
Napolitano e la nascita dell'Italia
8 gennaio 2011 alle ore 17:27•di MoVimento 5 Stelle
foto Ansa/Martucci
Napolitano ha detto: "Anche il nord deve avere coscienza di come nacque l'Italia" ignorando che quasi nessuno sa ancora come "nacque l'Italia" al Nord come al Sud. In particolare al Sud che fu occupato (non liberato dai Savoia), depredato (la cassa dei Borboni fu trasferita a Torino seduta stante), diffamato e sterminato (i briganti erano spesso patrioti e furono centinaia di migliaia le vittime), costretto all'emigrazione a milioni (prima dei Savoia l'emigrazione era pressoché inesistente), obbligato alla leva militare e a un numero interminabile di guerre (dalla terza guerra di indipendenza contro i "fratelli veneti" alla seconda guerra mondiale). Napolitano che è per l'appunto di Napoli, si rechi nel Meridione e spieghi a Bari, a Palermo, a Reggio Calabria con parole sue come "nacque l'Italia" e perché le mafie si sono diffuse dopo l'Unità.
Commenti (136)
mario armillotta
8 gennaio 2011 alle ore 18:05Leggete e informatevi. Solo chi conosce la verità può sapere cosa e successo veramente 150 anni fà, o per lo meno può farsi un quadro più chiaro sui fatti. Vi consiglio di leggere " Terroni" di Pino Aprile, molto illuminante.
alvise fossa
8 gennaio 2011 alle ore 18:09CIAO BEPPE
NAPO,MORFO NAPOLITANO HA POCA MEMORIA STORICA,CHE SI INFORMI PRIMA DI DIRE CERTE PAROLE E PARLARE DELL'ITALIA UNITA,CHE PULTROPPO E' ANCHE UNITA DALLE MAFIE
ALVISE
anna T
8 gennaio 2011 alle ore 18:22CARO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA,
PUTROPPO IO NON LA RITENGO ATTENDIBILE E RITENGO A MIO PARERE CHE LEI SIA IL PEGGIOR PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA (INSIEME AL PEGGIOR 1MO MINISTRO ) CHE QUESTA ITALIA ABBIA MAI AVUTO DA 150 ANNI !!!
Nino Bixio
8 gennaio 2011 alle ore 18:35Questo è un post delinquenziale che getta una sponda non ad un serio dibattito storico ma a chi afferma che larga parte dei mali dell'Italia (soprattutto del Sud) derivi dal Risorgimento.
Forse Grillo lo fa per prendersi dei voti con il movimento 5 stelle nelle regioni del Sud.
è ora di finirla con la retorica del Regno dei Borboni come un regno paradisiaco.
Caro Grillo fra gli immigrati non ci sono soltanto i meridionali...ci sono friulani veneti.... in Argentina fanno la bagnacauda come nelle Regioni del Nord Italia.
è ovvio che si sia trattato di una guerra di annessione con stragi sommarie e interi paesi massacrati (Nino Bixio ha devastato interi paesi).
Le guerre (soprattutto a quel tempo) si facevano in quel modo....
Quanto ai Neoborbonici... beh sono capaci di ricollegare i problemi dei rifiuti di Napoli a quanto ha fatto Cavour.O sono in malafede o sono dei cialtroni ignoranti.
Viva l'Italia!
( il senso comune di appartenere ad un paese con una bella Costituzione e con un passato importante dovrebbe essere coltivato da tutti)
Antonio Russo
8 gennaio 2011 alle ore 19:02Sarà delinquenziale ma ogni affermazione è storicamente vera e inoppugnabile.
esposito g.
8 gennaio 2011 alle ore 20:03.... l'emigrazione:
a parte che in Italia anche in periodi diversi sono emigrati un pò tutti, dovremo considerare che l'emigrazione dal sud al nord degli anni 60 ha favorito si il nord ma anche il sud che diversamente avrebbe potuto collocare tanta gente. Tante famiglie di emigranti oggi hanno una posizione solida nel nord d'Italia che difficilmente avrebbero potuto avere se fossero rimasti ai paesi nativi. Penso che sarebbe il caso di intervistare un po' di queste persone e chiedere loro cosa ne pensano.
Il problema dell'emigrazione viene adesso (ma questo il buon Aprile) non lo registra.
Fino a 20 anni fa l'emigrazione dal sud verso il nord era principalmente una "emigrazione di necessità", se ne andavano dal sud i più poveri e quelli meno scolarizzati. Oggi invece l'emigrazione dal sud verso il nord è composta da diplomati e laureati, che abbandonano le loro terre per cercare sbocchi alle loro potenzialità e che potremo definire "terroni 2.0" Restano invece al sud baristi, pizzaioli, bagnini. Questo è il vero dramma del sud.
Ma c'è chi preferisce parlare dei Borboni
ferdinando p.
8 gennaio 2011 alle ore 20:52decidiamo fu una guerra o una liberazione?Se era una guerra manca la dichiarazione di guerra .
lo sterminio continua dal 1860 prima con le fucilazioni e ora con i rifiuti tossici.
Non capisco perché bisogna festeggiare una repubblica fallita .
esposito g.
8 gennaio 2011 alle ore 21:03ferdinando.
i rifiuti sono colpa di?
"se ce lo dicono gli altri, "sono razzisti", ma quando siamo tra noi .. parliamoci chiaro.
ferdinando p.
8 gennaio 2011 alle ore 21:21 Ha ragione il magistrato Raffaele Cantone che mi ha rilasciato un'intervista che chiude il libro: "Non credo di dire una castroneria se affermo che la camorra ha avuto un ruolo subordinato rispetto ad altri centri di interesse; ha avuto la sua parte come pretende sempre quando c'è denaro da spartire, ma non credo sia stato il motore del complesso intreccio affaristico". Quando anche televisivamente si declina tutto secondo la logica militare e criminale si destruttura la realtà.
Nei consorzi si è sperimentato il consociativismo, nel superconsorzio Impregeco uomini di Bassolino e Cosentino governavano e si spartivano prebende e posti. Le società private cariche di debiti venivano assorbite dai consorzi per collettivizzare le
MAURO MICCOLIS
9 gennaio 2011 alle ore 01:54Egregio signr Nino Bixio,
da quello che scrive è evidente che lei è del nord, e che non conosce la storia degli ultimi 150 anni. Non solo i savoia hanno perpetrato per decine di anni delle stragi che fanno apparire la shoa opera di un dilettante, ma la politica dell'Italia unita in se è stata predatoria e sbilanciata negativamente per il sud. Il sud era il serbatoio di soldati che dovevano morire per gli interessi del nord, il sud doveva essere la piazza su cui vendere i prodotti del nord, ed infatti furono chiuse e trasferite al nord efficientissime industrie,come le acciaierie calabresi o quelle navali i cui prodotti ancora oggi solcano i mari (la amerigo vespucci è stata costruita in uno stabilimento borbonico: Castellammare di Stabia (NA), Italia - Varo 22 febbraio 1931). I Problemi di Napoli, gli ultimi sul pattume, sono colpa, inequivocabile di chi governa,visto che con l'esercito ha blindato la gestione, visto che con decreti di urgenza hanno fatto costruire l'inceneritore di Acerra non funzionante da BRESCIANI (acerra è pura tecnologia padana).
PP R
9 gennaio 2011 alle ore 03:29La risposta al tuo commento è troppo complessa per poter essere data in un post; ti suggerisco la lettura di "Terroni" di Pino Aprile e poi riparliamo dell'"annessione" del Sud da parte dei Savoia (che erano quasi in bancarotta) e di cosa è stato fatto per depredare il Sud e ridurlo a "colonia" del Nord (come è oggi) a partire dalla scelta "strategica" dei primi parlamentari rappresentanti del Meridione (con le dovute eccezioni occorse in 150 anni), praticamente "imposti" dai Savoia, fino agli accordi con la mafia e la 'ndrangheta cui vengono oggi subappaltati (ad es.) i lavori della SA-RC da parte di imprese appaltatrici settentrionali.
Ora, tu hai ragione quando dici che per fare un'annessione può essere necessario sterminare interi paesi (vedi Casalduni e Pontelandolfo) ma se è vero che si stava costruendo l'Italia unita, e parecchi meridionali aderirono proprio per questo ideale, dimmi se oggi, a unità compiuta al prezzo che conosciamo (almeno io) per il Sud, i meridionali hanno gli stessi diritti degli altri, perchè allora dovremmo (Noi tutti) ricostruire il Sud come è stato fatto per la Germania Est dopo la caduta del Muro di Berlino; e non servirebbe il risarcimento in denaro che l'Italia sta dando alla Libia (la CasMez è servita solo per finanziare l'acquisto dei prodotti del Nord), ma serve che vengano riimpiantate le fabbriche (vedi ad es. Mongiana) che sono andate distrutte dagli "unificatori" (e mi chiedo se ce ne fosse bisogno), serve che vengano create le infrastrutture necessarie, in sostanza che venga compensato il gap di fondi pubblici investiti al Nord rispetto al Sud in 150 anni, se vogliamo veramente sentirci tutti italiani...
Mi rendo conto che in 2000 caratteri non si può sviscerare un argomento lungo 150 anni... per questo ti ripropongo da amico, "connazionale", la lettura di "Terroni".
Nè neoborbonico nè secessionista, ma se non si sentono italiani i leghisti che ci hanno solo guadagnato, figuriamoci i meridionali...
armando
9 gennaio 2011 alle ore 03:29Egregio BIXIO.
La domanda che fa porre l'articolo di Grillo è di semplice risposta, il SUD è stato ed è occupato.
Un esempio tipico di una economia occupata è dato dalle quantita di generi primari e secondari prodotti al nord che hanno come sbocco il mercato principale della parte annessa, il SUD.
Ebbene fin quando non si farà e si darà il giusto spazio pubblico e non si dira a tutti la Verita Storica è giusto che se ne parli e che permette cosi di far sorgere un dibatitto costruttivo per il SUD ITALIA.
SALUTI
BRIGANTE
Giuseppe Iuliano
9 gennaio 2011 alle ore 08:22Scusa hai dimenticato di citare ...TU ...di dove sei ....?
orfeo nitrebla
9 gennaio 2011 alle ore 20:15PRIMA DI PARLARE DI BELLA COSTITUZIONE
DOVRESTI LEGGERTI ALMENO LA COSTITUZIONI
SVIZZERA.
Andrea Balìa
8 gennaio 2011 alle ore 19:01Grillo, come al solito, dice cose vere e sagge sulla storia di come è andata quella "porcata" che chiamano Risorgimento. Poichè gli crediamo, passi dalle parole ai fatti e consigli al Movimento 5 Stelle di aiutare (dove può e come può) il fervore meridionalista in atto, anzicchè - contraddittoriamente alle sue parole - trattarlo con la stessa puzza sotto il naso di come fa la partitocrazia istituzionale. Alleanze elettorali per le comunali erano e, forse, sono ancora possibili ma, credetemi, si fa prima a costruire una torre di Babele!
Andrea Balìa Partito del Sud - Napoli
orfeo nitrebla
9 gennaio 2011 alle ore 20:09L'UNICA SOLUZIONE DI TUTTI I MALI ITALIANI,
SAREBBE UNA VERA DEMOCRAZIA CONFEDERALE CON
AMPI POTERI LOCALI COME LA CONFEDERAZIONE
SVIZZERA. CHE DA 200 ANNI NON SPARA UN COLPO DI FUCILE, CONTRO NESSUNO. CON PAGHE E PENSIONI
PIU' ALTE DEL MONDO. E PENSARE CHE PARLANO TRE
LINGUE DIVERSE. E SI AMANO VERAMENTE COME FRATELLI.
