
Ritorno in Puglia!
24 aprile 2011 alle ore 23:13•di MoVimento 5 Stelle
"Sono pugliese e mi sto per laureare a Bologna, come tanti. Quando sono partito 5 anni fa mi dicevo che la mia vita sarebbe stata qui a Bologna o comunque da queste parti. Ora manca poco alla laurea ed ho un unica certezza: io torno in Puglia! torno dalla mia famiglia. Bologna mi ha dato tantissimo, ormai la sento quasi completamente mia. Quasi. Perchè la tua terra è la tua terra. Nelle altre ci si adatta; magari ci si adatta meravigliosamente, ma ci si adatta. Poi in questi anni ho capito che non mi interessa nulla dei soldi e della carriera. Preferisco un lavoro accettabile a casa mia che un ottimo lavoro chissà dove. stare vicino ai propri affetti, sentirsi padroni della propria terra, cercare di migliorare il proprio paesino dall'interno sono cose che non hanno prezzo. Tagliare il cordone ombelicale dicono. e per che cosa? Per affidare i propri figli ad una baby sitter anziché ai nonni ed affidare i nonni ad una badante anziché ai figli?? No grazie." Daniele Barchetta (ernest), Bologna
Commenti (46)
max palazzi
24 aprile 2011 alle ore 23:40I miei migliori auguri.
Condivido completamente il tuo post, io ho fatto una scelta non uguale ma simile.ù
In bocca al lupo!
alvisea fossa
24 aprile 2011 alle ore 23:44CIAO BEPPE,
NO ARRENDERTI MAI E POI MAI DANIELE,DOPO L'UNIVERSITA' INIZIA L'"INFERNO" DELLA REALTA'
ALVISE
Stefano Fiammenghi
24 aprile 2011 alle ore 23:48Auguri anche da parte mia, ho solo 24 anni, forse come te, ma anch'io è da anni che via via ho rivalutato tutte le impurità e le idee di sviluppo e grandezza che la comune volontà ti accerchia per fartele condividere. Non c'è nulla di più finto che un'evoluzione e una crescita all'interno di questo sistema, ci sono tantissimi bei progetti, molto più solidi che possono essere ricreati da zero e con amici fidati, senza rincorrere strade già calpestate e istituzionalizzate.
Nino Manocchio
25 aprile 2011 alle ore 00:14Straordinario!
Aniello Colucci
25 aprile 2011 alle ore 00:15Ciao Daniele,
mi fa tenerezza il tuo post, io sono Campano, mi sono laureato a pieni voti in Campania e anche io, circa 3 anni fa, dicevo di non voler andare via, di stare qui con la mia famiglia.
Tu dici che "Preferisco un lavoro accettabile a casa mia che un ottimo lavoro chissà dove" ma poi? Cos'è per te un lavoro accettabile? Io dopo 2 mesi dalla laurea, sempre "giù" ho iniziato a lavorare per 300 euro al mese, dalle 9 di mattina alle 9 di sera, poi quei 300 euro sono diventati 800 con inclusi anche sabati e domeniche aggratis, il tutto condito con 1 ora e passa al giorno di viaggio per raggiungere il luogo di lavoro e viceversa, poi ti rendi conto che così non puoi andare avanti, non ti puoi creare una famiglia, come pensi di crescere un bambino in questo modo???
Così ho trovato lavoro fuori e sono andato via, a malincuore questo è certo, penso che a nessuno piaccia abbandonare la propria terra ma devo dirti che ora non tornerei più indietro.
Anzi se potessi porterei io la mia famiglia dove vivo ora, ma per ora questo non è possibile...in futuro si vedrà.
Ti faccio un immenso in bocca al lupo per tutto!
Giuseppe 2 Di Pierri
25 aprile 2011 alle ore 00:21ciao Daniele,
le tue parole mi hanno toccato. Sei giovane e saggio. Io ho 43 ormai e sono figlio di emigrati dalla Campagna al Ticino (Svizzera); e sebbene il lavoro non sia quasi mai mancato, è comunque stato un sconvolgimento delle nostre vite.
