
Euro - Alcatraz
14 maggio 2011 alle ore 17:43•di MoVimento 5 Stelle
Nell'euro è difficile entrare, ma è (quasi) impossibile uscire, come ad Alcatraz. L'euro rappresenta l'economia di Nazioni in pieno sviluppo come la Germania e fallite come la Grecia che vorrebbe tornare alla dracma e svalutare il suo debito pubblico per poter ripartire. L'euro è un vestito troppo stretto per i Pigs e può farli soffocare. L'ossigeno sono i prestiti europei, i bail out, che però affossano ancora di più gli Stati indebitati con i loro interessi. Prestereste i vostri soldi a chi non li potrà mai restituire? Una storia pubblicata sul Financial Times di questa settimana rende l'idea. Un tizio viene condannato a morte dal re se non farà parlare il suo cavallo. L'uomo accetta. A chi gli domanda il perché, risponde: "In un anno può morire il re, posso morire io e persino il cavallo potrebbe mettersi a parlare". La Ue sta solo prendendo tempo, ma il cavallo non parlerà.
Commenti (49)
Paolo B.
14 maggio 2011 alle ore 18:35si stanno creando le stesse condizioni del debito del sud america verso gli stati uniti?
alviseafossa
14 maggio 2011 alle ore 18:42CIAO BEPPE,
NON SOLO L'EURO E' FINITO ED E' FALLITO MA E' ANCHE MORTO.
CAUSE DEL DECESSO:VALUTA FORTE/ECONOMIA DEBOLE E NON AGGIUNGO ALTRO
ALVISE
Calì Marco (sapienzafinanziaria)
14 maggio 2011 alle ore 19:19http://www.sapienza-finanziaria.com/2011/05/lofferta-speciale-scade-domenica-15.html
Vi suggerisco questo corso per capire come funziona l'euro. In offerta speciale fino a domani!
Jitsu Mu
14 maggio 2011 alle ore 19:35Per non parlare delle centinaia di miliardi di dollari di derivati pronti ad esplodere... si, il cavallo non parlerà e se ne vedranno di tutti i colori...
luigi d.
14 maggio 2011 alle ore 19:57Però insomma, non è che si può continuare a fare analisi senza memoria.
Io ricordo bene quando l'irlanda la spagna, ma anche la grecia erano indicate come esempi da seguire, con la loro finanza creativa e spregiudicata, con le loro banche iperattive e ugualmente spregiudicate, che attiravano capitali dall'estero a ritmo vertiginoso.
Ben gli stà, altro che colpa dell'euro,
noi abbiamo subito meno danni, proprio a causa della presunta arretratezza del nostro sistema bancario, e del sottodimensionamento del nostro mercato azionario.
Poi è indubbio che l'europa, e l'euro danno dei problemi, ma i pigs sono in quelle condizioni per
colpa loro, non dell'euro, o dell'europa.
Alina F.
14 maggio 2011 alle ore 20:07Non sarei così ottimista.Nel nostro paese c'è una crisi bancaria che si sta svolgendo al rallentatore e c'è un tremendo flusso in uscita di depositi. Il sistema bancario è il più grande acquirente di bond governativi italiani (hanno comprato tra il 60% e il 90% dei bond emessi negli anni recenti )e non saranno più in grado di farlo. Chi li comprerà ? Per non pochi esperti il nostro Paese è il prossimo in lista d'attesa per un salvataggio da parte di Ue e Fmi .
Saluti.
Marco P.
14 maggio 2011 alle ore 20:02Questo non lo capisco:
""L'euro è un vestito troppo stretto per i Pigs e può farli soffocare""
Che differenza c'è con la Lira? l'economia del nord é sempre stata diversa dall'economia del sud, gli stipendi, gli affitti, il costo della vita era molto piú basso al sud che al nord, eppure si usava la stessa valuta. Se una valuta "globale" va stretta, allora dovremmo avere la moneta parigina, la moneta milanese, e la moneta di berlino?
Se la grecia é piena di debiti perché i politici greci hanno rubato, è chiaro di chi è la colpa, no?
Ricordatevi che il Fondo Monetario Internazionale cosí come l'ONU e la banca mondiale sono nati dagli accordi di tutti i capi di stato di molte nazioni, un trattato ha creato questi mostri, solo trattati internazionali possono abbatterli.
