
Il vigile leggendario
1 marzo 2011 alle ore 23:59•di MoVimento 5 Stelle
"Negli anni 60, scedendo dall'auto per entrare in servizio, un vigile piacentino si accorse di aver posteggiato ove proibito e lesto emise a se stesso una contravvenzione. In città si diffuse la voce e negli anni il cognome del vigile divenne leggenda. Molti anni dopo mio nonno mi raccontò l'aneddoto additando l'ormai anziano vicino di casa. Aggiunse che avrei dovuto comportarmi sempre bene quando giocavo nel giardino condominiale. Mai ho mai dubitato delle parole del nonno, ma crescendo, mi ha seguito il ricordo di quello sguardo sereno e giusto. Io credo che quel vigile amasse tanto il suo paese ed il suo lavoro, che fosse una persona integerrima, al punto di arrivare a sanzionarsi ed esporsi al ridicolo pur di dare il buon esempio nel rispetto della legge. Io credo ora occorra ancora celebrare uomini leggendari, ed eleggere i loro emuli ad esempi ed a capo delle istituzioni, non volpi o faine, degli orsi giusti." Michelangelo M., Nurmo - Finlandia
Commenti (29)
opo cane
2 marzo 2011 alle ore 10:49Si come il prefetto di Milano che fa ricorso a se stesso per una multa presa
http://www.fanpage.it/il-prefetto-di-milano-viene-multato-e-fa-ricorso-a-se-stesso/
Raffaele T.
2 marzo 2011 alle ore 16:14Ha fatto il furbo... la multa l'ha pagata! Era per non perdere i 2 punti sulla patente (parcheggio riservato a disabili).
antonio d.
2 marzo 2011 alle ore 10:53Anche nel mio paese, Avenza (patria di Anarchici) nel comune di Carrara, un vigile, che per via della mole e dei piedi enormi, era sopranominato "Ciampicon", multò la propria moglie, perché aveva steso ad asciugare i panni del bucato, in un luogo ove non si potevano stendere.
Silvia
2 marzo 2011 alle ore 11:02Ma spostare la macchina, no?
O si è multato per poter mollare la macchina dov'era più comodo?
Qualcuno sa se poi la multa l'ha anche pagata?
Pietro Careta (picareta)
3 marzo 2011 alle ore 09:41brava Silvia
la tua logica è pura
ed il post di Nurmo è soltanto materia demagogica
Michelangelo M.
4 marzo 2011 alle ore 01:27Logica inattaccabile, ma una madre conosce la logica tortuosa dell'amore. La leggenda non e' mai scesa nei dettagli. Poche erano le automobili e radi i parcheggi, ma gli occhi puntati addosso erano inflessibili e molti. Nonna diceva in dialetto che - di Duce ce n'e' stato solo uno, ed ha fatto una brutta fine. Quindi le autorita' potevano reprimere, sanzionare ed indirizzare solo mostrando per prime rispetto ossequioso alle regole.
edik154
2 marzo 2011 alle ore 11:04L'intransigenza estrema non è la strada auspicabile per una convivenza civile.
Questo non è l'"eroe" che si vorrebbe rappresentare, ma solo un povero imbecille di cui fare a meno!
Raffaele T.
2 marzo 2011 alle ore 16:09:-) Giuro che questa mi ha fatto ridere come un matto :-)
Oggi è una giornata di m... ma ora sono decisamente più di buon umore! Grazie.
Pietro Careta (picareta)
3 marzo 2011 alle ore 09:56l'unico modo per sanare una società malata è con la tolleranza zero
intransigente come temi tu Erik154 caro anarchico
ti dà fastidio seguire le regole?
allora accomodati qua nel bel paese e aspetta
vedrai cosa succederà presto con le regole applicate solo al popolo e con la casta che balla sui poveri cadaveri
Eric
2 marzo 2011 alle ore 11:59Sono d'accordo con Michelangelo M. Sono stufo di considerare imbecille chi osserva le regole (benché il caso qui presentato sia veramente paradossale) e di giustificare o ammirare chi fa "il furbo". Anche io, come molti altri, sono cresciuto in un ambiente dove mi hanno trasmesso i primi valori e non i secondi.
L'unico problema è che Michelangelo M. scrive dalla Finlandia dove osservare le regole è molto più facile. In Italia al contrario alle volte le regole sono farraginose, contraddittorie e si finisce per non osservarle o per fare molta fatica a farlo.
Michelangelo M.
4 marzo 2011 alle ore 01:58Vedi Eric, io invidio il tuo "non aver scelta", non poter andare via. Non avere motivazione per volare, oltre il nido.
Io invidio Te, Eric, e molti altri, perche' nelle tue condizioni so che io diverrei una folgore e fiammeggerei tutt'intorno. IO diverrei contadino, dissoderei la terra sotto le ceneri e poi seminerei ed irrigherei e sul finir dell'estate coglierei i frutti del mio sudore per il cambiamento.
Se pensi che a Nurmo si stia davvero bene, inizia a ripassare il Finlandese, dai una spolveratina allo Svedese, liscia gli sci da fondo e mettiti in marcia. Sarai il benvenuto.
enrico m.
