"Ciao Barbara,
ti scrivo mentre il medico legale sta sezionando il tuo cadavere. Un'autopsia che non serve a niente, che è solo prassi. Ci diranno se il piombo ha disintegrato il tuo polmone destro, se ha preso il fegato, se sei morta in 10 o in 20 secondi. Dettagli inutili, che non possono lenire il dolore. Ho appreso della tua morte mentre ero a casa di amici, a Milano. Al Tg della notte il giornalista ha dato la notizia in modo fugace, senza servizio: "Due donne sono state uccise a San Lorenzo del Vallo, in provincia di Cosenza. Si tratta di un delitto di 'ndrangheta". Sono schizzato dalla sedia, stupendo gli amici presenti che della nostra Calabria non sanno niente. E' stata una fitta in petto. Ho sferrato un pugno contro il monitor quando hanno cambiato argomento. Poi ho preso le mie cose e sono tornato a casa, a piedi, sotto a un temporale. Non mi andava di sentire le solite storie su chi muore in Calabria. In Tv non hanno detto della tua innocenza. Cosa c'entravi tu con la 'ndrangheta? Niente. Niente, come tua madre Rosellina, 45 anni (19 più di te), caduta al tuo fianco in una maledetta sera di febbraio. I killer sono entrati in casa, tuo padre già dormiva. Chissà di cosa stavi parlando con tua madre. Forse del tuo futuro, di farti una famiglia, avere dei figli. Magari crescerli lontani da qui, lontani da quel posto, dal solito bar. Chissà se il giorno che tuo zio Aldo, dopo l'ennesimo litigio, uccise il figlio del boss del tuo paese, hai pensato che la vendetta potesse riguardarti.
Vi hanno colto di sorpresa, senza fare rumore. Poi hanno scaricato i caricatori sui vostri corpi, senza pietà alcuna. Perché nella nostra Calabria, Barbara, al sangue si risponde col sangue. E non importa essere innocenti. Un po' colpevoli, dalle nostre parti, lo siamo tutti. Colpevoli di essere nati al Sud, in una delle regioni con più morti ammazzati d'Europa. Chi muore in Calabria per mano mafiosa non sarà mai un innocente a tutti gli effetti. Fra due o tre giorni, quando i giornali non parleranno più di te, né di tua madre, sarete ricordate come due vittime dei clan. E le vittime dei clan non sono mai vittime normali. La loro morte vale meno di altre morti. Quando la mano armata è quella della 'ndrangheta il sangue si sbiadisce, un omicidio diventa quasi prassi, appartiene alla routine di alcuni posti. Forse domani ti seppelliranno. Ti porteranno in Chiesa, per l'ultimo viaggio. Poi al cimitero del tuo paese, dove riposerai per sempre accanto a tua madre. Non ci sarò al tuo funerale, Barbara. Non sono abbastanza forte, in certe occasioni. Ti ho scritto, anche se non ci conosciamo. Scrivere è l'unica cosa che riesce a chetarmi. E quasi mi fa pensare che sei ancora viva.
Sono in treno, binari distanti dai nostri posti. Sul giornale continuo ad osservare la tua foto. Il tuo sorriso innocente, i tuoi capelli neri. Uguale e diversa a mille altre ragazze della mia terra. Con quella magliettina grigia e gialla sai di freschezza.
Cos'hai pensato quando i killer sono entranti in cucina? L'immagine di te in balcone, con la testa riversa e i capelli che coprono il volto è un flash che mi perseguita. L'ha pubblicata il giornale per il quale ho lavorato fino a un anno fa, prima di mollare tutto e partire. E tu, Barbara? Anche tu volevi andartene?
Fai buon viaggio, Bà. Ti scriverò ancora."
Biagio Simonetta

Le donne dimenticate della Calabria
20 febbraio 2011 alle ore 19:34•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (62)
Pippilotta Långstrump
20 febbraio 2011 alle ore 20:05Mi é venuta la pelle d'oca.
Uno dei tanti
20 febbraio 2011 alle ore 20:25"Alemanno voleva proibire gli Ogm
siamo intervenuti su Letta e B."
Nel 2003 gli Stati Uniti erano preoccupati perché la politica dell'allora ministro dell'Agricoltura avrebbe potuto danneggiare l'export americano di sementi modificate. Allora i diplomatici si rivolgono prima a Frattini e poi al sottosegretario, che subito telefona al premier. E la legge di Alemanno viene subito bloccata
http://racconta.espresso.repubblica.it/espresso-wikileaks-database-italia/dettaglio.php?id=2
osvaldo maienza
20 febbraio 2011 alle ore 20:30c'è forse qualcos'altro da aggiungere?fino a quando saremo disposti a sopportare in silenzio???ozzy
Raffaele T.
