
Lettera di un padre a sé stesso
26 maggio 2011 alle ore 18:32•di MoVimento 5 Stelle
"Dal 1998 ho la malaugurata sfortuna di vivere a Melilli. Credo sia il posto peggiore d'Italia. Si respira veleno che le raffinerie elargiscono in gran copia. La gente non sorride mai... Stasera ero in terrazza per far giocare la mia figlioletta che a soli 8 anni mi interroga chiedendomi "Perché a casa nostra c'è sempre questa puzza? Perché nell'aria c'è sempre tanto fumo? Perché c'è sempre quel rumore che non ci fa dormire? Perché quando fa caldo non possiamo aprire i balconi, altrimenti soffochiamo per la puzza? Perché non ce ne andiamo?". Mentre la bimba giocava, un rumore sinistro ha dilacerato l'aria. Erano due F16 che sfrecciavano carichi di bombe verso Tripoli. Mi ha chiesto "Dove vanno? Sono caccia? Vanno a buttare le bombe vero?". Mi sono sentito un verme. Mia figlia ha solo 8 anni e che cosa ha visto della vita? Veleni del petrolchimico, malattie dei suoi compagnetti di scuola (l'ultimo è un linfoma di una bimba della sua età), morti di cancro, e ora anche la guerra. Qui ormai regnano indisturbati l'arrogante prevaricazione delle multinazionali di cui i nostri governanti sono servi, la corruzione a 360 gradi, la totale negazione della meritocrazia, la nefandezza elevata a regola di vita, la mancanza di lavoro come arma di ricatto, la condanna dell'onestà e la magnificazione del crimine. Mentre pensavo a tutto ciò e sentivo una morsa al cuore e allo stomaco, nel paese di fronte, a Villasmundo, si levavano giochi pirotecnici che fanno ancora sorridere i poveri allocchi che lodano gli amministratori per aver loro donato "la festa"! Nello stesso tempo sentivo le campane della chiesa. Ricordo quand'ero bambino, al mio paese, le campane suonavano al vespro e rallegravano gli animi. Segnavano l'inizio del riposo dopo una lunga giornata di proficuo lavoro onesto, pulito, felice. Avrei dovuto rallegrarmi a sentire le campane, ma non è stato così. Il motivo è molto semplice: le campane suonavano il loro giornaliero e stonato messaggio monocorde. Le campane di Melilli suonavano a morto! E non c'è da chiedersi qual è la causa della morte, tanto qui è sempre quella. Allora ho realizzato di essere il peggiore dei peccatori. Ho commesso il peccato più grande che un essere umano possa commettere. Ho tradito il mio sangue. Ho fatto nascere due innocenti all'inferno. Questo è il mio peccato e io non mi assolvo. Io mi condanno senza appello. Ho guardato mia figlia e ho pianto.16 maggio 2011". segnalazione di anib roma
Commenti (63)
harry haller
26 maggio 2011 alle ore 18:46Quanto dolore in queste righe, che richiamo terribile sulla nostra incapacità di reagire a tutto questo....
mariuccia rollo
26 maggio 2011 alle ore 18:49Eehm, un momento, non so cosa dire.Scusami,mi succede quando qualcosa di molto forte mi penetra nell'animo. sei giovane? puoi sempre atttivarti per fuggire via da quel posto.L'amore ti darà il coraggio
daria moroni
26 maggio 2011 alle ore 18:53Siamo due architetti non sposati, tre figli, abbiamo lasciato Milano e ora coltiviamo la terra. Meno soldi, sì è vero , ma assolutamente meno spese. Credimi è possibile. Molla tutto lascia tutto ricostruisci tutto da zero. Credimi è possibile. Tanta paura all'inizio, ma i miei filgli ora ridono sempre.. Ti abbraccio e ti auguro di trovare il coraggio. Daria
Donato S.
26 maggio 2011 alle ore 18:56@Anib
Sono molto contento di leggere i tuoi post o comunque quelli che proponi sempre piú spesso tra i post pubblicati dal blog...
Mi dai ľimpressione,per quel che traspare da dietro una tastiera,di essere davvero una brava persona,pulita e di buona volontá...
Queste sono qualitá sane e che ci dovrebbero guidare nel cammino ogni giorno.
Sono ammirato da queste tue qualitá,cosí come dalla tua semplicitá...
Grazie.
Per quel che riguarda il fatto di andarsene...
Posso garantire a tutti,almeno per quel che mi riguarda personalmente,
che chi lo fa un po muore e un po spera di tornare...
