"Caro Beppe,
gli impianti fotovoltaici installati nel mondo nel 2009 sono stati pari a 7,2 GWp (Giga Watt di picco). Gli analisti prevedevano che nel 2010 si sarebbero installati 8,6 GWp, e alla fine sono stati 17,5 GWp. Esplosivo, fantastico! Tanti cari saluti al nucleare! In Italia siamo passati dai 975 MWp (1 GWp = 1.000 MWp) installati nel 2009 a 1.850 MWp nel 2010. Stiamo andando molto bene. La corsa italiana è in parte causata dalla diminuzione di incentivi per chi avesse installato l'impianto dopo il 31/12/2010. Chi gestisce i contributi dichiara però che ci sarebbero altri 4.000 MWp da verificare che rientrerebbero nell'incentivo maggiore. Saremmo passati da 975 MWp del 2009 a quasi 6.000 MWp nel 2010? Difficile pensare veritiero un boom simile. Facile ipotizzare che qualcuno abbia scritto false documentazioni senza aver installato impianti per garantirsi il premio statale più alto e rivendere a nuovi clienti un impianto a condizioni non più ottenibili. Farebbero finta di averlo costruito, in realtà dovrebbero ancora venderlo. Tempo fa hai parlato di mafia dentro all'eolico, mi sembra ovvio che quest'ultima sta "diversificando" i propri investimenti. E' facile verificare perché in quel documento si certifica che l'impianto è perfettamente installato, per cui basta che il GSE (www.gse.it) pubblichi la mappa di dove si trovano questi impianti e potremmo verificare a occhio. Se qualcuno dovesse rispondere cose tipo "privacy" da tutelare, ricordo che gli incentivi vengono da una piccola percentuale delle bollette di tutti gli italiani e si farebbe loro onore dando possibilità di verificare." Davide M.

Il fotovoltaico di San Tommaso
3 febbraio 2011 alle ore 19:11•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (43)
Paolo Piconi Piconi paolo (m.a.d.r.e.i.t.a.l.i.a.n.a.)
3 febbraio 2011 alle ore 19:50Vero.
Bene bravo.
federico vitali
3 febbraio 2011 alle ore 20:24Sono d'accordo, specialmente sul fatto che noi cittadini dobbiamo sapere cosa stiamo finanziando con le tasse che paghiamo.
Comunque la privacy non ha il diritto di esistere quando si parla di opere pubbliche anche per l'ovvio motivo che è una contraddizione in termini.
Grazie per la notizia Davide M.
liliana g.
3 febbraio 2011 alle ore 20:28molti anni fa, quando furono commercializzati i primi impianti solari termici, dato il loro alto costo, il governo lungimirante di allora (non so di che colore fosse, ma non ha una grande importanza, mi pare fosse il periodo craxiano, dato il periodo) stanziò dei contributi a fondo perduto che aiutavano a pagarli. a parte il fatto che la cosa non fu affatto pubblicizzata, tanto che solo pochi, amici degli amici, evidentemente, ne vennero a conoscenza, la cosa più vomitevole fu la totale mancanza di controlli, per cui la maggior parte di quelli che ne erano a conoscenza, fecero alla woody allen "prendi i soldi e scappa" e non ne comprarono neanche uno di pannello.
e per colpa di questi stronzi, della serie paga sempre il giusto per il peccatore, quando dopo molti anni si decisero a incentivare di nuovo i pannelli, hanno fatto un regolamento talmente astruso, burocratico, kafkiano, che la maggior parte di chi ne potrebbe usufruire lascia perdere.
Flashover 001
3 febbraio 2011 alle ore 20:51Ottima osservazione e precisazione!
Paolo Piconi Piconi paolo (m.a.d.r.e.i.t.a.l.i.a.n.a.)
3 febbraio 2011 alle ore 20:55fiera di Roma commercity.
Impianto solare ECC.......
alvisea fossa
3 febbraio 2011 alle ore 21:33CIAO BEPPE
UN ALTRO INGANNO GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE TRA NON STATO E MAFIA SUL FOTOVOLTAICO,IO INVITEREI LE AUTORITA' COMPETENTI A VERIFICARE,PARLO DI POLIZIA E GUARDIA DI FINANZA
ALVISE
Francesco C.
