
Architetti (non evasori) si muore
4 aprile 2011 alle ore 22:37•di MoVimento 5 Stelle
"Anche mia moglie, architetto, lotta tutti gli anni con gli studi di settore. Eppure quando fa un piccolo progetto o una piccola ristruttura è tutto tracciato, ma niente, per lo Stato deve aver guadagnato di più anche se ha aperto vani per porte e fatto lavoretti miseri. Eppure lo Stato ha l'elenco dei lavoretti che ha firmato. Ebbene vi dico che in effetti avrebbe dovuto guadagnare di più, buona parte di questi lavoretti poi non gli vengono mai pagati e non ha nessuno strumento per farsi dare i 500 o i 1.000 euro. Cosa fa? Gli fa causa ? Perderebbe dieci volte di più. Eppure noi abbiamo una macchina di 10 anni, compriamo vestiti al mercato e ai grossi magazzini a prezzi bassi ed capitato di dover versare soldi del mio stipendio nel conto aziendale di mia moglie perchè non andasse sotto con le spese d'esercizio. Così i veri architetti evasori che prendono tutti gli appalti di una certa importanza, anche quelli di mia moglie perché in Comune pagano le tangenti, e quindi solo i loro progetti vanno avanti, non fanno nessuna fatica a rientrare negli studi di settore e ad evadere quello che vogliono, mentre mia moglie con la miseria dei lavoretti deve sempre giustificarsi. Voglio vedere come faremo nel 2012 a fare la dichiarazione visto che quest'anno non lavora e l'anno scorso era andata meglio del solito. Dovremo pagare una multa anche se non ha firmato nessun progetto ? Se uno non fa nulla ed è in crisi allora è un evasore ? Per gli studi di settore si." Matteo Pietri
Commenti (66)
FABER C.
4 aprile 2011 alle ore 23:01A volte mi chiedo se non fanno le leggi proprio a favore degli evasori: ad esempio nel 2010 hanno fatto una legge che obbliga a chi vende un bene che supera mi pare i 5000 euro a identificare con codice fiscale il compratore, quindi a parte il fatto che ovviamente questa è una misura che deprime i consumi e proprio non ci vorrebbe in questo momento di crisi, ma a me più che scovare gli evasori che acquistano gioielli pare favorire gli evasori, capirai è chiaro che l'evasore andra' a cercare negozianti che gli vendono i beni in nero piuttosto che farsi scovare.
Ultimamente si parla di patrimoniale, che mi pare una cosa aberrante visto che abbiamo una pressione triburaria fra le più alte al mondo. Però prendendo spunto mi è venuto in mente questo: perchè non controllare il patrimonio di inizio anno e fine anno, quindi in questo modo scovare gli evasori? con i pc di oggi agevolmente si rintraccerebbero i saldi bancari, dovrebbero essere controllati i trasferimenti all'estero e le proprietà immobiliari, è chiaro che se dichiari 10.000 e i tuoi saldi in banca aumentano di 50.000 c'è qualcosa che non quadra, d'altronde non penso che grosse cifre di contante verrebbero tenute in casa, con i rischi di furto che ci sono. Secondo me sarebbe bene disincentivare in ogni caso l'uso del contante.
francesca r.
5 aprile 2011 alle ore 14:50la verità è cha la lotta all'evasione è un tema di propaganda , che viene sbandierato a destra e sinistra: crea conflitto tra le parti più povere: così i dipendenti se la prendono con i piccoli artigiani ecc... Ma la vera evasione è quella dei grandi capitali , delle migliaia di società con centinaia di scatole cinesi ecc.. e quella non viene mai toccata.
GIUSEPPE F.
8 aprile 2011 alle ore 22:18Disincentivare l'uso del contante? Con le carte di credito per esempio?????
Così con un click, se sei scomodo, ti fanno sparire in un momento tutti i guadagni di una vita......
TORO S.
4 aprile 2011 alle ore 23:15Adesso non esageriamo, altrimenti facciamo i soliti italieni piagnucolosi.
Se tua moglie lavora poco gli studi settore non sono affatto un problema. Chi fattura fino a 30.000 euro puo' optare (anzi l'opzione e' addirittura automatica) per il cosiddetto forfettone.
Con questo regime emetti fatture senza iva e di irpef paghi solo il 20% sulla differenza tra ricavi e costi, non sei sogegtto agli studi di settore e non devi nemmeno tenere la contabilita', ti basta solo conservare le fatture, ti puoi fare la dichiarazione dei redditi da solo. Si chiama regime dei contribuenti minimi, una delle poche cose giuste che hanno fatto e che Veltroni aveva promesso di portare fino al limite di 50.000 euro/anno.
Massimo Toni
5 aprile 2011 alle ore 09:28Non devi però avere nessun dipendente, non devi acquistare all'estero (CEE compresa) e non devi avere beni strumentali superiori a 15.000 euro (se già hai l'auto sei fuori), e vale solo per le ditte individuali, sono escluse le società. Non è così semplice rientrare nel regime dei minimi.
alvisea fossa
4 aprile 2011 alle ore 23:37CIAO BEPPE
GLI STUDI DI SETTORE SONO RIDICOLI,SONO AD AZINDAM!!!!!!!!
ALVISE
IL SICILIANO
4 aprile 2011 alle ore 23:51Vivo in un paese del sud con circa 33000 abitanti,in questo paese operano come possono 108 tra avvocati e praticanti legali,parecchi sono ancora alle prese con gli esami di abilitazione all'esercizio forense,considerato che ci sono tra questi parecchi giovani intorno ai 30 anni e che debbono vivere di avvocatura,succede un fatto strano,la litigiosità legale è aumentata oltre ogni limite,ci sono giovani legali assai disinvolti che vano a caccia di clienti anche tra coloro che sono deceduti in ospedale,ed allora per ogni piccolo sospetto di causa di morte imputabile al'operato dei medici si imbastiscono cause milionarie contro l'asl nel tentativo magari di arrivare ad una conciliazione che possa dare qualcosa ad ogni partecipante a questa fiera delle vanità.L'RC auto è piena di cause contro le assicurazioni che finiscono all'80% in conciliazione,un giovane praticante mi ha confidato che egli in questop modo riesce mediamente a portare a casa circa 3 mila euro al mese che gli consentono di condurre una vita normale x un laureato:In genere tutti fanno politica sia a dx che a sx nel tentativo di finire o in consoglio comunale o in qualche CdA di qualche società pubblica,in maniera tale di poter incrementare le magre entrate dell'esercizio della professione.Pertanto,quando sono presenti in questi consessi l'unico pensiero è quello di poterlo sfruttare fino all'ennesimo centesimo cui possono accedere.E' uno spettacolo veramente deprimente,la cosa pubblica in mano a dei corsari che spingono sempre verso la direzione per avere più soldi x loro a costo che l'Ente nel CdA del quale sono presenti sia nel più assoluto immobilismo.lascio a voi le considerazioni se convenga ancora chiamare democratico questo Paese.