Presto o tardi...
Saluti
Donato
anib roma
27 maggio 2011 alle ore 09:20Ciao a tutti ragazzi,
non sono io il Padre che ha scritto questa toccante, dolorosa lettera, l'ho letta e postata perchè mi ha colpito profondamente, è un grido di dolore ormai troppo, pericolosamente frequente...
Questo Paese è stato portato al punto che i giovani hanno paura di far nascere figli, e chi li ha è disperato per averli fatti nascere in questo Paese...
stiamo, praticamente, assistendo alla Fine del Nostro Paese...E' TROPPO DOLOROSO,INSOPPORTABILE!
anib roma
27 maggio 2011 alle ore 09:39Ciao Donato, scusa ho fatto confusione ad inviare i commenti...
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Voglio ringranziarti sei gentile,
...credo che tutti noi che scriviamo nel blog siamo una certa specie di persone...dello "Stesso Pianeta" dico io,
...persone che lottano, ognuno come può, per poterlo costruire questo Pianeta che ci assomiglia...
...speriamo di riuscirci...
Ciao Donato, buona giornata.
davide lak (davlak)
26 maggio 2011 alle ore 19:59il peggiore dei mondi possibile.
questo lasciamo ai nostri figli.
vorrei poter dire qualcosa, ma non c'è consiglio, non c'è conforto che possa consolare.
chi ha voluto tutto ciò?
perchè ci stanno uccidendo?
non capiscono che stanno uccidendo anche i loro figli?
l'umanità nella sua interezza non ha scampo.
è destinata a autodistruggersi.
qualcuno si salverà e spero solo che siano i più meritevoli, come l'autore di questa lettera.
Lupa Beatrice
27 maggio 2011 alle ore 06:24Condivido in pieno. Le frasi pseudo-consolatorie sono insopportabili, fan parte della stessa mentalità che procrastina questo sistema di merda. Mettere al mondo un figlio oggi in Italia è una malvagia pazzia.
Giovanni A.
26 maggio 2011 alle ore 20:23Sicilia, terra di rara bellezza lasciata in mano ai delinquenti che la governano. la mafia?.... le facce si vedranno nel prossimo turno elettorale sui manifesti.
somigli maurizio
26 maggio 2011 alle ore 20:36Bellissima lettera! Pero caro amico,non sentirti in colpa! Hai messo al mondo la vita e questa è una grande cosa! Non sei colpevole di niente....semmai i colpevoli sono altri. I soliti di sempre,quelli che hanno distrutto la nostra bella italia. Adesso è il momento di reagire per cambiare le cose. Volere è potere!! Possiamo cambiarle solo se come dice Beppe ci assumiamo tutti delle piccole responsabiltà!! Io vivo all'estero,sono andato via da quel paese dove niente è più logico. dove contano solo soldi e potere. Ma a mia figlia feci una promessa...un giorno tornerò per lottare e per cambiare le cose. Il momento è arrivato e a settembre rientro in italia per aiutare quei ragazzi che realmente vogliono un'italia diversa!!
saluti
luigi d.
26 maggio 2011 alle ore 20:41Mai, mai lo giuro, il pd avrà il mio voto!
Maledetti traditori della sinistra, e del popolo!
Primula G
26 maggio 2011 alle ore 20:47Leggete e diffondete
http://www.vhemt.org/
Mario Franco Basilico
26 maggio 2011 alle ore 21:42per chi vuole approfondire di più sull'argomento, apra questo link
http://www.dorsogna.blogspot.com/
Mario Franco Basilico
26 maggio 2011 alle ore 21:52Per chi vuole approfondire di più sll'argomento, apra questo link
http://www.dorsogna.blogspot.com/
Federico Varotti
26 maggio 2011 alle ore 22:45Straordinaria lettera,Anib non ti colpevolizzare la colpa non e' tua!!!
Fabrizio
26 maggio 2011 alle ore 22:58Anib,
io sono andato via da Roma. Soprattutto, per portare la mia bambina lontano dalla raffineria.
E' stata dura ma si può cambiare. Ce la puoi fare, soprattutto, lo devi a lei.
Io posso dirti solo questo: vai via da Melilli. Porta via tua figlia dal triangolo della morte ma poi combatti a distanza quei mostri, quegli assassini senza scrupoli che, in nome del progresso che si sta rivelando sempre più falso, hanno distrutto quella zona una volta incantevole.
Ma purtroppo, non si può combatterli sul loro stesso terreno come fece il povero Salvatore Gurrieri. Altrimenti, prima ti isolano e poi ti ammazzano senza scrupoli.