3 febbraio 2011 alle ore 21:59Ho installato un impianto fotovoltaico a Varese, sul tetto di casa mia, e ne ho visto installare uno a Sassari, sul tetto di amici. Ho seguito entrambe le pratiche e mi risulta DIFFICILE pensare che si possano effettuare truffe dichiarando preventivamente impianti che si realizzeranno in un secondo momento. Anzi, IMPOSSIBILE, direi, perché il GSE (quello che eroga il contributo) ti mette un contatore che non puoi manipolare in alcun modo. Infine entrambe le ditte che hanno realizzato le due opere hanno avuto difficoltà a reperire il materiale a causa dell'enorme inaspettato incremento delle vendite. Perché pensare male?
Francesco Codecasa
Marco Di Viesti
3 febbraio 2011 alle ore 22:11si..ma il GSE non ti installa il contatore..per gli impianti con P
davide marchiani
4 febbraio 2011 alle ore 16:56http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=105235
Marco Di Viesti
3 febbraio 2011 alle ore 22:01Cari amici state traquilli, da quando è stato istituito il CONTO ENERGIA gli incentivi del GSE vengono erogati in funzione dell'energia prodotta e non in funzione della potenza dell'impianto al momento della richiesta, ergo non è possibile incentivare un impianto non connesso alla rete o comunque non operativo. Per saperne di + andate sul sito www.gse.it.
iltommi
8 febbraio 2011 alle ore 09:19Quella del fotovoltaico è una legge dove l'incentivo (i soldi) vengono erogati in base alla produzione.
E' questa la figata di questa legge, a differenza di tutti i fondi perduti che si sono avuti finora in Italia e che non hanno che prodotto truffe.
Ammesso pure, che io dichiari al 31/12/20XX di aver costruito un impianto che non c'è ancora fisicamente. E quindi di avere diritto ad un contributo più alto rispetto a quando metto in produzione l'impianto. Quanto tempo mai potrà passare prima che io sarò costretto a posare i pannelli ed a produrre energia per avere l'incentivo, ossia i soldi per ripagarmi l'impianto? 1 anno al max,
è già troppo a mio avviso, provate a fare un conto economico.
Io sono costretto prima o poi a posare l'impianto a terra ed a farlo produrre, perchè se non produce non ho l'incentivo e se non ho l'incentivo non ho i soldi dal GSE.
Trovo il post inutile, e francamente non lo capisco.
Perchè invece non parlare del fatto che la legge sul fotovoltaico non è spiegata, che la gente comune, pensa che per fare un impianto da 3Kw si deve ipotecare la casa. Un legge che nessun politico spiega, perchè riamanga ad appannaggio di grossi investitori...
Quando l'ideale sarebbe vedere piccoli impianti su tutti i tetti delle case del sud italia.
Perchè non spiegare agli italiani che invece di tenersi 15.000 euro in banca e non avere una lira, se li possono mettere sul tetto e dopo 20 anni avere un ritorno sull'investimento del 15%.
Ma lo sapete che la gente non le sa queste cose?
Renzo S.
3 febbraio 2011 alle ore 22:15Il GSE oltre a tutta la documentazione del caso vuole tutti i numeri di matricola dei pannelli e degli inverter, le foto dell'impianto e della casa facilmente verificabili in pochi minuti su google earth.
Vedo difficoltoso fare truffe.
davide marchiani
4 febbraio 2011 alle ore 17:09http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=105235 ..
