Non siamo noi a dover emigrare, ma loro a dover prendere gli elicotteri.
"Quì ed in molti altri luoghi, sento parlare laureati e lavoratori che se ne vanno all'estero, perché quì non c'è lavoro, non c'è meritocrazia, non c'è nessuno che rispetta leggi che vanno solo a danno dei cittadini. Sento padri e madri di famiglia che si costringono a infrangere i propri ideali, la propria dignità, pur di andare avanti. Sento politici che cambiano sponda e bandiera "perché a mali estremi..." e "vado dove c'è più bisogno", ma dimenticano ben presto le promesse elettorali. Io non me ne vado.
Io non abdico i miei ideali.
Io non scendo a patti con la mia coscienza.
Io non accetterò o verserò mazzette per lubrificare ingranaggi, non pagherò pizzi, non sverserò e inquinerò perché meno costoso.
So benissimo che questo Paese è in mano ai furbi (nel migliore dei casi) ed ai delinquenti (nel peggiore), ma non li lascerò vincere, non gli lascerò in mano il paese che amo solo perché loro sono più forti. Io sono più forte. Non guarderò mio figlio, tra vent'anni, confessando di aver contribuito al malaffare "perché tanto lo facevano tutti, così è la vita". Resterò coerente con me stesso, perché oggi la coerenza non è più un valore, ma si decide caso per caso. Non me ne vado all'estero, dove tutto è sì più facile, ma dove non è la mia patria. Lavoro per creare lavoro, inizierò una nuova attività nonostante gli ostacoli e lo scetticismo di chi mi circonda. Avrò successo o fallirò, ma l'avrò fatto nel mio Paese, nella mia Nazione. Io resto quì e la mia sola presenza sia di monito e minaccia per coloro che usano il MIO Paese per pulirsi le natiche e ingrossarsi il portafoglio. Li sto aspettando". Bad

Io non me ne vado!
23 marzo 2011 alle ore 22:53•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (103)
stefano s.
23 marzo 2011 alle ore 23:15Era tempo che volevo leggere un post del genere!!!!
Domenico Granato
23 marzo 2011 alle ore 23:22io sono figlio in una famiglia modesta.. mio padre qualche anno fa aveva un lavoro.. stava sveglio tutta la notte per impastare, e il giorno per infornare il pane fatto secondo una ricetta che la mia famiglia si tramanda da più di 30 anni! poi una mattina qualcuno fa una soffiata a i nas.. gli chiudono l'attività l'accusa: struttura non idonea! secondo loro il pane prodotto era contaminato.. io ne ho mangiato per 20 anni e godo di ottima salute! addirittura e stato detto che quella era una sorte di mafia.. un uomo che lavora notte e giorno per sfamare la propria famiglia oggi e un mafioso! (quello che io penso invece) mio padre, come tanti! e una vittima di un sistema pienamente corrotto da multinazionali e politici, banchieri,e strozzini! dopo il processo che vede mio padre (diciamo vincitore) abbiamo fatto richiesta per togliere il sequestro iniziare dei lavori di recupero e messa in norma di tutto l'impianto.. e arrivata risposta (in quella struttura non può essere fatto) mio padre ha 50 anni, nella sua vita ha fatto solo questo lavoro.. facendolo nei migliori modi possibili.. cos'altro potrebbe fare adesso?? (dp 4 anni?) non so cos'altro aggiungere! credo di avere detto tutto! saluti!
angelo fragomeni
24 marzo 2011 alle ore 05:46Ti capisco e ti sono vicino; Non capisco invece chi posta queste stronzate sul cambiamento: in Italia il cambiamento non avverrà mai finchè gli italiani non si danno una svegliata e non si aggregano con la corruzione politica.
Domenico Granato
25 marzo 2011 alle ore 17:58il cambiamento ci sarà quando tutti sti politici saranno mandati a casa e rimpiazzati da nuovi ideali.. in italia c'è una guerra su ogni lato.. destra,sinistra, centro.. e non e uno schema politico ma geografico! in ogni luogo c'è qualcosa che non va.. le cose da fare per ripulirci sono migliaia, ma penso che uniti tutti dove ognuno fa la propria parte riusciremo a fare davvero passi avanti..
Michelangelo M.
23 marzo 2011 alle ore 23:42Congratulazioni per il bel testo, la determinazione e le pure intenzioni. Sono con te e spero di poterti supportare come possibile, perché tu riesca nella tua nuova impresa. Ma non credere che sia facile eradicarsi e trapiantarsi altrove. Tra le tante difficoltà, gravano sullo zaino dei transfughi anche: nuove lingue, culture, strutture sociali, sospetto, religione, alimenti, la profonfonda nostalgia e la certa solitudine. Varcata la soglia si accerta che sarai rinneagato dai propri connazionali e che "nessuna azione ti sarà perdonata, specie se buona". Non importa da dove si parta, il destino è segnato in partenza. Pensaci, alla nostalgia che porta in cuore, se incontri un "invasore".
Star Dust
25 marzo 2011 alle ore 18:12Amico mio credo tu abbia bisogno di un bravo psicologo, di un bravo insegnante di storia e soprattutto di cultura in generale!Ti elenco le motivazioni:
Punto primo)
Solo tra il 1861 e il 1985 sono state registrate più di 29 milioni di partenze d'emigranti dall'Italia. Nell'arco di poco più di un secolo un numero quasi equivalente all'ammontare della popolazione al momento dell'Unità d'Italia (25 milioni nel primo censimento italiano) si trasferì in quasi tutti gli Stati del mondo occidentale e in parte del Nord Africa. L"onda" è proseguita anche successivamente.
Punto secondo)
Le rimesse degli emigranti contribuirono, come starter insostituibile, allo sviluppo economico del paese
Punto terzo)
Noi Italiani ci siamo abbassati i pantaloni continuamente e svuotati il portafoglio per decenni per contribuire a creare un'Europa Unita. E tu mi vieni a blaterare che un Italiano che va a lavorare a Londra, Madrid, Berlino ecc. è un rinnegato a cui nessuna azione sarà perdonata in partenza?Ahahahah vallo a dire a tutti i ricercatori italiani in Usa, Canada, UK a cui il governo italiano lecca il culo da anni per farli rientrare (per poi fotterli naturalmente)!!!
Punto quarto)
Di solito per emigrare servono le palle e la maggior parte della gente non le ha! Esiste una nozione in psicologia relativa alla mente umana che dice:" Gli individui anche se stanno male, molto male, tendono ad EVITARE IL CAMBIAMENTO" in quanto ciò che non si conosce fa paura"! Questa è la realtà. L'Europa è una sola. Per quale ragfione un ragazzo bravo e meritevole (senza santi in paradiso) dovrebbe distruggersi ed umiliarsi in Italia, quando con un pò di coraggio, potrebbe vivere molto ma molto molto meglio in un paese che sappia apprazzare le sue qualità ? Il tuo, scusami, ma è un discorso da provincialotto frustrato che cerca di convincere gli altri di una strada che lui stesso vorrebbe o avrebbe voluto intraprendere ma che per mancanza di coraggio non ci è riuscito!
Abbi umiltà e lascia vivere!
Michelangelo M.
26 marzo 2011 alle ore 21:31Cara Polvere di Stelle,
Ti penso donna, dato il nomignolo, e saro´ paziente. Inaspettatamente mi accorgo di essermi spiegato male, e per questo meritatamente (malamente) ripreso nel tuo commento.
Riconosco di non essere riuscito a dare alle mie frasi, il tono inequivocabile richiesto dal mezzo internet. Mi dispiaccio inoltre di aver immortalato alcuni "strafalcioni" tipografici.
Non te ne voglio se mi consigli uno psicologo, dovrei proprio smettere di leggere compulsivamente i post di questo blog, come di affammarmi a pensare come rettificare il sistema in cui i connazionalioti galleggiano godendosi il soluccio.
Offese a parte, condivido tutte le tue asserzioni, verita´sacrosante.
Permettimi ora di informarti sulla posizione che Nurmo, il paesino dove abito, occupa nell'emisfero boreale: Nurmo, Ostrobotnia del Sud, Finlandia (Lat, Long). Non potevi saperlo, ne sono cosciente. Anche in comune, dove ho registrato degli atti, le impiegate si allarmarono perche´ Nurmo mancava nel database delle citta´, poi hanno chiesto lumi ed un collega indico´ loro il pulsante "aggiungi". :) Anche l'impiegato consolare in Finlandia, traducendo un certificato dattiloscritto, riusci´ a cambiare Nurmo in Nummo; contributo che avrebbe invalidato la traduzione, non fosse stato per il testo originale a fronte. :)
Cara "polvere di stelle", nelle molte esperienze all'estero ho constatato in tutti gli emigrati, un immenso desiderio di essere accettati, una tensione all'assimilazione. Un tempo erano i Sardi venuti in "continente", tra tutti, in assoluto i migliori cultori della lingua Italiana, specie tenendo conto dello sforzo fatto.
Questo desiderio di integrazione, in noi migranti, ha un effetto dilaniante, perche´ attenta a ferire gli indissolubili legami affettivi con i cari rimasti in patria. Ma abbatte, isolandoci nel sospetto, un'invidia, un vicendevole detestarsi tra transfughi. Gli Italiani campioni su tutti.