20 febbraio 2011 alle ore 20:43Dio mio, è pensare quuando mi piaceva. Sto sentendo La Russa su Rai 3 è sento un senso di schifo totale... come capisco il disamore degli Italiani per la politica.
Sergio Vettoretti
20 febbraio 2011 alle ore 22:07quindi se ti piaceva, penso l'avrai votato? e se lo avrai votato e anche col tuo voto che è al governo? be allora grazie per avere, anche col tuo voto, portato a governare gentaglia che di democratico non ha niente. gente che prima della gente comune e dei suoi bisogni, pensa solo e sempre a difendere il loro capo, perchè e solo lui che li può tenere al potere e sappiamo benissimo che essere al potere di questi tempi, assicura loro ciò che ai comuni è negato anche di poter vivere senza pensare che un giorno arriverà qualcuno a spararti. grazie ancora
rosa
20 febbraio 2011 alle ore 20:58tristezza ...
antonio
20 febbraio 2011 alle ore 21:21brividi e pelle d'oca... molto molto emozionante e ahimè/ahinoi tutto vero...
mauro r.
20 febbraio 2011 alle ore 21:23Stò pensando a questo malessere che ci accomuna,ma non mi vengono le parole,solo un grande senso di impotenza!!!!
sergio l.
20 febbraio 2011 alle ore 21:29Ma in che cazzo di paese viviamo.
federico vitali
20 febbraio 2011 alle ore 21:54Non bisogna stupirsi dell'indifferenza delle notizie date dal telegiornale che dice a malapena come si chiamavano le persone uccise e che fa 30 secondi o un minuto per queste stesse persone, mentre per episodi di gente famosa indagata o semplicemente invitata a una festa, il gossip calcistico o non, Ruby tempo fa si chiamava Lapo e prima ancora si chiamava Corona, è solo un modo per distogliere l'attenzione. Come si può chiedere di avere sentimenti a chi non li ha? I giornalisti delle varie emittenti sono solo parassiti a cui importa di avere il lavoro che hanno per lo stipendio, non gl'importa di certo se scoprono che il loro vicino che salutano ogni giorno sia morto ammazzato o suicida, loro continuano la loro vita nell'indifferenza e nella loro sicurezza e se si parla dei politici o dei "grandi imprenditori" bisogna aspettarsi anche meno e non sto tenendo conto delle forze dell'ordine che vanno a picchiare ragazzini neanche maggiorenni fino alla morte però non muovono un dito se li si chiama perché minacciati in casa da qualcuno col coltello e ci si sente rispondere "finché non le fa niente non possiamo intervenire" ma nel momento in cui intervengono mi è già stato fatto qulcosa e io sono morto; infatti per la giustizia privata non muovono un dito e chi ci va di mezzo sono gli innocenti.
Sono certo che l'immagine dei cadaveri di quelle persone non rimarrà per niente impressa nei cuori di tutte queste persone perché un cuore non lo hanno.
Scusate la lunghezza.
s.m.
20 febbraio 2011 alle ore 22:17Anche io, quando ho sentito di questa storia, ho avuto un trasalimento. Ma come, 'due donne' vengono uccise in casa loro da una 'vendetta trasversale' e la notizia come viene riportata? Manco un servizio televisivo, giusto un 'flash' o anche meno. Perché mezzo TG bisogna dedicarlo allo psiconano. Se la Ndrangheta avesse ammazzato Ruby, sai che 'breaking news'. Mesi fa successe qualcosa di simile. Ad un certo punto, una raffica di pallottole ammazzò un uomo e i suoi 4 figli. Non era nemmeno la mafia, 'magari fosse stata' dissero gli inquirenti. Semplicemente fu un regolamento di conti tra vicini di casa. Questo però non è successo in Lombardia, ma in Calabria, e quando le atrocità succedono sotto Roma, è routine, è tutto normale! Per la Scazzi dirette fiume, per queste due persone no, niente. A che livello di idiozia morale siamo arrivati, per pagare il prezzo dello Psiconano. Pensate che quasi sempre il TG-3 inizia con la parola 'Berlusconi', ho detto tutto.
harry haller
20 febbraio 2011 alle ore 22:36Quando finirà questo orrore? ......
Antonio P
20 febbraio 2011 alle ore 22:53Grazie Biagio,
ha scritto quello che mi tormentava nella testa in questi ultimi giorni, la leggerezza con cui i media hanno preso la notizia mi ha sconvolto.
Sono napoletano e vivo al nord ma questa notizia mi ha sconvolto diversamente e dolorosamente rispetto altre come se fossi vicino a quelle 2 donne.....in questo paese i prepotenti vincono sempre.
Federico Traversa
20 febbraio 2011 alle ore 22:55Ho solo lacrime per il mio paese, per queste donne che non ho conosciuto se non per il modo in cui sono state trucidate da vigliacchi.
Sono in nuova zelanda e piango per il mio paese.
