
Morte senza campo al Giro d'Italia
10 maggio 2011 alle ore 23:22•di MoVimento 5 Stelle
"Nella tragedia del ragazzo belga che si è schiantato contro un muro in una tappa del Giro d'Italia mi ha colpito un dettaglio che è stato riportato dai giornali come se fosse un fatto del tutto normale. Wouter Weylandt è morto sul colpo nella discesa a Passo del Bocco, a 25 chilometri da Rapallo, una delle località più importanti della Liguria, ma per chiamare i soccorsi i telefonini non avevano campo e si è dovuto dare l'allarme via radio. Ho riletto per essere sicuro di non trovarmi in un luogo remoto della Siberia o della Patagonia, dove forse il campo c'è, ma in Italia." Rino S.
Commenti (60)
Alessandro C.
10 maggio 2011 alle ore 23:39Non e' indispensabile avere ovunque la copertura cellulare. Non lo era prima dei telefonini, e non lo sara' in futuro.
Non metto in dubbio che ci possono essere dei vantaggi, ma siamo animali sufficentemente intelligenti per sopperire a questa mancanza. Come appunto le radio.
Matteo Bianchi
10 maggio 2011 alle ore 23:40Quindi, Rino, cosa dovevamo fare? Metterci in lutto nazionale? Rivestire i muri lungo il percorso?
L'allarme è stato dato. I soccorsi c'erano. Non prendeva il telefonino? E' un problema? E' IL problema?
Davvero non capisco questi tipi di intervento. Del tutto gratuiti.
alvisea fossa
10 maggio 2011 alle ore 23:41CIAO BEPPE,
MUORE UN CICLISTA,NON ABBIAMO NEMMENO IL CAMPO PER AL RADIO,MA SIAMO VERAMENTE OLTRE IL "TERZO MONDO" E CI VOLEVA LUI (IL POVERO CICLISTA DEL GIRO) PER CAPIRLO...........
ALVISE
Matteo Bianchi
10 maggio 2011 alle ore 23:44Ma poi, che titolo: Morte senza campo al Giro d'Italia. Cosa vuole dire? Per favore, qualcuno me ne spiega il senso al di là del giochino di parole?
valeria podestà
11 maggio 2011 alle ore 00:02Questa è la qualità della vita in Liguria, una regione in massima parte di ultrasessantacinquenni con km di strade e di autostrade piene di buche senza copertura telefonica, ospedali lontani e superaffollati; i programmi politici avulsi dalla realtà che li circonda, è ora che i cittadini comprendano che è finita l'epoca del "mugugno" come è finita la politica dell'intrallazzo, e prendano coscienza di essere chiamati ad agire in prima persona con consapevolezza informandosi e diffondendo le notizie, e, con maggiore coinvolgimento, partecipino uniti lottando in favore della giustizia per controllare le attività di chi li governa.
Basta lamentele, agiamo!
Matteo Bianchi
11 maggio 2011 alle ore 01:31Oh, mioddio, dove stiamo arrivando con questo post. Siamo arrivati ai massimi sistemi.
giorgio p.
11 maggio 2011 alle ore 00:32ieri sono morte almeno altre due persone sul lavoro
(la media è trè al giorno)e non è fregato a nessuno
se c'era campo o nò.
mauro r.
11 maggio 2011 alle ore 18:11Bravo Giorgio!!!condivido in pieno il tuo pensiero.
Silvano De Lazzari
11 maggio 2011 alle ore 18:29Allora, perché sono morte delle persone sul lavoro, sconosciute ai più e per le quali provo pietà, chissenefrega se colui che è morto è consociuto? Ma che modo di ragionare è mai questo? Pietà per questo e per quelli, e basta.
Marco M.
11 maggio 2011 alle ore 01:03Per rispetto verso i famigliari di Wouter Weylandt eviterei di strumentalizzare questa triste vicenda per parlare della situazione delle infrastrutture di telecomunicazione italiane. In una regione montuosa come la Ligura è normale che ci siano aree senza segnale GSM, anche a pochi chilometri dalle città. L'alternativa ad oggi sarebbe costellare il bell'Appennino ligure di antenne. No grazie!