Come disse Antonio de Curtis: "Abbi pazienza, Prrrrrrrrrrrrrrrr"!
ale
23 marzo 2011 alle ore 23:47ti fara cambiare idea il primo giro di tasse. auguri comunque!!!
Andrea C.
24 marzo 2011 alle ore 08:05Ahahah!
Concordo :-)
Se non al primo al massimo al terzo!!
E scusate la battuta, in fondo anche io sono qui con la mia attività da 6 anni e resisto a denti stretti e coltello in bocca ma e' sempre più difficile!!
Star Dust
25 marzo 2011 alle ore 18:14Ahahahah VERO !
giovanni
23 marzo 2011 alle ore 23:48Se non te ne vai evidentemente hai qualcuno che ti campa
francesco ba
23 marzo 2011 alle ore 23:49Grande
francesco ba
23 marzo 2011 alle ore 23:53Grande. E grande chi non molla
Star Dust
25 marzo 2011 alle ore 18:18Così dicevano anche l'80% di quelli del Rhuanda e del Darfur (te lo assicuro)! Così dicono TUTTI in tutto il mondo (perseverando poi a vivere una vita di merda.....arricchendo con le loro tasse i loro sfruttatori......e quando con i capelli bianchi si guardano indietro nella loro miserabile esistenza.....rimpiangono di non avere avuto le palle per aver potuto prenedre le briglia della propria esistenza)!!!!
Per cambiare le cose in Italia servirebbe una RI.VO.LU.ZIONE
Claudik Claus
24 marzo 2011 alle ore 00:27Io no, io me ne vado eccome. Sono cittadino del mondo, e vado dove mi porta il cuore. Ho avvisato tutti dal 2004 e me ne hanno dette di tutti i colori ... mo che si arrangino, in un paese di vecchi, retrogradi e bavosi..., immigrati di 1000 nazioni diverse che parleranno tra loro solo tra 50 anni, inquinamento ecc. ecc. ... ma chi me lo fa fare, anche io ho una figlia e voglio evitarle una vita di m...!!! In bocca al lupo a chi se lo merita. Claudik
Paolo Piconi Piconi paolo (m.a.d.r.e.i.t.a.l.i.a.n.a.)
24 marzo 2011 alle ore 00:28Resto anch'io,
rosario pasanisi
24 marzo 2011 alle ore 00:35Purtroppo in italia c'e' molto passivismo, molti aspettano la pappa tutta pronta che non arrivera mai. All'estero ci chiamano mammoni e hanno ragione. Purtroppo sta volta non ci sara' la mamma che ci portera' via l'uomo cattivo, berlusca o chi per lui. Se non lo mandate via da soli quello, anzi quelli non hanno la minima intenzione di andarsene da soli. Auguri ai tenaci. Io ci ho provato per qualche anno a lottare, ma gli italiani solo ora si stanno svegliando. Purtroppo pero' sono ancora nel letto, e finche si metteranno in piedi ne passeranno ancora di anni. Fino ad allora io mi saro' costruito una vita altrove. Certo non e' il mio paese e le cose sono piu facili.. Ma perche' aspettare sempre i comodi degli altri? Auguri ancora e quando cambierete il paese mi chiamate che torno, ma forse fino ad allora molte altre cose saranno cambiate. La globalizzazione che incalza, il problema energetico, l'europa che diventa sempre piu povera e la ricchezza che si trasferise altrove insieme al lavoro.. il riscaldamento globale legato al problema energetico... le guerre sempre piu spietate per il controllo delle risorse.. ragazzi non aspettate le mamma su su, muovete il culo e fate qualcosa per il vostro futuro. O almeno per la vostra patria se cosi volete chiamarla.
anna ferri
24 marzo 2011 alle ore 01:48LO SAPEVATE CHE LA COMUNITA' EUROPEA DA' UN CONTRIBUTO AI PAESI EUROPEI PER OGNI CLANDESTINO ACCOLTO IL EUROPA? A LAMPEDUSA LO SANNO BENE COME FARE CASSA CON UN GIOCO SPORCO E I CAZZI AMARI SONO NOSTRI A NOI I PROFUGHI, LA DELINQUENZA, I TERRORISTI KE ARRIVERANNO, IL LAVORO CHE MANCA, I VERI DISPERATI SIAMO NOI ORMAI CARNE DA MACELLO, I CLANDESTINI VALGONO PIU' DI NOI, IL DIO DENARO NN TIENE CONTO DEL VALORE DELLA BANDIERA ITALIA: FRATELLI D'ITALIA? SOLO UNA CANZONE PRIMA DELLA PARTITA DI CALCIO. KE SKIFO QUESTA ITALIA NN E' PIU' LA VERA ITALIA,SCENDIAMO IN PIAZZA NN VOGLIAMO PIU'CLANDESTINI!!!!!!!!!!!!
Il giack
24 marzo 2011 alle ore 03:04Già fatto.
Come te, ho avuto la tentazione di andarmene ma, ho deciso di fermarmi a combattere nella terra in cui siamo nati, non per amore di patria, semplicemente perché la mia vita l'ho vissuta sempre qui e mi ci sono affezionato.
Da 10 anni ho iniziato una attività (che funziona), tutto controcorrente.
Pago le tasse rispetto tutti i sani principi, sono onesto e cerco di dare il mio piccolo esempio a chi mi circonda, soprattutto a mio figlio.
Sono cosciente che ciò che produco mi viene in gran parte sottratto dalla banda di ladri che abbiamo (dico abbiamo
anche se non mi ritengo tanto responsabile) ma, continuo lo s stesso.
Ora e' arrivato il momento di avviare un nuovo percorso, di fermare lo scempio che ci circonda (fisico e morale) e togliere finalmente linfa a quelli che ce la succhiano tanto avidamente; quindi gradualmente comincerò a renderlo indipendente sul piano alimentare, poi su quello energetico ed inizierò a ridurre tutto ciò che attraverso la produzione e il consumo possa portare acqua al mulino di dei corrotti.
Parti pure con la tua iniziativa, ti faccio tanti auguri, ricordati che non sei solo e soprattutto non dimenticarti di quello che hai scritto sopra.
Io mio figlio lo guardo già negli occhi, sono sereno, vedo che ridono e sono contagiosi, mi fanno sperare che il seme che sto spargendo nel suo campo verra' un giorno raccolto da suo figlio ed allora sara' come se i frutti li avrò raccolti io; questi sono i tempi!
luca
24 marzo 2011 alle ore 03:05Tanti Auguri!
Comunque questi discorsi (stantii,verbosi, autoreferenziali e scontati) sono quaranta anni che li sento ripetere come un mantra da molti che si dicono iconoclasti duri e puri.
Poi però chi tra loro (pochi) è giunto in qualche posizione di potere si è (quasi) sempre trasformato in un parvenu delloligarchia.
Bah, magari Lei sarà diverso.
Comunque io non essendo:
figlio di papà,
ladro,
boiardo,
impiegato statale,
intellettuale/artista mantenuto dallo stato,
politicante,
schiavo,
schiavista,
mafioso,
martire,
ecc. ecc.
se posso me ne vado punto.
Anche perché ho due caratteristiche; la prima è che non mi chiamo Don Chisciotte la secondo è che non sono totalmente imbecille.
Cordialmente
mario. bottoni
24 marzo 2011 alle ore 03:34Spero che non ci ripensi..non torni mai piu' se puo permetterselo...
Star Dust
25 marzo 2011 alle ore 18:21Ahahahaha LUCA sei una persona moooolto intelligente ed ironica e si vede da come e cosa scrivi! Condivido tutto il tuo scritto al 100%
mario. bottoni
24 marzo 2011 alle ore 03:23Hai tutta la mia ammirazione e solidarieta'. E' quello che vado dicendo da 20 anni. Lo stato e' ognuno di noi. Quello che asserisce Beppe Grillo con il mov5stelle e' una grande cosa:"ognuno e' leader di se stesso e responsabile della sua quota di partecipazione allo Stato sociale. Come diceva Pericle agli Ateniesi:" chi non si interessa dello stato noi non lo reputiamo innocuo ma dannoso". L'Italiano che ha caratterizzato la nostra storia dopo la 2 guerra mondiale e' stato quello della raccomandazione e del posto fisso che ha delegato sempre ad altri il suo pensiero ed azione..un disastro! Quelli che dicono che si vergognano di essere Italiani dovrebbero essere presi a calci e buttati fuori dai confini per sempre. Sono le scorie di quel 80% della massa che rappresentano gli zero che sostengono i criminali al potere..in tutti i settori.
