Gli Agnelli, Marchionne è solo un burattino (Gianni e Umberto almeno ci mettevano la faccia), devono restituire 7 miliardi e 600 milioni di euro allo Stato. Una somma "prestata" negli anni dai contribuenti che si potrà investire per l'innovazione delle piccole e medie imprese e per la riqualificazione dei dipendenti Fiat.
"Sette miliardi e seicento milioni di euro: è la cifra che lo Stato italiano ha erogato alla Fiat tra il 1977 e il 2009. Il dato è di Giuseppe Bortolussi, segretario degli artigiani e dei piccoli imprenditori della Cgia di Mestre, che ha fornito il dato dei soldi pubblici finiti a Torino nel corso degli ultimi 33 anni. Bortolussi fornisce numeri più dettagliati: dal 1990 in poi: 1,279 miliardi per la costruzione degli impianti di Melfi e Pratola Serra. 272,7 milioni per ristrutturare gli impianti di Melfi e Foggia tra il 1997 e il 2003. Lo Stato ha inoltre "coperto" gli incentivi alla rottamazione con 465 milioni. Trattasi sempre di fondi statali, pubblici. "In questa analisi - conclude Bortolussi - non abbiamo tenuto conto dell'importo per l'erogazione degli ammortizzatori sociali. Tra il 1991 e il 2002 la spesa è stata pari a 1,15 mld di euro. Un'entità sostenuta anche dalla Fiat e dai suoi dipendenti". manuela bellandi

Gli Agnelli restituiscano 7 miliardi di euro
12 gennaio 2011 alle ore 22:29•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (45)
squeak
12 gennaio 2011 alle ore 22:44domani oltre ai seggi che ha messo la fabbrica quale miglior cosa trovare anche quelli messi dai studenti in giro fin davanti ai cancelli
ivo serentha
12 gennaio 2011 alle ore 22:46Bravo Beppe,stimolare la memoria all'illustre famiglia è buona cosa,peccato che Montezemolo poco tempo fa ha asserito che la Fiat non ha mai preso alcun finanziamento statale.
Solo per prendere atto di che forza sia la nostra classe dirigente,il fior,fiore intendo,figuriamoci il rimanente...
alvise fossa
12 gennaio 2011 alle ore 22:47CIAO BEPPE
SAREBBE ORA,PRIMA CHE DELOCALIZZINO DI TORNARCI TUTTI SOLDI CHE CI HANNO RUBATO
ALVISE
ivo serentha
12 gennaio 2011 alle ore 22:49Pardon,Manuela
Brava a te
Vittorio Bernasconi
12 gennaio 2011 alle ore 22:52Senza dimenticare che, mentre io l'Alfa Romeo la pago in contanti, loro l'hanno avuta gratis...
orfeo nitrebla
13 gennaio 2011 alle ore 01:48NO' GRATIS!
E' STATA PAGATA AL PREZZO SIMBOLICO DI UNA LIRA.
Roberto Cailotto
12 gennaio 2011 alle ore 23:03... sono capaci tutti a fare gli imprenditori capitalisti con i soldi pubblici..... (in questo caso Marchionne)
e come diceva Beppe qualche anno fà: questi sono i veri comunisti!!! Gente che fanno soldi spendendo soldi pubblici!!!
AUGURO DI CUORE UNA SOLA COSA A MARCHIONNE, BERLUSCONI E COMPAGNIA BELLA:
Si riempiano lo stesso le tasche rubando agli onesti cittadini... ma che prima di crepare spendano tutto in medicine!!!!!
Vittorio Bertola
12 gennaio 2011 alle ore 23:04Stasera il Movimento 5 Stelle di Torino e del Piemonte era in piazza, nella fiaccolata organizzata dalla FIOM per promuovere il NO all'accordo.
Il problema della Fiat sta nella mancanza di un piano industriale che la porti verso la mobilità del futuro, che sarà collettiva, sostenibile e di qualità, e verso produzioni alternative, come i motori da cogenerazione.
Il costo del lavoro è un parametro non decisivo, come dimostrano i risultati delle fabbriche tedesche... e, parlando di improduttività, la Fiat non ha mai veramente investito per rinnovare i macchinari di Mirafiori, e anzi si teme che la famosa produzione di jeep americane (un prodotto dal radioso futuro...) sia un modo di prendere tempo mentre si lascia invecchiare e decadere la fabbrica in attesa di chiuderla, cosa che a Torino abbiamo già visto, tragicamente, con la ThyssenKrupp.