Domenico Granato
11 maggio 2011 alle ore 08:13ma e chiaro che questi qui cercano pubblicità, strumentalizzano qualsiasi cosa pure la morte pur di stare in prima pagina, il giro d'italia non vive di proventi ai botteghini ma di sponsor.. tappezzano intere città con le etichette degli sponsor! e dopo le tante polemiche su droghe ecc.. forse perdeva di lucidità e avevano bisogno di un fatto simile (sospetto pure che sia stato provocato,lo fanno in formula 1 a 200 kmh,cm non farlo su una bici a 80?).. e ovvio che non c'era campo! fa più notizia la morte, o uno che cade dalla bici?
enrico m.
11 maggio 2011 alle ore 09:47SEI VERAMENTE UN DEFICENTE!!!!!
Domenico Granato
11 maggio 2011 alle ore 11:31ma fa più notizia la morte, o uno che cade dalla bici? (io non attacco i ciclisti ma chi mi prende per il c..) seguire una cosa tanto bella come le corse di bicicletta per tanti anni, per poi scoprire che il 70% di quelli per qui avevo fatto il tifo e mi ero ispirato erano solo dei drogati.. ecco io attacco questo.. non la morte di questa persona! e se vogliamo numerare i fatti 2)io non ti ho offeso ne ti conosco,per tanto ti invito a rivedere il tuo pensiero molesto! saluti!
fernando l.
11 maggio 2011 alle ore 08:57Io, invece, non ho capito perchè Bulbarelli (resposabile rai e -per fortuna- ex commentatore ) abbia lanciato l'appello in diretta a contattare i soccorsi quando poi poteva farlo tranquillamente lui senza allarmare l'Italia intera! la postazione regia si trovava sul traguardo, in fondo, a 25 km dal maledetto luogo della caduta. Zona del traguardo certamente raggiungibile da tutti i segnali del mondo o comunque con un ponte-radio.
Silvano De Lazzari
11 maggio 2011 alle ore 08:58Povero Wouter, riposi in pace.
davide lak (davlak)
11 maggio 2011 alle ore 09:02mi è dispiaciuta la morte del ragazzo belga, da ex-sportivo mi rattrista sempre la morte di uno sportivo, ma non ho capito il senso del post. farei volentieri a meno del "campo" in tutto il paese perchè odio i cellulari.
cos'è? il livello di civiltà di un popolo si misura sulle tacche dei telefonini??
boh forse non ho capito.
Luca C.
11 maggio 2011 alle ore 09:09Buon giorno, seguo molte gare ciclistiche come soccorritore, a volte succede che non ci sia campo con il telefono, ma la copertura sanitaria è sempre operativa grazie alla comunicazione via radio ( Radio Corsa), e comunque vi è al seguito della gara appena dopo il gruppo di corridori l'auto medica e appena subito dopo le ammiraglie segue sempre l'ambulanza. saluti.
Domenico Granato
11 maggio 2011 alle ore 12:06infatti sta alla base di quello che ho pensato io, essendo stato un primo soccorritore in croce rossa!
Marco giuliani
11 maggio 2011 alle ore 09:15Anche io trovo questo post completamente fuori luogo. Pensavo si volesse commemorare un ragazzo di 26 anni che se ne è andato nel pieno delle sue forze.
Caro Beppe, in cinque anni questo forse è il primo post che non condivido.
Gabriel Vu
11 maggio 2011 alle ore 09:23Questo commento è stupido e capzioso perché l'orografia italiana è inadatta ad una copertura totale della rete. Per renderla tale dopo ti toccherebbe scrivere un altro commento indignato sul nuovo ripetitore eretto nel bel mezzo della foresta o su un bel crinale a deturpare il panorama montano.
SilviaR
11 maggio 2011 alle ore 10:02Ma se non c'è un solo crinale italiano che non sia già stato deturpato da una croce o un pilastro votivo!
Non vedo perché non possano ospitare anche (o essere sostituiti da) un'antenna.
enrico m.
11 maggio 2011 alle ore 10:08silvia r sono realmente stupito dalla tua idiozia....
