Se gli amici si scelgono, Gheddafi è amico di Berlusconi e del suo governo, non mio, non degli italiani.
"Questo governo sta commettendo ADESSO la sua peggiore infamia, ci saranno almeno 600 morti tra gli insorti di Tripoli e Bengasi AI NOSTRI CONFINI!! dove un dittatore sanguinario sta usando miliziani e elicotteri Apache per fermare chi chiede libertà e democrazia, lo stesso dittatore sanguinario che appena un anno fa, ricordiamolo, si è messo in tenda beduina a Villa Ada a Roma, ha dispensato lezioni di Corano a ragazze pagate apposta e dove le nostre Frecce Tricolori sono state ingiustamente impiegate per questo soggetto, senza dimenticare i sottobanco che ha preteso da noi per danni di guerra.. ORA QUESTO GOVERNO ABUSIVO E COLLUSO TACE. Non taciamo noi: NOT IN MY NAME!" Vincenzo Russo, Terni

Libia: NOT IN MY NAME!
21 febbraio 2011 alle ore 21:41•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (69)
mariol
21 febbraio 2011 alle ore 21:46È orrore a Tripoli. L'aviazione ha bombardato i manifestanti. Si parla di centinaia di morti.
Bene caro Gheddafi, quando hai finito di massacrare il tuo popolo vieni pure a piantare la tua tenda a Roma. Fai un bel festino per la vittoria, le puttane le porta B.
alvisea fossa
21 febbraio 2011 alle ore 21:54CIAO BEPPE
OLTRE AD ESSERE DEGLI ST....I QUALI SONO,ED ANCHE DEGLI: INCAPACI, INCOMPETENTI QUALI SONO.
SONO ANCHE DEGLI:STRAGISTI APPOGGGIATORI DI REGIMI SANGUINARI,DEGLI ESTREMISTI,PEGGIO ANCORA DI QUELLI ISLAMICI, DEGLI INFAMI E DEI SANGUINARI ED AGGIUNGO NESSUNO ESCLUSO,DA PDELLE,PD MENO ELLE ,ALLA LEGA, ALL'UNIONE DEI CARCERATI,AGGIUNGO NESSUNO ESCLUSO
GRAZIE AL BENESTARE DI BOTTINO CRAXI E LA SUA VECCHIA CARA ALLEGRA COMPAGNIA
ALVISE
Vincenzo Russo
21 febbraio 2011 alle ore 22:00Posso chiedere ai Parlamentari che non si sentono di appoggiare le stragi di civili in Libia di fare degli striscioni e portarli in Parlamento quando Frattini riferirà le scuse sulla latitanza del governo? grz
NOT IN MY NAME!!
al casula
21 febbraio 2011 alle ore 22:10incula frattini.
in my name.
alex cardisperi
21 febbraio 2011 alle ore 22:14not in my name!!!! e quel pirla di berlusconi si vanta pure di essere suo amico e dice che italia e libia... bla bla bla, fottiti! io sono amico del popolo libico non di un dittatore...quel cogl.one di berlusca non può permettersi di coinvolgersi nelle sue putt.anate... spero che esista un unferno infernale per questa gente... povera italia
Nicola M.
21 febbraio 2011 alle ore 22:19Dopo gli accordi fatti con gheddafi (uomini piccoli vanno scritti in piccolo)
si dovrebbero fare:
una gara d'appalto per la fornitura nazionale di cocaina invitando la Bolivia e la Colombia;
una gara per l'eroina invitando il Pakistan e l'Afghanistan;
Per le prostitute mi sembra che lo stato (anche questo va scritto in piccolo) ci abbia già pensato.
No questa non è la mia Nazione
Io sono nato in Italia ma invece di andare a vivere all'estero, in un paese oppresso dal potere di pochi disonesti e marci (che marciranno);
una paese disonesto e falso si è trasferito nella mia nazione.
Stato che non è altro che lo specchio dell'ignoranza che mi circonda.
