Nessun partito in Italia vuole eliminare le Province. La prova evidente è che tutti partecipano alle elezioni provinciali e tutti hanno consiglieri provinciali. Poltrone e finanziamenti pubblici non si rifiutano mai.
"Sono andato a fare qualcosa che i cittadini di questo disgraziato paese non fanno, ovvero trovare i propri dipendenti (leggi: i politici) nei propri uffici (che noi paghiamo), un consigliere provinciale in Provincia di Firenze. Veramente sono andato a trovarlo dopo 4 volte che lo chiamavo chiedendo alla segretaria di essere richiamato. Niente. Dopo mesi di attesa sono andato a cercarlo. Non volevo parlare di bunga bunga, nè di ideologie. Non volevo volare alto. Volevo chiedergli cose che riguardano la vita di tutti di tutti i giorni, perchè non esiste manutenzione ordinaria sulle strade provinciali, perchè alla ripartizione strade vengono date consulenze a cani e porci per decine di migliaia di euro a botta, perchè le ditte in appalto-subappalto che lavorano per la provincia spesso mollano i lavori per mesi e mesi lasciando tutto abbandonato. Non mi sembrava di chiedere la luna. Ma questo non sapeva niente di niente. Sapeva solo rispondere con scuse generiche. Cioè, che lui, come semplice consigliere provinciale, non aveva nessun potere, nessuna delega, nessuna voce in capitolo. Ho capito che ero un fastidio, lui era impegnato a chattare al computer, queste erano fastidi ai quali lui non "competeva". Ogni tanto dalla stanza accanto sentivo una voce, che ripeteva "tutta colpa di Brunetta!...tutta colpa di Brunetta!...". Credevo fosse un pappagallo o uno di quei merli indiani addestrati a ripetere una frase. Invece era la segretaria (addestrata) che parlava per lui, ma non sapeva dire altro. Qualcuno mi può spiegare (forse uno dei tanti che scrivono sul tuo blog) in parole povere in cosa il tizio che sono andato a trovare è "diverso" da quelli di altri partiti? Ps: volevo anche sapere lo stipendio di un consigliere provinciale ma lasciamo perdere... Scusa la mia ingenuità." franco b.

Il consigliere provinciale
11 febbraio 2011 alle ore 16:28•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (29)
alvisea fossa
11 febbraio 2011 alle ore 16:45CIAO BEPPE
PIU' PROVINCE,PIU' POLTRONE,PIU' SPRECHI, PIU' DEFAULT,LO HANNO VOLUTO LORO LE FINTE ISTITUZIONI I PARTITI CHE SI PASSANO PER ISTITUZIONI,CHE PAGHINO LORO PER TUTTI NOI
ALVISE
Francesco D.
11 febbraio 2011 alle ore 17:03che qualunquismo..."nessun partito"??? FALSO come (spesso) accade: il Partito Radicale, come Radicali Italiani, è assolutamente favorevole all'abolizione delle province.
Alcuni esempi?
http://www.radioradicale.it/scheda/274922/intervista-a-michele-bortoluzzi-sulla-proposta-di-abolizione-delle-province
http://old.radicali.it/view.php?id=138876
roby f.
11 febbraio 2011 alle ore 18:02I Radicali...avevano iniziato bene..poi si sono rovinati nel crecscere....intanto radio radicale prende i finanziamenti ogni hanno dal Parlamento...e sono tanti soldini.....
domenico
11 febbraio 2011 alle ore 17:30porci mangioni, io sono calabrese, abito in un paesino nella provincia di crotone e vi invito a guardarvi la puntata di report sull eolico in calabria cosi capite come siamo messi.
roby f.
11 febbraio 2011 alle ore 17:57Beppe...l'hanno belle mollato l'osso...c'inzuppano tutti....corsi del cazzo,gestiti da associazioni,sindacati..la formazione professionale..."un par di palle"....ci tuffano le mani...tutti....
Ho letto che la rosa di ha querelato perchè l'hai nominata ieri sera....non mi preoccupa più di tanto la cosa...(l'unica preoccupazione è ascoltarla ehhh)m'immagino te,in tribunale...con lei...già quella è una condanna...