SilviaR
11 maggio 2011 alle ore 10:37La tua invece non mi stupisce affatto.
enrico m.
11 maggio 2011 alle ore 09:44va bene la critica, ma fare polemica anche sulla morte di un ragazzo di 25 anni mi sembra troppo...quando non si sà di cosa si parla è meglio stare zitti e anche chi pubblica questi post come "post del giorno" dovrebbe vergognarsi!
Per la cronaca il medico della corsa è arrivato, come in ogni manifestazuione di professionisti, immediatamente, perchè al seguito della gare e le ambulanze e l'elicottero erano sul posto dopo 120 secondi.
ALLORA SMETTETE DI PUBBLICARE QUESTE CAZZATE E VERGOGANTEVI DI SPECULARE SULLA MORTE DI UN ATLETA SOLO PER DIRE CHE NON C'ERA CAMPO..MA ANDATE AFFANCULO!!
Io ho sempre seguito e in gran parte condiviso il blog ma così state perdendo credibilità!
Claudio C.
11 maggio 2011 alle ore 09:52I post del blog di Beppe Grillo sono spesso sintetici e forse sibillini. Questo, ad esempio, e' un post contro la privatizzazione di Telecom Italia che ha portato come conseguenza un enorme indebitamento dell'azienda e di conseguenza la necessita' di risparmiare sui costi e sugli investimenti?
SilviaR
11 maggio 2011 alle ore 09:55Scusate, ma se capita un incidente a un comune mortale (ad es. voi o qualcuno che amate) che non è seguito da una squadra corse, un ambulanza e un gruppo operativo collegato via radio, secondo voi E' UN PROBLEMA OPPURE NO il fatto che non ci sia copertura cellulare per chiamare i soccorsi?
Provate a rispondere, così, giusto per capire se c'è ancora vita tra i Vs. neuroni...
Domenico Granato
11 maggio 2011 alle ore 11:43allora io ti parlo per esperienza, sono stato tre anni alla croce rossa e ti dico: secondo le regole che mi hanno insegnato quando feci il corso di primo soccorso, alle manifestazioni pubbliche di qualsiasi genere che riunisce un determinato numero di persone, che sia ritenuto pericoloso o meno deve esserci almeno un ambulanza, o personale attrezzato per situazioni tipo questa! (ti faccio un esempio pratico) le processioni le funzioni religiose ok? si scende per strada si crea una fila che gira per le strade della città, ad aprire la fila e bloccare il traffico ci trovi:polizia,vigili,o carabinieri.. per secondo ci trovi uno primo soccorritore con zaino attrezzato per ferite superficiali,fratture,e cose simili, al centro un altro zaino con altri due soccorritori, a chiudere la fila almeno una ambulanza attrezzata almeno per il primo soccorso e il trasporto in ospedale con almeno tre persone a bordo! tutte queste unità si comunicano via radio, il canale che usavamo noi era il 2\3 a seconda dei casi.. quindi se in un caso cm questo dv se vista la perdita di una vita umana nessuno se mobilitato allora la cosa puzza alquanto.. almeno per mio pensiero! poi nn so!
enrico m.
11 maggio 2011 alle ore 10:05@silvia r.
ma che cosa c'entra il giro d'italia e il corridore morto? Allora, mettiamo una bella antenna ripetitore su ogni poggio o montagnola così che se una volta all' anno una persona ha un incidente su una stradina secondaria, chiamerà i soccorsi con il cell....che però ARRIVERANNO DOPO CIRCA DUE ORE...usali tu i neuroni..se li hai!!
SilviaR
11 maggio 2011 alle ore 10:36Certo. Hai luminosamente ragione tu.
Se uno si rompe una gamba in una zona senza copertura telefonica deve star li e sperare che passi qualcuno che prima o poi chiami i soccorsi (ammesso che trovi un telefono fisso) oppure aspettare di guarire.
Così impara a non restare a casa in poltrona a guardare gli altri che praticano sport.