Io e miei figli aderiamo al mov5stelle e protestiamo dove la ce da protestare senza mai arrenderci.
preseverando
Gianmatteo Pichierri
24 marzo 2011 alle ore 04:39Io invece ho deciso saggiamente di andarmene, e l'unico rammarico che ho è di non essermene andato prima. Il mio motto è: se devo sopravvivere xkè farlo in Italia? A 30 anni non si può rimanere a fare i Don Chisciotte in un Paese che è diventato una triste barzelletta. E di cosa mangi? E i sogni, i progetti, il futuro? La famiglia? La casa? Ora sono alle Canarie (Spagna): la disoccupazione è tremenda, la crisi è tangibile anche qui, ma il costo della vita è la metà e gli stipendi come quelli italiani, da cui ne deriva che la sopravvivenza è + facile, e con 25 gradi tutto l'anno 6 anche meno incazzato. Con un ulteriore surplus: non ti senti preso per il culo appena leggi o ascolti un media qualsiasi.
Star Dust
25 marzo 2011 alle ore 18:24Aggiungo! Anche perchè in Italia non si tratta piu' di sopravvivre ma è in atto, da qualche anno, una chiara strategia mirata a far indebitare l'Italiano medio e solo coloro che hanno la bensa sopra gli occhi non se ne sono ancora resi conto!
angelo fragomeni
24 marzo 2011 alle ore 05:38Vedi? Belle e sagge parole. Forse tu un lavoro lo hai,magari anche buono, ma bisogna mettersi anche nei panni di coloro che devono lavorare per mangiare perchè la propria nazione ormai non offre più il lavoro per tutti. In questo paese dei furbi,anche per lavorare bisogna avere delle conoscenze; I posti di lavoro,quei pochi che ci sono, se li spartiscono politici in cerca di voti con una parte del popolo furbo.
Vedi, all'estero oltre ad esserci più meritocrazia, politica fatta più con il cervello che non con il culo, c'è una cosa che solo noi popolo italiano non siamo capaci di avere e di fare: UNA VERA PROTESTA CONTRO CHI CI GOVERNA E CHE HA RIDOTTO L'ITALIA NEL BURKINA FASO.
Io non vado perchè non ne ho le possibilità, ma se permane la mia situazione ,preferisco fare la fame in un altro paese più civile che non in questo.
Ale IoMe (meio)
24 marzo 2011 alle ore 06:51questa la stampo e la metto allo specchio del lavabo!
Moreno Acampora
24 marzo 2011 alle ore 06:55non condivido il nazionalismo lascivo della lettera. Mi considero cittadino del mondo e non italiota. Parlo italiano ma anche inglese, spagnolo e francese...sono autodidatta e la mia sfida è trovare benessere ovunque vado nel mondo.
Quando trovo un posto sfigato...come quello dove sono nato ..ricco di gente che prende la pensione di invalidità perchè nn c'è lavoro...bhe allora preferisco sloggiare altrove. E nn venite a parlarmi di guerra interiore...oggi la globalizzazione ti permette di bere il limoncello anche in africa ..tanto ci sarà un Carrefour o un Metro a importarlo...e gli italiani? in 30 anni non sono stai in grado di creare una GDO nel mondo...una vergogna per il paese maggion produttore di prodotti agroalimentari!
lucia ferrara
24 marzo 2011 alle ore 07:37Io facevo parte di chi dice "non me ne vado" convinta. Adesso sono d'accordo con te, perchè quando il tuo paese ti toglie tutto quello che sei riuscita a costruire lavorando venti ore al giorno e tenendo in piedi 1-2 3-4-5...aziende centinaia di operai e per un banale errore giudiziario. Ti accusano di un'evasione che non hai fatto, nel frattempo ti sequestrano tutto, le banche ti fanno fallire perchè così e la prassi....nonostante per quarant'anni hai sempre pagato tutto e tutti. Dopo ti dicono abbiamo sbagliato tutto ( sentenza della cassazione) per diritto del cittadino non si poteva fare.Be allora dico anchi'io che ho sbagliato, si ma ho sbagliato a investire in questo paese di ladri di puttanieri di guardia di finanza corrotti....e l'unico consiglio che posso dare ai miei figli e di andare via, via, dalle persone marce.
al casula
24 marzo 2011 alle ore 07:50io questo già lo faccio,
condivido anche quello che dice moreno acampora,
mi sento poco italiano,
essere concitadino di napolitano, berlusconi,fini,dalema e casini non mi conforta per niente.
Giorgio Rossi
24 marzo 2011 alle ore 07:54E napolitano ha ordinato come ministro Romano, uno indagato per associazione mafiosa, non impareranno mai ma noi non molleremo
roberto scuro (uccello scalciante)
24 marzo 2011 alle ore 08:38sento sempre dire...che loro prenderanno gli elicotteri, li faremo scappare con gli elicotteri, che si sentono già i motori degli elicotteri,che hanno già gli elicotteri pronti...ora io mi chiedo...e chiedo agli italiani...se mai scapperanno...DOBBIAMO PROPIO FARLI ANDAR VIA CON GLI ELICOTTERI????io direi..,,che debbano scappare A PIEDI COI VESTITI STRAPPATI, UNA SCARPA SI' E UNA NO, TUTTI PIENI DI LIVIDI, CON GLI OCCHI NERI, LASCIANDO UNA DOZZINA DI DENTI, SENZA IL BECCO DI UN QUATTRINO...INCALZATI DA UNA FOLLA ARMATA DI FORCONI E SASSI CON I CANI A DIGIUNO DA UNA SETTIMANA ...ALTRO CHE QUEI BEI ELICOTTERINI...
tina ghigliot
24 marzo 2011 alle ore 08:50NON MI BASTA RESISTERE !!!! DOBBIAMO VINCERE !!!
agli elicotteri non ci devono arrivare , gente meno mafiosa e corrotta è stata presa a monetine, cosa aspettiamo con loro ???..questa è una guerra dalla quale un solo genere di italiani resterà: quale ? noi o loro ? ci aumentano pedaggi , tasse , bolli , carburanti..e con un sorrisetto ci dicono "...xgli italiani non sarà un problema pagare qualche cent in + i carburanti per la cultura...."....già!!! ma almeno chiedicelo!!! il problema non sono i cent x la cultura, ma i milioni che ci prendono per mantenere privilegi medioevali che non hanno pari nel mondo !!!!!!....e loro manco a un cent rinunciano !!!!...in questa guerra non facciamo prigionieri!!!...prima li volevo morti, ma ho capito che gli possiamo fare di peggio!!! togliamogli TUTTO , pensione sociale di 500 euro e andale !!!!...ma quandè che li andiamo a stanare davanti a casa !!!!!!
roberto scuro (uccello scalciante)
24 marzo 2011 alle ore 09:12che coglioni surgelati che sono gli italiani...qualche cent in più al litro per la cultura...MA DI QUALE CULTURA ANDATE CIANCIANDO??DI QUESTI TEMPI? DOVE I "COLTI" VIVONO GIA' PIù CHE AGIATAMENTE...MENTRE LA MAGGIOR PARTE DELLA GENTE FA I DOPPI E I TRIPLI SALTI MORTALI PER ARRIVARE ALMENO AL 20 DEL MESE CON TUTTE LE STRAMINKIA DI TASSE TASSINE ACCISE TRATTENUTE E POI MULTE MULTINE IVA ILOR IRPEF DI STOCAZZO CHE METTETE AL POPOLINO???MA CHE SI FOTTA LA CULTURA, LA TELEVISIONE, IL CINEMA ITALIANO, I PROGRAMMI DELLA SETTIMANA,DEL SABATO SERA E DELLA DOMENICA POMERIGGIO IL CALCIO LA SCEMPION LIGG LA FORMULA UNO DUE TRE E QUATTRO I CANTANTI LE CANZONI SANREMO SANROMOLO ATTORI ATTORUCOLI TRONISTI TRONISTE E TUTTE LE BOTTANE E MAGNACCI DEL GRANDE FRATELLO...FATE SCHIFO
adriano tesoro
24 marzo 2011 alle ore 08:52Sono d'accordo, entusiasticamente d'accordo con questo post e con il suo attore. E abbiamo anche la soluzione! Sta dritta davanti a noi, e non è semplice, ma può essere la soluzione. Basta guardare bene. molti hanno iniziato a intravederla.
saluti.
Reve ng
24 marzo 2011 alle ore 09:02Caro Bad,
mi piacerebbe sapere dove sei, semplicemente per porgerti un saluto e stringerti la mano per ciò che hai scritto e che pensi.
Un abbraccio
Rn
Ferdinando De Fenza
24 marzo 2011 alle ore 09:03Di, hai mai provato a vivere all'estero??
Credi davvero che sia così facile??
Prima di parlare di cose cohe non conoscit, sciacquati la bocca e poi cheidi scusa.
Gabriele Silva
24 marzo 2011 alle ore 09:15Io sono partito ma non per disperazione bisognerebbe partire x curiosità e spirito d' avventura non per disperazione. L'Italia ha un grande potenziale ma dobbiamo metterci tutti a lavorare duro e prima cosa da fare cacciare i porci. Berlusconi, dell'Utri, bassolino... ma anche gli incapaci (che hanno pure preso il mio voto azz! Come meno peggio).
ABBIAMO BISOGNO DI FUTURO!!!!!
alvisea fossa
24 marzo 2011 alle ore 09:20CIAO BEPPE
IO DI CERTO NON MOLLO,E CONDIVIDO IL POST,NON MOLLO PEREALIZZARE I MIEI SOGNI ED I MIEI OBBIETTIVI,A QUESTA FECCAI,PRIMA O POI LA STORIA PRESENTERA' IL CONTO
ALVISE
verbavolant
24 marzo 2011 alle ore 09:41Scusa ma dai del codardo e fallito a chi è andato all'estero.
