Iniziano ad andare deserte le gare per assegnare gli inceneritori che senza il contributo CIP6 non avrebbero mai avuto alcuna sostenibilità economica. A Trento però non si arrendono. Dopo il primo bando ne stanno preparando uno più conveniente. Tutto piuttosto che fare il riciclo dei rifiuti.
"Mi chiamo Paola e, a piccole dosi, per non andare in overdose di divertimento se si tratta di battute, ma anche di indignazione quando si tratta di "italianate", seguo spettacoli e blog. Scrivo per un problema che mi sta molto a cuore: l'inceneritore di Trento. L'inceneritore non è ancora stato costruito, sono anni che se ne parla, che la popolazione chiede un referendum ma niente, si è deciso di farlo perché pare non ci siano alternative. La gara per la costruzione è stata fatta ed andata deserta e tutti hanno pensato ad un segno del destino, ma nulla, si ripartirà con un'altra gara più appetibile..." Paola F.
-->Votate sull'inceneritore di Trento al seguente link

A Trento inceneritore ad ogni costo
6 febbraio 2011 alle ore 16:52•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (11)
roby f.
6 febbraio 2011 alle ore 17:51Si come no....lo fanno subito il riciclo...ahhh!..e come farebbero a magna i politici..nomina i presidenti delle ATO, ecc....giustificare le tariffe della raccolta...eppure sarebbe semplice...carta,plastica,metallo,vetro,ecc..lo riporti al supermercato che lo pesa e assegna un punteggio..poi ti viene scalato dalla TIA e il negozio lo scarica dalla propria tariffa...soltanto non lo faranno mai...finchè ci saranno i partiti...che devono magna...nominare presidenti..auguri..
francesc o
6 febbraio 2011 alle ore 18:53ciao a tutti
non fate costruire l incerenitore ne andrebbe il il vostro buon vino e frutta , dopo qualche anno si scoprirebbe che è alla diossina.
siete ancora una regione/oasi pulita tenetela cosi
francesco ad gajanin
william v.
6 febbraio 2011 alle ore 19:23bhè, in trentino si fa la differenziata da un pezzo!!...solo, ormai, le discariche si stanno cmq riempendo e tentano di risolvere il problema con la strada più breve e semplice ma allo stesso tempo la peggiore!!!!!!....
DOVEVANO PENSARCI PRIMA!!!...è questa la verità...
e le alternative PULITE che ci sono costano parecchio alle casse della provincia...a differenza degli inceneritori che portano soldi!!
quindi è ora che la provincia di Trento incominci a spendere più soldi per le immondizie e meno per fare l'immobiliarista o per salvare il culo alle solite cooperative con i conti in rosso....VERO DELLAI??!!!!!!!!!
Roberto B.
6 febbraio 2011 alle ore 19:32Anch'io vivo a Trento e seguo con interesse il problema inceneritore. Da quando è iniziata la raccolta differenziata, questa ha raggiunto in pochissimo tempo un livello tale (oltre il 60%) che ha reso meno appetibile la costruzione di un grande inceneritore come si era progettato inizialmente ed uno piccolo non darebbe un sufficiente guadagno a chi lo gestirà e questo è il motivo per cui l' asta è andata deserta. Sono sicuro che la nostra sensibilità, il rispetto per l'ambiente e il senso del dovere civico che contraddistingue la nostra cultura trentina ci porterebbe ad arrivare al 100% di raccolta differenziata. Ma purtroppo manca la volontà politica che preferisce puntare ai contributi europei per costruire l'inceneritore (e magari bruciare anche i rifiuti di altre regioni) piuttosto che emanare leggi che obblighino le aziende a produrre oggetti con materiali facilmente separabili per essere riciclati al 100%. Prendiamo ad esempio un rasoio usa e getta, composto per il 95% da plastica e un 5% da acciaio; se noi anziché buttarlo nell' "indifferenziata" perché composto da materiali differenti, togliessimo la testina (che buttiamo nel residuo) e il manico lo mettessimo nella plastica, avremmo già recuperato l' 80%. Questo semplice gesto lo possiamo fare con qualsiasi altro oggetto composto da più materiali differenti, basterebbe che le aziende produttrici ci rendessero più facile questa operazione. Per non parlare poi delle bottiglie in plastica che dovrebbero essere bandite dai supermercati e rimpiazzate da bottiglie in vetro vendibili con cauzione e ritirate dallo stesso supermercato come avveniva una volta per l' acqua minerale,il latte, ecc.. Un'altra cosa da tenere ben presente è che la morfologia del Trentino è tale che i venti, incanalandosi fra le valli, spargerebbero le polveri inquinanti prodotte dall' inceneritore, in zone dove attualmente si producono vini pregiati e questo potrebbe mettere in ginocchio una delle maggiori fonti economiche della regione!
