
Studenti idonei, ma non beneficiari
8 febbraio 2011 alle ore 19:20•di MoVimento 5 Stelle
"Caro Beppe, sono Davide Troisi, Rappresentante degli Studenti del collegio U12 dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca. Ti scrivo a nome dei rappresentanti dei vari collegi di Milano, in seguito alla nostra decisione di prendere contatto con le maggiori testate giornalistiche del Paese e con i Blog più importanti, per mettere in luce un grave problema. Quest'anno, a causa dei tagli netti effettuati dal MIUR sui fondi per l'università, noi studenti fuori sede ci troviamo in una situazione critica. Infatti, da studenti borsisti, quali siamo sempre stati, nell'anno accademico in corso, al contrario, siamo riusciti a diventare studenti "IDONEI MA NON BENEFICIARI". Questa dicitura sta ad indicare che, nonostante ciascuno di noi rientri nei parametri validi per l'assegnazione delle borse di studio, date dal consorzio per il diritto allo studio "CIDIS" della Regione Lombardia, non essendo sufficienti i fondi a disposizione ed essendo ospiti delle residenze universitarie, siamo divenuti debitori nei confronti del suddetto Ente per le quote di locazione, che solitamente venivano coperte grazie alle borse di studio. Come rappresentanti dei collegi, abbiamo stimato una quota di studenti fuori sede "IDONEI E NON BENEFICIARI" di 300 ragazzi. Ma il numero cresce esponenzialmente se si considerano anche tutti gli studenti "esterni" alle strutture o comunque "in sede", raggiungendo una quota di circa 2.000 idonei. Ovviamente l'improvvisa richiesta, pervenuta a tutti noi tramite raccomandata a mano pochi giorni prima della scadenza del primo MAV di gennaio, ci ha lasciato stupefatti e increduli e, ha costretto molti ragazzi ad abbandonare il loro percorso di studi per tornare a casa. Stiamo cercando di far uscire dall'anonimato questa gravissima notizia, nella speranza di trovare qualche aiuto e di riuscire ad unirci ad altri che, come noi, sono in questa condizione nel resto d'Italia. Abbiamo inviato una lettera alla Regione Lombardia (leggi) da cui speriamo di essere ricevuti per riuscire a trovare una soluzione. Rimaniamo a vostra disposizione, nel caso in cui vogliate avere maggiori informazioni. Ti mandiamo tutti un grande saluto." Davide Troisi
Commenti (49)
Tizio
8 febbraio 2011 alle ore 19:56Ma sì, borse per tutti.
Sto per laurearmi in legge e non tollero più queste lagnanze.
Tutti sanno quanto bacato sia il meccanismo delle borse e che , in conseguenza di ciò, 8 borse su 10 vengono assegnate a gente cui certamente non spetterebbero.
I problemi?
-Dichiarazioni isee (indicatore economico) ridicole con annessi e connessi (studenti del sud a nord e quelli del nord sine borsa) e completa assenza di controlli.
-All'interno dello stesso ateneo spesso c'è bacino borse unico e quindi, non essendo tutti i cdl della medesima difficoltà, accaparramento borse da parte di quelli che fanno cdl più "semplici".
Soluzioni?
-Azzerare l'evasione fiscale (impossibile).
-Borse di studio suddivise a priori in modo proporzionale al numero di iscritti ad ogni cdl: in questo modo stessa probabilità per tutti ma si concorre solo tra appartenenti alla stessa facoltà.
-Disincentivare la mobilità studentesca di comodo (solo per avere la borsa)all'interno del paese = come? Impossibile.
Ah, io sono il primo di 3 figli, genitori dipendenti.Ho lo stesso cappotto da 6 anni, logoro, non vado in vacanza da altri 6.Non posso permettermi svaghi.Naturalmente io dalle borse sono escluso a priori: isee troppo alto (22.000).
Saluti e buon chiagni e fotti a tutti dal nord-est.
bruno bassi
8 febbraio 2011 alle ore 20:04non tutto ma parte si potrebbe risolvere permettendo di seguire alcuni esami (identici o equipollenti) presso sedi di facoltà piu vicine a casa!
Chiaramente non tutti perché altrimenti poi ci sarebbe la corsa a cercare il luogo dove è piu facile passare salvo in seguito sostenere la tesi nella facoltà più prestigiosa-spendibile (i furbetti ci sono sempre).
Gli esami non fondamentali ma complementari-integrativi (scegliete voli come chiamarli fino ad un massimo del 50%) però si potrebbe anche fare!
A tale porposito mi preme ricordare che in quasi tutte le provincie d'italia c'è un istituto superiore( università o accademia o conservatorio) ma che per esempio un esame di storia dell'arte sostentuto presso un ISIA (CFA) non è utilizzabile presso una UNI (CFU) o viceversa e però nelle vicinanze della residenza dello studente c'è solo un ISIA piuttosto che un coservatorio e non un polo univerisitario con 100 corsi come invece accade nelle metropoli.
Io farei un sistema che fa pagare singoli esami e la tesi e non gli anni accademici così che ogniuno può andare a seguire-sostere-pagare dove più gli aggrada ogni singolo esame!
Ma in italia le cose semplici non le vul nessuno!
damiano spina
8 febbraio 2011 alle ore 20:18E continuano a fare tagli,che fine faremo,come un Egitto????????????????
Tizio
8 febbraio 2011 alle ore 20:20Perchè il mio commento non lo pubblicate?
Troppo poco populista?
Guardate che è tutto vero e verificabile.
Provo a inviarlo di nuovo, vediamo se ce la fate ad essere un po' meno ipocriti:
Ma sì, borse per tutti.
Sto per laurearmi in legge, ho 24 anni e non tollero più queste lagnanze.
