Chi ha i soldi fa più soldi, chi non li ha paga le tasse anche per lui. E' il capitalismo all'italiana. La famosa Terza Via.
"Tassazione delle rendite finanziarie con la massima aliquota IRPEF (43%, non vedo perché chi guadagna 30.000 euro con le obbligazioni debba pagare il 12,5%, e moglie e marito che tirano avanti o una famiglia che guadagnino 30.000 euro lordi - LORDI - paghino ciascuno il 23%!!). Tassazione delle seconde, terze, quarte case. MA VI RENDETE CONTO CHE IN ITALIA CI SONO 35.000.000 di unità abitative! Redistribuzione del reddito. Questo paese nel bene o nel male ha un prodotto interno lordo di 1.800 miliardi + circa 300 che sfuggono ad ogni tassazione. Sono 100.000 euro per la mia famiglia di tre persone. Il problema degli ultimi 20 anni è che il 50% della ricchezza è finito in mano al 10% delle persone. Che idee avete per ridistribuire in modo più equo la ricchezza? Il debito pubblico? Ormai è inarrestabile! Blocco dei rimborsi col pagamento dei soli interessi? Ristrutturazione? 8 x 1000 e esenzione ICI per la Chiesa?" M. Boschiazzo

Capitalismo all'italiana
6 gennaio 2011 alle ore 19:35•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (21)
what the hell
6 gennaio 2011 alle ore 20:23che razza si post sconclusionato è questo!?? Basta Beppe, mi hai rotto. Un altro articolo senza nè capo nè coda come questo, e smetto di leggerti (e forse campo meglio, invece di incazzarmi ogni giorno).
gaab rius
6 gennaio 2011 alle ore 20:36amico, guardi troppi tg.
magari potevi guardare anche la fiction "i vicerè" su rai uno ieri sera e capivi cos'è questo paese...
gaab rius
6 gennaio 2011 alle ore 20:39la sensibilità politica di totò permea spesso silenziosamente i suoi film. in questo capolavoro viene fuori più chiaramente la sua idea fondamentale sul nostro paese: SIAMO UOMINI O CAPORALI?
Giancarlo Nicoli
6 gennaio 2011 alle ore 21:17Se c'è un fattore che impedirà al MoVimento 5 Stelle di ottenere un consenso ampio abbastanza da poter arrivare a governare, questo è il fatto che il MoVimento (a giudicare dai post che leggo sul sito) lascia a desiderare quanto a comprensione dell'economia.
Se vogliamo attirare investimenti in Italia, investimenti in ricerca, innovazione, aziende che producono merci, aziende di servizi; creare posti di lavoro, aumentare il reddito di imprenditori e lavoratori dipendenti; se vogliamo dunque attirare investimenti sarebbe opportuno eliminare le tasse sulle obbligazioni e sui dividendi.
Quanto alla redistribuzione della ricchezza: siamo tutti sulla stessa barca ed è giusto che tutti, compresi i più poveri, abbiano una assistenza sanitaria buona; la tutela della propria persona e del proprio patrimonio, ecc.
In altre parole: sanità, ordine pubblico, magistratura debbono essere pubbliche e finanziate dalle tasse. Sono d'accordo sul fatto che chi ha più reddito deve pagare di più rispetto a chi ha meno reddito.
Ma non è che chi lavora di più (e/o meglio) deve essere tassato per pagare un sussidio a chi non ha voglia di fare un tubo! Perché se no è troppo comodo!
Blocco dei rimborsi con pagamento dei soli interessi? Ha! Buona questa.
La conseguenza sarebbe la fuga dei capitali dall'Italia, il blocco degli investimenti esteri, la rovina di pensionati e risparmiatori, l'aumento della disoccupazione.
Alessandro Fornasari
7 gennaio 2011 alle ore 13:09Analizzo i 4 punti:
1) Fuga dei capitali dall'Italia.
Sono già fuggiti da tanto tempo e quei pochi che sono rimasti, lo faranno presto.
2) Blocco degli investimenti esteri.
Non mi sembra ci siano tanti investitori esteri in Italia, vanno o sono già andati via tutti.
3) Rovina di pensionati e risparmiatori.
Ci stiamo arrivando senza sforzo e senza aver attuato nessuna delle manovre citate.
4) Aumento della disoccupazione.
