIONE PUBBLICA
stefano b.
10 giugno 2011 alle ore 18:473 anni e 6 mesi
per omicidio volontario con il dolo di abuso di potere e depistaggio
mentre per il caso racidi chiesti 11 anni e
in questo caso non c e la prova certa del colpevole
2 PESI 2 MISURE
MI VIENE DA DIRE 1 10 100 1000 100000 NASSYRYA
OGNI VOLTA CHE NE AMAZZERANNO UNO
MI VIENE VOGLIA DI FARE FESTA
andrea fontana
10 giugno 2011 alle ore 19:21Premetto che sono del mestiere e dico che è uno scandalo. Però non si parla di Gioacchino Genchi,incensurato, funzionario di Polizia destituito per avere parlato male di B. dal palco del congresso IDV. Ed ancora meno si parla di Ganzer, il comandante del R.O.S. dei Carabinieri, ancora al suo posto nonostante una condanna in primo grado a 14 (quattordici) anni di reclusione per traffico internazionale di stupefacenti.
Che bella Italia!!!!!!!!!!!
Gilda Caronti
10 giugno 2011 alle ore 19:39Lo stato ti dà una divisa così puoi sfogare le peggiori pulsioni senza pagarne le conseguenze! E' come un benefit aziendale!
E' anche vero che se un killer pagato per uccidere si ribellasse, anche il mandante si potrebbe attaccare al tram!
Loro uccidono a nostre spese, per il nostro bene e in nome nostro.... e questo, specialmente questo, lo trovo INGIUSTO e INTOLLERABILE!
fabio mazzoli
10 giugno 2011 alle ore 19:47sempre contro corrente,
non sono mai contento quando qualcuno viene condannato a una pena.
Con tutto il rispetto ai familiari, un giorno di galera, l'ergastolo o la pena di morte non riporteranno mai in vita nessuno.
L'idea di giustizia che sogno è quella che tiene d'occhio i soggetti pericolosi impedendo loro di non trucidare più nessuno.
Mi si rivoltano le budella quando vengo a sapere che spesso chi si macchia di certi reati continua a portare una pistola.
Un attimo di follia, il senso del branco, possono far scattare certi meccanismi.
Io li perdono ma, permettetemi, certa gente va presa con delle molle lunghe un metro.
Poi se, penso che la giustizia penale sia un retaggio della legge del taglione, vorrei che dal punto di vista civile, nei riguardi dei familiari e della società, questi persone risarcissero in ogni modo possibile il male che hanno fatto.
E' brutto monetizzare la vita, ma in qualche modo va fatto. Con i beni, con il lavoro e anche con servizi verso la società.
Ci sono tante cose da fare: anziani e disabili da aiutare, luoghi da pulire azioni di protezione civile e così via.
G.B.
10 giugno 2011 alle ore 20:15http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2011/06/10/visualizza_new.html_838629558.html
Il futuro che avanza.
g a.
10 giugno 2011 alle ore 21:34si... ci e stato dato un "contentino"
non pagheranno niente, con l'indulto
sono liberi, allora?
un ragazzzo è stato ucciso!!
provate a immaginare il dolore dei genitori...
è inutile, non riusciremo mai ad immaginarlo è troppo grande e inimmaginabile
un abbraccio a questi genitori
Marco Piazza
11 giugno 2011 alle ore 00:17ho letto gli alti commenti e non riesco piu a capire se e giustizia o un altra ingiustizia.
Un abbraccio forte ai genitori..
egidio forasassi
11 giugno 2011 alle ore 05:05Caro Beppe e cari Noi,
riprendiamoci nel nostro quotidiano il necessario,
lasciamogli, a chi lo vuole,
il superfluo dei prossimi 2000 anni.
Se lo facciamo con un pò di grazia non guasta.
Diamo a cesare ciò che si merita,
riprendiamoci ciò che è nostro
e con dio
ce la vediamo quando è il momento.
Proviamoci!
Al massimo rischiamo di VIVERE!
Domenico Granato
11 giugno 2011 alle ore 08:32io non ho seguito questa vicenda, non conosco le sue radici.. so sl quello che vedo quì!! e posso solo sperare che la vera giustizia faccia davvero il suo corso, e assurdo che padri di famiglia che fanno le bancarelle di prima mattina per sfamare i propri figli e per mandarli a scuola vengano continuamente denunciati e perseguitati da quella che si chiama "giustizia" mentre chi ha,o controlla il potere fa tutto quello che vuole (anche uccidere) come se nulla fosse..c'è una canzone di jovanotti che fa:Villaggi di fango, contro grandi città... noi siamo il villaggio di fango, che come appena piove viene giù, e loro sono la grande città che qualsiasi cosa accada rimane sempre in piedi!!!
Paola Marconcini
11 giugno 2011 alle ore 08:43un abbraccio alla mamma di Federico che sta affrontando anche altre fatiche.
