
La caccia al pedone
1 febbraio 2011 alle ore 18:57•di MoVimento 5 Stelle
Le città italiane sono luoghi pericolosi. Chi sopravvive all'aria inquinata, finisce sotto una macchina. L'ACI ha pubblicato i dati 2009: 667 pedoni uccisi in un incidente stradale mentre attraversavano la strada, aspettavano l'autobus, il verde al semaforo o camminavano sul marciapiede. Il record spetta ancora una volta a Milano (due pedoni morti solo negli ultimi giorni, ndr). L'automobilista in città è incattivito, se va piano la colpa è di tutti gli (altri) automobilisti che ci sono in giro e dei pedoni che rallentano la circolazione attraversando sulle strisce pedonali. Se ci scappa il morto ci sono le attenuanti ambientali e infatti quasi nessuno va in galera. L'automobilista in città dovrebbe comportarsi da ospite, ma i più si credono all'autodromo e bruciano i semafori e spesso anche le vite di quelli che hanno deciso di andare a piedi e prendere i mezzi pubblici.
Commenti (31)
Roberto Chiappa
1 febbraio 2011 alle ore 19:41Eh, non è che i ciclisti a Milano e dintorni se la passino poi tanto meglio...
Ormai la città è come la giungla. Vince sempre l'animale più grosso.
Emma P.
1 febbraio 2011 alle ore 19:52Non solo Milano é messa male credo c he ormai in Italia siamo arrivati alla frutta in tutti i sensi!
O SUV o niente!
Daniele G.
1 febbraio 2011 alle ore 20:50>Eh, non è che i ciclisti a Milano e dintorni se la passino poi tanto >meglio...
>Ormai la città è come la giungla. Vince sempre l'animale più >grosso.
L'autobus "snodato"? ;)
luca A.
1 febbraio 2011 alle ore 20:07Qualche anno fa uscì uno studio, credo inglese, che sottolineava quanto il volante contribuisse a far emergere il peggio di ognuno. Psichiatri e sociologi asserivano che in quella che molti pensano una fortezza di metallo tutto è altro, nemico, ostile, da combattere.
E' l'auto stessa che ci rende, filologicamente, asociali, aggressivi e alienati, sospesi nel vuoto del nostro abitacolo che pensiamo il nostro eremo.
Le quattro ruote sono il peggior mezzo di locomozione che ci sia anche a prescindere dall'inquinamento o dalla pericolosità. Ma semplicemente perché ci divide dagli altri.
Silvano De Lazzari
2 febbraio 2011 alle ore 20:37Perché succede tutto questo? Perché molti di noi vivono in superficie, non approfondiscono niente di sè, non si conoscono, non conoscono il prossimo, non riescono a chiarire e a convivere con le frustrazioni che tutti noi abbiamo: l'automobile diventa una specie di scudo dentro cui ci sentiamo al sicuro,ci sentiamo più forti e inattaccabili, guai a chi ci intralcia. E tutto viene di conseguenza.
Silvano De Lazzari
1 febbraio 2011 alle ore 20:10Quando manca il senso civico...
Comunque anche i ciclisti, non tutti ma molti, non sono tanto meglio degli automobilisti quanto a comportamento: viaggiano sui marciapidi in tutte le direzioni, sbucano dagli angoli senza curarsi che dietro ci può essere anche un anziano malfermo sulle gambe, il ttto a velocità sostenuta; vanno contromano, non si fermano al semaforo rosso, sembra che non conoscano le più elementari regole della circolazione. E'vero che non inquinano, ma possono sempre arrotarti. Lo dico a malincuore perché ho sempre amato molto la bicicletta sin da bambino.
cesare s
2 febbraio 2011 alle ore 10:11Non puoi mettere sullo stesso piano un'idiozia fatta da un ciclista e una fatta da un automobilista.
Se un ciclista passa con il rosso rischia le proprie ossa, se un automobilista passa con il rosso, rischia con le ossa del prossimo.
le auto sono armi a 4 ruote per semplici motivi fisici. una bicicletta con ciclista annesso a 20 km/h e' ben diverso da un'automobile da 1 tonnellata e mezza che viaggia a 50 km/h (ma quando mai viaggiano a 50 all'ora????)
semplicemente il fatto di avere tanta ferraglia intorno (piu' airbag, abs, esp, .....) di da un senso di sicurezza alterato e molto spesso (facci caso quando vai in giro...) piu' della meta' dei guidatori telefona, legge il giornale o fa entrambe le cose insieme.
dovrebbe esserci tolleranza zero. autovelox su ogni corso e pattuglie che pinzano i telefonisti e appioppano mute a pioggia.
e' l'unico modo. bastonare per educare. se no l'automobilista itaGliano non capisce.