La risposta è sotto gli occhi di tutti, senza snocciolare percentuali fittizie.
Tu cosa proponi?
Cordiali saluti.
marco maccis
6 gennaio 2011 alle ore 22:10Ciao, il capitalismo all'italiana o meglio la terza via,possono estinguersi con vari interventi, questo non lo dico io ma molti analisti indipendenti: 1) dobbiamo tutti dedurre dalle tasse quando facciamo il 730 qualsiasi cosa si compri,deve essere possibile farlo per legge questo permetterebbe l'entrata di 130 miliardi l'anno,e di conseguenza tutti chiederebbero lo scontrino fiscale e l'evasione sarebbe risolta, perchè lo può fare solo chi ha la partita iva? 2) Nazionalizzare le banche,istituire una nuova moneta nazionale per creare liquidità. 3) TASSARE LA PROSTITUZIONE E LIBERALIZZARLA 4) Finanziare la scuola, energie alternative,impianti di trattamento dei rifiuti che riciclino il 99% della materia,e altre cose che possano creare alla società innovazione e non debito.5) Ripristinare la legge sul falso in bilancio, e abolire gli scudi fiscali,le tasse le dobbiamo pagare TUTTI.
Obi Kenobi
6 gennaio 2011 alle ore 22:11Un post mal scritto e quasi incomprensibile? Ma li leggete ultimamente prima di pubblicarli? Ricordatevi che da quando siete il veicolo ufficiale del M5S avete anche delle responsabilità maggiori.
Paolo Cicerone, ( ★★★★★)
7 gennaio 2011 alle ore 01:41Ragazzi, si da giustamente spazio anche a chi critica il programma delle 5 stelle che, effettivamente a livello di politica fiscale non ha nulla di innovativo veramente rilevante, però questo non significa che manchino le idee; molte di queste idee infatti sono state postate più volte.
Nel merito di questo post, è stato scritto da una persona che riterrebbe giusto eliminare il denaro contante per contrastare l'evasione, senza capire che danno farebbe, o forse poco gli importa perchè potrebbe essere portato a pensare che il "danno" lo subirebbero solo i capitalisti e i riccastri in genere....niente di più falso.
Sicuramente la tassazione delle rendite finanziarie agevolate vanno adeguate, ma questo è solo uno dei tanti tasselli.
Sui patrimoni immobiliari, credo sia ora di fare un discorsetto ai vaticanisti che sembra possiedano almeno 1/4 del patrimonio immobiliare italico, le "ingiustizie a norma di legge" vanno tutte abolite per ovvie ragioni.
Sul resto sono stanco di ripetere la solita solfa da anni sentendomi dire in risposta la baggianata (solitamewnte dai sinistri) che l'imponibile fiscale verrebbe abbattuto. Se fosse vero gli USA sarebbero falliti da almeno un secolo.
E quindi ribadisco per l'ennesima volta la mia idea:
- Adeguamento a un sistema fiscale tipo quello americano
- "Ristrutturazione" del ministero delle finanze con relativa eliminazione della nomenklatura che garantisce i privilegi ai soliti noti (tipo le "aree di non intervento")
- Controlli con sistema "a cascata" come si fa in tutti i paesi del mondo tranne il nostro.
Ah, non dimentichiamoci che senza una giustizia efficace NESSUN SISTEMA FISCALE POTRA' MAI FUNZIONARE, quindi tutto quello che ho scritto sopra non conta un kaiser se la giustizia civile non è in grado di garantire gli ONESTI e punire i furbi; se invece ne fosse in grado, allora potremmo anche estendere a tutti gli italiani i privilegi che hanno i professionisti, ovvero: contabilità e tassazione col principio "di cassa".
Lovigio II (na)
6 gennaio 2011 alle ore 22:34Il post,non prende in considerazione la globalità del capitalismo neoliberista che domina oramai tutto il globo.
E' pur vero che in Italia rispetto alle altre nazioni europee,i Lavoratori e Pensionati arrivano a pagare l'85% delle tasse (2008)e già questo basterebbe a capire che lo Stato si erge su i soldi di chi se la passa più male,cioè i ceti medio-bassi.
Ma il problema,è il sistema di produzione capitalistico in se,che genera ricchezza per pochi,e precarietà e miseria per molti.