Rosario Pasanisi
5 aprile 2011 alle ore 00:28Ragazzi ho la soluzione per voi: la parola magica e' disobbedienza. Fate come hanno fatto in Grecia. Ad un certo punto i greci, esasperati dalla crisi economica, han deciso di non pagare piu un cazzo, ne autostrade ne bollette, niente.. Pero' dovete farlo tutti insieme altrimenti non funziona. Se lo fate tutti insieme sarete potenti, non immaginate quanto, altrimenti dovete continuare a pagare. Scusate poi, se i soldi non li avete da dove li prendete? Poi gli direte al governo "adesso studiami sto c.. ,settorializzato pero'! "
manuela bellandi
5 aprile 2011 alle ore 03:03Parametri: da soli non legittimano l'accertamento
Il mero scostamento tra i ricavi risultanti dall'applicazione dei parametri e quelli dichiarati dal contribuente non è sufficiente, di per sé, a legittimare l'avviso di accertamento: è onere dell'Amministrazione finanziaria, infatti, fornire ulteriori elementi a sostegno della pretesa impositiva. In questi termini si è espressa la Suprema Corte, con l'ordinanza del 16 dicembre 2010, n. 25529. di Alessandro Borgoglio La Cassazione, con la recente pronuncia, interviene nuovamente sul tema della legittimità degli atti impositivi fondati esclusivamente sullo scostamento dei ricavi dichiarati rispetto a quelli accertabili sulla base dei parametri di cui all'articolo 3, commi 181 e 183, della legge n. 549/1995, oppure degli studi di settore di cui agli articoli 62-bis e 62-sexies del D.L. n. 331/1993. Gli Ermellini hanno allora innanzitutto ricordato che la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 105 del 2003, dando una lettura costituzionalmente orientata del quadro normativo in tema di parametri, ha avuto modo di chiarire sia che "a differenza dei coefficienti presuntivi, i parametri prevedono un sistema basato su presunzioni semplici, la cui idoneità probatoria è rimessa alla valutazione del giudice di merito, in assenza di previsioni procedimentalizzate", sia pure che dovendo i parametri essere elaborati "in base alle caratteristiche e alle condizioni di esercizio della specifica attività svolta" è necessario "un fattore di adeguamento personalizzato...
http://www.federcontribuenti.it/le-nostre-battaglie/1231-parametri-da-soli-non-legittimano-laccertamento-il-mero-scostamento-tra-i-ricavi-risultanti-dallapplicazione-dei-parametri-e-quelli-dichiarati-dal-contribuente-non-e-sufficiente-di-per-se-a-legittimare-lavviso-di-accertamento-e-onere-dellamministr.html
Toni Rizzo
5 aprile 2011 alle ore 06:27per consolarti : dopo diversi concorsi sia nell'università (tecnico laureato, ricercatore,... professore) perduti per amanti e figli di prof, che nella scuola secondaria dove ho realizzato anche 360 di insegnamento (si chiamava doppio canale),mi sono abilitato all'insegnamento, e anche alla professione di architetto. Ho partecipato a concorsi di progettazione : roma capitale ecc...con il solito risultato. Ho scritto alcuni libri tra i quali " restauri satanici" riguardo una vicenda con il ministero dei beni culturali. Oggi, al precariato ed alla libera professione...preferisco fare pianificazione territoriale gratis per il movimento 5 stelle e dare indicazioni tecniche ai cittadini nel fai da te per le abitazioni ad energia e rifiuti 0. ;-)
Piero serafini
5 aprile 2011 alle ore 07:13Il tuo post sa tanto di rassegnazione ma io credo non ci sia cosa più bella che riuscire nonostante il sistema sia contro di te
Beteljuce Siam
5 aprile 2011 alle ore 06:32Io ho smesso clla proprietà pivata.
Pagare le tasse ad uno stato fatto dalle mafie no non ci sto.
Ho smesso col cellulare per non fare il falso perbenista.
Mi sono sbatezzato per attivarmi nel segno di dio e non di chi con dio ha fallito da tutte le parti.
Io sto con chi!!!??? Chiedetevelo.
Ho smesso con auto e assicurazioni, na liberazione.
Ho smesso con oro, orologi e diamanti, wowww. Io so perchè in africa nelle miniere muoiono i bambini per cercare oro, gurdate gli sposi e le amanti!!!
Io no, ho detto pasta a tanto, da grande fratello, alla formula uno, no è solo promoozione per nulla, no a tonno e pelati, mc donalds si sa che è carne putrefatta ma ogbi tanto.. NO perbacco
Antonio P
5 aprile 2011 alle ore 07:33Io ogni anno passo 1 giornata a fare gli studi di settore. Dopodicchè passo i parametri al commercialista che mi fa: " Con questi dati dovresti guadagnare il doppio" allora modifico i dati alla cazzo di cane e...magia... Congruo e coerente! Che stato è quello che ti costringe a mentire per non pagare più tasse di quelle dovute? (fossero poche poi)!
Star Dust
5 aprile 2011 alle ore 07:59Credo ci sia un punto che non è stato toccato dalla discussione e che merita d'essere sottolineato, in quanto tocca anche i cosiddetti "contribuenti minimi" rendendo spesso e di fatto impossibile la gestione della propria attività senza ricorrere al credito e quindi all'indebitamento. Vi riporto un articolo dell'agenzia AP/La presse che sintetizza il mio pensiero!