Emanuele Caprarelli
3 febbraio 2011 alle ore 22:28Carissimi, stò video è una bufala, ma ve lo immaginate stò isolotto in mezzo all'atlantico? con onde di 10 metri? tempeste, uragani e quant'altro... che dire poi delle roventi giornate assolate.... ve lo vedete un tecnico, come quello riprodotto nel video a cambiare un pannellino rinfrangente... ma sai come esce ustionato appena mette il naso fuori dal suo ufficietto... ma non scherziamo...... questo progetto è una bufala.... per gli amanti del solare (che reputo però l'unica energia positiva), non è proprio un energia rinnovabile, perchè una volta tappezzate, colline e pianure, e decorsi 20-30 anni, dovremo buttare e rimpiazzare i pannelli vecchi.... sapete quanto ci vuole in tempo e denaro per lo smaltimento e decomposizione del silicio, e dei materiali usati.... beh diciamo che non è un aspettativa ecologica.... meglio del nucleare... ma non è la panacea di tutti i mali... :)
barbara albertoni
3 febbraio 2011 alle ore 22:28Premesso che il post lo condivido visceralmente. L'espressione "separati in casa con la democrazia" è stupenda e significa molto. Premesso anche che sono anarchica quindi parlo in senso teorico perchè non voto, credo che a questo quadro descritto dal post manchi LA PROPOSTA DEL SISTEMA PROPORZIONALE PURO, SENZA SBARRAMENTI. Perchè?
Il sistema democratico trova fondamento nel principio che :1)il potere è comunque una piramide 2)la democrazia consisterebbe nel principio per cui la sovranità è inversamente proporzionale al potere decisionale nazionale. Poi c'è il presidente della repubblica che dovrebbe sanare i dubbi di costituzionalità senza coinvolgere la magistratura (almeno sarebbe prevista quest'assunzione di responsabilità, che è praticamente l'unica del pres: garantire la costituzionalità delle procedure formali).
cmq il concetto di "sovranità popolare" si identifica in un sistema elettivo nel "massimo di rappresentatività". Ed è il parlamento il luogo della dialettica, non improbabili sedi di primarie, totalmente avulse dalla dialettica con l'opposizione. Concludendo se fossi una che credesse nel sistema democratico (cosa che nn sono xke anarchica) spingerei prioritariamente per il PROPORZIONALE PURO SENZA SOGLIE. Che il parlamento torni ad essere sede istituzionale di ogni confronto politico, con un sistema giornalistico che focalizzi quello e solo quello, di modo che la gente possa coscientemente scegliere i propri rappresentanti.
scusate x la lunghezza.
cristiano .
3 febbraio 2011 alle ore 23:58ciao a tutti , se vi interessa l'azionarato popolare sull'energia vi consiglio di dare un occhiata a questo video di RETENERGIE
http://www.youtube.com/watch?v=oo4gIcf0cfw
i soci utilizzano l'energia prodotta da impianti fonti rinnovabili autofinanziati staccandosi definitivamente dal GSE
ogni regione ha un suo "nodo" dove si partecipa e si ci si interessa per nuovi impianti
trovate tutto sul sito
http://www.retenergie.it/
Giandomenico Ielpo
4 febbraio 2011 alle ore 00:00Solo una precisazione che prescinde dai concetti di fondo espressi nell'articolo. Non esiste un'unità di misura chiamata GWp (né tantomeno i suoi sottomultipli); esiste invece il GW (multiplo del W) che serve ad esprimere una grandezza fisica quale è la potenza (P). Nel caso specifico si parla di potenza elettrica che in talune situazioni è conveniente esprimere come quella di picco; è quindi Pp una grandezza fisica e non un'unità di misura.
Giuliano Favro
4 febbraio 2011 alle ore 12:15In verità Wp, con multipli e sottomultipli, è usata.
La p è messa come pedice, che logicamente non è facile da riportare nell blog.
Indica la potenza do Picco, cioè la massima potenza utilizzata o prodotta.
Quindi in questo caso è la somma della massima potenza che secondo i costruttori del pannello è possibile ottenere.
Giandomenico Ielpo
5 febbraio 2011 alle ore 14:15@Giuliano. Non hai capito allora che il pedice si mette sulla grandezza fisica che puoi nominare col simbolo letterale che ti pare (preferibilmente Pp nella caso di potenza di picco) e non invece sulla relativa unità di misura che è sempre determinata da un'opportuna analisi dimensionale.
Zeno R.