Tutti sanno quanto bacato sia il meccanismo delle borse e che , in
conseguenza di ciò, 8 borse su 10 vengono assegnate a gente cui certamente
non spetterebbero.
I problemi?
-Dichiarazioni isee (indicatore economico) ridicole con annessi e connessi
(studenti del sud a nord e quelli del nord sine borsa) e completa assenza
di controlli.
-All'interno dello stesso ateneo spesso c'è bacino borse unico e quindi,
non essendo tutti i cdl della medesima difficoltà, accaparramento borse da
parte di quelli che fanno cdl più "semplici".
Soluzioni?
-Azzerare l'evasione fiscale (impossibile).
-Borse di studio suddivise a priori in modo proporzionale al numero di
iscritti ad ogni cdl: in questo modo stessa probabilità per tutti ma si
concorre solo tra appartenenti alla stessa facoltà.
-Disincentivare la mobilità studentesca di comodo (solo per avere la
borsa)all'interno del paese = come? Impossibile.
Ah, io sono il primo di 3 figli, genitori dipendenti.Ho lo stesso cappotto
da 6 anni, logoro, non vado in vacanza da altri 6.Non posso permettermi
svaghi.Naturalmente io dalle borse sono escluso a priori: isee troppo alto
(22.000).
Saluti e buon chiagni e fotti a tutti dal nord-est.
MimmoLimmo
9 febbraio 2011 alle ore 09:19Guarda che hai ragione quando iniziai io l'universita' nel 1992 era lo stesso. Ed ero messo peggio di te ma essendo in sede e Milanese avevo meno possibilita'... La questione geografica non la voglio neanche considerare, visto che ognuno dovrebbe avere le stesse opportunita' ovunque ed anzi andrebbero favoriti gli spostamenti per agevolare il rimescolamento sociale e l'interscambio culturale.
Ma mi ricordo che alla Bocconi c'era una politica di esenzione dal pagamento della retta e di supporto degli studenti che era assai piu precisa nell'identificare i candidati migliori, andando perfino a valutare possibili entrate o proprieta' che venivano dall'estero.
Se lo Faceva no alla Bocconi pensai perche' no alla statale di Milano?
In ogni caso non aprire una guerra fra poveri. Sti ragazzi hanno bisogno di un aiuto. Io non ho mai visto, ai miei tempi gli studenti fuori sede permettersi di mangiare al bar a pranzo ed andare ai parti glamour del venerdi' dove partivano regolari 20-30 mila lire a serata, anche perche' non avevano la macchina come i figli di papa' del Nord.
devis linari
9 febbraio 2011 alle ore 09:39Solito commento di chi non sa e vuole gettare zizzania tra l'altro non firmandosi col proprio nome per evitare un controllo dalla finanza che regolarmente gira sul sito. Forse non hai mai raggiunto i crediti per la borsa di studio perchè con 22mila e tre figli a carico ricadi in pieno nei criteri. Visto che pensi che agli altri non debba toccare nulla se non tocca a te prova a farti aiutare a compilare i moduli la prossima volta. E non fare la lagna. Sicuramente hai molti redditi a nero.
panti x
8 febbraio 2011 alle ore 20:22e come hanno fatto ad individuare gli 'idonei ma non beneficiari' rispetto agli 'idonei e anche beneficiari'? tramite una graduatoria di merito?
al casula
8 febbraio 2011 alle ore 20:50il movimento 5 stelle di beppe grillo di milano si informi,
il futuro candidato sindaco di milano (Matteo) del movimento contatti questi ragazzi per favore.
non lasciamo soli gli studenti.
cino tortora
8 febbraio 2011 alle ore 21:14http://diariodallaluna.blogspot.com/
alvisea fossa
8 febbraio 2011 alle ore 21:28CIAO BEPPE
HO SENTITO ABBASTANZA TAGLIANO ANCEH AGLI STUDENTI FUORI SEDE,SIAMO PROPIO UN PAESE IN PIENO DEFAULT
ALVISE
MimmoLimmo
8 febbraio 2011 alle ore 22:45Diavolo mi spiace proprio.... C'e' poco da fare pero'. Indignarmi sono gia' indignato..... `per cui questa si somma a tante altre.
Mi spiace proprio
Buona fortuna ragazzi
Beteljuce Siam
8 febbraio 2011 alle ore 22:51Perchè lamentarsi col ladro che non ti da gli studi e non ti da la scuola.
SIETE SUFFICENTEMENTE, E ABBONDANTEMENTE INTELLIGENTI DA RINUNCIARE A LORO O NO!?
Io Anarchico, ho smesso coi diplomi, la strada è la mia scuola.
Io mi sono cancellato dal battesimo per amare dio liberamente.
Io ho smesso coll' auto per dare un buon esempio,
io ho smesso col cellulare pèerchè sè senza laurea che è un microonde che produce cancro oltre che masse di inutili umani macchinizzzati, ed io sono contrario all' accanimento terapeutico di un uomo attaccato ad una macchina, il futuro non doveva essere così.
Io ho smesso con tonno, e pelati perchè sò senza laurea.
Vaffanculo le lauree falluite
Evviva Voi sapienti.
Ma percbacco non cercate di entrare nei farisei.
Rivoluzione di rinunce o manganellate.
Via il denaro dalle banche, questo vi salva se siete collettivi e diffondete.
Ogni euro in deposito vale mille per le mafie globalizztrici.
io non glielo do.
bruno bassi
8 febbraio 2011 alle ore 23:58però se ti piglia qualche malaccio ( corna in terra ) fai l'anarchico lo stesso?
XxX
8 febbraio 2011 alle ore 23:07Tizio, sono prefettamente d'accordo con te!
Mi chiedo in base a cosa si risulti "studenti idonei ma non beneficiari";
forse in base ai crediti conseguiti?
