A volte i sogni si avverano. E' sufficiente urlare contro il cielo.
"Mi chiamo Gabriele Rambelli e scrivo per disperazione.. forse sembrerà una motivazione stupida ma per noi non è cosi. Sono il responsabile di una piccola radio locale che copre la Romagna ma da un mese a questa parte il nostro presidente (è una Cooperativa) ha deciso di vendere le frequenze a un network ...facendoci morire e lasciando a casa 4 dipendenti. Per fare parlare di noi mi sono appeso al ripetitore dell'antenna e sono riuscito grazie a molti articoli usciti sui quotidiani, ad allungare i tempi della vendita.. ho pensato di scrivere anche a lei perché da solo mi stanno schiacciando. Ho documentato tutto in un sito che aggiorno man mano che ci sono notizie, puo dare un'occhiata a www.urlandocontroilcielo.com . So bene che sto sognando, ma devo tentare di tutto per far vivere i nostri posti di lavoro. A presto...spero.. ". Gabriele Rambelli

Urlando contro il cielo
23 aprile 2011 alle ore 23:02•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (18)
Acul utopiA (cittadino qualunque)
23 aprile 2011 alle ore 23:38senza voler fare alcuna insinuazione, da disoccupato osservando il vostro sito mi sorge spontanea una domanda: per essere sostenuti da Sindacati, Associazioni, Radio, Giornali è necessario avere conoscenze o diversamnente è possibile essere affiancati anche come singoli cittadini facendo richieste o compilando dei moduli appositi?
GABRIELE RAMBELLI
26 aprile 2011 alle ore 22:49Ciao... volevo solo chiarire che gli appoggi a cui ti riferisci sono arrivati da soli.. cioe'.. nel momento che ho fatto casino, che mi sono "ribellato" a questa situazione, ci sono state persone o associazioni che si sono propoposte per darci un appoggio... Questo non significa soldi, spintarelle o aiuti ma solo un "SONO DALLA TUA PARTE".. tutto qui... Magari fosse arrivato qualcuno con una mazzetta di soldi per aiutarci... ciao Gabriele
urlando furiosu
24 aprile 2011 alle ore 00:22Allora, trasmettete a 128KB/s con l'ADSL che c'è in italia,
quando la BBC per sicurezza trasmette anche a 48KB/s .
.
Ma ci siete o ci facéte?
.
Perché io che faccio il facchino ci
arrivo da per me a capire certe cose, mentre voi che
lo facéte per mestiere non ci arrivate da soli ma,
mi tocca spiegarvelo a me?
.
Secondo me vi vogliono cacciare perché vi facéte troppe
canne lì drento portate i capelli lunghi e zozzi, non vi
cambiate mai le mutande non andate a votare
facéte avanti e indietro al bar e non arrappazz
arraccapezzate raccapezzate manco più uncazzo.
alvisea fossa
24 aprile 2011 alle ore 00:31CIAO BEPPE,
L'IMPORTANTE E' DI NON ARRENDERSI,FACCIO IL TIFO PER LA TUA RADIO,NON FERMARTI,MAI E POI MAI!!!!!!
ALVISE
cioè
24 aprile 2011 alle ore 00:42veramente, mi chiamo gabbrielle, no beppe.
harry haller
24 aprile 2011 alle ore 07:46Da quando le radio si chiamavano "libere" ad ora che si chiamano "commerciali", il passo indietro è stato immenso, da ogni punto di vista: la logica del profitto schiaccia ogni cosa, e voi ne siete le nuove vittime; mi auguro che nel programma del M5S possa trovare spazio una "liberazione" dell'etere, qualche MHz da destinare a chi vuole fare informazione indipendente, musica indipendente, insomma esercitare liberamente il diritto di espressione senza l'oppressione della SIAE e sanguisughe varie....
Paul Brown
24 aprile 2011 alle ore 11:251) Premettendo che la vostra e' un'attivita' economica, quindi a fine di lucro, domanda: quanto fatturate e quanto utile generate all'anno (bilanci degli ultimi 3 anni)?