Silvano De Lazzari
14 maggio 2011 alle ore 20:26Diciamo che FMI e Banca mondiale altro non sono che la lunga mano del potere di coercizione e controllo a stelle e strisce sull'economia glibale
Acul utopiA (cittadino qualunque)
14 maggio 2011 alle ore 20:29lasciano l'euro? BEATI LORO!!!
è un continuo inevitabile retrocedere...
Beppe A.
14 maggio 2011 alle ore 20:29Stare nella UE per l'italia (economicamente) e' una grossa perdita.
Nel solo 2010 per fare funzionare l'Europa della moneta unica, gli italiani hanno dovuto mettere mano al portafoglio e rimetterci la bellezza di 6,5 miliardi di euro.
I dati sullo squilibrio finanziario fra i flussi da Roma a Bruxelles e ritorno sono censiti con puntualità ogni trimestre dalla Ragioneria generale dello Stato. E non lasciano dubbi interpretativi: non c'è stato finora un solo trimestre in cui l'Unione Europea sia stata più generosa con l'Italia di quanto non lo sia stata Roma con Bruxelles. Nel 2009 abbiamo girato in gran parte in modo automatico all'Europa unita ben 15 miliardi di euro. In cambio abbiamo ricevuto finanziamenti per i fondi previsti di sostegno alle aree disagiate (in gran parte nel Mezzogiorno) per un totale di 7,7 miliardi di euro. Risultato: ci abbiamo rimesso 7,2 miliardi. L'anno scorso è andata come si diceva un pizzico meglio. Abbiamo versato a Bruxelles 14,8 miliardi di euro e ricevuto dalla UE 8,3 miliardi di euro. Ci abbiamo rimesso solo (si fa per dire) 6,5 miliardi.
E i danari che la UE ci manda non sono a fondo perduto. Per potere spendere quelle somme, bisogna che il governo italiano o gli enti locali ne mettano sul piatto altrettanto. E invece spesso non viene attivata la procedura. Come più volte ha denunciato lo stesso ministro dell'Economia molte regioni, specie al Sud, si dimenticano quei fondi che alla fine vengono persi per incapacità o incuria. Così quella eurotassa che gli italiani inconsapevolmente pagano ogni anno, invece di ammontare a 6,5 o 7 miliardi a consuntivo sale a una decina di miliardi reali all'anno. Dal 2001 in poi i contributi dell'Italia sono sempre saliti di anno in anno. Quelli dell'Unione Europea a Roma invece si sono progressivamente ristretti.
Anand Nisango
14 maggio 2011 alle ore 20:34Perchè non spiegate alla gente della grande presa per il culo dell'.Non è una moneta sovrana.Non appartiene a nessuno,è l'essenza della dittatura mercantile.
gigi di marco
14 maggio 2011 alle ore 21:21al di là della terminologia economica che ovviamente risulta ostica ed incomprensibile alle persone comuni la verità terra terra, quella che possono comprendere tutti è semplicemente questa: le Nazioni Occidentali, quelle che negli ultimi 3 o 4 secoli hanno praticamente dominato (politicamente economicamente e militarmente) la scena mondiale sono, come Gloria Swanson, sul viale del tramonto. Certamente ci sono tra l'uno e l'altro delle differenze ma sostanzialmente la decadenza è in atto per tutte.
gagliardo giuseppe
14 maggio 2011 alle ore 21:38http://www.sovranitamonetaria.it/img/denunce/QUERELA_Orazio_Fergnani_rid.jpg NOI ABBIAMO AVUTO PERSONE IN QUESTO PAESE CHE MERITEREBBERO UN MONUMENTO PS (LA GIUSTIZIA E'UNA SETE)DATE DA BERE AGLI ASSETATI!!!!!!!!!
maria c.
14 maggio 2011 alle ore 22:07Tra un anno, dato che il cavallo non parlerà, o morirà il re o morirà il tizio. Giusto?
stefano b.
14 maggio 2011 alle ore 22:22l euro e una moneta di una banca ,,,PRIVATA
CHI IN ITALIA HA FORTEMENTE VOLUTO L EURO E STRANAMENTE UN POLITICO CHE E IL PRIMO AZIONISTY DELLA BANCA INTESA
quello che si e autodefinito il piu grande statista del italia
ROMANO PRODI
io lo chiamerei il piu grande ladro del italia
DATO CHE LA BANCA INTESA E QUELLA CHE HA RUBATO A MEZZAITALIA IL FUTURO CON I BOND ARGENTINI
e nel suo mandato prodi sie dato da fare per non risarcire le vittime della sua truffa
e il piu grande evasore d italia 98 miliardi di euro
la prima truffa del euro e sotto gli occhi di tutti
la spesa convertita in euro
1000 lire convertite in 1 euro
peccato che l euro valga 2000 lire
E LE PAGHE CONVERTITE IN EURO ..MA AL CAMBIO DI VALUTA
1 EURO UGUALE 2000 LIRE
abbiamo radoppiato la spesa e ...
