Nella Patria dello Scudo Fiscale, che ha premiato a rigor di legge gli evasori totali e i patrimoni mafiosi, non si possono regalare dei biscotti a un barbone senza finire nei guai.
"Un negoziante regala biscotti ad un clochard: multato per evasione fiscale. L'altro ieri un clochard si è presentato nella pasticceria di vico dei Notari, in centro storico, e ha chiesto del cibo. Il pasticcere si è impietosito e gli ha regalato tre canestrelli. Erano rotti, non avrebbe potuto venderli e ha pensato di fare una buona azione piuttosto che buttarli nel cestino. Ma fuori dal negozio c'erano i finanzieri. E lo scontrino, per quei biscotti, non era stato rilasciato. Il titolare della pasticceria ha pagato a caro prezzo il suo gesto. Le Fiamme Gialle gli hanno elevato un verbale per mancata emissione di scontrino. [..]." Emissione di scontrino che avrebbe comunque dovuto essere di valore ZERO. Avercene evasori di questo tipo." silvanetta* .

La tassa sulla carità
27 febbraio 2011 alle ore 14:52•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (82)
Gilda Caronti
27 febbraio 2011 alle ore 15:00si chiama autoconsumo, la legge lo considera evasione se non si assolve l'obbligo dello scontrino, cari legalitari ad oltranza meditate su cosa sia la legge
Pippilotta Långstrump
27 febbraio 2011 alle ore 15:23Del resto la legge é uguale per tutti, ma alcuni sono piú uguali degli altri.
Filippo L.
2 marzo 2011 alle ore 12:10potrei tranquillamente farla meditare sulla legge sig.ra Caronti, in quanto in un sistema a favore dei cittadini, le leggi che per desuetudine non vengono più osservate o applicate dai tribunali vengono abrogate.
Qui purtroppo non è possibile farlo, perchè si entra in un meccanismo perverso, dove ogni pretesto è buono per colpire i più deboli, la politica è quella di far perdere tempo a chi lavora e ogni giorno si guadagna da vivere.
L'efficacia del diritto si manifesta quando le leggi sono ideate per il benessere comune, qualcuno disse che se le leggi vengono indistintamente violate, forse andrebbero riviste....
Walter T.
27 febbraio 2011 alle ore 15:07vero, i "tutori della legge" hanno fatto il loro dovere, ma mi chiedo cosa ci divide come uomini dalle piante o dai sassi se non siamo in grado di discernere quando la legge non vada applicata come un robot ma come coscienza.
Paolo R.
27 febbraio 2011 alle ore 15:11una bella rivoluzione pacifica contro questo governo mafioso che tutela solo i mafiosi e i delinquenti con lo scudo fiscale.
Vergogna!
stefano b.
27 febbraio 2011 alle ore 15:35gia ma quei finaznzieri non sanno
del evasore prodi romano
che ha condonato 98miliardi di
euro evasi allo stato come suo ultimo regalo alla sinistra
e DOVE ERANO LORO????
e di 380000 euro al giorno che lo stato e obbligato a pagare come multa per una rete televisiva PRIVATA CHE E PROPRIETARIA DI UN CERTO SILVIO BERLUSCONI.....
dove sono questi signori che perdono tempo a correre dietro a un scontrino fiscale non ....
.....
ma dato che questi 2 casi di grande evasione sono noti e di pubblico dominio PERCHE
MAI NESSUNO DI LORO SE ANCORA MOSSO....
Pippilotta Långstrump
27 febbraio 2011 alle ore 15:44È una storia antica come il mondo. Se devi rubare, fa in modo che sia talmente spropositato che nessuno possa farci niente.
Torno Ogni Tanto
27 febbraio 2011 alle ore 15:39...dicono che nella guerra civile libica...i fornai si siano presi una forte rivincita contro i finanzieri...e i clochard stavano dalla parte dei fornai...la stessa cosa successe in argentina...è una conseguenza dei regimi...mi spiace per i finanzieri ma è questione di tempo...
alvisea fossa
27 febbraio 2011 alle ore 16:13CIAO BEPPE
FOLLIA ALLO STATO PURO,SE AIUTI UN BARBONE AFI EVASIONE FISCALE,QUANDO QUELLI CHE FANNO EVASIONE CI STANNO PORTANDO AL COLLASSO ECONOMICO,OLTRE CHE POLITICO,SIAMO ALLA FOLLIA
ALVISE
GIANN
27 febbraio 2011 alle ore 16:52Quando la pubblica amministrazione fa queste cose fa incazzare il prossimo oltre a rendersi ridicola.
Facciamo i conti.
Se il pasticciere fosse stato furbo, poteva emettere uno scontrino da un centesimo di euro, in quanto la merce era danneggiata, e quindi la gdf il verbale se lo metteva ..... insomma avete capito.
Ma dato che il pasticciere è stato fesso (anzi no era semplicemente stanco perchè al mattino si era alzato quattro ore prima degli stronzi che hanno fatto la norma su cui è stato multato), ora succede che deve pagare.
Ma chi ci guadagna? Nessuno.
Il pasticciere perderà una mattinata di lavoro e andrà all'agenzia delle entrate o forse dovrà pagare il disturbo al suo commercialista.
Però potrà estinguere la sanzione con il pagamento di un ottavo del minimo (forse 50 euro) e lo stato grazie ai due ligi finanzieri che a parità di stipendio potevano scovare altre evasioni ben più grosse che si stavano perpetrando sulla stessa via del pasticiere, incasserà sì i 50 euro.
Ma nel frattempo avrà speso lo stipendio dei due finanzieri che dovevano trattare il verbale, dell'impiegato dell'agenzia delle entrate che perderà un'ora con il contribuente, dell'equitalia che gestirà l'incasso della sanzione, le spese di notifica, della modulistica, la busta verde per notificare, etc. etc.
Insomma questo coglione di stato spenderà diciamo 200 euro (e ne farà spendere altrettanti al pasticciere) per incassarne 50.
Ecco perchè un sacco di gente ha imparato a farsi i cazzi suoi. Signor pasticciere, la prossima volta faccia altrettanto....
