"Se io muoio non piangere per me, fai quello che facevo io e continuerò vivendo in te". Che Guevara. Rosario, 14 giugno 1928 - La Higuera, 9 ottobre 1967.
"Per ricordare la ricorrenza è stato pubblicato a Cuba il diario che il Che ha tenuto durante i tre anni della lotta armata per la liberazione di Cuba dal dittatore Batista. Il diario è stato pubblicato dalla casa editoriale australiana Ocean Press". maro sowclett

Il compleanno di Che Guevara
14 giugno 2011 alle ore 22:51•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (22)
Estrellita *.
14 giugno 2011 alle ore 23:05HASTA SIEMPRE, COMANDANTE!
Aprendimos a quererte
Desde la historica altura
Donde el sol de tu bravura
Le puso cerca la muerte
Aqui se queda la clara,
La entranable transparencia
De tu querida presencia
Comandante Che Guevara
Vienes quemando la brisa
Con soles de primavera
Para plantar la bandera
Con la luz de tu sonrisa
Aqui se queda la clara,
La entranable tranparencia
De tu querida presencia
Comandante Che Guevara
Tu amor revolucionario
Te conduce a nueva empresa
Donde esperan la firmeza
De tu brazo libertario
Aqui se queda la clara,
La entranable tranparencia
De tu querida presencia
Comandante Che Guevara
Seguiremos adelante
Como junto a ti seguimos
Y con Fidel te decimos
"Hasta Siempre Comandante"
Aqui se queda la clara,
La entranable tranparencia
De tu querida presencia
Comandante Che Guevara
Buena Vista Social Club
http://www.youtube.com/watch?v=k28whZl0Bnk&feature=fvst
Zanasi Mirka
14 giugno 2011 alle ore 23:10Se non c'é caffé per tutti non ci sarà caffé per nessuno.
daniele renzi
14 giugno 2011 alle ore 23:31Ho un tatuaggio del Che in un polpaccio.
Il Che veramente vivrà per sempre,è stato un grandissimo.
Donato S.
14 giugno 2011 alle ore 23:32"Tanto saró utile da morto come da vivo"
Giorgio Cigolotti
14 giugno 2011 alle ore 23:43Il Che vive
manuela bellandi
15 giugno 2011 alle ore 00:02Nessuno ce l'ha mai fatta ad attraversare il fiume a nuoto...
Nessuno PRIMA di lui ^_^
Forza Ragazzi!!!!! Guadiamo il fiume di merda di questa politica corrotta!
PS.
Andremo avanti anche senza di te...ma non ci provare a morire..chiaro????
manuela bellandi
15 giugno 2011 alle ore 00:04certe persone non muoiono, smettono solo di invecchiare
claudio dorazi
15 giugno 2011 alle ore 07:21Onore al Comandante Che!
Rosario Pasanisi
15 giugno 2011 alle ore 08:56I soliti cospiratori comunisti, state facendo un uso criminoso di internet :D
mariuccia rollo
15 giugno 2011 alle ore 09:24Chi combatte contro il potere oppressore è un grande uomo(Lo è anche Beppe Grillo)Auguri,Ernesto,un po di te c'è anche in me
enrico marziani
15 giugno 2011 alle ore 10:27NON CONFONDIAMO IL PIOMBO CON L'ORO ZECCHINO FORGIATO NELLA LOTTA DI GENTI MAI RISCATTATE ASSOGGETTATE AL DITTATORE DI TURNO BEN OLIATO DA CRICCHE INTERNAZIONALI LE QUALI POSSONO RITROVARSI OGGI NELLA NOSTRA DANNATA PENISOLA E GOVERNARLA COME SOLO NOI POSSIAMO SUBIRE
Leonardo Da Vinci
15 giugno 2011 alle ore 10:59La figura del Che da l'idea di una lotta continua per la libertà, per difendere un'ideale che porti ad un mondo più giusto. Come dice l'articolo
"Per ricordare la ricorrenza è stato pubblicato a Cuba il diario che il Che ha tenuto durante i tre anni della lotta armata per la liberazione di Cuba dal dittatore Batista". Ma la consegnato al dittatore Castro. E questo il Che lo ha nella coscienza. Hasta la victoria.