Ma soprattutto, se si devono fare sacrifici, li devono fare tutti. Il manager miliardario che guadagna decine di milioni di euro in stock option (tassate al 12,5%) e nel frattempo taglia stipendi e qualità della vita agli operai è una figura da ferriere ottocentesche. Purtroppo pare che troppi italiani si siano disabituati a rispondere alle angherie come si deve: a muso duro. E in un paese civile, a muso duro risponderebbero innanzi tutto le istituzioni; qui, invece, sono piegate a novanta gradi.
Vittorio Bertola
Movimento 5 Stelle, Torino
Dario Contarino
13 gennaio 2011 alle ore 07:13x Vittorio
Ciao Vittorio,
Rileggendo varie volte il tuo commento ho l'impressione che il problema venga ancora una volta affrontato partendo da una ottica fuorviante, permettimi di spiegarmi.
Tu parli di problema della Fiat. Io, se dovessi occuparmi in prima persona della cosa pubblica, a vario titolo, parlerei di altri due problemi: il problema dei lavoratori ed il problema di come i soldi pubblici sono stati dati ad una azienda senza garanzie che questi soldi pubblici tornassero indietro. Lascerei il problema della Fiat alla Fiat.
Ovunque leggo: il governo USA chiede indietro i soldi prestati (e lo puo' fare perchè in cambio si è preso le azioni) e poi leggo FIAT ridacci i soldi, ma a che titolo, che garanzie sono state chieste alla FIAT perchè i soldi pubblici fossero restituiti?
Ora, se queste garanzie sono state richieste, bene è questo il momento di farle valere per riprendersi indietro i soldi pubblici. Se queste garanzie non sono state richieste, chi a vario titolo ha erogato i fondi ne è responsabile, e va detto a chiare lettere perchè non commetta più lo stesso errore (prendo a prestito la strategia di Saviano per combattere la mafia: bisogna parlarne).
Per quanto riguarda il problema dei lavoratori, è un dramma a cui ancora non riesco a trovare una soluzione convincente (ho pensato ad una politica protezionista per i prossimi anni ma è un pensiero embrionale che andrebbe sviluppato in un altra sede).
Certo, continuare a dire che in Italia la disoccupazione è all'8% quando negli USA supera il 10%, mi fa ridere. Negare un problema impedisce di trovarne una soluzione.
E la soluzione, francamente, non penso che sia nelle strutture sindacali di oggi e negli accordi sindacali di oggi. Al contrario penso che le strutture sindacali di oggi abbiano contribuito a crearlo il problema.
Spero il mio commento non sia preso a titolo polemico, pur se disallineato dal coro, bensi a titolo costruttivo.
Buona giornata
Dario
Renato M.
13 gennaio 2011 alle ore 09:32
Oggi la questione Mirafiori é come un nodo che é venuto al pettine ma questa situazione, come tante altre "sconosciute", non sono nate improvvisamente ma bensì é la naturale evoluzione di una situazione che scaturisce quando, chi di dovere (la politica ma anche i sindacati con il loro tacito assenso), non hanno attuato negli anni passati una logica e lungimirante politica industriale e di sviluppo con la conseguente gestione e soluzione (nei limiti della globalizzazione) dei problemi del lavoro.
Ovviamente, questo "immobilismo" nella politica industriale di una nazione, ha generato dei significati "traumi" che sono sotto gli occhi di tutti ma, la cosa che ritengo inaccettabile, é che nessuno chiama in causa I VERI reponsabili!!
Vittorio Bertola
13 gennaio 2011 alle ore 09:39Figurati, lungi da me l'idea di difendere un sindacato che per trent'anni ha pensato solo a difendere lo status quo (compresi i propri privilegi) e che è corresponsabile della situazione attuale (ancora oggi, dalla FIOM devo sentire una vera proposta di piano industriale alternativo, ne abbiamo fatte di migliori noi che non siamo un sindacato del settore).