Per i finanzieri, per carità bravi perchè avete agito nell'ambito della legge e da come dice il pasticciere siete stati anche gentili e cortesi.
Però ragazzi, per svolgere bene un lavoro "nel complesso", bisogna anche evitare di ragionare come un libro stampato, o con gli articoletti di legge.... perchè questo sistema non funziona (il 60% dei vostri verbali viene annullato dalle commissioni tributarie)
Pippilotta Långstrump
27 febbraio 2011 alle ore 17:51Bel commento.
Daniele A
27 febbraio 2011 alle ore 17:25Vergogna !
angelo mora
27 febbraio 2011 alle ore 17:27avevo letto di un galataio che stava assaggiandosi il suo gelato ed e' stato multato perche' doveva farsi lo scontrino fiscale anche per l'assaggio o di quel bambino di 5 anni multato perche' uscito da un cartolaio senza scontrino. questo e' uno stato che vessa i suoi sudditi e si stupisce che per gli italiani sia un nemico da cui difendersi. io l'ho provato sulla mia pelle : non ero congruo con gli studi di settore istituiti da visco (e poi non capiscono perche' non li vota nessuno) , mi hanno sequestrato la contabilita' di tre anni della mia ditta e l'hanno tenuta per due anni , alla fine avevano "trovato" circa 2000 euro di irregolarita' ,(molto opinabili e inventate) , poi mi hanno detto che dovevo lo stesso pagare 120.000 euro perche' la media del settore era quella. comunque , poi con fare mafioso, mi hanno detto che se ne pagavo dolo 35.000 chiudevano li e a me sarebbe costato di piu' in avvocati e quindi mi conveniva pagare e tacere. Ho dovuto pagare perche' gli avvocati fino alla cassazione mi sarebbero costati di piu' e anche se vincevo (e avrei vinto) non mi avrebbero pagato le spese legali. Io comunque adesso sto vendendo tutto e me ne vado da questo paese di merda, tanto no ho nessuna speranza che pacificamente le cose cambino e non ho nessuna fiducia nel popolo italiano in una rivolta feroce. Poi sono un po avanti con gli anni per non capire che anche dopo una rivolta cambierebbero solo i suonatori ma la musica rimarrebbe la stessa. sono gli italiani il problema , gente vigliacca , pronta sempre a genuflettersi al potente di turno , ignorante , opportunista e col cervello in pappa da trasmissioni idiote. come doci mia moglie (non italiana) l'italia e' un magnifico paese .. purtroppo e' abitato. angelo
nicola rigon
27 febbraio 2011 alle ore 18:14hai ragione, è un paese di merda, niente da dire.
Anche io sto vendendo tutto per andarmene in un altro continente.
La si vive con poco niente, non deve fare lo schiavo per 40 anni e servire padroni che non conosci ed alla fine scoprire che quanto versato in contributi è sparito.
Ti faccio incazzare ancora di più visto che lo sei già.
Esiste un decreto legge in Italia, votato da tutti ma noto solo ai miliardari industriali.
Recita in breve quanto segue: se una azienda esporta all'estero più del 10% del proprio prodotto ha DIRITTO di essere esentato dal pagamento dell'iva ( per noi coglioni lavoratori= 20%).
Per una stretta cerchia di parassiti l'iva è spaarita.
E tu vuoi ancora stare qua a lavorare per sto cazzo di paese di merda.
Ma vaffanculo tutti, porca vacca... vado a vivere in una capanna in Africa cazzo.
Non lavoro quindi non compro dalle aziende, non pago tasse e verso contributi, se tutti lo facessero i pidocchi morirebbero o sceglierebbero un altro su cui attaccarsi.
Tutta stà gentaglia va presa e tolta dalla circolazione, sarebbe la rinascita!!!!!
Non c'è scampo in Italia, non c'è niente da fare.
Alessio Gennari
27 febbraio 2011 alle ore 19:56Caro angelo, beato te se riesci a vendere. Io ho chiuso e basta, e mi sto comunque preparando ad andarmene. Leggendo il tuo commento, per un attimo, mi è sembrato di rileggere un mio commento scritto 1 o 2 mesi fa. L' immedesimazione è stata totale. Io partirò per la Gran Bretagna per tentare da lì di andare più lontano. Tu dove vai?
salvatore castellano
27 febbraio 2011 alle ore 17:36Sono anni che ciò avviene,oggi si è deciso di parlarne,perchè??? Il sottoscritto gestisce un panificio pasticceria dal 1980 ed ò vissuto tutta la scalata fiscale al commercio perchè inizia tutto, all'incirca, in quel periodo.Il principio è GIUSTO, Nulla da ridire,ma il sistema SBAGLIATO,specialmente nella nostra attività (alimentare)per OBBLIGARCI a fare quello che lor signori volevano con leggi VESSATORIE,ripeto VESSATORIE (per favore informarsi sul significato di tale parola).Per conto mio si è deciso di parlarne per tenere buona la categoria e far pensare ad un certo buonismo,ILLUSORIO ormai per quel che mi riguarda questo sistema è MARCIO e chi fà rispettare le leggi VESSATORIE è COMPLICE.Scusate ma ci sarebbe da spiegare per un mese ò cercato di essere sintetico spero di esserci riuscito auguri a tutti
Marcello Santeramo
27 febbraio 2011 alle ore 17:43Le fiamme "gialle" grazie a noi possono avere uno stipendio, dovrebbero far osservare le leggi prima ai grandi evasori e poi a noi piccoli che siamo già nella cacca fino al collo.
Lavoriamo senza essere pagati, subiamo la concorrenza sleale degli ipermercati che vendono "sotto-costo" mentre noi non possiamo farlo, e poi si attaccano anche alla beneficenza che nonostante tutto riusciamo ancora a fare.
E quando vediamo i politici che usano i nostri soldi per fare i c...zi loro dobbiamo stare zitti.
Da che parte state finanzieri, dalla nostra o dalla loro????
Ci vuole coraggio da parte vostra a fare grandi cose non piccolezze e bassezze di questo tipo, a menare un paralitico siamo bravi tutti.
Michelangelo M.