L'anticipo delle tasse 2011, che solitamente si paga tra novembre e dicembre, è qualcosa che per tutti i contribuenti, in particolare le piccole e medie imprese, è sempre molto difficile da digerire. In sostanza l'anticipo delle tasse è una quota di tasse dell'anno a seguire che si paga stimandola in percentuale sui guadagni fatti nell'anno corrente. E' quindi una pre-tassa ma basata su previsioni di guadagni immaginarie: nessuno mi garantisce come sarà l'anno 2011 e se andrà male avrò pagato tasse in più per niente.
Se si pensa che poi i tempi per riavere i soldi indietro sono biblici massimo cinque anni se si chiede il rimborso diretto e la dichiarazione dei redditi dell'anno dopo se si fa conguaglio si vede come sostanzialemente lo stato con i cittadini si comporta come una banca, emette una sorta di bond mascherati, guadagna sull'inflazione, prende i soldi ora e li ridà almenoi due anni dopo sfruttando intanto la crescita inflazionistica. E il tutto pesa sulle tasche di chi deve anticipare delle tasse su fatturati che magari non si replicheranno.
Soldi che potrebbero essere usati per es. per assumere del personale e che invece vanno allo stato per pagare tasse di redditi presunti. Un meccanismo che a molti pare assurdo e che tiene legato al fisco anche i redditi più bassi. Anche chi ha una partita iva con il regime dei minimi infatti è tenuto a pagare l'anticipo delle tasse: e qui i redditi non devono superare i 30.000 euro l'anno.Si comprende ancora di più quanto sia gravoso sborsare a distanza di pochi mesi il pagamento delle tasse dell'anno prima e poi l'anepoi l'anticipo per l'anno successivo
Star Dust
5 aprile 2011 alle ore 08:01Quindi in sostanza, anche se sei fra i "contribuenti minimi" e sei quindi sotto i 30.000 euro LORDI di fatturato annui, fra tassazione, ridottissima detraibilità delle spese, obbligo d'iscrizione alla gestione separata INPS ed anticipi di tasse allo stato, alla "fine della fiera" nel borsello ti rimane ben poco e se sei ad esempio in affitto......hai chiuso prima ancora d'iniziare. Ovviamente questa situazione spinge spesso l'imprenditore all'indebitamento, con conseguenze come queste http://www.noiconsumatori.org/Articoli/articolo.asp?id=1085
Star Dust
5 aprile 2011 alle ore 08:01Cito doverosamente la fonte dell'articolo: http://economia.tuttogratis.it/anticipo-tasse-2011-ma-se-poi-mi-si-dimezzano-gli-utili/P62943/
Alessio C.
5 aprile 2011 alle ore 08:16Purtroppo è una conseguenza obbligata ragionando per grandi numeri, in generale, per tutta la massa di lavoratori autonomi o imprese etc. e quindi comprendendo e per causa di quelli disonesti ovviamente, non di quelli onesti: siccome lo Stato non avrebbe ovviamente alcun modo per scoprire gli evasori, o almeno nessuno di loro è riuscito o ha voluto trovarlo fino ad oggi un modo (per non parlare della penuria estrema di personale per controllare, che così come per la sicurezza rende i controlli praticamente inesistenti per tutti gli anni di attività per la maggior parte delle aziende o lavoratori autonomi), perché tutto quanto non fatturato/dichiarato rimane un segreto, un tacito patto illegale con il cliente che paga un po' meno se non richiede fattura e quindi fuori nessuno sa nulla di quei lavori e guadagni, è come non fossero mai stati fatti...allora hanno creato l'unico modo, ovviamente grossolano e che generalizza al massimo, per avere un attimo di controllo e recuperare qualcosa, cioè calcolando quanto in media dovrebbe guadagnare ogni tipo di professionista o azienda ogni anno in base al tipo di settore, al costo medio di quelle prestazioni etc. Chiaro che però ognuno fa storia a sé, ma per il motivo suddetto questo è l'unico modo per lo Stato.
D'altronde è ovvio che sei in presenza di evasori quando vedi, per fare un esempio, dei ristoratori, magari anche di ristoranti di un certo livello, quindi con menù e prezzi relativi a pasto medio-alti e tutto quanto e posti in zone dove la clientela non manca mai che dichiarano i guadagni annui lordi di un operaio...non esiste, sarebbero già chiusi da tempo avessero fatturato quelle cifre, se sono aperti e vanno apparentemente pure benone le cifre devono essere per forza ben altre, ma non ci sarebbe modo di provarlo credo, se non considerando appunto la media generale di guadagno che locali di quel tipo dovrebbero avere visto i loro prezzi, clientela etc.
A tutti questi problemi e "ingiustizie" che gli (continua)
piero.gros
5 aprile 2011 alle ore 12:24Tralasciando i vari luoghi comuni del fatto che, sicuramente, chi paga sono i dipendenti, per trattenute dirette, e della VERGOGNA dei condoni fiscali, anche quello che riguarda i "medio\piccoli", siano essi negozianti, ristoratori, professionisti, è da considerare meglio: vero è, cioè, che, a rigor di logica, un ristorante che non lavora dovrebbe chiudere! Ma siam propri sicuri che il titolare, dopo aver, guadagnato con altri precedenti lavori, che non è, magari, + disposto a fare, non si senta di investire tali soldi nella nuova attività, anche, momentaneamente, a fondo perduto?!
Infatti, fortunatamente, come in un commento precedente, non è sempre la razionalità logico\matematica a guidare l' uomo: altrimenti sarebbe 1 macchina!!
E, ancora, da ex dipendente prima, e da commerciante ora, Vi dico che, purtroppo, per assurdo, della serie "si stava meglio quando si stava peggio", se lo stesso impiegato delle Entrate, anzi che passare 1 settimana ad inserire e ricercare dati sul mio conto, proprio ad un terminale, mi seguisse nella vita che faccio, sempre per assurdo, magari, in incognito, quando faccio la spesa, o appostandosi sotto casa mia 1 settimana, per vedere quanto esco, ottimizzeremmo e risparmieremmo tutto tutti quanti, anche come Stato!!!
Alessio C.