2 marzo 2011 alle ore 12:49Se un vigile idiota che parcheggia male e poi si fà la multa, ora è diventato un "eroe moderno" e paladino delle regole...beh.. SIAMO ALLA FRUTTA!!!
neno republic
2 marzo 2011 alle ore 13:50sei troppo stupido per capire .....
sono le regole del gioco ,
ho sbagliato pago
e mantengo il rispetto per gli altri e per me stesso
non come quelle merde dei politici nostrani
che :
"TENGONO IL BANCO BARANDO SPUDORATAMENTE !"
franco spini
2 marzo 2011 alle ore 23:56ahahahah
Michelangelo M.
4 marzo 2011 alle ore 01:17MaVaLa' che stai scherzando ;) Non ti sei accorto che la frutta e' rincarata? Ora sei al Dessert! Come cantava MINA - "ma che bonta', ma che bonta'. ma che sara'... questa robina qua?!".
Occhio che a mangiarne troppo, invade il sistema nervoso fino a fare pensieri... lezzi!
Alberto Canovese
2 marzo 2011 alle ore 13:52Buongiorno.
Vivo in un paese di campagna, nel Veneto, ed una mattina, a causa di una celebrazione particolare in chiesa, c'era il pienone, macchine parcheggiate ovunque. I parcheggi non mancano, solo che sono lontani qualche cinquantina di metri dalla chiesa, capirete... fatto sta che non c'era più un metro di marciapiede libero. Io col passeggino non riuscivo a muovermi. Ho chiamato i vigili, e quella di là mi ha chiesto se non ho un po' di rispetto per quelli che sono in chiesa. Adesso è il vigile che giustifica chi parcheggia in divieto di sosta.
Raffaele T.
2 marzo 2011 alle ore 15:59Michelangelo, come vedi dai commenti qua i modelli sono cambiati. Qualcuno ha detto che i nostri giovani non provano più vergogna per le loro azioni, il film su Vallanzasca è stato applauidito per 5' (chi ha visto il film sa questo cosa significa), Berlusconi è ammirato per quello che riesce a fare in barba ai quei culattoni di giudici della sinistra... Il tuo eroe oggi sarebbe additato più o meno come qui appellato da alcuni lettori di questo blog, rassegnamoci...
Michelangelo M.
4 marzo 2011 alle ore 01:11RassegnAZIONE?! Quale delle due? Esistono padri che mai farebbero vincere il figlio a braccio di ferro e madri che dimostrano meno maturita' della propria prole. Va bene che dei teleRimbambiti vengano presi ad esempio dagli altri, ma chi ha ancora i piedi per terra sa "vedere" la luna e cogliere profitto dai buoni esempi. Hai smesso di staccare cicche con la sQuadra, da sotto il banco di sQuola? Oppure ti sei conformato ed hai aggiunto nuove morbide patacche alla collezione ereditata? E' solo una domada retorica, ho capito che sei una persona GIUSTA! Bravo, diamoci da fare, allora !!!
Sari K.
2 marzo 2011 alle ore 19:07@Michelangelo da Nurmo
http://www.facebook.com/event.php?eid=188075777897604&index=1
VIENI CON NOI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Michelangelo M.
4 marzo 2011 alle ore 00:53Grazie per l'invito. Sono allergico alle "Facce da Libro" e non mi concedo di entrarvi, potrebbe essere una droga. Vi rispondo qui' nel libero spazio del Signor Grillo.
Ho un parente ospite e non scendero' a Helsinki per abbracciare il Grande Statista, ma se potessi mostrargli il mio affetto, indosserei una maglietta con davanti il messaggio "Anche in Finlandia la solitudine e' un problema..." e dietro "BERLUSCONI, sei solo... una PIZZA!".
Queste frasi si traducono immediatamente nell'immaginario e nella lingua Finlandese. Sono pubblicita' progresso!
In fondo, se le delazioni riguardo lo Statista mi "concimano", le mie azioni interra di Finlandia, devono specchiare la mia natura e far brillare l'onore di TUTTI gli Italiani. Giovani e vecchi, a destra, sinistra, centro, bravi, buoni o malandrini.
Ireneo G.
2 marzo 2011 alle ore 19:21Quello del vigile che si autosanziona, mi fa l'effetto identico di quando leggo un romanzo di fantascienza...Forse , una cosa simile, poteva accadere in un'Italia, lontana nel tempo , diversa in più sensi, da quella attuale. Poi, dando una occhiata alle lettere dalla rete, c'erano due corrispondenze : una di un infermiere ,tale R.C., l'altra, del Sig.A.F. Entrambi , lavorano o meglio, fanno gli schiavi in ospedali , in condizioni assurde, indegne di un paese ''moderno'' come il nostro. Il Sig. A. F. , frequenta per un anno un corso per Operatore Socio Sanitario...e alla fine, Lui e i suoi Compagni, si rendono conto che, tutti i consigli, le belle parole, le attrezzature, sono in realtà, ben altra cosa. Infatti , si trovano a fare esperienze tali, da metterli fortemente in crisi.