27 febbraio 2011 alle ore 17:49Negli anni 60, scedendo dall'auto per entrare in servizio, un vigile piacentino si accorse di aver posteggiato ove proibito e lesto lesto emise a se stesso una contravvenzione. In citta' si diffuse la voce e negli anni il cognome del vigile divenne leggenda. Molti anni dopo mio nonno mi racconto' l'aneddoto additando l'ormai anziano vicino di casa. Aggiunse solo che avrei dovuto comportarmi sempre bene quando giocavo nel giardino condominiale. Mai ho mai dubitato delle parole del nonno, ma cresecendo, mi ha seguito il ricordo du quello sguardo sereno e giusto. Io credo che quel vigile amasse tanto il suo paese ed il suo lavoro, che fosse una persona integerrima, al punto di arrivare a sanzionarsi ed esporsi al ridicolo pur di dare il buon esempio nel rispetto della legge.
Io credo ora occorra ancora celebrare uomini leggendari, ed eleggere i loro emuli ad esempi ed a capo delle istituzioni, non volpi o faine, degli orsi giusti.
Quanto ai finazieri, auguro loro di servire lo stato sempre in quella citta' dove i loro cognomi e gesti siano da tutti ricordati.
roby f.
27 febbraio 2011 alle ore 18:14La "caccia" allo "scontrino" è una "scorciatoia per far cassa"...in realtà tra studi di settore e contributi minimi,le piccole attività non evadano è difficile.
La stessa "scorciatoia" viene usata con le "multe" e quant'altro tutti per far cassa....comunque i dati pubblicati nel mese di gennaio indicano che c'è stata una chiusura di migliaia di attività nel 2010(-20.400).
Una moria...poi va considerato il tasso dei fallimenti tra queste aziende chiuse.
alberto carosi
27 febbraio 2011 alle ore 18:30Fossi della gdf mi farei schifo da solo!
maretto maurizio
27 febbraio 2011 alle ore 18:58QUESTI FINANZIERI FANNO SCHIFO PERCHE NON HANNO IL CORAGGIO DI PERSEGUITARE I VERI EVASOI? E QUEI FAMOSI 100 MILIARDI DI IVA EVASA DALLE MACCHINETTE? MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO.PS.(ieri mia figlia è tornata dalla turchia e mi ha detto che dicevano italiani mafiosi berlusconi e bunga bunga uiche parole in italiano).SVEGLIAMOCIIIIIIIII
Vittorio Bertola
27 febbraio 2011 alle ore 19:18C'è poco da dire, la follia si impadronisce dell'Italia.
Vittorio Bertola
Portavoce, Movimento 5 Stelle Torino
manuela bellandi
27 febbraio 2011 alle ore 19:23UHèèè....RAGASSSSI...la carità è esclusiva della Caritas.
Non si può rubare ADEPTI alla chiesa cattolica...
^_^
silvanetta* .
27 febbraio 2011 alle ore 20:48:-))
Mosè Marchesan
27 febbraio 2011 alle ore 19:32MI VERGOGNO DI ESSERE NATO IN ITALIA
MI VERGOGNO CHE IL VENETO FACCIA PARTE DELL' ITALIA
MI SO VENETO NO TALIAN
GIANCARLO SARTORETTO
27 febbraio 2011 alle ore 21:12Mosè ma va in egitto che xe mejo
GIANCARLO SARTORETTO
27 febbraio 2011 alle ore 21:18Mosè va va in egitto che xe mejo
Pasquale P.
27 febbraio 2011 alle ore 22:01visto che non riusciamo a staccare il veneto , perchè non inizi ad andartene tu???
Astor Linci
27 febbraio 2011 alle ore 23:30mI son veneto, e me vergogno de esser governà daea Lega, che ea rege el saco al nano che sta rovinando el veneto prima e l'Italia dopo. Venti ma dove sé, non vedé che i ne ciapa tuti per el cueo? Dove sea finia ea Roma Ladrona adesso che gavé sentà el vostro cueo suea poltrona?
VERA VERGNANI
28 febbraio 2011 alle ore 11:37 PORTI IL NOME DI 1 PROFETA CHE ,GRAZIE A DIO ,HA SALVATO UN POPOLO NON PENSANDO A SE' STESSO E DIVIDENDO LE ACQUE DI 1 MARE .... PERO' TE CERCHI DI SALVARE TE STESSO DIVIDENDO IL VENETO DALL'ITALIA .. TI 6 SCORDATO CHE EL TU PRESIDENTE XE' VENETO NONCHE' INDAGATO OSTREGHETA !? BEVI MENO GRAPPIN EL MATIN PRIMA DE SCRIVE CERTE BOIATE !
Renato Ruggiero
27 febbraio 2011 alle ore 19:33Lo stato italiano semplifica la vita ai disonesti e la complica agli onesti ....................meditate gente.............meditate
Giulio Riggio
27 febbraio 2011 alle ore 20:53Leggere questa storia mi ha riempito di disgusto
E' rivoltante che sia accaduto, deve esserci un errore nel'esposizione dei fatti
Se fosse vero, ormai in questo paese tutto funzionerebbe con principi contrari alla logica ed alla carità
Aria Flory
27 febbraio 2011 alle ore 20:59La procedura è questa: emissione dello scontrino con valore zero. E' dalle piccole cose che si inizia il cambiamento. Se si rispettassero le regole non accadrebbero episodi così deplorevoli.
alessandro b.
28 febbraio 2011 alle ore 00:57pienamente d'accordo con Lei, se procedura è procedura sia.
Come è pur vero e sacrosanto che bisogna cominciare anche se pur dalle piccole cose, e se ognuno facesse una piccola cosa........
E poi, forse ragioneranno i cervelloni, quelli in carne ed ossa, del ministero delle finaze, che se pur piccolissimi importi .....tanti pochi fanno un tanto....... e quel tanto fa anche comodo sia economicamente sia come esempio.
Però da come stanno andando le cose, e schei ce ne sono sempre meno per pagare le trasferte i carburanti, la cancelleria, ecc. dei finanzieri, allora bisogna decidersi, e lor signori finanzieri della finanza, insegnano massimo risultato con minimo sforzo e con l'aria economica che tira non si può andare per il sottile, servono i fatti concreti.