S.m.
8 gennaio 2011 alle ore 19:02Avete visto che 'tranvata' si è beccato Re Giorgio Savoia Napolitano ieri? Si è arrabbiato, poveraccio, che Bossoli non è andato ai festeggiamenti del 150imo dell'Italia (che li dimostra tutti).
Ma io dico: a Bossi, CHI l'ha accettato come ministro? e a B. chi l'ha accettato come Premier?
Grandi poteri, grandi responsabilità!
Quando Peter Parker aveva appena ricevuto i super poteri e li usava per fare il fenomeno da baracconte in TV, gli capitò di imbattersi i un ladruncolo in fuga dalla polizia. Ma lui non lo fermò anche se poteva 'non è affar mio'.
All'indomani seppe che suo zio era rimasto ucciso da un rapinatore. Andò a scovarlo e lo prese: scoprì che era quello che aveva incontrato il giorno prima. Per questo poi diventò l'Uomo ragno. Per il senso di colpa rispetto al non aver impedito l'uccisione dello zio, fermando un ladruncolo quand'era in tempo!
E la morale della nostra storia è questa: NApo-capo-litano poteva mandare affanculo sia B. (una coalizione che vince propone il primo ministro, MA non è detto che esso sia accettato, sarebbe bastato considerare i conflitti d'interessi e i processi in corso). Quindi, se adesso si trova dei ministri rozzi ed eversivi, e della gente che dice di fregarsene delle sue prerogative, Napolitano chieda pure scusa a loro: ma ponga anche le sue scuse agli italiani per avere continuamente insoltato LORO mentre firmava tutto quello che B. gli portava, come il recente decreto Gelmini, che lo ha firmato 'ma con delle raccomandazioni'. Pilato a confronto era uno altamente responsabile!
esposito g.
8 gennaio 2011 alle ore 19:03che cazzo di post oltretutto ripetuto (c'è qualche motivo).
!50 anni fà come nei secoli successivi, i popoli, non sapevano nemmeno da chi fossero dominati e nemmeno conoscevano i loro re, erano sudditi, sudditi di qualcuno di cui sentivano parlare di tanto in tanto. Quando si parla di tesoro (cassa) dei borboni effettivamente ci può stare, ma questo significa che se il re aveva tutti questi soldi NON li aveva il popolo.
1861..La marina borbonica terza marineria europea! con buona pace dell'Inghilterra, della Francia, della Spagna, degli olandesi... si potrebbe continuare...
Caro aprile, un buon concorso come giornalista sportivo .... no!
federico fauci
8 gennaio 2011 alle ore 19:04L'UNICA CONSOLAZIONE (SI FA' PER DIRE) E' CHE TUTTO QUELLO CHE STA' ACCADENDO NEL MONDO, LOP POPSSIAMO CONSIDERARE NORMALE. mANGIA, MANGIA, MANGIA, LA ZUPPA E' FINITA. FORSE E' MEGLIO COS'I'! ALMENO SE LA CRISI ACCELERA,MAGARI QUALCUNO SI PREOCCUPA INCVECE DI ANDARE IN GIRO A COMPIERE CRETINATE! MA CHI GLI HA DETTO A QUEI COGLIONI GOVERNATIVI DI COMPRARE 25 AEREI DA GUERRA? DICO, SIAMO MATTI OPPURE SCEMI? SAREBBE COME SE IN UNA FAMIGLIA PIENA DI DEBITI, SUL PUNTO DI FARSI PORTAR VIA LA CASA, UNO DEI CONIUGI SENZA DIRLO ALL'ALTRO, DECIDESSE DI COMPERARE 2 CANI DI GRAN RAZZA, 2 BELLE CUCCE IN LEGNO MASSELLO E COSì VIA. NON SAREBBE DA MANICOMIO? AVETE VISTO CHE NEL MONDO MUOIONO GLI UCCELLI? TROVO CHE SIA UN EVENTO FRRA I TANTI, MOLTO BRUTTO E SIGNIFICATIVO. QUANDO CI FU LA MORIA MONDIALE DELLE API, L'UNICA COSA CHE FU FATTA, FU TENERE IL FENOMENO SOTTO CONTROLLO. NESSUNA SPIEGAZIONE, SOLO UN AVVERTIMENTO, SECONDO ME. OVVERO DEL TIPO:"UOMO CAMBIA DIREZIONE PERCHè L'ATTUALE E' SBAGLIATISSIMA.SI SA CHE ABBIAMO PERSO DEFINITIVAMENTE LA CAPACITA' DI ANALISI E DI INTERVENIRE NELLE COSE. THE SHOW MUST GO ON!
orfeo nitrebla
9 gennaio 2011 alle ore 19:49PENSA CHE QUESTA MATTINA UN GIORNALE VENETO
SCRIVE CHE LE COLOMBE SONO MORTE PERCHE'
AVEVANO MANGIATO TROPPO.
CIAO.
fabrizio i.
8 gennaio 2011 alle ore 19:10Molto meglio del mini post di ieri che mi aveva fatto venire un leggero nervoso.
salvino roma (com)
8 gennaio 2011 alle ore 19:16I Borboni a Napoli per Voi che siete nordisti : fecero costruire Capodimonte villa diventata museo le ceramiche erano le più famose , la villa di Ercolano porto turistico e spiagge che voi ve li sognate , i quartieri spagnoli, il porto , ed erano innamorati della bellezza partenopea e la ricchezza è l'economia per l'artigianato , la pizza margherita i napoletani in dono , il primo binario elettrico è nato a Napoli , come i tram e i filo bus . Napolitano è un falso appartiene ai nobili .
Silvano De Lazzari
11 gennaio 2011 alle ore 00:40"Il primo binario elettrico è nato a Napoli". E si è sviluppato? Anche per te vale il consiglio che ho dato a un altro blogger: guardare una mappa delle linee ferroviarie italiane del 1860: sarà una sorpresa!
esposito g.
8 gennaio 2011 alle ore 19:24Vediamola da un altro aspetto:
parliamo intanto del periodo di cui abbiamo traccia certa per cui ne possiamo parlare, diciamo dalla fine delle guerra in poi. La divisione politica dell'Italia comunista al nord e democristiana a sud, per oltre venti anni ha condizionato lo sviluppo sbilanciato della Nazione.
Dopo la guerra, le città del nord e le loro industrie, più pesantemente distrutte dai bombardamenti, furono ricostruite più velocemente e meglio delle città del sud che (a parte Napoli) non avevano subito grandi danni dalla guerra.
La politica democristiana tendeva a tenere il sud quando più arretrato possibile, perchè sapeva che gente più istruita avrebbe aperto gli occhi sulle ruberie democristiane e avrebbe cominciate a capire una serie di cose.
deversamente non si spiega che la parte più depressa del paese (il sud) votasse per il partito dominante (la DC), mentre la parte più progredita (il nord) votasse per l'opposizione. E' tutta in questa contradizione la questione meridionale degli ultimi anni.
IL POPOLO DEL SUD E' PIU' POPOLO CHE AL NORD
berna s.
9 gennaio 2011 alle ore 01:09e ci sarebbe "traccia certa" solo dal dopoguerra in poi? ma dai!
credo che queste disugualianze siano si state aggravate dai partiti del dopoguerra ma hanno le loro origini nel rinascimento. basti pensare appunto al saccheggio delle casse del sud, di cui esistono traccie certe, di come delle esigenze del popolo del sud se ne fregavano totalmente gia allora!
3mendo
8 gennaio 2011 alle ore 19:40Non è che si era preso i giorni di malattia per andare a studiarselo?
esposito g.
8 gennaio 2011 alle ore 19:52l'emigrazione:
a parte che in Italia anche in periodi diversi sono emigrati un pò tutti, dovremo considerare che l'emigrazione dal sud al nord degli anni 60 ha favorito si il nord ma anche il sud che diversamente avrebbe potuto collocare tanta gente. Tante famiglie di emigranti oggi hanno una posizione solida nel nord d'Italia che difficilmente avrebbero potuto avere se fossero rimasti ai paesi nativi. Penso che sarebbe il caso di intervistare un po' di queste persone e chiedere loro cosa ne pensano.
Il problema dell'emigrazione viene adesso (ma questo il buon Aprile) non lo registra.
Fino a 20 anni fa l'emigrazione dal sud verso il nord era principalmente una "emigrazione di necessità", se ne andavano dal sud i più poveri e quelli meno scolarizzati.
Oggi invece l'emigrazione dal sud verso il nord è composta da diplomati e laureati, che abbandonano le loro terre per cercare sbocchi alle loro potenzialità e che potremo definire
"terroni 2.0"
Restano invece al sud baristi, pizzaioli, bagnini. Questo è il vero dramma del sud.
Ma c'è chi preferisce parlare dei Borboni
Domenico Ceravolo
8 gennaio 2011 alle ore 20:37i soliti luoghi comuni, la solita ignoranza..
i Borbone erano evoluti, ed erano riusciti a rendere il ns regno grande, so che vi da fastidio, ma questa è la realtà.. vivevamo di primati, mentre voi giravate cn l'asino noi progettavamo e realizzavamo ferrovie, avevamo una delle + importanti flotte navali del mondo ecc.ecc.
Io nn voglio sovrani, nn sono un indipendentista, nn credo nelle divisioni, AMO LE "DIFFERENZE" TUTTE, sono una ricchezza, e questo nn lo capite(voi che parlate spinti dai soliti luoghi comuni)..
la questione meridionale è nata dp il 1861, prima dalla ns terra nn si emigrava.. la ns manodopera a basso costo, la ricchezza del ns regno, le 23 tasse in + messe dai SaBoia, la distruzione della ns economia, il monopolio delle vs aziende, ha cambiato in meglio le sorti del nord italia.. OGGI PAGHIAMO LE SCELTE DI IERI.. CHE DIRE DEGLI ACCORDI DI GARIBALDI, LIBORIO(CAVOUR) E LE MAFIE? 150 anni di balle, 150 anni di colonialismo, di offese gratuite, 150 anni di razzismo.. è ora di riprenderci la ns dignità! questa italia governata dai soli "padani/industriali del nord" pensa solo agl'interessi di una parte del paese.. l'impregilo spa domina, l'alitalia viene svenduta agli amichetti del premier, la telecom smantellata da Trochetti, che dire poi di Italcementi, Moratti, Romiti, Agnelli(100 anni di aiuti statali e monopolio), Berlusconi, che dire delle Assicurazioni delle Banche dle nord italia? E' ORA D'INSORGERE è ORA DI DIRE BASTA, LA VERA MAFIA è QUESTA
esposito g.
8 gennaio 2011 alle ore 20:57tra le cose negative da addebbitare al nord, ti sei dimendicato dei:
dei capelloni, della minigonna e del grammofono,,,
tre cose non si possono nascondere:
la tosse
l'ignoranza
la miseria
Claudio Cavagnero
8 gennaio 2011 alle ore 20:19Beppe stai facendo il gioco della Lega, riprenditi! e viva l'Italia!
esposito g.