P.S. Mai sentito parlare di servizi erogati ai cittadini finanziati con le tasse? Di tutela dei diritti dei consumatori? Sai tutta quella robaccia lì da comunisti-grillini-antipolitici-sovversivi... hai presente?
mario mario
11 maggio 2011 alle ore 10:28 CARO BEPPE VORREI COMMENTARE SICCOME CONOSCO COME LE MIE TASCE QUEI POSTI !!! TUTTE LE NOTIZIE!!!
E GRAZIE ANCHE AD UNA VICINA DI CASA DI QUEL POSTO
VOGLIO LASCIARE UN COMMENTO...
NELLA DISCESA DEL BOCCO OLTRE AI GUARD RAIL CI SONO DEI MURETTI DI CEMENTO VENENDO GIU A 80 ALL ORA DOVEVANO ESSERE SEGNALATI O QUANTOMENO RIPARATI , VISTO CHE IL CICLISTA CHE FACEVA LA DISCESA A ISOLA DI BORGONOVO, A FATTO 3 CAPOGIRI SULLA ASFALTO IMPATTO DEVASTANTE CON CONSEQUENZE INDESCRIVIBILI EMORAGGIE ETC. MA A QUESTO NON VOGLIO PARLARE .....IL CELLULARE UNICA ZONA CHE NON E COPERTA RISULTA LA ZONA CHE HANNO FATTO IN SALITA DA SMARIA AL BOCCO A TRATTI
DAL BOCCO A VENIR GIU IN DISCESA IL SEGNALE CE NON E AL MASSIMO MA SI CHIAMA....LA MORTE PER UNA QUESTIONE DI PRINCIPIO NON E STATA DICHIARATA SUBITO VISTO IMMAGINI IN DIRETTA ETC .
E ALLORA DOVEVANO DICHIARARE QUALCOSA DI DISPERSIVO. IERI HO VISTO AUTO DELLA SQUADRA CHE ANDAVANO DOVE E SUCCESSO INCIDENTE PASSANDO DI LI MI SONO FERMATO E HO PREGATO....
VOGLIO MANDARE UN MESSAGGIO ALLA TROUPE DEL GIRO COPRITE I MURETTI DI CEMENTO !! SEGNALATELI!! CON QUALSIASI COSA CHE NON ACCADA MAI PIU!!!
NON BASTA METTERE QUALCHE TRANSENNA!!
ALLA RAI ERA DOVEROSO INVECE DI DIRE DELLE MEZZE VERITà SPEGNERE IL COLLEGAMENTO RADIO E NON ANDARE AVANTISULLA TELECRONACA !!!
SALUTI COME SEMPRE BEPPE !!
Andrea Ganduglia
11 maggio 2011 alle ore 10:38Davvero un post inutile e che non serve a nessuno. Il luogo dell'incidente si trova a circa 30KM nell'entroterra di Lavagna e a 950mt di altitudine.
Piena montagna, insomma.
http://maps.google.com/maps?ll=44.4151,9.4432&spn=0.01,0.01&t=p&q=44.4151,9.4432
Le strutture rocciose intorno al luogo coprivano certamente il segnale e forse sarebbe bastato spostarsi di qualche centinaio di metri, in una zona più scoperta, o forse lì il segnale non c'era e basta. Ma che importanza ha?
La rete GSM/UMTS non è una rete pensata per le emergenze. Può essere utilizzata per le emergenze, ma non ha questa vocazione. Per altro, la copertura pervasiva e la velocità di navigazione nelle zone urbane, sono un obiettivo *incompatibile* con la copertura globale del territorio urbano, montano e marittimo.
Quest'estate, non vorrei poi leggere un post in cui ti lamenti che non si può staccare mai, perché il tuo cellulare prende *anche* nel golfo esclusivo che hai scelto di visitare con la tua barca a vela.
Maurizio Ruzzier
11 maggio 2011 alle ore 11:04Penso che la cosa migliore sia rivolgere un pensiero al povero Wouter..ricordandoci che tutti i giorni (purtroppo) delle persone ci lasciano svolgendo la loro onesta professione..."con o senza campo!!"...togliete questo post dall'home page!!
Simone Talanti
11 maggio 2011 alle ore 11:08Premesso che come molti trovo questo articolo assolutamente pessimo... e qui si cannibalizza con accuse ridicole la morte di un potero ragazzo...
