La Costituzione non è una vacca sacra

Non esistono vacche sacre. E non lo è neppure la Costituzione sbeffeggiata in Parlamento dal Pdl e dalla Lega e recitata dai farisei salmodianti del Pdmenoelle come attestato di riverginità. Come può un manipolo di occupanti abusivi dello Stato discutere di Costituzione se non in funzione dei suoi interessi di parte? Tutti, senza distinzione, andrebbero dimessi a calci nel culo da Montecitorio e da Palazzo Madama.
La Costituzione prevede la scelta dell’eletto da parte dell’elettore. La legge porcata di Calderoli l’ha tradita e ha permesso ai segretari di “nominare” i loro portatori di voti, le loro ancelle, i loro cognati e le loro mogli. La legge elettorale è anticostituzionale, ma non interessa a nessuno.
Questi figuranti, da D’Alema a Bersani, da Alfano alla Carfagna, sono illegittimi. Rappresentano i partiti, non i cittadini. Anche la Presidenza della Repubblica e la Corte Costituzionale non battono ciglio. L’articolo 1 specifica: la sovranità appartiene al popolo. L’articolo 48 contiene due punti: il voto è personale ed eguale, libero e segreto; il diritto di voto non può essere limitato.
Delle due l’una: o questa Costituzione è un colabrodo, e chiunque può farne strame, o è avvenuto un colpo di Stato e nessuno ci ha avvertito. Se si scorrono i suoi articoli, pochi sono rispettati e molti vengono interpretati. L’articolo 11 recita “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” mentre noi siamo in guerra da una vita, dalla Serbia, all’Iraq, all’Afghanistan. L’articolo 5: “La Repubblica è una e indivisibile” con tre ministri secessionisti al Governo. L’articolo 7Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani” con interferenze continue sulla vita della Repubblica da parte del Vaticano, dal Pacs alla scuola privata. L’elenco è infinito. C’è però nella Costituzione Italiana un filo di Arianna che, alla fine, è il motivo di questa usucapione dello Stato da parte dei partiti. Un copione scritto dai partiti stessi, in particolare dai tre maggiori rappresentati nell’Assemblea Costituente: Democrazia Cristiana, Partito Comunista e Partito Socialista.
La Costituzione è stata blindata, è quasi impossibile cambiarla,a beneficio dei partiti che possono così agire senza il controllo dei cittadini grazie a una serie di misure per mantenere il controllo legislativo, dalla mancanza di quorum nei referendum, all’impossibilità di proporre referendum propositivi e all’affossamento di fatto di ogni proposta di legge popolare. Il cittadino può solo mettere una X sul simbolo di un partito. Questo, anche grazie alla Costituzione. Forse è l’ora di desacralizzarla, restituire la parola ai cittadini e toglierla ai partiti.

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