Tra poco la scorta la dovranno dare ai cittadini.
"Faccio jogging lungo le bellissime piste ciclopedonali di Arese, sicuro di non correre alcun pericolo, incontro bella gente, bellissimi cani, tutto sembra perfetto, attraverso la strada seguendo le strisce pedonali, immediatamente la macchina che sopraggiunge rallenta ma quella che la precede sorpassa e tenta di investirmi, ho avuto PAURA, e solo perché stavo correndo mi sono salvato, la signora al volante ha continuato a telefonare e forse non si è accorta di nulla, però ha chiesto scusa
Continuo la mia corsa, entro in una piccola via che so che mi porterà nei campi, al sicuro, ma un grosso pastore tedesco mi viene incontro abbaiandomi e ringhiandomi, gli urlo fermo!!! ma lui continua a venirmi incontro, scappo, e trovo rifugio in un vicino negozio, chiedo di chiamare la polizia locale per segnalare il cane aggressivo, ma mi rispondono se non potevo chiamare io: avevano PAURA, il cane è di proprietà di una ditta di movimento terra i cui titolari sono aggressivi, come il loro cane. PAURA e aggressività, aggressività e PAURA, l'una senza l'altra non esisterebbe, siamo vittime e carnefici, quando la smetteremo di essere così aggressivi, allora forse non avremo più PAURA. Ho continuato a correre, senza PAURA". Daniele P.

PAURA
27 gennaio 2011 alle ore 22:47•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (35)
alvisea fossa
27 gennaio 2011 alle ore 22:57CIAO BEPPE
IO SULLA STRADA CI LAVORO,PERCHE' DO' VOLANTINI NEI CEBNTRI ABITATI EPPURE CREDMI DAL APESELLO ALLA CITTA' E' UNA LOTTA,ANZI UNA SFIDA FARE BENE IL LAVORO E NON RIMETTERCI LA PELLE SOTTO QUALCHE MACCHINA O QUALCHE CAMION,ANCHE SE CON UN PO' DI OCCHIO E E SEMPRE TANTA INTELLIGENZA OGNI GIORNO SI CERCA DI USCIRNE VIVI
ALVISE
freudiano
28 gennaio 2011 alle ore 02:44se gli davi una mazzata, ti liberavi sia dell'aggressività che della paura...
Mark
28 gennaio 2011 alle ore 03:49Ma scusa, comprati un tapis roulant, oppure emigra, se ci tieni tanto alla corsa quotidiana!
R+
Ferdinando De Fenza
28 gennaio 2011 alle ore 08:38Guardatevi "sangue - La morte non esiste" Un epitaffio stupendo sulla società moderna
simona s.
28 gennaio 2011 alle ore 09:28Daniele hai proprio ragione... ormai non c'e' piu' rispetto per nessuno e non esiste piu' un minimo di senso civico. non riesco poi a capire cosa succede alla gente al volante, quando sono in macchina, sembra si sentano immortali, ma non si rendono conto del pericolo che corrono guidando distrattamente, velocemente.. van tutti a busso, ma dove cacchio devono andare poi... mi fanno pena, sembrano tutte formiche impazzite. ma come si fa, per esempio, la mattina alle 8 ad essere gia' cosi' incazzate, sul piede di guerra? mah..
davideuck
28 gennaio 2011 alle ore 09:30Daccordissimo con "freudiano", bisogna iniziare a reagire in prima persona, non si può continuare a lamentarsi e non fare niente!!!
Filippo
28 gennaio 2011 alle ore 09:39Dobbiamo smettere di avere PAURA, e dobbiamo affrontare tutti quelli che ci spaventano, la nostra reazione li sconvolgerá, e saranno loro ad avere PAURA.
Michele P.
28 gennaio 2011 alle ore 12:01Caro Daniele,
come ti capisco ! Faccio Jogging anche io ed uso quotidianamente lo scooter (inquino meno, meno traffico, meno problemi di parcheggio, meno costi) e rischio quotidianamente la vita. Dentro un'auto su due il guidatore parla o armeggia con il cellulare. La precedenza è una cortesia. La gentilezza...una rarità !
