Un altro ragazzo perduto – Graziella La Venia

Carmelo Castro – Un altro ragazzo perduto
(5:39)



Colpiscono come un pugno allo stomaco le fotografie, quasi sempre uguali, di questi ragazzi morti in carcere, i segni del pestaggio sul corpo. Massacrati in qualche cella, chissà dove, in luoghi dove lo Stato garantisce per la loro vita. Cosa dovrebbe essere più sicuro di una prigione, di una cella di sicurezza? Cominciano a essere tanti, troppi, perché questa scia di sangue sia da considerare una disgrazia, un fatto accidentale. In carcere si muore e sono i più deboli, i più giovani, gli incensurati a soccombere per cause quasi sempre ignote etichettate come suicidio. Tra i 150 e i 180 ogni anno crepano senza un perché. Ascolto Graziella La Venia, mamma di Carmelo, che “in quattro giorni sono venuti a prenderlo a casa, se lo sono portati e non me l’hanno restituito più!“. Carmelo Castro aveva 19 anni era incensurato. Accusato di aver fatto il palo in una rapina a una tabaccheria. Graziella è una delle tanti madri che è morta con suo figlio, la sua vita dedicata a cercare il motivo, come se ci fosse un motivo. Queste madri, e ne ho ascoltate molte, hanno lo stesso sguardo, la stessa determinazione delle Madri di Plaza de Mayo. Non si arresteranno di fronte a nulla. Per loro l’orologio si è fermato con la scomparsa dei loro figli. La pena di morte in Italia esiste anche se è stata abolita. Il Parlamento se ne deve occupare al più presto per introdurre delle misure che garantiscano la vita e l’incolumità dei detenuti nelle nostre prigioni.

Intervista a Graziella La Venia, mamma di Carmelo Castro:
La casa mortuaria ( espandi | comprimi)
“Sono la mamma di Carmelo Castro, mi chiamo La Venia Graziella e vorrei raccontare la storia di mio figlio, voglio sapere cosa gli è successo perché in quattro giorni sono venuti a prenderlo a casa, se lo sono portati e non me l’hanno restituito più!
Il 24 marzo sono venuti i Carabinieri a prenderlo a casa, se lo sono portati nella caserma,

Il silenzio dello Stato ( espandi | comprimi)
Non ci sono registrazioni in cui dicono loro che si è impiccato con un lenzuolo, il lenzuolo non si trova, la cella non è stata perquisita, sequestrata, buio totale c’è, silenzio! Il letto più basso di lui, come fa un ragazzo di 1,75 metri a impiccarsi da un letto di 1,70?

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