8 gennaio 2011 alle ore 20:51stai attento... per chiedere un tricolore a questo blog... mi hanno buttato fuori
gaeta carinucci roberto
8 gennaio 2011 alle ore 23:58BEPPE fa'solo il gioco del movimento e spiegare anche cosa succedeva durante quel periodo,che le cose non erano rose e fiori come le raccontano, ce'da ascoltare le due campane e Beppe in questo senso senza essere filopadano vi apre gli occhi.
Diego
8 gennaio 2011 alle ore 20:39Io sono uno di quegli ignoranti del sud, per cui vi chiedo, ma dove si può leggere e informarsi sulla reale nascita dell'Italia???
mariuccia rollo
8 gennaio 2011 alle ore 20:43Comincia con TERRONI" di Pino Aprile Un po' di tempo fa Beppe gli dedicò un post
esposito g.
8 gennaio 2011 alle ore 20:52si leggi "terroni" di pino aprile, sarà come ascoltare Benetazzo che parla di economia
nico
9 gennaio 2011 alle ore 01:12puoi provare cercando su internet Giuseppe Ressa, il sud e l'unità d'italia uno dei libri scaricabili gratis da internet.
Poi ti consiglio TERRONI di Pino Aprile, e tanti tanti altri.
dario
9 gennaio 2011 alle ore 07:39puoi leggere TERRONI di Pino Aprile. Comunque esiste tutta una letteratura documentata (e ovviamente non pubblicizzata) che spiega come nacque l'Italia realmente e cosa accadde.
Se sei deboluccio di cuore lo sconsiglio!!!
Mario P.
9 gennaio 2011 alle ore 08:40La verità è che siamo un popolo di coglioni senza palle, di decerebrati tutti indaffarati a scrivere cazzate sotto forma di sms, su FEISSBUK, a discutere ore su dei signori miliardari che giocano al pallone e guadagnano miliardi alla faccia nostra, a seguire i telequiz del cazzo di quel maggiordomo di gerry scotti e delle sue fotocopie di altri canali....etc, etc, etc! MA DI QUALE ITALIA DEL CAZZO STIAMO PARLANDO????
Francesco Colella
8 gennaio 2011 alle ore 20:42Penso che la storia del sud e della sua invasione sia ben raccontata nell'ultimo libro "Terroni" di Pino Aprile. Noi a Napoli avevamo già la ferrovia! Nel profondo nord ..... tanta nebbia!
Silvano De Lazzari
11 gennaio 2011 alle ore 10:28Ma studiati la storia! Ma quale ferrovia! Ti riferisci alla Napoli - Portici? Consulta una cartina del 1860. Prima dell'unificazione dell?Italia, quali erano le regioni più progredite? Te lo dico io: Piemonte, Lombardia e Toscana. T'è capìi?
PRESTA NOME
8 gennaio 2011 alle ore 20:53MALEDETTI SIANO TUTTI SAVOIA ED IL LORO "PLEBISCITO" PER L'ANNESSIONE DEL VENETO AD UNO stato......che ancora oggi non esiste.
L'italia non esiste. Non c'e' una unica lingua e diversi sono tutti gli usi e le consuetudini in ogni regione.... Dio stramaledica i savoia..... guerrafondai ma VILI......e PUSILLANIMI......
orfeo nitrebla
9 gennaio 2011 alle ore 19:31QUANDO I VALOROSI PATRIOTI HANNO FATTO L'UNITA' D'ITALIA. NON SONO STATI CAPACI DI TROVARE UN
RE' ITALIANO.
COSI HANNO MESSO PRIMA NAPOLEONE, POI I SAVOIA.
Salvo
8 gennaio 2011 alle ore 20:54Poi sono i leghisti quelli che dicono "Garibaldi Maiale"....
E' inutile che tutti si affannano nel smentire le veritiere parole scritte da Grillo.
La storia la scrivono i vincitori e l'esempio di come tutti ricordano l'Unità d'Italia è un calzante esempio.
Ed Warner
8 gennaio 2011 alle ore 20:57Scusate, nel post cosa si intende per "dalla terza guerra di indipendenza contro i "fratelli veneti..."? Contro?
chiara
8 gennaio 2011 alle ore 20:59L'Italia non esiste da 150 anni,ma da prima che fosse fondata Roma!
Il territorio italiano è sempre stato,
sempre,
lo stesso ,anche se
rimodellato nei secoli
son cambiate le provincie son cambiate le regioni i confini si sono fusi con i territori stranieri e poi son tornati all'Italia ma il territorio con qualche piccola eccezione è sempre stato lo stesso
POI le dominazioni profondamente diverse hanno fatto storia e civiltà completamente diverse fra nord e sud ma, l'Italia nel senso di territorio unito ,non esiste solo da 150 anni .Esisteva da molto prima che arrivassero i Borboni o gli Asburgo !
Non sto difendendo l'Italia "unita a tutti i costi" visto che unita non lo è ,già adesso.Questo lo capisco senza sforzi
volevo solo ricordare un pò di storia !
ferdinando p.
8 gennaio 2011 alle ore 20:59
lo sterminio continua dal 1860 prima con le fucilazioni e ora con i rifiuti tossici.
Non capisco perché bisogna festeggiare una repubblica fallita .
http://www.youtube.com/watch?v=WE-h12f-Mfs
http://www.youtube.com/watch?v=HRqumBoLiOw
Alberto A.
8 gennaio 2011 alle ore 21:08Basta con questo presidente geriatria. Ora dobbiamo gestire noi il nostro futuro
Il nord è pronto per l'Europa. Ora basta
Alberto
Cassandra testarda
8 gennaio 2011 alle ore 21:26Non capisco dove Grillo voglia andare a parare con questa sterile campagna denigratoria contro il Risorgimento e l'Unità d'Italia. Se ce l'ha con Napolitano, o con i Savoia, può trovare altri buoni motivi per criticarli. Se non gli piacciono le celebrazioni retoriche, va bene, non partecipi e critichi pure le cerimonie. Ma non si può oggi mettere in discussione l'unità dell'Italia, che è una cosa molto seria e importante, un valore irrinunciabile. Non serve a nulla, anzi è deleterio proporre una rilettura della storia che rovescia meriti e colpe con ricostruzioni pressapochistiche e false ancor più di quelle agiografiche e retoriche propagandate in altri tempi. Ammesso e non concesso che fosse vero che il Risorgimento e l'unificazione dell'Italia sono state azioni così criminali e nefaste, secondo Grillo oggi che si dovrebbe fare? Ritornare indietro a 150 anni fa e ricostituire quei 7 o 8 staterelli assolutisti che tenevano le popolazioni divise, nell'ignoranza, nella miseria, nella mortalità infantile? Nell'era della globalizzazione, della massima libertà di circolazione di persone e idee, vogliamo ridisegnare confini ed elevare barriere tra nord e sud? Questo delirio antiunitario di Grillo fa solo un gran regalo alla Lega, di cui pure vede la nefasta attività politica e l'ignoranza portata e vanto e ad azione di governo. Grillo si impegni piuttosto a pensare come risolvere i problemi economici e sociali dell'oggi, a dirci come farebbe lui a sconfiggere mafia e andragheta, diffuse al nord come al sud,a dar lavoro agli operai e far funzionare le fabbriche salvaguardando i diritti dei lavoratori. Ma mi sa che Grillo faccia come Berlusconi che agita in continuazione il fantasma dei "comunisti" per distrarre l'attenzione dalle sue magagne. Grillo adesso agita il fantasma del Risorgimento e lo usa come diversivo su cui scaricare colpe vere e inventate del passato e distrarre l'attenzione dalla mancanza di altri contenuti per il presente
ENRICO RICUPITO
8 gennaio 2011 alle ore 23:25Scusi ma riscoprire la verità non detta non significa stravolgere il presente, la verità deve essere sempre mostrata.
gaeta carinucci roberto
8 gennaio 2011 alle ore 23:48Qursta e' l'unita dei ricchi contro l'unita'dei poveri altroche'festeggiare l'unita'd'Italia
Eludo il blocco
8 gennaio 2011 alle ore 22:32Da "Giorgio Napolitano", Wikipekia: «nel 1947, si laurea in Giurisprudenza con una tesi di economia politica dal titolo: "Il mancato sviluppo industriale del Mezzogiorno dopo l'unità e la legge speciale per Napoli del 1904".»
Io sono tra quelli che la ignorano, la storia dell'unità, e ce ne saranno tanti, ma lui non credo...
Nicolai Caiazza
8 gennaio 2011 alle ore 22:37Una analisi storica dettagliata a ampiamente documentata é il libro di DiFiore, G., Controstoria dell'unitá d'Italia, Rizzoli 2007,19,50
Oskar Rafone
8 gennaio 2011 alle ore 23:12Caro simpatico vecchietto:
Mio nonno è morto a soli sessantacinque anni di malattie e di reddito.
Ma com'è che alla tua veneranda età invece tu sei ancora cosi pimpante?
La Costituzione, caro, sono anche le firme raccolte dal MOVIMENTO5STELLE che ammuffiscono nelle segrete dei palazzoni del potere e senza quelle, non ci sarà nessuna unita' del cavolo.
g.n.
8 gennaio 2011 alle ore 23:43Chissà perchè i nostri capi di stato sono così noiosi. Sarà perchè sono anziani, sarà perchè la fame o la disoccupazione per loro sono solo parole ma stà di fatto che se hai un problema anche serio e ascolti un suo discorso il problema ti rimane in pieno e in più ti prende il nervoso per quei vocaboli farciti di retorica e di nessun aiuto per i problemi reali della gente. Ma è proprio impossibile avere anche noi un quarantenne tipo Obama o anche una fotocopia in bianco e nero?
alberto carosi
9 gennaio 2011 alle ore 00:01Chi ha visto mai un politico morire giovane ammeno che non si tratti di qualche rarissimo incidente stradale?
E sapete perchè non muoio giovani? Perchè non fanno un cazzo 365 gg all'anno e si nutrono e curano benissimo a nostre spese!
Il nostro capo di stato ne è l'esempio.
Giuseppe Maldera
9 gennaio 2011 alle ore 00:27Quel cadavere incartapecorito di napolitano fa esattamente quello che deve fare un uomo di potere e cioè sostenere a tutti i costi una finzione. È così che si perpetua l'inganno ai danni delle masse , alimentando una menzogna con riti e frasi fatte. A fanculo l'unità di sto cazzo di paese pagliaccio.
Silvano De Lazzari
11 gennaio 2011 alle ore 10:45Giuseppe, perché definire in quel modo Napolitano?. E' ovvio che tu hai la tua opinione, come del resto io, ma davvero definire "cadavere incartapecorito" un vecchio di 86 anni, mi sembra poco delicato. E poi, Napolitano è certamente vecchio, ma non è incartapecorito. Scusami, non vuole essere una lezione di bon ton.
gaeta carinucci roberto
9 gennaio 2011 alle ore 00:46Sapete cosa farei del mezzogiorno? un paradiso terrestre.......un'oasi del divertimento da far invidia a Las vegas.......Abbiamo una terra da far impazzire il al mondo.Questa terra del sud e' poco valorizzata,e valorizarla al massimo produce ricchezze infinite,beni economici lavorativi e sociale per tutti,Le colpe del degrado sono da imputare alla Mafia,camorra andrangheta che tende a bloccarne l'evoluzione e rimanere padroni,ma anche per loro e'giunto il termine della fine.Lo stato ha colpito al cuore..................quel cuore a cui tenevano tanto piu'dei propri cari e della vita umana il DIO denaro.................. e il sequestro dei beni posseduti............... E'un primo passo verso un futuro migliore per il bistrattato Mezzogiorno ora tocca a voi ragazzi.
ferdinando p.