Comunque sono sicuro che lei non ci verrà...pretendi che sia presente in aula durante l'udienza...voglio vedere se avrà il coraggio di presentarsi......
vincenzo tuccio
11 febbraio 2011 alle ore 18:44Caro Beppe, non proprio si può dire che l'incontro con l'esponente dell'Amministrazione Comunale sia stato un monologo:
alle tue domande qualcuno in modo virtuale rispondeva "tutta colpa di Brunetta".Intanto sei stato fortunato che si è fatto trovare sul posto l'impiegato che tu menzioni ; questi signori non sono mai presenti a causa dei loro sporchi interessi personali. La vita di ogni Comune italiano è più o meno la stessa. Se ti presento i consiglieri comunali dell'Amministrazione del mio paese, ti metteresti a piangere e ci aggiungo pure quelli Regionali e Provinciali:varano leggi e regolamenti fantasma a tutto danno dei cittadini e a vantaggio degli operatori del settore,praticamente una chetichella di complicità. L'assurdo numero di impiegati e amministratori che ci vive dentro questo apparato burocratico non vuole che vengono abolite le province per il predetto motivo. Sono d'accordo con te, bisogna cambiare la Costituzione ormai obsoleta,se vogliamo un paese moderno.
Emilio Odescalchi
11 febbraio 2011 alle ore 19:24Caro Grillo!
o ci sei o ci fai! Ha mai visto qualcuno che si dà una martellata sul piede senza motivo o motivazione? Hai mai visto qualche indigeno dello stivale rinunciare ad un privilegio, vantaggio, beneficio anche piccolissimo in favore della comunità? Per la rivoluzione occorrono rivoluzionari, se i cosiddetti rivoluzionari hanno lapancia piena ed un nido caldo, i loro istinti sono sedati.! Siamo ancora la medioevo: allora i cosiddetti "soldati di ventura", volta trovata la pulzella, sposatala, riponevano la spada ed infilavano, primala pulzella, poi le pantofole! Vedi: Garibaldi, Capanna, Casarini, e tanti altri.
L'Italico Eroe esiste solo nella fantasia popolare creata e gestita dai media. Leggiti " la leggenda del Prete Gianni", solo i media sono cambiati, il metodo è il medesimo.
Auguri a chi resta, a chi sa e non può andare via.
Conoscenza è libertà, ignoranza è schiavitù.
Schiavi di eloquenti, ignoranti, insipienti cialtroni.
Emilio Odescalchi
eraldo Biasetti
11 febbraio 2011 alle ore 21:27A proposito di sperperamenti italiani leggete il mio articolo sù "gazzettino della valle del sagittario on-line" del giorno 10.02.2011 -Come si sperpera il pubblico denaro. Prego venga commentato secondo i vari punti di vista. Grazie a coloro che lo andranno a leggere.
Pippilotta Långstrump
11 febbraio 2011 alle ore 21:524 CONTI.
Per quanto riguarda gli stipendi dipende da regione a regione. In genere lo stipendio di un consigliere comunale e di un assessore non può superare una quota di quella del sindaco (un terzo i primi, due terzi i secondi), quello di consiglieri e assessori provinciali idem. Il sindaco Moratti guadagna 9.124 euro lordi al mese per 12 mesi. Circa 110mila euro all'anno.
I consiglieri comunali non hanno un fisso mensile, ma un gettone di presenza di 120 euro lordi a seduta d'aula o di commissione, con un tetto di 25 gettoni al mese (e niente ad agosto quando il Consiglio è fermo,)arrivano a 2000 euro netti al mese.
I 42 consiglieri provinciali invece risquotono un'indennità mensile fissa di 2300 euro lordi al mese (assicurata con almeno un terzo di presenze).
Anche in Regione gli stipendi sono incatenati gli uni con gli altri, ma qui sono agganciati a quelli dei parlamentari italiani. Il presidente circa 12.000 euro (Formigoni 12.217 euro al mese)
gli assessori poco più di 10.500, ai consiglieri semplici circa 8.500. Tutti gli 80 consiglieri regionali viaggiano al minimo a 9000 a euro netti al mese.
