
USA, debito pubblico e armi
18 maggio 2011 alle ore 22:19•di MoVimento 5 Stelle
Se la Grecia va in default le conseguenze saranno comunque limitate. I greci diventeranno più poveri, la UE più instabile, l'euro perderà valore e chi ha comprato titoli di Stato ellenici, come Formigoni (115 milioni di euro) per la Regione Lombardia, si attaccherà al tram (in questo caso più i lombardi del loro governatore abusivo). Se gli Stati Uniti vanno in default la questione è completamente diversa e gli effetti imprevedibili. Di fronte al debito pubblico americano di 14.260 miliardi di dollari la mente vacilla. E' un numero incomprensibile per un essere umano. Sta per essere raggiunto il tetto massimo di 14.294 miliardi oltre il quale per legge è previsto il default. Il segretario del Tesoro americano Geithner per evitare il crollo economico ha proposto di alzare il livello di indebitamento. Geniale, quasi meglio di Tremorti. La soluzione più ovvia, quella di diminuire drasticamente le spese militari in cui gli Stati Uniti sono primi al mondo con investimenti pari a circa 10 volte quelli di qualunque altro Paese, non è stata presa in considerazione. Forse perché gli armamenti, oltre a produrre il debito, lo garantiscono.
Commenti (86)
danilo adriani
18 maggio 2011 alle ore 23:06Caro amico mio la domanda corretta nn è: "se gli usa vanno in default" è quando? poiché il default americano è un fatto certo, manca da stabilire il quando e questo nessuno lo può prevedere ma è certo che salteranno e con loro salterà il Mondo così come lo abbiamo conosciuto (economicamente, ovvio).
andiamo incontro alla tempesta economica perfetta, lo dico da molto tempo anche su queste pagine, ma nessuno mi da ascolto, nemmeno Beppe...:-(.
ti do un dato: il Texas ha comprato un miliardo di dollari di oro puro e lo ha conservato in un caveau segretato...ci sarà un motivo?
le monete, salteranno, tutte, l'uniche monete che avranno valore, quando questo accadrà, saranno l'oro e l'argento! ricordatevi di questo e poi nn dite che siete stati avvisati!
ciao
Gianluca U.
19 maggio 2011 alle ore 18:53Dove l'hai letta questa cosa del Texas che ha comprato 1 miliardo di dollari di oro ?
E poi, secondo te, cosa bisognerebbe fare ? Comprare oro e farlo depositare nelle banche svizzere ?
Acul utopiA (cittadino qualunque)
18 maggio 2011 alle ore 23:07l'umanità prima dovrebbe garantire buonsenso, civiltà, acqua, cibo e un tetto sulla testa a tutti e poi forse la stessa, sarà anche libera di giocare e divertirsi con il danaro.
manuela bellandi
18 maggio 2011 alle ore 23:25I popoli queste cose non le sanno...la maggior parte della gente queste cose NON le sa!
Se le sapessero la maggioranza prenderebbe in mano il forcone!
Beppe A.
18 maggio 2011 alle ore 23:29Secondo alcune stime tratte da The National Journal, la caccia a Osama Bin Laden è costata agli USA 3000 miliardi di dollari. Senza però portare veri benefici, in quanto l'organizzazione di Al Qaida continua ad essere operativa, continuano ad esserci migliaia e migliaia di soldati (solo gli USA ne impiegano ancora 150.000), con tutti i rischi sulla sicurezza che oggi, più di prima, preoccupano il mondo occidentale.
Altra cosa strana: Sembra che a soccorso della Central bank of Lybia sia arrivata nientepocodimenoche la FED, la Federal Reserve, la banca centrale del nemico numero uno di Gheddafi, gli USA! E non si parla proprio di bruscolini: sono 26 miliardi di dollari USA. Forse certe cose è meglio non capirle proprio
http://intermarketandmore.finanza.com/la-caccia-uomo-piu-cara-della-storia-28155.html
cisco m.
18 maggio 2011 alle ore 23:35La situazione del debito americano è abbastanza peculiare. peraltro per la prima volta nella storia si sono visti costretti a gestire un intervento pubblico nell'economia per salvare il sistema finanziario dal collasso nel 2008. ebbene, non che l'intervento pubblico fosse sbagliato.... Il debito crescente si sta ponendo su un sentiero esplosivo tant oche S&P lo scorso mese ha messo gl istati Uniti in negative watch insieme al giappone: la loro "fortuna" è che contemporaneamente, seguendo una politica monetaria sconsiderata la federal Reserve sta comprando debito americano stampando moneta (creando così una massa monetaria enorme che sta di fatto deprezzando il dollaro e creando inflazione aumentando il prezzo delle materie prime e degli alimentari in particolare)... I paesi emergenti in particolare stanno cercando di fronteggiare l'inflazione importata (alcuni semplicemente ricadendo in recessione a causa delle rivolte!) attraverso politiche monetarie restrittive (quelle che non fa la Fed)... Monetizzare il debito pubblico (quell che fa la Fed) consente di tenere i tassi bassi e assecondare la ripresa economica, una ripresa che al momento non sta producend ooccupazione ma solo una svagonata di liquidità che resta nelle aziende o si trasforma in dividendi... Ora, non credo che l'america tecnicamente defaulterà ma sicuramente appena la Fed smetterà di comprare debito per Obama non sarà facile gestire la politica fiscale: dovrà alzare le tasse... Ripeto però che il problema sarà più dei paesi emergenti.
bruno bassi
18 maggio 2011 alle ore 23:52i greci hanno una mentalità simile agli albanesi perciò se gli chiedi se e meglio 1 uovo oggi o una gallina domani ti rispondono meglio mangiare l'uovo oggi perchè forse domani non lo so se ci sono ancora al mondo....... ovvviamente domani non c'è l'uovo e si piange.
in altre parole non sono adatti a stare dentro la UE così come un sacco di altri paesi che sono stati fatti entrare non si sa per quale motivo se non per favorire le banche e gli interessi di alcune lobby.
Dario Contarino
19 maggio 2011 alle ore 06:23Io non sarei così netto. I greci sono un popolo straordinario da cui abbiamo imparato allora e continueremmo ad imparare se solo l'umiltà fosse ancora considerato un pregio.
La loro struttura politica, già molto simile a tutte quelle occidentali, da tempo, così come per quelle occidentali, ha creato un distacco netto di interessi tra la classe politica e il popolo (mi piace pensare di essere oltre senza attaccare etichette a questo pensiero).
In questo distacco ci sono due modi per fare soldi: alzarsi gli stipendi (e lo hanno certamente fatto) e fare debiti a nome degli altri (e hanno fatto anche quello). E' questo quello che credo abbia portato al collasso le varie economie occidentali.
Ma pensiamo per esempio ai prestiti sub-prime che hanno scatenato la prima ondata di crisi. Una famiglia a scarsa solidità va in banca (che non è vero, in USA la banca va dalle famiglie al supermerato) e si prende un mutuo a condizioni ottime (il rischio la banca come tutti sappiamo oggi lo ha rivenduto ai risparmiatori con le cartolarizzazioni selvagge dove gli avvocati e le società di intermediazione prendevano delle commissioni faraoniche).
Oppure pensiamo ai crediti personali e alle carte revolving (alla CNN credo qualche tempo fa facevano vedere come una società che distribuisce carte visa avesse dato una gold ad un ragazzetto di 10 anni e quando la madre ha scritto per la cancellazione gli hanno risposto che doveva firmare il ragazzetto).
Altrove in un altro post (ma commentero' anche li) ci si sorprende di come l'ignoranza regni sovrana di fronte ai meccanismi che regolano la nostra vita.
Bene, cerchiamo di vedere la "pig picture". Io non mi sento di accusare individualmente la famiglia che come dici vuole l'uovo oggi (almeno oggi si mangia). E' il sistema che va cambiato, subito, totalmente e dal basso.
Buona giornata a tutti
Dario
50 STARS 13 STRIPES (we rule!)
19 maggio 2011 alle ore 00:11Si, si, molto interessante...14.300 miliardi di debito...
Andatevi un po' a vedere com'e' PICCOLO il debito pubblico EUROPEO e poi vediamo chi piange...
Con una grossissima differenza:
Noi i paesi cosidetti PIIGS non li abbiamo.
Dettaglio per voi forse ininfluente:
Quello riportato nel post di oggi e' il tetto massimo di debito che gli Americani si sono imposti per legge, quindi sforarlo non portera' a nessun default, che significa non essere in grado di pagare un debito, non di essere falliti.
E' come se una famiglia si imponesse, che so, 10.000 euro massimo di debito e si trova poi costretta a spenderne di piu'. Mica fallisce e si trova sul lastrico. Se la sua economia funziona, sebbene farsi troppi debiti non sia mai bene, i debiti saranno ripagati.