4 febbraio 2011 alle ore 00:02ho installato un impianto fotovoltaico su capannone,
ma ho anche installato un panello luminoso che indica quanta energia produco,quanti kwh e quanti kg di co2 di emissioni evitate.Più di così
alma gemme
4 febbraio 2011 alle ore 05:57e tutte queste verità hanno un effetto devastante sulla morale del singolo cittadino: frottole su frottole, inganni su inganni,. es. pratico : in un mese una caldaia per il riscaldamento nuova ha subito 3 interventi fasulli per un importo totale di 188 euro senza raggiungere un risultato ( alla fine presenta la valvola di sicurezza che perde), na il tecnico ha ragione e la gira e rigira per continuare a estorcere denaro: oggi si può fare quello che si vuole : questa è la morale insediatosi con il Berlusconismo... fare soldi a qualsiasi costo.. ed il degrado continua,
Olgettina Dance
4 febbraio 2011 alle ore 07:30Con il nucleare si consumerebbe tanta acqua che le bollette attuali triplicherebbero, senza contare i danni alle coltivazioni. Inoltre si firmerebbe una cambiale di debiti per il tempo e la durata delle scorie che durano 350'000 anni e 3500 secoli per 30 anni di esercizio se va bene, non sono pochi. E se va male? in ogni caso saranno da pagare per secoli e secoli, anzi che dico? millenni, tutti gli stipendi degli addetti ai controlli, quelli militari, quelli dei servizi specializzati contro il terrorismo nucleare e rinforzate le difese in tal senso (come stanno facendo in modo dispendioso in Spagna) poi, vi sono le agenzie specializzate inerenti e il personale specializzato civile e non, una miriade di stipendi che pagheranno gli Italiani e non quei caproni dei costruttori del bunga bunga o di quelle banche sempre pronte a prestare soldi per le grandi opere inutili. Quei stipendi e quei debiti non li pagheranno i soliti furbettini della cricca, ma gli italiani e questo vi sia chiaro: "per sempre" debiti che ricadranno sulle loro generazioni future. Sempre che una guerra nucleare, non ci spazzi via da questo pianeta che da paradiso a causa di corrotti e incapaci se non li fermiamo ce lo rendono un inferno.
luca forcolini
4 febbraio 2011 alle ore 08:17C'è una sola chiave, da sempre: la partecipazione delle persone alla vita sociale.
Il come e perché questo avviene non è molto importante. La democrazia è il risultato della partecipazione in quanto tale. Ciò che invece condanna la nostra società al declino è la frammentazione sociale in mille rivoli di interessi personali, piccole o grandi furbizie e la creazione di associazioni anti-sociali, che mirano unicamente a prevalere nella società invece che prendere parte alla sua crescita.
L'egitto di questi giorni ci insegna che una sincera e attiva partecipazione all'interesse collettivo sorpassa ogni ostacolo e ogni pregiudizio, sia esso politico, religioso o filosofico. Le persone si stringono tra loro e nuove e motivazioni alimentano l'azione rivoluzionaria, in parole pacifiche, ciò che va fatto concretamente per vivere in una società più giusta per tutti.
APPELLO A BEPPE, AI MEETUP, ALLE LISTE CIVICHE:
Gli avvenimenti di questi giorni in Egitto (piazza Tahrir), in Tunisia, Algeria, Albania, Giordania, Yemen, Siria, Marocco sono una formidabile spinta per il nostro movimento e per chiunque abbia a cuore la prospettiva di una società veramente democratica. Il nostro moVimento non può vivere solo di attività legate alle realtà locali. Esistono aspirazioni e sentimenti che uniscono le persone anche al di là dei confini nazionali, delle culture e delle religioni.
SOSTENIAMO I NOSTRI FRATELLI EGIZIANI IN PIAZZA TAHRIR DA UNA SETTIMANA PER L'AFFERMAZIONE DELLA SOVRANITA' DEL POPOLO.
Aderiamo all'iniziativa internazionale WORL WIDE THARIR (una piazza Tahrir in ogni città del mondo):
http://worldwidetahrir.wordpress.com/
Scendiamo di nuovo in piazza per affermare al di là di qualunque ideologia i principi di fratellanza e solidarietà tra le persone e tra i popoli.