Paolo Cicerone, ( ★★★★★)
21 febbraio 2011 alle ore 22:25Attenzione
Twitter: "aerei italiani bombardano Tripoli, navi italiane nel porto"
http://www.technicoblog.com/aerei-italiani-bombardano-tripoli-navi-italiane-porto.htm
#Italy why are you docking your ship in our port? Are you coming to help the defenseless people of #Libya or your murdering friend #Gaddafi
Vincenzo Russo
22 febbraio 2011 alle ore 00:19non credo che siano italiani, ma i libici hanno parecchia attrezzatura militare data dall'Italia..
purtroppo
Guillermo Garrido Marin
21 febbraio 2011 alle ore 22:45HAY QUE MANIFESTARSE AHORA MISMO PARA APOYAR A LOS QUE PIDEN DIGNIDAD Y LIBERTAD EN TODOS ESTOS PAISES !! NOS NECESITAN !! NO PODEMOS DARLES LA ESPALDA !!SALGAMOS A LA CALLE POR ELLOS !!DICTADOR VETE EL PUEBLO ES SOBERANO !!
Stefano Barducco
21 febbraio 2011 alle ore 22:49PROVO VERGOGNA.Da Italiano ed Europeo chiedo scusa al popolo libico per il NON intervento del governo italiano per la strage che l'amico di berlusconi sta perpetrando a danno del proprio popolo.
VERGOGNA dovrebbe provarla chi "per non disturbare" continua ad interessarsi degli affaracci suoi!
Caro silvio i tuoi "amiconi" sono in declino e presto toccherà anche a te rendere conto delle porcate fatte...cosa farai? fingerai un ictus come moubarak?dirai che sei morto come il tuo amico tunisino?
Quest'aria di cambiamento fa bene al mondo,quello che non va bene sono i morti che porterete sulla coscienza...ah dimenticavo che il vostro vocabolario salta questa parola,come del resto democrazia e libertà.
NOT IN MY NAME
STEFANO
Manlio Giombini
21 febbraio 2011 alle ore 22:54Caro Beppe,
a sessant'anni sto giungendo a una consapevolezza terribile: è inutile adirarsi per l'appoggio di Berlusconi a Gheddafi.
Contro i voti della criminalità organizzata, dei mascalzoni, dei fascisti e di chi vede solo i tg di Minzolini saremo sempre perdenti.
La democrazia è voto libero e consapevole ma se il voto non è più libero nè consapevole che democrazia è?
Vincenzo Russo
21 febbraio 2011 alle ore 23:00ai tg di minzolini si risponde non guardando il tg1.. non dimentichiamoci che x il tg1 la manifetazione a Roma degli studenti, quando venne riconfermato Berlusconi, era solo una raccolta di facinorosi teppisti...
ti dice niente?
Davide B.
21 febbraio 2011 alle ore 22:58Spero che la notizia di aerei italiani in libia sia falsa ma se dicono di aver visto F16, di certo non sono libici.
Di certo l'arroganza di frattini verso l'Europa non può che farmi pensare male...
E' sicuro che se guardate su twitter l'indignazione verso il nostro paese aumenta di continuo.
Vincenzo Russo
21 febbraio 2011 alle ore 23:12non credo che la A.M. abbia sconfinato sullo spazio aereo libico
Davide B.
21 febbraio 2011 alle ore 23:19se leggi su twitter ci sono libici che dicono di vedere navi da guerra italiane nei porti e F16 sorvolare e... sparare. Spero, ma non ci metterei la mano sul fuoco, che siano false.
http://twitter.com/bintlibya/
Pietro Clarizia
22 febbraio 2011 alle ore 00:33navi da guerra ed aerei italiani in Libia ?!?!?!?
mostruoso, se così fosse sarebbe lecita e sacrosanta un'interrogazione parlamentare domani mattina ed una manifestazione di pubblico dissenso !!!!!!
pazzesco ...
Stefano
22 febbraio 2011 alle ore 08:43Se per questo neanche gli "apache" sono lbici. Che gli Stati Uniti stiano aiutando Gheddafi ?
Paolo C.
21 febbraio 2011 alle ore 23:09NOT IN MY NAME!!!
Massimo Rispetto per il coraggioso popolo libico che lotta e muore per la libertà ed i propri diritti. Spero che la loro rivoluzione possa portare i frutti che il popolo libico attende da troppo tempo ormai.