Il sistema delle borse di studio è marcio, io studio Giurisprudenza a Siena e sembra il Paese del Bengodi: danno la borsa di studio praticamente a tutti e con un limite di crediti da ottenere RIDICOLO. Conosco decine di persone che hanno la borsa di studio con 3 esami al primo anno (su 6 totali), o che non dichiarano tutto quello che dovrebbero (tanto qui non controlla NESSUNO).
Senza contare poi che non riesco davvero a capire come si possa dare la borsa di studio a gente che se ne viene qui da centinaia di chilometri di distanza (magari sempre dichiarando il falso e facendo 3 esami l'anno); forse che non ci sono università decenti più vicine a loro?
E non sto parlando di bruscolini! Qui funziona così: ad un borsista danno da 400 a 1500 l'anno in CONTANTI (senza fare alcun controllo su come vengono spesi), la mensa GRATIS sia a pranzo che a cena e la RESIDENZA (con internet incluso, lavatrici e biblioteca interna!)
Non per fare il leghista della situazione poi, ma ci sono centinaia di studenti che vengono qui dall'Albania e dalla Romania e si prendono la borsa (e poi li vedi con quella di Gucci, di borsa, con il monclair da 600 e le hogan, tanto paghiamo noi!).
Concludo dicendo che non sono lo scemo berlusconiano di turno, apprezzo la maggior parte delle iniziative del Movimento 5 Stelle e forse lo voterò anche alle prossime elezioni, ma prima di pubblicare blog come questo sarebbe meglio informarsi su come funzionano le cose!
bruno bassi
9 febbraio 2011 alle ore 00:10bastano poche regole per ottenere
A)obbligo di iscrizione alla facoltà più vicina al luogo di residenza rispetto alla classe di laurea scelta altrimenti niente soldi!
B) per gli extracomunitari massimo 1 su 25 studenti comunitari.
C) per gli ssutdenti comunitari la bosa di studio deve essera a carico dello stato comunitario di provenienza a menon che non ci siano scambi alla pari tra una facoltà italiana e una comuntiraria ( uno studente lo mandi da me e io ne mando uno a te).
Tutto il resto senza borse di studio!
E' facile ma non si vuol fare.
E poi torno a ripete che lo stesso esame deve essere valido anche se sostenuto in un'altra facoltà purche equivalente nei contenuti e come carico di studio cosicché se per esempio Pippo vuol laurearsi in architettura ma la facoltà è a 100 km ma sotto casa ha per esempio una accademia di belle arti, pippo avrebeb la possibilità di seguire almeno storia dell'arte e quant'altro equivalente sotto casa!
Barbara B.
9 febbraio 2011 alle ore 10:46Sono d'accordo con XxX.
L'università l'ho fatta anch'io e pur essendo un fuori sede da 60 km, mi sono arrangiata ad andare su e giù in giornata, a spese mie, perchè mio padre per fortuna lavorava, mai stati ricchi (andavo in giro con i maglioni vecchi di mio zio e niente caffè al bar ogni mattina come gli altri, io guardavo, dicevo che il caffè mi faceva male), però non mi scalavano mai le tasse, nè per merito nè per povertà.
Chi erano i borsisti ai miei anni? Uno pensa che siano dei "topi da biblioteca", dei secchioni impenitenti, il braccio destro del professore, il lecchino dell'anno. No. Ho visto ragazzine più che benestanti, con jeans da 150.000 lire, orologio di marca, giubottino firmato, che stonavano un po' con la kefiah al collo (e se interrogate nemmeno sapevano cosa rappresentava...). Ed il loro unico problema era dove andare la sera fino alle 2, in quale disco passare il famoso mercoledì universitario, chi trombarsi e chi no, prof compresi per qualche voto in più (il sistema Ruby è in piedi già da un po').
Non studiavano mai, non seguivano la lezione, agli esami copiavano e non avevano voti eccelsi. Eppure erano borsisti...
Ed io continuavo a prendere treno e autobus alle 6 di mattina...
marco
9 febbraio 2011 alle ore 00:25E' la stessa cosa che sta facendo cota in Piemonte. Se ne parlvava nei mesi scorsi. Non vogliono che le regioni del nord si addossino i costi per gli studenti residenti in altre regioni.
Tizio
9 febbraio 2011 alle ore 01:26@XxX 08.02.11 23:07
Vado a memoria perchè non ricordo perfettamente tutti i dettagli pur avendo studiato la questione con attenzione.
Idonei non assegnatari sono quelli finiti dietro in graduatoria.Funziona generalmente così, per step:
-Presentazione domanda
-Analisi isee.Se è sotto una certa soglia si è considerabili come potenziali destinatari di borsa.
-Graduatoria in base a reddito e "merito" (media esami).
-In base allo stanziamento disponibile assegnazione delle borse (da me, grande ateneo nord-est, si arriva a 4000/anno, cash e senza vincoli d'uso + mensa gratis e residenza convenzionata)
-Chi sta dentro allo stanziamento disponibile è idoneo assegnatario, se non bastano i soldi via via si è idonei non assegnatari.Gli idonei non assegnatari ottengono comunque riduzione /esonero dal pagamento delle tasse.Inoltre c'è il meccanismo delle riassegnazioni.
A Siena tutti con borsa? Guarderò il bando.
Qua quasi nessuno perchè a parità di evasione e tetto esami in altre facoltà li stampano tutti col 30 e lode perpetuo e 110 e lode quindi noi, medicina, ingegneria e altri rimaniamo fregati perchè il bacino borse come scrivevo è unico.
Concordo poi le tue osservazioni sul come i soldi finiscano per essere spesi ecc.
E' uno schifo.
L'università è uno schifo.E' una truffa, un ammortizzatore sociale (giurisprudenza è caso emblematico) di una meschinità vomitevole.Il fatto poi che si faccia propaganda, moralismi e lagnanza sull'italico talento di derubare succhiando dalla poppa pubblica è tanto arcinoto quanto disgustoso.
