
Acqua al Mercurio a Treviso
30 maggio 2011 alle ore 15:50•di MoVimento 5 Stelle
"Oltre che rischiare di essere privata ora l'acqua di Treviso è anche inquinata. Sono giorni infatti che si eseguono campionamenti nei pozzi di alcuni quartieri e la situazione appare piuttosto seria. Dei 518 pozzi esaminati, 137 sono risultati inquinati da mercurio metallico; di questi 112 hanno una concentrazione di mercurio superiore al limite di potabilità di 1 microgrammo/litro. Tutte le fonti inquinate saranno dichiarate inutilizzabili per anni. Un bel problema per tutte quelle famiglie non ancora coperte dal servizio idrico cittadino. Il rischio infatti è che debbano rifornirsi di acqua dalle autobotti per un decennio. Le persone sono state informate poco e male, abbiamo deciso di armarci di videocamera e andare a verificare personalmente cosa sta accadendo in quei quartieri. Ciò che abbiamo trovato è stata rabbia, rassegnazione e disinformazione. Non si sono ancora scoperte le cause di questo inquinamento, l'Usl 9, l'Arpav e l'amministrazione brancolano ancora nel buio.Qui intanto l'acqua non può essere bevuta e nemmeno usata per scopi alimentari." David Borrelli, consigliere Treviso MoVimento 5 Stelle
Commenti (31)
giovanni da penne
30 maggio 2011 alle ore 15:55Naturalmente i mediaa finora hanno pensato solo alle cose serie, elezioni e amenità varie, ma soprattto sarà la scusa per dire che con la privatizzazione questo non sarebbe potuto succcedere! stupidaggini sesquipedali.......incredibili!
Raffaella L.
30 maggio 2011 alle ore 16:28Ho avuto lo stesso pensiero! Spero solo non sia stato fatto di proposito! Che cosa c'è in zona? Scusate l'ignoranza, ma c'è per caso qualche fabbrica o qualche centro di ricerca?
Paolo B.
30 maggio 2011 alle ore 16:00siamo alla pazzia, stiamo distruggendoci.
Domandiamoci perchè queste notizie ci vengono solo dal M5S e sapremo per chi votare ad ogni elezione, per il bene dell'Italia di oggi e del futuro.
Luca Tolomelli
30 maggio 2011 alle ore 20:42veramente a Treviso sono settimane che se ne parla su giornali e TV
Francesco Brignola
30 maggio 2011 alle ore 16:27Se a Treviso hanno trovato del mercurio nell' acqua chissà in Campania cosa ci sarà. E' meglio che non ci penso.
C. Berlini
30 maggio 2011 alle ore 16:38Poniamoci una domanda:
A CHI CONVIENE CHE L'ACQUA DI RUBINETTO NON SIA POTABILE?
Chi puó garantire he non sia stato una sabotaggio interessato???
Apensar male si fa peccato, ma spesso...
alviseafossa
30 maggio 2011 alle ore 16:50CIAO BEPPE
OTTIMO LAVORO MOVIMENTI 5 STELEL DI TREVISO,SU ANTENNA TRE NON E' CHIARO NEMMENO DOVE SIANO.
FATE IL POSSIBILE PER SEGNALARLE
ALVISE
P.S:I MIEI COMMENTI CERTIFICATI
Domenico Granato
30 maggio 2011 alle ore 16:59il mercurio e un metallo,fonde a basse temperature.. ma e tossico e concentra anche un minimo di radioattività (piccolissima).. speriamo che insomma si possa fare qualcosa!
Francesco B.
30 maggio 2011 alle ore 17:15Vergogna!!! invece di darla ai privati, deve essere chi ora controlla con i nostri soldi a sistemare la cosa e non domani, IERI!!! non ci sono i soldi? taglio dei compensi ai parlamentari nella cifra necessaria a sistemare tutti gli acquedotti che presentino problemi di questo tipo...e siamo tutti apposto!
Vincenzo La Braca
30 maggio 2011 alle ore 17:35Non c'entra nulla il fatto che questi quartieri siano zone di campagna con tantissimi pozzi privati e quindi non attaccati all'acquedotto comunale? Il caso ha voluto proprio colpire quelle zone?
Vincenzo La Braca
30 maggio 2011 alle ore 17:45Potete trovare l'ordinanza qui: http://www.comune.treviso.it/pdf/Ordinanza-controllo-qualita-acque-20110519.pdf
Evidenzio il fatto che il problema riguarda "solo" i pozzi privati con profondità tra 180 ed i 300 metri.
Ovviamente l'acquedotto comunale è immune da tale problema...quindi paga e avrai acqua INCOTAMINATA e aggiungo che a Treviso abbiamo l'acqua migliore che si possa trovare...
Massimo Rui
30 maggio 2011 alle ore 17:49Da dove cacchio arriva sto mercurio? Sarebbe bello sapere ogni tanto di chi è il culo responsabile su cui poterci sfogare...