dimezzato le paghe
ABBIAMO PERSO LA META DELLE NOSTRE PAGHE
grazie tanto prodi e il tuo euro
ma il vero problema del italia non e l euro
l euro e una conseguenza e facile scusa
SE DA DOMANI ABOLIAMO GLI SPRECHI DEL ITALI ALMENO DELLA 3 /4
NOI RIUSCIREMMO A USCIRE DALLA CRISI PRIMA DEGLI ALTRI
quando sento di quanto spendiamo per la missione in libia .irak agfanistan ,in libano
ma che c e ne frega a noi di questi paesi
si arrangino da soli
non siamo capaci di salvarci da soli e
andiamo....
ops poi scopri che siamo li solo per salvaguardare gli interessi di
altri privati eni in testa
gia.spendiamo per salvaguardare gli
interessi di quei stronzi di petrolieri
che come ringraziamento ci aumentano la benzina senza motivo
a volte vorrei una rivoluzione stile francese
con una pulizia etnica verso questi individui fino alla 4 generazione
Silvano De Lazzari
15 maggio 2011 alle ore 00:06Ma che bel caos di post.
Guarda che il cambio 1000 lire 1 euro l'hanno fatto i bottegai, non certo Prodi, anche perché quando è entrato in vigore l'euro - 2002 - al gorverno c'era Berlusconi, che magari poteva dare un'occhiata a quel che combinavano i suoi sostenitori, i bottegai appunto, invece...
luigi d.
14 maggio 2011 alle ore 22:25Ma perchè mai nessuno, dico nessuno si chiede dove sono andati a finire quei soldi?
Allora se io prendo un prestito, è per comprare qualcosa, o per pagare qualcosa che he comprato,
Giusto?
Quindi al di la del fatto che io restituisca o meno il debito, quel prestito è stato speso, qualcuno ha incassato quel denaro, ora l'enorme massa del debito dei pig avrà pur ingrassato qualcuno, no?
Qualcuno avrà prodotto e venduto beni o servizi,
qualcuno avrà pur lucrato sugli interessi, ebbene, dove sono costoro, chi sono costoro?
Il denaro che manca è in giro da qualche parte, non può essere sparito.
Ho il sospetto che queste crisi sistemiche sono provocate ad arte, dalle grandi banche, con la complicità degli organismi internazionali.
gavino s.
19 maggio 2011 alle ore 09:45Dove va a finire una parte di questi soldi posso dirtelo io. Checchè ne dicano i nostri politici gli stranieri che lavorano in Italia sono almeno 5 volte tanto. Questi lo stipendio non lo spendono in Italia, ma gran parte lo mandano ai loro paesi. Pertanto: lavorano, ricevono lo stipendio, spendono il minimo per campare, il resto lo portano nei loro paesi. Anche per questo non c'è ripresa. Le aziende producono beni con manodopera (a basso costo) straniera, poi non la vendono perchè noi Italiani non lavorando non possiamo aquistarla. Il colmo è che poi le aziende lamentano la ripresa che non c'è. Hai capito? Personalmente auguro a tutte le aziende che preferiscono la manodopera straniera a quella italiana di fallire, perche altro non meritano essendo anche loro colpevoli quanto i politici.
Salvatore Carcagnolo
14 maggio 2011 alle ore 23:08Bella questa storiella! Molto attinente.
teo filo
14 maggio 2011 alle ore 23:14Sono d'accordo è una vergognosa speculazione.
Sembra essere tornati alla struttura mediovale nei sui vessatori aspetti socio-economici-dittatoriali.
Ci vuole poi così tanto a rendersi conto che in questa situazione gli stati ricchi diventano più ricchi e, per converso, quelli più poveri sprofondano terribilmente.
Troppe parole e fiumi d' inchiestro.
In fondo, i principi immutabili della buona economia è mostruosamente semplice: è quella del buon padre di famiglia.
Questi mai si sognerebbe di estinguere i debiti contraendo altri debiti, deciderebbe, invece, di
impegnarsi per aumentare il proprio reddito ed anche quello della propria famiglia.
A presto.
Massimiliano P.