Mi vergogno sempre di più di appartenere ad uno stato governato da una casta, giorno dopo giorno, sempre più vigliacca e putrida.
federico vitali
21 febbraio 2011 alle ore 23:31Non solo il Presidente ma nessun politico rappresenta gli italiani che son tutti vicini a quei popoli che vengono vessati dalle ingiustizie e distrutti nei loro diritti, perfino quello alla vita.
Non la faccio lunga dico solo, parafrasando Grillo, che "uno vale uno" quindi mi rappresento da solo e dico che io sono vicino a tutti i Paesi che subiscono soprusi di questo genere.
Roberrto prosperi
22 febbraio 2011 alle ore 01:21Finalmente proteste e scontri nei paesi oppressi da regimi sanguinosi,nessuna manifestazione contro l'occidente e contro gli usa,nessun slogan religioso,solo popoli che rivendicano liberta. Che diavolo...neanche una scusa per appoggiare I governanti vostri amici! Avete fatto affari con tutti I peggiori assassini in circolazione,avete sciacallato sulle disgazie dei popoli,vi vendete per $ 5 dollari di petrolio,permettete di violare I diritti umani a milioni di persone,permettrte ai vari parenti/cugini/nipoti di andarsene in giro a fare shopping nelle nostre citta protegendoli e permettendogli qualsiasi tipo di capriccio con eserciti di poliziotti,proteggete I loro risparmiucci facendoli fruttare nelle banche e industrie a voi asservite.e tanto tsnto alto. E questo dite di farlo IN MIO NOME..
Valdo
22 febbraio 2011 alle ore 01:34e ora tocca al nostro "tutankainan"
spero siano molti gli sfollati libici ed egiziani che verranno, così ci aiuteranno, svegliandoci dal torpore mediatico per buttarlo giù!
CLAUDIO
22 febbraio 2011 alle ore 02:09NOT IN MY NAME !!!
Marco Schanzer
22 febbraio 2011 alle ore 05:40Quello che e' spaventoso e rischiamo di pagare piu' avanti , e' l'accanirsi della stampa su quest'uomo .
La rappresentazione della sua persona e della situazione corrente , e' completamente autonoma dalla realta' .
Si noti che non un solo giornale Italiano ha saputo presentare un analisi serena .
angelo mora
22 febbraio 2011 alle ore 09:03piccola inutile correzione : la libia non ha elicotteri apache ma Mi 12 e Ru52 di fabbricazione russa.angelo
Vincenzo Russo
22 febbraio 2011 alle ore 10:11come gli f16 che sparano sugli insorti, intanto ci sono quasi 1000 morti ammazzati
roby f.
22 febbraio 2011 alle ore 09:22Penso che dovremmo manifestare la n/s amicizia nei confronti del popolo libico, magari scendendo in piazza contro questo massacro.
Stupisce il silenzio dei Sindacati e delle Opposizioni, le quli avrebbero già dovuto organizzare una mega manifestazione, contro il dittatore libico.
Sento da più parti che bisogna preoccuparsi se il colonnello non sarà più al comando...cazzate...
vere e proprie cazzate, sbandierate per cosa?perchè l'occidente ha paura del fondamentalismo islamico?
Non c'è miente che possa giustificare un criminale(già recidivo)..proprio nulla....
Sciopero ad oltranza contro di lui e chi li stendfeva il tappeto rosso qui in Italia.
karima g.
23 febbraio 2011 alle ore 12:23Dici bene Roby!!!!!non cè nulla che posssa giustificare quello che stanno facendo allla mia gente!!!!!ho la morte nel cuore nel sapere che i libici vengono massacrati.
ho paura per i mie parenti
Gheddafi è un spregevole assassino del suo popolo.....che sia maledetto per sempre!!!!!ma l'oocidente e l'Italia cosa FANNO....NULLA!!!!!!!!!!!!!
Manuela Serra
22 febbraio 2011 alle ore 09:33Grazie Beppe, grazie Vincenzo...
Nicola Tessari
22 febbraio 2011 alle ore 10:53Caro Marco,
Prima ancora di Natalino Balasso il concetto di patria fu demolito da don Lorenzo Milani nella Lettera ai Giudici.