A me sembra, ma controllero', che il debito pubblico Europeo complessivo sia ben oltre quello Americano.
Voi come pensate di ripagarlo? Tassando ancora di piu? Scatenando un'altra guerra mondiale?
Approposito di armi, fatevi una ricerchina e andate a vedere chi sono i proprietari delle piu' famose fabbriche di armi Americane.
SURPRISE!!!
Obi Kenobi
19 maggio 2011 alle ore 01:21E' il valore oltre il quale il governo è costretto a bloccare qualsiasi tipo di spesa o investimento. Di fatto, blocco di stipendi automatico, chiusura di servizi, ecc...
Relativamente al debito pubblico gli USA sono di fatto già falliti, a meno di bloccare per decenni tutte le spese militari e sociali.
Informarsi prima di parlare, per favore!
Luca Tatullo
19 maggio 2011 alle ore 00:26http://www.youtube.com/watch?v=Vlw0aLFdmdU
THIRA FISHERMAN Giuseppe - M - A.
19 maggio 2011 alle ore 01:1018/05/2011 Stati Uniti, il segretario al Tesoro: 'Innalzaremo tetto del debito pubblico'
Timothy Geithner propone il voto per innalzare la soglia attuale ed esclude qualsiasi rischio default: "State scherzando". Fiducioso nel "senso di responsabilità" dei Repubblicani.
Il segretario al Tesoro statunitense, Timothy Geithner, ha proposto il voto per innalzare la soglia massima del debito pubblico, attualmente stabilita a 14.294 trilioni di dollari. La manovra dovrebbe realizzarsi entro luglio, alcune settimane prima che il governo di Washington rischi di andare in default, nonostante lo stesso Geithner abbia escluso un tale possibilità rispondendo sarcasticamente ai giornalisti: "Impossibile, siamo negli Stati Uniti d'America".
Inoltre, riferendosi alla possibilità che i Repubblicani votino contro l'innalzamento del debito pubblico, il segretario al Tesoro si è detto fiducioso sul loro "senso di responsabilità verso il Paese", ed ha voluto evidenziare le complicate dinamiche politiche che animano Washington, "un posto complicato, in cui risulta veramente difficile separare il teatrino politico dalla realtà da ciò che accade",
http://it.peacereporter.net/articolo/28534/Stati+Uniti%2C+il+segretario+al+Tesoro%3A+%27Innalzaremo+tetto+del+debito+pubblico%27
THIRA FISHERMAN Giuseppe - M - A.
19 maggio 2011 alle ore 01:1018/05/2011 Stati Uniti, il segretario al Tesoro: 'Innalzaremo tetto del debito pubblico'
Timothy Geithner propone il voto per innalzare la soglia attuale ed esclude qualsiasi rischio default: "State scherzando". Fiducioso nel "senso di responsabilità" dei Repubblicani.
Il segretario al Tesoro statunitense, Timothy Geithner, ha proposto il voto per innalzare la soglia massima del debito pubblico, attualmente stabilita a 14.294 trilioni di dollari. La manovra dovrebbe realizzarsi entro luglio, alcune settimane prima che il governo di Washington rischi di andare in default, nonostante lo stesso Geithner abbia escluso un tale possibilità rispondendo sarcasticamente ai giornalisti: "Impossibile, siamo negli Stati Uniti d'America".
Inoltre, riferendosi alla possibilità che i Repubblicani votino contro l'innalzamento del debito pubblico, il segretario al Tesoro si è detto fiducioso sul loro "senso di responsabilità verso il Paese", ed ha voluto evidenziare le complicate dinamiche politiche che animano Washington, "un posto complicato, in cui risulta veramente difficile separare il teatrino politico dalla realtà da ciò che accade",
http://it.peacereporter.net/articolo/28534/Stati+Uniti%2C+il+segretario+al+Tesoro%3A+%27Innalzaremo+tetto+del+debito+pubblico%27
THIRA FISHERMAN Giuseppe - M - A.
19 maggio 2011 alle ore 01:1018/05/2011 Stati Uniti, il segretario al Tesoro: 'Innalzaremo tetto del debito pubblico'
Timothy Geithner propone il voto per innalzare la soglia attuale ed esclude qualsiasi rischio default: "State scherzando". Fiducioso nel "senso di responsabilità" dei Repubblicani.
Il segretario al Tesoro statunitense, Timothy Geithner, ha proposto il voto per innalzare la soglia massima del debito pubblico, attualmente stabilita a 14.294 trilioni di dollari. La manovra dovrebbe realizzarsi entro luglio, alcune settimane prima che il governo di Washington rischi di andare in default, nonostante lo stesso Geithner abbia escluso un tale possibilità rispondendo sarcasticamente ai giornalisti: "Impossibile, siamo negli Stati Uniti d'America".
Inoltre, riferendosi alla possibilità che i Repubblicani votino contro l'innalzamento del debito pubblico, il segretario al Tesoro si è detto fiducioso sul loro "senso di responsabilità verso il Paese", ed ha voluto evidenziare le complicate dinamiche politiche che animano Washington, "un posto complicato, in cui risulta veramente difficile separare il teatrino politico dalla realtà da ciò che accade",
http://it.peacereporter.net/articolo/28534/Stati+Uniti%2C+il+segretario+al+Tesoro%3A+%27Innalzaremo+tetto+del+debito+pubblico%27
THIRA FISHERMAN Giuseppe - M - A.
19 maggio 2011 alle ore 01:1018/05/2011 Stati Uniti, il segretario al Tesoro: 'Innalzaremo tetto del debito pubblico'
Timothy Geithner propone il voto per innalzare la soglia attuale ed esclude qualsiasi rischio default: "State scherzando". Fiducioso nel "senso di responsabilità" dei Repubblicani.
Il segretario al Tesoro statunitense, Timothy Geithner, ha proposto il voto per innalzare la soglia massima del debito pubblico, attualmente stabilita a 14.294 trilioni di dollari. La manovra dovrebbe realizzarsi entro luglio, alcune settimane prima che il governo di Washington rischi di andare in default, nonostante lo stesso Geithner abbia escluso un tale possibilità rispondendo sarcasticamente ai giornalisti: "Impossibile, siamo negli Stati Uniti d'America".
Inoltre, riferendosi alla possibilità che i Repubblicani votino contro l'innalzamento del debito pubblico, il segretario al Tesoro si è detto fiducioso sul loro "senso di responsabilità verso il Paese", ed ha voluto evidenziare le complicate dinamiche politiche che animano Washington, "un posto complicato, in cui risulta veramente difficile separare il teatrino politico dalla realtà da ciò che accade",
http://it.peacereporter.net/articolo/28534/Stati+Uniti%2C+il+segretario+al+Tesoro%3A+%27Innalzaremo+tetto+del+debito+pubblico%27
THIRA FISHERMAN Giuseppe - M - A.
19 maggio 2011 alle ore 01:24Chiedo scusa per la ripetizione del post.
Problemi di caricamento.
Roberto Vian
19 maggio 2011 alle ore 02:20Non capisco come si possa vivere senza conoscere un pò il sistema monetario, quello presente e quelli possibili, in un mondo regolato sul denaro. Non ha molto senso.
I cittadini USA, come molti europei, non sanno quasi nulla di quali siano i meccanismi che regolano le loro vite; se gli USA non avessero moneta sovrana starebbero leccando il pavimento da tempo. Accadrà comunque.
Dario Contarino
19 maggio 2011 alle ore 06:38Vorrei rispondere alla tua domanda per cercare magari di capire il perchè delle cose dandoti ovviamente una mia interpretazione personale.
In qualsiasi campo dello scibile, nell'economia ma anche in qualsiasi altro settore, lo stimolo alla comprensione può certamente essere guidato da curiosità personali a loro volta eventualmente dettate da esigenze professionali.
Ma se mettiamo da parte coloro che, per interesse professionale, approfondiscono certi argomenti, rimangono coloro che per interesse personale potrebbero e anzi dovrebbero approfondire molti algormenti, non solo quelli economici.
Ora per stimolare l'interesse personale occorre che le persone ne vedano una opportunità. Se costantemente l'informazione "di sistema" comunque offerta (scuola e media di vario genere) trasmette il messaggio "le cose stanno cosi', non si possono cambiare, e SOPRATTUTTO noi non siamo peggio degli altri) allora passa il messaggio per il quale in generale le persone non avvertono il bisogno di approfondire e scavare su certi argomenti perchè tanto non ne avrebbero beneficio e il loro status è già buono di per se (ho già citato in passato il detto latino pane et circensi).