Vai via ma continua a combattere il mostro del petrolchimico con la tua testimonianza, con la cultura di una vita che può piegarsi alla falsità del lavoro di morte.
Informa tutti quelli che puoi di ciò che è veramente il petrolchimico, delle falsità che tutti i politici, tutti con il proprio tornaconto, hanno raccontato in questi decenni
Combattili a distanza con l'arma dell'informazione e della cultura di vita da trasmettere alla bambina.
E' difficile, lo so benissimo. Ma, te lo assicuro, si può.
Ti faccio i più sinceri auguri. Di cuore.
Claudio Genoria
26 maggio 2011 alle ore 23:06Una lettera molto toccante, ma non bisogna disperare: il successo elettorale del movimento lascia intravedere un futuro in cui, almeno, si potrà dare un voto, e combinare qualche cazzo di cosa. Forza, i bambini sono sempre ottimisti: anib, mi pari un po' troppo negativi, impara dai tuoi bambini...
Andrea T.
26 maggio 2011 alle ore 23:37http://www.youtube.com/watch?v=G3T0-Vbn-Ow
Anni fa abbiamo girato questo corto "Divieto di Balneazione", denunciavamo a modo nostro il degrado ambientale e sociale del cosidetto "Triangolo della morte", Augusta-Melilli-Priolo.
Caro padre lei non ha tradito il suo sangue! Il sangue ce l'hanno intossicato! Scapparsene d'altronde può far sentire altrettanto traditori, indifferenti e poco agguerriti, ma a volte meglio pensare alla salute!
vortex
26 maggio 2011 alle ore 23:48Ti capisco amico mio...certo che ti capisco, abito anchio in questo posto. Condivido tutto ciò che hai scritto, sul fatto di andar via per mè che ci sono nato è come una sconfitta ma va presa in seria considerazione!
Gabo
26 maggio 2011 alle ore 23:51Visitate la mia installazione artistica su Melilli :
http://www.melilli.it/
manuela bellandi
27 maggio 2011 alle ore 02:16Chi ha permesso tutto questo?
Inostri padri e NOI...ora dobbiamo RIPARARE!
Costi quel che costi...
anib roma
27 maggio 2011 alle ore 10:44...Tanta, Troppa è la responsabilità degli "adulti" (SOLO anagraficamente purtroppo)...
...scrivo in risposta a quello che giustamente dici, una frase che da tanti anni ho fatto mia...
"La SOPPORTAZIONE Oltre un Certo Limite Diventa
PROVOCAZIONE e COSTRINGE a REAGIRE!...
...!!!COSTI QUEL CHE COSTI"!!!...
Ciao
Lupa Beatrice
27 maggio 2011 alle ore 06:30Il sistema esige schiavi. Quindi immigrazione, finché va bene. Per poter sfruttare loro e spaventare con la mancanza di lavoro i nativi del luogo. Quindi bambini, carne fresca per guerre, stupri e inchiodare i loro genitori alla catena dello schiavo. Poi l'inquinamento che rende sterili, le malattie per aver paura, una medicina che cura e cronicizza, ma non guarisce. Così il numero degli schiavi sarà sempre controllabile. La "carne fresca" quanto basta a chi la sfrutta, ma non abbastanza per fare una rivoluzione. Non buttate altri innocenti in questo inferno, vi prego.
ALESSANDRO A.
27 maggio 2011 alle ore 09:23@anib
mi hai fatto commuovere! grazie. vorrei darti un calorosissimo abbraccio e dirti 'andate via', vendi tutto ciò che hai e lascia il certo (100% negativo) per l'incerto (50% negativo, 50% positivo)...qualunque cosa accada potrai sempre guardare tua figlia negli occhi e dirle 'almeno ho provato a darti una vita migliore'. buona fortuna!
@lupa beatrice
PAROLE SANTE!
tina ghigliot
27 maggio 2011 alle ore 07:07...non temo la forza degli arroganti, ma il silenzio dei giusti........pageranno mai per quello che hanno fatto ?????.....MEDIOEVO !!!!!!
andrea l.
27 maggio 2011 alle ore 07:41E il ministro dell'ambiente rema contro, dannata mafiosa di merda.
vittoriodigiacinto
27 maggio 2011 alle ore 08:17Troppo poco, faremo la fine che ampiamente meritiamo, ahahaha, maledetti sciocchi umani.