BEPPE, METTI A DISPOSIZIONE IL BLOG PER AVVIARE L'ORGANIZZAZIONE DI UN MOVIMENTO SOLIDALE CON LE POPOLAZIONI IN RIVOLTA PER UNA VERA DEMOCRAZIA!
Il mondo cambia intorno a noi, e qui facciamo la muffa.
Giacomo V
4 febbraio 2011 alle ore 08:36Per lavoro faccio le pratiche relative agli impianti fotovoltaici (ne ho seguiti circa 50 l'anno scorso) e posso assicurare che truffare il GSE su questo è molto difficile: ci vorrebbe una vera organizzazione con tanto di falsari di numeri di serie, e come ha detto qualcuno impianti fittizi ... il GSE è molto, molto fiscale quando si tratta di erogare contributi, bisogna presentare le DIA, asseverazioni di tecnici responsabili e soprattutto le pratiche dipendono anche dal distributore (di solito l'Enel), quindi, ripeto, lo trovo molto difficile truffare sull'effettiva installazione dell'impianto. Pertanto non mi riesce difficile credere ai MW ancora da allacciare che rientreranno nell'incentivo 2010.
Poi certo, ci può sempre essere qualche sveltone che riesce a truffare lo stato e quindi tutti noi: ma perché mai mettere in piedi un ambaradan per far finta di costruire un impianto e non effettivamente costruirlo? Ragazzi, io condivido le battaglie del Movimento, però vedo da qualche mese a questa parte la tendenza a sparare nel mucchio a tutti i costi e fare polemica (vedi lo scivolone della settimana scorsa sul decreto flussi) ... come dice Beppe stesso, in rete se dici cazzate vieni sputtanato!
davide marchiani
4 febbraio 2011 alle ore 17:04http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=105235 .
tinaus de tinaus
4 febbraio 2011 alle ore 09:26in questo post si dicono delle stronzate colossali.Sono titolare di impianto fotovoltaico con SSP sul sito del GSE risulta il mio impianto con i numeri di serie dei pannelli e dell'inverter,pertanto i miei pannelli non possono più essere istallati da nessuna parte per poter usufruire degli incentivi,a meno che non li vendo in Romania,dove non mi pare ci siano incentivi.
Unica pecca e che gli incentivi ritardano di molto io da quasi un anno e mezzo e ancora niente solo acconti.
Devo dire solo altra cosa,per niente trascurabile,dopo circa 7 mesi dall'installazzione sono venuti presso la mia abitazione dove è ubicato fisicamente l'impianto fotovoltaico e hanno controllato con la presenza mia e dell'installatore tutta la documentazione con sopralluogo visivo di quanto installato per cui........i controlli ci sono e come se ci sono.
a disposizione per altri chiarimenti.
davide marchiani
4 febbraio 2011 alle ore 17:12http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=105235 -
nicola garga
4 febbraio 2011 alle ore 09:55Legambiente e WWF hanno presentato al Parlamento questa proposta di legge popolare corredata da 80mila firme:
http://risorse.legambiente.it/docs/legge.0000001403.pdf
Non è, secondo me, la migliore delle proposte possibili, ma un punto di partenza. Rimarrà lettera morta come tutto il resto? Vale la pena spenderci due parole per far sapere che esiste?
SM
4 febbraio 2011 alle ore 10:15Peccato che la maggior parte degli impianti solari/fotovolt che vedo io sono su suolo agricolo!!facciamo sempre le cose nel peggiore dei modi!!!