Di certe problematiche dovremmo parlarne noi 20-25-30enni, sbagliamo a delegare certe questioni a vecchi rimbambiti figli della prima metà del secolo scorso/approfittatori dell'ultim'ora.Sto Paese va a rotoli.
Ciao
Eugenio O.
9 febbraio 2011 alle ore 09:39Per Marco:
stiamo arrivando al Federalismo universitario?
robert p.
9 febbraio 2011 alle ore 10:26spero di andarmene via presto da questo paese;l'unico rimpianto che avro' sara quello di vedere i loro faccioni da culo quando rimaranno solo politici e anziani in questo paese assurdo.
qualunque paese premia gli studenti migliori ;noi oltre a non lodarli e quindi a non puntare sulle menti e sulla natalita' che e' forse l'unica speranza x qualsiasi paese di guardare al futuro;troviamo anche gli stratagemmi per prendere x il culo questi brillanti ragazzi.
oltre il danno la beffa!!!!!
mi auguro che gli ritorni indietro come un boomerang ;anche se in cuor mio so gia' che succedera'!!
Santina Bressan
9 febbraio 2011 alle ore 10:54Hai fatto bene a scrivere alla regione Lombardia, magari riusciranno a trovare qualche spicciolo per voi borsisti, naturalmente dopo aver pagato lo stipendio mensile di 13000 euro alla consigliera Nicole Mignotti.
Mia wallace
9 febbraio 2011 alle ore 12:37Figlia di artigiano e casalinga, studentessa fuori sede di una provincia lombarda, non ho avuto diritto alla borsa causa isee troppo alto (sono stata così stupida da non taroccarlo). Primo anno, sostengo tutti gli esami col massimo dei voti, ottengo almeno l'esonero dalle tasse universitarie. Provo a richiedere una borsa di studio della mia provincia di residenza in teoria destinata a 'studenti meritevoli', mi viene negata perché non pagando le tasse per motivi di merito, per loro assurdamente sono già beneficiaria di un'agevolazione. le borse vengono ovviamente assegnate ai soliti 'furbetti' senza guardare al merito reale. Io costretta a continuare la mia misera vita da pendolare in treno, mentre gente meno preparata e meritevole di me se la mangia e se la beve alla mia faccia.
marco
9 febbraio 2011 alle ore 12:45@Eugenio,
totale, è ammessa solo la malavita organizzata.
Michele P.
9 febbraio 2011 alle ore 13:12In genere "IDONEO NON BENEFICIARIO" significa che se sono state messe a disposizione 100 borse di studio e ci sono 200 studenti in graduatoria ("IDONEI"), solo i primi 100 avranno diritto alla Borsa di Studio. Le graduatorie vengono stillate apposta per questo: purtroppo a seguito dei tagli non ci sono più soldi per tutti....
Raffaella L.
9 febbraio 2011 alle ore 13:18Che schifo! Abbiamo ragazzi che vogliono studiare e poi gli si danno poche speranze per un futuro impiego, ci sono ragazzi che non possono nemmeno permettersi di proseguire gli studi e vogliono lavorare, non andare in giro a fare i perdiballe, ma non trovano lavoro,ma cazzarola, bisogna fare qualche cosa almeno per loro, dovremmo andare fieri di ragazzi così e invece che facciamo? Gli spezziamo le ali! E' verissimo che ci sono i classici figli di papà, li vedo anch'io qui, ma la maggior parte sono ragazzi che oltre a continuare a studiare lavorano (sempre in università), veramente tanto, facendosi un mazzo non indifferente e aspettano le festività per potere rivedere la famiglia che non sta proprio dietro l'angolo, magari giù in sicilia o calabria. Questi sono ragazzi che meritano non solo il nostro rispetto ma anche la nostra più completa solidarietà! Ciao e in bocca al lupo
Alessandro Fornasier
9 febbraio 2011 alle ore 14:59Non ci sono soldi per lo studio, ma per le coglionate si!
Bello schifo qui in Italia!
DanieleTomasi
9 febbraio 2011 alle ore 19:06"Idonei ma non beneficiari". Ricordate questa formula, gente, secondo me tra qualche anno la useranno per le pensioni: "Non ci sono soldi, gente, siete idonei ma non beneficiari, per cui arrangiatevi come potete!"
Flavio Pastore
9 febbraio 2011 alle ore 19:32Un sogno spezzato. Da oggi. ciao
Gianluca Rocchi
9 febbraio 2011 alle ore 20:41Provate ad andare ad Arcore dal premier più generoso degli ultimi 150 anni. Ci sta la possibilità che vi riceva, vi ospiti per una cena sobria in cui potrete esporgli la vostra situazione e magari a fine serata, generoso come è, ci sta la possibilità che vi faccia dono di un piccolo contributo per i vostri studi. Giusto quei 10-15.000 per tirare avanti un altro mese.
Si sa d'altra parte che lui è capace di mostrare empatia alle persone in difficoltà.
alma
9 febbraio 2011 alle ore 22:42Tizio ma cosa dici studenti del sud al nord e quelli al nord senza borsa....ma come ti vengono in mente certe cose dimmi......