Un suggerimento: per il Pastore Tedesco c'è sempre il pratico LEGNO. Per i padroni c'è la denuncia.
Buona fortuna, Michele
Giuliano Z.
28 gennaio 2011 alle ore 12:54questo thread fa schifo
I pericoli descritti in questo post sono RIDICOLI. E saresti un uomo tu, Daniele, che te la fai sotto ? La PAURA arriva solamente dall'interno. Trovo che questa sia un'attitudine tipicamente italiana: farsela nelle mutande per qualunque cosa. E poi lamentarsi di rimando, in differita, indirettamente. E' la vostra PAURA che provoca l'aggressività dei prepotenti. In natura gli animali predatori attaccano gli indifesi, i timorosi, chi volta le spalle. La PAURA sta rovinando questo Paese, non i pericoli. I pericoli sono sempre esistiti ed è la legge dell'adattamento che permette di affrontarli a mancare.
simona s.
28 gennaio 2011 alle ore 13:16In natura gli animali predatori attaccano gli indifesi, i timorosi, chi volta le spalle..
si, pero' i predatori attaccano per fame, per proteggere il territorio, non gratuitamente, cosi' solo perche' esistono.. la tua visione del mondo in cui cane mangia cane proprio non la condivido... l'uomo poi e' di per se contro natura
alessandro prearo
28 gennaio 2011 alle ore 14:43Sono completamente d'accordo con te!!!
se ci cagassimo tutti addosso come questo qui...
In natura non c'è animale che non competa con i propri simili e non si guardi da altri animali...
Siamo UOMINI e abbiamo tutti i difetti del mondo, ma se reagiamo con paura ai problemi siamo fottuti!
Quella del cane poi mi pare proprio una stronzata...
Andrea Samorì (:-))
28 gennaio 2011 alle ore 18:24Un grand'uomo che mangia kriptonite come te non ha paura di nulla....
Ma c'è anche chi non ha i denti per masticarla...la kriptonite.
Che facciamo ???
Li diamo tutti da mangiare al cane aggressivo dal padrone aggressivo ???
gianni f.
28 gennaio 2011 alle ore 13:27Ormai il rispetto è un optional e non solo sulla strada!!
Per ripartire da zero ed educare le persone ci vorranno almeno un paio di generazioni per estirpare il cancro del Berlusconismo che ci ha portato a questo punto.
dina barboni
31 gennaio 2011 alle ore 14:47La mia esperienza lavorativa in Montedison mi ha (purtroppo) insegnato che il vero cancro dell'Italia e' stata la Sinistra che per anni ci ha voluto portare sulla sponda dell'Est Europa parlandoci di Liberta',Giustizia,DEMOCRAZIA, benessere dei Lavoratori. Infatti abbiamo visto come erano Liberi e "Signori" i lavoratori, di Ungheria,Polonia,Romania,Unione Sovietica, Cuba etc. etc.I nostri Signori di Sinistra di OGGI sono sempre gli stessidi 30-40 anni fa, che hanno vissuto alla grande,da parassiti,sulle spalle dei Lavoratori che non hanno mai protetto ma solo sfruttato.Le vicende recenti e il fallimento nel 2004 della COOP-COSTRUTTORI di ARGENTA e' l'ultimo clamoroso e doloroso esempio.Quando Donigaglia ex-Presidente di COOP-Costruttori ha fatto il nome di D'Alema,come referente politico della COOP-Costruttori,a casa di Donigaglia e' arrivato il PACCO BOMBA,nel 2004.
Intanto 3000 lavoratori hanno perso il lavoro e i soci hanno perso 1 MILIARDO di EURO, fottuti dalla COOP.SE NON E' CANCRO QUESTO!
Uno dei tanti
28 gennaio 2011 alle ore 14:12Annozero, oltre 7 milioni di telespettatori
Berlusconi si appella a Romani contro Santoro
CRIBBIO, ci sarà pure qualche Eskort in parlamento disponibile ad accontentare il putta-nano!!