14 maggio 2011 alle ore 23:26l'unione monetaria senza quella politica..e' una utopia.
Forse sarebbe bene chiudere tutto e ricominciare da capo!
stefano b.
14 maggio 2011 alle ore 23:30PER luigi d. Commentatore certificato 14.05.11 22:25|
A VOLTE LO PENSO ANCHE IO
di sicuro la banca europea che e una banca privata che fa i suoi interessi a e sempre a spese degli altri
se gli va male i suoi interessi
non si preoccupa delle conseguenze sui
cittadini europei
il suo tornaconto e il solo e unico
dio che deve onorare
daltronde l italia grazie le lobby dei banchieri al governo ha fatto leggi incivili
e criminali
sarebbero da impiccarli dal 1 al ultimo e senza processo
la legge dei interessi ...siamo l unico paese che presta i soldi alle banche gratis e ...ci paghiamo persino gli interessi alla banca
(neppure in cina ci sarebbero riusciti)
la immunita della banca verso la legge
i bond argentini per intenderci
la modifica del contratto UNILATERALE....
vorreipotere riaprire e mettere in funzione
auschwitz solo per quelli che hanno fatto la legge e che l hanno votata
se gli italiotti si svegliassero una mattina e ritirassero tutti i risparmi dalle banche e le facessero fallire loro e gli amici
al governo e stato
SAREBBE LA PIU GRANDE RIVOLUZIONE
PACIFICA DEL MONDO
LA PIU GRANDE VENDETTA CHE IL MONDO
CIVILE VERSO IL CAPITALISMO A SENSO UNICO
SI IMPICCHEREBBERO DA SOLI
Arnon Debernardi
15 maggio 2011 alle ore 00:41Invece di scrivere cose a caso molti commentatori dovrebbero conoscere e capire il sistema economico in cui viviamo.
Per iniziare a capirci qualcosa consiglio la lettura de 'il più grande crimine' di Paolo Barnard, un onesto ed appassionato giornalista, scrittore e saggista. Potete trovare anche su youtube 'il più grande crimine'.
Spero vivamente che l'opera di questo grande uomo vi possa aiutare a capire che cosa è successo.
Il nostro più grande problema è la totale ignoranza in storia contemporanea ed economia. Grazie dell'attenzione.
Dario Contarino
15 maggio 2011 alle ore 08:04Hai ragione. Ma purtroppo questo non si applica solo all'economica ma ad ogni settore.
D'altra parte se per generazioni si è favorita la carriera scolastica di incapaci, questa è la principale conseguenza.
La scuola non è più maestra di vita, lo diventa la televisione la quale, come sappiamo, tiene tutti nell'ignoranza.
Internet fa poco, il 12% della popolazione italiana è analfabeta (dati del 2005, quasi 6milioni di italiani in età adulta) e di quelli letterati il 70% dichiara di non conoscere alcuna lingua straniera e non so quanti di quel restante 30% davvero sappiano mettere quattro parole in fila in inglese.
Questo significa che tutti i ponti verso l'esterno sono tagliati e viene meno la possibilità per le persone di confrontarsi e capire che si puo' vivere meglio.
Come conseguenza la maggior parte pensa di vivere il miglior mondo possibile e quindi non fa nulla per migliorarsi. Senza confronto non c'è possibilità.
"Pane et circensi" dicevano i latini.
Buona domenica a tutti
Dario
Acul utopiA (cittadino qualunque)
15 maggio 2011 alle ore 01:58....debito pubblico??
io non ho chiesto soldi in prestito a nessuno quindi non so gli altri ma io non sono debitore con nessuno.
Dario Contarino
15 maggio 2011 alle ore 07:09Non è così. Io ho visto il tuo commento anche sull'altra news ma forse le repliche non sono state appropriate.
Il debito pubblico è fatto da una nazione il cui governo,centrale, regionale, locale, si è assunto tale debito in nome e per conto di tutti i cittadini.
Quindi andare a votare è come firmare un assegno in bianco.
Non andare a votare è come firmare cambiali a vita.
L'unico modo per non avere debito, è emigrare in un paese che non ce l'ha.
Buona domenica
Dario
Acul utopiA (cittadino qualunque)
15 maggio 2011 alle ore 13:55Il debito pubblico è fatto da una nazione il cui governo,centrale, regionale, locale, si è assunto tale debito in nome e per conto di tutti i cittadini.
La tua affermazione mi fa pensare che tu riconosci le attuali istituzioni, io no.
Questa è la differenza...
Dario T.