Comportamento da italian doc!
Non credere che chi va all'estero lo fa volentieri.
Nel 90% dei casi vorrebbe restare qua ma non può.
Li hai offesi senza neanche conoscerli.
E non hai capito che vanno all'estero non perché traditi dalla politica ma dal sistema,di cui anche tu fai parte, che non permette loro fare i ricercatori.
Aprire un'attività è diverso.
Basta avere un capitale iniziale e le capacità.
Ma per fare il ricercatore uno impega il suo capitale culturale e può investirlo solo all'estero!
Ragionamento da nazionalista, simile a quello leghista.
A chi dice che sono parole sante e che Bad ha ragione, a chi esulta dicendo che sono questi i post che voleva leggere sul blog chiedo se hanno parenti all'estero.
A Bad chiedo cortesemente dove abita.
Ho una sorella all'estero che la sera al telefono o via video PIANGE per la lontananza ma che è dovuta andare all'estero e questo post la offende, lei come i molti ragazzi e ragazze che lavorano onestamente all'estero.
Bad cerca di metterti nei loro panni.
Non hai capito che sono mortificatti all'estero.
NON LI CONOSCI E NON CONOISCI I LORO PROBLEMI LI!
E ti comporti da razzista nei confronti di chi emigra per fare quello che tu vuoi fare qui:
LAVORARE ONESTAMENTE!
E sono già trattati male li dove lavorano...
Star Dust
25 marzo 2011 alle ore 18:28Grazie del post
Sabino Galasso
24 marzo 2011 alle ore 10:00Mi firmo con nome e cognome.
Il post sembra scritto da un nazionalista, simil leghista.
Ho una sorella all'estero.
Lei non ha scelto di andarci.
Lei è vittima del sistema, di cui fai parte anche tu,bad.
Tu hai deciso di rimanere in Italia.
Bene, hai le capacità e il capitale per farlo.
Ma chi va all'estero ha solo il capitale culturale!
E la sera PIANGE perché vorrebbe tornare qui.
Conosci qualcuno che è dovuto andare all'estero?
E chi pontifica questo post ha amici o parenti vittime del sistema?
Auguri per l'attività che aprirai ma non dare del vigliacco a chi è stato costretto a partire.
Non voleva farlo!!!
Ma leggendo post come il tuo (e relativi commenti)
mi sa che ha fatto bene.
Non prendertela con chi è all'estero che già deve combattere con la diffidenza di chi lo circonda.
NON OFFENDERE I RAGAZZI E LE RAGAZZE COSTRETTE AD EMIGRARE.
Hai scritto un post pieno di luoghi comuni.
Il blog lo ha pubblicato ma non se ne capisce il senso...
Fabrizio G.
24 marzo 2011 alle ore 10:00Ricordate la "pubblicità" dell'AIDS di un po' di anni fa? http://www.youtube.com/watch?v=k33ta6HBotc
Già da tempo immagino me stesso con la stessa linea viola che separa me dal resto del mondo. Chiedo lo scontrino o la fattura quando acquisto (e in questo modo "contagio" il mio fornitore), oriento le mie scelte in base ai miei valori di etica, e mi avvicino alle persone che la pensano come me. E ovviamente il mio voto alle elezioni pesa!
Provateci e vi sentirete meglio.
adriano z.
24 marzo 2011 alle ore 10:09Vediamo di non dividerci tra noi italiani, almeno tra chi usa questi strumenti digitali per dialogare:non siamo mica tanti!
Io penso che ognuno riesca a fare ciò che la sua vita in quel momento gli permetta e non tanto di più.Secondo me sarebbe meglio rimanere uniti COME ITALIANI comunque. Sia per chi parte sia per chi resta. Chi ci assicura che in un futuro poi i nostri figli non si tornino o che non ci possa essere nient'altro da fare che emigrare?
robert p.
24 marzo 2011 alle ore 10:11Bellissimo post!!!!
noi non molliamo!!!!
non voglio mentire ;anche io molto spesso ho pensato di scappare da questo paese di buffoni corrotti ormai sull'orlo del fallimento.
ma bisogna pensare solo a 2 cose adesso;la prima e' riprenderci l'italia che e' uno dei piu' bei paesi al mondo e sopratutto e' il nostro paese!!!
e secondo e':" tutti i cazzi che ci aspettano una volta che avremo cacciato via quei mascalzoni!!!"
2;3;4 generazioni chissa' quanto tempo ci vorra' per riparare a tutti i danni che hanno fatto quei buoni a nulla dei nostri politici.
insieme ce la faremo!!!basta con l'idividualita'!!!ci sta' facendo sprofondare.
LUCIANA LAFRATTA
24 marzo 2011 alle ore 10:18Bisognerebbe farne un cartellone da affiggere in ogni strada Italiana, davanti ai palazzi governativi dal piu' piccolo comune sino al palazzo del capo dello Stato e del Governo.
La piu' bella dichiarazione di intendi mai pronunciata,la diffondero il piu' possibile.
LUCIANA
Raffaele Mori Ubaldini
24 marzo 2011 alle ore 10:20http://www.scappo.it/
governo italiano provvisorio all'estero, elite rivoluzionaria in esilio, tempi lunghi....stay tuned
Beppe C.
24 marzo 2011 alle ore 10:32Dovrebbe essere la gran parte degli italiani a gridare forte e chiaro "io non me ne vado",però si dovrebbe essere anche coerenti nel segreto dell'urna.Certo è terribilmente difficile resistere allo tsunami di corruzione e concussione,di potere mafioso,di complicità,che ha devastato il nostro paese.
Riusciremo, dopo aver vagato nell'inferno,a riveder le stelle?
mike
24 marzo 2011 alle ore 10:36"la mia sola presenza sia di monito e minaccia per coloro che usano il MIO Paese per pulirsi le natiche e ingrossarsi il portafoglio. Li sto aspettando"
Questo è parlare!
Franco N.
24 marzo 2011 alle ore 10:36Ma quali elicotteri, ma popolo ribelle !!!
Ieri hanno nominato un Ministro "mafioso" e nessuno dice nulla. Al massimo "indignazione".
Trovano i fondi per la "cultura" mettendo le mani nelle tasche degli italiani così, se per caso dovessereo incazzarsi, si incazzino contro la "cultura" e non contro i "Tre morti" che sono al governo che la "cultura" non sanno nemmeno dove abiti.
In compenso passerà la prescrizione breve, l' ammazzatina breve, il reato breve; e le pensioni dei parlamentari luuuunghe, gli stipendi dei politici luuuunghi, i costi della politica (bunga bunga compreso) aaaalti.
Nessun dorma, nessun dorma....all' alba vinceroooo, vinceroooo, vincero.
Ma prima a dda passà a nuttata.
E difficile rimanere in un paese così, è un posto bellissimo, forse il più bello del mondo, e lo dice uno che il mondo un pò l' ha girato, ma ci sono trppi ITALIOTI (italiani idioti)
Hasta a la victoria !!! Siempre !!!
Stefan B.
24 marzo 2011 alle ore 11:08D'accordissimo con tutto tranne con "dove non è la mia patria". La tua, la mia, la nostra patria? E' la terra.
Il motivo per il quale si dovrebbe restare qui in Italia è per aiutare la società umana da qui, dove c'è più bisogno, e non perché la linea tracciata sul mappamondo significa qualche cosa. Siamo nel 2011, ragazzi. Basta con le sciocchezze. Siamo tutti un popolo, siamo tutti un organismo.
Basta con le separazioni!
Gabriele Favro
24 marzo 2011 alle ore 11:09Ciao!
Chi vá all'estero lo fá sempre perché é piú
facile? Sei sicuro?!
Chi é all'estero puó conoscere piú cose di quante tu ne sappia, del tuo paese.
Pensaci!
Ciao
Gabriele Favro
24 marzo 2011 alle ore 11:12
...e ti puó aiutare.
Ciao
Gabriele
Rosario Pasanisi
24 marzo 2011 alle ore 11:16Ragazzi due son le cose, o state in italia e lottate tutti insieme, oppure non avete diritto di essere chiamati italiani.