Pippilotta Långstrump
22 febbraio 2011 alle ore 18:41Ti capisco. Anch'io mi arrabbio, mi dispero, mi vergogno e non vedo l'ora di poter dire con fierezza che sono italiana.
alvisea fossa
20 febbraio 2011 alle ore 23:32CIAO BEPPE
LE DONNE PAGANO IL PREZZO PIU' ALTO IN PAESE RIDOTTO OLTRE LA STUPIDITA' UMANA
ALVISE
Rossana Morrone
21 febbraio 2011 alle ore 00:04Brividi...ma anche tanta amarezza per ciò che potrebbe essere e mai, purtroppo, sarà.
Piero
21 febbraio 2011 alle ore 00:24Povera gente, che vergogna non poter far niente per potervi aiutare a sconfiggere questi vigliacchi, che sanno parlare solo a mezzo di una pistola ! Codardi ! le mie più sentite condoglianze!
angelo fragomeni
21 febbraio 2011 alle ore 00:37Le donne stanno meglio nei paesi musulmani, nei paesi cattolici importante è l'apparenza in tutto; Importante è andare alle processioni della Madonna, importante è andare tutte le domeniche a messa per farsi vedere dai vicini, importante è far finta di indignarsi per certe cose, poi si ammazza come se fossero delle bestie da macello, in quel momento il killer non ha coscienza, non ha cuore, non ha nessun tipo di emozione e poi il buio totale, complice il giornalista troppo impegnato a parlare di Ruby e la ingiustizia, che non sarà in grado mai di trovare i colpevoli e i mandanti.
Rita Principe ()
21 febbraio 2011 alle ore 20:15Davvero stanno meglio nei paesi musulmani? Oppure lì avrebbero semplicemente un comodo alibi per non prendersi le proprie responsabilità?? Qui la libertà per farlo ce l'hanno ma le palle NO! Sono solo capaci di farsi vedere davanti alle telecamere facendo gratuite scenate da melodramma! Però come dici tu sono + importanti le apparenze...di tutta quella gente che di facciata fa finta di condannare mentre poi copre, nega o peggio giustifica i crimini commessi da propri conoscenti, famigliari o appartenenti allo stesso clan. Tutto questo non succederebbe se non ci fosse un ampio consenso di base. Quelle 2 magari erano innocenti ma prima di chiamarle vittime sarebbe opportuno guardare + da vicino il ruolo CRUCIALE che le donne hanno nel mantenere gli equilibri della criminalità mafiosa. Con quali valori può crescere un figlio che vede la propria madre scendere in strada a prendere a sassate la polizia venuta ad arrestare un criminale?
SONO FIERA DI NON ESSERE MERIDIONALE.
Pippilotta Långstrump
22 febbraio 2011 alle ore 18:54È la disperazione generata dall'impotenza quando senti definire Mangano un'eroe, quando la politica é l'altra medaglia della mafia e della criminalitá. In uno stato dove arroganza, potere e soldi premiano, mentre la povera gente, come sempre, paga il prezzi piú alto.
massimo u.
21 febbraio 2011 alle ore 01:36di fronte a queste atrocità non ho più parole e le lacrime le ho consumate il 10 aprile 2010 quando alle 5 del mattino mi hanno comunicato che avevano ucciso e bruciato mia madre durante una rapina in casa in sardegna.......dice bene biagio...e dice bene anche federico...non importa a nessuno chi sei o chi eri tanto la gente si dimentica oppure ha altro per la testa...sarà sempre peggio e sempre più atroce se non cambiamo il nostro modo di vedere certe cose...un abbraccio a tutti i congiunti di queste vittime dell' ignoranza.
Da. P. (principessa sissi)
21 febbraio 2011 alle ore 10:09Mi spiace moltissimo. Purtroppo posso solo dire questo e aggiungere ulteriore doloroso pensiero a ciò che ha scritto Biagio.
federico vitali
21 febbraio 2011 alle ore 17:30Hai tutta la mia comprensione massimo u..
Mi spiace per tua madre, anche se dici di non aver lacrime non dici il vero: le lacrime più grandi sono al tuo interno, tu non sei come i cosiddetti giornalisti o i politici che per loro la morte è poco più di una pubblicità, 30 secondi.
Ciao.
joe paletta
21 febbraio 2011 alle ore 04:09ma perche' una delle pui antiche civilta' e ' diventata barbara? non vorrei dire tutti i Calabresi.
Oggi si festeggia l'unita 150 anni d'Italia a costo di chi?