Antonio Fantasia
30 maggio 2011 alle ore 18:40E' una storia già sentita.
Qui a Latina l'acqua è già in mano ad Acqualatina, braccio operativo di Veolia. Questo inverno nelle acque distribuite in alcune zone limitrofe a Cisterna si è scoperto che il livello di arsenio era superiore anche 3 o 4 volte ai limiti imposti per legge a 10 microgrammi. Loro cosa hanno fatto? Hanno innalzato con deroga regionale il limite a 20 microgrammi rendendo buona la stessa acqua. Ma vi rendete conto?
Igor Bova
30 maggio 2011 alle ore 19:11Porcaccia!! Io sono di Altivole - TV e bevo dal rubinetto da sempre! Cercherò di far analizzare un campione anche del nostro acquedotto...
Luca Tolomelli
30 maggio 2011 alle ore 20:41non è un problema di acquedotto
si tratta dei pozzi che non fanno parte della rete idrica normale...
dovresti stare tranquillo
Claudio
30 maggio 2011 alle ore 19:13Ho trovato questa marca di inverter 'SolarEdge', che invece è più adatta per i tetti, poiché elimina il problema dell'ombreggiamento, permettendo di recuperare fino al 25% della potenza e di raggiungere una efficienza del 98,8%.
MARIO B.
30 maggio 2011 alle ore 19:20Credo che sia il caso di interpellare la trota quel bastardo del Padre e tutti quei bifolchi delle "padanie" e "Venezie libere"...loro con l'acqua del po si sono ribbattezzati, hanno una certa confidenza con...è scoraggiante vedere il nostro Bel Paese alla deriva.. ma, ma i Trevigiani e tutti gli altri cittadini della prov. regioni etc! dovrebbero iniziare ad interrogarsi: sono essi complici di tanti disastri? io dico di si...
preseverando
boscolo giovanni
30 maggio 2011 alle ore 20:52Perchè non leggete bene?
I pozzi inquinati non sono quelli della rete idrica pubblica ma quelli privati delle singole case, dai quali attingono l'acqua gratuitamente.
E se fosse per fare in modo che anche quelli si allaccino alla rete? (che per ora è pubblica)
Stefano Dallapè
30 maggio 2011 alle ore 21:03 Pro memoria per il o i referendum. Ricordo( ma forse tutti lo sanno meglio e più di me....) che oltre alle 500.000 firme l'Art 75 della COSTITUZIONE prevede l'iniziativa di 5 Consigli Regionali. Ci saranno 5 Regioni Italiane contrarie al nucleare!!!!!!!!!!!
anna z.
30 maggio 2011 alle ore 23:14E' DI FONDAMENTALE IMPORTANZA CHE L'ACQUA RESTI PUBBLICA.
ANDIAMO A VOTARE AI REFERENDUM.
DIFFONDIAMO IL MESSAGGIO IN RETE !
Domenico Granato
30 maggio 2011 alle ore 23:32cmq io propongo di organizzare una manifestazione pacifica di protesta contro le ultime proposte di referendum che sono:l'acqua pubblica,il nucleare,e il legittimo impedimento!
ROBERTO S.
31 maggio 2011 alle ore 03:25perchè non privatizzano quell'acqua con un contratto di 10 anni... pero prima devono berla tutti i politici e sopratutto i responsabili dell'inquinamento....
alma gemme
31 maggio 2011 alle ore 06:26Berlusconi non ha sbagliato campagna elettorale, in linea con i suoi comportamenti, ha sbagliato tutta la politica, o meglio ha fatto politica per sè ed i suoi,non per il Paese: ha creato povertà e miseria per salvare i propri interessi e dei suoi, spacciandoli per progresso. Insomma non ha avuto una visione del benessere generale dell'Italia: questi non sono errori bensì scelte che non hanno nulla a che fare con un capo di governo consapevole delle sue responsabilità.
massimo milanese
31 maggio 2011 alle ore 06:39Buongiorno,
sono un cittadino che abita in via Priamo Tron, via che si trova borderline tra città e campagna.
Sono preoccupto della situazione che si è venuta a creare, sia per la situazione in sè, sia per la disinformaione.
1 - Sono in possesso dell'oridnanza del sindaco, la quale mi ordina di non utilizzare l'acqua come bevanda sino ad ottenimento del giudizio d'indoneità sulle analisi, per inquinamneto da mercurio, redatte da SIAN e ULSS9.
1.1 - Il 16 Maggio chiamai il SIAN per avere informazioni sulle tempistiche di intervento da parte degli enti preposti. Durante la telefonata mi fu detto che tutti gli operatori che si occupano del caso erano impegnati fuori sede per le analisi, e che sarebbero intervenuti a breve anche presso la mia zona. Lascia a questo punto i miei riferimenti in attesa di essere contttato. Sono passate 2 settimane ed ancora ad oggi nessuno mi sa dire se e quando qualcuno passerà per verificare al concentrazione di mercurio nel mio pozzo.