Quando ero in italia vedevo molta gente passiva e vigliacca. Ebbene si questa gente l'ho sempre odiata. Quelli che scrivono sempre sulla tastiera ma non scendono mai in piazza. Mi puzzano da mille miglia. Odio le persone che scrivono cagate enormi del tipo "sono con voi col cuore" invece la cricca e' li con le leggi e con la polizia. Piero Ricca non ha bisogno del vostro appoggio morale. Ha bisogno delle persone fisiche 100, 1000 persone che vanno con lui e fanno PRESENZA FISICA in piazza. Non importa che c'e' la polizia ma 1000 persone son mille persone e fanno paura soprattuto al potere. Invece ogni volta 4, 5 persone massimo. Certo non tutti possiamo essere presenti dappetutto e sempre. Ma non possiamo permetterci piu il passivismo. Ebbene si, vi piaccia o no, se non alzate il culo dalle sedie le cose andranno sempre peggio in italia. Gia son tragiche.. Ed in natura qualsiasi sistema tende sempre al disordine per definizione. Quindi l'Italia non migliorera' con i semplici "vorrei esseri li ma vi appoggio moralmente" fanculo a queste amebe eterne. Oppure "Piero sei il migliore" E tu che scrivi questa boiata enorme che fai? Troppo comodo scrivere da una tastiera.. Aspettate aspattate la rovina totale. Aspettatte la fame, la disoccupazione, i precari che non fanno altro che lamentarsi. Auguri ragazzi, la vedo ancora dura per voi. E in fondo in fondo ve lo meritate.
roberto boggi
24 marzo 2011 alle ore 11:41Caro Beppe mi sento comunque un pò scoraggiato!nonostante le tue "iniezioni di fiducia" e le belle parole che si leggono nel tuo blog, io ho paura che difficilmente riusciremo a cambiare questo andazzo. Avverto che più passa il tempo e maggiore è la sensazione che i nostri politici proteggano la casta in cui vivono. Sono pieni di soldi e privilegi e continuano a riempirsi le tasche loro e dei loro parenti e amici. Io ormai sono molti anni che non voto più. L'ultimo voto è stato quello del primo governo Prodi. La scelta di non votare è perchè spero di arrivare al momento in cui tutto il popolo italiano non vota e allora di fronte alla totale debacle e di fronte anche agli Stati esteri la ns. politica deve per forza cambiare. Deve per forza chiedersi che cosa vuole il popolo e quindi solo così possiamo ottenere, in primis, la vera riduzione dei costi della politica. Siamo arrivati al punto che credo sia impossibile cambiarla dal di dentro. E' un ingranaggio funzionante troppo bene e il popolo italiano continua ad andare a votare per un semplice piatto di lenticchie (vedi tutte queste piccole organizzazioni che usufruiscono di aiuti dati da politici, ad esempio associazioni varie della protezione civile, del territorio, etc.) Sono testimone che un gruppo di venti persone per un gommone vecchio e dei buoni benzina si occupano di pattugliare le coste del mare di Roma (come se già non ci fossero le unità di polizia, guardia di finanza, guardia costiera e carabinieri, preposte a farlo) e votano quel politico che gli ha permesso di fare questo. Moltiplica queste venti persone che vendono il loro voto per un piatto di lenticchie per tutte quelle persone che in Italia usufruiscono dei favori del politico di turno (oggi solo per veder riconosciuto un diritto devi interpellare il politico talmente sono infilati nella Società civile), ecco perchè i ns. politici continuano a fare i loro comodi. Beppe, è l'80% degli aventi diritto al voto che vuole questo. Buona fortuna. Roberto
Domenico Granato
24 marzo 2011 alle ore 11:42ma uno vorrebbe esserci a queste iniziative per il fatto che o lo facciamo noi.. oppure manteniamo la testa chinata fino a nuovo ordine che tanto non lo farà nessuno! il problema.. e che dato che sn giovane.. e dato che dalle mie parti un giovane preparato.. "cn titoli di studio a carico" non trova lavoro neanche sotto mazzette! bhè diventa economicamente difficile andare un gg (tipo) a roma a fare disordini per cambiare le cose.. uno lo farebbe pure.. ma con quali mezzi??? per tanto si è costretti a fare diversamente! chiaro no? saluti!
Rosario Pasanisi
24 marzo 2011 alle ore 12:03Bisogna iniziare dalla propria citta' non c'e' bisogno di essere membri del movimento 5,6 o 7 stelle per fare iniziative. Se ognuno farebbe quel poco che puo fare nel proprio posto, se tutti i milanesi appoggiassero Piero penso che le cose in quel paese sarebbero gia cambiate da un pezzo.. Non c'e' bisogno di spendere capitali per fare gli attivisti, basta poco. Se non vi piace Piero, basta organizzarsi in 5 o 6 con gli amici e andare a criticare il consigliere di turno del proprio quartiere del proprio comune, fare domande, chiedere chiarimenti, ne avete tutto il diritto.. Basta poco per sentirsi parte delle politica per sentirsi di aver preso sotto controllo la politica del proprio paese.. Ogni scusa e' buona per non preoccuparsi del proprio futuro, in fondo ogni volta che non muoverete un dito contro uno scandalo o un altro lo fate contro voi stessi contro il vostro futuro. Nessun'altro lo fara' per voi se non ve lo costruirete da soli il vostro futuro, figuratevi se aspettate gli attuali politici, o chiamati tali.
Domenico Granato
24 marzo 2011 alle ore 22:44io ho iniziato.. già da quando avevo 13 anni.. andai ad una gita alla quale prese parte un assessore della mia città.. io vivo vicino ad un enorme polmone verde (che prima xò era una discarica abusiva a cielo aperto) e io quella mattina presi l'assessore.. (non so di cs. cmq assessore) e gli dissi: senta, in questa città le cose non vanno come devono! quella discarica deve sparire.. prima che la cosa diventi grave! dissi:sn anni che il posto deve essere ripulito e deve diventare un parco pubblico..quando vi decidete? io davanti a tutti una platea di 50 e più persone dissi:capisco che vi piace tenerlo così.. ma almeno prendetevi i rifiuti e metteteli fuori dalle vostre cs almeno anche se non c'è il parco potremo cmq vantare di un pò di terreno. e il settembre successivo iniziarono i lavori ed ora dove prima c'era una tremenda discarica c'è un parco pubblico enorme.. tra i più grandi della campania! ora il mio prossimo passo e portare una scuola media.. il sindaco sta invece buttando soldi per dare un complesso alberghiero dentro il parco pubblico! e intanto i ragazzini delle medie ed elementari devono attraversare una strada pericolosissima per arrivare da casa a scuola e da scuola a casa.. i genitori si sn opposti per mesi poi hanno accettato e ora nessuno dice più nnt! ma io sto vedendo come muovermi per impedire le cazzate! intanto consiglio a beppe di fare uno spettacolo in questo parco! c'è anche un anfiteatro da 2mila e più posti a sedere!
Omar
24 marzo 2011 alle ore 11:43Io ci ho provato a fare qualche cosa per il NOSTRO paese, ma dopo due mesi che ho provato a entrare nel sistema per provare a cambiare qualche cosa, mi hanno fatto capire che forse era meglio se lasciavo perdere, la corruzzione e l' ipocrisia e fondamento del nostro paese, io ho un' attività e mi ritengo una persona con dei valori a cui tiene e onesto, ma non riesco più a sopportare la passività dei miei concittadini, ho deciso di andarmene, in questo paese non abbiamo futuro, me ne vado con il cuore spezzato, ma proprio non ne posso più.
Davide- Boccardo
24 marzo 2011 alle ore 12:10Guarda sono italiano, vivo e lavoro all'estero da dieci anni; non credere che tutto funzioni, non credere che all'estero ci sia giustizia, meritocrazia, rispetto. Non é vero niente, sono tutte balle. Solo che all'estero, per decenza (ma sarà poi meglio? mmah) non lo fanno sapere che funziona cosi. Ci sono le fazioni, i raccomandati, chi non fa nulla e viene promosso, chi fa ma magari a causa di un piccolo errore rimane dov'é per anni ... esattamente come in Italia.
Andare a lavorare all'estero perché si presenta la buona occasione non vuol dire tradire, non vuol dire scappare o scegliere la via più facile; non vuol dire rinnegare il proprio paese, la propria nazionalità.
Alessandro Colizzi
24 marzo 2011 alle ore 19:09Mi spiace per la tua percezione negativa, ma forse sei nel posto sbagliato... Nizza è in Francia, ma troppo vicina al confine italiano. Ho vissuto in Francia, Olanda e Canada: non sono rose e fiori, ma non c'è la cancrena che regna sovrana nella terra dei cachi. Buona fortuna, ma spostati se è il caso...
Star Dust
25 marzo 2011 alle ore 18:32Capirai a Nizza! Troppo vicina alle esalazioni di questo letamaio per respirare aria pura! Spostati
Davide- Boccardo
28 marzo 2011 alle ore 14:56ahah! no no, lavoro in un grosso gruppo bancario francese ... funziona esattamente com ein Italia, ve lo assicuro; e le teste che decidono non sono qui a Nizza, o di nizza .. sono altrove.
Fidatevi, é uguale dappertutto, solo che fanno meno pubblicità!
Roberto Colombo
24 marzo 2011 alle ore 12:23Auguri!!
Io me ne sono gia´ andato 6 anni fa e non provo nessun problema di coscienza per quetsa decisione.
La "Mia Partia" ??? Ma quale Patria!!!
E´ da quando sono nato, 45 anni fa, che leggo e sento le solite cose, senza avere la minima speranza di un minimo cambiamento.
Perche´, guardiamoci allo secchio, il problema dell´Italia sono gli italiani, un popolo che e´ cresciuto con il culto del "io sono piu´ furbo" e "meno lavoro e meglio sto".
E´ una generalizzazione, conosco molti amici e ex-colleghi, professionali nelloro lavoro, onesti... ma sono una minoranza e in genere sottostanno a un Sistema gestito dai "piu´ furbi".
