La giustizia non solo è cieca, ma è anche sorda.
"Io ho perso l'udito dopo aver lavorato da bambino in tessitura, avevo solo 14 anni. Il danno è stato grave ed irreversibile. Mi sono adattato, purtroppo i "normali" non perdonano, e qualche tempo fa, non avendo compreso bene cosa mi dicesse una antipaticissima impiegata sanitaria, ho firmato un documento che alla fine risultava che avevo "imbrogliato" per l'enorme importo di ben 17,5 euro, ho tutto documentato. Mi hanno processato per direttissima e condannato a 15 giorni di prigione o la multa di 650 euro. Non mi dilungo, quando uno Stato è inflessibile con i cittadini deboli e debole, permissivo o complice con i potenti e per potenti sai chi alludo, noi non abbiamo speranza." attilio rossi

La Giustizia è sorda
10 aprile 2011 alle ore 15:49•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (22)
alvisea fossa
10 aprile 2011 alle ore 16:10CIAO BEPPE,
CERTO CHE E' DAVVERO SORDA,PER NON DIRE INCONSAPEVOLE,LA "GIUSTIZIA".........
ALVISE
RBendo
10 aprile 2011 alle ore 16:11Calma a dire lo stato, attualmente il governo e istituzioni al seguito sono in mano ai delinquenti.
I pirati si sono impadroniti del governo italiano, perchè invece di mettere il tricolore, non issano il jolly roger, la tipica bandiera dei pirati?
anib roma
10 aprile 2011 alle ore 16:30QUOTO!!!
legittimo impedimento
10 aprile 2011 alle ore 16:51caro attilio, se tu avessi rubato per 17,5 ml non avresti fatto un solo giorno di galera.....
angelo mora
10 aprile 2011 alle ore 17:16la mia esperienza per capire come funziona inizio' nel lontano 1980 , questo per dire che e' sempre stato cosi'. stavo per essere processato per non aver pagato il pizzo di stato chiamato siae e avevo davanti a me altri due processi prima del mio. Il primo era un povero cristo che alle undici di sera dietro dei cassonetti della spazzatura stava pisciando ed era stato preso il flagranza di reato da due carabinieri e denunciato per atti osceni. A niente e' valsa la difesa che diceva che senza la volonta' esibizionista non esisteva il reato : un mese di condanna e il poveretto che piangeva a dirotto.
Poi il secondo era un politico importante che aveva costruito abusivamente vicino a delle spiaggie : assolto. Ad oggi lo stronzo del giudice continua ad essere inflessibile con i deboli in un tribunale importante e leggo spesso le sue gesta di duro con i poveri diavoli e il politico e' ancora in voga ed e' riusito a fare modificare una statale togliendo del terreno ai poveri per farsi i cazzi suoi in un centro commerciale. angelo
Aglaia Nait
10 aprile 2011 alle ore 17:26Ma allora, se per ogni euro 'rubato' ci prendiamo un gionri di galera, gli amministratori delegati delle varie Parmalat ecc. dovrebbero ricevere un migliaio di ergastoli?
pippo pansa
10 aprile 2011 alle ore 17:32Nessuno ha sanzionato quel giudice né mai lo farà.
Lui non ha la toga rossa.
Davide Mancori
10 aprile 2011 alle ore 17:33Qualche semplice domanda : questa assistente sanitaria che ha scatenato questo casino lavora in un certo posto che, presumo, tu conosci ? Quando termina di lavorare si dirige verso casa ? Dormirà da quache parte o sotto i ponti ? Avrà un auto o prenderà l'autobus ? In ogni modo, se ti dai da fare, non è difficile raccogliere le giuste informazioni che ti occorrono. Il resto, non te lo devo spiegare no ?
Maurizio Buccarella
10 aprile 2011 alle ore 18:45Caro Attilio,
quello che hai ricevuto è molto probabilmente un decreto penale di condanna.
Se non sono passati più di 15 giorni dalla notifica fai in tempo a fare opposizione in tribunale ed avere un processo dove potrai difenderti e chiarire tutto.