Dicevo all'inizio,che questo movimento capitalistico,è globale,esso domina il mondo,quindi occorre una risposta e locale,e mondiale.
E questa risposta,non può che venire proprio dal ceto dei salariati,che sono la maggioranza,e in Italia,e in tutto il mondo (si pensi alla Cina ad es.)
Agli estremi di questo sistema,troviamo il capitalista,e il salariato.
La lotta non si esplica tassando qualche rendita,ma si attua emancipando i Lavoratori salariati.
Nella prospettiva Marxiana,la schiavitù antica costituisce la forma più evidente e più diretta dell'asservimento,rispetto alla quale la soggezione feudale e quella operaia non sono che declinazioni formalmente mutate e meno evidentemente opprimenti,oltre che più produttive.
La lotta di classe degli sfruttatori e degli sfruttati,è il motore della storia.
E' merito di Marx averci insegnato a guardare alla schiavitù come a una categoria eminentemente economica,che talvolta si accompagna alla schiavitù politica e legale(ad es.gli antichi schiavi)ma che molto più spesso si presenta da sola,come nel caso del proletariato e di molti degli schiavi odierni in Europa e in America.
Marx si inscrive pienamente nel solco della tradizione filosofica che si propone di emancipare l'Uomo,da quelle che lui definisce "catene radicali",ma l'emancipazione cui egli aspira è radicale,tanto quanto è radicale la schiavitù salariale da abolire.
Per Marx,la fabbrica,"è il luogo dove in modo più netto ed evidente,si manifesta la schiavitù moderna".
Lovigio II (na)
6 gennaio 2011 alle ore 22:37Per chi vorrà approfondire,segnalo:
http://www.filosofico.net/100talleri/schiavitu.html
roberto calabresi
7 gennaio 2011 alle ore 15:13concordo in pieno
Alfonso V.
6 gennaio 2011 alle ore 23:25Che c'entra la TERZA VIA? STUDIAAA!!!!
alessandro b.
7 gennaio 2011 alle ore 12:31CARO ALFONSO V. SONO CURIOSO E COME SEMPRE, NON VOGLIO POLEMIZZARE PERCHE' LOO FACCIO SOLO QUANDO SONO SICURO DI UNA COSA, MA COSA INTENDI NELL'INVITARE A STUDIARE ???
anib roma
6 gennaio 2011 alle ore 23:59ot
lil. guarada i comm. + votati molise...
...apparizioni...scomparizioni...
ciao...
Giovanni A.
7 gennaio 2011 alle ore 02:39Non sono un esperto di economia, ma so che se prendessi 30000 all'anno , anche lordi , sarei un signore. maledetta media nazionale fuori dalla realtà, vieterei di fare medie, sopratutto sui stipendi... e che cacchio
alessandro b.
7 gennaio 2011 alle ore 12:43HAI RAGIONE DA VENDERE !!!!
E MI DOMANDO ALLA LUCE DI QUESTE ESIGENZE DI VITA, CHE CAZZO SE NE FA MARCHIONNE O GENTE COME LUI, DI TUTTI QUEI SOLDI CHE ANNUALMENTE/ MENSILMENTE PRENDE E SOTTOLINEO "PRENDE"
roby f.
7 gennaio 2011 alle ore 09:00Il Capitalismo all'italiana si basa sul Principio della "Rendita di Posizione",in poche parole è un modo FEUDALE per spartirsi il Potere economico e politico.
Al Primo posto ci sono I Banchieri, la Politica, i Superpetrolieri=Energia,L'informazione,Il Clero=Vaticano.
Poteri interconessi tra loro, se ne ridimensioni uno tutti gli altri li vanno dietro per gravità..
Ovviamente la Politica è il "mercatino" dove s'incontra la domanda e l'offerta degli interessi di questi soggetti.
C'è qualche "Briao" in giro che è convinto che noi, in Italia, possiamo fare la differenza,ma questa è una mezza verità...perchè in realtà abbiamo un sistema economico e produttivo logistico,da "TORTA"..con imprenditori che fanno le prime donne in TV e basta..buoni soltanto a riportare indietro l'orologio della storia, scaricando i loro problemi d'incompetitività delle loro aziende sui Lavoratori.
Guardate basta buttare l'occhio al di là dei nostri vicini, per capire quanto siano "redioli"..mi riferisco alla Francia,Germania,ecc...