15 maggio 2011 alle ore 03:13Non dobbiamo avere paura, la truffa della moneta debito emessa dalle banche private presto o tardi porterà i popoli alla sollevazione e le comunità a riorganizzare la propria economia locale scambiando beni e servizi reali e primari al di fuori di questa convenzione a corso forzoso. In Grecia hanno tirato la corda e i cittadini si stanno riprendendo il senso e la gestione dei propri soldi. Euro e dollari sono solo cartastraccia, come assegni scoperti svincolati come sono da qualsiasi collegamento con la realtà fisica.
http://www.linkiesta.it/grecia-si-porta-avanti-al-posto-dell-euro-torna-baratto
Dario Contarino
15 maggio 2011 alle ore 07:00Non so se è chiaro, ma hanno appena arrestato il presidente del IMF (fondo monetario internazionale) per violenza sessuale ai danni della cameriera dell'albergo in cui soggiornava a NY.
Avrebbe dovuto parlare domani con la Merkel di altri prestiti.
Della serie, il virus si diffonde.
Buona domenica a tutti
Dario
io
15 maggio 2011 alle ore 07:42---IL LAVORO: UN ASSASSINO SERIALE
Ci hanno sempre fatto credere che il lavoro sia la nostra "salvezza"
.
Anche la nostra Costituzione
la costituzione Italiana all'art. 1 recita: "L´Italia è una Repubblica fondata sul lavoro".
Trappole
"idee" che continuano ad intrappolarci e a spappolarci il cervello.
"IL LAVORO NOBILITA L´UOMO"; recita un antico proverbio
ma...io aggiungo: si
forse e vero ma " il lavoro cosi come noi lo conosciamo e lo concepiamo e un lavoro che rende gli uomini simili alle bestie"
.
guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=aIr1Wq0H7HQ
alma gemme
15 maggio 2011 alle ore 07:50..il metodo può funzionare se i cittadini conoscono bene il candidato ( moralità, professionalità, situazione economica..) e comunque anche un siffatto eletto andrebbe controllato stabilmente... la gente può cambiare con l'odore dei soldi e potere...
luca
15 maggio 2011 alle ore 09:09premesso che l'unione monetaria senza una politica è un fallimento annunciato, pensare che svalutare una moneta per il rilancio di una economia è una cavolata grossa come una casa.
E' esattamente quello che hanno fatto, con la leva del cambio, per decenni i governi Dc e pentapartito per non affrontare la competitività del paese. Ed è questa la situazione in cui ci troviamo; debito pubblico alle stelle, salari alla fame, competitività sotto le scarpe.
Ma tra i tanti ragazzi volenterosi c'è uno che ha dato un straccio di esame ad economia?
Saluti
L.
P.S. la ricetta che portate avanti è quella terzomondista sudamericana, totalmente fallimentare.
Studiate quella finanziaria della leva fiscale e dei cambi asiatica. Basta copiare!
Alina F.
15 maggio 2011 alle ore 10:27http://www.debtocracy.gr/indexen.html
( è solo in greco, ma dovrebbe esserci anche con i sottotitoli in inglese, io non lo trovo )
Un documentario, finanziato su internet e visto da mezzo milione di persone, ha aperto il dibattito in Grecia sull'onorare o meno l'enorme debito del paese. La tesi è che non sia giusto pagare, e far pagare le conseguenze ai cittadini. Oltre alle posizioni degli autori, rimane un documento sulla Grecia vista da dentro. Un paese sull'orlo (o forse già oltre) il crack. Intanto tornano le proteste di piazza con lo sciopero generale.
È tutto in queste parole il senso di Debtocracy, un documentario curato da Katerina Kitidi e Marte Hadjisfanou sulla Grecia e il suo crack finanziario, economico e sociale, sul suo obbligo di rientrare del suo debito pubblico fuori controllo. Un'ora e un quarto di riprese e interviste finanziate dal basso, tramite la rete
Quello che rende il documentario interessante è il suo racconto, fatto dall'interno, della Grecia. Il paese non è più visto dall'esterno e additato come un reprobo. Si vedono gli effetti della spesa pubblica fuori controllo, dell'aumento del debito pubblico e della frattura sociale dovuta ai costi della crisi. Quello che fa la differenza è come i greci raccontano il mondo che li circonda. E il tentativo delle istituzioni di rendere tutti partecipi del buco: non solo la classe politica quindi, ma tutti i cittadini. Che si sono sentiti nel mirino della Germania, una sorta di presenza incombente sul documentario.