Contatta subito un tuo legale di fiducia (o prova con lo "scudo della Rete" del blog di Grillo) oppure contatta l'avv. di ufficio che ti avranno assegnato (leggi bene il decreto) per valutare il da farsi.
In bocca al lupo.
Maurizio - Lecce
giordano dettore
10 aprile 2011 alle ore 19:08"E' dura sapere di essere sordi in un paese che non sa di essere sordi. L'ipocrisia del potere è pensare di essere furbo quando parla con i sordi." Caro Attilio mi dispiace per queste parole ma c'è poco da fare, io, che ho un problema simile al tuo, per un problema molto più serio dopo aver parlato con cinque giudici diversi in cinque occasioni diverse non appena dicevo "non ho capito" si inalberavano o si inventavano le più grosse stupidaggini per non ammettere il problema; anzi uno di essi, un emerito imbecille come minimo, mi ha pure querelato per calunnia e il bello o il brutto del problema è che loro per queste cose vincono sempre le cause specialmente quando hanno spudoratamente torto.
gaspare grimaudo
10 aprile 2011 alle ore 19:48e' anche cieca visto che chi ruba veramente non ci fanno vedere i volti e parlo dei dipendenti pubblici che timbrano e vanno a fare i c.zzi loro con lo stipendio che gli paghiamo noi
cristina .
10 aprile 2011 alle ore 20:48ciao Attilio.
MANDIAMOLI AFFXXXXXX!!!!!!
antonio d.
10 aprile 2011 alle ore 21:25Due anni e sei mesi, più 200.000 euri di multa.
Il tutto, nel giro di due mesi. Altro che processo breve.
CAPRI (15 settembre) - Due anni e sei mesi di reclusione è la condanna inflitta a due operai accusati di aver sversato liquami prelevati in pozzi neri in mare a poca distanza dalla Grotta Azzurra di Capri.
La sentenza è stata emessa oggi dal giudice monocratico di Napoli Luigi Buono che ha accolto le richieste del pm Federico Bisceglia della sezione ecologia della Procura di Napoli.
Il giudice ha condannato inoltre i due imputati, dipendenti della ditta «Ecology srl» al pagamento di una provvisionale di 100mila euro al Comune di Capri e 100mila euro al Comune di Anacapri.
Salvatore Criscuolo e Salvatore Guerriero, i due imputati condannati oggi, furono sorpresi dai carabinieri la notte del 17 agosto scorso mentre, dopo aver eseguito i lavori di spurgo del pozzo nero del ristorante «Il Riccio», riversavano in mare il contenuto dell'autobotte. I liquami, secondo gli esami dell'Arpac, sono stati classificati come rifiuti speciali non pericolosi.
vittoria la rocca
10 aprile 2011 alle ore 22:52Veramente io lavoro con gente che dichiara di non avere reddito tale da NON PAGARE IL TICKET DELLA SANITA' ma poi viene con gioielli, borse delle marche più costose comprate in negozi in cui io non mi accosto nemmeno, vengono con auto costose ma poi DICHIARANO UN REDDITO TALE DA NON PAGARE IL TICKET, DICHIARANO IL FALSO........e sono molti che fanno così su 20 almeno 5 o 6.....non mi sembra giusto,SE TUTTI PAGASSERO, PAGHEREMO TUTTI DI MENO, ma i furbi ci sono sempre. Non so se il signore è veramente sordo, ma se io firmo un documento LO LEGGO PRIMA!!!!!! POVERA ITALIA
bruno bassi
11 aprile 2011 alle ore 01:50hai presente lello splendor quello di panariello?
Devi sapere che non è una invenzione del comico ma esiste davvero.
Un tipo fuori di testa che manco sa se è al mondo!
Immaginati te che un tempo fu condannato in contumacia per un reato penale!
Ora dimmi te ( io non te lo posso dire) se è piu scemo lello splendor o il giudice che lo condannò?
la magitratura in italia soffre dello stesso identico difetto della politica cioè il ricambio non c'è mai e se c'è non è selezionato secondo merito o secondo punizione per incapacità.