Federico
28 gennaio 2011 alle ore 14:13Io vado in giro a piedi, al massimo più raramente in bici, e tutte le volte che piove e le strade sono allagate , gli automobilisti anzichè rallentare, accelerano e mi fanno una gran doccia. In questo ci provano un gran gusto e si divertono. Io gli ignoro e penso alla loro immensa pochezza. Altro che cane che abbaia e che cerca di azzannarti al confronto è un'inezia!
mauro manuzzu
28 gennaio 2011 alle ore 14:23E' un mondo duro..
pippo
28 gennaio 2011 alle ore 15:39semplice soluzione.......il cane è sempre li e sarà sempre cosi, quindi ti prendi una serata libera, vai dove lui gironzola, e metti un po di cibo avvelenato......per le automobili mandali bene ed a alta voce a quel paese e se si fermano sei tu che le\gli dovrai insegnare l'educazione,a costo di usare un bastone...un po' come al cane?sbaglio?se pensi che sbaglio allora ogni mattina quando ti svegli inizia a correre perche' il leone è gia' sveglio e sta arrivando
ciao..
ps anche io avevo i miei"carnefici"quando facevo jogging...avevo ;O)
ALEZ A.
28 gennaio 2011 alle ore 18:36piuttosto che uccidere un cane, prenderei un fucile e sparerei ai padroni
franco b.
28 gennaio 2011 alle ore 22:10MA VA A CAGARE!!!!!!!!!
alessandro prearo
29 gennaio 2011 alle ore 00:40SEI UN IGNORANTE!!!
Siete tutti bravi voi avvelenatori di cani sui blog...ma dal vivo mi piacerebbe che me lo ammettessi faccia a faccia...finche te ne rimarrebbe una.
RIDICOLO
pippo
29 gennaio 2011 alle ore 06:49franco ti vedo piccolo uomo che mai ha reagito nella vita perche' non si è mai sentito all'altezza e ha sempre avuto paura delle conseguenze.
accetto il vai a cagare certo non è il modo giusto per esternare il propio disappunto,magari una frase piu' costruttiva mi avrebbe fatto un po' riflettere
dai adesso comincia a correre
franco b.
28 gennaio 2011 alle ore 22:25RISPONDERE alla violenza con la violenza:e' cio' che vuole la nostra classe dominante e che ha sempre voluto: non per niente si cerca di seminare
paura,paura,odio con ogni mezzo:giornali,tv,films;
non per citare sempre il solito merdoso, ma sui suoi canali(non solo mediaset) normalmente si trasmettono film orripilanti, talck-show(!) indecenti,anche le pubblicita'.....quindi e' logico che i cittadini piu' violenti,oltre a violentarci quotidianamente con salassi economici, ci investono col frutto dei loro sudati sacrifici, ci scagliano doberman e molossi
comprati e mantenuti con profitti semilegali(quando parlo di cani mi viene in mente fede, rossella, romani dellarissa gasparri santanche' chissaperche')
pippo pansa
28 gennaio 2011 alle ore 22:43Salve, 2 anni fa, sono stato morso ad un polpaccio da un cane sbucato dal nulla, proprio mentre facevo una corsetta serale. Per mia fortuna avevo la tuta e i denti dell'animale hanno finito per fare meno danni di quanto avrebbero potuto. Mentre mi stavo riprendendo dallo shock, arriva il padrone. Un trentenne palestrato dallo sguardo duro. Afferra il cane e mi dice: "Nun ce devi pass' de qua" e rientra da un cancello evidentemente lasciato incautamente aperto. Perdevo sangue e avevo i pantaloni a brandelli, ma la cosa non sembrava importare a nessuno dei pur rari passanti. Memorizzo il civico e zoppicando raggiungo la mia macchina, non troppo lontana.
Quella notte non ho quasi mai dormito: mi arrovellavo nel dilemma se denunciarlo o vendicarmi. Ma vendicarsi con chi: col cane o col padrone? Scartata la denuncia, perché si sa come vanno in Italia queste cose, mi sono riproposto di
insegnare l'educazione a quel tizio. Due giorni dopo, prima di cena, fermo la mia macchina un centinaio di metri dal luogo dell'aggressione. Mi avvivcino. Subito mi viene incontro il cane, sbavando e ringhiando. Suono con insistenza."Chi è", mi fa una voce che subito riconosco. "Sono il ragazzo morso dal suo cane l'altra sera, ricorda" faccio con voce assolutamente calma. "Avrei alcune cose da dirle".