Analiziamo la storia d'Italia,quello che chiamiamo L'unita e' stata solo la conquista del Regno delle due Sicilie usando il mercenario Garibaldi pianeggiato da Cavour e Mazzini per i Savoia. I Savoia anno conquistato il regno delle Due Sicilie sotto la falsa unificazione D'Italia.Portando il popolo in due guerre mondiali ,il Fascismo e poverta.Il Regno delle due Sicilie aveva due delle pui importanti citta' d'Europa,Napoli dopo Parigi e Palermo dopo Vienna,Banca con 1,200 milioni in oro verso 20 milioni della Banca del Piemonte,cantiere navale pui grande d'Europa che impiegava 10,000 operai ,la prima locomotiva a vapore ,il primo traghetto e nave a vapore.Dopo la ingiusta conquista tutte le industrie sono state spostate pezzo per pezzo a Torino ,Milano e Genova.Tutti quelli che si ribellarono furono dichiarati Banditi .Seque la prima querra Mondiale ,la seconda e dopo l'ultima vite sulla bara, l'America, dato l'Accordo con Lucky Luciano ,e con la DEmocrazia Cristiana e Il Vaticano hanno dato il potere nelle provincie e comuni ai mafiosi.E d'allora in poi il Sud non ha mai preso piede. Tutt' ora ne sta pagando il prezzo .RIFLETTETECCI UN PO.
Oggi tutta L'Italia ne sta pagando il prezzo ,specialmente il Sud e la gente che ha' dovuto emigrare.
massimiliano p.
21 febbraio 2011 alle ore 06:09struggente!...30
francesca pisilli
21 febbraio 2011 alle ore 07:17ciao Barbara,
non puoi, non devi, non dobbiamo noi fare in modo che la tua morte sia stata vana...cosa fare...come fare...PREGARE! Si, proprio nel senso che non posso fare altro, ma nella piena fiducia che servirà,perchè se è vero che la vita non finisce con la morte,allora la tua vita non è finita...allora la mia non finirà,allora ti rincontrerò un giorno,come forse rincontrerai i tuoi aguzzini! ma aspetta...allora un giorno rincontrerai anche gli altri aguzzini,questi in giacca e cravatta,questi che passano il tuo sangue nella candeggina perchè si veda di meno...certo, io e te non siamo nessuno per immaginare quello che avrà da dire loro l'Onnipotente,ma permettimi un giudizio,che sempre peccato è: per me sono assassini allo stesso modo, come diceva mia nonna:"c'è chi puttana lo è di fatto e chi di tratto, ma una puttana è una puttana!" Ciao Barbara,a presto,perchè fossero anche cent'anni è sempre poco di fronte all'eternità,lì dove tutti i nodi verranno definitivamente al pettine!
Riccardo Montillo
21 febbraio 2011 alle ore 08:51Non avevo visto l'immagine pietosa di Barbara riversa sulla balaustra del suo balcone ed ero già arrabbiato e amareggiato per l'ennesima dimostrazione di follia e ignoranza, di ottusità e meschinità malcelate vigliaccamente dietro un'arma. Questa ragazza e la sua mamma sono state ammazzate come fossero bestie da macello mentre erano in casa propria solo perchè un loro parente si è reso responsabile dell'omicidio del figlio di un boss...Ma un boss può essere anche un padre? Uno che manda in giro gente più ignorante di lui ad ammazzare per proprio conto e tornaconto che razza di valori può trasmettere ad un figlio se non : tutto quello che ho, un giorno sarà completamente tuo...se saprai ammazzare e taglieggiare come ho fatto io...Un ragazzo giovane che sa di poter godere dell'impunità data dalla paura che lo circonda e dallo strapotere del proprio padre che freni può avere alle sue voglie ed ai suoi capricci??? Immagino che, come tutti i suoi omologhi, se volesse una ragazza del paese non esitasse a prendersela con qualunque mezzo, se volesse mangiare al ristorante lo farebbe con uno stuolo di amici e con la pretesa finale di non pagare il conto...Ma se prima o poi qualcuno si ribellasse a queste angherie, di tipo endemico nel nostro Sud, potrebbe nascere un diverbio e magari sfociare in omicidio...Se a morire è colui che si ribella, allora tutto come prima, se l'è meritato, ma se invece muore il giovane delinquente allora...Bisogna dare l'esempio!!! Peccato che quell'esempio non l'abbia dato il padre al figlio ammazzandolo, di fatto, con le proprie mani. Andiamocene via, lasciamoli a scannarsi per niente e quando si saranno uccisi a vicenda reimpossessiamoci della nostra terra!!!!!!!
michele russo
21 febbraio 2011 alle ore 08:57:(
Luca Davi
21 febbraio 2011 alle ore 09:13Queste notizie mi creano una situazione di angoscia e di impotenza allo stesso modo,vedo ogni giorno continuamente delle ingiustizie sociali,causate dal continuo sfruttamento del più debole e da una politica sociale sempre più mirata al profitto personale.Spero e voglio credere che in questo movimento si respiri finalmente un pò di aria pura!
Un abbraccio a tutti i familiari delle vittime innocenti!