Ora io ora lavoro a Zurigo, ancora più a nord del Ticino, quindi sono emigrato di seconda e doppia generazione. Nelle mie 8 ore settimanali di andirivieni Ticino-Zurigo per riabbracciare le mie figlie e malgrado io non sappia più con certezza quali sia veramente la mia terra, penserò con nostalgia alla tua saggia decisione. Buona fortuna. Pino.
Giuseppe Cioffi
25 aprile 2011 alle ore 13:30Bravissimo Daniele, io come te nel 2006 sono rientrato a Napoli nel mio quartiere Scampia. Una scelta più azzecata non potevi farla e poi i nostri meravigliosi posti dell'infanzia dove anche un semplice odore ti riporta indietro con il tempo quindi che dirti tanta buona fortuna a te e al tuo meraviglioso territorio che è la Puglia
ENRICO RICUPITO
25 aprile 2011 alle ore 00:30I/le ragazzi/e bravi/e competenti, giusti/e se ne vanno dal Sud'italia e i raccomandati incompetenti rimangono, che tristezza.
Paul Brown
25 aprile 2011 alle ore 01:54Se solo tutti i meridionali che si 'adattano' al Nord tornassero in madrepatria...
INNAZIU Z.
25 aprile 2011 alle ore 11:38ma, come è umano lei!?
ti sentiresti solo come un verme!
ciao
Francesca Tito
25 aprile 2011 alle ore 08:35Stiamo parlando della Puglia e dell'Emilia Romagna...regioni di una sola Patria l'Italia...
mica della Puglia e della Nuova Zelanda...
siamo e rimarremo sempre dei provinciali...
Detto questo sono solidale con il Signor Colucci...Io vivo "nella mia terra"...che ho lasciato subito dopo l'università quando ho visto che non avrei avuto futuro con "solo" una laurea in tasca e quindi ho fatto esperienza all'estero e nel nord Italiae dopo con il mio bagaglio di esperienza sono tornata e ho trovato grazie alla mia esperienza un buon lavoro qui...ma non tornare "solo" con la laurea rimpiangeresti amaramente la tua decisione (anche se ti faccio mille auguri) e altro che i figli ai nonni e i nonni ai figli...i poveri nonni si sorbarcheranno figli e nipoti!
ada martinelli
25 aprile 2011 alle ore 08:35Bravo Daniele, speriamo che molti altri giovani condividano la tua riflessione. Solo così si può cambiare!
giuseppe torquemada
25 aprile 2011 alle ore 09:20in linea i massima ci sono 3 categorie di persone, quelli che come te spinti da un ideale decidono di ritornare alla loro terra per migliorarla (encomiabile) , poi c'e' la maggioranza che si sposa, fa 2 figli , muore di fame, spesso divorzia, a volte e' costretta ad emigrare in posti agghiaccianti e cerca di fare la morale a tutti di come loro siano nel giusto (e non sfigati oltre ogni limite) e che la vita sia sofferenza, compromesso e della necessita' di camminare sempre a capo chino
Poi c'e' gente come me che si gode la vita, non ha figli perche' pensa che al mondo 7 miliardi di persone siano pure troppe, non segue alcuna convenzione, massima dinamicita', che viaggia e lavora piu' per divertimento che necessita' .. una vita da favola e immense risate osservando la seconda categoria .
Sposatevi in chiesa a 50.000 euro, fate il mutuo a 300.000 , andate su facebook (l'oppio dei popoli), giocate al lotto 3 volte alla settimana e mi raccomando tutti in fila in auto per andare a lavoro, 1.000 macchine a 2km/h con una singola persona a bordo
pinco pallino esule
26 aprile 2011 alle ore 21:11grande! ma fisicamente... dove vivi? hai una rendita o cosa? :)
Corrado
27 aprile 2011 alle ore 10:56a me fa ridere.