Silvano De Lazzari
2 febbraio 2011 alle ore 20:29Cesare, concordo su molte delle tue affermazioni: è evidente che una "collisione" fra pedone e auto abbia conseguenze del tutto diverse che fra pedone e bici, però il problena del comportamento anche dei ciclisti rimane; non so dove tu abiti, ma ti assicuro che a Milano molte volte avrei voglia di prendere a cazzotti alcuni ciclisti incivili per le ragioni che ho detto.
guido fortenio
1 febbraio 2011 alle ore 20:14sono italiano vivo a bruxelles da quasi 5 anni, qui la regola é questa: basta avvicinarsi alle strisce, fare un cenno per attraversare a volte mi sembra sia sufficiente solo pensarlo, e le macchine si fermano a qualche metro dalle strisce. Questo mi stupiva.
E diciamo anche che l'Italia e un paese di merda.
yujiza inesilio
1 febbraio 2011 alle ore 21:51...diciamolo!!! ;)
Luigi D.
1 febbraio 2011 alle ore 21:01Pedoni che attraversano sulle strisce pedonali?
AH! AH! AH! AH! AH!
Ma de chè?
Ma quando mai?
Ma in quale città?
AH! AH! AH! AH!
Ehm... scusate non riesco a smettere di ridere.
I pedoni attraversano ovunque!
Solo le vecchiette ed i disabili sanno
dell'esistenza delle strisce pedonali e le usano.
La verità è che la maggior parte dei pedoni sono anche automobilisti, e viceversa, ed essendo gli italiani privi di qualsiasi senso civico ragionano a seconda della condizione del momento,
e cioe:
Quando sono a piedi mandano affanculo gli automobilisti, e quando sono in macchina
mandano affanculo i pedoni, completamente dimentichi dell'esperienza nell'altra catgoria.
D'altronde siamo o non siamo
un popolo di furbi di merda?
yujiza inesilio
1 febbraio 2011 alle ore 21:47...tristemente vero.Qui oltrefrontiera, perlomeno quando metti un piede sulle striscie l'automobilista si ferma quasi sempre.
alvisea fossa
1 febbraio 2011 alle ore 21:22CIAO BEPPE
CERIDMI IO PER STADA CI LAVORO,DO' VOLANTINI PER EL CASE E GLI APPARTAMENTI,E CREDIMI,OGNI ORA,DI OGNI GIORNO SPERI CHE NESSUNO TI FACCIA AL PELLACCIA PER STRADA
ALVISE
robertoarmando g.
1 febbraio 2011 alle ore 22:40Ok ai motori da 450/500 cv ma sulle strade, in città e non, voglio i limitatori di velocità con il ritiro dell'autoveicolo in caso di manomissione. Non c'è altro da aggiungere. Se uno vuole una Ferrari e consumare 1 litro a chilometro, se la compri pure , ma in città sarà costretto ad andare a 40 all'ora.
Gian Pips (l'uomoqualunque)
2 febbraio 2011 alle ore 00:18Io mi fermo sempre quando vedo un pedone sul lato della strada in attesa di attraversare,ma comincio a pensare che un giorno o l'altro avrò un morto sulla coscienza perché c'è sempre lo stronzo che da dietro,vedendo i miei stop accesi e il mio rallentare mi sorpassa dove può e passa a tutta velocità mentre il pedone mi sta attraversando davanti.
Mi è successo di vedere la morte in faccia mentre stava per portarsi via un paio di ragazzini con le cartelle in spalla "pettinati" dal solito coglione.
Gli sono corso dietro per chiedergli come si può essere così coglioni e non si era accorto di nulla...
In macchina chi guida si sente al di sopra di qualsiasi pedone per il semplice fatto che sarebbe quest'ultimo ad avere la peggio e si pensa che alla vista di un auto in arrivo nessuno si sognerebbe di attraversare anche se si è sulle strisce pedonali.
Ho paura.