Una Chiesa ideale lo avrebbe già beatificato, altro che papi polacchi e frati nazional popolari.
Pietro Careta (picareta)
23 febbraio 2011 alle ore 10:58caro Nicola,
dopo la tua citazione, lessi gli articoli relativi a Don Lorenzo Milani (la lettera dei capellani, la replica di Don Lorenzo e la sua difesa, più marcata la condanna finale in quanto già passato a miglior vita)
ci tenevo a ringraziarti per averlo nominato
ALESSANDRO CORNETTI
22 febbraio 2011 alle ore 11:02AVVIAMO UNA SCOMMESSA A MIO PARERE IL COLONNELLO SI RIFUGERA' IN ITALIA A CASA DEL CAVAGLIERE !
Da. P. (principessa sissi)
22 febbraio 2011 alle ore 11:50In rete mi tempo fa, ottobre 2011, mi aveva intercettato un ragazzo eritreo di 27 anni che sopravviveva in Libia lavorando in nero per delle Multinazionali. Un ragazzo che parlava tre lingue (arabo inglese e italiano) e che usava il PC.
Un ragazzo che aveva vinto una borsa di Studio per il POLI di MI ma che fu trattenuto a tempo indeterminato dal suo governo eritreo per "fare il militare".
Un ragazzo che scappò dall'Eritrea e che cercava di mandare denaro a ciò che rimaneva della sua famiglia, almeno perchè avessero una capra.
Un ragazzo rifugiato in Libia dalla quale cercava di fuggire con strade ONESTE, cercando appoggi come rifiugiato politico in Italia in Canada in Svizzera.
Che ho cercato miseramente di aiutare dando il nome di un prete che dalle mie parti pare faccia qualcosa.
Che non ha mai risposto.
E allora ho cercato la "raccomandazione", ma devo essere poco portata a queste cose perchè tutto si è fermato.
Non potendo fare nulla per lui se non ASPETTARE che il prete si muovesse, ci scrivevamo, ed era un ragazzo meraviglioso.
Parole di saggezza di rispetto e di cultura.
Magro, con enormi occhi neri, impaurito, ma con uan EDUCAZIONE e una RISPETTO che i cuoi coetanei italiani nemmeno sanno dove si trovi.
Da tempo non lo vedo più on line.
Non so più nulla.
E adesso vedo stragi dall'alto su gente inerme che vuole rispetto e democrazia.
Mi sento impotente e molto triste.
E lontana dai pagliacci ladri assassini che ci governano.
Mauro F.
22 febbraio 2011 alle ore 19:03Veramente nobile è il tuo cuore,grazie.
Roland
22 febbraio 2011 alle ore 11:57Il baciamano di Berlusconi a Gheddafi fu già orribile a vedersi quando lo fece (l'anno scorso, mi par di ricordare), ma rivederne ora il video viene il voltastomaco (quindi non lo guardi chi ha lo stomaco delicato).
Obbie D.
22 febbraio 2011 alle ore 12:03NOT IN MY NAME!
Se fossero davvero i popoli e non gli interessi di pochi a decidere le sorti del mondo!
Come andrebbero diversamente le cose!
Marco B.
22 febbraio 2011 alle ore 12:18Signori, quello che sta girando su twitter, mi inqueta non poco.
Tralasciando che le notizie siano vere o false, il fatto che la gente libica parli di f16 italiani che sparano sulla folla, può scatenare qualcosa di veramente brutto, come le leggo io quelle notizie , le leggono anche milioni di arabi.
http://twitter.com/bintlibya/
Massimo Scafati
22 febbraio 2011 alle ore 13:00Piccola precisazione: Gheddafi aveva messo la tenda a Villa Pamphini non a Villa Ada
Condivido Not in my name!!!
Vincenzo Russo
22 febbraio 2011 alle ore 13:49ho scritto a memoria e di getto grz x la precisazione
Roland
22 febbraio 2011 alle ore 13:12Assistiamo alla estinzione dei dinosauri del Mediterraneo; solo il silviosauro, mutante in peggio del bettinosauro, per ora sopravvive, sebbene agitatissimo, con violenti colpi di coda e urla.