Solo che la Fiat è un patrimonio della città, non solo degli Agnelli - è un patrimonio di generazioni di torinesi e di italiani che le hanno dedicato la vita e solo questo le ha permesso di essere ciò che è. E' interesse di tutta la collettività torinese il fatto che il primo datore di lavoro cittadino continui ad esistere e a dare lavoro, dopodiché sono d'accordo che non si può vivere nel ricatto: se la Fiat crea lavoro a condizioni accettabili le istituzioni possono aiutarla a restare, se la Fiat vuole solo sfruttare i lavoratori e strappare regalie(*) in cambio di potere politico... allora può davvero anche andarsene.
Io non sono nemmeno contrario a che i lavoratori debbano fare dei sacrifici, ma non posso accettare che i sacrifici li facciano solo i lavoratori e dietro ricatto "altrimenti chiudo la fabbrica".
(*) solo negli ultimi anni, il Comune e la Regione hanno acquistato per 60 milioni di euro aree di Mirafiori che alla Fiat non servivano più, sgravandola dei costi, per poi non farne nulla; e il Comune ha praticamente regalato l'ex Stadio delle Alpi alla Fiat permettendo al contempo di trasformarlo in un mega centro commerciale (nonostante ce ne siano già fin troppi in città).
Vittorio Bertola
Movimento 5 Stelle, Torino
Dario Contarino
13 gennaio 2011 alle ore 10:16x Vittorio
Ciao Vittorio,
leggo adesso la tua utile contro-replica.
Bene, condividiamo il fatto che le organizzazioni sindacali sono da considerarsi a pieno titolo co-responsabili dello status-quo e pertanto, non possiamo aspettarci da esse alcuna soluzione credibile.
Condividiamo altresì il fatto che l'amministrazione pubblica abbia continuato e continui anche in tempi recenti ad "aiutare" il gruppo FIAT, acquistando aree dismesse, regalando campi di calcio, eccetera.
Bene, li ci sono responsabilità evidenti che sono la causa delle attuali condizioni disastrose in cui versano i lavoratori del gruppo.
E queste responsabilità debbono essere rese ancor più evidenti e portate a galla.
Ahimè al contrario considero una battaglia persa dire FIAT è patrimonio della città, o dell'Italia se preferisci, se, a fronte di tutti gli enormi contributi che la comunità ha fatto al gruppo (e che tu stesso hai rammentato ma che comunque sono sotto gli occhi di tutti, indiscutibili), la stessa comunità non ha poi esatto alcuna garanzia tangibile che oggi puo' essere riscossa.
Parlavo prima di protezionismo. Bene, non possiamo imporre alla Fiat di restituire le regalie ricevute nei decenni? Però possiamo imporre dazi alle macchine vendute in Italia e non prodotte in Italia.
Che ne pensi?
Buona giornata
Dario
Lovigio II (na)
12 gennaio 2011 alle ore 23:56@BELLANDI
Abbiamo sbagliato entrambi.
7,6 Miliardi di Euro,sono 7Miliardi e seicento milioni di Euro.
saluti.
manuela bellandi
13 gennaio 2011 alle ore 00:14"12 gen - 8:29: Il governo Usa a Marchionne: vuoi il 51% della Chrysler? Prego, ridacci i soldi prestati dallo Stato. Indovinate chi pagherà il trasloco ..."
Gad Lerner
Stefano Maciocchi
13 gennaio 2011 alle ore 00:16Il dinosauro venuto dal canada
http://smaciocchi.blogspot.com/2011/01/il-dinosauro-venuto-dal-canada.html
Paolo Cicerone, ( ★★★★★)
13 gennaio 2011 alle ore 00:29E mentre gli operai sono in piazza a scegliere se crepare subito o lentamente, i pochi eredi degli Agnelli si scannano per un patrimonio ereditario di 5 miliardi di euro.....
orfeo nitrebla
13 gennaio 2011 alle ore 01:42SONO MOLTI DI PIU' DI CINQUE MILIARDI.
Sandro Senece
13 gennaio 2011 alle ore 02:03Fantascienza!
Qui nulla si muove, la gente ha ancora la pancia piena. La catastrofe non arriva. Il cambiamento non è necessario.
Beppe, le tue previsioni non si stanno avverando..ho scommesso su di te...voglio anch'io i miei soldi indietro!!
marco71lucca
13 gennaio 2011 alle ore 02:27capitalisti con i fondi pubblici e li chiamano padroni !
la fiat prepari tutti i MIGLIARDI di EURO in piu di 30 anni di AIUTI DI STATO e CASSA INTEGRAZIONE !