A ogni assessore di Comune, Provincia e Regione spetta la macchina blu a disposizione 24 ore su 24, festivi compresi. Sconti su treni e autostrade lombarde per i consiglieri regionali, abbonamenti Atm ribassati del 30 per cento per i consiglieri comunali. Pass per viaggiare in macchina nelle corsie riservate ai mezzi pubblici a Milano. Computer e telefono cellulare agli 80 consiglieri regionali come ai 60 consiglieri comunali. Biglietti gratis per partite a S. Siro o concerti al Meazza.
Infine gli Europarlamentari italiani detengono il record europeo per stipendio: 149mila euro all'anno la retribuzione base, più una cifra variabile tra i 30 e i 35mila euro di indennità e rimborsi.
Nella classifica delle città italiane, Palazzo Marino è il quinto per stipendi ma condivide la piazza con Catania e Torino, dietro Roma che ha quasi il doppio di abitanti....
Pippilotta Långstrump
11 febbraio 2011 alle ore 21:54...dietro alle più piccole Bologna, Bari e Palermo.
aldoabbazia
12 febbraio 2011 alle ore 08:41venite nel Molise e di sprechi ne troverete quanti ne volete,mentre i giovani se ne vanno,nei 136 paesi per poco piu' di 300mila abitanti rincoglioniti si rimane fermi al medioeva dove un don qualunque detta legge.Cosa ci fanno 136 comuni, 2 province,uno stuolo di consiglieri regionali con relativi portaborse se non attingere alla fonte dei redditi.gratuitamente con danni irrevocabili???? ma andiamo tutti aff.......o
gabriele f.
12 febbraio 2011 alle ore 09:01da ex consigliere provinciale: nella mia sacrosanta e necessaria provincia i consiglieri provinciali:
1) non percepiscono compensi, hanno un indennità (gettone) per la presenza ai consigli provinciali (circa 2/3 al mese) pari a 50 euro lordi (30netti) a seduta
2) se fanno parte di commissioni altro gettone di 30 euro a seduta
3) gli assessori prendono sui 2 mila euro al mese che raddoppiano se professionisti (nb lordi e carico fiscale individuale, progressivo)
4) il presidente prende bene sui 5 mila, ma resta il fatto che non può fare altro lavoro perchè impegnato per la provincia (cioè per noi cittadini) 7 giorni su sette, domeniche e feste comandate comprese
5) auto blu non ne esistono, ci sono solo i mezzi provinciali e un auto presidenziale, per presentarsi/andare/viaggiare. L'autista è un dipendente provinciale che quando non guida lavora in portineria, oppure un poliziotto provinciale distaccato
6) l'unica auto presidenziale non viene acquistata ma noleggiata (quindi pagata a consumo) e ogni nuovo presidente si "sceglie" la sua
7) la provincia a noi che abitiamo in montagna serve e serve molto, la nostra provincia ha un dipendente provinciale ogni mille abitanti, tanti o pochi? se abolissimo la provincia 24 consiglieri provinciali e 6 assessori starebbero a casa e si risparmia, vediamo sui centomila/duecentomila neuri annui (1 euro annuo ad abitante), ma i 200 dipendenti non perdono il lavoro, passano in carico alla regione se va male o ai comuni se va peggio e solo una piccola parte di loro verrebbe spostata
8) perchè ogni cittadino non si informa su quel che costa la Sua provincia e su quel che fà? Li votate e quindi dovreste anche valutarli, ma credo che sopratutto al sud non vengono votati gli amministratori bravi che risparmiano, piuttosto quelli simpatici e che sperperano i soldi
9) le provincie vanno abolite, ma solo quelle inutili o che sperperano e che non fanno servizi essenziali alla popolazione, perchè invece volete abolire la mia utile, che serve
Pippilotta Långstrump
12 febbraio 2011 alle ore 12:18In fatti Palermo é la prima in Italia per i costi degli stipendi. Qual'é la provincia a cui fai riferimento? A MI é come ho descritto.