9 gennaio 2011 alle ore 08:57
La mafia, nacque come organo di controllo statale delle popolazioni del sud.
http://www.youtube.com/watch?v=hv-NpHIfvJ0
daniele m
9 gennaio 2011 alle ore 00:50Si vabbè ma adesso non è che dobbiamo portarne la croce in eterno. 100 anni fa i briganti erano patrioti forse, oggi i mafiosi sono sicuramente dei delinquenti e dei pezzi di mer.da, assolutamente indegni di portarne l'eredità. Il problema del sud non è causato dai Savoia che grazie al cielo sono sottoterra o a fare i balletti in tivvù ma dalla classe dirigente delinquente che abbiamo oggi e inetta che abbiamo sempre avuto in passato.
Roberto Vian
9 gennaio 2011 alle ore 01:02L'Italia naque per volere di un piccolo cartello di banchieri che intendevano distribuire in regime di monopolio una moneta unica, per prendere per le palle il paese, punto. Sig. Napolitano. Se lo so io lo sà pure Lei, però... :)
Luigia G.
9 gennaio 2011 alle ore 01:09In questi giorni mi chiedo: ma per tutti questi 150 anni dove erano gli antitaliani? Non avevamo tutti la foto del presidente della repubblica in classe alle elementari? E non sventolavamo il tricolore ai mondiali del'82 e del 2006 (ma anche a quelli in mezzo pur senza fortuna)? E non tifavamo tutti "Forza Italia" prima che ci scippassero pure la gioia del tifoso? E non ci portavamo gli spaghetti quando andavamo all'estero? E non ci compiacevamo del Made in Italy famoso in tutto il mondo?
Suvvia!!!! Riprendiamoci l'Italia pigra e ruffiana, ma mai così astiosa, litigiosa, rancorosa....
Il Sud è stato violentato dal Risorgimento? Forse.
La Padania esisteva prima dell'Unità? Forse.
Roma ha avuto il dominio dell'occidente per 1000 anni, e allora???? Forse che i romani vanno in giro con le bighe bagnandosi nel Tevere , fiume sacro, con la daga al fianco e il vessillo imperiale?
L'Italia è questa qui ed ora e forse avrà un futuro se ci riprenderemo la capacità di scegliere in che direzione andare.
Andriuzzu Mitkragen
10 gennaio 2011 alle ore 18:04@ Luigia G.: Hai ragione prima avevamo tutti la foto del presidente Italiano nelle nostre scuole, e adesso si parla di secessione, indipendenza,separatismo ecc. e lo sai perché siamo arrivati a questo punto? perché la veritá sta iniziando ad uscire a galla solamente negli ultimi anni, tutte le veritá nascoste sul Risorgimento, su Garibaldi, Cavour, Mazzini e tutti i pratagonisti del Risorgimento.
E perció pian piano stiamo aprendo gli occhi,e stiamo capendo finalmente che tutte le ca..z.te che ci hanno fatto studiare a scuola, sono storielle per bambini d'asilo.
La veritá é tutta un'altra il nord invase il Sud perché stava arrivando alla fame, dopo la guerra di Crimea era indebbitato fino ai capelli,e a quel punto L'invasione del Sud sarebbe stato la salvezza del Nord, quindi svuotando le cassa della banca Di Sicilia e di Napoli il nord si pagó i debiti, e portando tutte le industrie del regno delle due Sicilie al Nord, e introducendo il servizio militare di leva ( prime inesistente) ci ridusse alla fame.
Per tutto questo non sento piú il bisogno di onorare il presidente Italianostano o di qualcun altro "TIPO" che rapresenta qualcono di questo stato (non NAZIONE)( il significato sarebbe un'altro) appendedo la sua immagine in qualche aula di scuola, e io e tantissimi altri non sentiamo neanche il bisogno di sentirci Italiani, anche perché a dir la veritá non lo siamo mai stati ( Guarda il Nord Italia e il Sud= notte e giorno......estate e inverno).
Giuliano C.
9 gennaio 2011 alle ore 02:40POSSIAMO RACCONTARE TUTTE LE STORIE CHE VOGLIAMO.
UNA COSA BISOGNA CONCORDARE.
SI DICEVA, "L'ITALIA E' FATTA, ORA TOCCA FARE GLI ITALIANI".
ECCO, GLI ITALIANI NON SI SONO MAI FATTI!
E' INUTILE RINFACCIARCI LA STORIA, MA AMMETTERE IL SUO FALLIMENTO.
NEGLI ANNI 70' IN PADANIA, NEGLI ALBERGHI O DORMITORI, C'ERANO SCRITTE COME: "NON SI AFFITTANO STANZE AI MERIDIONALI".
ALLA FINE DEGLI ANNI 80' LA LEGA LOMBARDA NASCEVA CON SLOGAN DI ROMA LADRONA PRIMA, APPEZZANDO MANIFESTI ANTI-MERIDIONALI DOPO.
AL SUD INVECE LA POLITICA LOCALE NON HA SAPUTO RISPONDERE ALLA FORTE ANALFABETIZZAZIONE CHE, SIA CHIARO, TUTTA L'ITALIA NE ERA AFFETTA DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE.
QUESTO A SUA VOLTA, A MIO PARERE, HA RAFFORZATO LE MAFIE, CHE HANNO SOPRAFFATTO LA POLITICA ED HANNO DATO VITA A FORMULE PARASSITARIE E ASSISTENZIALISTE PORTANDO, NEL TEMPO, UN DIVARIO CULTURALE E TECNOLOGICO IRRECUPERABILE.
LA LEGA DOPO IL FEDERALISMO PASSERA' ALLA DEVOLUTION, PER FINIRE CON LA SECESSIONE.
roberto righetti
9 gennaio 2011 alle ore 03:02vorrei dire tante cose ma ho un incazzatura tale e sono così tante le schifezze che succedono oggi in italia che mi viene il vomito, dico però di prepararsi al peggio, l'italia è diventato un paese fascista, ogni giorno succedono cose vergognose, voglio parlare solo di marchionne, sta ricattando con la pistola alla tempia migliaia di persone, il nome del mercato può decidere se centinaia di famiglie continueranno a campare oppure no, qlcuno mi dice la differenza che passa tra un delinquente qualunque, che con la pistola in pugno si fa dare i soldi dalla sua vittima, ed il metodo marchionni?mi risponda il capo dello stato
bruno bassi
9 gennaio 2011 alle ore 03:19se il M5S porterà avanti le opinioni assurde che si leggono qui credo che manco riuscirà a prendere 1% alle prossime elezioni.
c'è già molta gente pentita di aver votato IDV su raccomandazione di grillo.
mi augruro che sia solo zizzania di infiltrati perché altrimenti questo movimento farà arakiri.
michele marra
9 gennaio 2011 alle ore 12:47E' vero il contrario, io penso ancora di votarlo e di mettermi a disposizione del movimento, ma se non discutiamo fino in fondo dell'Italia unita, non potremmo essere italiani finalmente consapevoli. La storia che conosciamo è una favoletta raccontataci per gabbarci, e una volta stabilito ufficialmente quanto è accaduto in passato, potremmo comprendere meglio il nostro presente di Paese dove la corruzione ci costa 60 mld l'anno (la stessa corruzione he ha generato questo stato unitario), per poi costruire un nuovo futuro. Ho 50 anni, e da 31 vivo, lavoro, produco e verso i miei contributi in quel di Bologna, e guardando a ciò che capita alla mia famiglia e alle famiglie di tanti italiani, non posso non notare che gli italiani del Sud Italia se la passano peggio di tutti gli abitanti della penisola. Il M5S può cambiare la politica e il paese, introducendo in esso delle regole che possono fare un cambiamento epocale: 1) due mandati politici retribuiti e poi a casa; drastica riduzione dei relativi stipendi alla casta politica e tecnica del Paese; azzeramento dei fondi pubblici a stampa e partiti. Le ragioni degli italiani del Sud Italia (per intenderci l'ex Regno delle due Sicilie) potranno affermarsi solo se il M5S sull'aspetto storico dell'Italia unita e del suo 150°anniversario non si appiattirà sulle stesse linee dei partiti che attualmente occupano tutte le istituzioni e tutti gli enti pubblici di questo disgraziato paese. Quelli del Sud Italia, come me, finora hanno ricevuto solo calci in culo da quest'Italia, e per'altro non ci si poteva aspettare di null'altro da un paese a forma di "stivale"
Pianoro 09-01-2010
michele marra
bruno bassi
9 gennaio 2011 alle ore 03:25l'unica regione estranea all'italia è proprio la lombardia.
togliamoci dai santissimi la lombardia e vedrete che tutto andrà a posto......
bossi, moratti, formigoni e bersluconi tutti fuori dai coglioni!
Non prima però di aver sequatrato tutto il maltolto all'italia quella vera.
Giacomo C.
9 gennaio 2011 alle ore 14:18i 42 miliardi di euro che la Lombardia versa e ha versato al verminaio italiano ogni anno che Dio manda in terra non ti sono bastati, o ascaro norditaglione? Comunque dimmi dove c'è da firmare. Senza l'italia al traino i nostri mafiosi locali li sistemiamo noi in men che non si dica.
daniele m
9 gennaio 2011 alle ore 14:34dov'è che si firma? per quanto mi riguarda se questo è quello che pensa di noi questo ingrato paese diventerei austriaco domani mattina
PP R
9 gennaio 2011 alle ore 03:48@nino bixio
La risposta al tuo commento è troppo complessa per poter essere data in un post; ti suggerisco la lettura di "Terroni" di Pino Aprile e poi riparliamo dell'annessione del Sud da parte dei Savoia (che erano quasi in bancarotta) e di cosa è stato fatto per depredare il Sud e ridurlo a "colonia" del Nord (come è oggi) a partire dalla scelta "strategica" dei primi parlamentari rappresentanti del Meridione (con le dovute eccezioni occorse in 150 anni), praticamente "imposti" dai Savoia, fino agli accordi con la mafia e la 'ndrangheta cui vengono oggi subappaltati (ad es.) i lavori della SA-RC da parte di imprese appaltatrici settentrionali.
Ora, tu hai ragione quando dici che per fare un'annessione può essere necessario sterminare interi paesi (vedi Casalduni e Pontelandolfo) ma se è vero che si stava costruendo l'Italia unita, e parecchi meridionali aderirono proprio per questo ideale, dimmi se oggi, a unità compiuta al prezzo che conosciamo (almeno io) per il Sud, i meridionali hanno gli stessi diritti degli altri, perchè allora dovremmo (Noi tutti) ricostruire il Sud come è stato fatto per la Germania Est dopo la caduta del Muro di Berlino; e non servirebbe il risarcimento in denaro che l'Italia sta dando alla Libia (la CasMez è servita solo per finanziare l'acquisto dei prodotti del Nord), ma serve che vengano riimpiantate le fabbriche (vedi ad es. Mongiana) che sono andate distrutte dagli "unificatori" (e mi chiedo se ce ne fosse bisogno), serve che vengano create le infrastrutture necessarie, in sostanza che venga compensato il gap di fondi pubblici investiti al Nord rispetto al Sud in 150 anni, se vogliamo veramente sentirci tutti italiani...
Mi rendo conto che in 2000 caratteri non si può sviscerare un argomento lungo 150 anni... per questo ti ripropongo da amico, "connazionale", la lettura di "Terroni".