In un altro post più in basso parlo dei mutui sub-prime e non do la colpa alle famiglie che li hanno sottoscritti pero' ricordo bene agli inizi del 2000 quando vidi con i miei occhi le cartolarizzazioni delle società veicolo con parcelle assurde per studi legali e società di intermediazione (parlo di milioni e milioni di sterline a persona) e pur essendo un economista dissi "ma cosi' non dura, ancora qualche anno e succede il finimondo" e la risposta fu "già".
Per concludere, le persone non si informano perchè non sentono il bisogno di farlo perché il nostro modello di società è fatto per sostenere questo sistema e per tenere le persone ignoranti. Questo ovviamente fino a che finisce il pane.
Buona giornata
Dario
Dario Contarino
19 maggio 2011 alle ore 06:41errata corrige
Vorrei rispondere alla tua domanda per cercare magari di capire il perchè delle cose dandoti ovviamente una mia interpretazione personale.
In qualsiasi campo dello scibile, nell'economia ma anche in qualsiasi altro settore, lo stimolo alla comprensione può certamente essere guidato da curiosità personali a loro volta eventualmente dettate da esigenze professionali.
Ma se mettiamo da parte coloro che, per interesse professionale, approfondiscono certi argomenti, rimangono coloro che per interesse personale potrebbero e anzi dovrebbero approfondire molti algormenti, non solo quelli economici.
Ora per stimolare l'interesse personale occorre che le persone ne vedano una opportunità. Se costantemente l'informazione "di sistema" comunque offerta (scuola e media di vario genere) trasmette il messaggio "le cose stanno cosi', non si possono cambiare, e SOPRATTUTTO noi non siamo peggio degli altri) allora passa il messaggio per il quale in generale le persone non avvertono il bisogno di approfondire e scavare su certi argomenti perchè tanto non ne avrebbero beneficio e il loro status è già buono di per se (ho già citato in passato il detto latino pane et circensi).
In un altro post più in basso parlo dei mutui sub-prime e non do la colpa alle famiglie che li hanno sottoscritti pero' ricordo bene agli inizi del 2000 quando vidi con i miei occhi le cartolarizzazioni delle società veicolo con parcelle assurde per studi legali e società di intermediazione (parlo di milioni e milioni di sterline a persona) e pur non essendo un economista dissi "ma cosi' non dura, ancora qualche anno e succede il finimondo" e la risposta fu "già".
Per concludere, le persone non si informano perchè non sentono il bisogno di farlo perché il nostro modello di società è fatto per sostenere questo sistema e per tenere le persone ignoranti. Questo ovviamente fino a che finisce il pane.
Buona giornata
Dario
Fernando Vehanen
19 maggio 2011 alle ore 12:00TUT TUT TUT direbbe Zio Paperone!
Gli stati uniti NON hanno una moneta pubblica. La Fed è privatissima, in mano ai pochi banchieri.
La Svizzera, per contro, ha una moneta pubblica, e non so quanti pochissimi altri stati.
saluti elvetici
alma gemme
19 maggio 2011 alle ore 05:53La loro specialità è stravolgere le verità per costruirne una loro. Un gioco che dura da anni...
ma prima o poi ci si batte il naso... Loro sono là per se stessi ... i loro occhi non vedono, le loro orecchie non sentono.
Patrizia B
19 maggio 2011 alle ore 07:56Il business degli USA e´la guerra, il business della Cina e´il business.
E l´assurdo e´che la prima si propone come nazione "democratica" che ha a cuore il benessere dei propri cittadini.
Mentre la seconda e´vista come una nazione che calpesta ogni diritto.
Forse il diritto a sopravvivere viene prima di ogni altro diritto.
carlo
19 maggio 2011 alle ore 08:12Credo che questa vicenda di Strauss Khan, purtroppo c'entri eccome con il debito americano. è proprio Geithner quello che ha chiesto la testa di DSK alla guida dell'FMI. ed improvvisamente si è riaperta la possibilità della libertà su cauzione. dall'11 settembre 2001 l'euro è sempre stato sopra il dollaro. Oggi: ammaziamo Saddam, Bin Laden, Gheddafi (quasi), ci manchiamo solo noi europei !
Massimiliano P.
19 maggio 2011 alle ore 08:24Io contrariamente a te Beppe...vedo la "Messa in Scena" della morte di Bin Laden...come un'anticamera del "DISIMPEGNO" militare americano...e speriamo anche nostro!
giamps
19 maggio 2011 alle ore 09:22Se gli U.S.A. vanno in default il primo paese ad avere un contraccolpo sarebbe la Cina che in questi ultimi anni ha comprato a man bassa titoli americani.
Comunque c'è una notizia positiva per il debito italiano che è sceso di 3 miliardi nell'ultimo mese rilevato.
Mi ricordo ancora articoli pubblicati qui sul blog in cui si facevano i conti con 80 miliardi di debito accumulato ogni mese dall'italia.
Prima sono diventati 30 ogni mese e oggi siamo stabili intorno ai 1850 miliardi di debito.
Max
19 maggio 2011 alle ore 10:15Da persona non-esperta di mercati, borsa, finanza etc. mi sono sempre chiesto: ok che noi abbiamo perso la guerra e siamo indebitati con l'America come molti altri paesi e per questo (in teoria) siamo "obbligati" a fargli realizzare basi militari sul nostro territorio etc. Ma l'America che le guerre le ha vinte tutte, con CHI é indebitata? che senso ha parlare di debito di uno stato a cui la maggior parte degli altri stati devono soldi? poi ho cominciato a leggere riguardo il Signoraggio bancario. Mi sto aprendo gli occhi (come su molte questioni di cui non sono esperto ma che tramite il blog di B.G. finalmente e tristemente comincio a capirci qualcosa).
Spero che piano piano tutti si risveglino come ci stiamo risvegliando noi nonostante la nostra classe politica ci anestetizzi con il cloroformio.
Massimo Turla
19 maggio 2011 alle ore 11:48Non mi sento di fare commenti circa signoraggio o cose simili, però ti segnalo alcune cose:
1 gli USA non hanno vinto tutte le guerre, in Vietnam sono stati sconfitti con 50000 morti.
2 Gli impegni e gli obblighi dei paesi membri della NATO sono insiti nell'Alleanza stessa, fintantoché resti dentro devo sottostare a tali impegni ed obblighi come le concessioni di basi a chi, nell'Alleanza, ci mette uomini e mezzi, ossia principalmente USA e GB
3 Non è affatto vero che molti stati devono del denaro agli USA, piuttosto è vero il contrario (la Cina possiede circa 800/900 mld di dollari di titoli di stato USA)
giamps(belluno)
19 maggio 2011 alle ore 16:37L'america è indebitata con il vietnam.
Giovanni F.
19 maggio 2011 alle ore 10:45Non ho capito per quale motivo il debito pubblico americano abbia un limite. Se potete spiegarlo sarei felice. Comunque il dollaro verrà sempre accettato perchè ha sostituito l'oro. Possono stamparne a più non posso, l'unico problema che creerebbero sarebbe una mega svalutazione di proporzioni bibliche e la vendita del paese a quattro soldi.
Massimo Turla
19 maggio 2011 alle ore 11:42Il limite se vogliamo è dato dalla tua possibilità di trovare finanziatori di tale debito; in sostanza, fino a che trovi qualcuno disposto ad acquistare i tuoi titoli di stato resti a galla, quando non li trovi più o il costo degli interessi ti schiaccia rischi il default a meno che qualcuno non ti pari il .... (vedi Grecia).
Altro limite è dato dalla ricchezza che potresti eventualmente utilizzare per ripianare tale debito, esempio: l'Italia ha 1850 mld di euro di debito pubblico, ma gli italiani posseggono una ricchezza finanziaria netta (ossia escludendo gli immobili) di circa 4000 mld di euro, volendo, il Governo potrebbe stabilire un una-tantum e prelevarli per ripianare tutto il debito. E' questo l'unico motivo per il quale nel 1992 non siamo saltati come l'Argentina, siamo riusciti ad entrare e restare nell'Euro, ed oggi non abbiamo rischiato e non rischiamo i problemi di Grecia, Portogallo ed Irlanda.
Andrea Colagicomo
19 maggio 2011 alle ore 11:32Ancora con set frottole..Gli USA usano una moneta sovrana, fanno default solo se le e lite criminali lo decido.. Non sono la GRECia o l'Italia che usano una valuta estera.
Studia dall MMT capra di un GRILLO
Massimo Turla
19 maggio 2011 alle ore 11:34Credo sia opportuno fare chiarezza sui numeri.
