"Caro Beppe, l'ENI e la Regione Basilicata hanno organizzato la prima "Conferenza Petrolio e Ambiente" a Matera e Viggiano (sede del centro oli dell'ENI, in provincia di Potenza), nei giorni 3/ 4 /5 marzo 2011. Il giorno 3 il Movimento 5 Stelle di Matera ha organizzato la protesta davanti alla sede della Conferenza, per dire che questa era una iniziativa di parte. Non abbiamo detto solo NO alle speculazioni sulla salute dei lucani; abbiamo precisato come stanno le cose in realtà in merito estrazioni di idrocarburi liquidi e gassosi in Basilicata, riportando dati e pareri diversi da quelli "ufficiali" sull'economia, la cancerogenicità, l'inquinamento delle acque, le emissioni, le sostanze chimiche, le royalties e le onde sismiche emesse per le ricerche. Videocamera alla mano, abbiamo posto qualche domanda ai politici locali, nostri dipendenti e organizzatori dell'evento con soldi pubblici. Per esempio le royalties, che le compagnie lasciano ai territori dove estraggono petrolio:
Indonesia e Libia 85%
Norvegia e Russia 80%
Alaska 60%
Canada 50%
Basilicata 7% (fonte, The Economist)
Qualche giorno prima, il Presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo aveva dichiarato che "L'ambizione è fare in modo che le compagnie petrolifere facciano della Basilicata l'hub energetico del Paese". (fonte, supplemento di Repubblica Affari & Finanza). Con questo inglesismo voleva gettare fumo negli occhi dei cittadini e mascherare gli affari tra politicanti lucani e compagnie petrolifere. La Basilicata non vuole diventare terra d'affari per le compagnie petrolifere, come si vorrebbe far intendere." Vito Petrocelli

L'assalto alla Basilicata
7 marzo 2011 alle ore 18:58•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (15)
manuela bellandi
7 marzo 2011 alle ore 20:18TERRA: A QUALCUNO PIACE CALDA
Soltanto in Italia, negli ultimi 5 anni sono stati dati 17 milioni di Euro, contro i 700 milioni di Euro dati all'estrazione del petrolio in Basilicata.
MILENA GABANELLI IN STUDIO
Di petrolio in casa nostra ce n'è proprio tanto e ve lo mostreremo tutto.
Allora dicevamo che La Banca europea degli investimenti, creata anche con i nostri soldi, ha deciso di finanziare con mille quattrocento miliardi l'estrazione del petrolio in Basilicata, dove si prevede di estrarre il 10% del nostro fabbisogno, 10% di greggio.
BASILICATA
VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Sono a Potenza e per la prima volta faccio benzina in un luogo italiano dove il petrolio , allo stato greggio s'intende, si trova a 5.000 metri di profondità.
Il giacimento d'oro nero e' stato stimato come il più grande d'Italia e tra i più vasti dell'Europa occidentale...
http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-5406b80e-2178-4ab0-9d98-2b4da52cdfe4.html
Mirella Liuzzi
7 marzo 2011 alle ore 20:34E in più continuano con la balla dello sviluppo sostenibile associato all'ambiente. Non c'è e non esiste nessun tipo di sviluppo che attualmente l'ambiente può sostenere.
Paolo B.
7 marzo 2011 alle ore 21:31staniamoli sempre!
forza m5s
alvisea fossa
7 marzo 2011 alle ore 21:35CIAO BEPPE
MOVIMENTO 5 STELLE BASILICATA,NON ARRENDETEVI E FATEVI SENTIRE!!!!!!!!
ALVISE
Paolo Cescot
7 marzo 2011 alle ore 22:19A proposito di Eni vale la pena ascoltare la vera storia di Enrico Mattei di Benito Li Vigni che era suo collaboratore personale: una rivisitazione della morte di Mattei e della storia d'Italia
Filo
7 marzo 2011 alle ore 22:28Avanti Movimento 5 Stelle, o qualsiasi altra forma di partecipazione dal basso. All'attacco di queste pietose menzogne sulle nefaste conseguenze della presenza dell'ENI in Lucania.
Quest'immagine stereotipata e costruita ad arte della (apparentemente) immobile e arretrata Basilicata è solo un comodo paravento di porcherie ed intarlazzi di politica-economia-magistratura (vedi l'Inchiesta sulle Toghe Lucane) sulla pelle dei lucani. ... E l'Eni ha dato in questo il suo vero contributo.
