Il grande stormo di cicogne bianche di Malta


“Era il più grande stormo di cicogne bianche mai osservato nel centro del Mediterraneo. Uno spettacolo meraviglioso, ma le cose belle durano poco se capitano in una delle isole del Mediterraneo avvilite dal bracconaggio, ed ancor di più se questo posto si chiama Malta. Le cicogne sono state subito accolte da numerosi colpi di fucile. Almeno sei sono cadute sotto gli occhi dei volontari di Birdlife Malta ed una settima è stata recuperata ancora viva. Almeno altre due sono state osservate in volo con le zampe spezzate dalla rosa dei pallini. Non è stato possibile osservare dove sono andate a posarsi o se sono cadute in mare. La situazione è andata sempre più peggiorando nelle ore successive… numerosi colpi di fucile sono stati uditi di notte nei pressi dell’aeroporto di Malta, dove gli animali si erano posati. Non è stato possibile verificare, in questo caso, quante ne erano state abbattute. Il Times of Malta ha pubblicato un racconto drammatico di una residente. Non ha avuto neanche il tempo di capire che sopra la sua casa era appena arrivato il meraviglioso stormo. Uno stridio di freni di un’automobile e subito l’attività di fucileria. Assieme alla madre ha assistito alla strage. I colpi erano così frequenti che sembravano quelli di una mitragliatrice… Una cicogna è andata a morire nel loro giardino. Cartucce in almeno tre diversi punti e sangue ovunque. Sulle piante, sul tetto della macchina, sulla strada e sui muri. I bracconieri seguivano le cicogne stremate dalla migrazione.mentre cercavano di posarsi per ristorarsi su Malta. Secondo BirdLife Malta a GeaPress molti di questi animali finiranno impagliati. Secondo Andrea Rutigliano, volontario italiano del CABS (Committee Against Bird Slaughter) che ha partecipato ai campi antibracconaggio di Malta, finita la caccia primaverile a tortore e quaglie (incredibilmente autorizzata dal Governo maltese) inizia quella ai limicoli (piccoli uccelli di ripa) e per gli impagliatori. Un numero enorme di cacciatori, oltre 10.000 (la densità più alta al mondo) ed un bracconaggio molto diffuso e dai toni arroganti, visto che spesso hanno dato vita a vere e proprie aggressioni contro i volontari. Una caccia ufficiale che consente di sparare in primavera, autorizza la cattura degli uccelli e consente di uccidere da veloci motoscafi. A Malta, con oltre diecimila doppiette ufficiali, le lobby venatorie hanno un rilevante peso politico. I due schieramenti, quello di governo (partito nazionalista) e di opposizione (socialisti) differiscono di un solo deputato.” da www.vittimedellacaccia.org
Firma la petizione al Primo Ministro e al Ministro del Turismo maltesi contro la caccia primaverile e la strage degli uccelli migratori (firma, non fare scherzi…).

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