Ti senti figo come se tutto quello che "non" fai fosse zavorra. Invece semplicemente non vuoi prenderti responsabilità a lungo termine. Magari fai l'animatore nei villaggi di Sharm.....
un giorno ti alzerai e ti dirai "a cosa sono servito?" "cosa mi rimane?".
Pietro Santoro
25 aprile 2011 alle ore 09:33Come fossero parole mie... Ho fatto la stessa scelta un anno e mezzo fa e non me ne sono affatto pentito. Ho studiato a Torino e poi sono tornato a vivere a Lecce, dove ho aperto un'attività e ho messo su famiglia (tra cinque mesi se Dio vuole divento papà :)
Perciò in bocca al lupo e tanti auguri!
Pietro
Francesco Ferroli
25 aprile 2011 alle ore 09:49Ciao Daniele, condivido pienamente quello che hai scritto, avendo vissuto anche io la stessa situazione. Assunto per lavoro a Venezia, rimasto lì nel profondo veneto per quasi 4 anni. Credevo in quella vecchia canzone, che dice "paese mio che stai sulla collina......ti lascio e vado via....", credevo che scappare via verso un luogo più emancipato fosse la soluzione. Invece sono tornato nella mia campagna vicino Fiuggi Terme, perchè la terra, dove hai vissuto tutta la vita, la tua terra, è l'unico posto che può colmare il vuoto interiore, che ti fa sentire protetto. E credo che chi non apprezza questo, tra i vari esterofili e "urbanizzati", è perchè non ha una propria identità...o la rinnega!! ora, a 32 anni, con lo smog, il caro vita, i cibi contaminati dico....meno male che oggi piove, mi innaffia l'orto!!!! Un abbraccio a tutti, buona giornata. Franz
Giuseppe Maldera
25 aprile 2011 alle ore 09:58Dall'Italia si è andati via e si andrà sempre via vista l'imbecillità di chi pretende di governare: ciechi che vogliono fare da guida! O li lasciamo fare, assecondandoli, perché sappiamo che i pazzi possono diventare pericolosi, o ce ne andiamo da qualche altra parte e tutto sommato nn sarà così terribile. In fondo siamo sempre sullo stesso pianeta e anche adattarsi a nuovi stili di vita è pur sempre una bella sfida che vale la pena affrontare per uscirne anche più forti e maturi.
Raffaele Lanzilotta
25 aprile 2011 alle ore 10:02Ti ammiro. Anche io sono pugliese e vivo a Roma da 20 anni. Anche io vorrei tornare a "casa" ma purtroppo non posso!!! Sono felice per te.
Giuseppe Maldera
25 aprile 2011 alle ore 10:05Per come è messo il pianeta terra io cambierei galassia
mauro r.
25 aprile 2011 alle ore 10:25Se nel tuo paesino non trovassi uno straccio di lavoro?e se tu non potessi fare una vita dignitosa ed essere sempre calpestato,sfruttato senza una luce di speranza?come la penseresti?a volte non si può sceglere.Comunque ti faccio tanti auguri un saluto.
Aveterotto Icoglioni
25 aprile 2011 alle ore 10:30Finalmente una buona notizia! Anche perché Bologna è invasa da pugliesi che chiamano e trovano posti letto e lavoro ai loro amici-parenti. E tra loro e gli immigrati a Bologna e in Emilia Romagna, stan facendo la fame gli italiani.
Bravo! Torna a casa, che tanto avete razzato tutto e a noi sono rimasti solo i vostri rifiuti da smaltire. Ma andate a fare in culo!