Pertanto, gli italiani che possono evadere aiutati anche dall'andazzo di questi tempi fanni i c.... loro sempre più impunemente e si sentono pure giustificati , e cosi i cervelloni del ministero delle finanze dovrebbero capovelgere la frase in:......tanti -tanti- fanno un tanto.......
E siccome per esempio, un ammiraglio in quanto marinaio, si intenderà e metterà in pratica quanto concerne e di navi e di navigazione, i direttori generali delle finanze , si intenderànno e metteranno in pratica ciò che concerne la finanza, e pertanto ottimizzeranno quello che hanno a disposizione e manderanno a scovare, e non credo sia poi tanto difficile, un esempio fra i tanti, chi ha dei beni anche di consumo spropositati e chiederne conto, per esempio: la loro corretta provenienza.
Auguri.
Pippilotta Långstrump
27 febbraio 2011 alle ore 21:00PRESIDENTE,
NONOSTANTE SIA ABITUATA AI SUOI QUOTIDIANI DELIRI SONO PROFONDAMENTE DISGUSTATA ED OFFESA DALLE SUE ESTERNAZIONI SULLA SCUOLA PUBBLICA, INDEGNE DELLA CARICA CHE LEI PURTROPPO RICOPRE.
LA SCUOLA PUBBLICA (IN CUI IO INSEGNO) EDUCA GLI STUDENTI AL CONFRONTO, ALLO SCAMBIO, ALLA CRITICA COSTRUTTIVA, IN SOSTANZA LI EDUCA A PENSARE E QUESTO A LEI DA' MOLTO FASTIDIO PERCHE' VORREBBE INTRUPPARE I RAGAZZI, COME SUCCEDEVA AI TEMPI DI MUSSOLINI, PER FARLI DIVENTARE TANTI PICCOLI SUOI CLONI.
QUALI SONO I SUOI VALORI, QUELLI CHE SECONDO LEI LA SCUOLA PUBBLICA DISATTENDE? L'ARRIVISMO, LA CORRUZIONE, LA MIGNOTTOCRAZIA, IL CLIENTELISMO, IL BUNGA BUNGA TANTO PER CITARNE QUALCUNO?
BENE, SE LI TENGA PER SE' E NON CONTAMINI CON LE SUE INSENSATEZZE LE NUOVE GENERAZIONI.
LEI, TRAMITE LA GELMINI ED IL FIDO TREMONTI, HA GIA' FATTO TANTO PER DISTRUGGERE LA SCUOLA PUBBLICA, CON UN INTERVENTO ABILMENTE CREATO A TAVOLINO CHE SI CHIAMA CULTURA DELL'IGNORANZA, UN OSSIMORO CHE HA SAPUTO REALIZZARE, MA NON DEL TUTTO PERCHE' NOI INSEGNANTI ASSIEME AGLI STUDENTI ABBIAMO LOTTATO E CONTINUEREMO A LOTTARE CONTRO UN GOVERNO CHE CI HA PIEGATI, MA NON CI HA SPEZZATI NE' CI SPEZZERA' MAI.
CON PROFONDA DISISTIMA.
ELISABETTA PELLATTIERO
Obbie D.
28 febbraio 2011 alle ore 13:09Sottoscrivo!
Marco C., Gorizia
27 febbraio 2011 alle ore 22:12Un cliente entra nel ns negozio e chiede un depliant di un computer. I depliant non esistono più per quella marca di computer e quindi andiamo sul sito del produttore e stampiamo la scheda prodotto. Il cliente esce ed incontra i finanzieri. Il cliente spiega che non si tratta di una fotocopia. I finanzieri entrano in negozio, chiedono conferma sulla natura del foglio in mano al cliente e ci contestano che avremmo dovuto emettere scontrino con importo ZERO. Che siano stati dei finanzieri di sinistra?
A.Bruno
27 febbraio 2011 alle ore 22:20Certo che anche Fassino a Torino......non se ne puo' piu' due mandati nella" cosa pubblica "e poi basta ...... chi mai approvera' una simile regola ?
Pietro Careta (picareta)
28 febbraio 2011 alle ore 00:18per i negozi "lavanderia" che fanno tanti scontrini, ma clienti pochi... alla guardia di finanza, va bene così
la legge, ancora una volta, è fatta dai disonesti per disonesti
stiamo affondando, l'acqua è ormai al collo, ma pare che gli italiani abbiano le branchie
antonio i.
28 febbraio 2011 alle ore 20:17più che acqua mi sembra merda
alessandro
28 febbraio 2011 alle ore 02:17Possibile che questa gente a me non capiti mai?Non posso credere che sarei il solo a sputare in faccia a questi finanzieri dementi,ed a chiamarli pagliacci,perche' mi chiedono uno scontrino da 0 euro.
E' ora che la Libia ci insegni qualcosa.
Benedetto S.
28 febbraio 2011 alle ore 07:20Quante storie! E' ovvio che le Fiamme Gialle hanno voluto 'avvertire' il negoziante, evidentemente restio a scendere a compromessi...
ANGELO MURA
28 febbraio 2011 alle ore 07:59PERCHE' INVECE DI SCRIVERE NON REAGITE? BASTA CON LE PAROLE BISOGNA PASSARE AI FATTI.!!!
ALLO SCOPERTO GENTE......
BASTA CON I "BASTARDI CHE STANNO SEMPRE AL SOLE"!!!!
UN PICCOLO ESEMPIO: PERCHÈ QUEI FINANZIERI NON HANNO VISITATO ALCUNI STUDI DEI PROFESSIONISTI PER ESIGERE LE FATTURE DEI CLIENTI?
CERCATEMI E MI TROVERETE!!!!!!
UNO COME VOI CHE HA LASCIATO L'ITALIA BEN 20 ANNI ORSONO E CHE HA STACCATO LA SPINA ANCHE COL COL PIÙ PICCOLO MA COMUNQUE BECCERO E COLLUSO SISTEMA ITALIA
bibo bibo
28 febbraio 2011 alle ore 08:17E' stata elevata infrazione a Silvio per evasione per le sue regalie a Ruby & Co. ?