-La risposta è non pagare il debito, perché è stato contratto contro l'interesse dei cittadini
-La contestazione alle misure del Fondo Monetario Internazionale e il richiamo alle esperienze di Argentina e Ecuador sono incentrate sul loro rifiuto di onorare debiti, contratti in modo «odioso».
http://www.linkiesta.it/documentario-greco-shock-giusto-non-pagare-i-debiti
Buongiorno
mauro love
15 maggio 2011 alle ore 10:29http://letteraviola.it/2011/05/cosa-succede-se-lacqua-va-ai-privati-guardate-questa-bolletta-foto-e-testimonianza/
DA LEGGEREEEEEEEEEEEEEEE
Dada F.
15 maggio 2011 alle ore 10:37Ci sono diverse inesattezze in questo minipost. La piu' grande di tutte e' che il debito della Grecia e' stato contratto in Euro, per cui il ritorno alla dracma e la sua conseguente svalutazione non servirebbe a nulla. Anzi', a quel punto, i paesi della zona Euro non avrebbero nessun interesse ad aiutare la Grecia che si ritroverebbe isolata.
gigi di marco
15 maggio 2011 alle ore 11:19parlare di economia è difficile per 2 ragioni. Prima di tutto perché viene usata una terminologia che solo gli esperti possono comprendere (l'uomo comune non ci capisce una cippa e finisce magari per convincersi 'di non essere all'altezza'). Poi bisogna considerare che, proprio perché si parla di soldi, i maleintenzionati puntano volutamente a generare confusione...
Acul utopiA (cittadino qualunque)
15 maggio 2011 alle ore 11:47....debito pubblico??
io non ho chiesto soldi in prestito a nessuno !
io come la mia generazione, non sono debitore con un caxxo di nessuno e se per assurdo lo fossi davvero li avrei comunque già pagati cedendo decine di anni della propria gioventù con la precarietà dovendo mantenere le pensioni delle generazioni passate le quali tra loro molti andavano in pensioni molto molto presto: 40/50 anni...
chi ci ha rimesso ??
....il debito fatelo pagare a quelli che sono in pensione! è tutto loro!
ivan m.
16 maggio 2011 alle ore 08:02no ma molti e magari anche TU hanno prestato soldi allo stato attraverso BOT, CCT ecc.
e quello per lo stato è un debito
Paolo B.
15 maggio 2011 alle ore 12:13il debito pubblico è una colossale truffa da signoraggio e andrebbe dichiarato illegittimo domattina. Perché mai devo pagare tasse su tasse se BCE e bankitalia sono private e ci rovinano semplicemente stampando carta che viene addebitata a tutta la collettività? Cos'è, ci godete voi italiani a non arrivare a fine mese, a farvi rubare la pensione dai furbi banchieri che, d'accordo coi politici, vi tengono all'oscuro di questo gigantesco imbroglio?
Acul utopiA (cittadino qualunque)
15 maggio 2011 alle ore 12:20debito pubblico, significato bancario, signoraggio sono tutte cose che devono sparire perchè fondate dal nulla..
...certi mestieri come certi zombi devo campare di altro.
Noi cittadini combattenti.
rodolfo corfi
15 maggio 2011 alle ore 13:15BITCOIN,moneta elettronica,ideata da NAKATOMO nel,2009,soppianterà debito ,banche ,ed inflazione.chi ne sà di più spieghi,o meglio chiedo lumi al blog.cerchiamo di raccogliere più informazioni possibili.vorrei che BEPPE prendesse seriamente in esame la questione.e tutti i meetuup,aprissero la questione sopracitata.
Patrizia B
15 maggio 2011 alle ore 17:21C´e´una proposta che ho letto non so dove, ma che mi convince.
Bisognerebbe far uscire dall´Euro la Germania.
Poi si potrebbe svalutare l´euro e si ridurrebbero tutti idebiti delle nazioni piu´povere.
Il problema verrebbe dopo.
Chiaramente i tassi di interesse sarebbero molto piu´alti, e inoltre si punirebbero, come al solito, quelli che hanno risparmiato.
Infatti oltre al debito automaticamente si svaluterebbero anche tutti i risparmi.
I costi di produzione si abbasserebbero, ma le materie prime avrebbero un costo molto piu´alto.
Insomma, non e´che avendo una moneta piu´debole le cose cambierebbero molto in meglio.
Io sono dell´idea che tutto si puo´, quando si vuole.
Se si avesse un´altra classe politica, piu´responsabile, forse l´econmia si potrebbe salvare.