Antonio Calo'
25 aprile 2011 alle ore 11:16Intelligenza Limitata
Daniele Barchetta (ernest)
25 aprile 2011 alle ore 12:11l'ignoranza può essere di 2 tipi. legata ad una condizione sociale umile e onesta ed in questo caso è qualche volta più saggia della sapienza. oppure un'ignoranza indotta. indotta dalla stupidità, dalla cialtroneria, dall' impotenza, dalla faciloneria. è un ignoranza acquisita da modelli palesemente sbagliati che uno stupido per l'appunto non riesce a riconoscere. Tu fai senza dubbio parte della seconda categoria e mi dispiace per te.
Marcello De Cicco
25 aprile 2011 alle ore 12:37Sei solo un razzista e leghista di merda! Gente come te li manderei a zappare la terra sotto il sole cosi' capiresti cosa significa lavorare!
Mario Aiello
25 aprile 2011 alle ore 19:58Puoi sempre aspirare ad un posto di consigliere regionale a 12mila euro al mese, da come scrivi "razzato" si vede che hai fatto le sQuole assieme al trota e ti sei brillantemente diplomato assieme a lui.
P.S.: Se se ne andassero tutti i fuori sede, l'economia di Bologna cesserebbe immediatamente di esistere.
mariuccia rollo
25 aprile 2011 alle ore 11:34Ciao conterraneo(sono salentina)E' bello quello che dici, ma qui è difficile trovare lavoro. Comunque "va dove ti porta il cuore" Auguri!
francesco poli
25 aprile 2011 alle ore 11:58bravo daniele: e complimenti per il coraggio! perchè l'amore per la tua (nostra) terra è davvero ammirevole!
te lo dico da pugliese che vive e lavora (spero) al nord (la mia è stata una scelta di vita). qui la lega e CL stanno facendo morire l'economia locale, piazzando i propri amici incompetenti nei posti che contano, per interessi elettorali.
mi auguro che in puglia, nonostante gli sgambetti di fitto, vendola riesca a tirare su la regione, come mi pare evidente che stia facendo.
mi auguro che i commentatori razzisti che ti hanno risposto sul blog vengano bannati (poi ci si stupisce se rinascono i nazismi d'europa...) e che scompaiano dal mondo con le loro camicie verdi piene di odio ed intolleranza.
nel mio piccolo, proverò a migliorare questa terra che mi ospita e che spero di sentire casa mia, contribuendo a diffondere i valori di fratellanza che questa feccia capace solo di spernacchiare ha cancellato.
Daniele Barchetta (ernest)
25 aprile 2011 alle ore 12:14Grazie per i tanti messaggi di in bocca al lupo, per i tanti consigli, per i commenti critici e per tutto il resto. Quando ho scritto quel commento ero a Bologna, ora sono in Puglia per le feste, nella MIA Puglia. Buon 25 aprile a tutti.
PAOLO COGORNO
25 aprile 2011 alle ore 12:20Complimenti Daniele!! In bocca al lupo !!!
Gianluca
25 aprile 2011 alle ore 12:54Fossero tutti come te! Bravo fai crescere la tua regione.... Ma li l'univesità non c'era?
Ada Testa
25 aprile 2011 alle ore 13:20Chiedo il conforto del Suo parere sulla liberalizzazione delle farmacie che risolverebbe il problema di tanti laureati in farmacia i quali,quando non sono figli d'arte,possono solo sperare di trovare collocazione nelle farmacie di altri,contribuire all'arricchimento del farmacista titolare e sperare di non incorrere in un licenziamento.Sarebbe auspicabile annullare i privilegi delle lobby dei farmacisti e dare la possibilità a tutti,come succede nella maggior parte dei paesi occidentali,di aprirsi una farmacia,nel rispetto delle leggi che regolano la delicata questione dei farmaci.Chi non dispone di soldi per acquistarne una,potrebbe trovare la possibilità di aprirla in proprio.Spenderebbe meno.Tutto questo è voluto da generazioni di politici che non intendono inimicarsi la casta dei farmacisti.Che ne pensa?Faccia una trasmissione anche su questo problema.