Sono laureato in ingegneria elettronica: vi lascio immaginare la differenza fra gli stipendi italiani e quelli di altre nazioni europee, tipo Francia, Germania ecc.
Senza cosiderare la totale mancanza di investimento nel settore, che produce una demotivazione generale oltre alla carenza cronica di valide alternative di lavoro.
E senza considerare gli accordi sottobanco (ma risaputi da tutti, eccetto che l´Antitrust) per evitare di "rubarsi" i dipendenti a vicenda, al fine di mantenere i salari bassi.
Questa e´ la nostra Patria...
Last but not least, come diceva gia´ il Guicciardini circa 500 anni fa, l´italiano "penso a lo suo particulare", ovvvero ognuno fa il proprio interesse.
Non siamo un popolo, siamo un insieme di individui votati al proprio guadagno.
La nostra classe politica e´ lo specchio di questa situazione.
Datemi almeno 1 motivo per cui dovrei sprecare la mia vita in un paese come questo quando all´estero sto e staro´ molto meglio...
elia nucci (gagio)
24 marzo 2011 alle ore 19:12io ho 16 anni e sicuramente poca esperienza, ma penso che non si possa lasciare che un paese muoia e visto che noi siamo nati in Italia dobbiamo aggiustare quello che non va per rendere la nostra nazione un paese vivibile...
se la sanità non funziona bisogna organizzarla, se la giustizia non compie i suoi doveri bisogna riformarla, se il sistema tributario è ingiusto bisogna riproporzionarlo.... se l'Italia non esiste bisogna costruirla!
marco giaveri
24 marzo 2011 alle ore 12:31Rischiare x pagare il 50% di tasse a dei mafiosi ? Se queste sono le condizioni meglio andarsene (se si ha la possibilita').
Davide- Boccardo
24 marzo 2011 alle ore 12:41se é per questo ... gentaglia che governa ce n'é ovuqnue!! ma non generalizziamo dai, diventa troppo facile ma superficiale non trovi?
antonio d.
24 marzo 2011 alle ore 12:50Dio Patria Famiglia.
Sono la vasellina con cui, pochi furbastri, sodomizzano i coglioni.
A LORO, Dio e Patria, hanno dato tanto, e per questo, hanno TANTE famiglie.
Marco M.
24 marzo 2011 alle ore 13:06"Non me ne vado all'estero, dove tutto è sì più facile, ma dove non è la mia patria."
Ah sì? All'estero tutto è più facile? Questa proprio non la sapevo!
Sasha Jumba
24 marzo 2011 alle ore 13:15Caro Beppe , vorei chidere scusa a Dino Meneghin in nome mio e nome del miei connazionali dela ex Juguslavija.A Dino Meneghin che era uno dei piu odiati Italiani da quella parte del Europa.Perdonateci tanti non conoscevano Italia e Italiani.Italiani che ci chiamano EXSTRACOMUNITARI...Exstracomunitari di che????Io non voglio avere niente in comune con Bossi,Borgezzio,Berluska,Mastella,P2,P3,P4,falsi medici,dentisti,politici corrotti,IMPRENDITORI che sccapano con la cassa,Sportivi dopati,veline in parlamento,Grandi fratelli.Beppe tu sai che sucede a uno che offende proprio paese,bandiera?
Ad un EXSTRACOMUNITARO che lo butta per terra?
Grande Dino mi dispiace tantissimo ,ma non sapevo chi sei veramente.Ci sono moltissimi altri da odiare...
francesco de vito
24 marzo 2011 alle ore 13:19Ho 33 anni, Sono gay, convivo col mio compagno. Sono un fisioterapista benché posso affermare di essere capace lavoro per una coperativa a part.iva di assunzione non se ne parla quindi sono 10th anni che non Ho diritto a ferie ne malattie, avere un prestito mi costa di più rispetto ad un dipendente...sempre se me Lo fanno. Le tasse mi privano di qualsiasi cosa oltre il superfluo vacanze comprese, lavoro 43 ore la settimana, mi sto a fatica pagando un corso di specializzazione (una seconda laurea) in osteopatia, professione di primissimo ordine che l'italia non riconosce, come non riconosce la persona che io amo, un ragazzo con una laurea in storia presa col massimo dei voti, che ha un sogno spezzato quello di insegnare e che invece consegna pizze a domicilio... potrei continuare parlando per ore... per ora resto sapendo che ho solo da perderci resto per amore della mia terra l'italia che non mi apprezza perche penso che è anche mia e la voglio difendere... ma la vita è una e non so per quanto tempo ancora darò precedenza all'italia. Sono italiano ma sento gli italiani involversi sempre più sempre meno fratelli sempre meno degni della mia voglia di resistere... signori si vive una sola volta e a ben vedere io non devo nulla a nessuno, non a questo stato che mi fa cittadino di serie "c".
Paolo Giovannini
24 marzo 2011 alle ore 13:30I confini sono solo nella testa degli uomini.
Il tuo sembra un discorso di Mussolini
alberto
24 marzo 2011 alle ore 14:15I confini sono quelli che permettono di avere le centrali atomiche a qualche centinaio di chilometri da casa, non a qualche centinaio di metri. E s ei confini non esistono per te, vai a stare in Libia.
Tommaso
24 marzo 2011 alle ore 16:38@Alberto
Veramente è il contrario se esistono la Libia e tutta la merda e l'odio che viviamo è grazie ai confini. "Dividi et Impera" dicevano i romani
germano giuliani
24 marzo 2011 alle ore 13:41queste poche frasi descrivono benissimo ciò che provo sulla mia pelle da anni. sono stanco di vecchi cinici che cercano di spiegarmi che "così è la vita" ricca di ipocrisia e mafiosi compromessi, sono stanco di vedere sempre il portafogli di qualcuno celato dietro notizie apparentemente positive per tutti, sono stanco di guardare il mio paese e di vederlo trasformato in un museo/ospizio. i giovani fanno bene ad andare all'estero..le scelte sono obbligate, chi si oppone sarà anche libero e coerente ma conta come il due di briscola.
che novità e idee rivoluzionarie vi aspettate da persone compromesse di oltre 70 anni? e dire che il momento di un cambio storico di molti nostri modelli ed abitudini sta arrivando..
roby f.
24 marzo 2011 alle ore 13:42In questi giorni,sto facendo l'iscrizione alle categorie invalidi..presso la Provincia di Livorno....bene, oltre che avere una pletora d'impiegati...con tanto di servizio Front Office d'informazone dato in appalto, oltre alla guardia giurata....(serviizo esternalizzato, tanto per buttare via soldi pubblici) ho scoperto, conti alla mano, con il ragionere che in pratica assumere, un invalido(anche per i privati)è sconveniente...perchè:
1-anche se un'imprenditore volessere assumere una persona "volenterosa" anche senza qualifiche specifiche...pur di farla lavorare,con un'invalidità compresa tra il 67-75%...ha uno sconto del 25% sul "costo salariale" ...quindi se paga 600 di contributi al massimo ne detrae 150...ora secondo voi,è mai possibile che uno offra un lavoro ad un disabile...per risparmiare 150 euro?con tutti gli annessi e connessi che comporta un'assunzione del genere?
Quindi finiamo per essere parcheggiati a livello "sociale"...il tutto con la complicità dei grandi Brand SINDACALI..VERE E PROPRIE "SPAZZATURE"....INSIEME ALLA MATASSA DI PARTITI POLITICI...come dice proprio l'amico Bad....ecco perchè "dubito" che questi se ne vadino con le buone....sono tutti marci...anche l'operai si devono svegliare..insieme agli studenti...proclamare scioperi spontanei nelle città, ad oltranza....ormai l'italia è una associacrazia...dove il potere è in mano alle associazioni:come sindacati,partiti,ordini professionali e caste varie tutte rigorosamente istituzionalizzate.....Pensare che solo ridimensionando il ruolo dei partiti, si risolva i problemi dell'italia,prenderemmo solo un granchio....
antonio quesero
24 marzo 2011 alle ore 13:51si si certo che rimani in italia ma dove vuoi andare a ricominciare tutto da capo??
meglio vivere nella paura,si PAURA!!!
guai a bere una birretta o fumare uno spinellino...sei morto o nel migliore dei casi perdi patente famiglia lavoro liberta' e una marea di soldi che spesso non hai!
guai ad avere un lavoro autonomo basta un misero controllo di un misero ufficiale giudiziario per passare in un attimo da cittadino a delinquente di quelli peggiori perchè non hai rispettato 100 di qualche migliaio di leggi che ti tengono per le palle.
guai ad essere onesti prima o poi busseranno alla tua porta e la stato te ne chiedera' conto.
io ho paura scusate!!!
alberto
24 marzo 2011 alle ore 14:10Concordo. I primi da mandare all'estero sono tutti i pro nucleare. Se si trasferissero appena fuori delle mura di cinta dei una qualsiasi centrale atomica in giro per il mondo soddisferebbero tutta la loro voglia di nucleare, il desiderio di vivere in un paese che energeticamente non dipende dagli altri, che non cavalca l'onda emotiva di Chernobyl e Fukushima, che si procura l'energia in modo pulito e con centrali sicure perchè di generazione sempre successiva a quelle degli altri. Andassero tutti all'estero, che così smettono di frenare le rinnovabili e rompere il cazzo in Italia!