In oltre:
1° Anche se c'èra li un ambulanza o un elisoccorso non lo avrebbero salvato!
2) Non si puo incolpare le compagnie telefoniche di non fare arrivare segnale in montagna dietro un crinale.. ma siamo matti?
Casomai Sarebbe giusto che tutte le organizzazioni sportive itineranti con un che raggiungnono luoghi pessimi per restare in contatto con il mondo siano obbligati a protare un tot numero di telefoni satellitari...
Di questo passo finiremo per criticare i gestori di telefonia mobile se una barca in mare che non ha il satellitare naufraga e non la salvano perche non c'è campo in mezzo al mare.
christian baldinelli
11 maggio 2011 alle ore 11:14a rino s. vorrei dire che a mio avviso i soccorsi sono stati rapidissimi,istantanei. le radio, servono e sono indispensabili quando non funziona il cell.
Andrea Vitali
11 maggio 2011 alle ore 11:16Beppe, è morto sul colpo!
Patrizia B
11 maggio 2011 alle ore 11:19Ce ne fossero tanti di posti cosi´!
Ma non ti viene in mente quanto siano dannose le onde elettromagnetiche dei cellulari?
In Svizzera, molto piu´civile di noi, in molti posti i cittadini hanno chiesto di rimuovere le antenne, per motivi di salute.
Sai quanto e´aumentata l´incidenza di tumori al cervello, di leucemie nei bambini?
Tutte dovute ai cellulari, ma siccome si tratta di un affare miliardario, nessuno ne parla...
Silvano De Lazzari
11 maggio 2011 alle ore 13:21Non ci sono evidenze scientifiche di quello che scrivi: parlo di studi ampi e inattaccabili scientificamente.
morning star
11 maggio 2011 alle ore 16:28ci sono, ci sono, uno dei più recenti di cui ho trovato indicazione è stato fatto da un ricercatore indiano... è facile trovarli.
comunque posso citare la mia esperienza personale: un'ingegnere di una grossa società di telefonia con cui ho conversato a una festa qualche anno fa e che mi ha detto che loro (le società) sanno benissimo che le onde sono dannose ma naturalmente non li dicono
Silvano De Lazzari
11 maggio 2011 alle ore 18:23Scusa morningstar,
chi è il ricercatore indiano e dove ha pubblicato le sue ricerche? Non voglio sembrare scortese, ma mi sembrano cose da trasmissione di Giacobbo: si dice, ma, però...
MASSIMO P.
11 maggio 2011 alle ore 11:28questo articolo è una banalità assoluta
il dottore è arrivato in 20 secondi
l'ambulanza in meno di 2 minuti
è morto sul colpo
RIP
Silvano De Lazzari
11 maggio 2011 alle ore 13:19Non è morto sul colpo, perché dopo venti minuti il cuore batteva ancora, lo ha detto il telecronista che era sul posto.
Oliver Perotti
11 maggio 2011 alle ore 18:18Leggere il post mi aveva sconvolto, ma leggere i commenti!!! Imbarazzanti, stupidi e offensivi. Addirittura c'è chi commenta:
"si rispanmia su ciò che è utile e doveroso e si disperdono miliardi su ciò che è inutile e dannoso.
è l'Italia di oggi.
La morte di questo giovane ne è solo un ulteriore esempio.
Se la politica volesse avrebbe un lavoro enorme da svolgere ma tutto è bloccato a causa di un "tappo" che tappa il tutto, perchè gli italiani glielo permettono.
M5S unica speranza attuale."
>"E' morto un ragazzo che poteva essere tuo figlio e ti metti a fare un comizio elettorale??"
Direi anche che prima di commentare qualcosa va prima approfondita: in diretta non hanno annunciato la morte per permettere ai canali privati di raggiungere la moglie e i parenti. Sapevano benissimo che era morto sul colpo, ma hanno trovato più giusto non dirlo per il motivo detto sopra.
Mi ha fatto comunque piacere leggere di persone che probabilmente si interessano di più al ciclismo e che comprendono come alcuni suggerimenti (limitare la velocità?!?!?!?O.o) non hanno senso di esistere.