Ad aprile 2011 i dati relativi al debito US erano i seguenti:
PIL US 14 trilioni di dollari
Debito del tesoro 9.1 trilioni di dollari
rapporto debito/PIL 65%
se al debito del tesoro aggiungiamo i debiti scolastici e delle Agenzie arriviamo a 11/12 trilioni di dollari per un rapporto debito/pil del 79/85%
Tuttavia queste cifre non sono esaustive e non comprendono (al contrario di quanto facciamo in europa): il programma "social security" del costo di circa 7.9 trilioni di dollari; il programma "medicare" del costo di 22.8 trilioni di dollari; il programma "medicaid" del costo di 35.3 trilioni di dollari.
Sommando tutte queste voci arriviamo alla ragguardevole cifra di 75 trilioni di dollari.
Questo significa che il reale rapporto debito/PIL americano si aggira attorno al 500% (il Giappone, quello ufficialmente messo peggio è al 200%).
Gli USA sono già in default se vogliamo, quello che li salva per il momento è il totale della ricchezza stimata di tutto il sistema che più o meno si aggira su quelle cifre.
Riccardo Marson
19 maggio 2011 alle ore 11:35A proposito di bancarotte finanziarie globali guardate questo video sul tema:
http://www.youtube.com/watch?v=3P0yKqZpwOo
Parla del MONDEX, progetto di denaro elettronico a cui aderiscono 20 paesi. (sconvolgente)
Giovanni F.
19 maggio 2011 alle ore 11:41Hanno nominato Draghi alla guida della BCE. Secondo voi è un caso? Perchè ho il sentore che la politica monetaria europea mira al controllo Malthusiano della popolazione?
Johnny Gaspari
19 maggio 2011 alle ore 12:33default = rivoluzione
Siamo sicuri che sia veramente un male arrivare al default?
Chi morirebbe di fame sarebbero proprio quei porci che non hanno mai lavorato in vita loro:
Banchieri, finanzieri, consulenti finanziari, e primo di tutti quel megaporco del tronchetto.
Johnny Gaspari
19 maggio 2011 alle ore 12:37dimenticavo...con il defoult non si potrebbero pagare ne le forze dell'ordine ne le scorte...eheheh..ve li immaginate tutti quei bei maialoni che dovrebbero nascondersi come topi?
Poi le forze dell'ordine dovrebbero fare la
loro scelta...stare con il popolo o con loro.
50 STARS & 13 STRIPES (we rule!!!)
19 maggio 2011 alle ore 12:58Fatti, non parole.
Al 30 Giugno 2010 il debito pubblico e privato sommati era:
- USA = $ 13,980,000,000,000
- Unione Europea = $ 13,720,000,000,000
Quindi non una grossissima differenza, circa 260 miliardi di dollari.
Pero' pero'...poi ci sono il debito pubblico e privato delle SINGOLE nazioni.
Mentre gli USA sono considerate un'unica nazione, l'Unione Europea non lo e' quindi, tanto per fare qualche esempio:
- United Kingdom = $ 8,981,000,000,000
- Germany = $ 4,713,000,000,000
- France = $ 4,698,000,000,000
- Italy = $ 2,223,000,000,000
Chi e' il fallito?
SURPRISE!!!
50 STARS & 13 STRIPES (we rule!!!)
19 maggio 2011 alle ore 13:46Dimenticavo:
https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/rankorder/2079rank.html
Massimo Turla
19 maggio 2011 alle ore 16:40Non consideri tutte le voci di debito unfunded, le ho trascritte in un post precedente, gli USA hanno 75 trilioni di dollari di debito.
Massimo Turla
19 maggio 2011 alle ore 16:43scusa ma tu citi il debito dell'UE, intanto dovresti discernere quello della UE da quello della zona Euro e comunque il debito della UE, se non ricordo male è dato dai debiti dei singoli paesi membri, non mi risulta la UE possa emettere titoli di debito propri; tutt'al più potrebbe farlo la BCE una volta autorizzata dai paesi membri dell'Eurozona. Credo tu stia sommando 2 volte lo stesso debito.
Massimo Turla
19 maggio 2011 alle ore 17:03Mi sono preso la briga di fare due verifiche.
totale debito pubblico + interessi a scadenza:
US 7.728 mld di euro
JP 8.344 mld di euro
GR 1.523 mld di euro
FR 1.665 mld di euro
IT 2.098 mld di euro
SP 834 mld di euro
UK 1.897 mld di euro
a questo devi aggiungere il debito delle famiglie, dei privati, delle agenzie, ecc.
per restare solo alle famiglie considera che queste negli US sono indebitate a circa il 116% del PIL, quindi, visto che quest'ultimo ammonta a 14 trilioni di dollari (14.000 mld di USD) significa che il debito delle famiglie è di 16.240 mld di USD, ossia 11.400 mld di Euro che sommati al debito pubblico fanno più di 21.000 mld di euro di debito; tutto questo escludendo voci di debito importanti come ho riportato in un altro post.
50 STARS 13 STRIPES (we rule!)
19 maggio 2011 alle ore 17:08L'indirizzo della fonte dei miei numeri l'ho messo.
Se anche fosse che per UE si intende la zona euro, quindi nella somma totale data per la UE vanno messi tutti quei paesi che hanno adottato l'euro, rimangono comunque fuori dal calcolo paesi come l'Inghilterra con i suo oltre 8 mila miliardi di debito.
Quindi gia' sommare il debito UE inteso come eurozona con quello Inglese, che comunque fa parte della Comunita' Europea, porta il totale a ben oltre 20 mila miliardi di dollari.
Sommaci i debiti di tutti gli altri paesi Europei della comunita' che non hanno adottato l'euro e poi dimmi quanto e' il totale.
Le spese per il social security sono ancora finanziate dal prelievo fiscale e non sono a debito, per quanto ne so. Certamente non si puo' dire lo stesso per l'Europa, dove il debito e' principalmente contratto per supportare le spese sociali, quindi debito "a fondo perduto" visto che non e' un'investimento con un ritorno economico.
50 STARS 13 STRIPES (we rule!)
19 maggio 2011 alle ore 17:31Come ho detto, i numeri riportati sono il debito TOTALE, cioe' include il debito pubblico e il privato.
Massimo Turla
20 maggio 2011 alle ore 09:38Se includi pubblico e privato allora quello US è 21.000 mld di euro e non a 9.000 mld di $.
Massimo Turla
20 maggio 2011 alle ore 09:46Per quanto riguarda il debito UK puoi considerarlo solo se computi tutti i debiti della UE, includendo anche i paesi nordici, altrimenti se ti limiti alla zona Euro devi tenerli tutti fuori.
Per quanto riguarda le liabilities, ti confermo che Medicaid e Medicare e il Social Security sono Unfunded, quindi fuori dei calcoli "ufficiali" sul debito US.
Massimo Turla
20 maggio 2011 alle ore 10:06Ho fatto i calcoli del solo debito pubblico + interessi della zona Euro, ebbene le cifre sono analoghe:
Tot. Eurozona 7.788 mld di euro
Tot. US 7.728 mld di euro
Questi numeri non considerano il debito delle famiglie, delle corporates, delle agenzie; tuttavia considera che, come dici tu, la maggior parte del debito contratto in Europa serve per il welfare (e quindi ricompreso in queste cifre) mentre le liabilities US sono al di fuori ed Unfunded.
Per quanto mi concerne le fonti sui dati US sono gli US stessi.
luca
19 maggio 2011 alle ore 14:24Sulla riconversione dell'industria bellica americana (e non solo) sfondate una porta aperta, sul default Greco un po' meno.
Quando uno stato fallisce non è né cosa semplice né indolore,tanto per lo stato interessato e i sui abitati che per i sui vicini. Basta leggere Furore di Steinbeck, punto. I marocchini o i rumeni (tanto avversati da questo sito) sarebbero un pacioso ricordo.
Saluti
Luca
Post Scriptum ribadisco il mio pensiero ma in questo movimento c'è un volenteroso laureato o laureando in economia? , bah?!
Anche io ho letto Collasso di Diamond (l'ho intravisto nella libreria di Grillo nella sua celebre intervista fiume nell'ultimo anno zero), ma serve a poco o nulla, se non è addirittura dannoso leggere tali libri senza una formazione di base.
MARIO B.
19 maggio 2011 alle ore 14:51quando dieci anni fa investii in immobili negli USA con i miei soldi delle proprietà Italiane vendute, cominciai a guardare con più attenzione il sistema finianziario. Dopo alcuni mesi gridai la mia incredulità su cosa già da un decennio stava accadendo...tutti gli Stati e il governo centrale stavano lasciando le lobbies finanziarie saccheggiare il proprio Paese con il sistema dei crediti facili, creando una bolla speculativa matematicamente impensabile. La bancarotta degli USA e del mondo non ce stata per la semplice ragione che hanno stampato tanto di quel denaro e titoli che, ovviamente, senza una reale contropartita di reali risorse, unitamente alla cervellotica strategia militare,(724 basi militari in tutto il mondo) non hanno fatto altro che accumulare un mega debito pubblico dove soltanto un altro miracolo economico potrebbe ridimensionarlo..o..oppure un'altra guerra mondiale..con tutti gli scongiuri del caso.