Chiara Formaggioni
10 febbraio 2011 alle ore 00:06buongiorno a tutti,
sono Chiara, rappresentante dell'U22, collegio della Bicocca di Milano insieme all'U12 rappresentato da Davide Troisi, il ragazzo che ha scritto la lettera a questo blog.
volevo dare a tutti, ma soprattutto a Tizio, delle spiegazioni.
tanto per iniziare, le borse di studio qui a milano sono assegnate a seconda di graduatorie distinte a seconda del Corso Di Laurea (cdl), quindi tenendo conto di numero di iscritti per cdl e di difficoltà del cdl stesso.
seconda cosa, ringraziando la mia enorme educazione, non mi riferirò con le parole che ti meriteresti per aver anche solo pensato che il problema sia causato dagli studenti del sud che vengono a studiare al nord. se facessi un po' più di attenzione a ciò che ti accade intorno, sapresti che l'evasione fiscale esiste al sud come al nord e che se non fosse per gli studenti fuori sede,molte delle nostre città del nord avrebbero molte meno entrate. i servizi della tua università sono pagati anche con le loro tasse universitarie.
al di là di questo, la soluzione non è affatto sputare sugli studenti, ma cercare di trovare una soluzione al fatto che molti studenti meritevoli non hanno la possibilità economica di studiare e quindi di portare avanti l'economia di questo paese a causa del continuo magna magna dei vertici.
ti invidio se riesci a vivere all'università anche senza borsa di studio,ma noi non ce la possiamo fare. la borsa di studio diventa per noi una condizione necessaria e sufficiente per andare avanti nel nostro percorso di studi e per questo ne abbiamo davvero bisogno.
non è vomitando sentenze su noi studenti che si risolvono questi problemi, ma rimanendo tutti insieme a combattere per il diritto di noi studenti e di quelli futuri, insieme per il NOSTRO futuro.
ps: giusto per evitare che il mio commento sembri di parte,vorrei sottolineare che sono del nord anch'io,solo che mi guardo bene in giro.
grazie per l'attenzione.
Tizio
10 febbraio 2011 alle ore 00:33@Chiara Formaggioni
Facciamo che ti rispondo per punti dai, perchè una certa spocchiosa ipocrisia mi urta
"le borse di studio qui a milano sono assegnate a seconda di graduatorie distinte a seconda del Corso Di Laurea (cdl)" =
buon per voi, qui no.
" il problema sia causato dagli studenti del sud che vengono a studiare al nord"=
Mai scritto.Rileggi, anche se forse il problema è la comprensione.Ho scritto che esiste un fenomeno (innegabile!), non che questo è la causa di tutti i mali.
"se facessi un po' più di attenzione a ciò che ti accade intorno, sapresti che l'evasione fiscale esiste al sud come al nord e che se non fosse per gli studenti fuori sede,molte delle nostre città del nord avrebbero molte meno entrate" =
L'evasione è fenomeno tipico del nord (ormai indispensabile polmone di sopravvivenza).Il lavoro nero del sud.A nord mediamente si lavora in 2 perchè il costo della vita è maggiore, a sud lavora spesso un solo coniuge o se lavorano entrambi spesso uno lavora a nero.In conseguenza di ciò gli indicatori segnalano minor ricchezza a sud.Questi sono dati statistici, non aria fritta.
" se non fosse per gli studenti fuori sede,molte delle nostre ....... sono pagati anche con le loro tasse universitarie."=
Quindi? quale sarebbe il senso di questa frase?
" la soluzione non è affatto sputare sugli studenti, ........ paese a causa del continuo magna magna dei vertici." =
Gli studenti portano avanti l'economia adesso? Mi è nuova.Chi sono i molti che non hanno la possibilità economica di studiare in Italia? Non diciamo fesserie.Sputare sugli studenti? Certo!Finché fate così lo meritate!
Tutti a piangere per succhiare dalla poppa pubblica.Alzate l'allarme sull'evasione e proponete soluzioni concrete e fattibili invece di fare i lagnosi.
"ti invidio...."
Vergognatevi! diritti, diritti e frignare da bravi italiani.Esistono solo diritti. Io lavoro da quando avevo 14 (QUATTORDICI!) anni e non frigno pur sapendo di prenderla in the back, nessuno mi regala niente.
Stefania Zambrano
10 febbraio 2011 alle ore 01:09Salve, sono una studentessa al II anno di Medicina e Chirurgia in Bicocca. Io NON ho partecipato ad alcun concorso per la borsa di studio offerta dal CIDIS in quanto non rientro nei requisiti che è necessario possedere per potervi partecipare, ma voglio DENUNCIARE con profonda indignazione ciò che già Davide ha in poche parole (ma perfettamente) sintetizzato! Mi trovo in una situazione per cui miei MERITEVOLI compagni di corso si trovano COSTRETTI ad abbandonare i loro studi, il loro investimento per il futuro ed i loro sogni, per tagli fatti a dei fondi che non dovrebbero essere neppure sfiorati da delle riforme che fanno più danni che miglioramenti. Mi ritrovo a vedere TESTE MERITEVOLI che in Italia aiuterebbero la ricerca e l'avanzamento, su tutti i fronti, del nostro Paese a DOVER rinunciare a renderlo migliore! E chi invece avanza?!? Sicuramente tante altre teste capaci e meritevoli, ma tra queste non mancano di certo quelle che (purtroppo) avanzano soprattutto grazie al denaro accumulato dai genitori, coloro a cui non fa differenza se ci si laurea in 6 o in 10 anni, alla fine l'importante è avere un TITOLO che valga socialmente e un buono stipendio, non un grosso bagaglio culturale e di esperienze.
Per queste ragioni, appoggio i miei compagni borsisti non beneficiari e mi auguro di tutto cuore, Beppe, che tu ci faccia da guida! Grazie.
Tizio
10 febbraio 2011 alle ore 01:13"ti invidio se riesci a vivere all'università anche senza borsa di studio,ma noi non ce la possiamo fare. la borsa di studio diventa per noi una condizione necessaria e sufficiente per andare avanti nel nostro percorso di studi e per questo ne abbiamo davvero bisogno"
Ne avete bisogno?