Andrea M.
24 marzo 2011 alle ore 14:20Quando i mali sono incurabili si tenta il tutto per tutto. Capisci a me.
Giovanni p.
24 marzo 2011 alle ore 17:07Bene.
Mi piace il coraggio...prendimi a lavorare con te.
Alessandro Colizzi
24 marzo 2011 alle ore 18:13Ammirevole, senz'altro la tua presa di posizione. Ho una riserva soltanto là dove dici «Non me ne vado all'estero, dove tutto è sì più facile, ma dove non è la mia patria». Ecco, è il concetto di patria che andrebbe superato secondo me, un retaggio dei secoli passati che non mi pare abbia più valore oggi (faccio parte di coloro che hanno scelto di farsi una vita altrove), e personalmente mi sento più europeo che italiano. Aggiugerei anche che, sul piano strettamente biologico, in quanto essere vivente il primo obbligo che ho è vero i miei 'geni egoisti' ovvero a portare avanti la mia vita con dignità e soddisfazione, e a riprodurre il mio dna. L'etologia insegna che davanti a situazioni di stress due sono le opzioni per un animale: l'attacco o la fuga. Ammiro chi come te sceglie di restare e affrontare l'emergenza, forse io fatto una scelta egoistica ma non avendo nulla in comune (a parte la cittadinanza) con gran parte degli italiani, per chi dovrei sacrificarmi?
s.o.s
27 marzo 2011 alle ore 08:08:-)....ma come, prima dici che il concetto antico e ormai obsoleto di patria dovrebbe essere superato, e poi te ne esci che ti senti più europeo (e non cittadino del mondo, come dicono tanti) che italiano?.
E' proprio vero che il mondo e pieno di pazzi !.
Si Fidi, vada a farsi curarare da uno serio (e il mio non è solo un consiglio).
Simone Liperti
24 marzo 2011 alle ore 18:22Se la lettera di questo bad, da come dicono alcuni fa filtrare il messaggio che chi emigra sia un fallito.....beh! leggendo alcuni commenti di chi è emigrato (tipo il 45enne roberto colombo), che da quello si evige da ciò che dicono sembra che si trovino bene (e quindi dovrebbero stare apposto con la propria coscienza e vivere serenamente), ma che però te li ritrovi sempre qui o nei siti che parlano del degrado del paese e, non limitandosi ad informarsi ma anche a fare certi commenti denigratori pieni di una frustrazione che ormai non dovrebbe più appartenergli per non si sa quale motivo o per quale utilità per chi rimane o per il paese e che, oggi più di prima (soprattutto per le piccole battaglie finora vinte dal m5s), anche se del tutto comprensibile, la loro è solo una scelta.....PUNTO, dico che ha perfettamente ragione.
Corrado
25 marzo 2011 alle ore 19:49:-)
esattamente quello che hai detto!
cesare .
24 marzo 2011 alle ore 19:17 Anch'io rimango e lotto nella mia terra,salutando e ringraziando chi è uscito dall'Italia costretto o per scelta.
W la costituzione
monica s.
24 marzo 2011 alle ore 19:20Io mi sono trasferita all'estero con marito e due figli per scelta e con amarezza; amarezza perchè io amo il mio Paese che ha persone in gambissima e quanto a bellezza è ineguagliabile ed hai ragione, ad andarsene dovevano essere altri, ma quelli cosa avrebbero mai fatto in una realtà in cui se già ci metti un pò più di meritocrazia vengono spazzati via.
Il cambiamento in un Paese avviene, ci insegna la storia, per due motivi: una grande crisi, o un cambio culturale di base.
A volte il secondo segue il primo, il primo può invece avvenire in modo repentino. Il primo può essere in un certo modo imposto dalla situazione, il secondo è la vera maturazione di una società.
Di fronte al "sistema" noi siamo stati coerenti con i nostri valori, ma la nostra esperienza è stata deludente vedendo che a parole molti ci davano ragione ma poi nessuno si esponeva,nulla cambiava, tutto era fermo e ingessato e siamo arrivati a pensare che la classe dirigente attuale non è la causa di un certo sistema ma l'effetto. Non abbiamo voluto aspettare un tempo indeterminato, non abbiamo voluto far pagare ai nostri figli le conseguenze di un tale sistema.
All'estero non è più facile; per quanto mi riguarda certe cose funzionano meglio in termini di organizzazione, poi i furbetti e delinquenti ci sono anche qua, ma forse la vera differenza è che quando vengono scoperti subiscono sanzioni e disapprovazione comune, e se ricoprono ruoli di rilievo in settori pubblici o privati si dimettono e la loro carriera è finita.
Comunque al di là della mia esperienza italiana ed estera, ti auguro di andare avanti con i tuoi progetti.
Gens Giulia ()
24 marzo 2011 alle ore 20:10Bravo
andrea carosio
24 marzo 2011 alle ore 20:32Cazzuto!!sono d'accordo con te...bisogna mandarli a lavorare sti cialtroni....
giacomo r.
24 marzo 2011 alle ore 20:43Comunicato n°22
Le firme raccolte nei V day per i referendum e depositate in parlamento come sanno tutti i grillini giacciono nella bat caverna del parlamento senza che gli italiani sappiano della loro esistenza.la mia proposta e' che questi referendum vengano organizzati dal movimento 5 stelle in occasione delle amministrative in modo che qualche mass media ne riporti lo svolgimento e faccia conoscere a + italani la loro esistenza.
ripetero' la proposta nei prossimi post.
Alessio Gennari
24 marzo 2011 alle ore 21:38The sheep look up, and are not fed...
Io invece me ne vado, da un paese che non sento mio e a cui non frega niente di me, e non perché loro sono più forti, ma perché ci sono troppi 'deboli', troppi 'ITALIANI'. Loro sono i veri colpevoli, quelli del 'franza o spagna purchè si magna', quelli che badano solo al loro comodo, quelli che sarebbero esattamente come coloro che sono al potere se solo ne avessero l' occasione. Per me sono troppi.
Addio.
Sari K.
24 marzo 2011 alle ore 21:57Tra un pó ci sará da emigrare, sí, ma verso altri pianeti.
Altro che storie!
roberto nori
24 marzo 2011 alle ore 22:11Caro Beppe, ti stimo, ma ora devi saper chiedere scusa sul tuo blog a Luigi, dopo la sentenza . "perchè il fatto non sussiste"
Bisognerebbe riflettere prima di pensare!!!!!!
sergio santucci
25 marzo 2011 alle ore 00:36Per la prima volta sento uno veramente stufo. Non dice Beppe qui quanto vieni? Come se fosse il principe con il cavallo bianco da venire a riscattare la donzella delle favole. Se volete un governo moderno che funziona ve lo dovete riprendere voi stessi. Dico voi perche io sono all'estero per piu di mezzo secolo e non piu considerato cittadino Italiano. Parecchi anni fa quando ho inteso dire le stesse parole un Tedesco orientale, il muro communista fu abbattuto dopo pochi mesi. Coraggio Italiani crollera'questa casa di cartone in pochi mesi!!! Non siamo mica piu' arretrati degli Africani! Auguri e buona caccia. USA
Lorenzo G
25 marzo 2011 alle ore 01:13Caro Beppe,
come lettore assiduo del blog ti stimo e ti ringrazio per quello che fai, ma questo post e` veramente irrispettoso per quanti sono costretti ad emigrare per motivi economici o semplicemente per acquisire una professionalita` degna di tal nome. Non necessariamente con un favoloso ritorno economico.
Lasciare la Patria e` una scelta molto difficile, perche significa lasciare gli affetti piu` cari e non vederli che una volta all`anno se va bene. Oltre a cio` noi emigranti dobbiamo superare uno shock linguistico/culturale che chi rimane in italia non ha la minima idea, senza considerare che noi non abbiamo neanche piu` l`ammortizzatore sociale della famiglia ad aiutarci se qualcosa va male. Tutti i colleghi che sono rientrati in italia lo hanno fatto con la solita raccomandazione ottenuta prostituendosi (nel vero senso della parola) o cose simili. E TUTTI sono tornati solo per gli affetti familiari, non per la bandiera o per voler rendere l`Italia un paese migliore. A chi resta, come il tuo amico tanto di cappello, ma se lui resta forse e` perche` puo' restare, cioe` puo` scegliere di restare. Poiche` il signor imprenditore fa sentire "guilty" coloro che se ne sono dovuti andare, scusa Beppe, ma stavolta se lo merita lui un vaff@#$@@@@.
Simone L.
25 marzo 2011 alle ore 08:53Eccoli! peggio dei funghi dei piedi, il giorno prima a denigrare ulteriormente il paese e a ringraziare il fatto di essere emigrati e a sfottere (perchè di media quello fanno) chi rimane e tutti zitti, il giorno dopo a una presunta provocazione di chi non vuole andarsene, a fare gli offesi e a farti pesare la loro decisione come se nella merda in cui galleggia l'Italia loro non abbiano contribuito in passato (tipo votando nanetto o mortadella).