Ora, se una Nazione come l'America ha fagocitato la sua costituzione e, quindi la sua libertà, rimanendo impotente davanti al Nuovo Ordine Mondiale che spadroneggia sopra le sovranità nazionali..per noi non cè più speranza..o no?
HENRY VENIS
19 maggio 2011 alle ore 15:14Credo, che tutti gli indicatori economici convergano su un unico punto, si sta per realizzare la tempesta perfetta. In Italia dove la stampa, tv e superficiale non e stata data la notizia che il Giudice federale, di New York ha messo sotto accusa, tre grandi Banche per la crisi del 2008. La FED non commenta e questo non e un buon segnale...
Lalla M.
19 maggio 2011 alle ore 15:14L'America è bancarotta, grazie agli ultimi tre presidenti che l'hanno gestita, Clinton, Bush, Obama, più gestirla l'hanno tradita ..hanno tradito il popolo americano e trascinato il mondo nell'abisso finanziario, sociale, con le loro guerre hanno fatto in modo che quasi tutti i popoli della Terra odiassero l'America. Obama, presidente in carica poteva cambiarne le sorti, ma ama di più andare a leccarsi un gelato alle Haway che pensare ai problemi del popolo americano ormai martoriato dai debiti che il suo predecessore "Bush" gli aveva lasciato come eredità, anzi.. Obama li ha triplicati quei debiti e adesso ne paga le conseguenze.
Dal mese prossimo in america non saranno pagate le pensioni i dipendenti pubblici e agli statali, per sostenere ancora tutte queste inutili guerre il governo americano ha deciso di mettere mano nelle casse pensionistiche, già da alcuni giorni girava la voce che il tetto di deficit statale era stato raggiunto: 14,3 Billion è il massimo che era stato accordato ed è stato già raggiunto, con la sospensione del pagamento delle pensioni vogliono risparmiare 150 Miliardi di dollari per poter continuare a buttare bombe inutili ed uccidere persone solo per il piacere di ASSASSINARE.
http://www.mentereale.com/articoli/end-of-a-dream-the-game-is-over
Massimo Turla
19 maggio 2011 alle ore 16:32Mi spiace, ma fai molta confusione sui numeri e sulle persone
non copiarmi il nick rick ()
19 maggio 2011 alle ore 15:23beppeee ... beccati questo!!!
http://www.youtube.com/watch?v=s85ugsP1bCA&feature=player_embedded
oltre a questi,
- http://www.youtube.com/watch?v=rD-n94o7MSw&feature=related
- http://www.youtube.com/watch?v=lXNIyRxxjog&feature=related
- http://www.youtube.com/watch?v=MNdpGjeYxp0
...e questi
-http://www.youtube.com/watch?v=00DcQeB21OQ&feature=player_embedded#at=476
o sei moooooolto ingenuo, o sei un falso. una delle due. ma questo riguarda te, quindi poco rilevante a livello collettivo.
per coloro che seguono grillo consiglio loro di svegliarsi e capire(anzi accettare visto che capire non è molto difficile) i veri motivi della crisi planetaria nella quale siamo immersi. ci vuole solo onestà e amore.
- http://www.eugeniobenetazzo.com/so-things-they-are.htm
- www.stampalibera.com
- www.comdonchisciotte.org
Fernando Vehanen
19 maggio 2011 alle ore 17:33Bello il post, quoto
NB. non mi chiamo Fernando Vehanen e non esisto su Facebook. In effetti FB, twitter e altri Social network puzzano tanto, ma proprio tanto di NSA (il braccio segreto della CIA). Infatti non li uso.
Per i blog e le chat la storia è diversa; vero è che volendo tracciare gli IP si riuscirebbe in molti casi a trovare l'utente, ma è anche vero che grazie al cielo esiste Tor.
saluti elvetici
Marco P.
19 maggio 2011 alle ore 15:35Finalmente un post che parla di debito pubblico in dollari, invece delle inutili percentuali sul PIL.
Mi preme segnalare che il "tetto massimo di 14.294 miliardi" è cresciuto gradualmente col tempo, non è che Geithner sta facendo qualcosa di strano, è sempre stato aumentato il limite di debito, si tratta di un numero sulla carta.
Non è certo un numero particolare, un limite massimo deciso alla nascita degli stati uniti :)
La spesa militare è dettata dal petrolio. Chiedete ad un americano che cosa scegliere tra
la pace nel mondo e il petrolio a $1.50 al gallone.
È immorale, certo, è sbagliato, ma è una scelta totalmente razionale: il piú forte prende il petrolio.
Come puoi spiegare agli elettori (qua e negli USA) che il petrolio è scarso, sta per finire, ed è solo normale, ovvio ed anche giusto che il prezzo salga, magari a $10 al gallone. La cultura
che hanno loro è questa.
Anche da noi, la popolazione protesta per
l'alto costo della benzina, dove si paga quasi 1.6 al litro ($8.50 al gallone). Ricordiamo che un gallone sono 3.7 litri!!
Tutto nasce dal ruolo che deve avere il governo, se il governo deve prendersi cura dei cittadini e dargli un lavoro, e mantenere il prezzo della benzina basso, e dare le pensioni, e organizzare la produzione, e organizzare la scuola... ecc ecc.
non c'è alternativa, in quel caso ci vuole una macchina burocratica enorme, che fa promesse di pensioni, che promette di pagare tutto, e quindi il debito aumenta esponenzialmente, fino a quando
saranno costretti a stampare le banconote da un
milione di dollari.
Se invece si pensa che il governo dovrebbe garantire solo la sicurezza, che non deve entrare nel mercato e stabilire i prezzi delle cose, che ognuno si paga la sua cazzo di pensione, e che
ad ogni centesimo di tasse deve corrispondere qualche servizio utile... allora i governi non avranno i soldi per andare in guerra.
Le pensioni!! La truffa del tipo: Tu paga la pensione a Tizio oggi, domani Caio la pagherá a te.
THIRA FISHERMAN Giuseppe - M - A.
19 maggio 2011 alle ore 15:48COSA ACCADREBBE SE SI PENSASSE CHE GLI STATI UNITI SONO VICINI AL DEFAULT?
Lunedì il governo degli Stati Uniti ha raggiunto il limite dettato dal suo statuto per la concessione dei prestiti (14,29 trilioni di dollari), il cosiddetto "tetto del debito". Ciò significa che il Segretario del Tesoro, Timothy Geithner, ha iniziato a mettere in opera il piano emergenziale per mantenere in sella il governo e per pagare i possessori dei bond mentre la Casa Bianca e il Congresso stanno elaborando i dettagli finali dell'accordo sul bilancio. Ma le manovre contabili di Geithner funzioneranno solo per un breve periodo. Se per l'inizio di agosto non verrà raggiunto un compromesso sul bilancio, "l'ultimo prestatore" e gli Stati Uniti andranno in default.
Alcuni parlamentari Repubblicani credono che un default non sarebbe così grave e che i possessori di titoli e i beneficiari della Social Security avranno gli assegni solo un po' di tempo più tardi. Ma questa gente davvero non comprende come stanno le cose e quello che è realmente in gioco. Con le parole di Greg Ip, dell'Economist: "I debiti del Tesoro sono il fondamento di una vasta e complessa rete di relazioni finanziarie in tutto il mondo che verrebbero sconquassate anche da un default tecnico." La sola allusione al fatto che gli Stati Uniti ritardino i pagamenti ai possessori delle obbligazione sconvolgerebbe i mercati e causerebbe un danno irreversibile alle casse del Tesoro. E porterebbe la quotazione del dollaro in picchiata e, probabilmente, sarebbe la fine del ruolo del dollaro come divisa di riserva del pianeta. Ecco un estratto da un post di un economista, Menzie Chinn, che riassume tutto perfettamente:"....se tutto questo provocherà una contrazione del valore del dollaro, impedirebbe di poter alzare il tetto del debito in modo opportuno.
Segue.
THIRA FISHERMAN Giuseppe - M - A.
19 maggio 2011 alle ore 15:501)
In quasi tutti i modelli che ho analizzato, causerebbe una migrazione dal debito degli Stati Uniti o anche se ci andassimo solo vicini aumenterebbe il premio di rischio concesso agli investitori e, da quel momento in poi, il totale degli interessi pagati dal Tesoro USA. È il colmo dell'irresponsabilità fare richieste irrealistiche per la riduzione del deficit basate solamente sui tagli alla spesa, rischiando così lo scatenarsi di una crisi. ("What Would Really Bring about a Dollar Dive?, Econbrowser)
Quasi tutti gli economisti dicono la stessa identica cosa. Il Parlamento sta giocando con la dinamite.
