
Il Far West degli innocenti
7 aprile 2011 alle ore 18:18•di MoVimento 5 Stelle
"Ci sono storie che non riesco a metabolizzare. Provo a non pensarci, mi distraggo, leggo un libro, faccio altro. Ma tornano come un martello che batte sulle tempie, rimangono dentro ogni pompata di sangue. Come in un gioco di specchi, ti giri e vedi sempre la stessa immagine. Hanno ammazzato Gaetano De Marco, stamattina. Lo hanno fatto a San Lorenzo del Vallo, qualche chilometro da Cosenza. Calabria, terra dei clan e della coca, regione dove lo Stato esiste solo alle elezioni. Disperazione e voti, dipendenza e umiliazioni quotidiane.
A Gaetano hanno scaricato addosso una dozzina di colpi. Era in macchina, fra una sigaretta e i suoi pensieri. In bocca ancora il gusto di un caffé pastoso preso al bar sotto casa. I killer lo hanno raggiunto a bordo di una moto di grossa cilindrata. Hanno aspettato che li guardasse in faccia, che capisse come sarebbe finita. Poi hanno agito con una pioggia di fuoco devastante, esplodendo un numero di colpi che bastava per far fuori dieci persone.
I sicari della Santa si muovono così, esagerano. Sanno di non poter fallire, la vittima deve spirare prima dell'arrivo dell'ambulanza. Devono uccidere senza esitazioni. Prima degli agguati si imbottiscono di coca e Fernet Branca, perché per fare una strage non puoi essere lucido.
Stamattina è toccato a Gaetano.
Il suo non è un omicido come gli altri. Gaetano con la 'ndrangheta non c'entrava niente. Non trafficava armi, non spacciava coca. Viveva di precarietà quotidiane. Ma una colpa l'aveva: era fratello di Aldo che il 17 gennaio scorso uccise il giovane figlio di un boss del posto, dopo una storia di liti e di parcheggi.
Un mese e mezzo fa a Gaetano avevano ucciso moglie e figlia. Era la sera del 16 febbraio. Rosellina Indrieri (45 anni) e Barbara De Marco (26) chiacchieravano in cucina. La tv accesa, l'inverno al crepuscolo, i discorsi da donne. Una serata come tante altre. I killer entrarono in casa, piombarono in cucina e fecero fuoco uccidendole a bruciapelo, come si fa con le bestie. I colpi attinsero anche Silos, l'altro figlio, che cadde a terra e si finse morto scampando così a un destino certo. Gaetano quella sera aveva esagerato con l'alcool ed era andato a dormire prima. Quella bevuta gli aveva salvato la vita.
Ma il lavoro andava completato, portato a termine. Gaetano doveva morire. Alla legge dei clan non puoi sottrarti. Non scampi. Non scappi, in un posto dove chi comanda è più bravo con la pistola che con le parole.
Ai funerali delle sue donne Gaetano aveva urlato il suo dolore con tutta la forza che aveva in petto. Un urlo sordo, fra le navate della chiesa. Quel rito funebre, disertato finanche dalle istituzioni, era l'ennesimo giorno di sconfitta di una terra vinta, che uccide anche le speranze. Adesso mi piace pensare a Gaetano con sua moglie e sua figlia. Insieme, in un posto diverso. E' l'unico pensiero che mi calma, quasi mi rasserena. Perché voglio credere al viaggio delle anime. E quelle non le avrete mai vive."
Biagio Simonetta
Commenti (56)
aandrea farinaa
7 aprile 2011 alle ore 18:36certo che gela il sangue
bruno bassi
7 aprile 2011 alle ore 18:37ovviamente con grazie e indulti e riuduzioni di pena, sarebbe da stupidi aspettarsi il contrario.
paolo c.
7 aprile 2011 alle ore 18:40ti ammazzano moglie e figlia e non sei sotto scorta.
delinqui, sei condannato, prescritto e amnistiato e hai tutti i giorni le forze dell'ordine che ti fanno da scorta.
si mandano le forze armate all'estero, quando dovrebbero presidiare città e paesi dove ci sono arresti delle organizzazioni malavitose.
meno male e sono certo che il boun Dio esiste, come il Paradiso, il Purgatorio e l'Inferno.
cimbro mancino
7 aprile 2011 alle ore 18:42questa è la priorità italiana assoluta
ma in quanto italiana ha in sè
l'impossibilità della soluzione
.
alvisea fossa
7 aprile 2011 alle ore 18:42CIAO BEPPE
NON CI SONO PAROLE DI FRONTE A TANTA CRUDELTA',SOLO PER ESSERE FRATELLO DI KILLER..........