Peter Amico
4 febbraio 2011 alle ore 10:45In Italia i controlli sono sempre serissimi per chi è onesto e inesistenti per chi ruba su larga scala. Questo a prescindere dalla veridicità o meno dell'ipotesi di questo post sull'esistenza di impianti fotovoltaici di carta. Il punto interessante è invece l'invito alla trasparenza e ad attivare, in questo come in altri settori, una sorta di controllo sociale in rete che affianchi quelli istituzionali. Non può esistere privacy per un impianto che è visibile a chiunque. Un impianto, un cantiere, un'opera finanziata per un certo fine sono fatti pubblici e quindi da sottoporre al controllo pubblico. Cominciamo a mettere in rete i cartelli di cantiere con i nomi delle aziende che costruiscono, degli ingegneri, le date di inizio-fine lavori. Poi, magari, i nomi dei beneficiari di pensioni d'invalidità 100% e di posti di lavoro categorie protette (non c'è privacy quando si fanno valere, giustamente, le infermità per un premio sociale: non si nasconde chi ha bisogno di assistenza, chi usa il pass per i parcheggi preferenziali o è costretto a usare il bastone bianco!). I cittadini danno allo stato risorse enormi per fini sociali ed è giusto che abbiano la facoltà di controllare. La rete introduce capacità nuove che rendono obsolete le balle della politica sul federalismo. A cominciare dalla promessa che le tasse gestite a livello locale danno il controllo ai cittadini. E' è una bufala grossa come una casa: io cittadino non controllo un tubo di ciò che fa la mia regione se non ho trasparenza e accessibilità a tutti gli atti pubblici ed esprimere in modo strutturato la mia opinione. A livello locale sono persino più vulnerabile alle ritorsioni del potere e meno influente rispetto alle immutabili cordate politiche sostenute da mangiatoie affaristiche di sanità privata, edilizia ecc. Questa idea di federalismo è vuota e retrograda.
A livello locale potrei avere un mio interesse sono anche più vulnerabile alle minacce del pot
Stefano P.
4 febbraio 2011 alle ore 10:48A Bologna il 14 Gennaio è stata condotta dall'Ing.Rossi e dal Prof.Focardi una dimostrazione sul funzionamento del catalizzatore di energia da loro messo a punto.
Si tratta di una reazione tra nichel ed idrogeno.
Ipotizzano che si tratti di una reazione di fusione fredda, ma sono molto prudenti perchè al momento non vi è ancora dimostrazione teorica.
La cosa importante è che immettendo circa 1 KW di energia si sono ottenuti 12 KW.
La qualcosa avviene senza emissioni di CO2 o radiazioni gamma o x.
Sono in fase di brevettazione del prodotto e vorrebbero iniziare la produzione per l'industria entro il 2011. Hanno già un partner commerciale.
I costi sono accessibili e nettamente inferiori ai costi di produzione con altre materie prime , si parla di circa 2000 Euro per Kw come costo dell'apparecchiatura, e circa 1 cent per KW come costo di produzione. Senza contare i benefici ambientali!
Potete trovare maggiori informazioni sul loro blog: www.journal-of-nuclear-physics.com con anche i video della dimostrazione di Bologna.
Qui l'articolo apparso su la Repubblica di Bologna: bologna.repubblica.it/cronaca/2011/01/14/news/fusione_nucleare_a_freddo_a_bologna_ci_siamo_riusciti-11237521/
Sta per iniziare una nuova era: Beppe parlane!
Peter Amico
4 febbraio 2011 alle ore 13:23Ma è ancora in giro l'Andrea Rossi della Petroldragon, l'inventore del metodo "di Bella" del petrolio (basta cercare in rete per trovare roba sufficiente a far sorgere tutti i possibili dubbi). Negli anni 80 l'inventore creò un'azienda che produceva petrolio dai rifiuti industriali che però rimasero tal quali da smaltire e in carico alla collettività. Ora che la gente non sogna il petrolio facile è venuto tempo delle energie ignote? Per ogni sogno c'è una Vanna Marchi.
Paolo R.
4 febbraio 2011 alle ore 11:46Beppe, è ora che da questo blog parta un ordine di mobilitazione nazionale di piazza.
A ROMA, davanti agli edifici istituzionali.
Facciamoli cagare sotto.
Solo la piazza può riuscirci.
Ci hanno costretto a fare questo.
Altrimenti noi continueremo a sentirci, ed essere trattati come, delle MERD3.
Ma non per una singola giornata, ma ad OLTRANZA.
marco b.
4 febbraio 2011 alle ore 16:45quoto
max d.