PROCESSATE I CAPITALISTA !
Luca Montemagno
13 gennaio 2011 alle ore 09:21Seppur a malincuore non capisco come si possa chiedere indietro i soldi alla fiat. Non ha nessun senso legale.
Marco
13 gennaio 2011 alle ore 09:35Qui si vede la differenza dagli USA: loro i soldi glie li hanno prestati e NON regalati
Filippo
13 gennaio 2011 alle ore 10:57Certo che se l'assenteismo superà il 20% e molti operai lavorano la merà di quello che dovrebbero, Marchionne non ha tutti i torti.. sbaglio?
Sabina .
13 gennaio 2011 alle ore 11:28Ci sono i mezzi legali per "beccare" chi fa assenteismo. Non si riduce l'assenteismo facendo accordi "punitivi" di massa ed andando così a colpire anche chi ha problemi di salute reali.
Luca Brischetto
13 gennaio 2011 alle ore 11:54Oltre al fatto che esistono sistemi per beccare i "furbi", che ci sono sicuramente, ma non sono la maggioranza, se veramente il problema fosse la produttività, in Italia, si dovrebbe puntare a punire i "lazzaroni" e, allo stesso tempo, incentivare i "virtuosi", invece, per non ammettere che sono i modelli Fiat che nessuno vuole piu', si prende la scusa della produttività, per ricattare tutti, così anche i virtuosi si sentiranno in diritto di diventare "furbi", la produttività scenderà ulteriormente e domani si chiuderà comunque baracca, altroché piano di rilancio ed investimenti !
stefano b.
13 gennaio 2011 alle ore 13:40tra il fatto che chi lavora nelle fabbriche in catena di montaggio come la fiat
LO SA DI CERTO ...CERTO INVECE CHI NON LAVORA IN CATENA ....(GIA CAPITI)
il lavoro in fabbrica come la fiat PER UN DIRIGENTE CHE GUADAGNA 100 VOLTE L OPERAIO SENZA DOVERSI SPORCARE LE MANI UN OPERAIO E LAZZARONE PERCHE .... NON MANTIENE A LUNGO IL RITMO di lavoro ....CHE LUI NON MANTEREBBE PER 10 MINUTI)
E ANMMALATO ???? CERTO E LE MISURE DI CONTROLLO SANITA E DI SICUREZZA CHE LORO STESSI EVITANO DI INSTALLARE ... O PERCHE COSTANO TROPPO ... OPPURE FANNO PERDERE MINUTI PREZIOSI.(vedi protezzioni(.... VEDI CASO DI TORINO KRUPP))
sfido chiunque a restare sano con le condizioni di lavoro massacranti che pretendono loro (che non avranno mai ne la schiena curva ....ne grasso sotto
le unghie..
anche berlusconi vuole la pensione a ottantanni....
certo lui se lo puo permettere con gli sforzi che fanno....
ma intanto loro se lo soo dati dopo meno di tre anni....
ndr
michelangelo bacchion
13 gennaio 2011 alle ore 11:56I milioni per la rottamazione!Se non sbaglio erano per tutte le marche. Io ne ho usufruito e ho acquistato una Prius. Non bisogna confondere la gente con affermazioni false. Basta uno... si ripete sempre e gli credono pure.... .
roby f.
13 gennaio 2011 alle ore 12:05Sono "manovre" per ridurre il potere contrattuale degli operai e basta...e non saranno sufficenti sul piano economico per risanare Fiat.
L'avventura americana costringe il gruppo a rivedere tutto il reparto stampaggio lamierati e scocche..perchè i modelli attuali alfa non sono conformi agli standar americani.....ecco perchè c'è una trattativa sotterranea con il Gruppo Wolfaghen che sembra interessata all'acquisto del Brand..
Annaspano e tentano di stare a galla come possono..e sanno che se perdano il mercato italiano c'è già chi li sostituisce..
Beppe fra che ci siamo richiediamoli indietro i soldi avuti con il Piano Marshall...pupparono il 70%..per fare cessi...manco le strade c'erano...
Poi abbiamo il problema della tassazione troppo elevato 43-44% sul costo del lavoro e già questo ci mette fuori dai giochi, non solo noi ma anche altri paesi ue....per questo sarà dura andare avanti.
La Cina ci tende la mano...comprerà il n/s debito pubblico...come ha fatto con l'irlanda, portogallo e spagna....