Per quanto mi riguarda quel ragazzo morto poteva essere mio fratello, e se mi fosse capitata sotto gli occhi questa pagina avrei pensato che "gli italiani della 3° tappa hanno ritrovato il cuore, ma questi lo hanno perso" (riferito a chi ha strumentalizzato notizia e commenti, non a tutti)
Onestamente, mi vergogno al pensiero se questa pagina web venisse letta dalla moglie, un parente o un amico di Weylandt.
spero che qualcuno di voi si ritrovi in questi miei pensieri; da quello che ho letto molti direi di si, ma TROPPI invece no
Paolo B.
11 maggio 2011 alle ore 12:01si rispanmia su ciò che è utile e doveroso e si disperdono miliardi su ciò che è inutile e dannoso.
è l'Italia di oggi.
La morte di questo giovane ne è solo un ulteriore esempio.
Se la politica volesse avrebbe un lavoro enorme da svolgere ma tutto è bloccato a causa di un "tappo" che tappa il tutto, perchè gli italiani glielo permettono.
M5S unica speranza attuale.
Oliver P.
11 maggio 2011 alle ore 18:27E' morto un ragazzo. 26 anni. marito e padre di una bambina che nn lo conoscerà mai.
Matteo S.
11 maggio 2011 alle ore 12:08Caro Beppe,
Circa una settimana fa sono stato ad Amsterdam, per il giorno della regina, strade superaffollate e telefoni fuori uso per tutto il giorno. Ho visto con i miei occhi una persona star male e i soccorsi sono stati chiamati dal telefono fisso di una casa.
Ergo anche l'Olanda è un paese incivile e retrogrado?
E se le compagnie telefoniche si mettessero a costruire antenne ogni 50 metri? Immagino già i post ambientalisti (giustamente) sul tuo blog...
Capisco sia difficile trovare ogni giorno argomenti significativi per i tuoi post ma, piuttosto, fanne solo uno al giorno (come facevi una volta, mi pare).
angelo mora
11 maggio 2011 alle ore 13:02ti assicuro che la situazione di copertura cellulare italiana e' tra le migliori al mondo, tra l'altro le chiamate al 112 possono essere effettuate con qualunque gestore (tranne 3 che non e' compatibile), quindi se hai una scheda tim e sei fuori campo puoi utilizzare vodafone ed e' difficile trovare una zona dove non coperta da nessun operatore. diverso discorso e' circa le prestazioni di internet su rete 3g ma come telefonia non conosco un paese meglio coperto del nostro nonostante l'orografia infelice. angelo
Zawardo Z.
11 maggio 2011 alle ore 13:41Mi pare un post insensato.
L'entroterra ligure è montagnoso e scarsamente popolato è normale ci siano zone non coperte dal segnale cellulare, come accade in molti dei luoghi più belli della penisola. L'organizzazione del giro era attrezzata adeguatamente in questo senso con le radio. La tragedia che ha colpito questo ragazzo porta molta tristezza, ma nello sport è un'eventualità che purtroppo esiste. Voler trovare "stranezze" attorno alla vicenda è molto meschino.
daniele l.
11 maggio 2011 alle ore 14:15I post del giorno li trovo sinceramente sempre più stupidi... scritti da persone che sinceramente sembrano cerebrolese..
Un ragazzo muore e si fa polemica sul perchè non prendesse il cel...quando dietro le corse ci sono decine di mezzi di soccorso..medici..radio..ecc...
Anche se ci fosse stata un antenna piantata a 3 metri da dove è successo l'incidente non sarebbe cambiato nulla...
Fa parte dei rischi di chi accetta di praticare uno sport come il ciclismo... in discesa a 60 km/h se si cade si puo anche morire... allora possiamo invece chiedere che nelle discese piu pericolose ai lati della strada siano messe delle protezioni... (magari però sono più di intralcio che il resto)... ma non polemizziamo sul cell che non prendeva... altrimenti le corse le facciamo solo negli ovali e non per strada..
Un ultima cosa.... vai a farci un giro in siberia o patagonia... e se ti piace e il cel prende rimanici.