CESARE R.
21 febbraio 2011 alle ore 09:25Molto bella questa lettera Biagio...
Cece
Lucia
21 febbraio 2011 alle ore 09:37Una lettera molto toccante, mi rende molto riflessiva e commossa, un poco comprendo, ma mai fino in fondo. Dire che mi dispiace sembra ipocrita, dire che è una sorte che può toccare anche me è lo stesso, forse gettare un seme di cambiamento è l'unica via che da fiducia e speranza, l'unica alla quale aggrapparsi. Un abbraccio.
Renato Mancini
21 febbraio 2011 alle ore 09:56Carissima Simonetta, condivido con Te e tutti gli onesti, questo grande dolore e nello stesso tempo mi sento un vigliacco perché, di fronte a ciò, dovrebbe in noi svegliarsi quella forza di reazione che dovrebbe spingerci ad agire con qualunque mezzo possibile e ribellarci a questo sistema balordo gestito e governato da delinquenti della peggiore risma. Invece eccoci qua, gregge di pecore ipnotizzato dal sistema e passivo nei confronti delle quoditiane aggressioni dei cani, continuando nel nostro letargo nonostante il nord'Africa ci è d'esempio. Ciao un abbraccio Renato.
Lo zio dalla cantina
21 febbraio 2011 alle ore 18:32Simonetta è il cognome. Il giornalista si chiama Biagio, è calabrese e lo trovi qui http://www.facebook.com/pages/Biagio-Simonetta/50486931740
Da. P. (principessa sissi)
21 febbraio 2011 alle ore 10:02Mi fa male, molto male questa lettera dura e struggente.
Ma fa bene a tutti coloro che nulla sanno della Calabria. Come me per esempio.
Essere innocenti e morire coem vittime dei clan è una assurdità che non può non far pensare a questa Italia senza Principi e senza Etica.
Grazie Biagio.
Luigi De Marchis
21 febbraio 2011 alle ore 10:02spero un giorno io possa gridare forte il dolore che sento ora... una chiesa semivuota, lacrime di donne nascoste dalla pioggia, la presenza dei carabinieri per i sopravvissuti, una questua necessaria ... nemmeno un consigliere comunale. solo un breve timido applauso ad interrompere un silenzio assordante mentre due martiri prendono la via del cielo. Addio Barbara e Rosellina .... non temete: gli ultimi saranno i primi.
m.m.
21 febbraio 2011 alle ore 10:58instauriamo la pena di morte al sud....o meglio lapidiamoli che come esecutori siano i familiari degli offesi...
Grillange
21 febbraio 2011 alle ore 11:25Non é l'arma ad uccidere, bensí l'ignoranza. É inutile cercare ragioni, argomenti, polemiche, filosofie ecc.. Anch'io sono un meridionale, ma mi vergogno per certi meridionali che si comportano ancora come dei contadini medioevali. Loro sono anche dei motivi per la mia emigrazione all'estero. Ma la mia soddisfazione é di credere in qualcuno o qualcosa che prima o poi manda il conto per le ingiustizie, ad ogn'uno di noi.
davide
21 febbraio 2011 alle ore 14:12Tu che sei calabrese come quelle povere innocenti, perchè non scendi nella piazza di quel paese a gridare contro l'infamia di quei killer? siete a tal punto vigliacchi? neanche di fronte a questo vi ribellate?
Volatile pn
21 febbraio 2011 alle ore 12:15Gent.Sig.ra Simonetta ho letto la sua frase: "noi del sud un po' colpevoli lo siamo tutti".Sono meridionale anch'io e le do perfettamente ragione e mi associo alla sua bellissima lettera! Comunque, dobbiamo riflettere che la malavita organizzata nata al sud non è nata l'altro ieri. Noi cittadini (certa la colpa dello Stato!) cosa abbiamo fatto? Abbiamo ceduto alle lusinghe della mafia,accettando il "lavoro" comodo che offriva mentre quello della società era "scomodo". Non abbiamo voluto (anzi li odiamo) i martiri che vi si oppongono, perchè creano scompensi, disturbano la quiete! Abbiamo creato l'omertà, l'abbiamo persino esportata! Un giorno (tanti anni fa') chiesi ad un giovanissimo ladro di automobili (12 anni) del mio paese perchè disertasse la scuola o non cercasse un lavoro onesto. Risposta (tradotta dal pugliese):"" per rubare non serve essere istruiti ed io guadagno 300.000 lire per ogni macchina che rubo; ne rubo in media tre al giorno! Lei quanto guadagna con il suo lavoro "onesto"?"" Ometto il commento di ciò, ma non me la prendo solo con lo Stato (lo si accusa di assenteismo da 50 anni), me la prendo anche con noi stessi, che non abbiamo mai neanche tentato di colmare quell'assenza. Ed ora, cosa fare? Ai posteri l'ardua sentenza!