La cosa divenuta palese nel corso delle negoziazioni sul bilancio è che i Repubblicani non hanno neanche la più remota idea di come funzioni il mercato finanziario. Naturalmente i Democratici non è che siano messi molto meglio, ma almeno (occasionalmente) tengono in considerazione il consiglio degli esperti. I Repubblicani no. Sembra proprio che ci sia tanto orgoglio nelle loro zucche vuote. Credono che minacciare di far saltare l'economia sia un'ottima strategia per provocare i tagli alle spese correnti. Non riescono a capire che la loro gazzarra da galline potrebbe ritorcersi contro e cambiare la percezione che gli USA siano un posto sicuro dove gli investitori possano investire i propri capitali. E questo pensiero non sembra assolutamente passare per la loro testa.
Un altro estratto da una lettera di Geithner (al Senatore Michael Bennet), dove avverte delle "conseguenze economiche catastrofiche" che si verificheranno se il limite del debito non verrà alzato velocemente: "Il ruolo particolare delle emissioni del Tesoro nel sistema finanziario globale comporta il fatto che le conseguenze del default sarebbero davvero severe. Le emissioni del Tesoro sono un punto fermo nelle pagine dei bilanci di quasi tutte le più grandi compagnie di assicurazione, delle banche, dei fondi che investono a breve termine e nei fondi pensione di tutto il mondo.
Segue
THIRA FISHERMAN Giuseppe - M - A.
19 maggio 2011 alle ore 15:522)
Sono anche molto usate dalle istituzioni finanziarie come collaterali (http://it.wikipedia.org/wiki/Collateralized_debt_obligation) per reperire nel mercato finanziario il flusso di cassa necessario per le loro operazioni giornaliere."
Geithner sta spiegando il funzionamento delle "banche d'affari" e come si affidino ai collaterali con la tripla A. Se le emissioni del Tesoro, finora considerati gli investimenti più sicuri al mondo, soffriranno un abbassamento del rating a causa del default o del calo della fiducia degli investitori, tutto questo porterebbe a una serie di tagli nei rendimenti (http://en.wikipedia.org/wiki/Haircut_(finance)) che darebbero il via a una nuova crisi.
Geithner ancora:
"Un default del debito del Tesoro potrebbe portare a domandarsi della solvibilità dei fondi d'investimento e delle istituzioni finanziarie che hanno le emissioni del Tesoro nel loro portafoglio, cosa che provocherebbe un assalto ai fondi che investono a breve termine (http://en.wikipedia.org/wiki/Money_market_fund) e all'intero sistemo finanziario, qualcosa di simile a quello che è successo sulla scia del collasso di Lehman Brothers. Come hanno dimostrato le recenti crisi finanziarie, un contraccolpo improvviso alla fiducia sui mercati finanziari può scatenare un timore che minaccerebbe la salute dell'intera economia globale e il lavoro di milioni di Americani." Geithner non sta esagerando. Questo è quello che accadrà. Perché? Perché è quello che è successo nel 2008 e, sfortunatamente, da allora niente è cambiato. Se gli Stati Uniti andranno in default, allora il premio per il rischio che il Tesoro dovrà concedere salirebbe e le quotazioni dei titoli scenderebbero. Questo significa che i trilioni di dollari che sono stati scambiati per le emissioni del Tesoro nel mercato dei pronti contro termine
Segue
THIRA FISHERMAN Giuseppe - M - A.
19 maggio 2011 alle ore 15:543)
(http://it.wikipedia.org/wiki/Pronti_contro_termine) - dove le istituzioni finanziarie scambiano liquidità con garanzie collaterali di primo livello andrebbero riprezzati e questo causerebbe perdite consistenti per i possessori di emissioni del Tesoro. Queste perdite si riverberebbero nei mercati dei capitali e in quello dei titoli di credito, iniziando a far saltare il domino costruito dopo il fallimento della Lehman Brothers. In conclusione, nessuna delle riforme Dodd-Frank ha aumentato la stabilità del mercato finanziario. Il sistema è soggetto al collasso così come lo era nel settembre del 2008.
Di nuovo Geithner:
"I titoli del Tesoro ricoprono un ruolo peculiare nel sistema finanziario globale proprio perché sono considerati un investimento privo di rischio. [
] Un default metterebbe in discussione lo status delle emissioni del Tesoro che sono ora ritenute un pilastro del sistema finanziario, mettendo a repentaglio questo ruolo e i benefici economici che ne derivano."
Questo è un punto molto importante e potrebbe essere d'aiuto fare un'analogia.
Diciamo che io ho bisogno di liquidi per finanziare degli affari. Così vado al banco dei pegni con la mia Jaguar customizzata, il mio dipinto di Vermeer autentico e la mia collezione di monete d'oro rinascimentali. Il gestore dà un'occhiata al mio tesoro e mi dice che può prestarmi 25.000 dollari per una settimana, ma che gliene dovrò rendergli 26.000 per avere la mia roba indietro. Allora dico, "Va bene" e prendo a prestito i soldi. Questo mi permette di continuare i miei affari. Poi, una settimana dopo, torno dal monte dei pegni e restituisco i soldi.
Fino qui tutto a posto?
Segue
THIRA FISHERMAN Giuseppe - M - A.
19 maggio 2011 alle ore 15:564)
La settimana seguente torno da lui e cerco di chiudere la stessa trattativa. Ma questa volta il gestore ha fatto una piccola ricerca e ha scoperto che la mia Jaguar customizzata è un vecchio modello di una Yugo riverniciata a meraviglia, il mio Vermeer originale è un lavoro di un falsario che ho preso al mercatino delle pulci e la mia collezione di monete d'oro rinascimentali è in verità una manciata di spiccioli della slot machine placcati di pirite. Così il gestore, tutto stizzito, mi dice che mi presterà solo la metà di quanto concesso la volta prima, 12.500 dollari. Ma questo per me è un grosso problema, perché così non ho abbastanza denaro per finanziare le mie operazioni o per pagare i miei dipendenti.
E allora devo dare fondo ai miei risparmi (il capitale bancario) e questo mi renderà quasi impossibile prestare del denaro a chi me lo richiedesse. Col passare del tempo sarò forzato a vendere una parte sempre più grande delle mie proprietà (asset) solamente per rimanere a galla.
Questo è esattamente quello che è successo alle banche nel corso della crisi finanziaria. Le compagnie finanziarie che hanno concesso il valore corrispondente alle obbligazioni garantite (la mia Jaguar) hanno cominciato a preoccuparsi del fatto che questi titoli contenevano al suo interno prestiti tossici di categoria subprime (la mia Yugo). E allora hanno ridotto il totale dei soldi prestati in cambio delle obbligazioni. I cosiddetti haircut hanno avviato un panico al rallentatore che è durato oltre un anno, facendo perdere quasi 4 trilioni di dollari al sistema delle banche d'affari.
Il problema era complicato dal fatto che nessuno sapeva quali contenitori finanziari avessero in sé i mutui peggiori o quale banca avesse il peggior assortimento di obbligazioni. E così il prestito interbancario cominciò a fermarsi, il LIBOR (ndt: tasso interbancario lettera' su Londra,
Segue
THIRA FISHERMAN Giuseppe - M - A.
19 maggio 2011 alle ore 15:585)
Londra, http://it.wikipedia.org/wiki/LIBOR) salì alle stelle e li mercato del credito andò in stallo. Quando Lehman Brothers andò in default il 15 settembre del 2008, la voragine si aprì sempre più e l'intero sistema finanziario collassò di conseguenza.
Se gli Stati Uniti andranno in default sul suo debito, le emissioni del Tesoro saranno riprezzate, le maggior banche del paese scopriranno che abbiamo meno capitale di quanto si pensasse prima e il sistema finanziario patirà le conseguenze di un altro collasso. Solo che questa volta andrà molto peggio, perché le emissioni del Tesoro non saranno a quel punto considerati investimenti di punta privi di rischio su cui vengono poi misurati tutti gli altri asset finanziari. Questo significa che gli Stati Uniti dovranno pagare interessi più alti per adempiere a quanto pattuito e questo renderà sempre più difficile uscire dalla recessione.
Wall Street e il mondo degli affari hanno compreso la gravità della situazione e questo è il motivo per cui hanno cercato di scoraggiare il gioco al rialzo dei Repubblicani. Ma i membri del Parlamento del Tea Party hanno scrollato le spalle e sono rimasti ostinatamente sulle loro posizioni. La loro idea era che Obama avrebbe capito di essere nelle loro mani e che avrebbe ceduto. Non è così che funziona il potere?