E' proprio vero che il lupo perde il pelo ma non il vizio (nel senso, puoi anche cambiare paese o cittadinanza ma sempre italiota resti).
n. d.
25 marzo 2011 alle ore 15:37bella generalizzazione, complimenti..
come se tutti quelli all'estero in passato abbiano votato il nano o il mortadella o giudichino quelli che restano in italia.
Personalmente, vivo all'estero da 4 anni esatti.
Mai votato il nano. Mai votato il mortadella.
E nemmeno piango la sera come hanno scritto altri perche'con un filo di elasticita' mentale ci si integra e le tradizioni italiane dopo un po' nemmeno piu' ti mancano. A meno che, come alcuni, tu non possa rinunciare all' IMPORTANTISSIMO espresso al bar la mattina o all' INDISPENSABILE ragu' "come la fa la nonna".
Detto questo, credo che la vita all'estero non sia facile per niente (e chi scrive che all'estero tutto e' piu' facile significa che all'estero al massimo c'e' stato in vacanza) ma per alcune professioni e' l'unica strada.
Quindi hanno ragione quelli che si incazzano a leggere un post dove in nome del patriottismo ("resto in Patria") ci si sente dire che per chi va all'estero tutto e' piu' facile.
ps. chi vuole restare in Italia opta per una scelta personale. non e' ne' giusta ne' sbagliata.
chiedo, senza alcuna arroganza o retorica a chi concorda sul rimanere per patriottismo, che cosa significa "la patria"? Non e', nel 2011, un concetto un po' arretrato se non addirittura pericoloso?
Shopenauer (e concordo) diceva che e' l'ultima spiaggia per quelli che non hanno nulla di personale di cui vantarsi :)
Simone L.
25 marzo 2011 alle ore 18:19n. d. il fatto che tu sia qui e mi abbia risposto smentisce completamente tutto il bel discorso che mi hai fatto.
Sei all'estero no? (scelta ne' giusta ne' sbagliata ma del tutto comprensibile) dici che ormai del paese non ti manca niente (e di conseguenza non dovrebbe fregartene niente delle problematiche legate), giusto? e allora perchè sei qui? ormai dovresti saperlo che in media il tema principale di cui tratta il blog non sono gli spettacoli comici di grillo (che puoi facilmente trovare, a spezzoni, su youtube) ma siano i problemi legati (e le possibili soluzioni) all''italia, quindi perchè (tu come altri) sei qui? e davvero così difficile vivere serenamente dimenticandosi completamente del paese dove si è sfortunatamente nati?.
Poi, da quello che scrivi ne deduco che tu sia l'ennesimo filosofo; futuro Einstein; laureato con 110 e lode e con 800.000 master che è dovuto fuggire (o andarsene), o per caso mi sbaglio?, e trovi difficoltà nell'analizzare una semplicissima lettera? niente è facile nella vita, e difatti come ribadisci tu c'è scritto PIù facile e non E' facile, e quella normalità che cerchi di far penetrare nel tuo messaggio che si respira in Inghilterra o in Germania e in altri paesi et simili, pensi che gli sia caduta dal cielo oppure che magari se la siano e se la stiano pretendendo e combattendo?.
Infine se quelli all'estero si sentono offesi e incazzati del post visto il titolo molto chiaro potevano benissimo non leggerlo dato che nessuno (per quello che sò) li ha obbligati; il tuo riferimento Schopenhauer perdonami ma mi sembra un volersi attaccare ai peli del c**o per dire "visto ho fatto bene" e, veramente pensi che tutte le persone che si battono in questa italietta lo facciano per patriottismo?.
Ah....e il mio rifermento al nano e al mortadella era (come ho premesso) solo un esempio.
Buona Fortuna.
n. d.
28 marzo 2011 alle ore 12:22a. rileggi la mia risposta perche' non ho mai detto che non mi manca niente dell'italia, rispondevo ai commenti esagerati di chi dichiara di essere all'estero e piange tutte le sere.
b. si ho un 110 e lode in italia e un master all'estero. non mi ritengo un genio. ho studiato e basta.
c. io ho chiesto sinceramente "che cosa e' la patria?" e rispondevo al post iniziale di chi dice "resto perche' e' la mia patria!". Siccome e' un concetto che mi sfugge, chiedevo chiarimenti a chi e' cosi' patriottico da restare in una nave che, a mio avviso (e con molto dispiacere perche' la mia famiglia e alcuni dei miei amici sono li), sta affondando sempre piu'.
Star Dust
25 marzo 2011 alle ore 18:43Certo è alquanto ironico che nel 2011, l'Italia, paese fra i padri fondatori dell'Europa, che ogni anno paga vagonate di euro per contribuire alla costruzione ed al mantenimento dell'Europa Unita, che ha votato all'unanimità fino a spellarsi le mani la direttiva europea per la libera circolazione dei professionisti.....debba assistere, su questo Blog, ai vaneggiamenti di provincialotti paurosi forse interessati e comunque sempre male informati....che puntano il dito contro coloro che scelgono la Francia, l'UK, la Spagna o un'altro paese in ambito UE per proseguire la loro carriera lavorativa!
Ma se siamo proprio NOI Italiani che abbiamo voluto un'Europa aperta e libera per i ricercatori, gli Ingegneri ed i lavoratori in generale ? ma perchè vi lamentate di questo, adesso ?
Cambiare nazione in amito UE fra qualche anno, ma già oggi dovrebbe essere una cosa perfettamente normale, anzi auspicabile. Così come trasferirsi per lavoro da Roma a Milano o per un americano da New York a Los Angeles.
Non vedo il problema e le vostre assurde barriere mentali!!!!
Corrado
25 marzo 2011 alle ore 20:28Assumiamo che esista Dio, e che per convincerci uan volta per tutte della sua esistenza raduni tutti i nostri politici su un boeing che domani cade nelle acque del pacifico, tipo come la Polonia.
Il popolo ne approfitta, si riprende le istituzioni, e l'italia ritorna almeno parzialmente a respirare. (andiamo di fantasia)
Voglio vedere quanti di quei convintoni espatrioti rimarrebbero nei loro civilissimi Paesi invece di tornare in Italy.Vorrei proprio vederli!
Ma così sarà mica troppo facile? andare dove tira il vento?....mi sa tanto di parlamentari! Allora chi è che fa l'italiano medio...chi rimane o chi se ne va?
Basta fregnacce, è una questione di comodo. Andate via perchè lì si sta meglio. ok, andate pure, è anche abbastanza istintivo. io personalmente non vi giudico. ma non fate le vittime. Noi qui cercheremo di cambiare le cose (e quindi non sappiamo chi è piu vittima!). ma se mai dovessimo riuscirci, voi...per favore...rimanete lì!
Grazie.
Io resto. Non solo perchè ci riesco, ma perchè ho una missione. Come Bad. come tutti gli altri che restano. Alcuni ne sono consapevoli, altri no. Vuol dire che chi ne è consapevole farà di tutto per svegliare gli assopiti.
P.S.
sono partito anch'io una volta perchè non volevo decidere della mia vita prima di aver visto le altre possibilità.Esperienza stupenda, ma son tornato dopo 2 mesi.
Star Dust
25 marzo 2011 alle ore 21:36Mah....perchè continuate a vedere l'Europa come un mondo distaccato dall'Italia ? Possibile che dopo decenni di Europa Unita e libera circolazione dei professionisti....andare a lavorare a Parigi, Londra o Berlino deve essere ancora considerato ESPATRIARE ? Di recente è stata approvata una direttiva UE che autorizza tutti i cittadini europei a potersi rivolgere a qualunque ambasciata europea per problemi burocratici quando si trovano in un paese extra UE! Allora ? Un unico popolo, un unico stato, una unica bandiera. W L'EUROPA UNITA ( scusa ma sono un europeista convinto)
LUCA S.
26 marzo 2011 alle ore 01:39Caro Beppe ,
devono andare via tutti.........
dobbiamo svegliarci ha ragione beninigni
ITALIANI SVEGLIATEVI
facciamo un altro risorgimento...
ora il nemico non ci sta assedianto
ma ci distrugge piano piano
utilizzando l'ignoranza delle persone
sono pronto a metterci la faccia
ho servito questo paese sono un ex ufficiale
del esercito allora ero pronto a morire
per il mio paese...
Ma nn sono pronto a sacrificarmi per questo
stato.
A CASA ORA
LUCA SILENTE
Star Dust
26 marzo 2011 alle ore 09:12Ciao Luca, io non credo che andranno via tutti dall'Italia. Certo è che migliaia di giovani Italiani, saranno sostituiti gradualmente (come peraltro già è dimostrabilmente accaduto negli ultimi quindici anni), da giovani albanesi, tunisini, marocchini, rumeni, egiziani. L'unica pecca è che l'immigrazione che abbiamo consentito/attratto è una immigrazione a basso valore aggiunto (ovvero operai, carpentieri, muratori, raccoglitori di frutta), mentre i giovani italiani espatriati erano e sono Biologi, medici, ingegneri...ecc).