5 aprile 2011 alle ore 08:23autonomi e aziende varie denunciano sempre, ci sarebbe una sola soluzione, ma non mi risulta che sia il "sistema" che loro preferirebbero (e nemmeno io e tanti altri che non sono "fan" in realtà né di uno né dell'altro, sopratttutto nel senso del portarli all'estremo, o uno o l'altro che sia), ovvero di tipo totalmente controllato dallo Stato, comunista o simil tale, in cui è abolito tutto il privato, tutti sono semplici dipendenti a stipendio fisso da qualche parte e tutti i problemi di quel tipo sono quindi risolti alla radice...basta dirlo se uno preferirebbe questo, appunto.
Tornando a bomba il problema non è che lo Stato possa sapere benissimo quello che hai fatturato, i lavori che hai fatto quindi e quanto hai guadagnato...il problema è che, giustamente, per colpa appunto di tutti i disonesti, sospetta sempre di tutti quei lavori/guadagni che puoi aver fatto del tutto in nero, senza che ci sia traccia reperibile insomma.
Star Dust
5 aprile 2011 alle ore 08:49Evidentemente non hai mai lavorato in un paese dove le tasse sono eque!
Ti assicuro ce ne sono......e molti!
Il punto in Italia non sono tanto gli evasori a creare i maggiori problemi, quanto il sistema che vede:
1) oltre 5 milioni di dipendenti statali,
2) 16.771.604 (al 2010 - ma credo siano di piu' visto che il dato è dell'ISTAT), di pensionati da mantenere
3) Aggiungiamo gli invalidi, gli extracomunitari ed i clandestini che arrivano e/o che non lavorano, i lavoratori in nero che non dichiarano ma che hanno TUTTI la sanità gratis
4) Aggiungiamo i bambini ed i ragazzi in età pre-lavorativa, le casalinghe, i disoccupati..
Ma...secondo VOI quanti Italiani mantengono con le loro tasse uno STATO che fra l'altro paga OGNI ANNO OLTRE 70 MILIARDI DI EURO DI INTERESSI SUL DEBITO!!!
Manuel N.
5 aprile 2011 alle ore 08:57Veramente c'è un'altra soluzione:
Abolire il denaro contante ed usare un'unicamente quello elettronico.
Strutturando un database opportuno per le transazioni, sarebbe possibile determinare esattamente quanto tassare ogni individuo. E nessun reddito sarebbe nascondibile.
Star Dust
5 aprile 2011 alle ore 09:32Bella soluzione Manuel! Ma attento! Se questo sistema lo adotti nella patria della MAFIA, CAMORRA, NDRANGHETA, SACRA CORONA UNITA e varie ed eventuali......BHE il rischio (DIREI CERTEZZA) è che ci mettano le mani sopra loro. A quel punto con un click, togli un euro a testa oggi a 60 milioni di italiani e togli un euro domani....sono 120 milioni di euro! Ti immagini......in Italia questo sistema! Oggi come oggi ? ahahahah ma per favore!
Manuel N.
5 aprile 2011 alle ore 09:56Se questo sistema lo adotti nel paese di Mafia, Camorra ecc., probabilmente Mafia Camorra ecc. le stronchi definitivamente.
Ecco un motivo in più per non adottarlo (ovviamente secondo la mentalità connivente dei nostri politici).
GIUSEPPE F.
8 aprile 2011 alle ore 22:13Partiamo dalle tangenti oppure dai portaborse in nero?
angelo mora
5 aprile 2011 alle ore 09:18esatto manuela!! peccato che quella sentenza fa seguito ad una direttiva e ad una sentenza del 1/7/2009 che corregge queste porcate. come sempre devono essere i giudici a correggere le leggi alla cazzo di cane. Nel mio caso gli accertamenti si riferivano agli anni 2003/2004/2005 e a fine di giugno l'agenzia delle entrate telefona al mio commercialista dicendo " se paga subito da 200.000 euro possiamo scendere a 40.000" . loro sapevano gia' delle sentenza il mio idiota di commercialista no. cosi' ho pagato e mi sono indebitato fino al collo perche' poi zitti zitti ci hanno messo du interessi , sanzioni (su soldi estorti e' veramente una vigliaccata) e sono arrivato a 60.000 euro. pero' i maiali hanno sempre l'ultima parola perche' l'onere della prova spetta sempre al contribuente. a me avevano contestato una detrazione del 100% del telepas su un autocarro , che e' perfettamente legale e delle schede carburante senza targa ma con numero di telaio (anche questo legale) , se non mi andava bene potevo fare ricorso altrimenti dovevo pagare . e il pagare in questi casi e' entro 15 giorni mentre quando deve pagare lo stato passano anni. Il furto dell'iva su automezzi sanzionato dalla corte europea , ha permesso di richiedere il rimborso : bene per 2500 euro ho aspettato 4 anni. Ho vissuto negli usa per un po di anni e la differenza e' impietosa. per questo motivo voglio andarmene. angelo
christian usa
5 aprile 2011 alle ore 15:42carissimo angelo, ho una domanda: ma perche non te ne sei rimasto in america invece di spende i soldi regalandoli alle imposte italiane???
io vivo negli usa ed ho minori mal di testa di quando stavo in italia!!!
se mi vuoi contatare via email:
christian.photolives@gmail.com
Matteo F.
5 aprile 2011 alle ore 09:19Il problema base è sempre l'evasione fiscale e gli studi di settore servono a "scovare" i disonesti. Il problema è che i parametri variano enormemente da città a città e di anno in anno. L'unica soluzione sarebbe permettere ai cittadini (e non solo alle aziende) di dedurre tutte le ricevute/fatture emesse dai possessori di p.iva. Risultato: tutti chiederbbero fattura e tutti la emetterebbero.
Star Dust
5 aprile 2011 alle ore 09:27NO !
Il problema di base NON E' L'EVASIONE FISCALE o meglio, lo è solo in parte. Il tuo, infatti, è un ragionamento per "luoghi comuni", per "sentito dire"! Questo tuo ragionamento aveva ragion d'esistere 20 anni fa quando non c'era internet. Oggi la gente è informata. Dare sempre e costantemente la colpa "AGLI ITALIANI" quando in realtà si è stati govarnati da incapaci se non peggio, è il passatempo dei deboli.
Per capire cosa intendo, ti invito a leggerti i miei post precedenti! Saluti
Alina F.
5 aprile 2011 alle ore 09:42Non vi siete accorti che è tutto assurdo ?