Tieni duro!!!
ALFREDO GIOTTI
11 giugno 2011 alle ore 10:50gent.mo sig. GRILLO
MI CHIAMO ALFREDO GIOTTI HO 57 ANNI, DISOCCUPATO DA OLTRE 25 ANNI, ISCRITTO ALLE CATEGORIE PROTETTE DA OLTRE 18 ANNI, E VIVO SENZA SPERANZE.
COME LEI COMBATTO LOTTE INIMMAGINABILI, PENSI CHE NEL 1982 AL TEMPO DI BETTINO CRAXI FUI BUTTATO VIA DALLA RAI DI BARI..PER UNA SCOMMESSA , COME RIFERITOCI DAI DIRIGENTI RAI.DIMOSTRARE CHE IL PSI POTEVA FAR QUELLO CHE VOLEVA VERSO CHIUNQUE E CI SONO RIUSCITI DISTRUGGENDOMI LA VITA.HO COMBATTUTO E VINTO L'ICI VERSO IL COMUNE DI GIOVINAZZO,DIMOSTRANDO CON LA LEGGE DEL 31 DIC.1931 IL CVONCETTO DI POVERO E MOLTE ALTRE COSE ANCORA ,DA ANNI DENUNCIO AVVOPCATI E MAGISTRATI, OGGI DEBBO DENUNCIARE , MA HO BISOGNO DI LEI DI +ENERGIA CHE EMETTE FATTURE TRUFFALDINE, SIAMO INTERVENUTI COL MINISTERO, CON ALTROCONSUMO,MA NESSUNO RIESCE A FARLI SPARIRE E SPIEGARCI LE FATTURE.COME AGENZIA DI VIAGGI DI MIA MOGLIE ABBIAMOM PROPOSTO AL GOVERNO ITALIANO LA FATTIBILITA' DI MIGLIAIA DI POSTI DI LAVORO IN ITALIA E SVILUPPARE IL MERCATO NEI PAESI SCANDINAVI,ABBIAMO MANDATO A FARE IN CULO L'ENIT, L'ICE SIAMO ANDATI CON SOLDI NOSTRI A CERCARE UN FUTURO PER TUTTIO, MA IL GOVERNO CI HA RISPOTO CHE..NON SIAMO INTERESSATI.FORSE NON LO SA CHE LA SVEZIA HA SBATTUTO A CALCI LA BARILLA E TUTTE LE MULTINAZIONALI ALIMENATRI ITALIANE COMPRESO IL CONSORZIO DEL PROSCIUTTIFICIO DI PARMA E DINTORNI.ORA SONO IN BRASILE. VOGLIO RACCONTARLE COME ED IN CHE MODO SI SPRECANO SOLDI PUBBLICI IN RAI, IO CHE ERO UN TECNICO, COME ED IN CHE MODO SI NOMINANO DIRETTORI DI MERDA CON STIPENDI PAZZESCHI ED ALTRO ANCORA. NELLA MIA CITTA' QUALE GIOVINAZZO SONO UNA VOCE NEL DESERTO, MENTRE HO MARCATO STRETTO QUEL PORCO DI VENDOLA ,DI OSTILLIO UDR GENTE CHE SI E' ARRICCHITA SENZA FAR NULLA. VOGLIO INCONTRARLA HO MOLTE COSE DA DIRLE, SENZA TOGLIERNE NULLA E ME NE COMPIACCIO DELLE SUE CAPACITA', SONO ANNI CHE CHIAMO ALLA SBARRA L'ITALIA PRESSO STRASBURGO, SONO UNA SPINA NEL FINACO DEL PARLAMENTO EUROPEO. PER AMORE DEI NOSTRI FIGLI.ATTENDO CHE MI CHIAMI.SAL. 3207206059
marco turco
11 giugno 2011 alle ore 11:24Ho appena inviato un messaggio al sito della "Polizia di Stato"
http://www.poliziadistato.it/scrivici/message/
con il seguente testo:
Al Capo della Polizia, Antonio Manganelli,
chiedo se il Corpo di Polizia provvederà ad allontanare i quattro poliziotti giudicati responsabili (assassini) della morte di Federico Aldrovandi o se il Corpo di Polizia intende macchiarsi della vergogna di mantenerli in servizio "disonorando " tutti coloro che invece lavorano con " lealtà, onore e senso del dovere" per il bene, la tutela, la protezione e la sicurezza dei cittadini ?
La ringrazio anticipatamente per la risposta.
Distinti Saluti
Invito i lettori a fare altrettanto utilizzando anche lo stesso testo
Stefania Valentini
14 giugno 2011 alle ore 09:05L'ho appena fatto, e spero tanto che questa volta vinca la giustizia. Almeno questa volta. Ciao Federico, ti voglio bene.