Carmen Emme
22 febbraio 2011 alle ore 14:10"perchè le idee sono come le farfalle a cui non si possono togliere le ali
perché le idee sono come le stelle
che non le spengono i temporali
perché le idee sono voci di madre
che credevano di avere perso
e sono come il sorriso di Dio
in questo sputo di universo.."
"questi signori del dolore..che stanno uccidendoci il pensiero..." non passeranno! NOT IN MY NAME!
RICCARDO M.
22 febbraio 2011 alle ore 14:11SE CADE GHEDDAFI ADDIO AFFARI !!!!!!!
Esiliati libici a Malta bruciano bandiera italiana 59 Circa 100 cittadini libici rifugiati a Malta hanno bruciato una bandiera italiana durante una manifestazione di protesta contro Muammar Gheddafi davanti all'ambasciata libica a La Valletta. I manifestanti, davanti alla polizia che circondava l'edificio, hanno gridato slogan contro l'Italia, accusata per gli stretti legami con il dittatore di Tripoli.
giuseppe torquemada
22 febbraio 2011 alle ore 16:33l'unico modo che abbiamo per riscattare il buon nome dell'italia e' consegnare berlusconi al popolo libico
Roland
22 febbraio 2011 alle ore 14:32I monocrati italianoi non la imbroccano mai quando scgliono gli alleati privilegiati: Mussolini, Hitler; Berlusconi, Gheddafi.
Danilo Portello
22 febbraio 2011 alle ore 14:39Credo che si debba dare tutto l'appoggio possibile alla gente che sta manifestando la propria voglia di libertà dopo anni di soffocamento dittatoriale. Sembra stia iniziando finalmente l'era della rivolta nel mondo arabo. La gente comune, "normale", vuole finalmente riprendersi la dignità rubata da anni di dittature politiche e religiose. Sosteniamoli affinché questo accada, affinché anche loro possano godere delle gioie di una vita democratica e liberi dai soprusi e dalle sperequazioni, sperando che nel loro futuro politico non ci siano nuovi personaggi biechi o vacui come da noi (sia al governo che all'opposizione). Spero che l'Europa si renda conto dello sforzo immane che questa gente sta facendo a rischio della propria vita credendo in un futuro migliore. Spero che lo stesso possa accadere in altri Paesi come la Bielorussia, dove da quasi un ventennio un altro dittatore post-comunista ha fatto del Paese la sua proprietà privata ed imprigiona chi non la pensa come lui. Spero che anche l'Italia riesca finalmente a svegliarsi dal lungo sonno e dall'apatia politica che ormai da troppo tempo regna. Perché se non saranno prima gli italiani a cambiare, la politica resterà sempre la stessa, sempre lurida, fatta da approfittatori, papponi, porci che sguazzano nel trogolo del potere. Risorgete italiani, risorgete!
CREVIGO'
22 febbraio 2011 alle ore 14:51Credo che (violenze escluse) il popolo africano stia dando una grande lezione di civiltà a popoli cosiddetti "emancipati" come quelli italiani.Lezione di libertà non solo verso i dittatori,ma verso la politica in generale che si è istituita come dittatura e padrona del popolo stesso che ne dovrebbe essere sovrano.
Se non ora quando se ne vanno tutti,incitati dal nostro grido?
laura balzan
22 febbraio 2011 alle ore 16:38Sono italiana, mi vergogno profondamente della classe dirigente italiana, capeggiata dal Suinano, amico fraterno di feroci dittatori, che si meritano a pieno titolo l'appellativo di BESTIE SANGUINARIE.Not in my name, gridiamolo forte!
giuseppe torquemada
22 febbraio 2011 alle ore 17:04questo messaggio sta facendo il giro di twitter
EYE WITNESS: ITALIAN MERCENARIES ARE STRIKING LYBIAN PROTESTERS USING AIRFORCE F16. CONFIRMED. #UN #Italy #Lybia #SOS #IFRC
Vincenzo Russo
22 febbraio 2011 alle ore 17:13ottimo motivo per fare interdizione aerea vedrebbero che i Tornado sono molto validi per intercettare i mig usati da Gheddafi
mi dispiace ma sono sempre più convinto che dobbiamo veramente intervenire per fermare la carneficina
Bianca Canale
22 febbraio 2011 alle ore 17:04perchè l'italia non prende una posizione forte contro la strage di civili in libia? quanti e quali interessi ci sono in campo? e quando ci sveglieremo noi italiani?? oggi mi sento il cuore pesante. ho visto le foto di quei poveretti nelle bare. anch'io grido NOT IN MY NAME!!!!
mauro r.