Per quanto riguarda la Grecia si e´prospettato un regime "controllato" da Bruxelles, che, anche se in teoria suona come antidemocratico, forse porterebbe un po´di pulizia dove ci vuole.
Non si puo´´ continuare ad elargire credito ad un governo corrotto ed incapace.
Paolo Rivera
15 maggio 2011 alle ore 18:20HO VISTO UN RE
- Ho visto un re.
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Ha visto un re!
- Ah, beh; si`, beh.
- Un re che piangeva seduto sulla sella
piangeva tante lacrime, ma tante che
bagnava anche il cavallo!
- Povero re!
- E povero anche il cavallo!
- Ah, beh; si`, beh.
- è l'imperatore che gli ha portato via
un bel castello...
- Ohi che baloss!
- ...di trentadue che lui ne ha.
- Povero re!
- E povero anche il cavallo!
- Ah, beh; sì, beh.
- Ho visto un vesc...
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Ha visto un vescovo!
- Ah, beh; si`, beh.
- Anche lui, lui, piangeva, faceva
un gran baccano, mordeva anche una mano.
- La mano di chi?
- La mano del sacrestano!
- Povero vescovo!
- E povero anche il sacrista!
- Ah, beh; si`, beh.
- e` il cardinale che gli ha portato via
un'abbazia...
- Oh poer crist!
- ...di trentadue che lui ce ne ha.
- Povero vescovo!
- E povero anche il sacrista!
- Ah, beh; si`, beh.
- Ho visto un ric...
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Ha visto un ricco! Un sciur!
- S'...Ah, beh; si`, beh.
- Il tapino lacrimava su un calice di vino
ed ogni go, ed ogni goccia andava...
- Deren't al vin?
- Si`, che tutto l'annacquava!
- Pover tapin!
- E povero anche il vin!
- Ah, beh; si`, beh.
- Il vescovo, il re, l'imperatore
l'han mezzo rovinato
gli han portato via
tre case e un caseggiato
di trentadue che lui ce ne ha.
- Pover tapin!
- E povero anche il vin!
- Ah, beh; si`, beh.
- Ho vist un villan.
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Un contadino!
- Ah, beh; si`, beh.
- Il vescovo, il re, il ricco, l'imperatore,
persino il cardinale, l'han mezzo rovinato
gli han portato via:
la casa
il cascinale
la mucca
il violino
la scatola di kaki
la radio a transistor
i dischi di Little Tony
la moglie!
- E po`, cus'e`?
- Un figlio militare
gli hanno ammazzato anche il maiale...
- Pover purscel!
- Nel senso del maiale...
- Ah, beh; si`, beh.
E. Jannacci
Vladimiro Rinaldi
15 maggio 2011 alle ore 18:57Politici italiani nemici della Costituzione e dei diritti ad essere garantiti alla povera gente , e religiosi laici mafiosi e mafiosetti collussi e finahche pedofili o /e distruttori dell´ambiente,
devastatori e proprietari del suolo, latifindisti avidi o/e costruttori vandali del paesaggio italiano ,delle cittá dárte, e nemici della dignitá degli italiani,nemici finanche del retaggio storico e di sangue versato per la libertá dai nostri genitori partigiani nella lotta impari e coraggiosa contro il nazifascismo.
Ecco,costoro non dovrebbero avere diritto ad essere candidati
VIP e vippetti,e vippette, della malora e della collettiva malasorte perché prepotenti,ignoranti oppure vilmente ostili o capataz dei prezzi al dettaglio ,degli affitti, e delle menti(coi mass media
non dovrebbero avere diritto ad essere candidati alle elezioni . Gli sassini della Costituzione i njhemici della vera sovranitá della gente (e non dei suoi rappresentanti)i nemici della natura e della la digtnitá e oi diritti del Popolo Sovrano(lo sancisce la Costituzione:Sovrano e`il popolo,il popolo siamo tutti e tutte,dal capo del governo al capo dello stato a rutti e tutte i cittadini considerati (a torto...) di serie B. I cittadini del ceto sociale indigente.
Quei tangheri e tanghere sopra indicati non dovrebbero passare .
Se c`e `un dio buono e giusto li maderá all´ínferno
noi nel frattempo mandiamoli rurri e tutte al diavolo !
Intanto votiamo i referendum contro il nucleare,contro la privatizzazione delle acque e contro il libero arbitrio dei VIP ed i vippetti,e le vippette,della politica delle classi elitarie e classiste sulla povera gente.