La Gracia è già made in "CHINA"..DOVREMO IMPARARE PRESTO A MAGNA CON LE BACCHETTE" CINCIULLI CINCIULLA'....
anib roma
13 gennaio 2011 alle ore 14:07BERLUSCONI: SE VINCE IL NO LA FIAT FA BENE A ESPATRIARE...
... se oggi alla consulta passa l'ILLEGGITTIMO...
...spero che il POPOLO COSTRINGA AD ESPATRIARE TE!!!
e tutti l'animadelimeiolim.....................
andrea luciani
13 gennaio 2011 alle ore 14:13LA CIFRA E' SBALIGATA
SONO
7.600.000.000
CIOè
SETTE MILIARDI E SEICENTO MILIONI DI EURO
alex brown
13 gennaio 2011 alle ore 15:26Non c'è nessun quotidiano disposto a pubblicare questo post in prima pagina????
maremma maialaaaaaa!!!!
Giuseppe Cocco
13 gennaio 2011 alle ore 16:05A Marchionne potrebbe essere conveniente "restituire" questi soldi e mollare all'Italia 25.000 nuovi disoccupati tra diretti ed indotto.
Considerato che, mediamente, ogni lavoratore costa a FIAT 30.000/anno in pochi anni recupererebbe la cifra.
Non mettiamogli queste pulci nelle orecchie!
Luigi D.
13 gennaio 2011 alle ore 16:20Tutti questi soldi per fare cosa?
DEI CESSI CON QUATTRO RUOTE!!!!!
Tra qualche anno se ne accorgerà anche Obama!
Marco Cuoghi
13 gennaio 2011 alle ore 17:08Tutto il sostegno e la solidarietà alla FIOM che non ha dimenticato le proprie origini,come invece hanno fatto FIM e UILM.Mi viene il sospetto che da questi accordi separati sortiscano vantaggi economici se non ai sindacati firmatari (?)ma almeno ai loro massimi rappresentanti,chissà,a pensar male spesso ci si prende..
Marco R.
13 gennaio 2011 alle ore 17:29Che l'attuale sistema sociale sia iniquo, anti-etico, marcio, corrotto, classista, medievale, e chi + ne ha + ne metta, a mio avviso è indubbio.
Ma non credo si potrà cambiarlo a suon di sparate qualunquiste, becere, distorte a fini propagandistici alla ricerca di facili consensi.
Perché è solo partendo dalla verità, per quanto scomoda ed antipatica, che si può costruire una società migliore, contrapposizioni ideologiche, slogan superficiali e populismo, conditi da immense razioni di individualismo ci hanno portato a questa situazione, se non impariamo dagli errori siamo veramente dei cogl....i!!!
Stiamo ai fatti:
- i finanziamenti sono stati erogati secondo regole stabilite, se nessuno ha pensato di inserire clausole a garanzia la responsabilità è di chi ha stabilito le regole, non della Fiat;
- la cassa integrazione è welfare per i lavoratori NON per l'impresa... si vuole abolirla? Ok, ma davvero credete che le grandi aziende si faranno carico degli esuberi temporanei? O non taglieranno forse i costi? (ergo licenziamenti PUNTO!)
- I contributi alla rottamazione hanno agevolato le vendite, certo, ma li hanno presi i cittadini, ne godiamo tutti in termini di minore inquinamento, ne ha goduto lo stato in termini di imposte e tasse, e comunque li hanno presi tutti in tutta europa!
- Marchionne percepisce emolumenti socio-eticamente inaccettabili, certo, ma tra i grandi manager internazionali è quello che guadagna meno, i suoi soldi perlomeno sono legati ai risultati. Vogliamo parlare di imprese pubbliche e manager disastrosi?
- Nessun "diritto legale" viene violato dall'accordo, semmai vengono ridimensionati (purtroppo, daccordo) dei privilegi che i metalmeccanici erano riusciti a conquistare! Moltissimi altri lavoratori di altre categorie (tessile, commercio, chimico, ecc) sono inquadrati a condizioni ben peggiori di quelle dell'accordo!!
E in ultimo, ma non per importanza, ogni tanto parliamo anche di doveri, oltre che di diritti?
stefano b.