Barnaba Anceloti
2 febbraio 2011 alle ore 00:29Vivo a Londra e ci guido da 4 anni almeno. Qui ci si ferma per i pedoni gia' da quando sia evidente l'intenzione di attraversare, anche se stanno in prossimita' delle strisce. In Italia invece si passa anche quando i pedoni sono gia' sulle strisce se c'e' spazio per tutt'e due. Per non parlare del buonsenso generale di non occupare gli incroci se non puoi attraversali del tutto, evitando che gli altri sensi di marcia liberi si blocchino inutilmente, e negli incroci strategici usano una griglia verniciata in giallo sull'area centrale dve non si puo' sostare e quindi poter stare sempre libera, pena fino a £1000.00. Un altro segno di civilta' nel guidare in Inghilterra e' il fatto che quando devi immetterti nel traffico trovi sempre un automobilista che per pura cortesia e civilta' ti fa passare, e si rigraziano pure lampeggiandosi con il triangolo, cazzo qui hanno Oxford e Cambridge che tengono alto il trend, da noi chi c'e', la CEPU? Aiuto.. Un altra consuetudine civile e' che quando indichi l'intenzione di cambiare corsia, nessuno ti sorpassa finche' non hai finito la manovra... a Ciampino ho rischiato di brutto perche' tutti mi stavano appresso e mi bloccavano, dovetti proseguire dritto per forza o rischiare un incidente. Anche qui capitano molti incidenti pero' in 4 anni di guida quotidiana ho visto forse 2 o 3 lievi e uno solo serio, ma in Sardegna ne ho contato fino a 6 in una settimana, giuro! Londra ha sicuramente un traffico giornaliero di milioni di vetture, in Sardegna ci stanno un milione e mezzo di abitanti, nella zona di Cagliari il traffico giornaliero forse supera qualche centinaio di migliaia di vetture, la proporzione della sproporzione e' assurda, un vero delirio sociale alimentato da ignoranza, arroganza e menefreghismo.
silvia pasotti
14 settembre 2012 alle ore 09:52Io sono stata investita proprio davanti Buckingam Palace assieme il mio fidanzato uscendo dal Green Park.Stavamo attraversando con il verde per i pedoni,un paio di metri prima di finire l'attraversamento le autovetture hanno avuto il verde,un pazzo a 30 miglia ha sorpassato a sinistra e ci ha quasi ucciso..Pensavo anch'io che Londra fosse tutta un'altra storia...ma mi sono ampiamente ricreduta!!
Antonio Foglietta
2 febbraio 2011 alle ore 08:45Salve..
ci sarebbe da parlare molto sull'argomento ma prendendo solo spunto dagli attraversamenti pedonali, sarebbe cosa buona se fossero segnalati TUTTI con lampeggianti luminosi collocati all'estremità di ognuno e, alcuni metri prima che i veicoli si trovino a percorrerli, sarebbe anche il caso di predisporre dei dossi affinché le auto possano rallentare; a tal proposito, a volte si trovano degli attraversamenti pedonali già sopra a detti dossi ma credo sia chiaro che le auto a quel punto non possono più rallentare.
Personalmente credo di essere un automobilista molto diligente ma a volte riscontro che chi attraversa le strisce pedonali, ci si butta sopra senza curarsi dell'arrivo delle auto; ma vorrei ricordare che anche quando si va a piedi occorre rispettare delle regole; accertarsi se sopraggiunge un'auto prima di attraversare credo sia cosa giusta.
Concludo dicendo che se tutti avessimo del buon senso, anche civico, e fossimo più rispettosi degli altri essendo consapevoli che la nostra libertà finisce quando inizia quella altrui, avremmo sicuramente un'esistenza migliore...un saluto a tutti
Davide Dal muto
2 febbraio 2011 alle ore 08:51C'è solo un possibile rimedio:
1- Stringere le strade per le auto
2- Costruire ciclabili e ciclopedonali più larghe
3- 30 Km/h sulle strade urbane ordinarie
4- Parcheggi solo a pagamento in centro
5- Parcheggi gratuiti in periferia con autobus gratuiti verso il centro (pagati con i soldi dei parcheggi a pagamento).
6- Ritiro permanente della patente a chi si rende colpevole di incidenti con ciclisti e pedoni.
