
Il sole spento
8 marzo 2011 alle ore 18:52•di MoVimento 5 Stelle
"Ciao Beppe, in questi giorni è passato, come sempre "molto" sottovoce, un decreto che di fatto ha arrestato lo sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia. Io sono un operatore del mercato del fotovoltaico e ti dico che c'è un intero settore industriale e sociale che è con il fiato sospeso a causa dell'incertezza mostrata dal nostro Governo. Le notizie sono di fatto poche e confuse; quindi nessuno intende investire, e niente investimenti vuol dire niente lavoro. La scusa che si è trovata è quella di dover fermare una speculazione sui grandi impianti (verissimo, ma forse è una riflessione che andava fatta prima di approvare il decreto "Salva Alcoa")che genera, con le tasche degli italiani, profitti a capitali stranieri. La verità è che così facendo si è colpito il vero tessuto di questo settore, fatto da piccoli e medi investitori e da aziende che generano direttamente o indirettamente lavoro a migliaia di addetti su tutto il territorio nazionale. La verità credo, è che tutta questa storia ha lo scopo di iniziare a trovare fondi per promuovere il nucleare; è triste doverlo ammettere, ma anche in questo settore, in cui ho fortemente creduto e che ho tanto promosso ed elogiato, ero parte del solito meccanismo che aveva il solo scopo di generare profitti ai soliti....... "noti"." Antonio Guerrera
Commenti (54)
ste
8 marzo 2011 alle ore 19:34Il decreto approvato dal cdm e firmato ieri da napolitano e' incostituzionale in più punti. In primis vi e' un eccesso di delega in quanto il cdm con questo decreto di fatto norma in modo diametralmente opposto alla direttiva europea che dovremo recepire con lo stesso decreto. Inoltre abbiamo, taglio retroattivo agli incentivi sull eolico, incenti fotovoltaico confermati solamente per impianti entrati in esercizio entro il 31 maggio 2011 in pieno conyrtasto con quello che si era stabilito con il terzo conto energia, il quale prevedeva un tetto di 8 gw e ulteeriori 14 mesi di proroga dal raggiungimento dello stesso. Senza un quadro normativo certo il settore delle rinnovabili muore oggi. Non solo i grossi investitori scapperanno a gambe levate, ma non si faranno neppure impianti piccoli visto che nessuno puo sapere oggi se e quale tariffa incentivante sara applicata. Le nostre banche infine, che ci hanno messo 3 anni a comprendere i meccanismi del conto energia, non finanzieranno più un tubo.
Nicola Adinolfi
9 marzo 2011 alle ore 13:57Un poco di chiarezza.
1) L'energia annuale prodotta dall'installato fotovltaico 2010 sarà la stessa di quella prodotta da una centrale nucleare da 1200 MW a regime
2)Se ogni anno il fotovoltaico "installa" una centrale nucleare fra 4 anni ne avremo installate altre 4 e fra 8 anni 8. Quindi non ci sarà più bisogno di costruire centrali nucleari
3)Se si hanno 100 euro disponibili per gli incentivi, e se questi vanno ad una sola fonte (il fotovoltaico),si rimane senza per le altre (il nucleare). Ricordiamo che ANCHE il NUCLEARE per essere appetibile ha BISOGNO di INCENTIVO. Per cui prima che sia troppo tardi...tagliamo il fotovoltaico.Secondo me il nucleare lo hanno già comprato dalla FRANCIA.
4)La rimodulazione degli incentivi è forse necessaria in quanto incentiverei a piene mani i piccoli impianti su tetto (fino ai 20 kW) e poi abbasserei gli incentivi per gli impianti a terra. La terra della pianura padana disseminata di pannelli non è proprio un bel vedere.
5) Mi piacerebbe conoscere la tipologia degli impianti che hanno occupato gli 8 GW di potenza disponibile per vedere quali sono gli attori in gioco: forse il Conto Energia per i piccoli non è andato benissimo.Enel, Autostrade, ....i soliti noti hanno fatto i loro interessi a discapito del singolo.
6) Tutto quanto accade lo metterei in una comunicazione sui grandi giornali: TUTTI DEVONO CONOSCERE LE NEFANDEZZE DI QUESTO GOVERNO.
Nicola
Francesco
8 marzo 2011 alle ore 20:23Che tristezza, uno dei pochi settori che stava "trainando" l'economia è stato letteralmente ucciso da questo branco di farabutti al governo: il fotovoltaico era libero, semplice e permetteva ad un sacco di piccole imprese e famiglie di lavorare. Il nucleare invece sarà solo per pochi e si riusciranno a controllare meglio le fette di torta da spartire... che tristezza questo paese!
ivan m.
8 marzo 2011 alle ore 20:44in compenso potrebbero pensare di nuovo ad incentivare l'auto.
lucio giocondo
8 marzo 2011 alle ore 20:47basta, non è possibile che succedano queste cose da neofeudalesimo!
a tutti coloro che vogliono, e dico vogliono cambiare quello che sta succedendo in questo paese, dico che si informi su cosa e come funziona il movimento a 5 stelle.
ENTRIAMO NEI COMUNI E CREIAMO UNA RETE DI INFORMAZIONE!
LA SITUAZIONE STA DEGENERANDO, DEBELLIAMO IL CANCRO CHIAMATO POLITICA CORROTTA, INTERESSE ECONOMICO, IGNORANZA.
NON VOGLIAMO IL NUCLEARE, ABBIAMO GIA' FIRMATO UN REFERENDUM, E NON VOGLIAMO CHE I RICCHI CONTINUINO AD ARRICCHIRSI GIOCANDO CON LA SALUTE ALTRUI.
