Re Mida oggi trasforma i materiali di scato in giocattoli e oggetti di design. Non ci credete? Andate a Calderara di Reno.
"Ci sono progetti virtuosi che devono essere conosciuti da tutti. A Calderara di Reno delle ragazze hanno creato un luogo dove è possibile riutilizzare scarti industriali per attività ludiche per i bambini o per creare oggetti d'arredo e ornamentali per la casa o l'ufficio, creatività e impegno vanno daccordo con eco sostenibilità dell'ambiente, un modo semplice e divertente di ridare vita ai rifiuti." Nik il Nero

Re Mida e i rifiuti
8 aprile 2011 alle ore 22:34•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (16)
G Muccio
9 aprile 2011 alle ore 01:56Bellissima iniziativa..... e quando è il caso bisogna dare merito a chi e organizza.
angelo rizzi
9 aprile 2011 alle ore 23:47C'è un però.
Sarà pure interessante, ma perché le 'ragazze' di Re Mida non mettono su un negozio con tanto di pagamento di contributi e imposte?
Perché dichiarare di essere un'associazione quando la svolgimento dell' attività non sembra essere quello di un'associazione? Non tocca a me dare il giudizio finale su questa cosa (ci sono uffici competenti come le agenzie delle entrate)
però il mio dubbio è molto forte.
Per esempio: le quote associative di Re Mida Bologna sono troppo legate all'erogazione di un servizio, invece l'associarsi a un'associazione e il versamento della quota non deve essere legato a una specifica attività.
E poi i rimborsi: non si può mettere tutto come rimborso. Di fronte a 'prestazioni' non ci sono rimborsi, ma compensi, buste paga e si pagano contributi e imposte, quando dovute
anib roma
9 aprile 2011 alle ore 08:26Bravissime queste ragazze anche per l'insegnamento importante che danno ai banbini...
Ciao a tutte e a Nik ;-)))
Francesco Leandri
9 aprile 2011 alle ore 09:04E' proprio vero... la creatività umana non ha limiti.
Complimenti a tutti.
W il MoVimento 5 Stelle di Bologna.
Franco B.
9 aprile 2011 alle ore 12:47BRAVE!! Avanti tutta e grande impegno, le Donne (quelle serie) hanno una marcia in più e ce lo dimostrano quotidianamente. Complimenti a tutte.
riccardo lodi
9 aprile 2011 alle ore 13:15riuso e riutillizzo sono il mio pane quotidiano, mi piacerebbe curiosare fra e mostrare i, risultati raggiunti.
Denise .
9 aprile 2011 alle ore 15:55che bello vedere come la creatività può essere in grado di far nascere oggetti nuovi da scarti...ci vorrebbero luoghi simili in tutte le città,l'iniziativa è veramente bella!!complimenti!!
alvisea fossa
9 aprile 2011 alle ore 17:31CIAO BEPPE,
OTTIME QUEST IDEE PER RICICLARE E RICREARE DAI RIFIUTI,AVANTI COSI'
ALVISE
Lucia Merendi
9 aprile 2011 alle ore 17:42Ah ah ah, bellissimo video...
http://youtu.be/ZZJX5hfRHVA
Adelmo Canepa
9 aprile 2011 alle ore 18:14re mida c'è anche a Biella fondazione pistoletto
è un bellissimo progetto bravi bravi bravi........
massimo canzini
9 aprile 2011 alle ore 22:23Credo che Calderara sia pronta per la Transizione!
Francesca Sassi
10 aprile 2011 alle ore 09:19il centro di riciclaggio creativo
REMIDA nasce il 2 dicembre 1996, ed è un progetto culturale portatore di un messaggio ecologico, etico, estetico, educativo ed economico e si fa promotore della cultura del riuso creativo dei materiali di recupero. Nel Centro si raccolgono, si espongono e si offrono gratuitamente - per progetti culturali e didattici - prodotti imperfetti, materiali alternativi e di recupero, ricavati dalle rimanenze e dagli avanzi della produzione industriale, per reinventarne l'uso e il significato.
REMIDA invita a indagare e sperimentare la materia di scarto per darle nuova vita, nuovo valore, nuove letture: contrappone alla cultura usa e getta la cultura dell'usa e riusa. Il Centro propone e promuove l'idea un "world in progress", un mondo in cambiamento centrato sul dialogo tra cultura della sostenibilità e creatività. Il concetto di sostenibilità rappresenta contemporaneamente un'idea, un modo di produrre, un'opportunità che possiamo cogliere per ripensare, rivedere e progettare le azioni che danno forma al futuro.
Il centro sostiene un'attività di distribuzione gratuita di materiali, raccolti in una rete di 170 aziende, a scuole, associazioni, enti sociali e culturali che operano sul territorio delle province di Reggio Emilia, Parma, e Piacenza.