Antonio Giudilli
12 febbraio 2011 alle ore 18:53La situazione della mia provincia è molto simile a quella da te descritta.I consiglieri percepiscono solo il gettone, non hanno segretarie e nemmeno una stanza personale.
Fabio Cintolesi
14 febbraio 2011 alle ore 12:29Il commento di Gabriele F. rafforza la convinzione che le province siano del tutto inutili, e anzi dannose.
Intanto l'autore del commento non si firma. E poi, cosa più interessante, non si dice in alcun modo quale sia questa salvifica e virtuosa provincia montana, non dando a nessuno la possibilità di replicare nel merito a queste affermazioni.
Se le cose stessero come dice Gabriele F., ci sarebbe da citare con orgoglio questo ente provinciale che invece rimane ingiustamente nell'anonimato.
Giuseppe Maldera
12 febbraio 2011 alle ore 09:22Gli idioti siamo noi che accorriamo a votare ad ogni tornata elettorale creando così i loro inauditi privilegi. Oramai il voto dobbiamo capirlo tutti è una farsa per ingrassare solo dei porci che una volta eletti prosperano come metastasi che , come un male incurabile, portano l'individuo e la società alla morte.
Egittooooooooooooo!!!!!!!!
Pino Picone
20 maggio 2012 alle ore 20:00non sono idioti chi va a votare, ma chi vota solo per amicizia o interessi personali, ritrovandosi a votare sempre le stesse persone. prima di andare a votare informiamoci dei candidati e coloro che non hanno lavorato bene mandiamoli a casa. forse così riusciamo a far capire a questi signori che la pacchia è finita, stando loro col fiato sul collo.
ValeR
12 febbraio 2011 alle ore 10:04Ciao!
Ebbene ti dico una cosa... è la verità, un consigliere provinciale non conta molto sulla manutenzione ordinaria delle strade! Avresti dovuto andare a parlare con l'assessore competente o, al limite con il presidente della provincia, in genere le manutenzioni vengono affidate in appalto a ditte, ma il punto è che nessuno controlla come queste lavorano! Cmq per risponderti dello stipendio, lo stipendio del consigliere provinciale varia da provincia a provincia, e da consigliere a conigliere i base alle competenze che li vengono affidate, alle presenze in consiglio, dalla distanza che c'è dalla circoscrizione in cui è stato eletto, e da alte cose, comunque va da un minimo di 100 al mese (in Toscana) fino ai quasi 3000 del su Italia!
francesco paolo catania
12 febbraio 2011 alle ore 12:10E se le province, che nessuno vuole eliminare, stessero ai mandamenti mafiosi come i consigli di quartiere stanno alla manovalanza criminale?
Perché? Il semplice fatto di mantenere in vita queste strutture nasce da una sola motivazione: il voto di scambio.
Ragionando all'eccesso ci figuriamo uno strano parallelo tra i consiglieri provinciali e di quartiere ed i manovali della mafia, n'drangheta, corona unita e camorra (organizzazioni criminali nate nell'ex regno delle due sicilie subito dopo l'unità d'italia, ndr).
Il nostro assioma è il seguente: Come la manovalanza criminale è pagata per esercitare il controllo del territorio, cosi' la politica paga i consiglieri nei loro vari gradi di competenza per esercitare lo stesso controllo che esercitano le cosche mafiose.
Abolire, quindi, le province ed i consigli di quartiere, punti che fanno parte delle nostre principali rivendicazioni, se da una parte potrebbe risanare la situazione finanziaria dei territori, dall'altra pare urtarsi con gli interessi mafiosi.
Perciò la criminalità, insieme alla politica, mai potrebbero accettare una riduzione così evidente di potere e soprattutto di combutte affaristiche.
fpc
roby f.
12 febbraio 2011 alle ore 16:31amico mio...si sbudellano per andare in un consiglio di Circoscrizione per prendere 35 euro a seduta...poi c'è il presidente e qui prende 3000 euro lordi il mese...cosa fanno?: stanno a veglia...gestiscono due soldi per qualche iniziativa.
Ti racconto un "aneddoto" di cui sono sttao testimone:..qualche anno fa, la circoscrizione fece piazzare una PUNTA D'ABETE di 5mt, in mezzo alla Piazzetta, dove abito io...per posarlo, impiegaro due giorni, con tanto d'ausilio di piattaforma aerea....ehhhhh!!!