Paolo Marranci
27 maggio 2011 alle ore 09:11Leggere queste lettere lacera il cuore e la mente,in tutta Italia la Terra e l'Aria viene Avvelenata per il Profitto di Politici/Industriali/Criminali Vari.Tu ti senti in Colpa ma siamo in Tanti che Accettimo questo Senza una Giusta Ribellione.Cari Saluti e Coraggio,paolo pensionato (prov.Firenze)
anib roma
27 maggio 2011 alle ore 09:22
Ciao a tutti ragazzi,
non sono io il Padre che ha scritto questa toccante, dolorosa lettera, l'ho letta e postata perchè mi ha colpito profondamente, è un grido di dolore ormai troppo, pericolosamente frequente...
Questo Paese è stato portato al punto che i giovani hanno paura di far nascere figli, e chi li ha è disperato per averli fatti nascere in questo Paese...
stiamo, praticamente, assistendo alla Fine del Nostro Paese...E' TROPPO DOLOROSO,INSOPPORTABILE!
Davide L.
27 maggio 2011 alle ore 09:40E' uno schifo, mi sono trovato a passare per la superstrada nelle vicinanze e l'ho dovuta fare cercando di trattenere il respiro.
Comunque i miei concittadini sono gente strana, vedono che le cose in Sicilia vanno sempre peggio ma hanno una fiducia incrollabile nel centrodestra Siciliano, il penultimo presidente di regione è stato Toto Cuffaro e non mi fa rabbia sapere che ha favorito la mafia, ma che i siciliani l'hanno preferito a Rita Borsellino.
http://www.repubblica.it/2006/05/sezioni/politica/amministrative-2006-uno/cuffaro-sicilia/cuffaro-sicilia.html
Evidentemente c'è un qualcosa di perverso che oscura la coscienza e la capacità di giudizio dei Siciliani.
laura l.
27 maggio 2011 alle ore 10:31Lei non ha commesso nessun peccato.
Sono altri quelli che devono pagare con il carcere a vita.
L'inquinamento ambientale deve essere considerato un crimine contro l'umanità.
claudio mec
27 maggio 2011 alle ore 10:55Cari amici, vi capisco benissimo...anche io vivo in un paese simile....Non so se conoscete Solofra,un comune della prov di Avellino...beh in questo comune le uniche fabbriche aperte sono le concerie per la concia delle pelli e anche qui siamo costretti a sopportare la puzza che in qualsiasi momento della giornata devasta le nostre narici....non contenti i conciarioti riescono a sversare nel fiume i rifiuti chimici della produzione. Qui nessuno si ribella ma le morti aumentano.Io mi chiedo : chi mai si ribellerebbe se alla fine ci lavorano tutti nelle concerie?nessuno....ma le forze dell'ordine cosa fanno? Mangiano?!?!Conviene fuggire? mah...lottare?mah
Saluti
angelo naclerio
27 maggio 2011 alle ore 11:06un abbraccio a te,ai tuoi figli,a tutti i figli.
Loro hanno già capito tutto, in quest'epoca che si vuole senza Sentire e senza Etica loro sono già gonfi di INDIGNAZIONE: piangiamo pure ma dovremo essere pronti accanto a loro nel combattere per il senso del mondo.
enrico grazioli
27 maggio 2011 alle ore 11:09la sicilia è una terra talmente bella, che dovrebbe essere circondata e resa accessibile solo agli animali, cioè coloro che rispettano realmente la natura. non capisco come possa, il popolo isolano, sopportare tutto quello che gli capita da secoli, senza una seria ribellione. non svendetevi più al primo venditore di camicie che passa di lì, o che manda i suoi scugnizzi, ribellatevi, fosse anche con i forconi, ma ribellatevi. sarebbe ora di farlo in tutta italia, una ribellione seria; senza armi, tutti in strada a bloccare tutto, senza di noi non va avanti nessuno, il manico del coltello lo abbiamo noi, ma non ce ne siamo ancora resi conto
CIRO DEMBECH
27 maggio 2011 alle ore 12:45Perchè il popolo isolano eprmette tutto ciò???
E allora perchè noi popolo italiano permettiamo tutte queste nefandezze da nord a sod da est a ovest ?!?!?!!?