2) Dal vostro sito non si capisce l'essenziale: cosa vogliate e come vi si possa aiutare.
paolo zambernardi
24 aprile 2011 alle ore 11:37Se la frequenza è in vendita, basta comprarla. se mancano i soldi, basta trovare chi finanzia e non per forza delle aziende. Però servono contenuti, e la radio deve interessare: se ci sono persone interessate bisogna sensibilizzarle per raccogliere dei fondi. Difficile scriverlo ma se i programmi che diffondete non interssano a nessuno...
Certo la metto giu facile, ma io farei cosi.
angelo mora
24 aprile 2011 alle ore 15:19allora secondo la legge gasparri e mammi' le frequenze possono essere vendute solo a chi e' gia' in possesso di una concessione , altrimenti bisogna cedere la concessione completa. una frequenza puo' costare anche un milione se e' in una buona posizione. comunque far radio e' una attivita' suicida , l'ho fatto dal 1977 al 1996 , alla fine non dormivo piu' la notte dalle preoccupazioni : tassa di concessione ministeriale , affitti delle postazioni , corrente elettrica , stipendi , burocrazia asfissiante (avevo una persona pagata per compilare libri giornale che nessuno leggeva e si fregavano sempre a roma le marche da bollo, con conseguente multa). pubblicita' in calo , siae , afi (associazione fonografici), cambiare valvole ad ogni temporale. andavo avanti a novalgina , anche una boccetta alla settimana contro i mal di testa che avevo. ho venduto e da quel momento non ho piu' avuto un mal di testa nella mia vita. era un ambiente di cialtroni che si atteggiavano a businessman ma non avevano arte ne parte. ancora adesso ogni tanto nei sogni ho gli incubi e sogno di areve un ripetitore acceso e di dover pagare l'affitto e l'enel. vuoi un consiglio? cercati un altro lavoro , spaccia droga , scippa le vecchiette ... tutte e' meglio di questo. angelo
Tony Di Dietro
26 aprile 2011 alle ore 07:58Anche io ho fatto radio quando erano ancora libere... (da un pezzo sono diventate "private" e commerciali, "private" di tutto cio' che era RADIO!)
Era bello non avere qualcuno (burocrati) che non centrava nulla con questa attivita' e che non ti imponeva cosa fare, cosa dire e cosa trasmettere!!!
Adesso questo sogno e' finito, anche grazie alle scellerate scelte politiche di parecchi scellerati italioti...
Buona fortuna.
Acul utopiA (cittadino qualunque)
24 aprile 2011 alle ore 18:45Anche noi siamo disoccupati:
http://www.youtube.com/watch?v=RmifO7LDffg
Alfredo Poli
25 aprile 2011 alle ore 10:37A Vittorio Arrigoni
S'alza potente e vano
quest'alto grido agli dei
levato sul macello inumano
... non ci spetta la nobiltà
delle nature animali
né tantomeno divine somiglianze!
Ma forte poggia il piede
su questa terra madre
che instancabile
genera l'eterno ritorno.
Terrena è la nostra sacralità
che nega al cielo la discesa
dell'arroganza di dio
Stiven Muccioli
25 aprile 2011 alle ore 10:55Della vicenda ne ha parlato ieri anche un giornale on line di San Marino.
http://www.libertas.sm/cont/news/radio-castel-bolognese-va-salvata-a-tutti-i-costi/44334/1.html
GABRIELE RAMBELLI
26 aprile 2011 alle ore 22:43Tra tanti punti di vista io vado avanti e non mi arrendo... ho tempo fino al 9 maggio per fermare la vendita e faro il possibile, per me e per i ragazzi che lavorano con me.
L'incazzatura che mi sale è dovuta al fatto che la nostra è una cooperativa e percio dovrebbe essere aperta a tutti, alle idee, al rinnovamento, al lavoro...brutto da dire ma dovrebbe essere: DENTRO I GIOVANI E FUORI I VECCHI ma purtroppo qui si ragiona con frasi tipo: IO SONO UNO DEI FONDATORI E FACCIO QUELLO CHE MI PARE!.... che vuoi rispondere gente cosi? BRAVO FONDATORE, FATTI UN APPLAUSO E PORTATELA NELLA TOMBA CON TE VISTO CHE E' (non) TUA.