Spesso questo è quel che raccontano i figli ai genitori per farsi foraggiare la permanenza universitaria ed annessi bagordi/comodità in terra straniera, senza i controllori sponsorizzanti alle calcagna.Pochi sono in realtà quelli per i quali la condizione di fuorisede è situazione obbligata.Certo è dura prendere il treno alle 6.30 e pendolare (son grossi sacrifici)
La permanenza da fuorisede è condizione " necessaria e sufficiente" se si frequentano cdl con frequenza obbligatoria le cui modalità/motivazioni sono poi spesso ampiamente discutibili.La frequenza obbligatoria ha essenzialmente 3 funzioni:
1)Cavallo di troia per l'imposizione dei numeri chiusi, spesso chiara espressione di sfrenato corporativismo, come accade per odontoiatria/medicina (discorso che andrebbe ampliato...)
2)Impostazione del cdl sulla frequenza e attività di laboratorio piuttosto che sul canonico studio meramente biblografico.Questo può avere anche un suo senso.
3)Struttura dei corsi secondo frequenza ed esami in itinere, con programma d'esame spesso limitato ai soli appunti.Questa è la rovina dell'università attuale: laureificio.Tante facoltà sono ridicole,per la laurea basta pagare le tasse e presentarsi la mattina dell'esame.
Basterebbe un po' di volontà/organizzazione e si potrebbe tranquillamente pendolare fino a 100km per 3/4 giorni sett per periodi limitati volendo farlo invece da un lato se ne sbattono e gli studenti sanno solo chiedere grana per abitare via (esperienza che comunque serve!).Quindi sostanzialmente manca la volontà da entrambe le parti di trovare soluzioni REALI e sensate.Ognuno bada a massimizzare i propri interessi senza tendere ad un fine ultimo lodevole: migliorare l'università.
Stefania Zambrano
10 febbraio 2011 alle ore 01:38Rispondo in qualche riga al tuo lungo commento. In università esiste quella che viene definita "FREQUENZA OBBLIGATORIA" e anche coloro che vengono appropriatamente chiamati "INSEGNANTI". Grazie alla prima, che ad esempio in Medicina è del 70% ti assicuri che quando vai in ospedale ti opera uno che in sala operatoria ci è stato almeno il 70% delle volte in cui avrebbe dovuto starci (grazie agli studi universitari) per imparare (e se la matematica NON è un opinione, siccome secondo il tuo parere in università basterebbe andare 3, MASSIMO 4 volte su 5 nell'arco di una settimana, il 70% di frequenza di molte lezioni NON lo raggiungi facendo il pendolare nelle modalità da te proposte). Secondo, gli INSEGNANTI, non solo ti spiegano la materia, ma ti trasmettono l'ESPERIENZA e ti fanno lavorare sul campo... non credi che sia irrispettoso anche nei loro confronti dire che quasi la metà delle lezioni, se fai il pendolare (e solo perchè tagliano i fondi) NON IMPORTA se le salti?
Stefania Zambrano
10 febbraio 2011 alle ore 01:57@Tizio
Ciao, a me dispiace tutto questo rancore che provi nei confronti degli studenti borsisti... io non sono borsista alla CIDIS, non ho neppure io i requisiti, FORSE riuscirò a vincere la borsa grazie ad un altro ente che conferisce borse di studio sulla base del reddito, del merito e del fatto che hai un genitore deceduto. Questa è la maniera in cui io posso partecipare ad un concorso per una borsa di studio, avere un genitore deceduto. Eppure io non mi indigno per i miei amici borsisti della CIDIS che magari hanno le spalle + coperte delle mie, seppure non siano ricchi; perchè? Perchè il fatto che non l'abbia ricevuta io, non significa che non debbano riceverla pure loro...! Il bene che a me e te è mancato, non deve mancare anche a loro! Ai tuoi figli augureresti che manchino loro le cose che sono mancate a te, solo perchè tu ce l'hai fatta anche senza? Quella che usi tu, è la logica del rancore! Ricordati che non siamo tutti uguali, ci sono persone più forti e altre più deboli, abbiamo il dovere di aiutare chi non ce la fa! Un consiglio mi permetto di dartelo: liberati dalla logica del rancore e del "ho sofferto io, devono provarlo tutti". Vivrai meglio.
Chiara Formaggioni
10 febbraio 2011 alle ore 01:41forse Tizio non hai ben presente alcune cose ed è per questo che ti consigliavo di aprire gli occhi e guardarti intorno e una tra queste è il fatto che per essere idoneo alla borsa di studio NON SI POSSA LAVORARE. ti consiglio in futuro di informarti meglio prima di darci dei fannulloni e soprattutto di mantenere un tono più consono nei confronti miei e di tutti coloro di cui noi rappresentanti portiamo la voce. se i nostri problemi non ti toccano non posso che essere contenta per te, ma onestamente la polemica sterile non è utile e soprattutto non ci aiuta. mi auguro con tutto il cuore che in un futuro i tuoi figli non si trovino nella nostra situazione.
un saluto
Tizio
10 febbraio 2011 alle ore 02:21"per essere idoneo alla borsa di studio NON SI POSSA LAVORARE"
FALSISSIMO!
Basta essere in regola col tetto crediti previsto per anno accademico ed entro i limiti di isee.
Il problema del lavorare è che il reddito si va a cumulare con quello del nucleo famigliare (salvo si riesca a fare nucleo famigliare a sé), aumentandolo e facendo quindi innalzare l'isee.
"ti consiglio in futuro di informarti meglio prima di darci dei fannulloni e soprattutto di mantenere un tono più consono nei confronti miei e di tutti coloro di cui noi rappresentanti portiamo la voce."
Toni più consoni? Vi ho fatto fare una figura grama, questo è il problema e forse ho un po' calcato la mano.Certo al mondo c'è di peggio (molto peggio) su cui accanirsi e tutto sommato ben vengano le associazioni studentesche con annessi rappresentanti, guai se non ci fossero.Solo la questione borse così posta non mi aggrada per nulla e il darvi appoggio solo in quanto studente a mia volta non lo trovo corretto.