enrico grazioli
15 giugno 2011 alle ore 11:59grande uomo, grande personaggio, un pezzo incrfedibile di storia incredibile; ma consiglio ai più di leggere, e molto, su Ernesto Guevara, perchè non è tutto oro quello che luccica. la sua politica economica ha affamato un paese e il suo "pacifismo" ha appoggiato anche la pena di morte, due cose cha fanno un po' a cazzotti. detto questo, avercene di che guevara nel mondo!!!! hasta siempre
Gerolamo Fancellu
17 giugno 2011 alle ore 04:15Caro,
riguardo la politica economica di Cuba (mi riferisco a quella perseguita da Guevara) ti consiglierei la lettura di "Las venas abiertas de america latina".
Cambierai punto di vista.
Un saluto,
gero
50 STARS & 13 STRIPES (we rule!!!)
15 giugno 2011 alle ore 12:58Il coglione Che Guevara:
Ha combattuto il dittatore Batista per sostituirlo con il dittatore Castro.
Piu' imbecilli di cosi'...!
Paoluccio Anafesto
16 giugno 2011 alle ore 00:55Se Ernesto Guevara de la Serna era coglione, come ti definisci visto che non ti poni nemmeno il problema di capire dove stanno i dittatori?
Secondo te siamo in democrazia e liberi da ogni condizionamento?
Noi italiani siamo servi di due dittature: quella a stelle e strisce e quella bianca e gialla ... o no?
Comunque fa un saltino a Cuba per vedere se Fidel o qualunue altro decide per tutti!
O vedere se a Cuba esiste una democrazia più simile a quella vantata da Pericle nel suo discorso agli ateniesi del 461 a.C.
Consiglio: evita di sparar cazzate, grazie!
davide lak (davlak)
15 giugno 2011 alle ore 14:49"...Per noi, che fummo anarchici e libertari nella nostra adolescenza, e lo rimaniamo, il "Che" è un mito che non rinneghiamo. Perché fosse di sinistra o di destra, o tutte e due le cose, o nessuna, il "Che" rimane un esempio, pressoché unico nel mondo moderno, dominato dal cinismo, dal realismo, dalla forza del denaro, di un uomo che non solo ha combattuto il potere ma lo ha disprezzato al punto tale da abbandonarlo per inseguire, pagando con la vita, nient'altro che un sogno."
HASTA LA VICTORIA SIEMPRE COMANDANTE CHE GUEVARA!
davide lak (davlak)
15 giugno 2011 alle ore 14:53dimenticavo di citare la fonte: "Massimo Fini - Il ribelle"
Michele V.
15 giugno 2011 alle ore 15:42Il Che comandante amico non era d'accordo con la politica di Fidel, e se fosse sopravissuto la dittatura a Cuba non ci sarebbe stata, la storie del Che è commovente, a lui dobbiamo molto, ci vorrebbe un pò di Che in tutti noi, il mondo sarebbe migliore, ma come disse lui "un popolo senza utopie non è un popolo", lascio a voi le conclusioni...
Gerolamo Fancellu
17 giugno 2011 alle ore 04:23Che tristezza essere stato in Argentina e vedere che il tuo proprio popolo ti irride !!!
Non un ricordo, una piazza, un vicolo.
Al tuo posto solo nomi di militari delle infinite dittature argentine.
Nemo profeta in patria.
Ruggero Cattaneo
18 giugno 2011 alle ore 12:22Quello che ha fatto il Che, rischiando sempre di persona, è il coraggio di lottare sempre per le proprie idee, pagandone, al caso, anche le conseguenze. Chi dei nostri politici, ma anche di noi, può dire di comportarsi a quel livello? Ci vorrebbe un risveglio della coscienza e onestà. Un ricordo ammirato e grato per il Comandante.
simone nardo
14 maggio 2013 alle ore 11:44Hasta siempre comandate! Ci vorrebbe anche in Italia qualcuno che facesse una rivoluzione pacifica all'interno della politica. Preferisco credere nei miracoli che in un paese che calpesta gli ultimi per fare gli interessi di pochi.