Sergio
11 maggio 2011 alle ore 14:31Io sono stato un Soccorritore CEMM in una Ambulanza con Medico a bordo, durante una gara ciclistica abbastanza famosa anni fa'.
Questi sono dei PAZZI, biciclette, auto e moto ti sfrecciano a 3cm (TRE CENTIMETRI) di distanza dalla fiancata dell'Ambulanza INVEENDO E URLANDO CONTRO l'autista che (dato il peso dell'Ambulanza) è piu' lento.
70 km/h, in una bicicletta, in una strada pubblica (non in pista con le vie di fuga per le cadute), con una concentrazione di veicoli per metro-quadrato folle.........la caduta ci sta'.
I soccorsi sono coordinati sempre per radio, mai per cellulare....il ponte radio (in tutto il mondo) puo' avere dei "buchi" di non campo, è normale, ma il problema non sta' li', il problema è che è follia correre cosi'.
M. G.
11 maggio 2011 alle ore 15:32Vorrei sapere il limite di velocità in vigore su quella maledetta strada, vorrei sapere se ci sono autovelox ( e quante multe vengono comminate agli automobilisti in un anno) e se venisse fuori che la velocità dei ciclisti era superiore,... qualcuno dovrà pur pagare per aver permesso che si svolgesse la competizione a velocità superiore del consentito alle autovetture, che, in caso di incidente offrono una sicurezza ben maggiore di un casco di plastica.
Marco .
11 maggio 2011 alle ore 15:38Sempre a proposito di sciagure stradali con la scusa della sicurezza si vogliono eliminare gli alberi lungo le strade.
Mi ricorda un'esternazione credo di Bush che diceva che per eliminare gli incendi boschivi sarebbe bastato abbattere le foreste.
Eppure in giro ci sono ancora, e soprattutto c'erano, tante bellissime strade fiancheggiate da alberi magnifici. Perchè tagliarli? Perchè eliminare questi giganti naturali? Perchè qualche imbecille non ci vada a sbattere contro a duecento all'ora? Allora abbattiamo anche i centri storici e facciamoci comodi parcheggi!
Enrico Coco
11 maggio 2011 alle ore 16:09Premettendo che sono siciliano e non conosco per ovvi motivi quelle zone, da ciclista dico solo che se capitasse un incidente senza morte sul colpo a qualcuno che si allena (quindi non in manifestazioni), se il cellulare non prende ha voglia di stare lì fino a quando qualcuno non passa... Questo per qualsiasi situazione, e non parlo di gare in cui si scende a 80 km/h... Poi se dovessimo parlare della sicurezza delle nostre strade avremmo voglia, ma per oggi è bene salutare questo ragazzo e con lui tutti quei ciclisti (agonisti o semplicemente urbani) che ogni giorno rischiano la vita per uno Stato che non li tutela.
Michele P.
11 maggio 2011 alle ore 16:32Purtroppo un cellulare non avrebbe potuto salvare comunque la vita a questo sfortunato atleta, che lascia una moglie disperata in attesa del figlio. Che dire, la vita certe volte è tragica: spesso ci arrabbiamo per tante stupidaggini senza rendersi conto che, intorno a noi, persone muoiono come mosche di fame, di malattia, di indigenza.
Poi però penso che anche io, nel mio piccolo, posso reagire, posso lottare per migliorare il mondo, posso fare qualcosa per tutti e non solo -egoisticamente- per me. Questo è quello che mi spinge ad andare avanti, in mezzo a mille difficoltà, nel Movimento Siena 5 Stelle. E la morte di questo ragazzo deve servirci da monito: la vita è troppo bella ed importante per sprecarla davanti alla TV.