Sullo strapotere dell'ENI in Basilicata:
http://www.youtube.com/watch?v=XWKgm3dmXLM
Pietro Pattini
7 marzo 2011 alle ore 23:50Ricordo a tutti coloro che vogliono passare dalle parole ai fatti, che Banca Etica da tempo sta intervenendo nelle assemblee ENI tramite l'"azionariato attivo"... http://giannigirotto.wordpress.com/finanza-etica/
Claudia - Ts
8 marzo 2011 alle ore 11:03L'Hub ( il cuore, il fulcro) degli amministratori DOVREBBE essere anzitutto la salute e il benessere dei propri concittadini, salute di cui sono responsabii per statuto. L'ad di Enel e i suoi proclami: sì al carbone e al nucleare.C'è di che rallegrarsi.
Michele P.
8 marzo 2011 alle ore 11:30Purtroppo conosco di persona la realtà di quelle bellissime zone. La Val d'Agri deturpata dai pozzi di petrolio e da un Centro Olii che sputa fumo e gas 24h al giorno in una valle verde e bellissima. Il Lago Pertusillo, invaso artificale degli anni 70 al centro della valle, sembra sia stato inquinato da dei liquami di scarto della lavorazione del petrolio. Nella valle la benzina costa come nel resto d'Italia e le royalty milionarie vengono spartite dai soliti a discapito della popolazione che subisce l'inquinamento -con un forte aumento delle neoplasie- senza alcun vantaggio.
I lucani sono persone semplici, ospitali, amichevoli. La loro terra, bellissima, non merita questo scempio.
angelo mora
8 marzo 2011 alle ore 14:38Questi cialtroni di amministratori sono degli incapaci e se ne sbattono altamente di gestire al meglio le risorse comuni. Vorrei vedere se sui loro affari personali si comportano con superficialita' come con quelli pubblici. Nella mia citta' una aquila di amministratore ha firmato un contratto capestro con la ditta dei parchimetri dove la quasi totalita' dei guadagni vanno alla ditta fornitrice dei parchimetri e l'impegno e' per 10 anni . Con la privatizazione dell'acqua poi le cose vanno ancora peggio : il paese che fornisce il 70% dell'acqua al consorzio e' entrato in una societa' dove chi fa solo le fatture (privati) detiene il 95% dell'utile. E li paghiamo pure questi cialtroni per fare danni !! angelo
Donato G.
8 marzo 2011 alle ore 16:56I miei avi erano lucani, i miei genitori sono lucani e io ogni anno ritorno al loro paese, un piccolo borgo di montagna incontaminato, ricco di persone stupende, di cibo ottimo e sano e di aria pura e freschissima, soprattuto per me che vivo nell'inquinata Lombardia..e non voglio che questi ciaaltroni di imprenditori con le pezze al cul. rovinino questo paradiso incontaminato solo per fare utili con la scusa di portare lavoro (poco) e tanti altri problemi...verò è che in Basilicata c'è poco lavoro e non è facile sopravvivere, ma è una terra che non ha nulla da invidiare ad esempio alla Toscana, perlomeno come paesaggi se non per cultura...allora perchè non investire di più sul turismo e sulle specificità della Regione? perchè dobbiamo sempre avere dei poco di buono a governare???
domenico f.
8 marzo 2011 alle ore 17:31sono lucano e triste , la mia bella terra deturpata per quattro soldi e tanto inquinamento .
come fermare lo scempio se chi gestisce se ne frega , i pochi euro delle roialty sono utilizzati solo per fare e rifare le pavimentazioni dei comuni interessati , spreco. oltre il danno anche la beffa .
resistere resistere resistere
mimmuz1
Dannox Danx
8 marzo 2011 alle ore 17:59Con tutti i soldi che hanno (e che non danno) queste megaditte, fanno presto a corrompere sindaci e politicanti vari!
massimo c
8 marzo 2011 alle ore 18:03Questa ricercatrice si sta impegnando per far conoscere quali sono i danni legati alle estrazioni petrolifere :
http://dorsogna.blogspot.com/2011/02/video-del-convegno-di-rainone.html
Eugenio O.
8 marzo 2011 alle ore 18:06Petrolio e ambiente: un ossimoro.