22 febbraio 2011 alle ore 18:21Aerei mandati dall'italia?che sia vero oppure no Berlusconi é pappa e ciccia con questo psicopatico di Gheddafi e tanto basta!!!!Ma in che mani siamo?ogni giorno sempre peggio.
Michele Maggi
22 febbraio 2011 alle ore 19:20Non mi sembra che ci siano stati cortei di proesta,e ricordiamoci che quando accendiamo i fornelli di casa nostra arricchiamo questo dittatore.io ho l'impressione che tanta demagogia ci stia entrando dentro,questo é un mondo che fa schifo e ogniuno di noi fa la sua parte,sono stanco di sentir parlare con il cavolo a merenda sempre di berl... Basta non ne posso piú...nessun cambiamenro senza un nostro cambiamento!!!
roby f.
22 febbraio 2011 alle ore 19:43L'amico Ghedda punta il dito contro l'Italia e Usa...accusa i due paesi di aver fomentato la rivolta....ma come-lui che è amico del Premier-ora da la colpa a lui? e ora? cosa risponde il gran Capo?.
Forse il Ghedda non ha gradito essere"Rinnegato" dal suo amico...questo è "il linguaggio della diplomazia", dopo che il Premier si è amaramente pentito da aver dato troppa confidenza ad un "Criminale"- il quale ordina rappresaglie contro civili indifesi-azioni di Killeraggio con MERDENARI=merde d'uomini che uccidono per due soldi gente indifesa(a scopo di lucro).
Se ero il Presidente io,convocavo il consiglio della Nato e sferravo un attacco contro l'aviazione Libica..a tappeto..tò..voglio abbondare anche missilistico...
Del Resto nel 1999 la Serbia fu attacata perchè stavno distruggendo il Kossovo...non capisco perchè non riservargli lo stesso trattamento...sicuramente i Libici i mille morti ci saranno grati....
Bisogna comunque stare attenti, questo è un pazzo e pericoloso...ormai è alle corde e vuol esportare il casino altrove...
Ireneo G.
24 febbraio 2011 alle ore 21:13Lei, Sig. Roby, non comprende perché , alla Libia, non sia riservato lo stesso trattamento, a suo tempo messo in atto contro la Serbia... La risposta è quanto mai semplice, ovvia:interessi economici, petrolio, metano e quant'altro di marcio ancora. In Serbia, non mi risulta vi siano risorse che possano interessare agli USA o altri paesi. In Libia, invece, gli interessi economici ,abbondano..!!
Sergio Palato
22 febbraio 2011 alle ore 20:21Libertà dal cancro berlusconiano così come da quello di gheddafi.
Per l'Italia e per Roma vittoriosa !!!
Abbattiamoli !!!
giuseppe delinna
22 febbraio 2011 alle ore 22:08no non in mio nome
dina barboni
23 febbraio 2011 alle ore 09:46L'ITALIA DEI COGLIONI E DEI SINISTRI
CHI ha consegnato l'Italia ai DITTATORI del Petrolio e ai Petrolieri Speculatori assetati di potere e danaro? Il REFERENDUM del 1986,voluto dalla SINISTRA ITALIANA,che col REFERENDUM contro il NUCLEARE,ha SCELTO IL PETROLIO come 1° FONTE ENERGETICA,a vantaggio dei vari GHEDDAFI,KOMEINY,AKMADIJGIAD,FEYSAL e Petrolieri Speculatori delle 7 SORELLE, ma CONTRO gli INTERESSI degli ITALIANI e CONTRO L'AMBIENTE(il petrolio inquina). L'EUROPA piu' evoluta come Svezia,Finlandia,Germania,Inghilterra,Francia etc.non avendo i COGLIONI DI SINISTRA,come l'ITALIA,non e'cascata nella rete dei PETROLIERI e si e' costruita le sue CENTRALI ATOMICHE.