Michele Pinassi
Candidato portavoce sindaco "Movimento Siena 5 Stelle"
Silvano De Lazzari
11 maggio 2011 alle ore 18:18Posso concordare con molte delle cose che affermi, tranne sulla conclusione "La vita è troppo bella per sprecarla davanti alla tv" Ma che significa? E' sprecata anche guardare una trasmissione tosta come Report? E' sprecata anche mentre si guarda un bel film? E' sprecata anche mentre si assiste e ci si appassiona a una tappa del giro o del tour? Io non penso che sia sprecata, tutt'altro, anzi sono caselle che fanno parte della vita e l'arricchiscono pure.
marco amati
11 maggio 2011 alle ore 17:15Quindi adesso la colpa è diventata dei cellulari e dell'assenza di linea se un ragazzo è morto...non piuttosto del fatto che si è schiantato contro un muro! Certo che se ogni inconveniente, anche tragico, che capita nel nostro paese diventa l'occasione per criticarlo è meglio che togliete baracca e burattini e provate veramente a trasferirvi da un' altra parte, magari in siberia..li si che si vive meglio. marco
Giacomo Chiassai
11 maggio 2011 alle ore 19:38no ora non scherziamo sulla colpa è solo dei cellulari il ragazzo e che riposi in pace era già morto anche con i cellulari con campo pieno io credo che riprenda il fatto che è assurdo ancora nel 2011 trovare dei posti dove il campo non c'è.
levando il fatto del giro d'italia chiunque in macchina moto scooter bici a piedi mi trovassi in quel punto di strada e succedesse qualcosa (speriamo che non accada mai più)che ne sò un colpo di sonno mentre siamo al volante un calo di zuccheri a piedi che ne sò,insomma hai capito il senso della cosa,da quel tratto o passa un ambulanza o chi di competenza o sei fottuto ma così come in altre tantissime parti d'Italia se in quel momento tu sei li e non passa nessuno senza telefono sei nella "cacca"credo che sia un ulteriore prova purtroppo tragica prova che qualcosa non va e per qualunque minima cosa dalla linea di un telefono a io semaforo se c'era non succedeva oppure se ci fosse stato un poliziotto di turno in più sono classiche frasi usate sempre dopo quando bastava un minimo di brio da di competenza e tanto si poteva evitare non parlo del ragazzo del giro parlo in generale.
detto questo un saluto solenne a un ragazzo giovane che lascia fidanzata e figlia in arrivo e una famiglia troppo presto
ciao è stato un piacere rispondere
Marco .
11 maggio 2011 alle ore 17:25Tanti commenti di questo post sono indicativi di un modo di pensare purtroppo ormai consolidato in tutta italia. E sarà proprio questa la nostra fine annunciata come collettività.
Quello di volere tutto e comodo. Abborriamo lo stress ma vogliamo telefonare anche sott'acqua, vogliamo salvaguardare le tradizioni e l'arte ma ciabattiamo nei centri commerciali in infradito ed occhiali da sole, vogliamo salvare le città dal traffico ma parcheggiamo in seconda fila con le frecce accese ed il condizionatore a palla perchè " tanto è un attimo", vogliamo un ambulanza per ogni ciclista ( figurati se al Giro, che non è proprio una corsa coi sacchi, non c è anche un bel gruppo di ambulanze e medici al seguito). Vogliamo tutto subito, ed ovviamente gratis, anzi magari abbiniamoci anche un bel gioco a premi ed una raccolta punti. E vogliamo Grillo che scaccia i cattivi...almeno finchè non arriverà un altro eroe popolare!
Ma il senso della responsabilità personale o collettiva dove sta?
Massimo vinci
11 maggio 2011 alle ore 22:04Siamo messi male in italia,le compagnie telefoniche sono vergognose...non ho parole
max monghini
12 maggio 2011 alle ore 14:37Complimenti a chi ha scelto di aprire questo "dibattito". E' sempre più diffficile trovare buoni motivi per visitare il blog
NICOLO' SCIBETTA
15 maggio 2011 alle ore 10:39la morte di un ragazzo e' sempre una cosa triste e priva di una giustificazione e mi associo alle condoglianze.
la cosa che pero' non mi va giu' e' la differente esposizione mediatica delle diverse ma tristemente uguali morti sul lavoro, siano esse in bici o in fabbrica, e' assurdo nella nostra societa' in nome del denaro mettere in gioco, un po come in una grossa e stupida rulette russa, la vita delle persone e poi magari in nome dell'ascolto tv spettacolarizzare in tutto per una giornata e poi il giorno seguente o massimo due giorni dopo ripartire come nulla fosse... complimenti alla nostra societa' civilizzata...