INFORMATEVI, INFORMIAMOCI, CAMBIAMO.
angelo mora
8 marzo 2011 alle ore 21:22bisogna pero' dire che nel business del fotovoltaico ci si sono buttati cani e porci , ditte serie (poche) e tanti riciclati senza arte ne parte. Il fotovoltaico allo stato attuale non potra' mai dare un contributo sostanziale al piano energetico nazionale. a 150 w al metroquadro in pieno sole e con un decadimento del rendimento che li porta al 50% dopo pochi anni , con richiesta di energia per produrli e poi alla fine del ciclo vitale , per smaltirli non sono un grosso affare. il rendimento medio e' il 17% e il sole c'e' solo di giorno (lapalissiano!!!) e quando non piove. se i rendimenti salissero almeno al 50% potrebbe diventare interessante. si puo' dire che anche le automobili se nessuno le avesse usate 100 anni fa aspettandone l'evoluzione sarebbero rimaste come 100 anni fa , pero' da li ad aspettarsi un contributo al settorre energetico sostanziale dal fotovoltaico e' follia. concordo che il nucleare e' una follia (ho lavorato in un centro di ricerca nucleare nella prima centrale sperimentale italiana) . L'eolico e' una buona soluzione, e interessante e' l'eperimento israeliano (sempre loro!!) che ricava energia per effetto piezoelettrico sul passaggio delle auto sull'asfalto speciale . teoricamente funziona ed e' intrigante pensare una cosa del genere. angelo
Sergio DI Nunzio
9 marzo 2011 alle ore 08:15Che sciocchezze, è ovvio che il fotovoltaico non è risolutivo, ma per esempio le case costruite con nuove tecnologie e dotate di pannelli fotovoltaici non cosumerebbero energia il che porterebbe a ridurre di un terzo il fabbisogno energetico italiano. E' ovvio che il solare e l'eolico sono produzioni incostanti, ma il solare produce proprio quando è massima la richiesta di energia per cui una buona politica energetica prevede centrali di produzione per il backup di quando le alternative non producono e politiche di ricostruzione delle case più energivore che sono quelle costruite dal dopoguerra in avanti. Eliminare il fotovoltaico è di una gravità drammatica è togliere il futuro questa nazione. Si rende conto che abbiamo costruito in due anni l'equivalente di una centrale nucleare per la quale occorrono più di 10 anni? Si rende conto di quanti milioni di metri quadri di tetti rivolti a sud ha l'Italia? Si rende conto che gli incentivi sono stati presi da una voce sulla bolletta che paghiamo ma che solo per il 30% serve a pagare il fotovoltaico e il resto va a gente come Moratti? Ma si rende conto che se non avessero fatto questa porcata in pochi anni avremmo avuto l'equivalente di 8 centrali nucleri con un costo irrisorio?
cristina .
8 marzo 2011 alle ore 21:39ciao.hai ragione,caro antonio,il sole si è spento.è questa la 3 guerra mondiale,è questa la fine del mondo:l'interresse di pochi e lo schiacciamento totale nel tritacarne x i molti.e fa male proprio xchè oggi abbiamo la cultura e i mezzi x capire .... un tempo la maggior parte della gente viveva rassegnata e subiva angherie xchè nn aveva mezzi...oggi ci sn i mezzi-vedi internet- però ciò che manca è LA SPERANZA IN 1 FUTURO MIGLIORE e questo è proprio brutto... cris
alvisea fossa
8 marzo 2011 alle ore 21:54CIAO BEPPE
CHE B.......I,CI LEVANO ANCHE IL FOTOVOLTAICO,CHE B.......I ED NON AGGIUNGO LATRO SE NO TIREREI GIU' LORO E QUALCHE DUN ALTRO
ALVISE
mirella de angelis
8 marzo 2011 alle ore 22:29ma che fine ha fato il bell'esito del referendum sul nucleare? gli esiti dei referendum scadono??
Serena Pirò
10 marzo 2011 alle ore 08:37ma scusa eh..a qualcuno importa cosa pensiamo noi?? referendum?? ma questi decidono di fare ciò che vogliono e del pensiero del popolo se ne infischiano!!
Ci dobbiamo far sentire più forte..urliamo
Luigi C.
8 marzo 2011 alle ore 22:56Caro Antonio, ti capisco perfettamente in quanto anche io sto finalmente mettendo in piedi, tra pochi giorni partirò con la produzione di collettori solari termici, e anche se al momento sembra che questo maledetto decreto non riguardi questo settore, la cosa mi preoccupa, perchè come dici tu, qua si stanno preparando a finanziare il nucleare, e come al solito se ne fregano altamente delle piccole imprese, che finanziate con i nostri soldi e sudore e che creano lavoro, ci fanno chiudere. Bisogna emigrare in Germania o in Svizzera, almeno li ti aiutano se investi e dai del lavoro.
siamo in mano a dei maledetti affaristi, i loro, non i nostri.
un saluto
Paolo Cicerone, ( ★★★★★)
9 marzo 2011 alle ore 00:03Beh, che vi dicevo?
Il prezzo di acquisto del KiloWattore derivato dal fotoVoltaico da parte del GSE era eccessivamente GONFIATO, più che normale che il governo avrebbe DOVUTO ben prima delle scadenze preventivate adeguare le tariffe al mercato, sarebbe bastato fare due conti per capire che non poteva durare tanto la pacchia.
Ecco perchè ho sempre messo in discussione tali tariffe a coloro che me le sbattevano in faccia garantendomi che nessuno le avrebbe variate, la mia risposta era sempre: "basta un piccolo decreto"....ed eccolo qua!
Adesso tutti quei poveri cristi che si sono indebitati acquistando pannelli a prezzi che ho sempre denunciato essere ECCESSIVI (di media il doppio di quello che trovate in Germania) dovranno rifare i conti e rendersi conto che da ora in poi saranno in perdita e questo sempre che le tariffe non vengano nuovamente ritoccate, nel caso si troverebbero addirittura in DEFAULT! Altro che impianto che si ripaga negli anni....