ALVISE
alberto edera
7 aprile 2011 alle ore 19:17questo non è più un paese civile, è solo più una fogna,armonizzato in modo da rendere schiavo chi ha dei valori,un'amica mi dice sovente:non pensare a sti aborti anali che ci governano. ma la verita è che se non ci pensiamo oggi, domani dovremo preparare i nostri figli ad essere dei killer spietati,in modo che si possano difendere da soli. è un paradosso, ovvio, ma è la nostra cultura che non va, troppi anni di malcostume hanno generato un popolo mostro, l'unica soluzione è l'estinzione del polpolo italiano, tristissimo . qualcuno ha delle alternative ? intendo praticabili, lasciamo stare DIO
Rossana Morrone
7 aprile 2011 alle ore 19:19Mi sono venuti i brividi. Il 16 febbraio ed oggi. Per Barbara e per questa famiglia dilaniata. Per cosa poi? Per vendetta! Cos'è la vendetta?
Questa è una triste realtà e ancora più triste è uno Stato e un senso civico e civile assente!
stefano b.
7 aprile 2011 alle ore 19:19ma da che parte sta lo stato con le vittime o in FAVORE DEI CRIMINALI
qui vicino a brescia un ...vigilantes ha giustiziato due criminali ed lo stato con i suoi giudici di malaffare lo ha fermato con l accusa di OMICIDIO VOLONTARIO
il caso di gabriele ucciso da un poliziotto ...omiciodio NON VOLONTARIO....
IL CASO DI CUCCHI
IL CASO DI ,,,TANTI CASI FAMOSI E ANCORA SCONOSCIUTI
ma da che parte sata lo stato ????
Ireneo G.
8 aprile 2011 alle ore 15:31Non dalla nostra, chiaro, no??
Carlo Guadagno
7 aprile 2011 alle ore 19:25Vivo a pochi km da dove sono accaduti questi fatti di sangue. Ogni giorno, qui in Calabria, ci sono morti ammazzati e la cosa, so che può stupire, è entrata in una sorta di normalità deviata che è l'unica maniera per fingere di vivere in un posto normale. Non a caso, in tanti vanno via e tornano solo per le feste. Questa volta è diverso: non si sono "ammazzati tra di loro", ma hanno iniziato a fare vendette trasversali con la gente comune, con i "poveri Cristi". Basta dover parcheggiare una macchina o anche solo avere un parente che deve farlo e incappa nel posto sbagliato, per essere condannati a morte.
Vorrei poter urlare la mia rabbia per la mancata protezione del povero Aldo e della sua famiglia; vorrei poter gridare allo scandalo per il fatto che dei meschini politicanti (leggi Scilipoti & Co.) e mediocri giornalisti hanno scorte armate per puro vezzo.
Vorrei farlo, ma vivendo qui si ha solo tanta, tantissima paura...
Dario Contarino
7 aprile 2011 alle ore 20:00Le mafie sono uno strumento di controllo del territorio che trovano nel voto di scambio, come strumento principe di corruzione, la protezione necessaria per sopravvivere.
Durante il periodo fascista non c'erano mafie in Italia perchè il controllo del territorio avveniva con la dittatura centrale.
È tuttavia un cancro che si espande come e più che può e chi ne ha avuto favori, prima o poi è chiamato a restituirli con gli interessi.
Molto lascia pensare (condanna di Dell'Utri, Mangano, pizzini e robe varie), ed è anche altamente probabile, che Berlusconi a suo tempo sia stato avvicinato.
Eppure debbo dire che quello che si suppone che abbia fatto, la scelta presa, sia stata l'unica scelta che gli abbia consentito di "sopravvivere".