4 febbraio 2011 alle ore 16:56quanto dici permette di fare la domanda e di accedere agli incentivi, ma questi ultimi verranno poi erogati in base all'energia prodotta...e non sulla base di un pezzo di carta.
quindi se l'impianto non c'e', l'incentivo nemmeno!!
buone nuove
4 febbraio 2011 alle ore 20:20Probabilmente la potenza installata risulteràà molto maggiore diquanto si possa apprendere dal sito del GSE. Il sito infatti indica solo la potenza degli impianti effettivamente connessi, per cui ve ne sono una marea (ve lo poso assicurare perchè mi occupo di connessioni di autoproduttori)che han presentato tutta la documentazione entro il 31.12, ma che l'Enel, per ovvi motivi (chiaramente un operaio non può connettere 50 impianti in un giorno) non ha potuto connettere entro la fine dell'anno, ma li sta connettendo man mano. tra il 15 ed il 30 dicembre si può calcolare che siano arrivate un numero di comunicazioni di fine impianto pari ad un terzo di tutte quelle dell'anno. Teniamo presente che puoi il cliente ha due mesi di tempo per dare comunicazione al GSE dell'avvenuta connessione, per cui dati quasi definitivi si potranno avere verso maggio, credo che andremo comunque oltre i 3500 MW effettivamente installati.
Massimiliano Vessi
8 febbraio 2011 alle ore 10:30Confermo il fatto di tante realtà solo su carta. Ci voglio più controlli.
FABIO PINZIN
8 marzo 2011 alle ore 23:53Carissimo Beppe Grillo, io abito a Brescia sto cercando di proporre impianti fotovoltaici condominiali al fine di ridurre i costi elettrici relativi alle parti comuni (ascensori,illuminazione e centrali termiche e CDZ). E' già difficile vincere la diffidenza dei condomini nei confronti di qual'cosa che non è a tutt'oggi commentato positivamente ed ora il nostro governo pensa bene a distanza di 4 mesi circa di modificare quanto già legiferato nell'agosto del 2010 relativamente alle tariffe incentivanti fissate fino al 2013.
Si accorgono, dopo la nomina del nuovo ministro dello sviluppo economico, che qualcuno non ben identificato, di colpo ha esaurito gli 8000 MW a disposizione dei cittadini italiani per convertirsi al fotovoltaico.
Con quale faccia posso tornare di fronte ai condomini dopo aver con leggi alla mano fatto le proposte attualmente al loro esame?
Visto che economicamente il sistema funzionava, non è che la malavita organizzata per l'ennesima volta ha preceduto, con il consenso (dell'attuale governo, senza nulla togliere al prcedente)nell'approffittare delle opportunità a disposizione dei cittadini?
Vorrei capire come anche questa volta la speculazione di pochi ha fregato gli interessi di molti.
Chi c'è dietro ai megaimpianti costruiti in Puglia e Basilicata?
Sicuramente non sono i contadini che sacrificano il loro territorio alla speculazione economica, ma società spesso con sede a Milano che in vista dei ribassi tariffari, hanno accelerato i tempi di realizzazione, normalmente biblici per i comuni mortali (tempi ENEL docet)e sono riusciti ad accaparrarsi l'ultima opportunità per avere ancora gli incentivi maggiorati validi fino al 31/12/2010.
Impianti che esaurita la convenienza del contrifuto verranno abbandonati al loro destino con l'unico onere a carico della comunità dello smaltimento e della riqualificazione del territorio, perchè inevitabilmente le società costruite allo scopo, nel frattempo saranno giustamente chiuse.
Giorgio G
9 marzo 2011 alle ore 14:19La nuova legge sul fotovoltaico è una spada di Damocle sul settore, ma bisogna evidenziare anche le colpe degli operatori. Purtroppo non tutti sono virtuosi come il Sig. Pinzin che scrive qui sotto.
Gli 8.000 Mw di incentivi sono stati consumati dai megaimpianti su terreno agricolo, ma non ho sentito nessuna associazione criticare questi impianti. APER, Assosolare, ANEV, AssoEnergie Future, GIFI/ANIE, ISES ITALIA... devono avere il CORAGGIO di unirsi alle associazioni ambientaliste che denunciano lo scempio del paesaggio, e spingere per un fotovoltaico ecocompatibile come quello del Sig Pinzin.