L'uomo compare dopo un minuto davanti al cancello. Non apre. Guarda dai lati. "Che voi?" chiede con notevole arroganza. "Niente, volevo farle vedere una cosa". E tiro su fino al ginocchio la tuta della gamba destra. "Quattro punti, ma poteva andare peggio. Sono venuto solo per darle la possibilità di scusarsi a nome del suo cane, tutto qui."
"T'avevo detto che nun ce devi passà de qua". E apre il cancello tenendo il cane per il collare che abbaia con gli occhi iniettati di sangue.
E' il momento. Marco e Pippo entrano in azione. la prima bastonata è per il pittbull, che stramazza con la testa fracassata. Contemporaneamente gli sbattiamo il cancello addosso e in tre lo tempestiamo di calci...
alessandro prearo
29 gennaio 2011 alle ore 00:36sei fortunato ad avere marco e pippo.
Indubbiamente il padrone è un gran coglione che non merita di camminare su questa terra, ma il cane non ha colpe, lui fa solo quello che la natura l'ha programmato per fare.
Se scrivevi tutta questa storia senza il finale sul cane ero dalla tua...il cane con la testa fracassata mi fa passare dall'altra parte.
Sei solo un'altra testa di cazzo che se la prende con chi non può difendersi.
I miei cani sono il massimo della docilità pur essendo di razze considerate "pericolose" perchè MI IMPEGNO in questo...tutti quelli che non sono capaci non dovrebbero prendere questi cani...ma prendersela con i cani è da vigliacco e da ignorante.
Gianna Geot
29 gennaio 2011 alle ore 01:24Mi dispiace veramente Tu sia stato morso,comunque paga un povero cane ammaestrato alla violenza perche' nessun cane nasce cattivo,e adesso pensi che il microcefalo non cerchera' di vendicarsi?perche' se avevi tutta questa rabbia tu e i tuoi compari (IL BRANCO)non avete cercato di farlo ragionare?cosi'facendo la violenza non finira' mai.Auguri
giovanni m.
29 gennaio 2011 alle ore 06:33penso che nn si possa sempre passare dal caso singolo direttamente al "governo" o alla "stato" come responsabile di cio' che accade. ognuno risponde delle proprie azioni e prima di tutto a se stesso. evitiamo di fare cose che poi anche a distanza di aa ci tormentano perche' scaturite da un impulso. ok oggi hai picchito tu con i tuoi amici. Domani lui viene da te con i suoi ed una pistola...
Silvano B.
29 gennaio 2011 alle ore 17:28Mai sentito parlare di spray al pepe? Per il cane bastava quello, la mazzata l'avrei data al proprietario. Non predico la violenza, ma quando l'incolumità mia o dei miei familiari è in pericolo non porgo l'altra guancia. Di fronte a certi comportamenti, arroganti e pericolosi, di vigliacchi che usano i cani perché HANNO PAURA delle parole e ancora di più di un calcio nelle palle non ci sono altri mezzi. Ha ragione chi dice che questi comportamenti sono, in parte, dovuti a certi "spettacoli" televisivi". "Amici" che si odiano, prevaricazioni di personaggi alla Sgarbi che sbavano e sputano, politici (sic) da ricovero più che da dibattiti e via cianciando.
Come si dice... chi semina grandine raccoglie tempesta!
Suerte gente
giacomo carcione
29 gennaio 2011 alle ore 17:35chi agnello è il lupo se lo mangia....
non porgere l'altra guancia è segno di civiltà...e coraggio....
nonostante quello che avrebbe detto, secondo la leggenda, un personaggio fantastico di nome Gesù Cristo
pippo pansa
30 gennaio 2011 alle ore 23:27Cosa dovevo fare? portare del filetto al cane e un vassoio di paste al suo degno padrone?