Siamo tutti uomini e gli eroi si riconoscono solo dopo morti; per quanto deplorevole la scelta che possa aver fatto, la comprendo. Non vuol dire che la giustifichi, ma talvolta bisogna viverle le cose per capire cosa davvero succede.
L'alternativa forse la citò Berlusconi stesso molto tempo fa: o scendere in politica (accettando ogni sorta di compromesso), o sparire, emigrare, chiudere, sbaraccare.
Non c'erano per lui vie di mezzo e, francamente, lo credo anch'io, soprattutto per chi, come lui, proveniva da una cultura in cui la mafia era forse più una leggenda, una storia di paesi lontani, che non una pistola puntata alla tempia tutti i giorni.
Spezzare il meccanismo del voto di scambio è l'unico strumento per riappropriarsi del territorio e solo dopo poter combattere le mafie.
Sino ad allora, o si prega di avere fortuna e non averci mai a che fare, o è meglio emigrare. Io non ho mai puntato sulla fortuna.
FABER C.
7 aprile 2011 alle ore 19:47E' banale dirlo ma prima di tutto lo Stato siamo noi, quanti poliziotti carabinieri meridionali sono al nord, penso la maggioranza, quindi puntare il dito verso lo Stato mi pare facile. Lo Stato prima di tutto lo fanno i cittadini, il fatto che al centro nord ci siano meno manifestazioni violente della criminalita', è dovuto al maggior senso civico della gente.
Giuseppe di Leo
7 aprile 2011 alle ore 20:08Credevo anch'io che fosse così. In realtà al sud la criminalità è troppo forte e fa troppa paura alla gente per bene. Fidati anche al nord o in germania o ovunque nel mondo con una situazione di sottomessa rassegnazione ed abbandono da parte dello stato si vivrebbe così.
Ribellarsi spesso significa pagarla cara.
L'unica è cercare di rigar dritti senza averci nulla a che fare quando si può. Altrimenti non c'è tanto scampo. O sei un eroe oppure abbozzi.
Elisabetta Gentile
8 aprile 2011 alle ore 05:17Questo è inesatto. La mafia è PRESENTISSIMA al nord. Milano è praticamente in mano alla 'ndrangheta, oramai diventata una vera e propria multinazionale del crimine. Il fatto che la bestia non si veda, non significa che non ci sia: anzi... imprenditori che pagano i mafiosi per far sparire i rifiuti tossici e radioattivi che voi non vedete perché sono stati affondati al largo dello Jonio e del Tirreno. La corruzione, le estorsioni, il reciclaggio del denaro sporco... Potrei continuare ad libitum, ma ricordate che è al nord che le mafie fanno affari d'oro.
Francesco Leandri
7 aprile 2011 alle ore 19:51Ho letto le parole che hai scritto mi hanno colpito; cedo quando parlavi di anime che questa famiglia ora sia vicina.
Ma il dolore e sapere che in ITALIA e ripeto in ITALIA possa accadere con tanta violenza senza che nessuno possa far niente perchè non accada mai più.
Adesso e ancora più chiara la PAURA delle persone, e come accade per la predica del prete dobbiamo pensare al nostro prossimo, ecco! mio caro STATO questo è il tuo prossimo più vicino e te ne freghi pensando a leggi per far modo che qualcuno non venga condannato invece di aiutare la maggistratura a fare il suo dovere e nel miglior modo possibile.
HANCK BUKOW (hanck17)
7 aprile 2011 alle ore 20:07Maledetti
Charles Bukowski
il Mandi
7 aprile 2011 alle ore 20:35ovviamente ai funerali delle donne non c'erano il ministro della giustizia e neppure quello degli interni!
avevano da sniffare coca o votare per il culo flaccido.
e neppure quel porconano del berlusca, che stava comperando qualche villa in qualche isola.
se fosse vero che esiste dio, certa gente non è che dovebbe crepare, ma manco nascere.
Salvatore Belcastro
7 aprile 2011 alle ore 21:09E' una storia tragica che fa rabbrividire. Tu accenni allo stato che in Calabria c'è solo quando si vota. Dubito che ci sia veramente anche in quelle circostanze. Ma la cosa più drammatica è che la criminalità organizzata sia stata ( o è ancora?) protetta da uomini politici. Allora dov'è lo stato? E poi, non dimentichiamo che pezzi importanti dello stato in passato ( e speriamo solo in passato) hanno fatto affari con le varie mafie. Dov'è allora lo stato?