A Reggio Emilia funziona, il traffico auto è diminuito di un po' e i ciclisti si sentono un po' più sicuri. Si poteva anche fare di più, ma già questo è un buon inizio.
cesare s
2 febbraio 2011 alle ore 09:47http://stupidarioautomobilistico.blogspot.com
ENRICO RICUPITO
2 febbraio 2011 alle ore 10:20Secondo me non c'è bisogno di abbassare come è stato detto i limiti di velocità perchè non sono alti, basterebbe rispettarli e nemmeno come ho letto a Londra fermarsi anche quando il pedone ha solo intenzione di attraversare perchè non ci si può stressare in questo modo; anche i pedoni devono avere più accortenza ma a volte le striscie sono troppo distanti l'una dall'altra e nemmeno il pedone puo stressarsi in questo modo. Basterebbe avere tutti più accortenza. e buon senso.
Programmi TV
2 febbraio 2011 alle ore 10:35Ho visitato il vostro sito web, molto interessante, complimenti, vorrei sapere se foste interessati ad uno Scambio di link.
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Distinti saluti
Digitale Service
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aandrea farinaa
2 febbraio 2011 alle ore 12:21sicuramente è vero che ci sono molti automobilisti scorretti ma nè più nè meno che nelle altre categorie di persone. Inoltre forse è opportuno fare delle distinzioni in base al territorio: infatti per me che vivo a Roma, per esempio, utilizzare l'automobile non è una scelta è un obbligo, forse è una scelta per chi vive a reggio emilia. poi non ho capito perchè devono essere sempre vessati e colpevolizzati gli automobilisti. Perchè non si parla mai dei comportamenti incivili da parte dei pedoni, che attraversano a prescindere dal colore del semaforo o dalle strisce pedonali.
Infine vorrei rispondere alle soluzioni proposte da Davide qualche commento più in basso:
1) stringere le strade? ottima soluzione per lo scorrimento del traffico, un'idea geniale
2)basterebbe costruirle le piste ciclabili
3)30km/h? cioè è uno scherzo una simpatica battuta suppongo. qui siamo totalmente al di fuori della realtà
4/5)parcheggi esclusivamente a pagamento al centro? e chi ci lavora? e chi ci vive?
6)e la lapidazione? perchè non lapidarli a sto punto
In ogni caso come sempre dai commenti si legge la frustrazione e il nazismo delle persone che poi magari si considerano per bene e tolleranti, mah..
Davide Dal muto
2 febbraio 2011 alle ore 13:59Ti rispondo educatamente.
stringere le strade per le auto:
a Reggio Emilia è stato fatto, la velocità delle auto è diminuita e in 3 anni sono diminuiti gli incidenti ai pedoni, forse unico caso in Italia.
costruire ciclabili più larghe:
sono state allargate a discapito della carreggiata, ciò ha incoraggiato molti automobilisti ad usare di più la bicicletta.
30 Km/h sulle strade urbane ordinarie:
E che cavolo, se volete correre andate a farvi due giri agli autodromi di Monza o Vallelunga!
Parcheggi solo a pagamento in centro:
ovviamente garantendo un posto auto gratis per i residenti (uno a famiglia); chi lavora usi altri mezzi o parcheggi in periferia
Parcheggi gratuiti in periferia con autobus gratuiti verso il centro (pagati con i soldi dei parcheggi a pagamento):
anche questo a Reggio Emilia funziona già da molti anni, gli autobus dei parcheggi si autofinanziano grazie agli 1 o 2 euro/ora per chi si ostina a parcheggiare in centro.
6- Ritiro permanente della patente ai colpevoli di incidenti con ciclisti e pedoni:
certo, chi non rispetta i più deboli non è degno di guiudare per le strade.
Non ho mai proposto fucilazioni nè gogne, semplicemente sono stanco dei soprusi che subisco da parte chi crede l'automobile una prolunga del proprio fallo...
:-)
Mario Bioletti
2 febbraio 2011 alle ore 18:23Per Andrea Farina: a Cuneo hanno ristretto le strade, messo il limite di 30 all'ora, i parcheggi sono a pagamento e ci sono le piste ciclabili. Non hanno lapidato nessuno e funziona tutto lo stesso. Roma è enorme e i problemi sono maggiori ma l'auto è solo un'abitudine, non una necessità vitale, ci sono modi alternativi di muoversi. Certo che finchè si costruiscono i nuovi quartieri senza marciapiedi e mezzi pubblici diventa dura. Comunque non credo che tu nel centro di Roma riesca a fare più di 30 km orari di media, probabilmente ne farai di meno. Quando ti va bene andrai alla velocità di una bicicletta.
giancarlo s.