" se i nostri problemi non ti toccano non posso che essere contenta per te, ma onestamente la polemica sterile non è utile e soprattutto non ci aiuta. "
Sì che mi toccano ma non sto al giochino dell'omertà di comodo.La polemica sterile la fate voi propinando stupidate populiste e senza fondamento/stravolte nella loro realtà effettiva.
" mi auguro con tutto il cuore che in un futuro i tuoi figli non si trovino nella nostra situazione."
Io non avrò figli.Non potrei mai permettermeli, non saprei sotto quale tetto metterli a dormire né come riempirgli un piatto.
Comunque la questione borse va bene e lode a chi solleva il problema ma per come avete posto la questione voi si manca completamente il punto.Di questo dovete assolutamente rendervene conto per far sì che la vostra attività sia realmente produttiva e utile per tutti.
Idem per questo blog che in più occasioni ha dato spazio a delle cretinate epocali.
Completamente idiota l'articolo sulla "moria degli avvocati" di qualche tempo fa.
qall esi
10 febbraio 2011 alle ore 02:28grazie!tu si che ci hai illuminato!
qall esi
10 febbraio 2011 alle ore 02:24a tt quelli che sono stati dei BRAVI studenti vi auguro di studiare all'estero,in un paese dove la vita costa il triplo del quello che costa in italia,dove i tuoi possono mandarti solo 100 euro al mese,dove tu calcoli le spese del mese prossimo in base alla rata della borsa,dove ti blocchi sui libri minimo 12 ore per quei maledetti creditti e alla fine ti viene una lettere:DEVI DORMIRE IN MEZZO ALLA STRADA!DEVI RINUNCIARE AL TUO SOGNO!
(per tutti quelli che ci hanno illuminato cn l'idea del lavoro,ma certo salto le lezioni,min 6 ore al giorno,che sono obbligatorie,mando in quel paese i miei studi,sto parlando di una facolta piu che impegnativa,ed ancora IO SARO BRAVISSIMA COME VOI!) se se se se se se se se se se se se se
Chiara Formaggioni
10 febbraio 2011 alle ore 02:57tizio mi dispiace,forse non mi sono spiegata. per rimanere idoneo alla borsa di studio,non è possibile lavorare per + di 20h alla settimana e x non + di 3 mesi consecutivi,altrimenti si perde il diritto alla borsa. è a questo che mi riferivo.
e con tutto il rispetto credo che la figura grama tu non la stia certo facendo fare a noi,anzi.
sul 'punto' della discussione forse hai ragione effettivamente, ma noi non abbiamo i mezzi per sapere chi ci ha negato i fondi e perchè,noi possiamo soltanto denunciare il fatto che ci stanno materialmente togliendo la possibilità di studiare nella speranza che qualcuno possa unirsi a noi e, perchè no, suggerire possibili soluzioni.
buonanotte
Gianluca Rocchi
10 febbraio 2011 alle ore 06:42"La Procura di Milano non ha la competenza funzionale - continua il premier che spiega - la concussione non c'è perché il concusso non esiste, non ha subito nessuna minaccia. Io sono intervenuto come Presidente del Consiglio perché ero preoccupato che non potesse succedere un episodio di...diplomatico...un..un incidente diplomatico internazionale e anche per aiutare, come faccio sempre, delle persone in difficoltà, quindi la concussione è risibile, non esiste".
Lui aiuta sempre le persone in difficoltà. Andate ad esporgli le vostre difficoltà e verrete aiutati.
Non a caso è il miglior premier degli ultimi 150 anni. Il più bravo, generoso, operoso, ingegnoso, e tante altre cose che finiscono in oso.
Andate e verrete aiutati, ne sono certo.
Tizio
10 febbraio 2011 alle ore 14:27@Chiara Formaggioni
"non è possibile lavorare per + di 20h alla settimana e x non + di 3 mesi consecutivi"
Da me non è così e francamente quel che scrivi, ammesso sia vero, lo trovo assolutamente insensato (ho cercato il bando online, non l'ho trovato).
Non c'è alcuna ragione per penalizzare uno studente che lavoricchi con vincoli orari/tempistici.Di questo se questa è la regola dovete far assolutamente rendere conto al vostro ateneo e magari pretendere la testa del genio che l'ha partorita.
Da me conta solo l'isee come indicatore e salvo non si sia fuori dal nucleo famigliare da almeno 2 anni il reddito percepito cumula con quello della famiglia.
Un sistema come quello che descrivi tu a me farebbe nascere parecchi dubbi su quale sia la "ratio" della cosa (puzza assai di selezione censitaria).
Voi dovete porre l'accendo sulle modalità di assegnazione e sull'inopportunità delle stesse, facendo notare quanto assurdo sia che gli assegnatari siano tutti con isee tra zero (zero!) e 15.000.Non potete pretendere che ci siano soldi per tutti, è assurdo, quel che dovete pretendere è che i soldi che ci sono vengano spesi bene (per quanto impossibile sia).Esempio: perchè non vengono fatti massivi controlli fiscali incrociati su chi dichiari certe cifre improponibili?
Ciao
MrMaxxuss
10 febbraio 2011 alle ore 18:16Sign. Tizio, le linko il bando Borse di Studio CIDIS a conferma della veridicità della lettera e delle risposte date alle Sue domande, dalla rappresentante dell'U22.
http://web.consorziocidis.it/index.php?option=com_content&view=article&id=94&Itemid=145
Aggiungo che fossi in Lei mi riterrei molto fortunato. Lei può tornare a casa tutte le sere e trovare la pappa pronta o almeno papà e mamma, fortunato perchè Lei ha un indicatore Isee a 22000 , fortunato perchè tutti e due i genitori sono dipendenti.