Mi chiesi ma quanto sarà costato!...considera che una piattaforma leggera il costo si aggira intorno ai 45/h e 35h l'adetto..ed erano in due....
Come dire tutto il mondo è paese....
giamps
12 febbraio 2011 alle ore 12:19I cittadini italiani non vogliono abolire le province , si faccia un referendum e poi vediamo chi vince.
Purtroppo non condivido questa parte di programma , comunque è stata fatta una legge che entrerà in vigore da questo 2011 e che ridurra il numero dei consiglieri sia comunali che provinciali.
Credo che questa sia la via giusta , non ho capito se la creazione delle regioni qualche decennio fa aveva come fine quello di eliminare le province , se fosse così , allora , sarebbe meglio eliminare le regioni , che sono state fonte di spreco del denaro pubblico , o accorparle in macro-regioni.
Eliminare le pronvince non ha alcun senso , perchè non è vero che ci sarebbero dei risparmi , infatti tutti i lavoratori assunti da quell'ente sarebbero spostati o alla regione o al comune , le strade provinciali diventerebbero regionali , ma la loro manutenzione comunque avrebbe un costo anche se non esistono piu le province.
Gli uffici provinciali diventerebbero regionali , ma non verrebbero tagliati.
Insomma , stiamo parlando si una bufala , e non capisco proprio perchè appoggiare questo progetto che prevede alla fine solo una minor democrazia , una distanza maggiore tra cittadino ed ente pubblico nelle decisioni che sono prese.
Naturalmente anche questa parte del programma non è stata votata da alcuno , è stata inserita perche a qualcuno danno fastidio le province.
Gli utenti certificati possono in qualche modo dire da proria su questo punto o dobbiamo andare avanti dicendo che siamo avanti che 1 vale 1 , che c'è la base e la piramide rovesciata etc etc..
Quando si vota? ops , forse già si vota ma le votazioni sono segrete...
Francesco Maffezzoli
12 febbraio 2011 alle ore 15:14Abbiamo inadempienze con le attuali provincie, grazie alle attuali giunte,mi chiedo se tutto sarà centralizzato alle Regioni,"quale maledizione potrà colpire nuovamente l'Italia?"Non sono d'accordo per l'eliminazione delle province meglio eliminare le regioni"ma come si fa a proporre simili pretese?Chi governa le regioni,quanto sanno di ogni singolo paesello?"Già fanno fatica le provincie figuriamoci una centralizzazione regionale cosa può migliorare,credo che una lente di ingrandimento rispetto all'occhio nudo faccia comprendere meglio l'articolo sottoposto,è come guardare il pianeta in cui viviamo da milioni di km, quel che potresti comprendere è solo un granello di sabbia colorata, mentre internamente si sviluppa tutto un suo universo,eliminiamo le regioni e diamo + potere ai piccoli comuni Da un bel po di anni pare che dietro alle nostre spalle si voglia far di tutto per sconquassare sempre più la nostra"italietta minuscola",ma non solo,pare che tale sistematizzazione voglia cancellare le democrazie nel mondo,solo Algeria Tunisia Albania ed ora Egitto,stanno risorgendo dovremmo cogliere l'esempio e ribellarci andando tutti in piazza BASTA DISCUTERE, FACCIAMO PULIZIA. Italiani siamo e povere pecore rimaniamo, Ci stanno spolpando,ci succhiano la vita,non abbiamo più nulla in capitolo,chi conta sono sempre i soliti,mentre loro sbaffano e magnano,La maggior parte di noi ha grossi problemi.Mentre loro giocano al "Berlusca-Bunga", noi soffriamo e nessuno di questi nostri dipendenti SCHIFOSI, ha un minimo di cuore per i loro consimili,hanno in bocca solo fiumi di parole senza senso,il + delle volte litigano ma sono in accordo su leggi porcate,ma è tutta una farsa ..TOGLIAMO A TUTTI LORO LA POLTRONA. STIAMO PERMETTENDO A LORO DI USURPARE LE NOSTRE DIGNITÀ' CAZZO, NON ABBIAMO LAVORO, PERCHè NESSUNO INVESTE IN QUESTO PORCO PAESE, COLPA DELLA CORRUZIONE MA SE SIAMO A QUESTO LIVELLO SOCIALE E' PERCHè OGNUNO DI NOI STA COLLABORANDO PER RIMANERVICI. RISORGI ITALIA E INCAZZATI
roby f.