Volatile pn
28 febbraio 2011 alle ore 15:02Per favore, spieghi come c'è stata evasione!!!
Cesare F.
28 febbraio 2011 alle ore 22:38forse non tutti sanno che, le leggi attuali sull'antiriciclaggio (DL 78/2010) vietano i trasferimenti in denaro superiori a euro 5.000. Per tali pagamenti dal 31 maggio 2010 è possibile utilizzare strumenti di pagamento tracciabili quali: assegni bancari, bonifici ecc.
Quindi, i pagamenti in busta chiusa di contante fatti dal capo del governo (sic) alle sue 'putt.ne' costituiscono reato (altro che il regalo di deu biscotti rotti). Io mi vergogno del comportamento della GF e di essere rappresentato da un simile individuo. E Voi?
vincenzo
28 febbraio 2011 alle ore 08:35La guardia di finanza dovrebbe indagare sui patrimoni dei politici,entrano che non hanno un cazzo e dopo alcuni anni sono proprietari di appartamenti e somme di denaro ingenti, spieghino come hanno fatto fortuna, non credo che sono tutti ereditieri.
rodingo usberti
28 febbraio 2011 alle ore 09:14L'episodio racconta di una tassa sulla carità, ma pensandoci bene qui siamo di fronte alla tassa sul buon senso e in effetti ci mancava. Uno stato che attraverso i propri rappresentati si comporta in questo modo si rivela feudale e non certo federale.
Rodingo Usberti
Luca Brischetto
28 febbraio 2011 alle ore 09:21Per favore, ditemi che è una barzelletta.
Comunque lo posso capire. Grazie ad evasori, condoni, scudi fiscali ecc., io, a fine novembre, per pagare i saldi + anticipi delle tasse, ho dovuto farmi alzare i fidi sui vari conti e non sono ancora riuscito a recuperare. La prossima estate, mi domando come farò, visto che l' unica cosa che non aumenta sono le entrate della mia famiglia.
Per fortuna che, nell'estate 2008, i geni del Partito Dei Ladri, facevano campagna elettorale, annunciando la fine della crisi e che loro non avrebbero messo le mani nelle tasche degli italiani.
Chiaramente, si riferivano alle tasche di quelli che le tasse già non le pagavano.
antonio i.
28 febbraio 2011 alle ore 20:11lo conosci l'art. 5° chi ha i soldi in tasca ha vinto
maurizio c.
28 febbraio 2011 alle ore 10:09le leggi italiane dicono tutto e il contrario di tutto, proprio per lasciare arbitrio a seconda del personaggio coinvolto.
mi stupisco degli addetti al controllo, che interpretano le leggi in modo letterale: summa ius, summa iniura.
un po' di buon senso potrebbe evitare episodi di questo tipo, che sono molto più deleteri di quanto si pensi, per il comune senso morale.
che ci sia una sorta di vendetta?
Eros Fabbri
28 febbraio 2011 alle ore 11:32Come sempre siamo al limite del assurdo fare del bene diventa sempre piu difficile la finanza chiede lo scontrino....al pasticcere fanno ridere ogni volta che vado al bar a bere un caffè sono io che devo chiedere lo scontrino e comunque "EVASIONE FISCALE " va cercata e verificata nei professionisti
angelo mora
28 febbraio 2011 alle ore 11:41facendo dei conti della serva se uno "guadagna" 100.000 euro all'anno , deve detrarre il 33% di irpef , il 7% di tassa sui parassiti regionali pero' attenzione questo 7% circa non sara' su 100.000 ma magari su 200.000 euro perche' gli stipendi , gli interessi passivi ecc. non sono detraibili, poi avra' l'ICI che su un capannone e' di circa 2000 euro , poi dovra' pagarsi l'Inail , L'inps e il piu' grosso furto: la camera di commercio , poi la tarsu , se ha un passo carraio su una provinciale un altro migliaio di euro di tassa sul passo carraio ma poi la piu' grossa truffa e' che io ho guadagnato , mettiamo, 100.000 euro ma per lo stato ne ho guadagnati 150.000 perche' le spese automobilistiche sono detraibili all'80% e se io uso l'auto solo per lavoro la prendo nel culo ,l'Ici non e' detraibile , quindi se io ho un prelievo fiscale del 68% (come dichirato dalle associazioni commercianti) , avendolo su un imponibile del 50% piu' alto risulta un 103% di tassazione. quindi non solo non guadagno niente ma devo fare debiti per pagare le tasse. in una trasmissione televisiva hanno fatto una simulazione : se uno paga tutto il dovuto entro sei mesi deve chiudere quindi si e' costretti a "limare" con i rischi annessi. e poi ci si domanda perche' le ditte scappano dall'italia e rimangono solo , mafia , politici (che e' lo stesso) , fancazzisti e disperati . Negli Usa io pago al massimo un 20% di tasse ed e' finita li (e loro si lamentano dicendo che e' un furto) e non hanno addizionali sul bollo (anzi non esiste) , addizionali su gas , luce ecc. . in russia e' il 15% la tassazione ed e' finita li , in svizzera il 12% e se assumi 3 operai per 4 anni non paghi tasse , in austria il 15% e non si sta parlando di paradisi fiscali ma di paesi normali. angelo
norberto
28 febbraio 2011 alle ore 18:34sei un mito angelo , hai fatto una foto che una meraviglia
marco napolitano
28 febbraio 2011 alle ore 11:58Siamo alla frutta !!!
Finanzieri che vanno a caccia di scontrini non emessi. Roba da terz mondo e adesso gli fanno anche la divisa nuova,.
Pronti per le barricate ???
Marco Napolitano
Volatile pn
28 febbraio 2011 alle ore 15:49Egregio, deve informarsi! Il 56% dei Bar,Ristoranti,Alberghi evadono il fisco. Sono del sud e le posso assicurare che nei locali che frequento, al posto del misuratore fiscale, vengono sfoggiate gli ultimissimi modelli di calcolatrici!!!
simona s.