Sono 12 anni che ho 4500 mq da coprire e cerco in giro per il mondo soluzioni adeguate, ho trovato prezzi addirittura migliori del tanto decantato gruppo di acquisto di Jacopo Fo, eppure non ho mai investito nulla.....
un pò perchè non avevo voglia di foraggiare le aziende che, proprio grazie agli incentivi, tenevano i prezzi alti consentendo all'utente finale di risparmiare un'inezia e solo dopo 20 anni, ma anche perchè sapevo benissimo che la cosa non sarebbe durata.
...e okkio che non è finita qui....
Sergio DI Nunzio
9 marzo 2011 alle ore 08:06Quante stupidaggini, ma con chi ha avuto ha che fare lei? Ma ha fatto bene i conti? Se li avesse fatti bene avrebbe visto che il suo investimento le sarebbe ritornato più che raddoppiato e avrebbe smesso da subito di pagare la bolletta. Se non fosse stato straordinariamente conveniente secondo lei sarebbero arrivati tutti questi investitori stranieri che a differenza di molti italiani fifoni e chiacchieroni come lei i conti li sanno fare bene?
ivan m.
9 marzo 2011 alle ore 09:20non è che il sig di nunzio è un po' di parte? ho visto un commento simile ad un'altro post + in basso.
installatore/venditore???
leonardo bertini
9 marzo 2011 alle ore 13:08Gentile sig. Paolo Cicerone, col cognome che porta, farebbe forse meglio a dedicarsi all'avvocatura e alla letteratura, prima che di sentenziare sui prezzi del fotovoltaico. Chi ha investito, allacciato all'ENEL e attivato i meccanismi del conto energia sta trovando molte soddisfazioni e questo è un fatto. Che i prezzi siano alti anche in considerazione di tariffe molto alte è anche vero, che dal 2008 ad oggi i prezzi siano più che dimezzati (ca. 6.000/kWp nel 2009 a ca. 3.000/kWp nel 2011) mentre il conto energia non si è dimezzato. Che poi lei non sia stato in grado di fare un impianto su 4.500 mt del suo capannone, è più probabile che dipenda dal fatto che nessuna banca abbia scommesso su di Lei come imprenditore. Da qui il suggerimento di onorare il cognome che porta.
Paolo Cicerone, ( ★★★★★)
9 marzo 2011 alle ore 19:00@ Sergio DI Nunzio
Io non mi sono mai limitato a fare i conti con le offerte in vigore, soprattutto se l'investivento prevede un rientro non inferiore ai 5 anni.
Premesso che l'impianto che avrei creato io non è certo quello più conveniente da 3 kw da utenza domestica, mi sono informato innanzitutto sugli incentivi a riguardo di impianti uguali o superiori ai 20 Kw e, PRIMA SORPRESA, ho scoperto che per questo tipo di impianti, gli incentivi attuali in vigore dal febbraio 2008 sono addirittura meno convenienti di quelli regionali fatti precedentemente dal centrodestra (cosa denunciata da me anni fa su questo blog).
Un impianto di 3 Kw, si ripaga se va bene in 5-7 anni, mentre quello da 20 e oltre con questi incentivi, solo dopo i 20.
Questo però sempre considerando che le tariffe di acquisto del Kilowattore rimangano invariate.
Ed era su questo che avevo molti dubbi, infatti dopo soli 3 anni, le tariffe sono variate, il che significa che anche chi ha fatto l'impianto di 3 kw partendo dagli incentivi del 2008 non se lo ripagherà nel 2013, ma più avanti e questo sempre che le tariffe non calino ulteriormente.
In vita mia ho fatto DI TUTTO sia da dipendente che da imprenditore e se c'è qualcosa che so fare bene, sono i conti, lei piuttosto è andato a verificare ANCHE le tabelle del GSE? Se l'avesse fatto, si sarebbe reso conto che il medesimo organismo acquista il kw fotovoltaico a un prezzo SUPERIORE a quello a cui lo rivende, ha fatto anche il conto di QUANTO sarebbe perdurata questa situazione?
E in quanto agli investitori stranieri, questi sono arrivati proprio perchè il prezzo medio dei pannelli qua in Italia è superiore che in ogni altra parte d'Europa, si chieda perchè in Germania, dove i pannelli costano il 40% in meno, sono tutte aziende locali a produrli.
Dopo 10 anni di ricerche che ho fatto avendo a che fare con produttori di tutto il mondo, credo di saperne qualcosa.
Paolo Cicerone, ( ★★★★★)
9 marzo 2011 alle ore 00:09Ah dimenticavo....
se posso rammaricarmi per le persone che hanno investito, di certo non piangerò lacrime per il "settore" di produzione del fotovoltaico per il semplice motivo che hanno fatto "CARTELLO" tenendo alte le tariffe, più che in tutte le altre zone europee.
...anzi nei loro confronti sono addirittura contento, BEN VI STA!
Serena Pirò
10 marzo 2011 alle ore 08:01Oltre ad aver bloccato il settore da un momento all'altro, aver mandato a spasso tanta gente che lavora nel settore ci sono anche coloro che l'investimento lo hanno già ottenuto ma non rientreranno mai nei tempi di allaccio indicati nel decreto e le rate in banca le dovranno ben pagare: falliranno anche queste aziende?? mah
Poi tutto questo silenzio, non se ne parla..ma com'è possibile? Una cosa così grave e i giornali, la TV non ne parlano?
Oggi c'è un incontro a Roma che coinvolge tutti gli operatori del settore, le associazioni ambientaliste ma in quanti lo sappiamo? Siamo pochi da solo siamo pochi e allora mi chiedo perchè non unirci con i precari con gli studenti con i pastori sardi e tutti quelli che hanno un buon motivo per dire " e basta!!! Non se ne può più!!!" scendiamo a protestare insieme e facciamo vedere quanti siamo..una marea! Stiamo Uniti..Stiamo Uniti!!