La vita non è questa
(e c'è ancora chi difende questa pazzia)
l'uomo non è un'espressione matematica e di conseguenza non lo è la sua economia, quando ve ne accorgerete, sarà tutto finito da un pezzo.
Non manca molto
:)
davide lak (davlak)
5 aprile 2011 alle ore 15:32ti ho votato.
parole sante.
la vita l'hanno fatta diventar un teatrino dell'assurdo.
GIUSEPPE F.
8 aprile 2011 alle ore 22:10E' un paradosso.....
se il mio datore di lavoro mi paga 5 all'ora significa che la mia vita vale 5 all'ora...
.....e se sapessimo che fosse l'ultima ora di vita per noi, avrebbe lo stesso prezzo?
Massimo Toni
5 aprile 2011 alle ore 09:43Vorrei chiarire una cosa a proposito di evasione che non viene quasi mai detta. Quando si parla di una pressione fiscale in Italia intorno al 45% del PIL (il calcol è fatto così entrate fiscali/PIL), nel PIL stesso è compreso anche il sommerso. Per cui se davvero tutti pagassero le tasse su tutto il PIL che già comprende quella fetta di reddito non tassato, causerebbe un aumento spropositato della pressione fiscale che sarebbe superiore al 60% probabilmente. Il problema è chiaramente di giustizia sociale, per cui ora pagano solo quelli che non possono evadere (in genere i piccoli) e pagano in toto in maniera esagerata (spesso oltre il 60% del reddito). Prima di mettersi a bastonare, come hanno iniziato a fare da un anno a questa parte tutte le aziende indiscriminatamente, dovrebbero diminuire le imposte e portarle a livelli sostenibili, anche per l'economia. Altrimenti la conseguenza è che i piccoli muoiono inevitabilmente e con loro l'intero sistema economico italiano.
Puoi essere severo e andare a bastonare gli evasori solo nel momento in cui imponi un carico fiscale equo, perchè il sistema attuale di tassazione colpisce i piccoli e esonera i grandi (basta andare a vedere la percentuale di tassazione del reddito delle società quotate).
Conosco persone disoccupate (ex imprenditori rimasti senza lavoro) che hanno solo i soldi per mangiare, neppure quelli per pagare affitto o mutuo che si sono viste recapitare a casa accertamento superiori a 50.000 euro emessi sulla base di presunzioni; persone che lo Stato invece di aiutare ammazza, visto che poi non hanno neppure i soldi per difendersi; perchè i ricorsi in commissione tributaria costano e i soldi che spendi non ti vengono restituiti neppure se vinci.
Claudio76 Nicola76
5 aprile 2011 alle ore 10:26poveri imprenditori... non riescono nemmeno a pagare l'affitto...
e invece gli operai che hanno licenziato, messo in cassa integrazione, mobilità o a cui hanno decurtato l'orario di lavoro per costringerli a dimettersi... quelli vivono bene, vero?
e l'altra volta ho visto un altro commento ancora più assurdo:
-"[...] e mi sono visto recapitare una multa di 60.000... e che dovevo fare? ho pagato [...]"
se capitasse a me dovrebbero arrestarmi! nemmeno in una vita di lavoro vedrò mai 60.000
vergognatevi... la barca, la casa al mare, le crociere e poi vi lamentate...
Andrea C.
5 aprile 2011 alle ore 10:48Tua moglie molto probabilmetne non ha le capacità manageriali per condurre uno studio in proprio. Le conviene forse farsi assumere in qualche studio di architettura. Non è affatto vero che tutti gli architetti pagano tangenti per i lavori (cioè ci saranno ma si lavora anche senza tangenti...) Per quanta gli studi di settore non sono ben a conoscenza dei meccanismima sento dire spesso che effettivamente sono uno strumento poco equo...
Francesca S.
5 aprile 2011 alle ore 11:41Ciao Andrea,
purtroppo per quello che ho sentito io sembra che "il francobollo sulla busta" si usi ancora, anche nella pubblica amministrazione :( Purtroppo è proprio la nostra società che non premia gli onesti in nessun campo, non so come si faccia ad invertire la rotta e basare ogni scelta su criteri meritocratici e di qualità...
Ma perchè i popoli dove c'è più sole e fa più caldo sono anche i più corrotti?
Stella
Vittoria Polese
8 aprile 2011 alle ore 23:04Scusa se mi permetto, ma non sai di cosa stai parlando. La signora probabilmente ha uno studio in proprio perché anche volendo è impossibile farsi assumere in uno studio di architettura, te lo dico io che di mestiere faccio l'architetto da 15 anni. Ho aperto partita iva perché è l'unico modo per essere presi a lavorare negli studi, anche se fai un lavoro da dipendente senza nessuna autonomia, devi essere presente dalle otto alle dieci ore al giorno e se c'è la consegna ti fai la notte in piedi e i weekend. Se ti ammali, cazzi tuoi. Ho sempre lavorato così, poi ho fatto un figlio e ora sono a casa: cercando lavoro tutti mi rispondono 'ah, ha un bimbo ... non ci interessa'. 5 anni di università, esame di stato passato al primo colpo, 15 anni di esperienza professionale, sono madrelingua tedesca e parlo fluentemente l'inglese mi sono serviti a questo, stare a casa.
E non ci vorrebbe un genio per trovare una soluzione: basta che il fisco verifichi quante fatture fai in un anno e a chi, se sono 11 fatte sempre allo stesso studio professionale cosa significa? Probabilmente che sei un dipendente camuffato. L'80% dei miei colleghi è nella mia stessa situazione, quindi non direi che tutti non siamo capaci di fare gli imprenditori.
Molti saluti.
Carlo Rizzo
17 giugno 2012 alle ore 23:01Le sembra facile, uno arriva e si fa assumere.... semmai ti danno una percentuale.....sempre che poi paghino!!!
io ho fatto causa ad un tizio che a pagamento di una direzione tecnica mi ha dato un assegno a vuoto è da 3o4 anni che attendo che il giudice emetta la sentenza
Alina F.
5 aprile 2011 alle ore 11:16Berlusconi è il motivo per cui la gioconda sorride.
Alina F.
5 aprile 2011 alle ore 11:19ops..andava da un'altra parte,...