28 febbraio 2011 alle ore 13:11Ecco un esempio di come si fa la lotta all'evasione fiscale in italia... colpire i piccoli per salvare i grandi, la storia della nostra repubblica... che tristezza!
andrea pessotto
28 febbraio 2011 alle ore 13:57Per la mia piccola azienda (negozio di abbigliamento in un piccolo paese friulano) ho dovuto affrontare una verifica fiscale riferita all'anno 2004, dove mi era stata notificata una sanzione di 24.000 circa, scesa poi alla metà perchè ho scoperto che in questi casi l'agenzia delle entrate si muove con controlli a campione spillando soldi AI PICCOLI fino a quando non abbiano raggiunto un budget annuale, dopodichè i controlli si fermano.
Tengo a precisare che la puntigliezza del controllo (mi sono sentito alla stregua di un bandito) mi è stata giustificata dal funzionario incaricato per il fatto che "quando si muovono loro per un controllo devono trovare sempre qualcosa che non va"; io ho pensato tra me e me a quest'affermazione e non ho trovato alcuna differenza con il termine TRUFFA LEGALIZZATA.
Chiusi tutti i conteggi e "raggiunto l'accordo" per 12.000, mi hanno comunicato che in caso non avessi avuto disponibilità economica per pagare, avrei potuto avvalermi di una fidejussione bancaria, per poter poi richiedere il pagamento rateale; "beh nella sfiga dai non è nemmeno andata male" mi son detto; se non che la fidejussione era da presentare tassativamente entro 5 giorni dalla notifica, cosa impossibile visto che le banche hanno i loro "tempi tecnici".
Mi sono quindi dovuto rivolgere ai miei genitori per un prestito, e senza di loro non ce l'avrei fatta a sopravvivere come azienda. Congiutture economiche avverse poi, hanno fatto sì che quei soldi io debba ancora restituirli e sappiate che hanno un peso enorme sul mio orgoglio personale!
Il funzionario poi mi ha comunicato di star tranquillo, CHE ADESSO PER 7-8 ANNI NON SARAI PIù PASSIBILE DI ULTERIORI VERIFICHE E CONTROLLI (cito le sue testuali parole).
Ma poi direte voi?
Ecco, settimana scorsa mi arriva una raccomandata dall'ag. delle entrate, dove mi viene chiesto di presentare TUTTA LA DOCUMENTAZIONE INERENTE L'ANNO 2007. Chiamo la commercialista e mi conferma che è una nuova verifica fiscale.
Sviluppo?!
Volatile pn
28 febbraio 2011 alle ore 15:42Egregio, lei ha scritto qualche imprecisione! I controlli a campione non vengono più eseguiti, si chiamano "programmati". Probabilmente il suo controllo era "a sorteggio"; sorteggio che non viene deciso dall'Agenzia delle Entrate competente per terrirorio, bensì dal Ministero dell'Economia e delle Finanze in Roma. Circa la frase dei controllori delle Agenzie delle Entrate "quando ci muoviamo noi qualcosa dobbiamo trovare" è una leggenda metropolitana che, a volte vera, serve solo a giustificare le violazioni solo formali comunque contestate e la presunta supremazia (e pignoleria da temere) dei funzionari delle Entrate sulla Guardia di Finanza. Circa l'"immunità" da controlli per un certo periodo successivo all'ultimo, trattasi di pura bufala non prevista da nessuna norma. Se una qualsiasi norma (inesistente) lo prevedesse, sarebbe una istigazione all'evasione fiscale! Infatti, una qualsiasi violazione di cui si venisse a conoscenza anche il giorno dopo la chiusura di un controllo fiscale, dovrebbe obbligatoriamente essere sanzionata!! Certo è che, raramente, il Fisco inserisce il nome di un contribuente oggi controllato, tra quelli da controllare a sorteggio e/o da programma per domani, salvo che non esistano comprovati motivi o gravi indizi di violazioni successive o anche precedenti, se, queste ultime, sfuggite alla verifica fiscale già eseguita. Per finire, spezzo una lancia in favore dei controllori fiscali che, comunque, eseguono verifiche anche nei confronti di grandi imprese: certamente l'esito di detti controlli (a volte con risultati eclatanti) possono essere "modificati" durante la trafila, a volte lunghissima, dei ricorsi alle commissioni tributarie!!
andrea pessotto
28 febbraio 2011 alle ore 19:35Capisco in pieno il suo punto di vista, io ce l'ho solo con una strana sorta di "accanimento" verso la piccola imprenditoria, che nell'ultimo decennio decisamente non naviga nell'oro ma è comunque da sempre motore trainante della nostra economia.
Io in 10 anni non sono riuscito a investire nulla, nè ad accendermi un mutuo per comprarmi una casa. Sono proprietario di una macchina usata che spero sempre non si rompa e vivo con angoscia giorno dopo giorno.
Chiederei solo in maniera forse utopica una valutazione non fatta di soli numeri, ma un po' più etica.
p.s. le frasi scritte non me le sono inventate, mi sono state dette sul serio. non ne faccio legge solo per averle sentite, ma ne tengo conto perchè non me le hanno dette dei fruttivendoli, bensì chi doveva fare il proprio lavoro.
se non ho usato la giusta terminologia è perchè non sono un professionista in materia come denoto lo sia lei, ma ho reso comunque l'idea.
andrea pessotto
28 febbraio 2011 alle ore 19:39ed ho inoltre chiesto al funzionario come avrei dovuto lavorare in futuro, per non essere più passibile di stangate del genere.
non ha saputo rispondermi.
giovanni allibrio
28 febbraio 2011 alle ore 21:39Ciao a tutti,io condivido pienamente i vostri commenti,nè parlo molto con i miei amici,non solo sulla finanza, ma di tutta la politica italiana e non solo,ma la gente è sorda gli piace prenderla in de chapete,ha ragione Grillo SVEGLIATEVI,bisogna divulgare,e parlare con i vostri amici a convincerli al cambiamento lo so che è dura ma bisogna fare il lavaggio al cervello,xchè così non si può andare avanti,chi destra chi sinistra o centro si stanno mangiando l;Italia combattuta,sacrificata,e riconquistata dai nostri nonni.Ciao
Volatile pn
28 febbraio 2011 alle ore 14:43A proposito di tasse, pare che Tremonti, vista l'attualità dell'argomento, voglia istituire una tassa sul sesso. Esercitato con la moglie legittima: 50 euro. Esercitato con l'amante: 150 euro. Esercitato con una "escort": 300 euro. Esercitato con gay: 500 euro. Esercitato con trans: 1000 euro. Si è vivamente opposto Sgarbi che, polemicamente, ha fatto l'esempio, non ipotizzato da Tremonti, che lui stesso faccia sesso con la Rosy Bindi!! Risposta indispettita del Ministro: non cominciamo a parlare di rimborsi!!!