Cosi' mentre questi paesi,che hanno meno bisogno del PETROLIO,se ne FOTTONO di GHEDDAFI e degli Emigranti,al contrario l'ITALIA debole dal punto di vista ENERGETICO,deve fare "Comunella" con GHEDDAFI se vuole lAVORARE e VIVERE.
GRAZIE AI COGLIONI DI SINISTRA.
Ha ragione BEPPE che nella SINISTRA di OGGI ci sono tutti quelli che hanno creato i PROBLEMI
all'ITALIA.
Vincenzo Russo
23 febbraio 2011 alle ore 20:52i problemi in italia nascono dalla mancanza di democrazia
i cittadini devono scegliere i propri rappresentati, una stampa libera informa i cittadini i quali possono sfiduciare chi non li rappresenta adeguatamente e dopo 2 o al max 3 legislatura A CASA!
la democrazia non è tifoseria calcistica
la democrazia è partecipazione.
Filippo Falzone
23 febbraio 2011 alle ore 22:12ma che c...zo dici!!! si vede che non sai niente sul nucleare!!!
per prima cosa il nucleare inquina, perchè per estrarre il minerale dalle miniere (niger) e poi l'Uranio dal minerale, che in genere nei giacimenti più ricchi ne contiene 1 percento, si usa combustibile fossile, poi bisogna arricchirlo poiche l'isotopo adatto alla fissione è U 235 mentre U 238 non è fissile, e la percentuale di quello fissile respetto al non è dello 0,7 percento; per poter avere una reazione controllata ci deve essere un arricchimento di almeno il 3 percento dell'isotopo U 235.
L'arricchimento dell'U è un'operazione molto costosa che non viene scaricata sulle bollette ma sulle tasse sotto altre voci.
Non è vero che con il nucleare non dipenderemmo da altri paesi perchè dovremmo sempre importarlo sto uranio, e poi le riserve stimate sui giacimenti di uranio sono di 50 60 anni, considera che per costruire una centrale ci vogliono 15 anni, e che la vita di una centrale è di 35, a che cazzo servono, senza poi mettere il costo di smantellamento che è il doppio del costo che serve per costruirne una nuova.
E le scorie dove le mettiamo nemmeno gli USA non hanno risolto il problema, considerando che hanno un territorio più grande e con deserti come puoi pensare che l'Italia ci riesca, considera che l'U 235 ha un tempo di dimezzamento è di 7 milioni di anni, noi dovremmo tenere le scorie controllate e riparate per tutto questo tempo immagina i costi.
Ma allora a che servono ste c...zo di centrali!!!
semplice! per produrre PLUTONIO a basso costo per gli arsenali di tutto il pianeta, l'energia è solo il sottoprodotto.
MA DOVE SEI ANDATA A ACUOLA AD ARCORE DA BERLUSCONI ED EMILIO FEDE?
SVEGLIA!!!!
[Vinkam :-) ]
24 febbraio 2011 alle ore 17:06Dina, i tedeschi le loro centrali nucleari le stanno smantellando a favore delle rinnovabili. I paesi del nord stanno valorizzando l'eolico oceanico. La Germania ha più impianti fotovoltaici di noi che saremmo invece il paese del sole. La verità è che invece di solarizzare l'Italia (con energia pulita gratis) i ns/ politicanti hanno scelto il petrolio ed il gas anzichè il sole. Dico questo perchè il sole l'abbiamo avuto da sempre, anche quando è stato fatto il referendum antinucleare.
Bisognerebbe anche soggiungere che col nucleare la gente continuerebbe comunque a pagare le bollette. Io invece non pago più nè quella dell'Enel nè quella del gas, perchè il mio impianto fotovoltaico provvvede anche al riscaldamento (e raffrescamento) attraverso dei semplici split della Daikin
Luca Lovecchio
26 febbraio 2011 alle ore 21:12Hai vagamente idea di quanto inquini il nucleare?
Le scorie radioattive prodotte con gli attuali reattori (2° e 3° gen. ad uranio) determinano i risultati di gran lunga peggiori, con ben un milione di anni per ridurre la radiotossicità al valore dell'uranio di partenza. Cosa importa se in quell'arco di tempo (brevissimo) le falde acquifere, le coltivazioni e gli allevamenti vengono contaminati da parte di queste scorie... i nostri piatti risulteranno più saporiti!!!