13 gennaio 2011 alle ore 19:49non facciamoci illusioni
SE LA FIAT DECIDERA DI ANDARE AL ESTERO ,,, BE LO FARA MA SARA UNA DECISIONE PRESA PRIMA
nella mia ex fabbrica di lavoro dove
lavoravo prima la vecchia dirigenza aveva creato un buco enorme di debiti +di 30milioni di euro
lo scopo del padrone non era di continuare ma di ...vendere lo stabilimento per fare aree abitative
...ma se avesse venduto lo stabilimento i creditori ne avrebbero preteso la loro LEGITTIMA PARTE IN RISARCIMENTO DEI CREDITI
allora quale e il trucco???
sie fatto passare diverse societa (nuove) che avevano solo lo scopo di fallire in un
certo lasso di tempo
ne abbiamo cambiate di gestioni in pochi anni.????
abbiamo acettato anche turni di lavoro pesanti pur di mantenere il posto
ma lo scopo del padrone non era di salvare lo stabilimento ma di SPOLPARE FINO ALL OSSO
L AZIENDA
noi aspettiamo ancora sia i soldi della
cassa integrazione e della liquidazione
LO STESSO TRATTAMENTO LO STA PER FARE MARCHIONNE E C.(CONFINDUSTRIA)
nessuno cambiera la rotta della fiat
ma creera un nuovo tipo di lavoro per gli altri stabilimenti
perche la confindustria aiuta la fiat ...
SOLO PER ELIMINARE TUTTI I DIRITTI ACQUISITI DEI LAVORATORI
il contratto della fiat sara esteso anche a tutti gli altri settori
PERCIO IO VOTEREI ...NO ASSULUTAMENTE NO
E FAREI SAPERE AI FASSINI TI TURNO (VENDUTI)CHE IL NOSTRO VOTO SE LO SOGNERANNO DI NOTTE
E IL BOICOTTAGGIO DELLE VENDITE DELLE AUTO FIAT E L UNICA ARMA CHE ABBIAMO
SPECIE QUELLE PRODOTTE IN POLONIA MA VENDUTE AL PREZZO ITALIANO
(E LI NON C E IL PROBLEMA DEL COSTO DI MANODOPERA)
stefano b.
13 gennaio 2011 alle ore 20:23COMUNQUE VADINO LE COSE
NOI CONTINUAMO A FARE SCELTE SBAGLIATE
scelte gia decise da loro e propinate dai sindacati venduti e rivenduti
NON STO PARLANDO DEI SINDACALISTI SIA CHIARO (MOLTI DI ESSI LAVORANO IN QUELLE AZIENDE)
MA DEL SINDACATO COME SISTEMA DI STATO
ricordiamoci del furto dell tfr
sotto forma di ..futura seconda pensione
.poi scopriremo che lo stato bastardo
ce ne togliera una (quella che dovrebbe dare lui...)
volete il cambiamento CAMBIATE VOI PRIMA
vivono nel lusso GRAZIE A VOI
il governo inglese sempre amico delle lobby
anni fa aumento (sotto richiesta delle lobby dei macellai) il prezzo della carne
non ci furono scioperi di 1/2 ora (come da noi)
ma SEMPLICEMENTE GLI INGLESI SI RIFIUTARONO DI COMPERARE LA CARNE
il governo fece marcia indietro subito per evitare che molti esercenti macellai malandrini fallissero
questa e la via da segiure
boicottare le vendite della fiat
Fabrizio
15 gennaio 2011 alle ore 17:46Perfettamente d' accordo, anzi l' Italia dovrebbe aprire le porte alle case straniere ( più di una, per non vincolarci alle sue fortune o sfortune ) affinchè vengano a costruire una parte delle auto che ci vendono, tanto le aree industriali dismesse non mancano ( Arese, per esempio... ).
Certo che se ci vogliono 8 mesi solo per il permesso di costruire una stazione di servizio, la vedo dura.
roby f.
14 gennaio 2011 alle ore 08:04Ben Presto GLI OPERAI CHE ACCETTERANNO IL Sì..SI ACCORGERANNO DELLE CONSEGUENZE.
BASTA PRONUNCIARE LA PAROLA MAGICA "SACE" e capirete perchè le industrie Italiane delocalizzano...
Ma cos'è questa Sace? è una società controllata dal Ministero dell'economia, le imprese esportatrici che voglionoassicurare operazioni con l'estero(vendite a credito,investimenti in stabilimenti,commesse)da rischi politici e commerciali,pagano un Premio e la Sace stipula una polizza.