I guanti, prima misura di prevenzione, mancano, perché quei figli di p......a, dei politicanti, hanno fatto i tagli...taglia quì, taglia di la...avrebbero dovuto tagliarsi qualcos'altro, quei parassiti. Quello che ho letto, è semplicemente scandaloso!Questa, dunque, sarebbe l'Italia che sta al passo con i tempi attuali...neppure l'Italia del Medio Evo, in confronto, era ridotta così male...Questi lavoratori e frequentatori di inutili corsi, hanno tutta la mia solidarietà...e non solo.Saluti.
Elipdio Brugnacci
2 marzo 2011 alle ore 21:09Proprio come il prefetto di Milano, che la settimana scorsa dopo aver preso una multa per divieto di sosta ha fatto ricorso a se stesso per annulare la sanzione....
Il problema di questi individui è la totale assenza di PUDORE.
Mi viene il vomito, veramente, non ne posso più di questi meschini. B a s t a !!
http://www.fanpage.it/il-prefetto-di-milano-viene-multato-e-fa-ricorso-a-se-stesso/
Paolo zanzani
2 marzo 2011 alle ore 23:44ho sentito qualche giorno fa che tremonti diceva con vanteria che il nordest è la regione + ricca d'europa, "...evgo del mondo" aggiungeva con un piglio di orgoglio.
Ma ci sarebbe invece da vergognarsi se la regione "più ricca del mondo" riserva una qualità di vita improponibile rispetto agli standard centroeuropei.
Dove sono i mezzi pubblici efficienti e puntuali, le metropolitane, il trasporto delle merci su rotaia, e tutto ciò che non si può più elencare perchè viene la nausea?
Non so proprio quando finirà la notte degli Italiani plagiati dal Grande Piacione.
Le rane dello stagno che volevano il re alla fine si ebbero il loro serpente che se le divorava. Questo succederà o sta già succedendo all'Italia che si crede furba.
aldo abbazia
3 marzo 2011 alle ore 08:47a Campobasso, invece, qualche lustro addietro, un vigile urbano civile elevo' contravvenzione alla moglie perche aveva spaso i panni ad asciugare sul prospetto principale della sua casa.Ma oggi??? "serva italia di dolore ostello....
G.M.
3 marzo 2011 alle ore 13:43Beh! Adesso non facciamo ridere addosso! Quell'uomo-vigile avrebbe potuto reagire come uomo prima che il vigile se ne accorgesse e spostare l'auto. Non avrebbe commesso nessuna infrazione ed il vigile non avrebbe fatto una figura un pò strana. Diciamocelo!
Michelangelo M.
4 marzo 2011 alle ore 00:31Non conoscevo quell'interpretazione di Sordi, ma quelli erano i tempi. Circolavano poche automobili. Possederne una era un orgoglio ed una responsabilita'. Quello di "dare il buon esempio" era un principio sentito nella societa' Italiana del dopo guerra. Non un paese, ma un malconcio campo di battaglia. Le citta' erano state bombardate e minate, le famiglie tutte avevano conosciuto lunghe fami, violense e lutti. La guerra aveva corrotto molti poveri di spirito, divenuti all'occasione: delatori, ruffiani, strozzini, mercanti al nero, voltagabbana, partigiani dell'ultima ora.
Cio' nonostante, gli Italiani, onesti e lavoratori, strinsero i denti e si rimboccarono le manche. L'aggiustabile fu aggiustato e quanto necessari, ricostruito, in uno sforzo collettivo e sinergico. L'Italia fu la Cina di oggi, dal dopoguerra agli anni ottanta.
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Vito Cartolano
4 marzo 2011 alle ore 15:491 la storia non sta in piedi da nessuna parte
2 la finite di usare il codice della strada quale pietra di paragone della legalità? Perchè non usate il codice ambientale, invece che le stupidaggini sul divieto di sosta?
Michelangelo M.
4 marzo 2011 alle ore 17:16Mi chiedo cosa scrivi a fare, senza poi certificare il tuo commento.
Quando passi a Piacenza e trovi un vech, domanda pure, ma prima - l'ga'd'parle'piasintei! - dovra' parlare ancora in dialetto, per essere credibile.
I ladri gentiluomini ed il romanticismo letterario hanno plagiato molte coscenze, peccato che si siano estinti anche i Robin Hood. Si fanno affari pro-Italia solo pro-percento! E tutti sono contenti, e tu te la bevi?
maria b.
4 marzo 2011 alle ore 16:47Possiamo raccontare mille aneddoti sulla legalità della gente comune, ma lo facciamo solo per consolarci. Questa gentaglia non ce la toglieremo più di torno: troppi soldi contro cui combattere, è una lotta impari! La cosa peggiore è dover sopportare la volgare boria di povero essere senza speranza di berlusconi. I nostri militari continuano a morire nelle missioni di pace e cominciano ad essere trattati con distacco e direi come una noiosa seccatura su cui non insistere troppo. Che squallore!, che tristezza!