Lo zio dalla cantina
21 febbraio 2011 alle ore 12:24Simonetta è il cognome. :-)
Il nome è Biagio e lo trovi qui se ti interessa
http://www.facebook.com/pages/Biagio-Simonetta/50486931740
Lo zio dalla cantina
21 febbraio 2011 alle ore 12:42Simonetta è il cognome. Il nome è Biagio.
Fabio Migliaccio
21 febbraio 2011 alle ore 12:29Un lettera molto commovente. Che possiate riposare in pace e tranquillità
raffaella l
21 febbraio 2011 alle ore 13:08Accidenti ragazzi...un grosso abbraccio a tutti quelli che che si trovano o si sono trovati in queste....queste...atrocità, come chiamarle? E' poco, è niente ma c'è tutta la mia solidarietà e comprensione.
alessandro
21 febbraio 2011 alle ore 14:05Il governo che più di tutti in assoluto ha promosso la lotta alla criminalità organizzata (fiori all'occhiello: scudi fiscali, ostruzione alla magistratura, indulti, impoverimento delle forze dell'ordine, prescrizioni, cavillostà legali, provvedimenti disciplinari verso i magistrati) trova un pò scomoda questa notizia? chissenefrega di due vite innocenti brutalizzate da vermi di letame?
Dada F.
21 febbraio 2011 alle ore 15:05non sarebbe il caso di richiamare i nostri soldati dall'afghanistan e usarli qui da noi a controllare il territorio? Se non si ha il controllo del territorio non vedo come si possa pensare di risolvere questi problemi. Gia' il fatto che ci siano cosi' tanti latitanti dovrebbe far capire che il territorio non e' sotto il controllo dello stato. Io comunque mi ricordo benissimo una donna che, indicando alle telecamere i soldati che pattugliavano Casal di Principe, urlava "e io devo far vedere a mio figlio questo schifo?". E non stava parlando dei mafiosi o dei camorristi o degli 'ndranghetisti, ma dei soldati.
roberto
21 febbraio 2011 alle ore 20:58Ti dice niente dellutri?
7 anni per mafia
SENATORE della repubblica.
cosa vuoi combattere con l'esercito?
....va be...
grema
21 febbraio 2011 alle ore 15:24Finché continueremo a credere che Peppino Impastato, Falcone, Borsellino,... siano stati eroi, e a celebrarli come tali, le Mafie possono stare tranquille
Franco Muzzi Fox
21 febbraio 2011 alle ore 16:27Grande è il tuo cuore Simonetta... infinita la tua sensibilità... ho pianto con te... e senti condivisa la tua indignazione... poichè fai parte di un esercito senza difisa né generali, che col suo operare sta salvando il mondo dall'autodistruzione...
Un abbraccio fraterno... e se puoi, non farti intossicare dal bisogno di risposte facili e immediate... al male del quale siamo afflitti si può rispondere solo con secoli di rettitudine... e non tagliando teste e giustiziando... poichè ci trasformeremmo proprio in copie di quest'umanità malata che per potere e denaro passa sul cadavere di chiunque...
Un abbraccio... commosso...
gregorio
21 febbraio 2011 alle ore 21:29Volevo esprimerti che mi piace quello che hai scritto, Franco Mussi, e che lo condivido.
Qualche intervento prima ho scritto a proposito di Impastato, Falcone,..., che non ci invitano a far loro monumenti e a commemorarli come eroi, ma, tutti, a scegliere di schierarci in modo inequivocabile, come hanno fatto loro.
Non con forche e ghigliottine, che perpetrano lo stato d'animalità nel quale sguazzano quegli assassini.
Forse è la sfida di tutte, domare la propria violenza, far prevalere l'umano, e non è facile (Texas Ranger non aiuta), ma forse è indispensabile, se la specie umana vuole fare uno scatto evolutivo ed evitare l'autodistruzione.
In quanto all'evento in sé, non ci sono parole per commentarlo. Esprimo a Biagio Simonetta un abbraccio fraterno. (Anch'io sono calabrese e vivo in Lombardia).
enzo
21 febbraio 2011 alle ore 17:26io da campano sno dell'idea che bisognerebbe militarizzare la campania, calabria, sicilia , con relativo coprifuoco e delle dogane...
vincenzo benefico
21 febbraio 2011 alle ore 18:42io sono pugliese e vorrei che tu avessi ragione, che servisse a qualcosa, ma bisognerebbe militarizzare anche la lombardia, luogo in cui soprattutto la ndrangheta fa i soldi e li ricicla, bisognerebbe militarizzare il parlamento e il senato, perche molti sono i mafiosi che siedono li. diventerebbe una guerra tra poveri. Le mafie sono spesso ben viste dalla gente comune perchè si sostituiscono di fatto allo stato, danno lavoro. lo stato dovrebbe essere presente eccome se dovrebbe ma non come forza armata
Rita Principe ()
21 febbraio 2011 alle ore 17:46UTERI CHE NON GENERERANNO ULTERIORI VITTIME NE' CARNEFICI
vi ncenzio de bernardo
21 febbraio 2011 alle ore 19:07purtroppo "il carcere non serve, occorrono misure alternative" oppure "La dignità de detenuti.."etc etc. non so piu che devo pensare.
credevo che che chi commette reato=carcere boh sono confuso...
tinazzi .