BASTA CON L'ANARCHIA FOTOVOLTAICA CHE PIAZZA DISTESE DI SPECCHI OVUNQUE CON LA SCUSA CHE SI TRATTA DI ENERGIA PULITA E NECESSARIA.
L'Italia è l'unico paese in cui finora si sono REGALATI incentivi al fotovoltaico sui terreni agricoli, che distrugge il paesaggio in nome dell'ecologia. Un vero controsenso. La Germania citata da tutti come esempio, con i suoi 50.000 e passa Mwp, è da un pezzo che se ne è accorta. Ora la nuova normativa dovrebbe porre un freno a questo scempio, e per questo ha valore positivo.
Forse non è questo l'unico fine di questa legge? Non lo so.
Resta il fatto che il fotovoltaico sui terreni agricoli è SPECULAZIONE PURA, e porta più danni che benefici. Se le associazioni di settore avranno il coraggio di dissociarsene per privilegiare le istallazioni su parcheggi, capannoni o semplici abitazioni, allora si che potremo parlare di ecologia e spingere tutti insieme, ambientalisti e operatori del settore, per una energia più pulita, ma che rispetti anche l'ambiente in tutte le sue componenti.
Ramon
26 settembre 2011 alle ore 14:27Buongiorno a tutti, siamo un'impresa di Biella che vive di fotovoltaico e siamo molto lieti di aver letto questo articolo, vi invito inoltre a visitare il Nostro sito http://www.gm-rappresentanze.com e vi presento il nostro nuovo prodotto PepperSun, uno zainetto a carica solare in grado di caricare tutti i dispositivi più comuni.
Questa non è una trovata pubblicitaria ma un modo per trovare persone che facciano il nostro stesso mestiere e magari collaborare.
Saluti
Ramon Bocca
Mischiatti Gianluca
Rappresentanze
via Torino 42/b
13900 Biella
0150155550
Andrea Di Sarno
28 febbraio 2012 alle ore 20:02Buongiorno.
Abbiamo letto il Vostro articolo, è molto bello. Noi siamo una società Solaria Rintech srl che si occupa di installazione di impianti fotovoltaici nella regione Lazio. Vogliamo condividere la nostra esperienza nel settore. Si parla tanto di difesa dell'ambiente, ma i comuni, le regioni devono contribuire allo loro sviluppo. Spesso nella nostra regione, per installare un impianto fotovoltaico di 3 KW complanare al tetto occorre aspettare 3-6 mesi per via delle pratiche burocratiche riguardanti diversi vincoli ambientali, zone A, parchi e cc.
L'impianto fotovoltaico di piccola dimensione complanare al tetto quale impatto ambientale potrebbe dare?
Con Quarto Conto Energia il riconoscimento della tariffa incentivante viene assegnata dal momento dell'allaccio alla rete elettrica nazionale, ma perché nessuno non viene a controllare i tempi dell'allacci da parte di Enel ed ACEA?
Comunque, continueremo a difendere l'energie rinnovabili. Addio il nucleare.
Le nostre offerte potrete trovare sul sito www.solariarintechsrl.it
Alessandra Per Fotovoltaico
2 novembre 2012 alle ore 23:17perchè noi fotovoltaici dobbiamo pagare le bollette della corrente, la nostra energia, anche quando produciamo più di quello che consumiamo?
http://fotovoltaico-initalia.blogspot.com
antonio ignazio pisoni
16 novembre 2012 alle ore 09:25buon giorno.non mi convincono i pagamenti G.S.E poco compressibili,fra rettifiche,storni.pagamenti accorpati in unico bonifico dimezzato invece che tre distinti pagamenti.
inviare email avere risposte inerenti al contesto esposto.in un successivo controllo mi sono visto cambiare l'intero specchietto dei pagamenti nettamente diverso in peggio,non ci capisco più niente. Vi sono altri nelle stesse problematiche
scaramousc