Volatile pn
28 febbraio 2011 alle ore 14:58Santa ignoranza! La cessione gratuita di beni oggetto del proprio commercio in Italia non è prevista dalle norme fiscali. Quello scontrino non emesso avrebbe dovuto riportare il valore commerciale dei beni "regalati"(e, quindi, non valore ZERO) comprensivo di IVA. Quell'IVA sarebbe,poi,stata versata all'Erario nella dichiarazione periodica. La Legge è iniqua? D'accordo! Cambiamola ma, per favore, non scriviamo cazzate!!!
Luca Brischetto
28 febbraio 2011 alle ore 18:54Ma, se era vero che i biscotti erano rotti, non potendo piu' essere venduti, di fatto, perdevano il loro valore originario e questo rende la contestazione dell' infrazione, ancora piu' assurda, di quanto lo era già, a condizioni normali.
angelo mora
28 febbraio 2011 alle ore 16:03per andrea pessotto : io mi sono dimenticato di scriverlo nel mio post ma a me e' andata nello stesso modo . anche a me hanno detto che dovevano raggiungere il budget assegnato e qualcosa o trovano o si inventano , tanto poi spetta a me l'onere della prova e l'onere di un ricorso. alla fine quando me l'avevano ben messo nel culo , come vaselina mi hanno detto anche a me che per qualche anno non mi avrebbero piu' rotto i coglioni. piccola appendice: per un rimborso iva di 600 euro ho aspettato circa 5 anni , loro i 40.000 euro li volevano entro 5 giorni o con una fidejussione. almeno la mafia si accontenta della parola!! angelo
andrea pessotto
28 febbraio 2011 alle ore 19:24@angelo mora
ti dico pure la sincera verità.. stanno a mano a mano spegnendo tutti i miei sogni, tutta la gran voglia di fare, tutte le mie ambizioni e la passione che ho investito in questi 10 anni di duro lavoro, fatto di sacrifici e di aiuti mai arrivati da nessuna parte.
quando ho aperto a 22 anni mi sentivo realizzato, ed ero appena partito, con l'estremo orgoglio di essere riuscito a fare di una passione il mio lavoro.
ora tutto questo è svanito, trasformato in una continua lotta per la sopravvivenza.
silvanetta* .
28 febbraio 2011 alle ore 17:05@ Volatile
Mi sai dire quale valore possono avere 3 biscotti rotti, invendibili e destinati al cestino dell'immondizia?
Mi sai dire CHI dovrebbe eventualmente stimare(in questo caso) il "valore" dei citati biscotti?
Mi sai inoltre dire, quando si ha un valore negativo (ZERO guadagno) a quanto può ammontare il mancato pagamento dell'Iva su qualcosa privo di qualsiasi valore commerciale (cioè in perdita)?
Grazie.
adriano steccone
28 febbraio 2011 alle ore 18:33Non avendo altro da fare e non potendo incastrare i grandi evasori fiscali, non rimase loro altro che prendersela col pasticcere.. il tutto per giustificare la loro inutile presenza..
Ireneo G.
1 marzo 2011 alle ore 13:41E' più che risaputo, ormai: i ''pesci grossi'' , li lasciano stare perché possono creare delle grane... oppure, se ne possono ricavare favori sottobanco... mentre il piccolo commerciante, non ha nessuno che stia dalla sua partee riesce a malapena a ''tirare avanti'' . E, in un paese
'' democratico'' , è piu' facile, colpire il debole...
Carlo Carli
28 febbraio 2011 alle ore 19:00Quella checca di TREMORTI,
nel 2003 vara una riforma fiscale che detassa le plusvalenze da partecipazione. La riforma viene subito utilizzata dal premier nell'aprile 2005 quando cede il 16,88% di Mediaset detenuto da Fininvest per 2,2 miliardi di euro, risparmiando 340 milioni di tasse.
Pietro Pattini
28 febbraio 2011 alle ore 19:06Cristo, invito il multato, che credo abbia in mano il verbale di contestazione, di renderlo pubblico in modo si possano vedere i nomi di questi tre moschettieri dell'ordine, coraggiosissimi ed integerrimi tutori della giustizia. Poi ci penserà il popolo a ricompensarli come meritano.
zio billy
28 febbraio 2011 alle ore 20:40Perche' i tanto solerti finanzieri non si appostano davanti alla villa piu' famosa di Arcore?
Prima o poi "beccheranno" qualche tr...con un bel po' di "grana"nella borsetta!E allora le suddette dovranno giustificare da dove arriva tanta pecunia!!
Francesco Favia
28 febbraio 2011 alle ore 22:27Beppe..magari non mi leggerai..o magari sto per dire una stupidata..
Ma perche non organizzi una colleta per ripagare a quel povero commerciante colpevole di avere avuto unsentimento di pieta' una colletta per ripagargli la multa?
Sarebbe un bel gesto.. e uno schiaffo morale per piu' di qualche persona.
Francesco Favia
Ireneo G.
1 marzo 2011 alle ore 13:35Schiaffo morale??? E per chi? Per persone alle quali, di chi soffre , non gliene frega niente, basta che stiano bene loro?! Per quei parassiti?