Elisabetta Gentile
8 aprile 2011 alle ore 05:11non solo i politici fanno ancora affari d'oro con la mafia, ma oramai non sentono neanche più il bisogno di nascondersi. Andreotti finì nei guai per un bacio a uno dei DiSalvo ed un dono di nozze... Ora su facebook circolano le foto di boss della 'ndrangheta con prominenti politici. Questo è un paese che ha perso ogni vergogna. E poi scusa, ma tutti quei voti al sud lo psiconano come li becca? ovviamente facendo comunella con la feccia della società.
Nadia Vicomandi
7 aprile 2011 alle ore 21:21Questo è il cancro dell'Italia. Le mafie inquinano ogni settore della nostra vita e ci rendono schiavi dei loro traffici, anche se ne siamo lontani ambientalmente ne subiamo tutti le conseguenze, e chi come questa povera famiglia ha la sfortuna di starci gomito a gomito non ha scampo. Il peggio è che sono notizie che passano nell'indifferenza del resto dei cittadini. Passa pian piano lo stereotipo che sono fatti loro, si alza sempre di più l'asticella dell'assuefazione al peggio. Questi luogi sono incubatrici da tenere sotto controllo anche militarmente se ce ne è bisogno, la tolleranza deve essere zero, si deve stroncare sul nascere ogni forma di illegalità e a questi giovani si deve dare un'alternativa che non vedono perchè chi governa si interessa a loro solo nel momento delle votazioni per poi abbandonarli al ricatto mafioso. Non si può sviluppare una coscienza di contrasto che non copra con l'omertà perchè chi vive lì sa di essere solo come San Giorgio contro il drago. Le istituzioni non sono al servizio dei cittadini, sono tutti referenti solo a se stessi. Però qualcosa potrebbe cambiare con la rete, i giovani hanno un grande mezzo per denunciare e sfuggire a questo circolo chiuso. Nel nord africa è stato possibile iniziare a sognare la libertà e il proprio futuro.
pippo pansa
7 aprile 2011 alle ore 21:48E' accaduto già molte volte in passato; accadrà ancora. Siamo bestie da macellare a piacimento se di ostacolo agli interessi dei peggiori criminali comparsi sulla faccia della terra. Può accadere a chiunque. Basta essere pronti. Non meritiamo altro perché abbiamo, da tempo, accettato tutto questo.
gagliardo giuseppe
7 aprile 2011 alle ore 21:48un giorno dei tanti pagherete (e' cosi' da sempre)
FABER C.
7 aprile 2011 alle ore 22:28La cosa che mi sconcerta che il movimento mettendo al centro la legalità non abbia ottenuto consensi da primato al sud, mentre mi pare abbia ottenuto piu' consensi al nord. Ditelo a tutti i cittadini che se si scalza la mafia il sud puo' ripartire alla grande, il turismo puo' esplodere, altro che votare per un merdoso politico per un posto a termine nella pubblica amministrazione, cosi alle prossime elezioni gli si deve scondinzolare di nuovo dietro.
t m
8 aprile 2011 alle ore 01:34forse perchè quelli che sono a sud ( candidati e elettori )non sono come quelli che stanno al nord...
o forse perchè quelli che stanno al sud ( elettori ) sono + smalizziati e hanno già capito come finirà anche con loro ( i candidati )
opo cane
7 aprile 2011 alle ore 23:05Che gli venga un canchero.
GIANCARLO SARTORETTO
7 aprile 2011 alle ore 23:16la rabbia di non poter avere una normalità nella terra che per prima si chiamò Italia e che è in balia della violenza più tracotante, dove manca ogni forma di libertà dove non c'è neanche un minimo di democrazia. Cosa c'entra il discorso che lo stato siano noi se le regole che valgono sono quelle della violenza, nella terra dei Scilipoti non c'è speranza di cambiamento ma solo degrado sociale che porta alla prevaricazione, questi tre morti sono il simbolo di una Italia che non c'è, di una politica che fa schifo e dove monoranze criminali terrorizzano l'intera popolazione.