Marco Di Marco
11 giugno 2011 alle ore 11:47VOTO ANCH'IO QUELLO CHE HA VOTATO LA SIGNORINA:
http://www.youtube.com/watch?v=m0mVjuH0BjI&feature=player_detailpage#t=146s
se passa
11 giugno 2011 alle ore 12:32
3 ANNI e 6 MESI
- 3 anni = 6 Mesi x la vita di un uomo
VAFFANCULOVA'
Michele Tucci
11 giugno 2011 alle ore 12:42I poliziotti (e similari) non si possono toccare.
Se lo stato toglie loro l'impunità che ostentano, la "paga del guerriero", tutti i ragazzotti frustrati ed insicuri non si arruolerebbero più,
mentre le persone perbene non ne vogliono sapere di andare a manganellare la gente solo perchè ordinato da qualche politicante inutile.
Vi immaginate un Berlusconi in giro senza la protezione di questi cosiddetti tutori dell'ordine?
Verrebbe preso a calci in culo da tutti. Ci sarebbe la fila col numerino!
Finchè la maggioranza degli italiani sta bene, le cose andranno avanti così. Quando quelli che non hanno più nulla da perdere saranno il 51 percento,
(e non manca poi tanto) allora sarà il far west.
Sempre Beppe sia lodato
Gilda Caronti
11 giugno 2011 alle ore 14:01prima o poi i manganellati smetteranno anche di pagare le tasse e così anche gli stipendi dei manganellatori non saranno pagati e loro passeranno direttamente a manganellare i loro datori di lavoro, speriamo presto, nel frattempo chiediamo i numeri sui caschi e sui giubbotti almeno!
Giorgio Gatti
11 giugno 2011 alle ore 12:48Droga, la svolta dei grandi del mondo
"E' il momento di legalizzarla"
Clamoroso cambiamento di strategia nel rapporto della Global Commission on Drug Policy dopo gli anni della repressione che hanno rappresentato un fallimento. "Va trattata come una questione sanitaria". Nell'organismo Kofi Annan, Paul Volcker, Mario Vargas Llosa, Richard Branson
Droga, la svolta dei grandi del mondo "E' il momento di legalizzarla"
dal nostro inviato ANGELO AQUARO
NEW YORK - Cinquant'anni di guerra alla droga hanno fallito e all'Onu non resta che prenderne atto. Dicendo basta alla criminalizzazione e trattando l'emergenza mondiale per quello che è: una questione sanitaria. Di più: legalizzando il commercio delle sostanze stupefacenti - a partire magari dalla cannabis. Firmato: l'ex presidente dell'Onu che di questa politica fallimentare è stato uno dei responsabili, cioè Kofi Annan. Ma anche Ferdinando Cardoso, George Schultz, George Papandreu, Paul Volcker, Mario Varga Llosa, Branson. I grandi del mondo della politica, dell'economia e della cultura mondiale - che certo nessuno si sognerebbe mai di associare a un battagliero gruppo di fumati antiproibizionisti.
La clamorosa dichiarazione verrà resa nota oggi a New York in una conferenza stampa: il primo atto di una grande campagna mondiale che raccoglie e rilancia tante idee di buon senso che troppi governi (compresi quelli che loro amministravano) continuano a negare. Lo slogan è efficace: "Trattare i tossicodipendenti come pazienti e non criminali". E l'obiettivo è più che ambizioso: cambiare radicalmente i mezzi che Stati e organismi internazionali hanno fin qui inutilmente seguito per sradicare la tossicodipendenza. Il traguardo è una petizione da milioni di firme che verrà presentata proprio alle Nazioni Unite per adottare le clamorose conclusioni dei "saggi": su cui certamente si scatenerà adesso un dibattito internazionale.
http://www.repubblica.it/esteri/2011/06/02/news/liberalizzazione_droga-17097826/
Gilda Caronti
11 giugno 2011 alle ore 14:05e però Cucchi è morto in nome della legge e anche Aldrovandi e tanti altri come loro, a questo non c'è più rimedio
Federico tornava a casa cantando, una signora ha chiamato la volante perché si sentiva disturbata, i poliziotti gli hanno rotto i manganelli in testa e l'hanno soffocato con la faccia sull'asfalto in un bagno di sangue e poi hanno fatto di tutto per nascondere le cose, alla fine un minimo di sanzione gli viene comminata, se questa è giustizia, giustizia è fatta
Luigi P.
13 giugno 2011 alle ore 23:24Vi invito a guardare il docu-film sulla tragica fine di Federico Aldrovandi dal titolo 'E' stato trovato morto un ragazzo' di Filippo Vendemmiati.
Dopo averlo visionato riuscirete ad avere un quadro più chiaro di tutta la vicenda e a fare le vostre considerazioni, a capire se giustizia è stata fatta con questa sentenza o se è stata oltraggiata ancora una volta la memoria di questo ragazzo.