Questa è una lezione che gli attivisti politici devono imparare. Il Tea Party è riuscito a trovare una strategia "asimmetrica" perfettamente legale per ottenere un cambio a loro vantaggio, ossia individuare le vulnerabilità del sistema e sfruttarne le debolezze per plasmare la politica. Non c'è alcuna ragione per cui la sinistra non debba fare lo stesso gioco, a condizione che abbia la volontà di sporcarsi le mani.
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8325
RBendo
19 maggio 2011 alle ore 16:07Magari è un cane che si morde la coda, a causa del debito sovrano, si finanziano gli armamenti, che richiedono ulteriore debito che induce ulteriori finanziamenti militari.
E alla fine magari scopri che senza gli armamenti militari, non c'era neanche debito.
Morris I.
19 maggio 2011 alle ore 16:51qualcuno mi può spiegare cosa succede dopo che uno stato va in default!?
Massimiliano P.
19 maggio 2011 alle ore 17:40Non vengono piu pagate le pensioni,
Non vengono piu restituti i titoli di stato,
I politici scappano con l'elicottero all'estero.
Berlusconi dice " NON vi preoccupate ghe pensi mi!"
Enza Di Beneedetto
19 maggio 2011 alle ore 18:03Sto cercando di fare del mio meglio su Sanguisughe, c'è una marea di gente incazzata pure lì.Ce las dobbiamo fare!
alessandro s.
20 maggio 2011 alle ore 11:48sono cavoli amari!!!!
Pier Ivy
19 maggio 2011 alle ore 17:57Gli americani al potere sono schiavi dei soldi e del potere........per fare altri soldi..........
Esempi: Halliburton, raytheon, fondazione Clinton sulle ricognizioni minerarie e poi c'è la guerra con tutto l'indotto!!!
Rispondetemi!!! Dove sono le armi di distruzione di massa di Saddam, per le quali tanti soldati sono andati in guerra ed alcuni sono morti? Non esistono! erano un trucco mediatico per giustificare una guerra per il petrolio.........Vi ricordate vero?
Mi piacerebbe una vs.riflessione.........
alessandro scaglietta
19 maggio 2011 alle ore 19:36Il debito pubblico "ufficiale" degli USA è soltanto una goccia nel mare rispetto a quello reale. Oggi in America abbiamo un "warfare-wellfare" State. 45 milioni di americani mangiano con i buoni pasto "food stamps" mentre hanno truppe in circa 90 paesi nel mondo. Inoltre, le "unfunded liabilities" cioè le spese sociali previste per previdenza e sanità appena andranno in pensione i baby boomers porteranno la spesa pubblica totale tra i 50 e i 75 trilioni di dollari che sono 50.000 miliardi dollari (fonte Bud Conrad del Casey Research Center e altri). Questo debito è irrepagabile se non stampando masse enormi di denaro che potrebbero scatenare un'iperinflazione senza controllo (runaway inflation) con prezzi di petrolio, materie prime, metalli preziosi e derrate alimentari che potrebbero aumentare in maniera esponenziale. le classi meno abbienti e medie rischiano di venire economicamente distrutte e le valute pari alla carta straccia. Già oggi ne vediamo gli effetti, qualche dato: nell'ultimo anno l'argento ha guadagnato + 140%, oro + 30%, zucchero +80%, petrolio + 150% (min.2008) e così via..nei prossimi anni vedremo prezzi ancora più alti perchè i politici non vogliono dire la verità e il loro interesse è solo quello di sopravvivere per un altro mandato elettorale piuttosto che mettere in atto sane (e dolorose) politiche di ristrutturazione dell'economia e risananmento del debito pubblico.
50 STARS 13 STRIPES (we rule!)
19 maggio 2011 alle ore 19:55Perche', i baby boomers non esistono in Europa?
Popolazione USA = 300 milioni
Popolazione UE = 500 milioni
Chi andra' in bancarotta piu' velocemente?
Mah...boh...!
Massimo Turla
20 maggio 2011 alle ore 09:55US
Massimo Turla
20 maggio 2011 alle ore 10:14@ 50 stars
Visti i contenuti dei tuoi posts voglio pensare che il tuo portafoglio personale sia pieno di t-bond, di dollari, di equities US e che non vi sia traccia di altre valute od investimenti in euro, ecc., altrimenti sarebbe un tantino incoerente.
Per quanto mi concerne mi guardo bene dall'investire i miei pochi denari in qualsiasi cosa che abbia a che fare con il debito US o con il dollaro US, ma non per scelta religiosa come farebbe la maggior parte di coloro che postano qui, semplicemente per mera convenienza finanziaria.
Massimo Turla
20 maggio 2011 alle ore 10:22Sulle commodities la presa della speculazione si sta riducendo sempre più, i vari regulators si stanno attivando con restrizioni di vario genere quali il rialzo dei margini di garanzia.
Sulle soft commodities (alimentari) poi la presenza di operatori speculativi non va oltre il 15% del totale delle posizioni aperte. Ciò che guida i prezzi delle soft commodities sono gli operatori commerciali ed i vari paesi produttori. Considera poi, che a causa della diminuzione delle superfici coltivabili, delle diminuzioni di rendimento delle produzioni monocultura (soprattutto ogm dove studi US e Francesi hanno inequivocabilmente dimostrato come fasulla la leggenda di rese superiori), delle condizioni climatiche, i raccolti sono in costante diminuzione; a questo aggiungi che sempre più sta aumentando il consumo di carne in Asia con ovvie conseguenze in termini di spreco di acqua e di granaglie per "finire a cereali" le vacche, ecc.
Come vedi, le dinamiche che incidono sono molto più complesse e molto meno finanziarie.
basilio grabotti
20 maggio 2011 alle ore 05:58Ma se esiste un debito pubblico così alto in 1
continente dove lo Stato Sociale è ridotto al minimo
i ns. che cazzo ci rompono i coglioni con pensioni,
sanità,istruzione,etc.......??????????????
Ricordiamoci sempre che R.Kennedy se ne sbatteva di
PIL e debito pubblico.
Giuseppe C.
20 maggio 2011 alle ore 09:45Beppe, leggere le news in questo Blog sta cominciando a diventare come guardare Report in tv. Ci vuole una preparazione a base di Valium!
:(
Giovanni F.
20 maggio 2011 alle ore 10:54Gli economisti concordano che per creare un sistema equilibrato e in grado di reggersi sia necessario un mercato di concorrenza perfetta. Questo mercato è una sorta di utopia. Esiste da un punto di vista teorico, tonnellate di libri vi sono dedicati, ma all'atto pratico è difficile da realizzare. I mercati per essere tali vanno regolamentati con meccanismi legislativi che devono essere applicati. E' un modello di riferimento al quale bisogna puntare secondo gli economisti anche se all'atto pratico difficile da raggiungere in toto. Un esempio è il passaggio dal sistema pensionistico retributivo a quello contributivo. Questo tipo di mercato è in grado di autoregolarsi, tuttavia attualmente questa spinta è stata persino abbandonata dalla UE. Il problema principale è che nello stesso momento temporale, cioè nello stesso periodo storico, i nostri giorni, si sta attraversando una fase di globalizzazione per i paesi asiatici, sud americani e, in fase d'avvio, gli africani e la tempo stesso di regolamentazione dei vecchi mercati occidentali. La combinazione di questi 2 fattori sta spingendo le società mondiali verso lo scontro perchè tale processo avviene troppo velocemente. Per regolare tale cambiamento, che era già stato previsto da politici ed economisti, si sono fatte diverse politiche monetarie, tra le quali la creazione della moneta unica europea. Una guerra che oltre a vedere società e mercati coinvolge anche le monete. L'euro forte viene tenuto apposta per avere maggiore potere d'acquisto sulle materie prime. Tuttavia questo implica sacrifici per l'economia degli stati europei. In modo particolare per stati che già vantavano un deficit strutturale. Se da un lato tale politica monetaria mira al cambiamento dei rapporti economici interni,verso l'estero ci fa passare dallo stato - a +. Prima l'Italia svalutava la lira ed esportava. Ora i vantaggi sono tutti nell'importare.
Claudio Porcellana
20 maggio 2011 alle ore 11:10in effetti mi stavo chiedendo da tempo come facessero a non crollare ...
nello stesso tempo vedo che purtroppo, non sta succedendo se non in minima parte quello che speravo succedesse, ovvero che le guerre finissero (almeno) per mancanza di soldi ...
peccato che la carte di credito servano anche per fare le guerre
Giovanni F.