Nè neoborbonico nè secessionista, ma se non si sentono italiani i leghisti che ci hanno solo guadagnato, figuriamoci i meridionali...
giovanni
9 gennaio 2011 alle ore 04:02Ma che bisogno c'è di chiedersi chi è più italiano di chi? E addirittura parlare del regno delle due sicilie? Penso sia chiaro a molti lo sbaglio di avere una reggenza debole e finto potere forte e se guardiamo ai paesi che con la globalizzazione non sono poi così lontani (Algeria,Egitto...) osserviamo la F A M E !!! e noi ancora a contenderci l' "eredità" mentre qualcun'altro ne abusa.
Signori, gli sprechi sono sprechi che vengano da Nord o dal Sud, per non parlare del "sionismo nordista" che sfocia in abuso di potere (vedi: Adro) o in mancanza di rispetto a persone o istituzioni a mio giudizio (vedi: commenti al 150enario dell'unità d'italia da parte di alcune cariche del governo).
La realtà è che può succedere che al nord qualcuno tratti con la ndrangheta e al sud un sindaco venga ucciso dalla camorra...Tutto questo è Italia e mentre qualcuno capisce che non esistono confini ed orizzonti che non ci tocchino direttamente, altri pensano che se anche ci fosse una guerra atomica, l'importante sarebbe tenersi pulito il proprio orticello...follia? no, realtà
biagio stante
9 gennaio 2011 alle ore 04:14PERCHE QUALCUNO NN SPIEGA AGLI ITALIANI X CHE 350.000 FIRME DI ITALIANI SONO BUTTATE CHISSA DOVE E LA PROP. DI LEGGE DEL DOPPIO MANDATO NON E MAI STATA IN AULA COME DOVREBBE ASSICURARE IL NOSTRO GARANTE DELLA COSTITUZ. ? ED IO CONTINUO A CHIEDERMI COSA HA FATTO IL NOSTRO GARANTE X EVITARE CHE ARRIVASSE ALLA CARICA DI MINISTRO CHI HA INVITATO A PULIRSI IL CULO CON LA BANDIERA ITALIANA. QUESTA E' LA PROVA CHE SIAMO DAVVERO ALLA FRUTTA. QUESTA E' L'OCCASIONE PER CACCIARE CHI E' STATO GIUDICATO DELINQUENTE X VILIPENDIO ALLA BANDIERA. MA X KE NON NE PARLA NESSUNO DEI POLITICI? X CHE STANNO TUTTI BENE. TUTTI SACCHRGGIANO L ITALIA CON PRIVILEGI E CRICCHE E VI DICONO CHE E' LA CRISI.
Marcello Marani
9 gennaio 2011 alle ore 05:49Credo che la concezione dell'Unità d'Italia si possa far risalire sia pure vagamente al periodo repubblicano romano quando Caio Mario, una sorta di democratico e popolare romano, contro il patrizio e corrotto Lucio Cornelio Silla, intendeva estendere i diritti del popolo romano a tutti gli italici e poi persino ai barbari che avevano combattuto per Roma, anche se pragmaticamente i romani avevano il concetto che "Ubi bene, ibi patria", per dire che la loro patria era dove si trovavano bene, un po' ripreso ancora oggi dal detto popolare che: "Chi me battezza m'è compare!"
Del resto già attorno al 200 lo stesso Dante aveva chiaro il concetto di un'Italia unita quando nel VI Canto del Purgatorio, lancia l'invettiva; "Ahi serva Italia di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta non donna di province, ma bordello!"
Così se solo cambiassimo la parola "senza" con "tal" nocchiero in gran tempesta, sembrerebbero versi scritti appena oggi da qualche "odiatore" antiB.
Ed a Dante, faceva eco anche Tetrarca, scrivendo i carmi "All'Italia" e "Ai signori d'Italia", e poi a salire da Machiavelli a Foscolo, da Alfieri a Leopardi, da Mercadante a Mercantini, da Verdi a Carducci a Pascoli, sono stati in molti gli intellettuali pre e post risorgimentali ad avere nell'animo quella che il milanese Manzoni definiva: "Una d'arme di lingua e d'altare, di memoria di sangue e di cor", alla faccia dei secessionisti, scalzacani e razzisti degli attuali leghisti che sputano sui sentimenti e sul martirio dei loro nonni e padri.
E sarà anche retorica, eppure per questo che è il mio Paese, provo sentimenti contraddittori, alla stregua di Gaber che cantava: "Io non mi sento italiano, ma per fortuna o disgrazia lo sono.
Marcello Marani
9 gennaio 2011 alle ore 05:53Infine ricordo anche la testimonianza di mio padre fantaccino di leva nella guerra del 15 /18, ferito due volte ad un braccio e ad una gamba sull' Isonzo e sul Carso e poi inviato con il corpo di spedizione interalleato in Macedonia, che chissà perché nessun libro o rievocazione ne parla, dove attaccando e sconfiggendo la Bulgaria, determinarono il crollo dell'impero austro-ungarico, che non aveva più riserve per chiudere la strada aperta per Vienna, che raccontava che parlando con il generale Vitali gli chiese cosa ne pensasse del fascismo e della probabile guerra, che gli rispose: "Cario Giovanni, noi abbiamo fatto l'Italia e questi delinquenti se la giocano!"
Parole ancora oggi di pressante attualità perchè anche questi spergiuri se la stanno giocando, ma noi potremmo sempre rispondere parafrasando le parole di Piero Calamandrei nella dedica al Partigiano di Cuneo dicendo: "L'avrai razzista Bossi, il federalismo che ti aspetti da noi , ma su quale pietra dovrà essere scritto, saremo noi italiani uniti a deciderlo
", e per concludere con: "
. .
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA!"
alma gemme
9 gennaio 2011 alle ore 07:00E' il Sud che avrebbe tutte le ragioni di essere liberato dall'0ccupazione reazionaria e mafiosa, altrochè Padania libera.
dario
9 gennaio 2011 alle ore 07:42Vi ricordate Castelli quando disse con la Mafia bisogna conviverci??? Beh! dal suo punto di vista aveva ragione.
Infatti la criminalità organizzata taglieggia il meridione, ma ovviamente per ripulire i soldi ha bisogno del settentrione. Pare che l'FBI americana per studiare il sistema di riciclaggio del denaro sporco abbia inviato un esperto in Italia, ma non a Palermo, Reggio Calabria o Napoli, lo hanno mandato a Milano!!!
alma gemme
9 gennaio 2011 alle ore 08:05Piovono tortore a Faenza? Qui a Terranuova Bracciolini, a sentire l'opinione pubblica, piovono tumori : in ogni famiglia ce n'è più di uno. Silenzio assoluto da parte delle istituzioni: voi non ci siete! Non dovrebbe esserci un registro delle asl che ne tenga conto?
Enrico Arata
9 gennaio 2011 alle ore 09:04Caro Grillo, prima dell'unità d'Italia, il centro ed il sud della penisola erano dominio diretto o indiretto della chiesa cattolica, il che voleva dire negazione di qualsiasi diritto civile e di libertà.
Che poi i piemontesi abbiano fatto porcate, è un'altra storia.
Tutti i grandi eventi storici, anche quelli motivati dai più nobili ideali, hanno comportato aspetti oscuri ed inaccettabili (un esempio per tutti, la Rivoluzione Francese), ma questa, per l'appunto, è la storia, la storia di questa cosa che chiamiamo genere umano, sempre e dovunque. Grazie.
fabrizio i.
9 gennaio 2011 alle ore 16:42Abbiamo "così" giustificato i genocidi con, la storia è "così" il genere umano è "così" tutta colpa della chiesa oscurantista brutti cattivi.
ferdinando p.
9 gennaio 2011 alle ore 09:05
La mafia, nacque come organo di controllo statale delle popolazioni del sud.
http://www.youtube.com/watch?v=hv-NpHIfvJ0
Felice Liccardi
9 gennaio 2011 alle ore 12:20la mafia già c'era... è il suo legame con il potere che venne rafforzato 1° con i picciotti prezzolati che subito si unirono ai Mille e poi con i consolidati legami creatisi con i vincitori ed i loro soldi per controllare la popolazione meridionale(e cittadina in particolare), sempre più insofferente al "tacco" dei liberatori...
D'altronde, Agostino de Pretis fu il prototipo dei moderni mafiosi dai colletti bianchi
ferdinando p.
9 gennaio 2011 alle ore 14:09@Licardi
da omertosa fino al 1860, è stata trasformata in stragista e criminale .
Giacomo C.
9 gennaio 2011 alle ore 09:43L'italia è uno schifo che dura da 150 anni. Tana e liberi tutti.
Anto N.
9 gennaio 2011 alle ore 09:51Fuori la Lombardia dall'Italia!
Giacomo C.
9 gennaio 2011 alle ore 10:37I wish!
tony
9 gennaio 2011 alle ore 11:04cosa centra la lombardia ?magari ce ne andassimo fuori dall italia
Silvano De Lazzari
11 gennaio 2011 alle ore 00:20Fuori la Lombardia dall'Italia? E dopo? Lo dico per voi, eh.
P.S. Sono lombardo, ma non sono leghista.
dina barboni
9 gennaio 2011 alle ore 10:14ITALIA UNITA, FORTE E GIUSTA e' cosa NECESSARIA POLITICAMENTE ED ECONOMICAMENTE PER I GIOVANI che cercano lavoro,per i Lavoratori, per le persone perbene che pagano le TASSE,per la DEMOCRAZIA.
Ma dal PUNTO di VISTA ECONOMICO, l'ITALIA e' stata MASSACRATA a partire dagli anni 80'.ED E'BENE RICORDARLO PER CHI NON HA IL LAVORO.
L'OLIVETTI 1° AZIENDA Italiana al mondo nel produrre Elettronica AVANZATA e COMPUTER,fu fatta FALLIRE da l'ING.DE BENEDETTI (ora ricco signore in SVIZZERA e proprietario di Repubblica),a vantaggio di Aziende Straniere che ora vendono Tecnologia all'ITALIA.E godono.
Nel 1992, C. ERBA e FARMITALIA furono vendute alla Svedese FHARMACIA e la RIcerca si fa in SVEZIA e DANIMARCA.Nel 1995,LA MONTEDISON di GARDINI fu donata alla OLANDESE SHELL, con i 4000 Miliardi truffati ad ENI.Ma i MAGISTRATI di "MANI PULITE" ( Di Pietro, D' Ambrosio etc.) si guardarono bene ad andare ad aprire gli Archivi Montedison in FORO BONAPARTE 31 e scoprire chi erano i VERI AUTORI dello SCANDALO
ENIMONT, che non erano ne' GARDINI ne' CAGLIARI.
GARDINI e CAGLIARI sono stati SUICIDATI; i MAGISTRATI che indagavano(SI FA PER DIRE), sono in PARLAMENTO, gli Italiani hanno perso la MONTEDISON,nostra dal 1937, e 100 mila posti di lavoro.A RAVENNA, nel 1993, era pronto il Centro Ricerche per 2000 Ricercatori, per ottenere BIo-DIESEL e BIO-ALCOL.Morto GARDINi il Centro e' stato chiuso. POI SI DICE CHE IN ITALIA NON C'E' LAVORO E NON SI FA RICERCA.Nel 1998, le ACCIAIERIE di TERNi furono vendute alla THYSSEN KRUPP.L'ITALIA di ENRICO FERMI, compera l'ENERGIA NUCLEARE dalla FRANCIA e dalla SVIZZERA e fra poco la comprera'dall'ALBANIA. Nessuno viene ad Investire in Italia perche' la GIUSTIZIA non FUNZIONA o E' LUMACA.Negli anni 80' COFFERATI, veniva ad Organizzare gli scioperi alla Montedison di Ferrara;noi lavoratori perdevamo Lavoro e soldi, Cofferati faceva CARRIERA come Sindaco e come Parlamentare.GLI ITALIANI TUTTI E UNITI DEVONO SAPERE,INFORMARSI E FAR FUNZIONARE IL CERVELLO.
orfeo nitrebla
9 gennaio 2011 alle ore 18:46FUORI IL VENETO DALL'ITALIA!