L'idea della colletta, non è male, invece.Andrebbe però ben organizzata, senza tante strombazzature: quelle, lasciamole a coloro che hanno rovinato l'Italia e ancora continuano la loro opera distruttiva...!
caterina elle
4 marzo 2011 alle ore 14:25Se proprio si vuole organizzare una colletta la farei per aiutare chi non si può comprare nemmeno il pane. Sono solidale con il pasticcere benefattore ma non è pagando la sua multa con una colletta che si danno gli schiaffi morali per cambiare le cose. Avrei piuttosto organizzato una manifestazione fuori la tenenza della GdF per sensibilizzare i finanzieri ad essere più sensibili ed elastici. E magari avrei inviatato i due che hanno compilato il verbale a fare una piccola donazione ai bisognosi. Così, tanto per redimersi un po'...
Valdo Plavan
1 marzo 2011 alle ore 10:03Ho pagato ieri 2600 di multa ASL To3 per un cantiere edile siamo intervenuti per finire un distributore di benzina iniziato da albanesi senza un ponteggio senza nessuna protezione ,senza quadri elettrici ,viene L'asl anche per loro ma li mandano perche non hanno niente da perdere Poi non sono in grado di fare il tetto .interveniamo noi a fine anno con il frddo e pioggia ,faccio i ponti pimus e Pos metto iquadri elettrici sul generatore e cantiere arriva l'asl in tre e scopre che sul pos è troppo generico 1600 di multa ho prestato la benna miscelatrice ai piastrllisti la usavano aperta 1000 euro mille per una presa me la hanno graziata. Morale :della vita o degli infortuni non gliene frega niente a nessuno l'importante è fare cassa con noi piccoli che abbiamo una casetta disponibile per equitalia dove per un giorno di ritardo arrivi a pagare 550 su una rate di 1700 paghiamo sempre i soliti conosciuti.IO SONO EDILE E TENTO DI SOPRAVVVERE CON DUE OPERAI DIPENDNTI.è DURA stesso cantiere da posare autobloccanti arrivano una suv BMW piena di8 Rumeni con il caporale posano in 2 giorni un lavoro da 2000 ioun lavoro simile non lop posso fare sono un aziend troppo pesante devo fare i Pos ,devo pagare gli operai ,i contributi irpef e ICI il commercialista e lo studio che fa le paghe e le multe asl e equitalia dovro lasciarli a casa??????? valdo
Ruggero Mecozzi
4 marzo 2011 alle ore 09:14Rispondo al sig. Pavlan, sono un ispettore ASL per la sicurezza del lavoro, la mia busta paga è di 1700, ho 300 che mi tolgono per io quinto dello stipendio (prestito per potermi sposare), ho mia moglie a carico (è una cocopro laureata, e lavora saltuariamente), ho un Golf del 1999 con 230.000 km comprata di seconda mano che mi farà compagnia per diversi anni ancora, e mi incazzo quando vado nei cantieri e trovo sia titolari di ditte che architetti /ingegneri che arrivano con i loro SUV e mi dicono candidamente che debbono per forza fare un "un pò di nero" altrimenti non si guadagna niente!!! Se il cantiere non è in regola, le multe le faccio per evitare di vedere qualcuno spiaccicato per terra perchè il committettente vuole risparmiare sui costi della sicurezza e se trovo qualcuno in nero, la ditta che li ha chiamati la massacro....come nell'edilizia, anche con il fisco, se tutti quanti pagassero il dovuto (come tutti i dipendenti a i quali i soldi li tolgono alla fonte) e rispettassero le regole, non saremmo nella condizione di merda in cui SIAMO!!
Saluti a tutti
bruno de ba
1 marzo 2011 alle ore 18:25Cosa servono i finanzieri quando ci sono gli studi di settore? La finanza deve andare a vedere dove i principali denunciano meno dei dipendenti!
giovanni a.
1 marzo 2011 alle ore 21:29Qualche mese fà ho visto a 1 telegiornale come a Napoli non rilasciano lo scontrino fiscale,vorrei dire ai finanzieri xchè non vanno nei negozi adiacenti al parlamento,lì fanno uguale sono andato 2 anni fà ma nessun negoziante ti rilasciava lo scontrino.
carlo vannucci
2 marzo 2011 alle ore 09:45buongiorno, io ho fatto la mia ultima dichiarazione dei redditi nell'anno 2008 (redditi 2007), poi mi sono tresferito all'estero dove faccio normale dichiarazione dei redditi. ho chiuso la mia attività con un credito d'imposta che chiaramente dopo quasi tre anni ancora non ho ricevuto. Oltretutto devo tenere un conto corrente bancario aperto in Italia che mi costa circa 100 l'anno per ricevere il credito d'imposta.Chi mi paga questi costi?? se lo chiudo il credito se lo puppa lo Stato. In Spagna , dove risiedo, ho fatto la dichiarazione semplice telematica(come il nostro mod.730 perchè sono lavoratore dipendente) nell'anno 2009 relativa ai redditi 2008 con un credito di circa . 1.600 che pensavo di ricevere quando già fossi in pensione,pensando ai tempi biblici del nostro Ministero delle Finanze. Con mio sommo e piacevole stupore dopo circa 1 mese ho avuto l'accredito sul conto corrente. L'anno scorso redditi 2009 ho fatto la dichiarazuione dei redditi via internet che ho portato in banca e dopo 1 settimana dico 1 settimana, ho ricevuto il credito d'imposta di circa 86 sul conto corrente. Ma, mi domando, è tanto difficile avere questo tempi celeri in Italia. Tremorti faccia meno proclami e faccio lavorare più velocemente il suo ministero. Ah già Lui pensa a come fare evadere bene la sua ricca clientela avvertendola di tutte le leggi truffa che fanno approvare.
saluti
manuela m.
3 marzo 2011 alle ore 03:07un'amico (sposata da 3 anni) ha ricevuto dal Ministero delle Finanze una richiesta di fornire giustificativi delle spese sostenute per il matrimonio.
Cos'è anche i privati devono tenere da conto fatture e scontrini CHE NON VENGONO SCARICATI DA NESSUNA PARTE????
x la mia amica: vestito fatto dalla zia, rinfresco in casa, bomboniere in beneficenza ...
forse dovrebbero controllare qualcos'altro!!!
