Profondo rosso all’italiana


Da mesi ci sono due notizie che si rincorrono, giorno dopo giorno. La prima la sapete a memoria, inizia per Ru e finisce per by. La seconda è lo scatenamento degli istinti bestiali da parte di italiani all’apparenza normali. I fatti di sangue, in famiglia e non, ci sono sempre stati, è vero. Ma mai con questa frequenza e con un nuovo tocco di macabra originalità. Dal panetto di burro in gola al marito, all’ascia in testa al padre che prima di morire reagisce a sua volta con una coltellata mortale, al taglio della testa del creditore poi bruciata nel forno a legna per la pizza, all’uccisione tradizionale a colpi di pistola di moglie e figlio piccolo prima del suicidio. Non ci facciamo neppure più caso. Appartengono ai titoli dei telegiornali, sfondo sonoro, la sera, di una minestra o di una pastasciutta. La Franzoni oggi non farebbe più notizia, sarebbe uno tra i tanti casi di Profondo Rosso all’italiana. Infatti, chi se la ricorda più.

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