FUORI LA SARDEGNA DALL'ITALIA!
FUORI IL SUD TIROLO DALL'ITALIA!
FUORI LA SICILIA DALL'ITALIA!
FUORI LA VALD'AOSTA DLL'ITALIA
FUORI IL FRIULI DALL'ITALIA!
Marco Schanzer
9 gennaio 2011 alle ore 18:51Chi paga le tasse non e' persona per bene e non e' Democratico .
La Democrazia e' partnerariato attivo .
Le persone per bene non cedono turro ai mafiosi/capitalisti .
Silvano De Lazzari
11 gennaio 2011 alle ore 10:14Dina, nel tuo lungo elenco non trovo alcun accenno a un signore che da sedici anni occupa le istituzioni statali oltre ad avere piedi e mani in ogni settore di questo disgraziato paese. Che è, una dimenticanza?
michele taffuri
9 gennaio 2011 alle ore 11:03Ragazzi, punto e a capo. Ve la immaginate un'Italia geograficamente diversa da com'è ora? Sarebbe un brutto sgorbio. Ora è fantastica, geograficamente parlando, con tutte le sue diversità,climatiche,dialettali, culinarie, politiche,religiose, ma bella con la completezza del suo stivale e ornata da fantastiche isole. Sono fiero di questo paese e del mondo intero. Addirittura non immagino quando, si potrebbe dire che la nostra casa è la Terra diversamente da Mercurio, Venere, Marte,Giove,Saturno, Urano, Nettuno, Plutone ecc.o il sistema Solare rispetto ad altri sistemi, chi ha voglia di differenziarsi lo fa addirittura nella propria famiglia, infatti spesso in famiglia avvengono tanti delitti. Pace a tutti, per una società più solidale.
gianpiero borzoni
9 gennaio 2011 alle ore 11:06 a leggere quest'articolo mi son venute le lacrime agl'occhi!! povero sud!! . Come diceva un grande del sud (toto') " Ma mi faccia il piacere" se il livore di chi ha scritto è uguale al mio perchè non ci si divide consensualmente? così la facciamo finita una volta per tutte io vi rispetto ( ho moglie pugliese ) ma non vi condivido (pure mia moglie) non sopporto i vostri continui piagnistei non sopporto come vivete ed interpretato il senso dello stato pensate che tutti videbbano qualcosa , Basta mi avete rotto i coglioni, tiratevi su le maniche e fate qualcosa per Voi !
David Greco
9 gennaio 2011 alle ore 12:53"Ho moglie pugliese" ricorda tanto "ho anche un amico gay, mica me la prendo con i culattoni? facciano quello che vogliono, neni!! "
Quanto postato è la verità, ed in parte spiega perchè i meridionali non siano poi tanto antropologicamente portati a non lavorare.
Un grande del sud come Totò farebbe un bel pernacchio di fronte a troppi luoghi comuni.. anche se poi in fondo non ci sono più le mezze stagioni.
Sereno Despero
9 gennaio 2011 alle ore 19:27Strunz'!
Se rubano dentro casa tua tutti gli averi accumulati, ti fottono la moglie e ti uccidono i figli, tu che fai? Non recrimini? E se qualcuno, poi, li chiamasse 'piagnistei'?
Strunz'!
Grande Capo (mutanda bianca)
9 gennaio 2011 alle ore 11:32La cosa più buffa (o sconcertante) è che la Costituzione Italiana non è nè conosciuta nè, tanto meno, applicata! Tutto questo gran parlare di "FEDERALISMO" era già previsto in gran parte nella Costituzione (stiamo palando di 50 anni fà...) con il concetto (mai pienamente realizzato) di REGIONE, ivi compreso le PECULIARITA' delle REGIONI A STATUTO SPECIALE! Evidentemente i costituzionalisti avevano ben chiare da subito le peculiarità e le eterogeneità dell'Italia, da conservare come uno Stato unitario ma fiero delle proprie differenze culturali, storiche, geografiche, culinarie etc, etc, etc. Se si fosse VERAMENTE applicato da subito il principio Costituzionale nessuno sarebbe arrivato agli ESTREMISMI SECESSIONISTI di oggi (dai Leghisti agli INDIPENDENTISTI SARDI, SICILIANI E VIA DICENDO,,,)
Giacomo C.
9 gennaio 2011 alle ore 11:47Mostri di non capire cosa sia il federalismo e in cosa si distingua dal regionalismo. In questo non sei dissimile dai leghisti. La costituzione sarebbe da riscrivere per metà abbondante. Quest'incensazione continua della costituzione come si trattasse delle tavole delle leggi, perfette e immutabili, consegnate da Dio a Mosè fa capire che popolo di boccaloni siano gli italiani. Anche gli italiani cosiddetti antagonisti.
Ivano Bonato
9 gennaio 2011 alle ore 11:51Di cosa volete che parli questo nonnetto della Repubblica Italiana?Può parlare solo di un passato in maniera parziale,come ad esempio l'unità d'Italia.Grazie a Dio utile, ma creata in maniera brusca.L'economia campana era molto potente,ad esempio la prima ferrovia italiana che nacque fu la Napoli Portici.In Campania già nell'1800 stava per prendere piede la raccolta differenziata,argomento di cui oggi si discute tanto,insomma quel Sud di 200 anni fa,ha purtroppo subito degli abusi da parte di coloro che si sono impegnati a costruire l'Italia.Questo bellissimo Sud ha sempre e sta ancora pagando le nefandezze dei potenti che si ritengono paladini dello Stato,che mirano invece al potere.
Quando sento il cognome Savoia,non immagino solo le famiglie reali che hanno regnato in questo paese,abbandonandolo durante il secondo conflitto mondiale.Ma mi domando perchè io sulle reti RAI io debba vedermi Emanuele Filiberto di Savoia.Figlio di un uomo che in passato fu diciamo protagonista di un omicidio,per sbaglio colpì con il proprio fucile una persona.Sembra che lo Stato Italiano muoia dalla voglia di omaggiare questa ricca famiglia,stravolgendo la storia,con questo Emanuele Filiberto dalla faccia pulita.(POTERE DELLA TELEVISIONE)
Per concludere:io vorrei che il nostro presidente della Repubblica quando parla del Sud,spiegasse meglio la faccenda dei rifiuti che deturpano le città meravigliose di Italia,come Napoli e Palermo.Quest'ultima, da cui non si hanno più notizie, ha avuto anche lei il problema della spazzatura per strada,perchè il comune avendo problemi economici non poteva pagare i consorzi adibiti allo smaltimento dei rifiuti.Napoli non è invasa dai rifiuti perchè i cittadini sono dei maiali,ma perchè le istituzioni locali,i comuni hanno capito che con i rifiuti si crea tanto denaro.Denaro sporco che entra nelle tasche del malaffare che apparentemente smaltisce la spazzatura,costruendo abusivamente e riempendo le discariche.Colmate anche dalle imprese del Nord.
ferdinando p.
9 gennaio 2011 alle ore 14:23mala unità
http://www.youtube.com/watch?v=tYGrmBX8nPs
Silvano De Lazzari
10 gennaio 2011 alle ore 00:27La ferrovia Napoli - Portici quanto era lunga? E li si fermò. Ma piantatela con queste ricostruzioni assurde. Vatti a vedere una mappa delle ferrovie in Italia nel 1860 e vedrai dove erano, altro che la pseudoferrovia Napoli-Portici.
Claudio Zini
9 gennaio 2011 alle ore 12:02Vorrei aggiungere, ai "vantaggi" apportati dai Savoia (francesi) al nostro meridione, così come li riporta Beppe (Depredazione dei beni pubblici, obbligo di ben 5, dico CINQUE, anni di servizio militare obbligatorio, che prima non esisteva, ...) anche la nuova imposizione fiscale piemontese, importata dal TremontiCavour per appianare un deficit di bilancio spaventoso derivato dalle continue guerre volute dai pacifisti Savoia in cent'anni (nel 1861) di loro dittatura sul nord. Non credo sia passato un solo anno senza che il Piemonte non fosse impelagato in qualche guerra o guerricciola, passatempo molto gradito dai Savoia, tanto ... "armiamoci e partite". Mica morivano loro. E così non restavano tante alternative ai giovani meridionali. O farsi briganti o Carabinieri, per finire con lo spararsi comunque l'uno contro l'altro.
Claudio Zini
Felice Liccardi
9 gennaio 2011 alle ore 12:15il servizio di leva era di 3 anni e mezzo... ma cambia poco, è giusto ciò che dici... l'impoverimento sino alla fame delle famiglie contadine e conseguente emigrazione furono proprio la leva applicata ad OGNI figlio maschio e i dazi che l'agricoltura dovette scontare (nell'esportazione) in risposta ai dazi imposti sull'importazione di manufatti dall'estero... molto ma molto in nuce
Silvano De Lazzari
10 gennaio 2011 alle ore 00:46"Su un erario dissestato dalle spese sostenute nel corso delle guerre per l'unificazione dell'Italia gravava anche il peso del debito pubblico degli stati scomparsi dopo l'unificazione. Le spese, tra il 1859 e il 1861, raddoppiarono. Si dovette ricorrere all'espediente di contrarre dei prestiti, che però aggravavano ulteriormente con i loro interessi la situazione del bilancio. D'altra parte la scomparsa dei vecchi stati era stata seguita ovunque da un enorme aggravarsi del carico delle imposte. I governi anteriori all'unificazione poco gravavano di imposte i loro sudditi, proprio perché pochissimo o niente avevano voglia di fare per il pubblico bene. Il regno d'Italia invece, che si proponeva dei compiti incomparabilmente più complessi di quelli di un granducato di Toscana o di un ducato di Modena, doveva per forza imporre un carico fiscale superiore. Di qui il diffondersi di un enorme malcontento, specialmente negli strati più umili e ignoranti della popolazione, che vedevano tradursi l'unificazione in un peggioramento delle proprie condizioni materiali. Non pochi anzi, considerando la gravità della situazione finanziaria dello stato italiano, in cui il disavanzo tra entrate e spese toccava nel 1861 la cifra per quei tempi enorme di mezzo miliardo, ne ritennero prossima la dissoluzione".
Giorgio Spini - storico
Direi che fa un po' di chiarezza su quell'epoca.
Francesca Parodi
9 gennaio 2011 alle ore 12:45NAPOLITANO , CI SONO BEN ALTRI PROBLEMI CUI PENSARE OLTRE ALL'UNITA' DI UN PAESE ALLO SFASCIO ....
un esempio che TI RIGUARDA DA VICINO
Sono 8 anni che una persona e' deceduta per un intervnto di routine presso famoso ospedale italiano per SICURA PINZATURA DELLA CORONARIA PROVOCANDO UN INFARTO E ANCHE PROBABILE TRASFUSIONE SBAGLIATA IN SALA OPERATORIA..