Eugenio O.
5 aprile 2011 alle ore 13:52Alina ma che mi dici?!
Questo sito è deberlusconizzato.
elena ceccarelli
5 aprile 2011 alle ore 11:46Ciao!Anche mio marito ha il suo stesso problema, è ingegnere ma lavora per uno studio che lo sottopaga riesce a fare qualche lavoretto extra ma pagato miseramente.Poco tempo fa gli è arrivata una multa dall'agenzia delle entrate perchè, paradosso, risulta pagato il dovuto ma comunicato dal commercialista in ritardo e per questo tocca pagare 800 euro!!!!Non ci posso credere...fai l'onesto in questo paese e te la prendi sempre nel sedere.
Patrizia Demaria
5 aprile 2011 alle ore 11:52Tutto il mondo e´paese.
Ti racconto una storia che era su tutti i giornali qui in Germania poco tempo fa.
Un imprenditore dell´Ovest ha deciso di investire aprendo un ristorante in una cittadina dell´Est (credo Bautzen)
Ha iniziato a proporre come menu fisso la "milanese= Schnitzel" con patate che qui e´un piatto popolare e offriva la cotoletta (di maiale) impanata allo stesso prezzo dei concorrenti, ma di misura doppia.
Nel giro di un anno faceva affaroni.
Il fisco gli ha fatto un controllo, nessuna evasione, ma secondo loro i suoi prezzi erano troppo bassi, se avesse fatto pagare il giusto avrebbe anche pagato il doppio di tasse.
Morale: multa.
Conseguenza: dopo aver pagato la multa l´imprenditore ha chiuso, mandando lo stato a quel paese ed ha investito i suoi soldi altrove.
Vedi, anche in Germania non capiscono che e´meglio far pagare la meta´e vendere dieci volte tanto, che far pagare tanto e lavorare meno...
In fondo rubava il lavoro ai concorrenti...
antonio
5 aprile 2011 alle ore 12:20Ma basta con sti professionisti del cavolo che si lamentano.Dovete pagare le tasse, siete tutti evasori. Provate a vivere con 1.000 euro al mese con moglie e due figli da mantenere. io verso allo stato il 50% del mio stipendio in tasse.
Provate ad andare da un legale, da un ingegnere o architetto o da un medico....dovete sborsare cifre pazzesche e senza che questi individui rilascino ricevua.
E' ora di finirlaaaaa!!!!
Daniele TURCO
5 aprile 2011 alle ore 17:15E' ora di finirla di associare i liberi professionisti all'evasione fiscale (le ultime inchieste nel padano nord-est lo dimostrano). E' vero che sicuramente per alcuni professionisti è più facile evadere, ma per la maggior parte tirare avanti con le spese di un ufficio, avendo a che fare tutti i giorni con i nostri politicanti che, se per sbaglio hai altre idee per non dire simpatie, ti cancellano dagli elenchi per affidarti i lavori, è diventata veramente dura. E poi, forse chi commenta ....provate a vivere coin 1000 euro al mese.... si dimentica che per poter arrivare ai suoi 1000 euro puliti al mese i professionisti devono fatturare almeno il doppio, considerando poi di togliere tutte le spese di gestione, la previdenza (non ce la paga il datore di lavoro perchè il datore di lavoro siamo noi!), la gestione dell'ufficio e tutte le spese pure per poter lavorare.
E poi chi lo dice che i professionisti non pagano....forse quei dipendenti che hanno il doppio lavoro o lavorano part-time per coprire parti di stipendio in nero? E a questi non diciamo mai niente.
UN CASO: Per duecento euro mancanti da uno studio di settore, quindi non congruo e coerente, la commercialista ha comunicato che, anche se tutto in regola, l'A.d.E. avrebbe fatto controlli e non se ne sarebbe andata con meno di duemila.....e la colpa della professionista era solo che essendo incinta non aveva potuto fare tutte le 8-10 ore che faceva di solito e quindi non aveva fatturato...E' ora di studiare qualcosa di più corretto per far lagare tutti il giusto.
Manuel N.
6 aprile 2011 alle ore 10:06Questo qualunquismo è veramente irritante!
Parola d'un professionista che NON può evadere, in quanto realizza software su misura per aziende. O lei conosce molti privati che necessitano di software su misura?
I suoi 1000 euro mensili sono garantiti a vita, così come lo sono tutti i benefici del mondo dipendente: malattie pagate, ferie pagate, cassa integrazione ecc. Provi lei a vivere con più o meno la stessa cifra, ma senza sapere con certezza quanto prenderà il mese successivo, se il cliente pagherà secondo le scadenze ecc.
Quando va da un professionista che non vuole emetterle fattura, telefoni alla GdF e la faccia venire sul posto per una denuncia. Vedrà che il professionista cambierà idea.
Ma la verità, più probabilmente, è che il professionista le proporrà uno sconto che, unitamente all'evasione dell'IVA (che è LEI CONSUMATORE ad evadere!), le farà chiudere un occhio. Quindi se lei è complice del professionista evasore, di cosa si lamenta? Si vergogni.
GIUSEPPE F.
8 aprile 2011 alle ore 22:06Ma va a cagare ignorante
Mario rossi
5 aprile 2011 alle ore 12:21In Italia i più ricchi sapete chi sono? I nullatenenti . Negl ultimi anni ho rivalutato i cosidetti delinquenti che sono i veri signori di quest Italia nel vero senso della parola , peccato che sono andato via da Napoli vivendo in cattività nel centro Italia , così sarei diventato anche io un camorrista o giu così , oggi il fisco mi farebbe un baffo , i veri mafiosi sono al governo e si coprono Dell immunità , giu al nord sappiamo da trenta anni ormai come funziona ecco perché cerchiamo di non pagare mai niente compreso le multe che sono rapine fatte ai cittadini senza pistola , come il canone Rai , orgoglioso di non averlo mai pagato,
STEFANO G.
5 aprile 2011 alle ore 12:41Gli studi di settore sono uno strumento statistico. Come tale, favoriscono per natura il sogetto rappresentativo del campione. Tradotto: sono lo strumento ideale per gli evasori e la pietra tombale per chi opera rispettoso delle regole, nelle difficoltà quotidiane e, magari, titolare di partita IVA per coprire un rapporto di lavoro subordinato.