Sergio DI Nunzio
9 marzo 2011 alle ore 08:01Basta con questa storia dei profitti che vanno all'estero, l'Italia è stata invasa dagli investitori stranieri per il semplice motivo che le banche italiane non considerano Garanzia Reale il contributo GSE mentre ovviamente la banche straniere sì. E' tutto qui, se un investitore italiano vuole fare un impianto fotovltaico deve mettere a garanzia del prestito bancario come al solito case ville e terreni, un investitore straniero no. Insomma per la banche italiane il fatto che il sole si alzi tutte le mattine non è così sicuro come si dice.
Vincenzo Scuto
9 marzo 2011 alle ore 12:15caro Paolo, hai fatto i conti ad una azienda che installa impianti fotovoltaici ? Io ne amministro una, pago tutte le tasse, tutti i contributi ai lavoratori, tutti i costi della sicurezza, monto materiali di alta qualità e tutte le protezioni del caso... e non sono l'unico a lavorare così.
I miei colleghi (magari non tutti, certo, ma tanti) sono giovani che si sono inventati un lavoro e che grazie agli incentivi hanno la possibilità di farlo e di farlo bene; hanno investito soldi e tanta fatica, basandosi non su previsioni, ma su una legge dello stato.
Che dopo aver dato le carte, decide che si cambiano le regole del gioco... anzi peggio: decide che le regole del gioco non valgono più e non dicono nemmeno quali saranno le regole da oggi in poi.
Noi non siamo speculatori, non teniamo i prezzi alti, facciamo il nostro lavoro ogni giorno al meglio, non abbiamo capitali da investire e dai quali vogliamo un ritorno economico senza far niente...
Paolo Cicerone, ( ★★★★★)
9 marzo 2011 alle ore 18:34Sono sicuro che tra tanti profittatori che hanno fatto cartello, la maggioranza delle aziende che lavorano nel settore, sono fatte da persone per bene come lei che si ritrovano ora a dovere fare i conti con delle regole che sono cambiate come lei stesso ammette e come io avevo previsto anni fa.
Ed è proprio questo che avevo sottolineato: se mi dicono che l'impianto si ripaga in 10/20 anni, io DEVO prevedere cosa succederà in quest'arco di tempo.
Di fatto quello che è successo l'avevo previsto.
Filippo Salemme
10 marzo 2011 alle ore 15:28Sono completamente d'accordo con Vincenzo, purtroppo è vero che c'è una differenza di prezzi specialmente tra nord e sud, ma vi garantisco che i margini alla fine restano quelli di una qualsiasi attività commerciale con in più un sacco di aggiornamenti da fare per il continuo variare delle variabili in gioco. Spero che il decreto venga cambiato e che si diano regole certe al mercato.
valentina m.
9 marzo 2011 alle ore 12:59Svezia, Danimarca, Canada, Nuova Zelanda e Australia hanno invertito tutti gli investimenti in materia di energia su solare ed eolico. L'Australia, secondo tutti i modelli climatici per il prossimo secolo, sarà il continente più colpito dal riscaldamento globale con siccità prolungate e giganteschi incendi. La seconda zona a rischio desertificazione è l'America nord-orientale,dove si trovano i maggiori granai del mondo, e la terza TUTTA l'Europa al di sotto delle Alpi.
Risvegliarsi, rifiutarsi di pagare per la nostra stessa distruzione, non è più una cosa che non ci riguarda. E' un dovere verso i nostri figli.
Indeciso
9 marzo 2011 alle ore 14:02Troppo tardi per piangere, durante questi anni per mettere un pannello occorrevano un sacco di soldi proprio perchè la maggior parte delle aziende con l'agevolazione fiscale ci mangiavano alla grande!!!
con la scusa che torna indietro il 55% della spesa hanno alzato di molto rispetto al mercato...dovrebbero rendersene conto senza piangere anche perchè in altri settori non ci sono agevolazioni così alte..bisogna camminare con le proprie gambe ragazzi...troppo bello fare i G.Y con il culo degli altri
Aldo Fusco
9 marzo 2011 alle ore 20:35il 55% non centra nulla col Fotovoltaico!!
il settore delle rinnovabili era l'unico settore in Italia in positivo, dà lavoro a un sacco di gente, fra addetti diretti e indiretti si parla circa 200.000 persone, altro che Mirafiori
Il settore delle rinnovabili si è dimostrato in grado di attirare investimenti esteri, negli altri settori sono i nostri capitali che fuggono all'estero, la FIAT in primis
L'energia solare spaventa perchè Democratica , chiunque in casa con poca spesa diventa un produttore e soprattutto i politici con questo sistema avevano poco da mangiare
Barbara B.
9 marzo 2011 alle ore 14:15Con un mio collega che si occupa di investimenti, abbiamo fatto il conto che al momento un impianto fotovoltaico è uno dei migliori investimenti, almeno basandosi sul suo tetto di casa, come dimensioni (conto fatto a settembre 2010). In massimo 5 anni rientrava dei soldi impegnati nell'impianto (escludendo quindi un mutuo bancario), continuando a non pagare più la bolletta per altri 15 anni sicuri (i pannelli sono garantiti 25 anni, ma alcune prove dicono che potrebbero arrivare anche a 80 anni, anche se un certo decadimento di rendita c'è sicuramente).
Chi dice che non ha voluto investire per non ingrassare il settore per costo elevato dei pannelli...beh, mi spiace per lui. Evidentemente non si è rivolto alle persone giuste.