D'accordo, il cane è solo il riflesso malato di un padrone malato, ma non potevamo farci sbranare in ossequio ad un'astratto principio di amore verso gli animali. Il bullo ha avuto la possibilità di porre rimedio ad un suo errore che poteva avere un esito molto grave, e l'ha sprecata.
Non sono così ingenuo da credere che in futuro quel tizio si comporterà diversamente: il mio non voleva essere un intervento "didattico". E' servito a me: non potevo starmene a leccarmi le ferite senza far niente. Ho tentato il dialogo, ma da pessimista quale sono circa la natura umana, mi ero cautelato e ho avuto purtroppo ragione.
So che il tizio è stato successivamente operato per la rottura della milza e ha riportato danni irreversibili ai testicoli. Ciò nonostante lo rifarei. L'arroganza non deve passare e quando la legge non funziona non resta che la vendetta privata. E' amaro riconoscerlo ma non vedo altre possibilità, dato che a morale evangelica del porgere l'altra guancia non mi si addice.
Claudia - Ts
29 gennaio 2011 alle ore 11:10I sindaci sono responsabili della salute dei loro cittadini, per statuto.Non è poi tanto difficile promuovere, nei piccoli come nei grandi centri, una sistematica campagna di buona educazione e senso civico.Dove questo avviene, magari con progetti applicati fin dalla scuola materna,la convivenza civile regge bene.Ma se i sindaci sono cani ringhiosi,il problema è tutto lì.
Anna A.
29 gennaio 2011 alle ore 23:16Non so da dove scrivi, ma fatti un giro a Foggia, e credimi a scuola si insegna la convivenza civile ma nella maggior parte delle famiglie l'esempio dato è pessimo, nonchè dalle istituzioni locali.
E' una lotta continua.
3 mesi di telefonate per far spazzare una strada davanti a degli istituti scolastici!
Volatile pn
29 gennaio 2011 alle ore 15:51Rispondo all'anonimo postante. Lei ha paura del cane feroce di proprietari violenti?! Io ho paura dell'odio estremo e radicato che trasuda dalla stragrande maggioranza dei commenti che si leggono su questo ed altri blog!
pippo pansa
31 gennaio 2011 alle ore 19:49Cosa dovevo fare? portare del filetto al cane e un vassoio di paste al suo
degno padrone?
D'accordo, quel cane è solo il riflesso deforme di un padrone malato, ma non
potevamo farci sbranare in ossequio ad un'astratto principio di amore verso
gli animali. Il bullo ha avuto la possibilità di porre rimedio ad un suo
errore che poteva avere un esito molto grave, e l'ha sprecata.
Non sono così ingenuo da credere che in futuro quel tizio si comporterà
diversamente, magari dopo un altro paio di incidenti di percorso nella sua carriera
di prepotente da strapazzo... Metiamola così: la rappresaglia (che avrebbe potuto
non scattare se fosse stato più furbo) è servito a me: non potevo starmene
a leccarmi le ferite e ad inghiottire bile. Ho tentato il dialogo, ma da pessimista quale sono circa la natura umana, mi
ero cautelato e ho avuto purtroppo ragione.
So che il tizio è stato successivamente operato per la rottura della milza
e ha riportato danni irreversibili ai testicoli, e mi spiace. Ciò nonostante lo rifarei.
L'arroganza non deve passare e quando la legge non funziona non resta che
la vendetta privata. E' amaro riconoscerlo ma non vedo altre possibilità,
dato che la morale evangelica del porgere l'altra guancia non mi si addice.
"
Anna A.
29 gennaio 2011 alle ore 23:11Bravo Pippo, le denunce non servono a molto, questa gente arrogante va affrontata, esatto affrontata con le cattive.
Io stavo attraversando sulle strisce pedonali, ormai decoro dell'asfalto (DOVE visibili) ed ecco arriva il solito sparato a suonare, e gridare muoviti.
Mi sono immobilizzata e con l'ombrello l'ho invitato a scendere per suonarglielo in testa.
Arroganti senza regole, occhio la gente è stanca!