Il problema è che non possiamo pretendere che sia la politica, nello stato in cui si trova a pulire la magistratura peciò dovrebbe essere la magistratura stessa a sapersi ripulire altrimenti è piu che scontato che perderà l'autonomia e diventerà sottomessa alla politica che pur marcia è comunque sottoposta al giudizio del popolo anche se con una legge elettorale che fa rimanere pure i non voluti dalla gente.
bruno bassi
11 aprile 2011 alle ore 02:00occorrerebbe un sistema di riforma della magistratura che non è finalizzato alla politica partitica.
un sitema potrebbe essere quello del controllo di efficienza dei giudici di 1 grado tramite comparazione con le sentenze di cassazione.
praticamente se un giudice di 1 grado emette sentenze che si discostano troppo da quelle della cassazione puo essere licenziato.
Ovviamete tutti sbagliano però è ovvio che se un giudice emette troppe sentenze che puntualmente in cassazione vengono bocciate dovrebbe cambiare mestiere immediatamente.
bruno bassi
11 aprile 2011 alle ore 02:02anche gli avvocati dovrebbero essere soggetti ad un controllo per evitare che si arricchiscano facendo cause perse.
Un buon metodo sarebbe se gli avvocati che perdono troppe causee venissero espulsi dall'ordine.
bruno bassi
11 aprile 2011 alle ore 02:09ovviamente il margine di errore andrebbe studiato con grande cura per evitare di punire ingiustamente e pesantemente gente che comunque svolge una professione utilissima per tutti.
annita giampieri
11 aprile 2011 alle ore 12:15non ho parole.....quando leggo queste cose rimango allibita....e noi paghiamo questa gente di merda!!!!
annita giampieri
11 aprile 2011 alle ore 12:22non ho parole.....quando leggo queste cose rimango allibita....come fanno a rendersi così ridicoli....e noi li paghiamo pure!!!!!
maria rosaria marchetti
11 aprile 2011 alle ore 13:04Sono d'accordo con te! I sordi sono loro, fregandosene di chi è debole non per colpa propria ma per i soprusi subiti. Piccoli, piccolissimi uomini e donne al potere divenuti veri e propri virus di malattie infettive e mortali. Mi domando ma ci sono gli italiani! Secondo me la maggioranza è drogata all'ultimo grado, altrimenti non si spiegherebbe questo paese corrotto e "governato" da corrotti. Il sud mortificato da 150 anni cerca di disindossicarsi ma i veleni sono troppi! A noi non interessa il c..del nano e compagni ma solo la dignità di una nazione unita nella libertà e uguaglianza. Non ci sono i migliori ma i furbi criminali e i deboli indifesi. Dimettiti Berlu, la miglior cosa per salvarti dalla grave malattia che hai, che infetta tutta l'umanità! Untori siete voi tutti che lo santificate! Vergogna! L'italietta dei nani...
Valeria Cotura
12 aprile 2011 alle ore 00:08Ciao! Sono Valeria Cotura, l'autrice e l'interprete del cortometraggio. Sono una persona sorda profonda dalla nascita oralista. Vi ringrazio per avere condiviso il nostro lavoro, ma vi invito di inserire sul vostro blog il link giusto(quello mio). http://www.youtube.com/watch?v=L9BSQZuQ_LQ&feature=related
Potrete così visionarlo per intero, dal finale coglierete lo spirito che ho voluto imprimergli. Nonostante l'evidente discriminazione,la protagonista è abbastanza serena e obiettiva per individuarne la causa nella disinformazione,nel disagio,nel senso di inadeguatezza del ragazzo, non nella sua insensibilità o in una particolare avversione. Fa dunque leva sulla sua determinazione e comprensione e con un sorriso getta un ponte verso l'altro. Spetta a chi è apparentemente più fragile indicare quali comportamenti tenere con le persone con disabilità e proporsi agli altri con più ottimismo rivendicando la soddisfazione dei diritti umani e civili al pari di tutti.
Il corto ha partecipato al concorso della FISH "Sapete come mi trattano?".