Alessandro I.
5 aprile 2011 alle ore 13:29da La Stampa di oggi:
"Mio marito, morto di crepacuore
vittima di Equitalia"
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/396511/
RBendo
5 aprile 2011 alle ore 15:31Scusa ma il movimento 5 stelle non dice niente a riguardo? Se gli studi di settore sono una truffa ai danni del piccolo imprenditore, e quindi dell'economia, dovrei senrtirne parlare.
aldo bianchi
5 aprile 2011 alle ore 16:56mi sfugge una cosa;
chi guadagna ad esempio 20- 30.000 euro al mese, tipo un dentista, chirurgo, ristoratore ben avviato etc e dichiara poco al fisco, perchè non viene scoperto?
cioè i soldi se li tengono tutti a casa?
Alessandro Silva
5 aprile 2011 alle ore 17:07Gli studi di settore sono utili come indicatore generale, non sono una prova nè tantomeno vengono considerati prova di evasione dalla giurisprudenza tributaria.
L'Agenzia delle Entrate deve sempre portare a suffragio degli studi altre prove.
Data l'evasione in Italia li ritengo un buon metodo per individuare le persone sulle quali concentrare i controlli.
Indignato Cittadino (indignato60)
5 aprile 2011 alle ore 17:34continuo a sentire òla stessa storia anche da miei amici. Sembra di essere tornati al medioevo con gli esattori che ti impaurivano. Ma che modo di calcolare il reddito è quello di avere una previsione costante nel tempo. Sono dei cialtroni ed io provo sentimenti di odio e rabbia verso questa gente incapace e che ha in mano la nostra vita. Ci vorrebbe lo sciopero fiscale. 100% di adesione e tutto salta.
graziella mazzoni
5 aprile 2011 alle ore 17:50I vestiti nuovi dell'imperatore
Più si riflette, più si vivono gli anni, più l'intero mondo si allontana da noi. Perchè non ti riconosci in nessuna idea, in nessuna emozione. E allora ti allontani un pò dalle parole inutili, dai pensieri stupidi, dalle scelte sconsiderate. Quando "il contatto" diventa inevitabile scopri un mondo che è ancora piu' brutto di come lo ricordavi, ancora piu degradato e incosciente. I tunisini che arrivano dal mare sono un problema difficile da risolvere; politica, diplomazia, guerre, s'intrecciano lasciando poco spazio all'umanità che contiene, invece, le uniche possibili soluzioni. E poi ti capita di sentire, per caso, l'ennesima barzelletta raccontata dal nostro Premier e li' veramente si ha un cedimento. E non si discute circa la scurrilità del racconto ma del fatto che quella barzelletta è stata raccontata nel posto sbagliato, dalla persona sbagliata, nel momento sbagliato. E' tutto un grande errore. E gli altri ridono. Come nella favola "I vestiti nuovi dell'imperatore" i cortigiani fanno finta di ridere (orribile barzelletta) e di non vedere. Arriverà mai un bambino a gridare che l'imperatore(i) non ha niente addosso?
www.graziellamazzoni2.blogspot.com
Giuseppe D'Ignoti
5 aprile 2011 alle ore 17:56Salve,
Un consiglio che posso dare è che se il professionista non supera i 30.000 euro l'anno di fatturato (e incassato) e ha un investimento in beni pluriennali inferirore a 15.000 per non essere sottoposto agli studi di settore potrebbe essere utile il passaggio al cosoddetto "Regime dei minimi" in cui si è esentati da obblighi IVA, IRAP, Studi di settore e da scaglioni IRPEF poichè si paga solo il 20% come imposta sostitutiva sul reddito netto.
chiedete informazioni al vs commercialista.
ciao.
Antonio Sannia
5 aprile 2011 alle ore 17:59Caro Beppe, sono un agente di commercio e vendo serramenti. Anche la mia è una categoria massacrata da studi di settore e redditometro. L'anno scorso, secondo lo stato, non ho guadagnato abbastanza per potermi permettere la macchina che ho: una laguna di nove anni e 350.000 km. Il mio commercialista mi ha consigliato di non includere delle spese sostenute per lavoro altrimenti avrei ridotto troppo l'utile e sarei stato oggetto di visita da parte dell'ag. delle entrate. Purtroppo, anche con documenti alla mano se dimostri che sei in piena regola, il pizzo allo stato lo devi pagare lo stesso.
Una volta le spese si pompavano, adesso non si dichiarano nemmeno. E' l'Italia alla rovescia....e poi parlatemi del tricolore sul balcone.....ma vaffanculo!!!
Antonio Sannia
antonia cerimbelli
5 aprile 2011 alle ore 18:45IL FISCO CI STA'SOFFOCANDO,NON CI FA' PIU'VIVERE,DOBBIAMO DICHIARARE QUELLO CHE I LORO PARAMETRI DICONO ,SE COSI NON E'C'E'L'ACCERTAMENTO E SI ENTRA NEL GIRONE INFERNALE DEL RICORSO.IL RICATTO E': CHE SE NON ACCETTI LA CONCILIAZIONE E PROSEGUI NEL RICORSO,LA SOMMA AUMENTA A DISMISURA e SI RISCHIANO I PIGNORAMENTI.EQUITALIA E' IL BRACCIO ARMATO,O SOCCOMBI (e paghi)O RISCHI.IO STO' FACENDO RICORSO,HO DELLE PROVE INCONFUTABILI CHE DIMOSTRANO PERCHE'NON REO IN LINEA CON GLI STUDI DI SETTORE E MI SONO SENTITA DIRE:NON E' IMPORTANTE AVARE RAGIONE; MA TROVARE UN GIUDICE(la commissione tributaria sceglie lei i giudici)CHE TI DIA RAGIONE,CIOE'??????RIBELLIAMOCI , SOLO COSI' POSSIAMO OTTENERE GIUSTIZIA.
mauro gottardo
5 aprile 2011 alle ore 19:07capita tutti i giorni a tante categorie di lavoratori...
Alla piccola azienda di famiglia, elettricisti e idraulici, ormai chiusa (chiaramente) non era bastato dimostrare il fatto che sia mio padre che mio zio nello stesso anno avevano avuto gravissimi problemi di salute, non eravamo congrui quindi..... multa!