21 febbraio 2011 alle ore 17:49
uno stato serio .....mobiliterebbe polizia , carabinieri e finanza , esercito e prenderebbe quei bastardi in poco tempo.
uno stato serio , non uno stato mafioso.
Una informazione seria darebbe molto risalto alla cosa.
che schifo immondo....
Tinazzi
Francesca Parodi
21 febbraio 2011 alle ore 20:27LE DONNE DIMENTICATE DELLA LIGURIA
Ci sono tante persone che perdono la vita senza poter ottenere neanche un miimo di giustizia..
Sono 8 anni che una persona e' deceduta per un intervnto di routine presso
famoso ospedale italiano per SICURA PINZATURA DELLA CORONARIA PROVOCANDO
UN INFARTO E ANCHE PROBABILE TRASFUSIONE SBAGLIATA IN SALA OPERATORIA..
A proposito della trasfusione il magistrato non ha mai convocato ne'
denunciante ne' testimone, NON HA CHIESTO CONTO DELLE GRAVI AFFERMAZIONI
DELLA DENUNCIANTE ALL'INTERESSATO , ha archivato il procedimento , e quando
una parente ha rinvenuto il documento con la sacca sbagliata
, inavvertitamente lasciato e si e' opposta producendolo ,lo ha ritenuto
DoCUMENTO NON IMPORTANTE PER L'INDAGINE ribadendolo in un'interrogazione
parlamentare e al sottosegretario alla giustizia VA BENE COSI' ...
Dopo aver minacciato di incatenarsi da qualche parte , tramite il portavoce
del presidente NAPOLITANO si e' saputo che la valutazione del CSM
sull'operato del magistrato di cui sopra chiesta dalla figlia della
paziente,
e' avvenuta dopo 2 ANNI E MEZZO dalla richiesta della PRESIDENZA DELLA
REPUBBLICA ITALIANA, , a luglio 2009 , senza avvisare dell'esito gli
interessati, nonostante fosse stato richisto dalla PRESIDENZA PER ISCRITTO
.
QUALE E' LA VALUTAZIONE? NON SI SA . ED INTANTO E' TRASCORSO UN ALTRO
ANNO, SIAMO A 6 A N N I da una denuncia per possibiel trasfusione
sbagliata e NON E' STATO CHIARITO NULLA... E SIAMO OLTRE LA
PRESCRIZIONE...
La figlia della paziente , ormai malata , ha continuato a scrivere, almeno
50 MAIL al portavoce della presidenza chiedendo di CONOSCERE DOPO 4 A N N I
la valutazione del CSM e a che punto sia il procedimento ed il PORTAVOCE DI
NAPOLITANO , non LA HA PIU' DEGNATA DI UN RIGO DI RISPOSTA NEANCHE SE L'HA
S U P P L IC A T O IN GINOCCHIO...
se a voi la morte di una persona colpisce, VI PREGO DI AIUTARMI A
CONVINCERE BEPPE A PARLARE DI QUES
Ettore
21 febbraio 2011 alle ore 21:55Biagio scrivi in modo sublime. Ho sentito la rabbia che hai dentro leggendo questo pezzo amaro e tristissimo della nostra Calabria. Io sono di Luzzi e ti leggevo su "Il Quotidiano" e poi ti ho perso e poi ti ho ritrovato su questo sito grazie a facebook............
Continua a scrivere e non mollare Se sei partito hai fatto bene perchè questo posto non ti meritava.
Claudia - Ts
22 febbraio 2011 alle ore 00:48Che le donne calabresi non mettano più al mondo figlie, se devono vedersele ammazzate in quel modo. Donne di Calabria , lasciate quella terra insanguinata, quegli uomini barbari che si uccidano fra loro, uno dopo l'altro, fino all'ultimo. Nella mia vita non breve di italiana non c'è stato un solo giorno, uno solo, in cui non sia stato massacrato qualcuno dai clan malavitosi.