Se l'affare non va in porto o il cliente non paga, scatta l'indenizzo...
Quindi è paradossale che lo Stato Italiano garantisca chi delocalizza e al tempo stesso le stesse Aziende,mettono in "cassa integrazione" i propri dipendenti, bloccando le produzioni locali..
Poi mantengano gli stabilimenti aperti solo per la manutenzione, lasciandoli invecchiare e impoverendo la produzione..portandoli su un binario morto.
Caro Beppe e amici del movimento..fate un riscontro, incrociate i dati e vediamo cosa ne esce...Questo REferendum e' una Cazzatas e basta..serve a dividere gli operai..e accellerare un'agonia...mentre i giochi sono già fatti.....
Emanuele maffezzoni
14 gennaio 2011 alle ore 15:23Beppe grillo hai rotto i coglioni tu e tutti i grandi comunisti come te Che fanno discorsi del cazzo e fanno ridere i cretini Che di política non sanno un cazzo e sappi Che quando parlano di berlusconi dei debiti pubblici lo fanno solo perche i leader non nascono lo diventano ascoltando le minchiate Che gli dicono Emanuele Maffezzoni forza armare combattenti gruppo operativo islas baleares
Giacomo Di Sarno
14 gennaio 2011 alle ore 18:12maffezzoni dei miei coglioni,quando parli di
grillo lavati la bocca con le rose! ignorante e
servo che sei. grillo ha sempre(essendo lui di
intelligenza superiore)anticipato le catastrofi che si sono succedute nel nostro sfortunato paese.
quando parlava,già due anni prima della parmalat,
della fiat e dei tanti carrozzoni che hanno rubato
i nostri soldi. il crack parmalat,grillo lo eviden
ziò due anni prima,dicendo di non comprare i bond!
c'è ne fossero come lui in italia! giovani,unica
luce in questo pantano di politicanti corrotti e
collusi è il movimento cinque stelle! per non par-
lare del tonfo delle telecom,poi. forza beppe e il
movimento cinque stelle! a fanculo i servi e i
distruttori di questa povera italia. li andremo a prendere dove si nasconderanno,anche in capo al
mondo! in galera il pedofilo-psiconano b.,
dell'utri,cosentino,verdini,bertolaso,tutta la p3
e tutta la cricca di perversi e lacché come bondi
e le zoccole portate al governo. pervertiti e malati di mente,siete al capolinea!
Mauro m (bacco75)
15 gennaio 2011 alle ore 14:13sono quelli come te che hanno rotto i coglioni accettando le stronzate che vi raccontano i media.forse sei anche uno di quelli che parla bene perchè tanto il conto in banca è grasso e l'occupazione sicura.non permetterti di insultare chi si mette in gioco per buoni ideali e per togliere questo paese dal comando di vampiri succhia soldi.
sebastiano mereu
18 gennaio 2011 alle ore 00:34non saprei da dove incominciare per rispondere a un poveracio che parla cosi sia del movimento, sia di beppe , se uno legge quanto scritto sembra dettatto dal nano dittatttore, questo o he pagato per lecare,o he un deficente, con lo stato attuale delle persone intelligenti che insoferenti subiscono questi soprusi una persona normale dovrebbe associarsi ,e no difendere i delinquenti ,almeno chè non sia suo socio, POVERACI NON HANNO COLPA SONO NATI STORPI
michele margotta
15 gennaio 2011 alle ore 17:59
i sindacati se avessero fatto il loro dovere
avrebbero pensato di proporre allo stato di
requisire le strutture della fiat sul nostro
territorio (visto che le hanno costruite con i nostri soldi sottoforma di finanziamenti)e metterle a disposizione di case automobilistiche
sraniere che in modo serio vorrebbero espandersi in italia . il signor marchionne se le vada a costruire dove vuole le sue auto
MDs
16 gennaio 2011 alle ore 16:07TUNISIA :
"DICESI" FORSE DI POPOLO CON "ATTRIBUTI" VERI ...
ITALIA :
"DICESI" DI POPOLO A " 90° " ????????
MDs
Zampano .
16 febbraio 2014 alle ore 22:52Sì certo, come no, hanno talmente gli attributi veri che espatriano e vengono qui da noi.