Vhivien 3 Schwarz
5 aprile 2011 alle ore 19:29Spettabile Matteo Pietri,
la cosiddetta agenzia delle entrate E' UN COVO DI SICARI.
Sicari che "lavorano" per incastrare e rubare ai poveri lavoratori, in proprio o no, tutto quello che possono.
Deve sapere che loro hanno delle belle, ma belle, percentuali su ogni pratica che riescono a concludere ai danni del malcapitato di turno; per questo c'è anche una lotta interna tra loro... se lei vedesse...
La cosiddetta agenzia delle entrate ha il "nome" incompleto perchè si dovrebbe denominare in realtà AGENZIA DELLE ENTRATE AI DANNI DEI LAVORATORI ONESTI.
Le garantisco che il giorno in cui saranno tutti messi alla berlina, loro, il loro sudicio operato e rispettivi padroni, è molto vicino.
Lo conosce il detto: Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce?
Nel frattempo stia con gli occhi aperti cercando di farsi rubare il meno possibile;
altrimenti sarà costretto a chiudere l'attività e chissà che qualche altra mega truffa come una globalservice non la assuma nel ruolo di operaio addetto alle pulizie con due ore di contratto, proprio in quell'agenzia, dove avrà la possibilità di vedere DA VICINO quello che fanno... e magari anche filmarlo...
come è accaduto a me.
Simona
Alberto S.
5 aprile 2011 alle ore 19:39Ma non penserete mica di adeguarvi agli studi di settore no? Ripristina il VaffanQ day, in forma privata e spensierata. Mandali affanQ e sbattitene i maroni (non parliamo di ministri). Se e quando si faranno vivi ne riparlerete. Se veramente NON evadi è solamente una improbabile molestia. Tanto sono inutili gli studi di settore che adesso li sostituiscono con il redditometro. Quello si è un pò più serio. Sai, quello che ti calcolano se hai i cavalli da corsa e i velieri (ma anche i camper).
Davide
5 aprile 2011 alle ore 21:48BISOGNA SMETTERLA DI PIANGERSI ADDOSSO,BISOGNA REAGIRE,L'AGENZIA DELLE ENTRATE STA MASSACRANDO
LE PICCOLE MEDIE IMPRESE.
LE BANCHE PEGGIO CHE MAI,EQUITALIA NON DA TREGUA,
PER IL GOVERNO SIAMO DEI LIMONI DA SPREMERE...
E' UN APPELLO URGENTE RIVOLTO A TUTTI...
VISITATE E PARTECIPATE AL BLOG NAZIONALE SU
http://www.impresecheresistono.org/
BISOGNA ESSERE IN TANTI PER MANDAR VIA QUESTI
INCAPACI E SBRUFFONI...
STIAMO ARRIVANDO AD UN PUNTO DI NON RITORNO AL RIBASSO,DAL PUNTO DI VISTA SOCIOECONOMICO
ITALIANO.
SMETTIAMOLA DI ABBOCCARE A TUTTE LE LORO FANDONIE.
UNIAMOCI,BISOGNA URLARE PIU' FORTE.
bruno bassi
5 aprile 2011 alle ore 23:10Non dimenticatevi che nonostante tutto gli architetti, a causa dei privilegi storici, sono ancora l'albo piu privilegiato dalle leggi che esiste finanche più degli ingegneri.
Provatevi ad immaginare un diplometo ad un biennio specialistico di arti visive in decorazione e poi dietemi cosa dovrebbero fare quei poveri cristi...... gli imbianchini?
L'avessero il privilegio legale che ancora possiedono gli architetti 4S!
paolo brunelli
22 giugno 2013 alle ore 10:38io sono un architetto 4S.. solo da un paio di anni lo ammetto.. ma io tutta questa 'potenza legislativa' dell'albo non lho mai vista! la mia di moglie è medico.. e spesso è lei a dover pagare le bollette mentre aspettiamo che qualche società si ricordi delle mie parcelle. e Lalbo non puo far nulla di che! ditemi voi quali sono i miei grandi privilegi visto che alla fine dei giochi, lavoro di un ristorante la sera per pagare l'affitto?
Paolo Fanghella
2 agosto 2013 alle ore 17:57Gli Architetti sono così tutelati che il loro lavoro lo possono svolgere anche i Geometri, i periti agrari, gli ingegneri e i laureati junior.
Nel campo della medicina è come se un infermiere potesse effettuare operazioni a cuore aperto al posto dei medici, o che un diplomato del liceo classico potesse difendere un imputato in tribunale ecc.
Forse sarebbe meglio cercare di adeguarci veramente agli altri paesi europei, in Francia ad esempio le categorie tecniche hanno dei confini di operatività ben definiti dai quali non possono sforare al pari della Spagna e della Germania. Quindi lasciamo perdere i luoghi comuni: Architetto = evasore, gli Architetti sono una casta ecc.
Massimo Vergottini
16 luglio 2012 alle ore 16:50Sono un architetto e libero professionista da 15 anni.
Nel 2011 con il decreto liberalizzazioni il governo ha eliminato le tariffe professionali, credo allo scopo di ridurre i compensi e non legandoli più ad una tariffa minima.
Su quali basi quest'anno potranno commentare il mio studio di settore ?
Come potranno definirmi congruo e coerente ?
Coerente rispetto a cosa se ognuno può fare la tariffa che vuole ?
Se lo scopo delle liberalizzazione è di ridurre i compensi dei professionisti come può adesso lo Stato o il fisco ritenere troppo bassi i nostri compensi ?
Nando
7 settembre 2014 alle ore 17:33Buongiorno. Sono un architetto di 45 anni.
Ogni Ho un piccolo studio con una persona fissa e un ragazzo partime. Fatturo all'anno circa 100.000.
Sapete quanti me ne rimangono tolte le spese (minime) e le tasse? Circa 24000.
Con questi posso vivere (ho famiglia e 3 figli) ed investire. A vostro avviso ho buone prospettive di crescita? Sono un privilegiato?
A mio avviso è una grande ipocrisia non dire ad un collega giovane(architetto o altra P.Iva) che per quadagnare circa 1000 al mese ne dovrà fatturare almeno 36000 all'anno.