Rita Principe ()
22 febbraio 2011 alle ore 11:28A chi ha commentato che le donne sono più libere nei paesi musulmani: sicuro? Oppure lì avrebbero semplicemente un comodo alibi per non prendersi le proprie responsabilità?? Qui la libertà per farlo ce l'hanno ma le palle NO! Sono solo capaci di farsi vedere davanti alle telecamere facendo gratuite scenate da melodramma! Però sono + importanti le apparenze...di tutta quella gente che di facciata fa finta di condannare mentre poi copre, nega o peggio giustifica i crimini commessi da propri conoscenti, famigliari o appartenenti allo stesso clan. TUTTO QUESTO NON SUCCEDEREBBE SE NON CI FOSSE UN AMPIO CONSENSO DI BASE. Quelle 2 saranno innocenti ma prima di chiamarle vittime sarebbe opportuno guardare + da vicino il ruolo CRUCIALE che le donne hanno nel mantenere gli equilibri della criminalità mafiosa. Con quali valori può crescere un figlio che vede la propria madre scendere in strada a prendere a sassate la polizia venuta ad arrestare un criminale?
gessyca
22 febbraio 2011 alle ore 11:47Mi chiamo G.G.
sono nata in Calabria e vivo e lavoro a Milano. Sono sempre più arrabbiata per lo stato di sonnolenza in cui riversa la nostra terra e quella che una volta avremmo definito "società civile". Come si può ancora consentire che la 'ndrangheta continui a disseminare morte, paura, violenza, corruzione e malaffare senza gridare, senza prendere in mano il nostro destino? Come si può vivere anche lontano dalla propria terra natale facendo finta che tutto ciò che lì accade non ci appartenga più, non ci chiami in causa? Purtoppo la questione meridionale è aggravata dal fatto che molte persone giovani, laureate e capaci anche di gestire la cosa pubblica con dignità e onestà, siano costrette ad "emigrare" per lavorare contribuendo ad aumentare lo stato di abbandono in cui versa la nostra Calabria. L'emigrazione intellettuale dal Sud al Nord dell'Italia è altissima ... E poi il Sud non serve a nulla! Sono sempre più convinta che dovremmo tornare nella nostra terra e dovremmo provare a "destare" la società civile e a costruire un progetto politico che abbandoni le ideologie del passato e si ponga come unico obiettivo quello di ristabile la legalità e di restituire alla politica il senso "alto" che molto tempo fa la contraddistingueva e le dava valore aggiunto. Sono disponibile in prima persona a rimettere in discussione le mie certezze per il progetto di una Calabria migliore, ma per farlo dobbiamo essere una squadra. Proviamoci! facciamolo per noi, per i nosti avi e per i nostri posteri.Facciamolo per Barbara e per tutti gli innocenti che ancora muoiono nella nostra amata e odiata terra, per dare un senso al dolore. Abbiamo tempo per prepararci alle prossime elezioni regionali e cominciare a lavorare nel 150° dell'Unità d'Italia sarebbe anche un modo per dare a tale ricorrenza un valore più alto.
Cercatemi e proviamo a confrontarci.
gesnat@hotmail.com
M.B.
23 febbraio 2011 alle ore 12:30come donna calabrese non posso che esprimere il mio dolore e il mio sgomento.
troppe volte l'innocenza non è sufficiente a fermare la mano criminale di questi derelitti umani, che hanno ucciso i nostri sogni e le nostre speranze.
gilda s.
23 febbraio 2011 alle ore 19:24Bella la lettera,caro Biagio Simonetta, ma dovresti,dovremmo scriverla a tutti i calabresi "addormentati," spingendoli a riprendere coscienza del loro stato.Non sono calabrese, ma ci abito da parecchio e posso dire la mia in merito. Il problema,nel meridione, SIAMO NOI,Noi con i nostri silenzi, con i nostri consenzi,con i nostri dissenzi.. subdoli(la coscienza si ribella perchè sà che noi sappiamo ma...).Non ci preoccupiamo di seguire la politica paesana, di seguire i consigli comunali per sapere ,capire, giudicare l'operato di chi ci governa...ma siamo bravi a dare giudizi, quanto siamo bravi!Ma quando si da la possibilità di fare qualcosa di concreto, di interessante per il bene collettivo..apriti cielo! Mille scuse subdole,appunto, per lavarsene le mani e mettersi la coscienza a posto..ma facciamola finita!Cerchiamo di essere franchi e onesti! siamo Noi il problema!Noi, che con la nostra vigliaccheria invece di costruire abbiamo distrutto tutto. Diamo addosso al politico di turno, ma chi lo mette al posto d'onore?Da parte mia sento di non avere più speranze,le coscienze si sono ancor di più addormentate(grazie anche al nano), i valori calpestati e sostituiti con l'ingordigia,egoismo e molta ignoranza.Quindi il lavoro lo dobbiamo fare su di noi,incominciando dalle piccole cose, trovando il coraggio di farle.Che dici ci potrmmo provare? Riusciamo a ri-svegliare le coscienze?Riusciamo a vederci come un insieme invece di pensare di essere solo noi in questo mondo? Io aspetto da sempre segnali.Buona fortuna.