BRUNOREV BRUNOREV
27 maggio 2011 alle ore 11:30 sento una pena profonda quando hai scritto ."...ho fatto nascere i miei angeli all'inferno"...hai più di una risorsa però la rabbia, la volontà, la speranza ... incassa il colpo ma rialzati, incassane un 'altro ma resta in piedi, ancora un altro, ma difenditi e difendi ciò di cui sei responsabile, incassa altri colpi ma contrattacca con la paura ... la rabbia...la forza...la disperazione ... il pianto tutto queste insieme e la vita ti darà pace con l'onore delle armi. in bocca al lupo
Ernesto Pavese
27 maggio 2011 alle ore 11:55Sono anch'io un padre e sono rimasto allibito da quanto hai scritto.. non è giusto che dobbiate vivere così.. siamo proprio un paese schifoso!
Antonello B.
27 maggio 2011 alle ore 11:57Ho un sogno.
Un V-DAY Europeo dove vengano raccolte Milioni di firme per l'introduzione di due nuovi Crimini contro l'Umanità, giudicabili dal tribunale internazionale dell'AIA,
Genocidio Sociale,
Disastro Ambientale
Ho un sogno.
robert p.
27 maggio 2011 alle ore 12:01ottimo pezzo!!!!!
mi ha stretto il cuore.
non mi piace solo in quella parte dove dici :"mi condanno e non mi assolvo!".
Penso che scrivendo hai gia' fatto molto per far conoscere a tutti i lettori del blog il problema della tua terra.
non stancarti mai di lottare per te e i tuoi figli;attaccati a tutto quello che puoi, giornali ,tv,chiunque abbia voglia di far sapere la tua storia, organizza con gli abitanti dei cortei , insomma lotta per i tuoi figli e per te stesso affinche' l'aria della tua citta' torni ad essere pulita o per lo meno un po piu' pulita.
penso che i bastardi senza scrupoli arrampicatori che venderebbero la madre pur di far soldi ci saranno sempre, loro sono il male;ma contro il male ci saremo sempre noi che faremo di tutto per combatterli vestendo i panni del bene!!!!
roberto(5 stelle Ferrara)
Giuseppe
27 maggio 2011 alle ore 12:03mi ha particolarmente colpito la sua lettera , io caro "compaesano" l'ammiro, l'ammiro perchè lei ha una lucidità fuori dal comune, mi creda, e forse mancherei di rispetto alla sua intelligenza nel darle qualche consiglio su cosa potere fare. L'amore che traspare con forza verso sua figlia le potrebbe fornire la risposta.Io sono nato e cresciuto a Priolo. Dopo gli studi ha lasciato il "Paese" che è rimasto sempre nei mei cuori per quello che ha rappresetato nella mia infanzia .. i parenti , i luoghi, gli amici di una vita .. ma con il passare de tempo , anno dopo anno mi sono accorto ed ho realizzato in che tunnel dell'orrore stava cadendo o forse era sempre stato ... inquinamento, arroganza, mancanza di cultura amministrativa, meritocrazia assente , gestione icontrollata del territorio , mancanza di politiche anche minime di tutela dell'ambiente e delle persone ... io , e me ne vergogno un po , non ho più il coraggio da qualche anno di portare i miei figli a priolo , nati e cresciuti a 1500 km di distanza , quando li portavo a Priolo mi facevano troppe domande a cui non sapevo rispondere , e purtroppo ad alcune avrei potuto rispondere ma con tono troppo pessimistico"... per non parlare della loro salute .... portarli un mese dai nonni a respirare l'aria più inquinata d'europa .... io voglio che crescano nel rispetto dei luoghi del loro sangue... ma non mi sento di condizionare la loro esistenza. Probabilmente sono un egoista ... avrei potuto scegliere di rimanere o tornare per contribuire al cambiamento e al rinnovamento , oppure fuggire dai problemi e costruirmi un futuro fuori .. ho scelto la seconda ipotesi, e sono costretto a confessare che faccio fatica a pentirmene ...
Filippo C.
27 maggio 2011 alle ore 15:58Fai bene a non pentirtene. L'uomo deve passare alla lotta solo quando alle corde. Quando non c'è più via di scampo, allora lotta, oppure arrenditi e soccombi. Se c'è l'alternativa però, l'uomo saggio segue quella, consapevole che si vive una sola volta e lo scopo è appunto vivere, il più possibile in armonia con se stesso e con ciò che lo circonda.
robertoarmando g.
27 maggio 2011 alle ore 13:05-"Allora ho realizzato di essere il peggiore dei peccatori. Ho commesso il peccato più grande che un essere umano possa commettere. Ho tradito il mio sangue."