A proposito della trasfusione il magistrato non ha mai convocato ne' denunciante ne' testimone, NON HA CHIESTO CONTO DELLE GRAVI AFFERMAZIONI
DELLA DENUNCIANTE ALL'INTERESSATO , ha archivato il procedimento , e quando una parente ha rinvenuto il documento con la sacca sbagliata
, inavvertitamente lasciato e si e' opposta producendolo ,lo ha ritenuto DoCUMENTO NON IMPORTANTE PER L'INDAGINE ribadendolo in un'interrogazione parlamentare e al sottosegretario alla giustizia VA BENE COSI' ...
Dopo aver minacciato di incatenarsi da qualche parte , tramite il portavoce del presidente NAPOLITANO si e' saputo che la valutazione del CSM sull'operato del magistrato di cui sopra chiesta dalla figlia della paziente,
e' avvenuta dopo 2 ANNI E MEZZO dalla richiesta della PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA ITALIANA, , a luglio 2009 , senza avvisare dell'esito gli
interessati, nonostante fosse stato richisto dalla PRESIDENZA PER ISCRITTO .
QUALE E' LA VALUTAZIONE? NON SI SA . ED INTANTO E' TRASCORSO UN ALTRO ANNO, SIAMO A 6 A N N I da una denuncia per possibiel trasfusione sbagliata e NON E' STATO CHIARITO NULLA...
La figlia della paziente , ormai malata , ha continuato a scrivere, almeno 50 MAIL al portavoce della presidenza chiedendo di CONOSCERE DOPO 4 A N N I la valutazione del CSM e a che punto sia il procedimento ed il PORTAVOCE DI NAPOLITANO , non LA HA PIU' DEGNATA DI UN RIGO DI RISPOSTA NEANCHE SE L'HA S U P P L IC A T O..
VI CHIEDO CONSIGLI SU AZIONI DA FARE PER AIUTARE I PARENTI , SU BLOG DOVE FAR CONOSCERE QUESTA STORIA OVVIAMENTE DOCUMENTATA .
VOTATE QUESTO POST GRAZIE
orfeo nitrebla
9 gennaio 2011 alle ore 18:26PIU' O MENO, LA GIUSTIZIA IN ITALIA E' TUTTA COSI'. PERCHE' LE LEGGI NON SONO A DIFESA DEL
CITTADINO,MA DEI LADRI E DELINQUENTI.
IO SONO OTTANTACINQUENNE,E VI POSSO ASSICURARE
CHE E' SEMPRE STATO COSI'.
LA LEGGE E' UNA VACCA E I SOLDI SONO LA SUA
CAVEZZA.
CIAO.
M.Myers
9 gennaio 2011 alle ore 13:30Beh il nostro capace e professionale Napolitano ha avuto l'accortezza di far togliere tutti i commenti dalla pagina del "liberissimo" You Tube e di trasformare, come al solito, una pagina del web con cotradittorio in una pagina di propaganda personale.La politica ha come unico obbiettivo quello di alimentare se stessa.
ferdinando p.
9 gennaio 2011 alle ore 14:20Mala unità
http://www.youtube.com/watch?v=tYGrmBX8nPs
sue
9 gennaio 2011 alle ore 14:32Radical historians now the tell the story of Thanksgiving from the point of view of the turkey. ~Mason Cooley
Massimiliano P.
9 gennaio 2011 alle ore 14:40Una volta per impossessarsi delle ricchezze di una nazione si facevano le guerre...
Ora basta vendere massicciamente i titoli di stato sovrani...procurare il panico e offrirsi di acquistare nuovamente i titoli sovrano (con guadagnio maggiore) e di fatto mettere mano sulla SOVRANITA' popolare del paese preso di mira.
L'unica cosa positiva e' che non servono piu' miglioni di morti ammazzati in guerra.
Ma in compenso le vittime sono i:
Disoccupati
Precari
Studenti
Pensionati
Malati
Andicappati
Emarginati sociali
Il capitalismo sta mostrando in questo momento il suo volto piu' spietato con una dimostrazione di forza Si cui la FIA ti Marchionne e' solo l'inizio.
Nello stesso tempo la sinistra si sta chiedendo se allearsi con i FAscisti oppure no!!!!
A quanto pare gli italiani non se lo stanno chiedendo affatto: In questo momento dove NON MAI serve un "PARTITO DE POPOLO" i giovani si stanno scierando con Vendola e con il moVimento.
"Il Bino vecchio nelle botti vecchie"
"il vino nuovo nelle botti nuove"
In questo paese per vecchi dove a governare sono i pensionati che non sacco come si apre uin portatile o come si usa GOGOL, se i giovani non si prendono quello che gli spetta, la generazione dei 50enni si spolperanno tutto lasciando l'osso ai loro figli!
cosimo
9 gennaio 2011 alle ore 14:41Per capire bene bisogna risalire alla guerra di Crimea, chiusasi sostanzialmente senza vincitori e con necessità di rientro economico per le forti spese sostenute da Francia, Inghilterra e Piemonte. Visto il ruolo neutrale dell'Austria, ma determinante nella chiusura delle ostilità, gli appetiti non potevano che rivolgersi verso i pacifici stati Italiani: il Pontificio(odiato dagli anglicani) ed il regno delle due Sicilie. NapoleoneIII ottenne(accordi di Plombieres) di avere Nizza e Savoia in cambio di un suo intervento. L'Inghilterra, interessata ad imposessarsi delle miniere di zolfo in Sicilia e ad annientare il fiorente e concorrenziale commercio marittimo di Napoli, utilizzò la sua "intelligence" massonica per corrompere generali e funzionari di Napoli, aprendo la via al suo fidato corsaro Garibaldi. Fin dalla conferenza parigina dopo la guerra di Crimea, era chiaro a chi capiva la politica internazionale, che la sorte del Regno delle due Sicilie e dello Stato Pontificio erano segnate. Chi non capì fu il Borbone perchè credeva di non avere nemici, era protetto dal Papa e questi credeva di esserlo dalla Francia. Uno di quelli che capì fu Liborio Romano Prefetto di polizia del regno di Napoli, che si attivò segretamente insieme allo stato maggiore militare, per riciclarsi nel nuovo ordinamento che si prefigurava. Liborio Romano su incarico Piemontese ed Inglese si accordò con la Camorra trasformandola in "guardia civile" per facilitare la via a Garibaldi. La massoneria inglese si era già accordata con quella associazione segreta di "campieri" che era allora la nascente mafia.La rapina del millennio, inconsapevolmente sostenuta dai movimenti patriottici,fu ben orchestrata.La ricca Napoli doveva pagare per tutti le spese della guerra di Crimea, lasciando i suoi mercati mondiali all'Inghilterra ed alla Fracia, sopprimendo la sua industria navale,siderurgica,ferroviaria e subendo il furto della sua enorme riserva aurea.
Ad impedire la rinascita restarono le mafie
Cassandra testarda
9 gennaio 2011 alle ore 18:33Messa così, in prima battuta appare come la ricostruzione di uno che vuol far credere di saper tutto di storia e di politica internazionale del Settecento e dell'Ottocento in Italia e in Europa. In realtà questa di cosimo è una sintesi un po' troppo semplicistica e falsata dal pregiudizio meridionalista, vittimista e complottista, che vuol far apparire i Borboni vittime innocenti di intrighi e bramosie altrui, e una Napoli isola felice depredata dai Savoia. La realtà fu un po' più complicata e diversa. Napoli non era affatto un'isola felice e ricca, o meglio i ricchi c'erano (i Borboni e i latifondisti...), ma c'erano anche tanti poveri, travagliata da secoli dalla sovrappopolazione e da un susseguirsi e alternarsi di occupazioni di stranieri, dai Normanni agli Svevi, agli Angioini, agli Aragonesi, agli Asburgo e infine ai Borboni di Spagna (dal 1734). Tra una guerra di successione e l'altra (per i troni di Spagna, Austria e Polonia) Napoli ebbe anche periodi di buona fioritura economica e culturale. Ma il popolo non doveva essere così felice e contento se si arrivò a momenti di rivolta (ricordate Masaniello?), a congiure tra nobili e governo, e se si formò una opposizione di idee liberali e illuministe che portò nel 1799 alla costituzione della Repubblica Partenopea, poi soffocata nel sangue della reazione sanfedista. Rimase comunque attivo nella società napoletana anche dopo il breve periodo napoleonico-murattiano un movimento liberale antiborbonico che si manifestò nelle insurrezioni del 1820-21, nel 1848 e nel 1856, represse con durezza da Ferdinando II. Ma ci vorrebbe lo spazio di un libro per spiegare come e perchè si arrivò all'Unità d'Italia. Dispiace leggere queste ricostruzioni così falsate, di cui non si capisce lo scopo, dimenticando tra l'altro il sacrificio dei martiri napoletani che si batterono per liberarsi del giogo borbonico.
ferdinando p.
9 gennaio 2011 alle ore 20:43@Cassandra
"Hai descritto molto bene quello che il Sud è diventato dopo 150 anni di occupazione ".
hai la mia testimonianza di come il popolo del Sud reo di denunciare la miscelazione da parte del commissario di governo dei rifiuti urbani con rifiuti tisici venga massacrato è con i media è con i manganelli .
Hai descritto centinaia di anni del popolo e dei governanti del Sud che hanno lasciato testimonianze di grandi opere e ingegni .
In 150 anni lo stesso popolo (cambiano i governanti) non si realizza la SA-RG.
cosimo
10 gennaio 2011 alle ore 13:03@cassandra testarda
non pretenderai che in un post limitato esponga tutta la storia del risorgimento? Quello che tenevo ad evidenziare qui è l'interesse economico-politico che ha spinto la Francia e l'Inghilterra, aldilà di ogni mito e favola, ad appoggiare l'impresa di Garibaldi e del Piemonte.
L'intervento del Piemonte,si sostiene, fu condiviso dall'Europa in funzione antidemocratica per evitare derive repubblicane. E' vero solo in parte. In realtà fu una messinscena massonica preparata da una accurata azione di "intelligencedi" inglese di cui Garibaldi conosceva bene i limiti delle consegne ricevute e che rispettò fino in fondo. Da bravo corsaro al servizio di sua maestà britannica, sapeva bene di avere la flotta inglese alle spalle che lo seguì per tutta l'operazione. Mazzini tentò a Napoli di convincerlo, ma ricevette un secco rifiuto perchè l'alternativa era l'invasione del meridione "repubblicano" da parte di una coalizione anglo-francese. Il mandato era preciso: voi(Piemonte e Garibaldi) fate pure l'Italia unita, ma soprattutto monarchica e a patto di distruggere l'economia del Sud, chiudendo i cantieri navali, la siderurgia, l'industria ferroviaria, confiscando la flotta...derubando la ricchissima riserva aurea.
Insomma il Sud ha subito una guerra di aggressione non dichiarata e finalizzata principalmente alla predazione, sotto la copertura degli ideali risorgimentali ben pompati per l'occorrenza anche dalla stampa inglese e francese. Quello che interessava l'Inghilterra e la Francia era trovare rivalse e risorse economiche per rifarsi degli oneri di una guerra di Crimea terminata con una costosa vittoria di Pirro.
Agli inglesi non sembrava vero poter dare uno smacco alla chieda cattolica, fare implodere il Regno di Napoli e ad impossessarsi senza colpo ferire delle miniere di zolfo che a quel tempo equivalevano all'uranio di oggi.