Davide aspide Bellucci
8 aprile 2011 alle ore 01:39Mi viene solo di mettermi le mani nei capelli, più passa il tempo e più perdo la forza per reagire.
Pietro
8 aprile 2011 alle ore 02:38Unica soluzione: sedia elettrica
M. Mazzini
8 aprile 2011 alle ore 08:02In Calabria accade che si applichi la legge del clan ...ma l'istinto sopraffattore è in ogni uomo anche il più nordico e civilizzato. Qui ci troviamo difronte alla vendetta di un padre verso "la famiglia del fratello dell'assassino del figlio". Non potendo raggiungere il colpevole ci si rivale sul fratello. Aberrante.
Ma sono aberranti anche le stragi cosidette "della follia", chiamate così perchè dietro non c'è la comoda spiegazione del clan criminale e di un tessuto sociale degradato, che accadono sempre più frequentemente e riguardano dei tranquilli cittadini che, svegliandosi una mattina, compiono una strage.
vincenzo c.
8 aprile 2011 alle ore 08:17Il problema al Sud è che i voti, per la maggior parte, sono pilotati! Si comprano, si obbligano con le minacce, non sono quasi mai volontari, specialmente in certi contesti! Questo lascia intendere quanto, certi partiti, siano collusi con la mafia!
Piero Scarpa
8 aprile 2011 alle ore 08:32nel sud cari miei lo stato viene solo a riscuotere io sono in Sardegna e vorrei sapere se il movimento 5 stelle qui è presente ho deve essere ancora formato. per piacere se potete fatemelo sapere. lo vedo come l'unica alternativa oggigiorno. ho provato ad informarmi da me ma non son riuscito a scoprirlo. non esitate a contattarmi via e-mail se volete o potete semplicemente commentare questo post. ciao
luca forcolini
8 aprile 2011 alle ore 09:12http://movimento-5-stelle.meetup.com/cities/it/ca/cagliari/
http://www.meetup.com/beppegrillo-357/
http://www.meetup.com/beppegrillo-376/
http://www.meetup.com/Prove-Tecniche-di-Libert/
http://www.meetup.com/beppegrillo-323/
Hai solo l'imbarazzo della scelta...
raffaele bonaddio
8 aprile 2011 alle ore 11:59Ciao Piero, io vivo ad Elmas,
a Cagliari c'è il movimento 5 stelle:
www.movimento5stellecagliari.it
Saluti
Raffaele
Renato Mancini
8 aprile 2011 alle ore 09:05Ragazzi svegliamoci è ora di cambiare non possiamo continuare a farci schiavizzare dalla politica e dalla delinguenza che poi è la stessa cosa. viva il movimento5 stelle.
SilviaR
8 aprile 2011 alle ore 09:40E Silos? Questo ragazzo di 20 anni adesso è rimasto solo? C'è qualcuno che lo aiuta adesso? E che magari si è deciso a proteggerlo?
Oppure stanno aspettando che sia il prossimo?
al casula
8 aprile 2011 alle ore 09:51gaetano ha fatto un errore, quello di non aver alzato la testa e giustiziato i responsabili della morte dei suoi cari, cioè i deputati e i perlamentari, è colpa di queste merde se la mafia fa quello che vuole, basano 2 - 3 leggi per seppellirla , ma loro non fanno niente, non è la mafia il nostreo nemico, sono i parlamentari e i loro famigliari. i loro clan.
se qualcuno comincia a sputare in faccia questa gente quando la vede allora si aprirà una fase migliore.
Ferdinando De Fenza
8 aprile 2011 alle ore 10:21Bravo, comincia tu.
ivan b.
8 aprile 2011 alle ore 10:24Nella vita prima o poi,tutto torna,nel bene e nel male e questa massa di cialtroni,assassini,gretti,BASTARDI,pagherà i propri debiti.In questa vita o nell"altra!
BRUNOREV BRUNOREV
8 aprile 2011 alle ore 11:01...ma chi potrà fare la rivoluzione in questo PAese?
Chi potrà alzare la testa per andare in piazza?