Il Ministro treMonti ieri ha detto che la Crisi è "Riapparsa"..(ma guarda un pò!!!)forse pensa che noi siamo cretini!!!e che il 2011 sarà ancora più duro...ormai il grande "buco nero"c'inghiottirà nella voragine del Debito Pubblico..Warning!!!Alert...!!!abbandonare la nave...tutto l'equipaggio abbandoni la nave!!!
roberto calabresi
7 gennaio 2011 alle ore 14:551)aumentare stipendi e salari 2)reintrodurre la scala mobile che difende dall'inflazione 3)reintrodurre lo stato sociale che e' stato smantellato 4)stabilizzare il debito pubblico 5)smettere di privatizzare e nazionalizzare la fiat 6)impedire la delocalizzazione e la fuga dei capitali 7)rinegoziare con la germania e in caso negativo uscire da ue 8)abbandonare il liberismo e attuare protezionismo 9)reintrodurre la socialdemocrazia.E' semplice,basta avere un po' di sale in zucca e non difendere gli interessi di una minoranza di ricchi a scapito della maggioranza dei lavoratori.Compri?
Luigi D.
8 gennaio 2011 alle ore 00:55L'ho gia postato tempo fa, ma lo ripeto:
Per guadagnare quello che marchionne
guadagna in un anno,
io avrei dovuto cominciare a lavorare "nel 1734".
Per guadagnare quello che marchionne guadagna
in un mese, io devo lavorare "23 anni".
Queste sono le cifre della vergogna, e sono cifre reali, che ci riguardano tutti;
Una vita di lavoro di una persona qualunque
vale quanto un mese di stipendio di un un top manager, che tra l'altro è pagato in stock option, ed è quindi tassato al 12%.
Questo è il capitalismo,
è tutto dentro queste cifre, senza bisogno di definizioni scientifico-filosofico-economiche.
Ed è tutto qui anche il motivo per abbatterlo!
Se non ci convincono nemmeno cifre e considerazioni così chiare e semplici,
allora ce lo meritiamo.
Dario
8 gennaio 2011 alle ore 13:31Ecco cosa propone Eugenio Benetazzo per rilanciare l'economia italiana:http://www.eugeniobenetazzo.com/manifestoeconomico.htm
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Il vera terza via, che non ha niente a che spartire con il fallimentare capitalismo all'italiana e il velleitario terzo polo, si propone come alternativa al comunismo e al liberismo.
Chiara Mente
9 gennaio 2011 alle ore 16:24Mi dispiace, ma non sono d'accordo con la tassazione ulteriore di ciò che, impropriamente, vengono definite "rendite". E mi spiego. Tassare le rendite significa tassare il risparmio tout court, ossia tutto quello che è rimasto ad un soggetto (spesso anche lavoratore dipendente a non alto reddito) dopo che vi ha pagato tutte le tasse. O, magati, a un pensionato che ha riscosso il TFR. E' fuori dubbio che oggi la Casta voglia mettere le mani sul risparmio degli Italiani, ma in Italia la pressione fiscale è al massimo e si è giunti a questo punto per la spesa eccessiva, spessissimo improduttiva, che serve a mantenere le posizioni privilegiate e a finanziare le clientele politiche. Mettersi a fare il tifo per scovare altri serbatoi cui attingere, è fare il gioco della Casta politica che ovviamente sarà lieta di incrementare i propri stipendi e privilegi e beneficare i propri cari e gli amici degli amici con posti di lavoro inutili (e precari). Tassare le rendite sembra, quindi, molto di sinistra, invece significa tassare i BOT e le cedole degli altri titoli di Stato, i depositi vincolati sui libretti, i Buoni fruttiferi postali, le cedole delle obbligazioni, ossia tutti i risparmi (pochi o tanti che siano) in mano alle già tartassate famiglie. Che spesso proprio con l'aiuto delle cedole possono arrivare alla fine del mese, considerati gli stipendi più bassi d'Europa e i prezzi più alti (benzina, luce, gas assicurazioni etc...). Altro discorso sarebbe tassare le speculazioni e i rapidi arricchimenti. Ma questo i nostri politici, tutti, stanno ben attenti a che non avvenga e, anzi, li tassa al solo 5% (vedi scudo fiscale).