Al chè io ho pensato, "adesso dirà qualcosa di sinistra, tipo, comincio la lotta dal basso, vado casa per casa a prendere firme per un esposto, mi lego ai cancelli, vado a Roma e inizio uno sciopero della fame, ed invece, aggiungi, "Ho fatto nascere due innocenti all'inferno." Per carità, ti capisco ma fino ad un certo punto.
Giuseppe Fornaro
27 maggio 2011 alle ore 14:46Sai dire qualcosa di sinistra quando sai che non servirà a nulla non è facile.....è facile invece giudicare per te perchè non riuscirai mai a capire cosa prova il cuore di questo poverino .....forse vivi in un posto diverso.
NB io sono di Taranto e posso capirlo ......sono abituato ai cattivi odori ....alle morti da cancro.....e alle promesse vane dei nostri governanti .
gigi boi
27 maggio 2011 alle ore 14:27A Sarroch in Sardegna esiste la raffineria dei moratti,il polo industriale chè non inquina,a detta della saras,moratti tiene alla salute dei residenti.Quasi ogni anno,l'amministrazione comunale, in collaborazione con l'unicef,organizza con i bambini delle scuole la giornata dell'ambiente,dove alcuni dirigenti spiegano come la sarlux produce energia pulita, anno avuto pure l'onore di avere la goletta ambientalista nel mare antistante la saras,chè non trovando nessuna forma di inquinamento,ha proposto la zona come area protetta,zona di ripopolamento della fauna marina.Tutto questo si deve ai rigidi controlli della asl 8 di cagliari,chè in 40 anni di industria pesante ha emesso solo due sanzioni amministrative per inquinamento,una al fornaio del paese,l'altra al barrista.ciliegina sulla torta?dennunciati per inquinamento da due dipendenti saras.0ggi alle 15 e 30 si sepellira un altro morto di cancro,mi auguro non sia colpa del fruttivendolo.
Pippo.es
27 maggio 2011 alle ore 14:59Non ti preoccupare,
tutti quanti sappiamo cosa sta succedendo, e alcuni sanno quello che provi. Alcuni, inoltre, cercano di fare qualcosa, e io so che sto facendo qualcosa anche per le tue figlie, non ti preoccupare, ripeto, non ti lasceremo solo.
luca
27 maggio 2011 alle ore 15:25bella e semplice come dovrebbe essere la vita.
Jurgen bellet
27 maggio 2011 alle ore 16:26Io e le persone che capiranno questo video, un giorno di questi ci rivolteremo.. Ci alzeremo in piedi e faremmo sentire la nostra voce... La prima cosa sara il nucleare... Saboteremmo con qualsiasi mezzo la costruzione di centrali... E la privatizzazione dell'acqua..... Politica=rovina del nostro pianeta
salvino roma (com)
27 maggio 2011 alle ore 17:25"Devi andare al nord" mi dicevano sempre le assistenti sociali del comune di napoli , orfano e con moglie e figlio disoccupati senz reddito . La storia si rpete sempre cambia il sindaco ma loro no lavorano sempre allo stesso posto da quaranta e passa anni , veri parassiti della nostra epoca specialmente nei palazzi alti del reggime . Il clima a napoli nel 1996 era quello di oggi due raffinerie poi dislocate e i soliti rifiuti bruciati di notte nelle campagne limitrofe , ma i nostri impiegati di questo se ne fregano i nostri stipendiati . tagliamo la testa a questo sistema la rivoluzione del filo di paglia si basa sull'autosufficienza sulla produzione di generi alimentari ci serve la campagna vogliamo la terra che si sono presi ci sono regioni disabitate , cosa aspettiamo a grillo che ci ok . Non bisogna esseri esperti per fare il contadino di cent'anni fa senza energia elettrica senza trattore con la solo forza delle braccia , pensateci che il tesoro è a portata di mano . Anche in sicilia ci sono zone che aspettano che andate a coltivarle Bioreginalismo e un movimento di contadini .
quinto grigatti
27 maggio 2011 alle ore 17:35La terra e' un grande e stupendo pianeta e domattina puoi scegliere di fare colazione prenderti su e andartene...Sei un uomo libero e puoi scegliere di vivere nella paura o nell'amore.... ogni giorno scegliamo tante volte, paura\amore....se ami le tue figlie dai un'occhiata alla carta geografica e muoviti.
Io sono fuori dall'Italia da 3 anni e' stata dura ma sono felice di vivere qui in Inghiterra ... no clientelismi... se hai capacita' e adattabilita' il lavoro si trova sempre dappertutto.
Buona fortuna
HANCK BUKOW (hanck17)
27 maggio 2011 alle ore 18:30Commovente.