E' un Paese dove molta gente onesta è perbene vorrebbe risolvere democraticamente la partita ...ma ha di fronte mafiosi e collusi ...è una oligarchia ognuno deve qualcosa a qualcuno è orgnizzata come una rete ma non è come internet -dove le informazioni girano- ... è l'opposto di internet è l'anti-internet; è il buco nero della legalità dove entri e sparisci, dove inizi ma non sai dove finisci,... in questa Italia destinata all' estinzione come con i dinosasuri... sta passando una cometa e andrà a schiantarsi causando un cataclisma. Avremmo in teoria una opportunità, tutti hanno nella vita una opportunità anche noi ... ma dagli anni '70 in poi escluso Genova (ultimo rigurgito) andare in Piazza -unica via- ha un costo Voi-Noi ce lo assumeremmo come la gente di Libia?
mino
8 aprile 2011 alle ore 11:04Oltre all'assenza delle istituzioni c'è il completo disinteresse dei media. Nessuno dei maggiori quotidiani nazionali si è degnato di riportare la notizia. Ormai la violenza di ndrangheta non è più considerata notizia. Questo è lo stato deprimente in cui si trova la stampa italiana.
Mario lartigiano
8 aprile 2011 alle ore 11:35Poche storie, Se in queste regioni del sud non mandiamo l'esercito e ripuliamo mandando ai lavori forzati tutti i collusi con mafia, ndragheta sacra corona ecc ecc. Passare casa per casa e fare pulizia... Possibile che in alcune vie di Napoli la polizia non possa nemmeno entrare? ma dove vogliamo andare, avete visto il servizio alle iene di mercoledì sera? E stiamo a festeggiare i 150 anni dell'unità d'italia? ma facciamola finita. Esercito armato e passare casa per casa e ripulire... Il nostro amato presidente della repubblica invece di fare tanto il difensore della costituzione inizi a prendere posizione su queste cose concrete e dimostri di essere degno del ruolo che ricopre...
GIOVANNI_ CAPUTO_
8 aprile 2011 alle ore 12:33Esercito casa per casa.... Siamo ormai alla pazzia pura. Quando non si conoscono i problemi, quando la pochezza intellettuale non sa rispondere, ecco la risposta: l'esercito casa per casa.
Alla fiera delle vanità mancava la ciliegina sulla torta.
A chi invoca l'esercito porta a porta ricordo che abbiamo già un porta a porta su Rai1. E ci basta già quello.
t m
9 aprile 2011 alle ore 01:29x giovanni caputo.
l' esercito " casa per casa " è metà della soluzione, per essere precisi ci vorrebbe lo stato di guerra e andare sempre e solo, ogni giorno e ogni notte, nelle stesse case, quella senza monnezza davanti l' uscio, per intenderci.
l' altra metà della soluzione sarebbe avere politici che rispettino le leggi e che le facciano applicare, ma per fare ciò non ci vogliono altri politici, bensì altri cittadini.
Gianni Vinti
9 aprile 2011 alle ore 11:03Ma ti credi che in Calabria e al sud siano tutti mafiosi e delinquenti...estirpare la mafia entrando nelle case delle persone normali non penso che sia un modo molto efficace, la mafia e' prima di tutto una mentalità, una mentalita' ormai dominante in tutta Italia ormai!!! Io vivo a Cosenza e posso testimoniare che almeno nella mia parte della regione scenari scandalosi del genere accadono raramente, certo la mentalità mafiosa persiste purtroppo ma non ha nulla a che fare con le cosche più potenti del reggino e del vibonese!!! Non bisogna quindi fare di tutta l' erba un fascio!!
t m
9 aprile 2011 alle ore 23:49io credo che nel sud questa guerra dal punto di vista militare sia, al momento, persa.
l' esercito è essenziale per riprendere il controllo del territorio.
poi ognuno è libero di ritenere che il suo giardino è meno macchiato di sangue di quello del vicino e, per tale motivo, gridare che da lui non si sta poi così male. contento lui...
vado un poco OT
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/quanti-amici-ha-toto-riina%3Cbr-%3Ee-scoppia-la-polemica-con-larma%3Cbr-%3E/2106872
dite che ancora che l' esercito non serve ?
vincenzo v.
8 aprile 2011 alle ore 14:24per qualcuno sembrerà strano ma e inziato tutto nel 1860 (e pensare che l'abbiamo festeggiato).