2 - La zona interessata descritta nell'oridnanza, da quanto capisco, NON comprende la mia via.
2.1 - Mi chiedo quindi se posso o no utilizzare l'acqua peruso bevande?
3 - Si parla di pozzi inquinati per una profonidità che va dai 200 ai 300 metri circa.
3.1 - Il mio pozzo lo posso ritenere fuori pericolo visto che arriva a soli 140 metri circa?
E' giusto per tutti coloro che sono interessati dall'inquinamento debbano disporre A PROPRIO CARICO l'analisi dei pozzi, trasmettendo poi tali dati gratuitamente al comune?
E' giusto che, qualora le analisi risultino nei limiti di legge, si possa riutilizzare l'acqua SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITA'?
Saluti
Massimo Milanese
massimo p.
31 maggio 2011 alle ore 09:50Beppe, devi assolutamente chiarirti con de Magistris; ciò che è successo a Napoli è troppo importante per vedervi ancora distanti sulle vostre idee; ognuno farà la propria strada politica ma trovate una convergenza;
marco n.
31 maggio 2011 alle ore 10:59le trote vivono in acque pulite.
Bisogna mettere il trota nei pozzi; se vive l'acqua è buona se no... almeno serve a qualcosa.
Scherzi a parte, continuate a monitorare la situazione visto che chi amministra lì non lo fa.
Sempre bravi M5S.
Pietro Pattini
31 maggio 2011 alle ore 11:13Un litro di benzina costa circa 1,5 euro.
Un litro di acqua in bottiglia costa circa 0,2 euro.
Provate a rimanere un mese senza benzina e un mese senz'acqua... qual'è più importante?
Non si tratta ovviamente di alzare il prezzo dell'acqua, ma di salvaguardarla, e purtroppo invece è sempre più scarsa e sempre più inquinata, è già tuttora la causa di molte guerre e lo sarà sempre di più... http://giannigirotto.wordpress.com/2009/03/23/riempite-le-vostre-cantine/
marco n.
31 maggio 2011 alle ore 11:31Mi spiace che questo blog non gioisca per il risultato di ieri.
A Napoli la popolazione ha scelto la legalità invece della camorra.
E' una scelta difficilissima e bisogna che tutta l'Italia ONESTA e CIVILIZZATA la sostenga e sia vicina a De Magistris e a tutta Napoli.
Evitiamo le gelosie per favore. Qui si deve svegliare tutta l'Italia; anche se è tardi per evitare il peggio abbiamo davanti un decennio di lacrime ma anche di risostruzione e la lezione forse farà bene a questo popolo di cecati e opportunisti.
Alberto Fiordiponti
31 maggio 2011 alle ore 12:36come se ne sono accorti ? è mai possibile che tanti pozzi siano inquinati e nessuno se ne sia accorto !!!!!!!!!!!!!
flavio sendo
10 giugno 2011 alle ore 00:46anche la mia famiglia ha un pozzo , stiamo facendo le analisi.
Proprio oggi per ordinanza del sindaco(io sto a preganziol) sembra verrà dichiarata non potabile l'acqua dei pozzi delle nostre vie prima ancora di sapere i risultati.
Si e' portati a credere che sia un'azione per farci passare alla rete dell'acquedotto.
Come difenderci da questo?
Come sapere che non ci stanno fregando?
Giovanni Umberto Battel
2 luglio 2011 alle ore 11:32Premesso che sono stato obbligato a costruire un pozzo artesiano che pesca a 248 metri perchè l'abitazione che ho acquistato nel 1999 non era (e non sarà, mi dicono) servita dall'acquedotto mi chiedo: 1) come mai le analisi che ho fatto regolarmente ogni tre anni come previsto dalla legge e che hanno sempre confermato la potabilità dell'acqua non prevedevano l'analisi della presenza o meno di mercurio, anche se la legge di riferimeno risalente al 2001 considera il mercurio uno degli inquinanti da controllare obbligatoriamente? 2) Se ora è necessario, al contrario che nell'ultima analisi che ho regolarmente fatto nel 2009, analizzare anche il contenuto di mercurio dell'acqua del mio pozzo, ma questo non è mai stato fatto prima, da quanti anni bevo con la mia famiglia acqua al mercurio? L'onere per la costruzione di un pozzo è elevato e tutti gli studi in proposito affermano che la durata prima dell'esaurimento possibile della falda è di "decine di anni", almeno 40 o 50 anni, come definire e risolvere una simile "anomalia" in cui un pozzo dopo 10 anni è da chiudere? Come mai all'epoca (1999) mi è stato detto che la falda a 140 metri non era utilizzabile ed era necessario per la potabilità scendere a 240 metri (con oneri maggiori) mentre in questi giorni l'utenza è stata invitata a costruire pozzi che pescano nella falda a 140 metri? Ci sarebbero e ci saranno altre domande, per il momento mi fermo qui e invito chi ha informazioni ulteriori a scriverle come atto di coscienza civica.