20 maggio 2011 alle ore 11:11Un cambiamento così repentino modifica sia gli aspetti sociali che il tessuto finanziario e industriale dei vari paesi membri dell'euro. In aggiunta una politica monetaria di questo tipo serve come supporto ad un controllo dei tassi d'interesse e quindi al rientro dei debiti pubblici. L'attualità se controllate vede sempre la BCE preoccupata per l'inflazione e tassi d'interessi. Questo processo d'assestamento implica riforme pesanti come quella delle pensioni e la totale privatizzazione o quasi delle strutture pubbliche. Ma in alcuni casi tali riforme sono insostenibili e la società implode come in Grecia. Cosa succederebbe se, per trovare l'equilibrio matematico dei conti pubblici, la prossima riforma delle pensioni dovrà alzare l'età ad 80 anni ad esempio? Quindi questo processo si sta muovendo cercando di applicare le riforme più drastiche e al tempo stesso accettabili ma richiederà tempo. Serviranno decadi prima che esso si riequilibri. Questo va di pari passo con l'uomo, poichè l'economia è l'attività dell'uomo. E l'ultimo dato di studio riguarda appunto l'andamento demografico, non solo nazionale. Vi è infatti un problema di fondo che sarà sempre di natura Malthusiana, solo che nel passato era regolato da mercati diversi o da sistemi comunisti mentre ora si cerca di regolarlo con un mercato di concorrenza perfetta perchè teoricamente quello più efficace ed efficiente. Può darsi che il sistema sarà in equilibrio con una popolazione mondiale di 3 miliardi di persone invece che di 6, nessuno può dirlo a priori. E' probabile che questa soglia sia già stata nettamente superata senza averne coscienza. E mentre i mercati si riequilibreranno dovremo vedere se l'ambiente, cioè la Terra, sarà in grado di sostenere il genere umano.
alessandro s.
20 maggio 2011 alle ore 11:44io sapevo che gli USA avevano tagliato moltissimo alle spese militari nonchè alle missioni aereospaziali.
Per esempio erano stati accantonati i progetti di un elicottero ed un nuovo aereo stealth (che sarebbero costati miliardi di $ solo di progettazione per non parlare della costruzione), inoltre sono state annullate le nuove missioni sulla luna e mandati tutti gli shuttle in pensione senza averli rimpiazzati.
Sicuramente hanno fatto meglio di noi in quanto a tagli (contando soprattutto quelli politici!), però purtroppo mi rendo conto che tagliare a zero le spese militari degli USA non è cosa facile se non impossibile, certamente qualcosina è stato fatto.
Da noi sarebbe utilissimo tagliare del 70-80% le spese militari, visto che da noi i soldati hanno la stessa utilità dei politici come Mastella, ossia nessuna.
Magari parte dei fondi potrebbero dirottarli sulla protezione civile e sulla sicurezza, e un'altra grossa fetta al ripianamento del disastrato bilancio pubblico
Jack Trek
20 maggio 2011 alle ore 12:03La verità e che questa ricchezza si fonda sul debito e sulla desurpazione, se le nostre donne vogliono le pellicce se tutti vogliamo l'automobile ecc... bisognerà per forza depredare qualkuno, l'uomo da quando è nato depreda kn le guerre ma è naturale ke sia kosì, purtroppo x noi siamo riusciti a costruire l'ultima arma usata quella nn ci sarà più niente... Il mio consiglio è godetevela finke potete, cambiare costa troppo nn è x noi nn è x l'uomo prendere consapevolezza di ciò ke lo circonda ed adattarsi ad esso, rispettare il prossimo meglio uccidere il prossimo x prendergli tutto ciò ke si può... Nke xkè kosì facendo porto il pane a casa e mia moglie è felice più ke se dovessi rispettare tutti, e tutti sono più felici.
domenico c.
20 maggio 2011 alle ore 13:44scrivi in italiano per favore, quelle X a cosa servono?
luigi d.
20 maggio 2011 alle ore 14:42In realtà, il debito americano è pagato da tutto il resto del mondo, in quanto il dollaro è la moneta di scambio internazionale, e tutte le tensioni su questa moneta si scaricano quindi, automaticamente sul mercato.
E' vero poi, che l'immenso debito americano non è garantito dai titoli emessi dal governo, ma dagli F16 e dai cruise.
domenico c.
20 maggio 2011 alle ore 14:47gli USA non possono fallire, il dollaro e moneta sovrana (come la lira di una volta ) semplicementa la svalutano, esempio: chi possiede una cambiale USA un debito di 100.000 DOLLARI oggi può andare in USA e si puo comprare una casa, svalutandolo chi possiede la cambiale da 100.000 dollari va in USA e si compra un panino e cosi il debito e annullato, chi ci rimette e il fesso che ha anticipato qualcosa agli USA in cambio della semplice carta con su scritto 100.000 dollari.
alessandro scaglietta
20 maggio 2011 alle ore 18:11Si, i fessi sono LA CINA, Il GIAPPONE e altri stati esteri che detengono oggi il debito pubblico americano. Comunque oggi il maggiore acquirente dei Treasury Bonds è la Federal Reserve (70%)che stampa moneta con la quale compra i bonds emessi dal tesoro attraverso la formula del Quantitative Easing, una bella parolina che significa stampa di carta straccia in cambio di altra carta straccia, alla quale il pubblico riconosce un valore formale. Se la Fed smettesse di colpo l'acquisto dei bonds non ci sarebbero acquirenti a sufficienza sul mercato per finanziare le astronomiche spese a meno che il tesoro decida di alzare di un bel pò i tassi di interesse 8-10% almeno. Questo porterebbe l'onere per l'interesse sul debito pubblico a livelli esplosivi...sounds familiar?
Maria Cristina Ginobbi
20 maggio 2011 alle ore 18:20Non solo le spese anche militari garantiscono il debito USA ma anche la fedelta' di molti politici non USA.Infatti bisognerebbe capire dove vogliono andare a parare tutti i magheggi che ci sono intorno a Strauss Kahn e all'euro considerato che la probabile successora di DSK all'FMI e' la ministra francese Lagarde che proprio oggi se ne uscita dicendo che la Grecia e' a rischio default. Affermazione che mi sembra strampalata sia per un ministro di un paese UE che dovrebbe difendere l'euro dalla speculazione sia per la pochezza dell'economia della Grecia che ricordiamoci ha solo 11 milioni di abitanti cioe' il 5% della UE. C'e'poi la solita agenzia di rating Fitch, quella che durante il governo Prodi minacciava sempre di abbassarci il rating, che ha, ovviamente in linea con la Lagarde, abbassato il rating alla Grecia. C'e' una lotta assurda per difendere il dollaro come unica moneta per gli scambi commerciali contro l'euro. E in questa battaglia sembra che Sarkozy e tutto il suo staff siano scesi a fianco degli USA come per l'aggressione alla Libia. Magari a Sarkozy, se dovesse perdere le elezioni presidenziali francesi, pur con il favore che gli USA gli hanno fatto con il presuntissimo stupro di Strauss Kahn, saranno state fatte promesse di un posto alla JPMorgan, come per Blair o chissa' dove. Comunque siamo sicuri che la Francia di Sarkozy sia ancora un paese UE?
Roberto
23 maggio 2011 alle ore 09:37Sharkozy ha orgini Ungheresi, mi sembra, ma alla fine sono le stesse di Strauss Khan, la Francia non è governata da un francese, ma da un popolino del medio oriente.
alessandro scaglietta
20 maggio 2011 alle ore 19:02"Si, i fessi sono LA CINA, Il GIAPPONE e altri stati esteri che detengono
oggi il debito pubblico americano. Comunque oggi il maggiore acquirente dei
Treasury Bonds è la Federal Reserve (70%)che stampa moneta con la quale
compra i bonds emessi dal tesoro attraverso la formula del Quantitative
Easing, una bella parolina che significa stampa di carta straccia in cambio
di altra carta straccia, alla quale il pubblico riconosce un valore
formale. Se la Fed smettesse di colpo l'acquisto dei bonds non ci sarebbero
acquirenti a sufficienza sul mercato per finanziare le astronomiche spese a
meno che il tesoro decida di alzare di un bel pò i tassi di interesse 8-10%
almeno. Questo porterebbe l'onere per l'interesse sul debito pubblico a
livelli esplosivi...sounds familiar?"
lincimario
11 luglio 2011 alle ore 23:52Ragazzi svegliamoci se no ai nostri figli lasceremo macerie e dolore'quindi incominciamo a dire basta a questa casta sporca e corrotta e promoviamo questo referendum per l'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti,si devono finanziare con le tessere degli iscritti e azzeriamo gli stipendi di tutti i politici