Scusate lo sfogo ma prima o poi esplodero' con le parole....
redo. m
26 aprile 2011 alle ore 23:06In ITALIA se fai un lavoro "artistico" o "creativo" (esempio: dj, attore, fumettista, pittore, musicista, danzatore... non sei considerato nè una persona seria, nè degno di rispetto nè un lavoratore come gli altri: al piu' ti indicano come uno "che lo fa per hobby"... ma che per vivere chissà cosa fa...
EH, L'ITALIA... MIO CARO... in Italia non c'è posto nè per gli artisiti nè per il Genio.
In Italia se vuoi sopravvivere, essere rispettato ed essere una persona "seria" DEVI FARE:
L'IMPIEGATO STATALE D'ALTO LIVELLO, L'AMMINISTRATORE DELEGATO, IL RESPONSABILE MARKETING, L'IMPRENDITORE, IL POLITICO OPPURE QUALCOSA DI PIU' RISPETTABILE, chessò: IL PARASSITA, IL MAFIOSO, IL LADRO, LO SFRUTTATORE, IL PAPPONE ecc.
Ecco perché i giovani intelligenti SCAPPANO DALL'ITALIA PER NON TORNARCI PIU'.
Kistoèunpaesedemmerda.
revolucion integral
27 aprile 2011 alle ore 01:34Radio Nacional de Venezuela
!
!
v
http://www.freewarelovers.com/android/app/tunein-radio
GABRIELE RAMBELLI
10 maggio 2011 alle ore 01:53Era solo per informarvi tutti che hanno vinto.. hanno votato per la vendita, un'altra piccola radio locale che muore grazie a medi-network regionali.
Addio e grazie..
www.urlandocontroilcielo.com
GABRIELE RAMBELLI
11 maggio 2011 alle ore 09:07Rcb, sospeso dj. Cgil: "Provvedimento ingiusto e infondato"
Gabriele Rambelli, deejay di Radio Rcb, è stato sospeso dal lavoro per 5 giorni. La Slc Cgil della provincia di Ravenna manifesta il proprio "dissenso" riguardo "un provvedimento che ritiene ingiusto ed infondato. Inoltre l'effetto immediato della decisione assunta a maggioranza dall'assemblea della cooperativa e comunicata al deejay durante la riunione di lunedì sera scorso, contribuisce a rendere sempre più lontana e complicata, una soluzione condivisa e senza strascichi".
"Il provvedimento deciso dalla maggioranza dell'assemblea dei soci contro Rambelli rappresenta l'ulteriore affronto che il deejay è stato costretto a subire da quando è iniziata questa vertenza - commenta Raffaele Vicidomini, segretario provinciale della Slc Cgil - durante la quale si sono verificati episodi quantomeno sgradevoli ai danni di chi, legittimamente, si sta battendo per salvare il proprio posto di lavoro".
"Slc Cgil pur essendo, fin dalle prime ore, al fianco dei lavoratori della radio che vogliono scongiurare il rischio della vendita delle frequenze e la fine di Radio Rcb, ha sempre mantenuto un comportamento che evitasse qualsiasi tipo d'ingerenza nelle libere scelte che spettano ai soci della cooperativa, al fine, così, di favorire il raggiungimento di soluzioni che non fossero ulteriormente traumatiche per i diretti interessati. I ripetuti episodi ai danni di quei lavoratori e di chi, in prima persona, ha esercitato il diritto di protesta sancito dalla nostra Costituzione, non possono e non devono, però, passare inosservati".
"Nei prossimi giorni, pertanto, valuteremo tutte le azioni possibili, al fine di garantire e tutelare, nelle sedi opportune, i diritti e la dignità - conclude - di Rambelli e di tutti i lavoratori di Radio Rcb".