Perchè in effetti c'è stata una "bolla" eccessiva nel settore: appena fiutate le possibilità, si sono create un sacco di azienducole e venditori da 4 soldi, il cui scopo era solo di porsi tra installatore-progettista e cliente finale, gonfiando il costo per un servizio di pura rivendita non qualificata (spesso non sanno nemmeno come si svolgono le pratiche in GSE/Enel e le tempistiche). Si sono creati un sacco di corsi e master per "creare" venditori e manager del fotovoltaico, quando non ce n'era bisogno, non a questi numeri almeno.
Se volete installare un impianto a costi decenti rivolgetevi direttamente agli installatori, ad un'azienda che faccia installazione e progettazione all'interno (non che si appoggia a terzisti sottopagati). Allora riuscirete a spuntare un prezzo decente e non gonfiato.
Comunque, il Governo non potrà bloccare il settore, perchè i più grossi investimeni con impianti a terra sono stati fatti dalle società petrolifere...E quelle non se ne staranno zitte zitte.
Susanna Amato
9 marzo 2011 alle ore 16:29Grazie Sig. Ferrari, grazie per aver condiviso con noi la sua competenza. Io continuo a diffondere le informazioni sul nucleare per contrastare la disinformazione diffusa dai media. Il mio capo, per esempio, prima che ne parlassimo insieme, era favorevole al nucleare, ora non più!
GRAZIE
Lucia Gandini
9 marzo 2011 alle ore 17:13Buonasera a tutti,
Se non lo avete già fatto chiedo cortesemente a Beppe Grillo di utilizzare il suo sito per pubblicizzare questa terribile notizia.
sul sito http://www.energoclub.org/ a destra, sotto la sezione "Ultime news" trovate un appello con testo e indirizzi mail al quale inviare il messaggio. Chiedo a tutti di pubblicizzare questa informazione.
s.m.
9 marzo 2011 alle ore 18:12Basta dire quello che raccontò Beppe Grillo una volta, che ad un incontro sulle energie rinnovabili (eolico?) incontrò FIORANI. Ecco spiegato come i parassiti, finché non vengono eliminati definitivamente, non fanno altro che parassitare altri organismi!
Quanto al discorso del solare, beh, io ho una calcolatrice del 1984(?) ultrasottile, della Texas Instruments. Ha quasi 30 anni e ancora funziona, le sue 'colleghe' a pile sono sparite nella spazzatura da un pezzo. Tanto per citare un piccolo esempio.
Secondo l'Uomo del cancro, invece, avrei dovuto fare una centrale nucleare per alimentare la calcolatrice? Ma state sicuri, che il confronto che ha chiesto Giorgio Ferrari a Cancronesi, così come quello chiesto da Beppe Grillo, NON SI FARA' MAI. Veronesi perderebbe a rotta di collo, e nemmeno da Vespa si salverebbe, con tutte le balle che gli toccherebbe raccontare.
Come direbbe Ferrari 'in tempo di guerra son più le balle che la terra'.
Massimo Zazzera
9 marzo 2011 alle ore 18:32Se il ministro Maroni non cambia idea sulla data dei referendum, poco male. Non ci abbattiamo, amici! Ci serva da stimolo per andare a votare in massa contro il nucleare, così mandiamo a quel paese tutta la cricca di affaristi che vogliono fare affari sulla salute dei cittadini. E tu Veronesi, puoi andare tranquillamente affanculo e in pensione.
simone
9 marzo 2011 alle ore 20:26Finalmente, anche se nei sottotitoli date voce a questa notizia, era ORA che venisse pubblicato anche nel vostro Blog, meglio tardi che mai !!!!
Pensare che solo 3 mesi fà ci si congratulava per aver termitato lavori prima del 31/12 aver sfidato tetti ghiacciati, pioggia, e adesso.... a quei dipendenti si prospetta sono una cosa, cassa integrazione se va bene.
E allora CIN CIN Signor minitro Romani Paolo, per i posteri l'editore di COLPO GROSSO Cin Cin.
Compliementi a Napolitano estinto insieme ai dinosauri per l'età che si ritrova.
Complimenti anche all'ex governatore del veneto ora ministro dell'agricoltura Galan, che rassicura oggi gli agricoltori e dice che non si deveno più favori investitori esteri, Lui che ha firmato San Bellino (RO) 77 MW il più grosso d'europa venduto dagli americani 3 volte un colosso speculativo fuori da ogni portata , lui dice queste porcate.
Complimenti a tutti quelli che hanno in passato fatto delle rinnovabili la loro bandiera politica, e adesso in culo a tutto se ne sbattono.
In Veneto ci si sta organizzando autofinanziadoci per portare a Zaia il problema con la perdita di posti e di introiti fiscali per una scelta scellerata di un ministro incapace di intendere e di volere.
a Voi tutti CIN CIN COLPO GROSSO ministro romani
Giuseppe di Leo
9 marzo 2011 alle ore 23:23Qualcuno fermi questo scempio del nostro paese!!
Serena Pirò
10 marzo 2011 alle ore 08:29quel qualcuno siamo noi! noi dobbiamo fermare questo scempio.
Giuseppe Aulenti
9 marzo 2011 alle ore 23:37Sono d'accordo. Ero in procinto di installare un impianto fotovoltaico. Mi sono fermato per capirne di più. C'è qualcuno che sappia che cosa succederà adesso? E se c'è ancora convenienza a procedere all'installazione?
grazie e sinceri saluti.
Giuseppe Aulenti
francesco servadio
10 marzo 2011 alle ore 12:46www.sosrinnovabili.it
Serena Pirò
10 marzo 2011 alle ore 08:23"Oltre ad aver bloccato il settore da un momento all'altro, aver mandato a
spasso tanta gente che lavora nel settore ci sono anche coloro che
l'investimento lo hanno già ottenuto ma non rientreranno mai nei tempi di
allaccio indicati nel decreto e le rate in banca le dovranno ben pagare:
falliranno anche queste aziende?? mah
Poi tutto questo silenzio, non se ne parla..ma com'è possibile? Una cosa
così grave e i giornali, la TV non ne parlano?