No ai ladri e agli assassini !No alle guerre e no le centrali nucleari !No allórremnda e continua pratica dell ´uomo sull ´uomo e sull ´ambiente.
Noi siamno il Popolo Sovrano,non i perseguitati o i servitori dei politici. A noi ci devono portare il massimo rispetto e all ´ambiente devono portare il rispetto.
Vladimiro Rinaldi
luigi d.
15 maggio 2011 alle ore 23:38Il problema non è l'euro o l'europa, almeno non solo, il problema è il sistema economico globale che si lentamente instaurato dopo la caduta del muro di berlino.
Potremmo ritornare alle lira, od adottare il dollaro, ol a rupia, o la dracma, o la moneta del piu piccolo e sperduto paese della polinesia, le cose non cambierebbero nella sostanza.
Ci sarebbe sempre un'agenzia di rating che, pilotata dalle grandi banche e dagli organismi internazionali (sono la stessa cosa), starebbe in agguato in attesa di declassare la nostra moneta e spuntare cosi interessi più alti, e guadagnare potere politico ed economico.
Solo chi è fuori dal circuito potrebbe fregarsene,
al costo però di un'autarchia difficile da sopportare e quindi da mantenere.
Siamo nelle loro mani, c'è poco da fare!
Domenico Granato
16 maggio 2011 alle ore 17:24no! e il signoraggio bankario.. bisogna sostituire la moneta di banka.. (xkè l'euro e di proprietà della banka centrale europera) con la moneta di popolo! in questo modo non sarà più moneta debito ma sarà moneta reddito! oppure eliminare i soldi e tornare alla forma di commercio più semplice e antica che esiste:IL BARATTO!
Roberto Vian
16 maggio 2011 alle ore 10:13Non è realistico pensare di contrattare la propria vita con i guardiani del campo di concentramento nel quale si è rinchiusi.
Non credo sia mai successo.
Credo sarebbe più utile un'ampia massa critica che decide di rielaborare un gioco diverso: le tecniche ci sono.
Domenico Granato
16 maggio 2011 alle ore 17:20sapete cos'è un cono di olive?
un cono di olive e un pezzo di carta che viene avvolto a formare un cono, e diventa un recipiente dove vengono servite le olive per essere mangiate!
dunque, se prendiamo:L'euro, la banka centrale europea, e il debito e ne facciamo un solo cono, lo buttiamo e tanti saluti! e invece di coltivare le olive, cominciamo a coltivare l'uva.. ognuno con i propri alberi.. e invece dei coni, ci facciamo i grappoli e tante belle bottiglie di vino! mi sembra molto meglio!
alessandro scaglietta
18 maggio 2011 alle ore 16:26Per risanare l'economia italiana la ricetta è semplice, ma i provvedimenti non consentiranno più alle banche di fare profitti senza limiti con rischio zero perchè poi saranno salvate dai governi (tasse dei cittadini), inoltre non sarà più possibile ai politici ottenere voti in cambio di promesse mantenute con il debito pubblico (che ricade sempre sui tassati). Quindi promesse fatte da loro a costo zero utilizzando sempre i nostri soldi (tasse). I punti che propongo sono semplici e generali e ovviamente ognuno va spiegato e approfondito, veniamo all'elenco:
1. Valuta.uscita dall'euro e istituzione di una nuova valuta legata all'oro e/o all'argento, la banca d'italia è il 3° detentore di riserve auree al mondo.
2. Fisco. riforma fiscale con abbassamento drastico delle tasse e concomitante riduzione della spesa pubblica attraverso la riduzione dei costi della politica, rientro di tutte le mix. militari, chiusura dei vari uffici dei garanti, riduzione ad una sola camera parlamentare, abolizione province, messa all'asta auto blu ecc. ecc.
3. riforma INPS con abolizione attuale catena di sant'Antonio, destinata al fallimento e alla non possibilità di erogare le pensioni per chi entra oggi nel mondo del lavoro.
4. ricostruzione della capacità produttiva del Paese, con stimoli agli investimenti esteri attraverso un sitema fiscale competitivo.
5. stimolare il risparmio delle famiglie al posto dei consumi sfrenati, il risparmio consente alle banche (serie) di costituire le basi di capitale per il credito alle imprese.
Ci sarebbero pagine da scrivere su ognuno di questi temi ma lo spazio è poco, fuori da queste linee guida il Paese è economicamente morto, ma si potrebbe intervenire prima di toccare il fondo. Ciao