Qualcuno dice che in qui posti bisognerebe mandare l'esercito, ma come fai ha mandare l'esercito quando il mandante dell' oppressione di parte del paese è proprio lo stato, uno stato creato per l'interesse di connivenze con la delinquenza organizzata e che non riusciremo a liberarci fin quanto non saremo coscienti della nostra storia.
L' unita d Italia e stata voluta non per essere uniti, ma bensi per rendere oppresso una parte del paese rispetto all'altro, la delinquenza organizzata e importante che ci sia, altrimenti come si potrebbre controllare lo stato?
So che per qualcuno questo potrebbe risultare incredibile ma lo studio di questo paese e importante per capire come nascono questi fenomeni di delinquenza.
Per capire come tutto sia cominciato, si potrebbe persino scoprire perche la Francia per esempio neanche ci considera, forse perche sa bene come e stato creanto lo stato italiano e chi la voluto e di chi sia la responsabilita di uno stato non stato, forse gli esportatori della democrazia tra cui anche la l'inghilterra a tanto democratici non sono quando si parla di stati piu deboli .
Io non credo che il passato si possa cancellare, sta per venire a galla e quando verra a galla, forse mafia camorra drancheta da una parte e un stato(non stato) dall'altra, non avra piu il sostegno reciproco per continuare e esistere.
salvino roma (com)
8 aprile 2011 alle ore 18:22Solo chi ci vive coscientemente puo capire
Albino
8 aprile 2011 alle ore 14:50
E Silos? Questo ragazzo di 20 anni adesso è rimasto solo? C'è qualcuno che lo aiuta adesso? E che magari si è deciso a proteggerlo?
Oppure stanno aspettando che sia il prossimo?
a volte (ritornano)
8 aprile 2011 alle ore 16:13far west degli innocenti?!?!?!??
bombe atomiche sulla calabria senza pietà però prima deportare in calabria gli emigrati nel resto d'italia.
Ovviamente stessa sorte anche per la sicilia la campania e la puglia.
fran22asere
8 aprile 2011 alle ore 16:46Nella scala della coglionaggine da 1 a 10 prendi 20, in un concorso di coglioni arrivi sicuro secondo (perchè sei troppo coglione anche per arrivare primo). E sono di Roma....
Mel
8 aprile 2011 alle ore 20:24Bombe sulla Calabria? Sulla Campania? Sulla Puglia?
Nella speranza di fermare il cancro della mafia ... delle mafie?
Troppo tardi, amico caro!
La metastasi è ormai ovunque ... anche dove vivi tu.
Nel bergamasco? Nel milanese? Nel vicentino? Nel novarese?
Tranquillo e sereno ... sputacchiando sentenze dall'ALTO su chi ogni giorno deve subire le angherie, la mancanza di Stato, di legalità in Calabria, in Campania, in Puglia ... e tra pochissimo tempo in Lombardia, nel Veneto, in Liguria, etc.
Ed allora saprai quanto sa di sale il nostro vivere.
Auguri!
fabrizio i.
8 aprile 2011 alle ore 20:27Purtroppo a volte ritornano.