12 febbraio 2011 alle ore 15:44Le Provincie sono "enti inutili", non è vero che le Regioni gestiscono le strade di loro competenza..le Provincie sono concessionarie di queste....hanno alcune competenze,poi su trasporti,rifiuti,lavoro(fa ridere)....sono enti inutili...e bisogna smetterla di ragionare così...la gente come te fa danni all'italia...
Sono i Comuni che dovrebbero avere le competenze su tutto, accorpandoli.
Qualche anno fa la Regione Toscana, promulgo una legge per incentivare la Fusione...è rimasta lettera morta...ognuno fa razza per cono suo...pur di occupare le Poltrone.
La Provincia di Livorno spese 200 mila euro per fare l'elezioni per il Consorzio di Bonifica delle colline..per assumere poi 30 impiegati e 3 operai...ma dico smettiamola....
Io ho votato un consigliere provinciale(si fa per dire..non l'ho più visto)molto furbescamente non si fa vedere...altrimenti sa che li chiederei un resoconto sull'attività del Centro per l'impiego..
L'italia è pieno di enti inutili...a partire dalle Camere di Commercio...(dovrebbero sponsorizzare le n/s aziende all'estero....ahhh! invece le aziende delocalizzano e auguri)allora che cazzo ci stanno ache fare?..
Prova a chiedere una "servitù di condotta per l'acqua potabile su un terreno di proprietà della Provincia"...prova..poi mi sai dire..intanto qui a Livorno per 1,2km di tubatura vogliono 4000 euro l'anno...acqua potabile..!!!!
giuseppe picone
19 maggio 2012 alle ore 20:09In sicilia le cose vanno di male in peggio, sto facendo delle ricerche sui costi della politica ed ho trovato degli sprechi impressionanti, leggittimate da leggi fatte ad hoc. Questo stato di cose non cambierà se ci limitiamo, solo,, a lamentarci. Chi vuole può contattarmi per iniziare una serie di proteste, via web, per sensibilizzare l'opinione pubblica al fine di prmuovere un referendum su scala nazionale per: abolzione delle province; accorpamento dei piccoli comuni; abolizione della legge sui rimborsi delle giornate lavorative perse per fare politica, evitando che questi "signori" percepiscano un doppio stipendio a spese nostre. Aspetto le vostre proposte . UNITI SI VINCE.
roby f.
12 febbraio 2011 alle ore 16:13Dimenticavo:...un'altro ente inutile è il catasto che di fatto è un doppione del Comune...in quanto il Catasto non ha valore probatorio, ma è solo finalità fiscali e indicative sulla proprietà.
Gli atti che attestano comunque la proprietà sono custodi dal registro dei beni immobiliari..di cui copia è conservata dal notaio o nell'archivio storico notarile locale competente per territorio.
Un'altra precisazione sulla manutenzione delle strade..le manutenzioni ordinarie e straordinarie sono già appaltate alle aziende con gara, ci sono gli stradini, ma questi hanno più compito di controllo.
Poi già i Comuni organizzano conferenze dei servizi,come trasporti,edilizia popolare,ecc..
QUindi si può fare a meno delle Provincie, così come di tutti i micro Comuni.
Negli Usa se una contea non ha le risorse per stare in piedi..chiude...senza tanti discorsi..
Ne ho piene le palle, di sentire questi discorsi...di continuare a tenere in piedi azende o enti statali e parastatali o ha partecipazione pubblica che sono capaci di generare solo debiti o taglieggiare i cittadini, con tariffe e servizi esosi..
Uno scempio di malagestione è L'Alitalia..(un'azienda che perdeva 2 milioni di euro al giorno..)oppure vogliamo parlare della Tirrenia..che sta andando avanti con sussidi governativi?