william v.
6 febbraio 2011 alle ore 20:23per non parlare dei maledetti sacchetti di carta e plastica che trovi nei supermercati!!...
io metterei una bella tassa per chi produce rifiuti non riciclabili!...
alvisea fossa
6 febbraio 2011 alle ore 20:30CIAO BEPPE
TRENTINI IMPEDITEGLIELO AD OGNI COSTO,IL TRENTINO ,NELLA VOSTRA BELLA TERRA,E' UN OFFESA,E'UNA DISTRUZIONE DEL TERRITORIO,BLOCCATELI BLOCCATELI!!!!!
IO VI FACCIO IL TIFO
ALVISE
Mr SPOCK
6 febbraio 2011 alle ore 22:25un po di cultura sulle discariche ...
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/diretta.html?cid=PublishingBlock-eedb4649-b6c4-4892-a5a9-e2ca63b54bd8&channel=Rai%203#cid=PublishingBlock-eedb4649-b6c4-4892-a5a9-e2ca63b54bd8
ora su rai 3
SILVIA BOTTO
6 febbraio 2011 alle ore 22:33SONO ALLIBITA PER QUESTO COMMENTO ALLA MANIFESTAZIONE..MA COSA HAI ASCOLTATO?
SI E' DETTO C H I A R A ME N T E
CHE E' UN SISTEMA CHE NON VA
E CHE O R A
E' IL BERLUSCA DA SISTEMARE, MA CHE SONO QUESTI VALORI MARCI DA RINNOVARE OVVIAMENTE.
HAI ASCOLTATO PROF.ZAGREBELSKI?? PARLA CHIARO..
SAVIANO?? ANCHE.
SONO ALLIBITA, COS' E' CHE NON VUOI SENTIRE?
E IL -TUO- SILENZIO SULLA FACCENDA NON MI PIACE PERCHé NON C'ERI???
SILVIA
Mr SPOCK
7 febbraio 2011 alle ore 00:22http://fiocco59.altervista.org/annona_muricata.htm
Malgrado la raccolta di testimonianze sulle prove in vitro ed aneddotici risultati su questo
dinamico combattente del cancro, la Graviola rimane sempre una terapia clandestina!
La Graviola è già stata testata sia sugli uomini chè sugli animali.
Ma la Graviola è un prodotto naturale, e come tale non può essere brevettato.
Senza la speranza di esclusività di vendita altamente proficua, la Graviola non potrà mai attirare
l' interesse di nessuna delle maggiori società farmaceutiche o di ricerca di laboratorio.
Così non potremo mai leggere uno di quei studi clinici così blindati sull' albero che è stato
ritenuto un aiuto alla lotta contro il cancro. Non ci sono dubbi su questo, i più recenti test di
laboratorio ed aneddotici risultati sulla Graviola sono molto eccitanti.
E se vi è stato diagnosticato un cancro, voi ed il vostro medico dovrete analizzare tutte le
possibilità di cura.
Cercando fra tutte le possibilità di abbattimento del cancro, la Graviola vi potrà certamente
già aiutare.
Barbati G.
7 febbraio 2011 alle ore 08:07per ridare alla ricerca anche sugli inceneritori lo strumento volatilizzato
http://www.facebook.com/#!/home.php?sk=group_118121234926801&ap=1
mimi momi
7 febbraio 2011 alle ore 17:26ma come fate a costruire un inceneritore in una vallata dove al mattino soffia il vento verso sud e al pomeriggio verso nord? Gira gira i fumi vi restano lì alla fine...pura pazzia