Oggi c'è un incontro a Roma che coinvolge tutti gli operatori del settore,
le associazioni ambientaliste ma in quanti lo sappiamo? Siamo pochi da solo
siamo pochi e allora mi chiedo perchè non unirci con i precari con gli
studenti con i pastori sardi e tutti quelli che hanno un buon motivo per
dire " e basta!!! Non se ne può più!!!" scendiamo a protestare insieme e
facciamo vedere quanti siamo..una marea! Stiamo Uniti..Stiamo Uniti!!!"
alessandro cappellini (cappex)
10 marzo 2011 alle ore 08:43anche io ho appena cominciato a lavorare nel campo delle rinnovabili,e dico inoltre che una volta tanto che una legge aiutava di fatto i cittadini viene naturalmente cancellata! Ma dico anche che è l'ora di finirla! facciamo sentire la nostra voce! Inondiamoli di email, raccogliamo firme on line, scendiamo in piazza!
Bisogna finirla di stare a pecora (come si dice dalle mie parti) solo ad aspettare la prossima porcata
Organizziamoci!
Alessandro Cappellini
Massimiliano T.
10 marzo 2011 alle ore 09:05Il nostro caro ed amorevole governo del fare e dell'amore sarebbe meglio che non facesse. Questo decreto farà si che 370 famiglie della ditta Easy Green di Scandicci ( Ex ISI, Ex Electrolux, Ex Ex Ex) quando ormai intravedevano la fine del tunnel della cassa integrazione, ripartiranno con il proprio calvario poichè una parte della nuova cordata proprietaria di Easy Green si sta tirando indietro (http://www.comune.scandicci.fi.it/index.php/archivio-notizie/1726-isi-easy-green-qi-tagli-del-governo-agli-incentivi-bloccano-il-progettoq.html).
Purtroppo la ditta di Scandicci che basava il proprio piano industriale sull'energie rinnovabili dovrà rivedere i propri progetti e la vecchia proprietà, nel frattempo, ha già avviato le procedure del concordato preventivo (http://www.comune.scandicci.fi.it/index.php/prima-pagina/1731-isi-richiesta-di-concordato-preventivo-al-tribunale.html) mettendo i 370 lavoratori in Cassa Integrazione Straordinaria per cessazione.
Oltre a esprimere la mia solidarietà (da cassaintegrato scandiccese) ai lavoratori di Easy Green, vorrei che i Cittadini valutassero, una volta ancora, la qualità dei provvedimenti economici di questi politicanti (compresa l'opposizione che non si oppone mai) nella speranza che il fuoco della Rivoluzione che pervade il nord Africa incendi anche la nostra derelitta penisola proprio nel 150° anniversario...
simone ortino
10 marzo 2011 alle ore 09:19il progetto messo in atto dalle multinazionali produttrici e distributrici d'energia per ripartire con il nucleare in italia ha come primo scopo azzerare la sviluppo delle rinnovabili nel nostro paese. Mantenere i monopoli e la totale gestione dei profitti è argomento primario nei CDA di queste società e per noi piccoli produttori non resta che promuovere i referendum ....o provare con azioni legali tipo class-action !
simone 59
Vito Cartolano
10 marzo 2011 alle ore 10:58Forse è il caso che parliamo chiaro con questi presunti ambientalisti.
1) mettere il fotovoltaico a terra al posto dei campi coltivati, in un mondo che va verso la fame e in un territorio vocato all'agricoltura come quello italiano, è una demente follia. Per fare un esempio, erano previsti 1.000 ettari di pannelli in Maremma. Per fare un MW (presunto) di ftv. ci voglio 2 ettari di suolo.
2) il ftv. sta bene sui tetti, ma i tetti sono limitati e consentono tanti piccoli interventi, invece di un unica grande operazione. Tanti piccoli interventi significa tanto lavoro e nessun rischio di speculazione. Accadrà quindi il contrario di quello che biascica Guerrera.
3) ricordatevi che i pannelli e gli inverter, per ora, li fanno in Cina; le pale eoliche in nord europa.
4)gli speculatori in crisi ricorrono regolarmente ai "posti di lavoro persi" per sostenere le loro ragioni; di posti di lavoro "verdi" che costano 4 volte quelli normali e che depauperano l'economia nazionale non so che farmene e francamente non vedo l'ora di perderli.
5)le brave persone che lavorano nel fotovoltaico non si sono minimamente degnate di distinguersi dagli speculatori;
6) l'incentivazione precedente era circa il doppio della media europea; è è stata riportata a livelli accettabili e, sopratutto, produttivi; tolta la stra-convenienza è rimasta la convenienza; tra un po' tutto si rimetterà in moto;
7) si ricordassero eolici e fotovoltaici che già ci costano il 10% della bolletta della luce (in un Paese che già paga l'elettricità un sproposito); il CIP6 ci costa altrettanto? Certo andrebbe soppresso ma comunque non è una ragione valida x consentire ad altri di fare lo stesso.
Vito Cartolano
francesco servadio
10 marzo 2011 alle ore 12:42vito, sei fuori strada..a questi gli rode il culo che tu ti puoi produrre l'energia per i cazzi tuoi senza aver bisogno di loro..
Serena Pirò
10 marzo 2011 alle ore 13:53Ma prima di scrivere, parlare e pensare ti informi??
proprio sulla gente come te fa presa questo governo del cavolo, metterci uno contro l'altro. A noi è toccato perdere il lavoro per il fv. i pastori sardi per il latte, ai precari algi allevatori eccecc. Ognuno di noi, ogni singolo cittadino viene colpito da leggi, da decreti o da ingiustizie e NOI?? invece di UNIRCI ci mettiamo uno contro l'altro dando la possibilità a questi governanti di diventare più forti?? è questo che vuoi, Vito??