Charles Bukowski
ivonne canova
27 maggio 2011 alle ore 18:36Conosco bene quelle condizioni di vita... già nel 1969 quando abitavo a Priolo,perchè mio papà lavorava alla costruzione dei pontili del famigerato petrolchimico,in alcuni giorni passava la macchina con l'altoparlante ad avvisare di chiudere le finestre... perchè di li a poco una coltre giallastra invadeva il paese...e un acre odore ti provocava la nausea...Ero una bambina, incosciente delle conseguenze che negli anni tutto ciò avrebbe comportato... Io posso ancora avere dei ricordi del profumo dei fiori, dei prati in fiore,del profumo del mare...i bambini di oggi ricorderanno solo l'odore dell'inferno...se gli sarà concesso ricordare... FORZA!!! se puoi, porta via la tua famiglia... con affetto, IVONNE
Fabrizio Aureli
27 maggio 2011 alle ore 18:39Hai fatto piangere anche me, anche io ho messo al mondo una creatura e per farla crescere mi sono allontanato di 20km dalla città in cui vivevo, adesso siamo in un paesino di 15.000 anime, in pianura, il mezzo più utilizzato in assoluto è la bicicletta.
Andrea B.
27 maggio 2011 alle ore 19:17Purtroppo è cosi..loro con la scusa che danno lavoro e benessere pensano di avere il diritto di rovinare la vitaa tutti.Ma i peggiori sono le persone che si fanno corrompere per soldi(la peggior invenzione dell'uomo) e,nonostante abbiano famiglia come tutti, non pensano assolutamente al futuro dei propri figli facendo passare le peggiori cose sotto il naso di tutti..impegnamoci per cambiare..
Pierluigi Poggi
27 maggio 2011 alle ore 20:51Ho lavorato per anni in raffinerie che, talvolta, ho anche contribuito a costruire. Ho sempre pensato, vedendo quei camini che buttavano i fumi verso il cielo, che non ci fossero pericoli per la salute di chi ci lavorava. Molti prodotti venivano bruciati in torcia e questa altra alternativa contribuiva ad alimentare la convinzione che l'aria che si respirava fosse pulita. C'erano anche, al di fuori dell'area dell'impianto, degli analizzatori di fumo, che venivano costantemente monitorati dalle USL. Non so se a qualche chilometro o decina di chilometri l'aria fosse peggiore, in un'isola come la Sicilia mi aspetterei che il vento possa aiutare a disperdere i fumi, ma dalla lettera disperata di questo genitore sembra proprio che non sia così. Dovrà quindi decidere di spostarsi, con tutti i costi e gli inconvenienti che una simile decisione può comportare, ma la salute non ha prezzo e quindi spero che possa trovare i mezzi e la forza per cambiare.In alternativa dovrebbe chiedere che i fumi di tutti i camini vengano convogliati, se non già fatto, verso un'unica ciminiera alta un centinaio di metri e oltre e cioè oltre la zona di inversione termica per far sì che i fumi si disperdano effettivamente nell'aria e non ricadano sul territorio.
Può documentarsi sui limiti massimi degli inquinanti e sulle competenze dei controlli su www.assoserver/masterambiente/pdf/Bugli.pdf
Fabrizio
28 maggio 2011 alle ore 20:41I fumi si disperdono definitivamente nell'aria? Pierluigi dove l'hai vista questa favola? Non sai che la Terra è un sistema chiuso e che quello che non ritrovi in aria, te lo ritrovi a terra? E gli effetti delle piogge acide?
Ma, al di là della questione dell'aria che esce dalle ciminiere, come la mettiamo con gli sversamenti in mare di quelle schifezze che, invece, il petrolchimico dovrebbe smaltire in altro modo e con ben altri costi.
Tu lavori nel settore ed è normale che non ne parli male... ma almeno non prendere in giro gli altri.
Pippo J.
27 maggio 2011 alle ore 20:52Il SUD era la parte più ricca dell'Italia,
Industrie, Agricoltura, Pesca e una delle prime Flotte navali del Mondo.
150 anni di politica italiana,
... monarchia Savoia...Repubbliche corrotte ed ora è il SUD diventato la regione più misera d'Europa.
Grazie Italia!
Napoli era la prima città d'Italia,
la seconda d'Europa
al momento dell'UNITA'.
Adesso è una pattumiera.
e la Sicilia una Raffinieria cancerogena
Grazie ITALIA.
Grazie PADANIA.
sergio l.