Sono diverse le attività e iniziative che REMIDA organizza, tra cui anche workshop e corsi di formazione, seminari, mostre, convegni e il progetto"Salvato da Remida", che ha l'obiettivo di regalare una seconda vita ai libri destinati al macero attraverso lo scambio gratuito.
REMIDA è un progetto della Istituzione Scuole e Nidi d'Infanzia del Comune di Reggio Emilia e di Iren Emilia, la multiutility che opera sulle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia. La sua gestione è affidata alla Associazione Amici di Reggio Children che si avvale del contributo di numerosi volontari.
http://zerosei.comune.re.it/italiano/remida.htm
Francesca S.
10 aprile 2011 alle ore 09:45Moltissimi materiali consegnati a ReMida vengono dati ai nidi e alle Scuole dell'Infanzia e i nostri bimbi si divertono un mondo!!
Non perdetevi l'evento annuale del "ReMida day":
Quest'anno il 22 maggio a Reggio Emilia.
Trovate tutte le info al link che ho messo prima!
Volatile pn
10 aprile 2011 alle ore 11:34Bene, mandiamo tutti gli scarti industriali a Calderara! Ma se in Italia, o in gran parte di essa, non abbiamo ancora imparato a fare la raccolta differenziata!! E poi, Re Mida non è una novità: ove si separano i rifiuti, il riciclabile è già destinato a imprese che riutilizzano gli scarti per fabbricare altri oggetti di uso comune!!
carlotta ferrozzi
10 aprile 2011 alle ore 20:39Certo che non è una novità, nasce a Reggio-Emila nel 1996 da un'idea del Comune ed Iren, che si è e da allora molti altri remida sono nati in Italia e all'estero, dando vita a un vero e proprio network: Reggio Emilia, Napoli, Torino, Rovereto, Genova, Udine, Biella, Milano, Borgo San Lorenzo, Randers, Roskilde, Jelling, Egtved e Hirtshals (Danimarca); Perth (Australia); Trondheim (Norvegia), Södertälje (Svezia) e Amburgo (Germania).
ReMida Bologna_ Terre d'Acqua è il Centro di Riuso Creativo dei Materiali di Scarto Aziendale, gestito e curato dall'Associazione Funamboli, con il contributo di Geovest e promosso dal Comune di Calderara di Reno, raccoglie al suo interno i materiali ricavati dalle rimanenze e dagli scarti della produzione industriale e artigianale, valorizzando così gli errori di produzione, per reinventarne utilizzo e funzione. Si connota come un servizio vero e proprio, un reale valore aggiunto, una risorsa importante di riqualificazione ed arricchimento delle proposte educativo-ludico-didattiche offerte alla cittadinanza.
per info: www.remidabologna.it
Piero Siracusano
31 maggio 2011 alle ore 11:15Raccolta Rifiuti Solidi Urbani
Metodo
"Sacchetti omologati"
Ritengo a mio modesto parere (sono un Ingegnere) che sia un metodo molto
semplice da attuare e incredibilmente efficace nella raccolta e smaltimento
dei
rifiuti solidi urbani, anzi sono grato se qualcuno ha la briga di
evidenziarmi
gli aspetti negativi o di inapplicabilità del metodo, così mi chiarisco i
motivi del perché non viene applicato.
Andiamo ad analizzare in modo molto sintetico il metodo, (se ciò che
leggerete
vi incuriosisce vi prego di contattarmi all'indirizzo sotto riportato per un
confronto o una più completa analisi):
Elementi indispensabili per l'applicazione del metodo:
1) Eliminazione della tassa sui rifiuti;
2) Delibera Comunale che vieta la raccolta in sacchetti diversi da quelli
omologati;
3) Delibera Comunale che individua i prezzi dei sacchetti omologati;
4) Realizzazione di sacchetti e contenitori in diversi colori omologati
(cioè
con stampato un simbolo difficilmente riproducibile ed eventualmente un
codice
a barre)
5) Distribuzione e vendita dei sacchetti e contenitori nei negozi
(alimentari,
tabaccai, edicole, sedi comunali, ecc.)
6) Raccolta porta a porta.
Quindi l'Amministrazione Comunale vieta che i R.S.U. siano raccolti in
sacchetti diversi da quelli omologati (Cioè autenticati), realizza e mette
in
vendita sacchetti e contenitori di diverso colore, a secondo del rifiuto che
conterranno, come ad esempio :
sacchetto bianco per la carta;
sacchetto nero per il cartone;
sacchetto grigio per i metalli;
sacchetto verde per l'umido;
sacchetto arancione per la plastica;
sacchetto marrone per legno;
sacchetto rosso per l'indifferenziato.
l'Amministrazione Comunale stabilisce il prezzo dei sacchetti in funzione
delle spese sostenute per la realizzazione e distribuzione dei sacchetti e
sopratutto dei costi di smaltimento o riciclo del rifiuto contenuto in essi,
e
al fine di scoraggiare la raccolta indifferenziata fisserà il prezzo del
sacchetto rosso (indifferenziato) il doppio del