Alessandro Gobbo
10 marzo 2011 alle ore 19:20Un commento a Vito:
parlo da persona che ha installato tra i primi un impianto FTV ancora dal 2006 e l'argomento mi piace:
1) impianti nei campi: giusto, ma riguarda solo terreni incolti da anni e non coltivati.
2)attualmente oltre la meta' di tutti gli impianti installati é di privati e di piccola taglia 3-6 kw
3)leader mondiale di produzione pannelli fino all'anno scorso erano il giappone e la germania, ora si sta producendo molto anche in cina e come al solito pannelli a basso costo e a basse prestazioni.concorrenza e mercato libero. in Italia la produzione é minima da inizio contribuzione, anche qui ci svegliamo tardi.
4) la realtà e fatta da tante piccole imprese 5-20 addetti che con entusiasmo si mettono in concorrenza tra di loro in un mercato che in 3 anni é letteralmente esploso.
6)in Germania dove hanno il 30% in meno di produzione solare che da noi al nord e il 50% in meno del sud italia, hanno iniziato con un contributo a pioggia di 0,50c al kw per poi scendere a 0,10 dopo che avevano coperto di pannelli la germania. il motivo é semplice: il sistema amministrativo e politico tedesco é fatto da persone oneste e capaci ed ha lavorato a vantaggio e per il cittadino. il ns. sistema politico e amministrativo é fatto da persone incapaci e disoneste. la parlano il giusto e fanno, qui solo chiacchere.
7)ti ricordo che il contributo FTV (anche in questo campo Beppe Grillo é stato tra i primi a capire a vedere giusto e denunciare il malgoverno delle cose)é finanziato prelevando il 7 per mille dalla bolletta energetica di tutti noi. Questo enorme contributo destinato alle energie Rinnovabili é stato secretato e utilizzato anche da aziende private e pubbliche che operano con idrocarburi e altro non rinnovabile.
Lo scopo di queste modifiche alla legge sulle rinnovabili é chiaro: favorire il nucleare e i grandi imprenditori che hanno votato questo governo e ora passano all'incasso.
mandi
antonio sena
13 marzo 2011 alle ore 18:46Egregio sig. Vito Cartolano, mi pertmetta di dissentire a quanto lei scrive su questo blog, affermare che il fotovoltaico riduce gli spazi destinati all'Agricoltura e pura menzogna. Io sono un agronomo che per 25 anni ha lavorato nel campo dell'Assistenza tecnica in agricoltur in Sicilia, e le faccio presente che il numero di aziende in questi anni è notevolmente ridotto, di oltre il 25% nella sola sicilia, inoltre gli imprenditori agricoli sono nella maggior parte persone anziane che anzichè guadagnare dalla loro impresa, perdono parte della loro pensione e la sacrificano in quei fazzoletti di terra a cui sono legati. Oggi l'agricoltura è diventata un peso non tanto perchè non produce, anzi si ottengono prodotti eccellenti, ma i prezzi di vendita dei prodotti non coprono le spese, e spesse volte il prodotto non si vende. E non si tratta di un solo prodotto che non va nei mercati, ma di una miriade di prodotti,con conseguenza che molti hanno abbandonato le terre. oggi il fotovoltaico può rappresentare per queste aziende un reddito complementare che potrà sostenere le stesse aziende con riduzione dei costi. Inoltre si potrebbe attenuare il fenomeno dell'abbandono delle campagne. Questo comporterà sicuramente una presenza nelle campagne con una conseguente riduzione degli incendi che devastano la nostra Italia in estate. Quindi ben venga il fotovoltaico che oltre a dare reddito, consentira di diminuire gli incendi e successivamente gli smottamenti del terreno con le piogge. Cordiali Saluti.
Gianluca Pizzio
10 marzo 2011 alle ore 11:48E' un fatto gravissimo:
1) Che si sia scritto questo decreto inserendo elementi di incertezza che paralizzano gli investimenti, fanno fuggire le banche e gli investitori, mettono in ginocchio - all'improvviso - l'intero settore e l'indotto (si parla di 120000 lavoratori ... molte volte la Fiat)
2) Il presidente della Repubblica lo abbia immediatamente firmato senza neppure attendere la manifestazione di oggi a Roma
3) La cosa sia stata strumentalmente gonfiata grazie alla "compiacente" relazione dell'autority del Gas e dell'Energia che ha innescato la paira dell'aumento dei costi in bolletta
4) che una notizia così importante per il settore, ma anche per l'economia e occupazione italiane e non ultimo dell'ambiente, sia cos' accuratamente silenziata (quasi nessun quotidiano ne parla)
5) che sia parimenti silenziata anche la manifestazione di oggi
6) Che il ministro Romani abbia a stretto giro confermato l'accellerazione del nucleare... (chi vuol intere intenda)
Povera Italia, altro che 150mo compleanno....
Serena Pirò
10 marzo 2011 alle ore 14:00è un fatto gravissimo, sì!! non solo per le ripercussioni che avrà questo decreto su tutti gli operatori del settore ma è gravissimo soprattutto per come è stato gestito. Rendiamoci conto che in ogni momento possono fare di noi ciò che volgiono togliendoci prima il lavoro, poi la casa, poi la dignità che altro dobbiamo farci togliere prima che sia troppo tardi???
Ne ho anche per il Sig. Grillo eh..dov'è?? che si faccia vedere..lo vogliamo qui a rappresentarci! siamo in tanti e possiamo fare qualcosa di concreto.