MrG
25 aprile 2011 alle ore 13:21Ma, a me sembra che ci si adatta piu' nella propria terra che altrove. E poi la mia terra ce l'ho nel sangue, non importa dove vivo o che faccio. L'importante e' vivere con gioia e lavorare con passione dovunque mi trovo. Un bocca a lupo a tutti.
Antonio Cerullo
25 aprile 2011 alle ore 14:16Sì, il problema è che non lavorerai affatto, a casa tua, o molto poco e molto precario e solo dopo aver bussato a parecchie porte. Se ti sembra un futuro accettabile, torna pure. Io sono andato in direzione opposta!
Danilo Villa
25 aprile 2011 alle ore 13:32sei un grande .In bocca al lupo
Moreno Acampora
25 aprile 2011 alle ore 13:55Anche io ho fatto così..poi dopo aver avuto a che fare con la realtà del sud...dove ogni cosa che cercavo di fare era come spostare una montagna...allora invece di tornare a Bologna ...ho fatto la mia bella valigia e ho preso l'aereo per andarmene 12mila km lontano.
Videochiamo gratis ogni giorno la mia famiglia, grazie a voli low cost ci vediamo 2 o 3 volte l'anno e siamo felici come una pasqua!
saluti da un ex pugliese felice e contento.
pinco pallino esule
26 aprile 2011 alle ore 21:08e dove sei adesso? io sto cercando asilo ed esilio! :)))
Emanuele D.
25 aprile 2011 alle ore 14:07Guardate cosa consiglia Renzo Piano nella parte finale di questo intervento. Link youtube:
http://www.youtube.com/watch?v=AYiN4OlhQfE
mauro
25 aprile 2011 alle ore 14:34sei un giusto, apprezzo quello che dici e spero che riuscirai a farlo!
Giulio Bonnoti
25 aprile 2011 alle ore 21:21Complimenti. Ho apprezzato tantissimo il tuo post.Qualcosa che mi ronzava da mesi nella testa e mi ha colpito tantissimo leggere.
Forse perche' e' un sentimento che si sta facendo strada in tanti giovani italiani, ancora in Italia o all'estero. Parli da UOMO MATURO, da PERSONA UMANA e da colui che ha imparato sulla propria pelle. Hai fatto il tuo cammino,
ce l'hai FATTA e HAI SCELTO !
Spesso (me compreso),succede cosi'.
Abbiamo bisogno di fare un percorso LARGO per apprezzare, tornare e lottare per la nostra terra di origine!
Come dici tu, PADRONI A CASA NOSTRA !
Ti auguro tanto tu lo possa fare presto...
...e lo auguro anche a me stesso !!
Dall'AMERICA con nostalgia..
Giulio
Riccardo Di Salvatore
25 aprile 2011 alle ore 23:00Non c'è nulla di male nell'avere tanto orgoglio per la scelta di tornare nella tua bellissima Puglia. Visto che lo sbandieri in tal modo dovrai far seguire i fatti. Altrimenti le tue parole rischiano di essere una specie di grido esorcizzante. Da abruzzese-ligure-spagnolo-tedesco che ha scelto con altrettanto orgoglio di vivere a Berlino e diffondere i valori universali in cui credo in terra straniera, ti faccio un grosso in bocca al lupo. E ricorda: alla fin fine, la tua casa è là dove hai la possibilità di dare amore e riceverlo. Tutto il resto è molto molto relativo.
Emanuele T.