Io sono uno studente del sud venuto a Milano per studiare, ribadisco, S-T-U-D-I-A-R-E!!!
Non vedo i miei da tempo immemore. Ho un indicatore isee pari a 3.000. Mio padre, unico lavoratore in famiglia, è stato obbligato a cessare l'attività, abbiamo anche un handicappato in famiglia che necessita di visite e medicinale vario.
Avevo messo in conto che sarebbe stato difficile e che i miei genitori li avrei rivisti sono sporadicamente.
Ho vissuto il 1° anno con 200 euro al mese lavorando anche in nero e facendomi mantenere dai miei genitori.
Sono in regola con gli esami anche se non ho voti altissimi. Ho acquisito tutti i crediti richiestomi dall'ente.
Adesso, non solo mi trovo senza supporto della borsa di studio che mi spettava, ma mi trovo anche con una retta da pagare!!!
Nessuno ti fa un contratto per 20 ore settimanali, minimo 24 per il part-time, ma sono stato obbligato a rifiutare perchè l'ente potrebbe "cacciarmi" dalla struttura che mi ospita e perchè non ho tempo visto l'obbligo di frequenza a tutte le lezione più tirocinio.
Cerco solo quello che mi spetta e il non riceverlo sta ampliando i miei problemi e le mie preoccupazioni. Per questa storia sto trascurando lo studio che "dovrebbe" essere MIO diritto poterlo vivere seneramente
Questa è solo una delle tante storie di vita, una vita difficile. Lottiamo.
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
Claudia-ts
10 febbraio 2011 alle ore 19:12 Vista la Costituzione negli art 2,3 e 38,gli interventi di assistenza previsti da leggi nazionali e comunitarie in vigore non possono essere limitati ai cittadini regionali,perchè detta esclusione assoluta di intere categorie di persone non risulta rispettosa del principio di uguaglianza, in quanto introduce nel tessuto normativo elementi di distinzione arbitrari, non essendovi alcuna ragionevole correlabilità tra le condizioni positive di ammissibilità al beneficio e i peculiari requisiti che costituiscono il presupposto di fruibilità di provvidenze che, per la loro stessa natura, non tollerano distinzioni basate né sulla cittadinanza, né su particolari tipologie di residenza. In questo modo si escluderebbero proprio i soggetti più esposti alle condizioni di bisogno e di disagio che un sistema di prestazioni e servizi si propone di superare, anche in riferimento alla violazione dell'articolo 97 della Costituzione sull'imparzialità della pubblica amministrazione.
bruno bassi
12 febbraio 2011 alle ore 04:23in un momento di rigore economico il fatto di obbligare gli studenti a frequentare nella sede universitaria più vicina a casa, sempre che sia possibile trovare vicino casa quella particolare classe di laurea ambita dallo studente, mi sembrerebbe un scelta abbastanza ragionevole.
ancor più ragiopevole mi sembrerebbe se la sede universitaria in una particolare regione rimanesse vuota e tutti gli studenti se ne andassero a giro per l'italia a farsi la vacanzina studio pagata con i soldi pubblici.
Innanziutto andrei a vedere perché quella particolare sede è vuota e farei un po di trasferimenti forzati (puntivi) il più lontano possibile a rettore e compagniabella veendo di non lasciarli più a fare gruppetto d altre parti ma uno di qua e l'altro di la nella frammentazione migliore possiibile.
Chiaro che però se la classe di laurea piu vicina allo studente dista 300 km poco importa se la si va frequentare a 300km oppure a 700km perché rimane sempre una situazione di fuori sede in entrambi i casi.
Si potrebbe pensare ad un meccanismo diduzione delle tasse scolastiche automatico e indipendente da reddito e voti per ridurre del 20% le tasse a chi frequenta nella regione di residenza che potrebbe fare molto comodo a chi ha problemi finanziari veri e non si può permettere neppure il lusso del fuori sede perché sono tutti buoni a lamentarsi ma c'è sempre qualcuno che sta peggio e io personalmente ho conosciuto di genti che studiarono nelle accademie di belle arti quanto costavano 160 mila lire contro il milione e mezzo dell'università proprio perché solo 160 mila lire era quel che potevano permettersi e nonostante che l'arte visiva fosse l'ultima cosa al mondo a interessarli.
Ora i tempi sono cambiati e le tasse sono quasi simili.
Perciò meditate gente che i tempi son cabmbiati ma potrebbero ripeggiorare.
bruno bassi
12 febbraio 2011 alle ore 04:31Perciò meditate gente che i tempi son cambiati ma potrebbero ripeggiorare e
non è detto che in futuro si possa ancora andare in giro per l'italia a
fare i fighetti nella facoltà prestigiosa a spese dello stato."
Anna Pasquino
17 dicembre 2014 alle ore 20:03Anche mia figlia a fatto domando di borsa di studio come pendolare all'università di Torino ma pur avendo i requisiti è rimasta solo idonea e davanti lei ci sono vincitori con zero di isee....come è possibile è una vera e propria truffa
Mara C.
29 ottobre 2015 alle ore 11:20Ti costringono a dichiarare il falso per quanto riguarda il reddito. Io convivo, ho trentasei anni, lavoro part time. Non ho chiesto nessuna borsa di studio, ma solo un agevolazione nel pagamento delle tasse. Ho un reddito inferiore ai 6500,00, e nell'isee mi hanno costretto a dichiarare che nel mio nucleo familiare c'è mia madre e quindi ora mi ritrovo a dichiarare 9100,00 che sono i soldi della sua pensione. Non vi dico la sensazione quando al caaf mi hanno detto questa cosa. Chiedimi piuttosto il reddito del mio convivente! Sono amareggiata e fortemente tentata di non inserire un reddito che non corrisponde a verità ma ho paura delle conseguenze.