Personalmente non vorrei licenziare nessuno,non importa nemmeno guadagnarci..ma nemmeno tenere in piedi Baracconi che perdano soldi a tonnelleta-
roby f.
12 febbraio 2011 alle ore 16:39Ora con il "federalismo fiscale" le Provincie potranno mettere le tasse ai cittadini...ecco risolto il problema...
Mi auguro che un giorno ci sia una resa dei conti...
michele balduini
20 marzo 2011 alle ore 18:59Ha fatto bene il Ministro Tremonti a tagliare i
fondi destinati agli enti pubblici territoriali.
Gli sperperi (per mania di grandezza, per consulenze -di amici-, mala gestione, incompetenze e perchè no, per tangenti) hanno portato il paese sull' orlo della bancarotta.
E' mia opinione che sia il sistema dei partiti
ad aver contribuito in modo determinante alla
rovina dell' Italia; nessuno può chiamarsi fuori.
Devo riconoscere la lungimiranza di Pannella
quando già molti anni or sono parlava di "partitocrazia"; potere e denaro vanno a braccetto.
Le provincie,le comunità montane( che talvolta sono ubicate in prossimità del mare),i milioni
spesi per finanziare la propaganda dell'editoria
di parte o di partito sono solo alcune delle facce di un' unica medaglia. Fasulla, purtroppo.
Questo il male. La cura? Ve la suggerisco!
L' ndrangheta e le altre associazioni mafiose
sono messe in crisi quando si colpiscono i loro interessi economici. Occorre fare la stessa cosa
coi partiti. Niente più finanziamento pubblico:
in epoca romana quando un candidato si proponeva
era obbligato alla promessa e alla esecuzione di un'opera pubblica(es. una strada); l'elezione attribuiva poi potere e denaro all' eletto che,
comunque, qualcosa di buono per la società aveva fatto, cosa che oggi non è. E'il sistema dei partiti che alimenta la corruzione e le clientele (clientes),le raccomandazioni, fenomeno quest'ultimo che appare pressochè innoquo, ma deleterio e di grave nocumento per la società (infatti serve una raccomandazione per ogni cosa).La politica in tutte le sue espressioni ha caratteri negativi. Non ci sono politici c.d. "onesti" perchè se sei eletto devi conformarti alle direttive partitico-politiche; "o ti adegui alla linea di partito o sei fuori".E' così coloro che dovrebbero perseguire finalità e obiettivi concreti finiscono paradossalmente per danneggiare la società che loro stessi, in primis, dovrebbero tutelare.
Pino Picone
20 maggio 2012 alle ore 19:46ogni persona ha una sua intelligenzae quindi il discrnimento, di conseguenza si assume la responsabilità delle sue azioni. Uniformarsi significa accettare quello che altri hanno deciso. dobbiamo prendere coscienza che per cambiare le cose dobbiamo andare fuori dagli schemi, solo così possiamo essere unici e quindi diventare un punto di riferimento per poter cambiare le regole.
Pino Picone
20 maggio 2012 alle ore 16:42Al senato si discute se e come abolire le province, intanto noi paghiamo. Per il momento paghiamo: 21 governi regionali; 110 consigli provinciali; 8092 consigli comunali più una miriade di consigli di circoscrizione senza contare il govrno centrale e un presidente della repubblica che costa più del presidente degli USA. Come se non bastasse paghiamo, anche, le " giornate lavorative! che, i nostri amati consiglieri, perdono per motivi politici in pratica li paghiamo 2 volte, e a tutti i livelli. Ora, mi chiedo, visto che lo spreco di denaro pubblico è sotto gli occhi di tutti, perchè non promuovere un referendum per: abolizioe delle province; accorpamento dei piccoli comuni, vi sono comuni come Balmuccia in provincia di vercelli che conta 93 abitanti ed ha un consiglio comunale; abolizione della legge che prevede il rimborso, alle aziende, per pagare i consiglieri per non lavorare? Io sono pronto a raccogliere le firme per cominciare, fatemi sapere. PINO PICONE da Palermo