2 febbraio 2011 alle ore 12:41Si tratta di prevedere delle barriere mobili in prossimità degli attraversamenti pedonali. Barriere che fuoriescono dal terreno al momento in cui scatta il giallo e rientrano quando il semaforo passa al verde. Molti pedoni si salveranno, molte auto si fracasseranno. Buono per me che sono carrozziere.
simona s.
2 febbraio 2011 alle ore 13:15ormai non c'e' piu' rispetto per nessuno e non esiste piu' un minimo di senso civico. non riesco poi a capire cosa succede alla gente al volante, quando sono in macchina, sembra si sentano immortali, ma non si rendono conto del pericolo che corrono guidando distrattamente, velocemente.. van tutti a busso, ma dove cacchio devono andare poi... mi fanno pena, sembrano tutte formiche impazzite. ma come si fa, per esempio, la mattina alle 8 ad essere gia' cosi' incazzatI, sul piede di guerra? mah..
mauro
2 febbraio 2011 alle ore 17:05rispetto per i pedoni ma altrettanto vorrei da parte loro.
pp b
3 febbraio 2011 alle ore 14:11Io lavoro a Roma e non ad Aosta,nei pressi della stazione termini e non in una desolata borgata,e sono ogni giorno automobilista pendolare per 25km e pedone per altri 5.Io quando vedo un pedone, se riesco a non essere distratto dalle mille sollecitazioni del traffico romano mi fermo,sempre,che sia sulle striscie o ad un semaforo o che sia in mezzo la strada.
Quando sono pedone PRETENDO altrettanto,e come vedo qualcuno che pensa di vivere da solo nell'universo lo affronto a muso duro.Non una non due ma decine e decine di volte in 20 anni di questa città ho preso a pugni cofani di auto, a calci carene di scooter,e per il collo quei deficenti che dopo aver rischiato di investirmi si sono sentiti anche tanto eroi e superiori da scendere a contestarmi in malo modo forse il fatto di tenerci alla mia vita,quanto al rispetto da parte loro di quelle regole necessarie per una civile convivenza.
Chi ha smesso di indignarsi ed ha smesso di pretendere e lottare per i propri diritti,per la propria vita...cosa pretende adesso?
Silvano De Lazzari
4 febbraio 2011 alle ore 00:27Eh però, che tipo fumantino. Scherzo.
Francesco Pansera (menici60d15)
4 febbraio 2011 alle ore 09:37La mezzastriscia
A Brescia, in via Bissolati, hanno risolto non rimettendo le strisce pedonali dopo che, 4 mesi fa, hanno riasfaltato l'ultimo tratto della strada. Tanto non servono: le auto e i bus in genere non si fermano, e qualcuno ti punta pure. Sulla via, trafficata nelle ore di punta, si affollano i cantieri della Coop edilizia, di un nuovo centro commerciale, della metropolitana, di una Radioterapia. Milioni e milioni di euro, ma non i quattro soldi per ripristinare le strisce. I passaggi di auto civili e della polizia del Comune si sprecano, ma niente strisce.
Sarebbe lungo discutere i diversi motivi per i quali le strisce non andavano tolte. Uno semplice e importante è che su quel tratto c'è anche un grosso ospedale. Le "Suore ancelle", orgogliose custodi della opulenta e tecnologica Poliambulanza, trovano a misura d'uomo la cancellazione delle strisce davanti all'ingresso di un ospedale, in un punto dove attraversano pazienti e loro familiari. Una mezza cancellazione: perché a differenza delle altre due strisce, scomparse del tutto, qui è rimasta la striscia, sbiadita, su una sola delle due carreggiate, oltre uno spartitraffico. Uno scherzo da preti.
La mezzastriscia, la striscia sospesa, che ti porta in mezzo alla strada e ti lascia lì, è metafora delle forme abusive e malevole del potere istituzionale, che predica ipocrita e perfido "le regole" per poi negarle a chi le ha seguite. La sorte di tanti cittadini, e pazienti. Simboleggia bene quelle situazioni ibride e insidiose, metà e metà, tra ordine e caos, tra legalità e legge della giungla, forse peggiori dell'assenza totale di leggi, dove crescono bene le larve della mentalità mafiosa.
Copia della presente viene inviata al Prefetto di Brescia Brassesco Pace, all'Assessore comunale al traffico e mobilità Nicola Orto e al Presidente di Brescia trasporti Andrea Gerardi.