Hai vagamente idea di quante vittime abbia fatto il nucleare in Europa? Fatti un giro su internet!!! Non parlare a vanvera se non sai quello che stai dicendo. Con questo non voglio dire che il petrolio sia una scelta felice, le alternative ci sono da anni ma evidentemente i vari governi non vogliono vederle.
Francesco Bandozzi
23 febbraio 2011 alle ore 10:43NOT IN MY NAME!
V L.
23 febbraio 2011 alle ore 16:10 L'italia è responabile del genocidio?Gli accordi fatti con la libia da questo governo includono, sostegno militare di mezzi e uomini?
Volatile pn
23 febbraio 2011 alle ore 16:54Egregio Sig.Vincenzo Russo, cominci a suggerire al suo referente politico dove trovare il petrolio ed il gas che la Libia ci vendeva, come dovrà fare l'Unicredit per non andare in bancarotta, come dovranno fare la Finmeccanica, l'Impregilo (e chissà quante altre aziende) a non licenziare migliaia di operai-la Juve interessa poco), come dovrà fare il Paese a pareggiare la perdita di 10 miliardi di euro di perduto guadagno!!! Lasci perdere il colore e l'odore dei soldi: non esistono nè per noi, nè per il resto dell'Europa, nè per l'America, nè per tutto il mondo!!!
Pellerey Mario
23 febbraio 2011 alle ore 17:09La libia o come si chiamera' dovra ben vendere il suo gas e petrolio, fino a che i governi non troveranno fonti alternative, e l'impregilo non occupa certo italiani, l'unicredit come tutte le banche si salvera' e dara bonus ai manager, sino a che il popolo si svegliera' e capira' che la proprieta' e un furto e l'eredita' un ingiustizia
sociale, no pasaran......
Vincenzo Russo
23 febbraio 2011 alle ore 20:47Le rispondo molto volentieri:
il petrolio non è indispensabile sono anni che vengono fermati i progetti di auto elettriche senza contare che un riequilibro dei sistemi di trasporto in Italia che sostituisca il trasporto su gomma ai trasporti ferroviari e meglio ancora alle famose autostrade del mare è rimasto lettera morta specie ora che la Tirrenia ha fatto la fine dell'Alitalia
il gas da riscaldamento può essere sostituito dai sistemi energetici alternativi e chiedere liberamente non implica il colonialismo
impariamo che l'economia di stampo neocolonialista è finita prima di parlare a vanvera.. qualsiasi cosa danneggi gli interessi dei popoli a favore degli interessi privati non è più giustificabile
lorenzo
24 febbraio 2011 alle ore 16:31NO, NO davvero in mio nome!
voi che non mi avete mai chiesto un parere...
Ireneo G.
24 febbraio 2011 alle ore 21:21Che io dica : NO in my name, è naturale.
Ma non mi faccio illusioni: ci vuole ben altro , per smontare i dittatori, le multinazionali del petrolio e compagnia bella...Ed è questo, che mi impedisce di essere quì a commentare più spesso. Ripulire l'Italia,è assai arduo...ma , per fortuna, non impossibile. Quanto a Gheddafi, si sapeva da un sacco di tempo, che soggetto fosse. E di quali crimini si sia macchiato nel tempo, fino ad 'oggi.Ma l'interesse economico e la ragion di stato, rimangono insensibili, di fronte ai massacri di innocenti: purché i loro sporchi affari, siano salvaguardati. Ce n'è , di '' materiale di riflessioneì'' , vero? Ciao
Vincenzo Russo
25 febbraio 2011 alle ore 14:16i dittatori e i governi corrotti si smontano solo in un modo:
con la democrazia e la libera circolazione delle informazioni a al sud come al nord del Mediterraneo
Sergio Fontanarosa
1 marzo 2011 alle ore 07:32DEMOCRAZIA, DEMOCRAZIA, DEMOCRAZIA, DEMOCRAZIA, DEMOCRAZIA, DEMOCRAZIA ......