andrea giuliani
8 aprile 2011 alle ore 20:30bene..avvolte mi domando che cazzo ci faccio in italia!non potevo nascere in un paese dove il letargo eterno non esisteva?siamo veramente un popolo di coglioni di deficenti mentali dove non si ragione con la nostra testa ci si brucia la propia.la guerra? ma come si fa a non capire..l'economia è debole?le risorse?..il petrolio!! allora i capi di stato della presunta europa si riuniscono e decidono di bombardare a casa di altri!eseguono per mano di mercenari piccoli dissenzi e da questo si inizia a bombardare la nostra testa su come si possa difendere la popolazione da un dittatore..ed il gioco e fatto via le bombe migliaia di vittime ,ma è importante accaparrarsi il greggio (gratuitamente)e rivenderlo a noi coglioni a 1,60!!il litro! io mi son rotto desidero eliminare tutta la classe politica mondiale in vito tutti i cittadini a disobbedire a tutto cio' che è imposto,ad ignorare ogni politico di turno,e non andare mai piu a votare!rivoluzione ora|!!!!!!!!!!!!!!!!!!i nostri nonni ci hanno insegnato cosa significa la liberta',combattendo per la conquista di essa.e noi oggi? ascoltiamo tv leggiamo i giornali solo pagliacciate i politici corrotti ed impuniti,i politici ricchi e noi sempre piu poveri...SVEGLIAMOCIIIIIIIIIII
uomonero
8 aprile 2011 alle ore 22:50questo è proprio uno schifo, lo stato fa schifo, quelli che ci governano fanno schifo, la colpa è nostra, siamo noi che non gli ricordiamo che non siamo sudditi siamo noi lo stato siamo noi l'Italia. E' ora che capiscano che sono li per noi messi da noi per fare del loro meglio per noi, se non riescono a farlo a casa, senza pensione senza un cazzo, e senza lamentarsi se la gente gli impreca dietro, io vado in giro nessuno mi tira monete nessuno mi insulta, se a la russa lo fanno un motivo ci sarà, è ora di smetterla con le pagliacciate ho comprato una casa perchè voglio essere un lampedusano anche io, basta, basta, basta non fa ridere nessuno, in un paese dove la maggior parte della gente non arriva a fine mese trovo vergognoso che si vada in giro a dire certe bestemmie, in uno stato di raccomandati, di amicizie per fare qualsiasi cosa altrimenti non potrai mai fare niente, mi sono trasferito dal mio paese d'origine e vedo che non cambia niente, se conosci hai, altrimenti non sei nessuno, allora dov'è l'onesta? Questo deve diventare il paese degli onesti, non dei furbi, quelli che non pagano le tasse, quelli che rubano, i mafiosi devono iniziare a vergognarsi, è ora che gli onesti non si sentano più coglioni. Afghanistan, iraq prima, libia, ma dove cazzo dobbiamo andare che non riusciamo a far rispettare le leggi a casa nostra, in africa le società si basano sul sistema dei clan, in italia pure e non solo al sud, il terzo mondo siamo noi, in kenya per sospetti brogli alle elezioni si sono ribellati, ora in tutto il nord del continente, e noi? quando ci romperemo del tutto di sopportare questo schifo? cazzo possibile che ci interessa solo sto cazzo di calcio? servono i soldati al sud? che li mettano, ma che non facciano come le forze dell'ordine però che se vedono che sei una persona per bene a volte sono anche maleducati, invece con i potenti èh?!!! La politica deve essere passione, vuoi fare il politico ok, mille euro al mese, cazzo che festa per qualcuno...
mauro
9 aprile 2011 alle ore 18:56E' disarmante ,avvilente ,ti fa' mancare il fiato.Quello che e' successo e' grave per la morte di persone innocenti, ma qui si va oltre l'omicidio.Quale e' la colpa ? La parentela e' una responsabilita' ? Devi pagare le colpe di un tuo parente.Quale e' la differenza tra un omicidio e un atto di pazzia ? Se uccido per un motivo sono un assassino , senza motivo sono un maniaco pazzo assassino. Qui ci troviamo nella seconda ipotesi. Se queste persone erano gente normali , perche' sono state uccise ? Non c'era motivo . Uccidere chi aveva ucciso , magari aveva un motivo seppur sbagliato ma almeno lo aveva , ma gli altri no , senno' si va verso la pazzia , e cio' non ha senso. Ma cosa fa' piu impressione e' il silenzio delle istituzioni , che e' significativo per chi sa leggerne il motivo.Io che non so' quale sia posso supporre che sia una bandiera bianca dello stato , e non voglio supporre di peggio.Comunque cio' che e' successo e' molto grave.Tutti devono reagire , perche' puo' succedere a tutti senza esserne responsabili.
antonio cigliola
10 aprile 2011 alle ore 12:30come si fa a chiamare mafioso il proprio figlio quando i genitori sono mafiosi incalliti, da generazioni a generazione?... "...tu dormi alle mie grida disperata, il gallo canta e non ti vuoi svegliar...(G. Carducci) questo verso è per tutti noi Italiani che siamo in letargo da molti decine di anni... sappiamo fare solo 3 cose: cantare-ballare-partita di pallone!!!!