26 aprile 2011 alle ore 17:03Ciao Daniele, mi sono ritrovato nelle tue parole, anche io 4-5 anni fa, laureato al nord, decisi di ritornare, pensando che la vita è una e ho anteposto la famiglia, gli affetti e l'amore per la mia terra a una prospettiva di lavoro che anche al nord si fa sempre più ristretta. Non rinnego assolutamente quella scelta, seppure, non posso nascondere che esistono grandissime difficoltà per il lavoro e bisogna scommettere su se stessi e avere grande forza d'animo; lo sviluppo e il futuro del nostro sud passa dalle nostre scelte, questo è inevitabile, altrimenti non possiamo sempre lamentarci. Fortunatamente negli ultimi tempi ci sono molti amici che vanno, come sempre, ma noto che molti ragazzi stanno ritornando, credendo in un futuro nella propria terra. Chissà che una generazione di "senza futuro" come la nostra non riesca a porre le basi per un cambiamento solido della nostra terra.
Lorenzo Maggiorelli
27 aprile 2011 alle ore 14:47Io me ne sono andato da Roma per andare a lavorare all'estero. Dopo ormai 6 anni, non mi riesco più ad adattare alla mia città: troppi difetti, troppi problemi e troppe incazzature (nemmeno faccio l'elenco, che tanto li sapete tutti).
E allora è davvero la mia terra se mi trovo a disagio nel posto dove sono nato? E' davvero la mia terra se stare là è un sacrificio quotidiano? E' davvero la mia terra se quando provo a tornare, non vedo l'ora di andarmene di nuovo?
Beato te, che "ti senti padrone della tua terra"... io non mi sento proprio padrone di nulla, e allora tanto vale vivere dove ho opportunità e un livello di vita decente.
Miki Lombardi
5 novembre 2011 alle ore 15:42"in linea i massima ci sono 3 categorie di persone, quelli che come te spinti da un ideale decidono di ritornare alla loro terra per migliorarla (encomiabile) , poi c'e' la maggioranza che si sposa, fa 2 figli , muore di fame, spesso divorzia, a volte e' costretta ad emigrare in posti agghiaccianti e cerca di fare la morale a tutti di come loro siano nel giusto (e non sfigati oltre ogni limite) e che la vita sia sofferenza, compromesso e della necessita' di camminare sempre a capo chino
Poi c'e' gente come me che si gode la vita, non ha figli perche' pensa che al mondo 7 miliardi di persone siano pure troppe, non segue alcuna convenzione, massima dinamicita', che viaggia e lavora piu' per divertimento che necessita' .. una vita da favola e immense risate osservando la seconda categoria .
Sposatevi in chiesa a 50.000 euro, fate il mutuo a 300.000 , andate su facebook (l'oppio dei popoli), giocate al lotto 3 volte alla settimana e mi raccomando tutti in fila in auto per andare a lavoro, 1.000 macchine a 2km/h con una singola persona a bordo "
Non pensi di essere anche tu come le persone che critichi? una persona è giusto che faccio ciò che si sente dentro a patto che non danneggi gli altri naturalmente.. Quindi se io mi voglio fare il mutuo, figli o se non faccio niente di tutto ciò. Nessuno mi deve dire che sia giusto o sbagliato l'importante è che io abbia il diritto di farlo. Se mi voglio vivere una vita in cui viaggio oppure rimango nello stesso posto per tutta la vita, voglio avere la possibilità di fare ambe due le cose .
Giovanni Nappi
17 maggio 2012 alle ore 14:23Il problema sta proprio nella tua ultima frase: io devo avere la possibilità di scegliere. Se nelle nostre terre non c'è lavoro per tutti, molti sceglieranno (o sono costretti?) inevitabilmente di andare fuori... dicasi lo stesso per gli ospedali, le scuole, etc etc.
Facile è andare via... il difficile è restare. Non ti biasimo, ma a me piacerebbe che non si parlasse con toni accesi se non si conosce la storia personale che c'è dietro una scelta così importante.
ciao Giovanni (che ha deciso di tornare a Napoli per rimanerci)
francesca da polenta
3 settembre 2013 alle ore 12:51Sarà questo il senso della ns vita? prendere noi stessi x riportarci a casa!!Non temiamo il rimpianto se ci accontentiamo di essere felici ... godiamo col potere dell'immaginazione senza dover essere necessariamente "cuori impavidi".