Scendiamo in piazza tutti lo ribadisco tutti!! Mettiamoci in fila davanti ai Palazzi dei politici finchè non "scasino" riprendiamoci il nostro Paese, la nostra dignità..
Gioconda Bianchi
10 marzo 2011 alle ore 15:49Vero, non possiamo più rimandare, è ora di spegnere televisione, cinema, e unire e ascoltare solo le nostre voci, dobbiamo scendere in piazza ad oltranza
davanti ai palazzi del potere e chiedere la rimozione di tutti i nostri dannosi rappresentanti politici che nessuno vuole più.
Credo che ovunque dove i capi non sono altro, per lo più che degli assenteisti, il lavoro sia svolto in autogestione dai bassi livelli obbedienti e impotenti di fronte all'arroganza di chi comanda al di sopra delle leggi che ormai valgono solo per gli strati sociali più bassi.
simone ortino
10 marzo 2011 alle ore 16:02tutto vero quello che leggo , tanto si è sprecato e tanto si sono approfittati degli incentivi, ma perbacco almeno adesso sappiamo che esiste e che funziona!!!! la vera libertà sarà quando ognuno potrà prodursi la sua energia e staccarsi dall'ENEL . Circa il commento sulle banche italiane che non si fidano di GSE , spiace dirlo , ma fanno bene! è un carrozzone inutile, costoso ed inaffidabile.Cribbio
simone 59
LUIGI TERRANEO
10 marzo 2011 alle ore 22:23Il vero problema,e mi stupisco che Beppe Grillo non abbia ancora messo il dito sulla piaga,è che la generazione diffusa sottrae al POTERE il controllo dell'energia.
L'autarchia energetica è quanto di peggio possa augurarsi il POTERE.
Lo sviluppo delle fonti rinnovabili ha colto tutti di sorpresa.
Non se lo aspettava nessuno che un obiettivo fissato per il 2020 sarebbe stato raggiunto nel 2011.
Questo risultato ha sconvolto i piani di petrolieri e nuclearisti che adesso sentono il fiato sul collo di migliaia di cittadini che potrebbero anche non avere più bisogno di loro.
E' per questo che Romani,ovviamente aizzato dalle solite cricche,ha scritto il decreto sotto dettatura.
Questa è Italia.
Saluti
Serena Pirò
11 marzo 2011 alle ore 08:56Che ci siano delle politiche e dei grossi interessi anche dietro il latte della pecorella di Heidi lo sappiamo tutti non scopriamo l'acqua calda ma io penso che se siamo riusciti a mettere paura ai "grandi" con le rinnovabili vuol dire che qualcosa possiamo fare e se poi ci mettessimo insieme protestando con i precari, con i pastori sardi, con gli studenti ecc ecc. MA QUANTI SIAMO???? MA CI RENDIAMO CONTO CHE SIAMO NOI POPOLO LA VERA FORZA E CHE UNITI POSSIAMO FARE QUALCOSA?!?!
Serena Pirò
11 marzo 2011 alle ore 08:48 www.sosrinnovabili.it ciò che è accaduto ieri a Roma
Pier A.
11 marzo 2011 alle ore 22:15Sono un convinto ecologista da sempre e a casa mia, ho messo i pannelli fotovoltaici e solari per l'acqua calda. Questa storia infinita del becero governo Berlusconi,che mette l'incentivo, toglie l'incentivo e tipica di un esecutivo formato da incapaci politicanti che come per i veri problemi del paese non affronta e lascia che le cose vadano al loro destino. Le lobbi del nucleare spingono per fare affari con la cricca al potere e del paese non gli frega nulla. Capisco che gl'incentivi siano da rimodulare abbassandoli in modo più restrittivo, ma aspettare sempre all'ultimo e mettere in crisi un settore che ha dato recentemente molta occupazione con notevoli investimenti, è da irresponsabili. Sopratutto se verrano confermate gli ultimi provvedimenti che ne decreterebbero la fine delle energie alternative con relative ripercussioni economiche e di occupazione. Speriamo in un ripensamento di questi inqualificabili personaggi.
Francesco Del Francia
17 marzo 2011 alle ore 20:00Grazie Ministro Romani,
laddove non era arrivata la crisi economica siete arrivati Voi e la lobby pro-nucleare!
Lavoro in Power-One, un'azienda del valdarno aretino in cui si producono inverter per il settore fotovolatico (e non solo), vale a dire quegli "aggeggi" elettronici che convertono la corrente continua prodotta dai pannelli in corrente alternata da immettere in rete. La Power-One lo scorso anno è arrivata ad essere il secondo produttore a livello MONDIALE di inverter per il fotovoltaico, tutto ciò sia grazie all'impianto di produzione, che è arrivato ad impiegare circa 1200 addetti (basta cercare sulle pagine della Nazione di Arezzo per verificare), sia al reparto Ricerca&Sviluppo, dove lavorano un centinaio di ingegneri e tecnici. Un fiore all'occhiello del nostro -ahimè- disastrato paese come non se ne vedono in giro. Un'azienda che nel corso degli anni è riuscita a superare le innumerevoli sfide poste dallo spietato mercato dell'elettronica grazie alla propria dinamicità, alla capacità di inventare prodotti nuovi, al know-how e al bagagli tecnico dei propri tecnici.
Bene...immaginate voi come hanno reagito tutti quegli investitori italiani e non che stavano valutando la realizzazione di un parco fotovoltaico, per non parlare dei singoli cittadini che stavano valutando di installare sul tetto della propria abitazione un impianto per diventare dei piccoli produttori di energia elettrica pulita....il blocco più totale, e quale alternativa di fronte all'incertezza in cui questo sciagurato decreto getta l'intero panorama italiano della green-economy?
Che dire.....tanta rabbia, amarezza e delusione...ancora una volta mi sento tradito da chi dovrebbe pensare alla Res publica, al nostro presente e al nostro futuro.