27 maggio 2011 alle ore 22:19Il paradiso non è quello che ci è stato raccontato dalla chiesa. Ma è questa Terra in cui viviamo il paradiso. Ma non lo abbiamo capito. E lo stiamo distruggendo. Stiamo distruggendo il paradiso dei nostri figli in nome del dio denaro portato sull'altare.
Dario R. Lentini
28 maggio 2011 alle ore 17:08In nome di un progresso economico hanno distrutto un Paese che poteva benissimo sostenersi con il turismo. Più affascinante di Taormina, Melilli, si ritrova ad essere un centro avvelenato. Siciliani destiamoci e reagiamo nei confronti di una classe politica che ha speculato sulle nostre vite!
eugenio bonomo
29 maggio 2011 alle ore 22:27Il peccato è gravissimo, ma non è senza assoluzione. Ogni peccato può essere assolto ma con penitenza. La penitenza per il peccato confessato e': COMBATTERE COMBATTERE COMBATTERE E VINCERE !!! AD OGNI COSTO !!!!!!!
bruno valenti
31 maggio 2011 alle ore 15:37Caro amico
sono nato a Siracusa , la provincia del famoso triangolo della morte, ho 30 anni, attualmente vivo a Follonica vicino Grosseto.
Anche qui la percentuale di tumori va ben oltre la media. Anche qui ci sono le industrie, anche se in quantità sicuramente ridotta. Anche qui l'illegalità vige sovrana. Anche qui l'inquinamento distrugge mari, campagne e fauna. Anche qui i dati reali che riportano questi fatti vengono infangati e le persone messe a tacere. Anche qui i partiti fanno il proprio comodo e allargano le tasche per prendere soldi.
Ora possiamo metterci pure d'accordo sul fatto di chiamare tutto questo mafia, ma quello che voglio farti capire è che "il mondo è paese" e in tantissime parti d'italia ciò che denunci si verifica puntualmente. E' ovvio che il petrolchimico di siracusa ha dimensioni enormi rispetto ad altri luoghi e quindi i suoi effetti sono particolarmente devastanti e tremendamente tragici: bambini che svengono quando piove, neonati senza scheletro o senza organi..ecc... ma non credere, se tu vivessi a milano non respireresti di certo brezzolina di montagna. Non possiamo farci una colpa su quello che facciamo respirare ai nostri figli, possiamo e dobbiamo farci una colpa invece sull'istruzione che diamo loro: rispetto della legalità, rispetto verso la natura, rispetto verso la libertà degli altri. Noi purtroppo siamo condannati e forse anche loro, ma lasciando in eredità la giusta coscenza , l'onestà ed il buon senso un giorno forse il mondo sarà un posto migliore in cui vivere.
massimo d.
1 giugno 2011 alle ore 01:36Ti capisco, Io ci sono nato li...nel triangolo della morte, da piccoli ci controllavano periodicamente durante le lezioni a scuola, dicevano per la tubercolina, non capivamo...oggi capisco, ho perso il mio bambino per leucemia, ho perso il mio sangue.
Luciano Carpinteri
28 giugno 2011 alle ore 21:46Beh vengo da Priolo che ho lasciato per far crescere i miei figli altrove, lo stesso farà mio fratello che è sceso a trovare i miei ed ha subito una rapina in casa al secondo giorno di notte insieme ai miei per pochi spiccioli. Non facciamo troppo i melanconici, siamo costretti all'esilio non dalle industrie, ma dalla cultura locale, dalla industrializzazione senza sviluppo... siamo rimasti quelli dello sbarco angloamericano ma continuiamo ad ululare alla luna. L'errore di far nascere i bambini in quel luogo non è un peccato, mi dispiace, caro padre è il perseverare che è peccato e persino il perseverare melodrammatico. Personalmente la vita dei miei figli ha un valore troppo elevato, e la mia personale anche... in fondo è una equazione facile. La vita non finisce col nascere poi si vive e si sceglie, e tu padre, oggi che scegli?
Robona
8 aprile 2018 alle ore 19:21Anche io ho vissuto per un pò di anni a Priolo, lavoravo a Melilli e per comodità ho preso casa a Priolo, che come melilli soffoca di inquinamento, odore acre e penetrante. Dopo un paio di anni ho traslocato a Catania lasciando a me solo il peso del pendolamentto, ma capisco che a volte ciò non è possibile, voglio dire a questo padre che a fronte di eventuali suoi sacrifici lasci quei paesi super inquinati e si trasferisca altrove, al limete vanno bene anche Lentini o Carlentini.