I Piemontesi però andarono oltre e, per la ferocia della lunga repressione, stupirono l'Europa intera, lo straniero!
nino ferrari
9 gennaio 2011 alle ore 14:47Caro Presidente , ma da quando non sta in incognito tra la gente italiana ? Si è dimenticato dell'Italia regalata regalata alla Francia per pagare il suo intervento ? , e quella che abbiamo "fregato" all' Austria ? Per favore dia l'esempio, risparmi i soldi anche Lei , tutti coloro che man mano aumentano e non ce la fanno ad arrivare a fine mese vorrebbero il "panem", i "circenses" cioè le inutili cerimonie dimostrano solo che tanti denari sono sprecati e poi l'Europa unita di cui Lei parla?
Antonio Ferrari
MAURO RAFFO
9 gennaio 2011 alle ore 15:59CARO BEPPE SEI UN GRANDE! PARLA UN Pò ANCHE DEL FAMOSO PROGETTO H.A.A.R.P DEGLI U.S.A ! SE NE SAI QUALCOSA! SAI QUELLE ANTENNE CHE SONO INSTALLATE IN ALASKA E CHE PROBABILMENTE SONO LE RESPONSABILI DI TANTI DISASTRI "NATURALI"!
cosimo
9 gennaio 2011 alle ore 17:38Per capire il sostegno internazionale, principalmente inglese, alla spedizione dei mille di Garibaldi, è necessario considerare l'abilità di Cavour e la guerra di Crimea, chiusasi sostanzialmente senza vincitori e con necessità di rientro economico per le forti spese sostenute da Francia, Inghilterra e Piemonte. Visto il ruolo neutrale dell'Austria, ma determinante nella chiusura delle ostilità, gli appetiti non potevano che rivolgersi verso i pacifici stati Italiani: il Pontificio(odiato dagli anglicani) ed il regno delle due Sicilie. NapoleoneIII ottenne(accordi di Plombieres) di avere Nizza e Savoia in cambio di un suo intervento. L'Inghilterra, interessata ad imposessarsi delle miniere di zolfo in Sicilia e ad annientare il fiorente e concorrenziale commercio marittimo di Napoli, utilizzò la sua "intelligence" massonica per corrompere generali e funzionari di Napoli per aprire la via al suo fidato corsaro Garibaldi . Fin dalla conferenza parigina dopo la guerra di Crimea, anche per le campagne diffamatorie palesemente infondate da lì partite, era chiaro a chi capiva la politica internazionale, che le sorti del Regno delle due Sicilie e dello Stato Pontificio erano segnate. Chi non capì fu il Borbone perchè credeva di non avere nemici, era protetto dal Papa e questi credeva di esserlo dalla Francia. Uno di quelli che capì fu Liborio Romano Prefetto di polizia del regno di Napoli, che si attivò segretamente insieme allo stato maggiore militare, per riciclarsi nel nuovo ordinamento che si prefigurava. Liborio Romano su incarico Piemontese ed Inglese si accordò con la Camorra trasformandola in "guardia civile" per facilitare la via a Garibaldi. La massoneria inglese si era già accordata con quella associazione segreta di "campieri" che era allora la nascente mafia.La rapina del millennio, inconsapevolmente agevolata dagli elitari movimenti patriottici,fu ben orchestrata.La ricca Napoli doveva pagare per tutti le spese della guerra di Crimea....(continua)
cosimo
9 gennaio 2011 alle ore 17:39...(segue)
La ricca Napoli doveva pagare per tutti le spese della guerra di Crimea, lasciando i suoi mercati mondiali all'Inghilterra ed alla Francia, sopprimendo la sua industria navale,siderurgica,ferroviaria e subendo il furto della sua enorme riserva aurea.
Ad impedire la rinascita concorrenziale del sud, dopo dieci anni di saccheggi a ferro e fuoco e di guerra civile, restarono tacitamente delegate le mafie, che da quel momento divennero forti e "cogestori" del potere reale.
PER RITROVARCI IN UNA ITALIA NON DIVISA, MA CONDIVISA è necessario conoscere crudamente anche la vera storia del cosiddetto Risorgimento. Anche i bambini nati da uno stupro (come la nostra Italia unita) hanno diritto ad una crescita pacifica ed armoniosa. Oggi dobbiamo utilizzare la storia ingiusta dell'Unità d'Italia per aprire un serio dibattito che porti alla vera Unità del popolo italiano. Per ottenere questo occorre rimuovere i pregiudizi e le vecchie croste residue del potere sabaudo come quella criminalità organizzata che li ha sostenuti. Bisogna considerare il diritto di cittadinanza allo sviluppo in tutte le parti del territorio,con la stessa considerazione in ogni suo angolo, rimuovendo gli ostacoli che lo impediscono.
Solo così uniti saremo in grado di far fronte alla globalizzazione
aldo delli carri
9 gennaio 2011 alle ore 19:08Ciao Peppa, sarebbe troppo lungo rispondere al tuo articolo ma voglio solamente ricordare a questo vecchio la battaglia di pontelandolfo. Pontelandolfo è ed era un piccolo borgo a circa sessanta km a nordest di Napoli, aveva fatto parte del Ducato di Benevento, un'antica enclave del Regno Delle Due Sicilie e governata sin dal medioevo dall'arcivescovo locale. Cosimo Giordano la sera del 7 agosto 1861 iniziò la rivolta contro l'esercito piemontese di occupazione, formando la brigata fra diavolo. I contadini del borgo accolsero a braccia aperte la brigata perchè i rapporti con l'autorità siu erano deteriorati a partire dalla fine del 1980 quando si era visto che l'Italia non significava solamente la coscrizione, ma anche tasse più elevete. Comunque voglio indicare a GIORGINO, un pregevole libro scritto da un inglese, Christopher Duggan, titolato "LA FORZA DEL DESTINO", storia d'Italia dal 1796 ad oggi, editori Laterza. Spero possa capire qualcosa, anche se alla sua età sarà abbastanza difficile.
Franco Muzzi Fox
10 gennaio 2011 alle ore 02:34"Anche il nord deve avere coscienza di come nacque l'Italia..."
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Ma di quale NORD sta parlando Napolitano??? e soprattutto... OGNUNO DI VOI, DI QUALE NORD STATE PARLANDO?
Tutti ridete quando vedete nei film americani che l'italiano viene sempre dipinto come mafioso pizza e mandolino... ridete di questa cultura enigmistica. E POI COSA FATE? Fate la stessa caxxata quando parlate del NORD!!!
Concepite il NORD solo attraverso quello che la tv ed i giornali vogliono farvi credere! E cioè che al NORD siamo tutti leghisti seccessionisti!
MA DOVEEEEEEEEEEEEEEEE!!!???
MA CHIIIIIIIIIIIIIIIII!!!???
MA COMEEEEEEEEEEEEEEEE!!!???
Lasciate parlare me che vivo a NORD e sono uno dei tanti italiani figli di emigranti del SUD...
Ascoltatemi! Ascolta anche tu Presidente A.S. (A=arterio).
La lega al nord è un fuoco di paglia che, con una pisciata dei veri nordisti, si spegnerà in un nanosecondo!!! NON PENSATE AL NORD COME SE IL NORD FOSSE LA LEGA!!! LA LEGA IO COME TANTI L'HO PURE VOTATA... E COME TANTI SOLO PER PROTESTA CONTRO UNA POLITICA STUPRATA DAI PARTITI!
Ma la lega non è nulla... è un fuoco di paglia! IL NORD VERO E' ORAMAI COMPOSTO IN STRAGRANMAGGIORANZA DA GENTE CHE COME ME AMA IL NORD QUANTO AMA L'ITALIA E QUANTO AMA IL SUD! Al momento giusto, se mai ve ne fosse bisogno (ma non ce ne sarà mai bisogno) con due peti smorziamo la lega. La LEGA vi fa fessi perchè vi fa credere che LEI sia il NORD... MA COL CAXXO CHE LO E'!!! IL NORD SIAMO NOI... LA GENTE CHE PER ORA "USA" LA LEGA PER SPUTTANARE I PARTITI! MA AL MOMENTO GIUSTO...puff! la LEGA Nu ghè ciù!
I FURBI LEADERS DELLA LEGA SFRUTTANO LA VOSTRA IGNORANZA SUL NORD (non sapete un claxon del nord!) e si fa portavoce di tutto il nord... quando in realtà non arriverà mai neanche ad avere il consenso del 20% di tutti i cittadini del NORD! Ricordate bene!!! La LEGA se mai vi fosse bisogno (ma non vi sarà) LA SPEGNAMO NOI DEL NORD IN UN MINUTO SECONDO! puff!! e informatevi meglioooo daiiii!!!
cosimo
10 gennaio 2011 alle ore 11:13..... (segue)
.La ricca Napoli doveva pagare per tutti le spese della guerra di Crimea, lasciando i suoi mercati mondiali all'Inghilterra ed alla Francia, sopprimendo la sua industria navale,siderurgica,ferroviaria e subendo il furto della sua enorme riserva aurea.
Ad impedire la rinascita concorrenziale del sud, dopo dieci anni di saccheggi a ferro e fuoco e di guerra civile, restarono tacitamente delegate le mafie, che da quel momento divennero forti e "cogestori" del potere reale
La ricca Napoli doveva pagare per tutti le spese della guerra di Crimea, lasciando i suoi mercati mondiali all'Inghilterra ed alla Francia, sopprimendo la sua industria navale,siderurgica,ferroviaria e subendo il furto della sua enorme riserva aurea.
PER RITROVARCI IN UNA ITALIA NON DIVISA, MA CONDIVISA è necessario conoscere crudamente anche la vera storia del cosiddetto Risorgimento. Anche i bambini nati da uno stupro (come la nostra Italia unita) hanno diritto ad una crescita pacifica ed armoniosa. Oggi dobbiamo utilizzare la storia ingiusta dell'Unità d'Italia per aprire un serio dibattito che porti alla vera Unità del popolo italiano. Per ottenere questo occorre rimuovere i pregiudizi e le vecchie croste residue del potere sabaudo come quella criminalità organizzata che li ha sostenuti. Bisogna considerare il diritto di cittadinanza allo sviluppo in tutte le parti del territorio,con la stessa considerazione in ogni suo angolo, rimuovendo gli ostacoli che lo impediscono.
Solo così uniti saremo in grado di far fronte alla globalizzazione
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cosimo
10 gennaio 2011 alle ore 11:13Per capire il sostegno internazionale, principalmente inglese, alla spedizione dei mille di Garibaldi, è necessario considerare la grande abilità negoziale del Cavour e la guerra di Crimea, chiusasi sostanzialmente senza vincitori e con necessità di rientro economico per le forti spese sostenute dai "vincitori" ( Francia, Inghilterra e Piemonte). Visto il ruolo neutrale dell'Austria, ma determinante nella chiusura delle ostilità, gli appetiti non potevano che rivolgersi verso i pacifici stati Italiani: il Pontificio(odiato dagli anglicani) ed il regno delle due Sicilie. NapoleoneIII ottenne(accordi di Plombieres) di avere Nizza e Savoia in cambio di un suo intervento. L'Inghilterra, interessata ad imposessarsi delle miniere di zolfo in Sicilia e ad annientare il fiorente e concorrenziale commercio marittimo di Napoli, utilizzò la sua "intelligence" massonica per corrompere generali e funzionari di Napoli per aprire la via al suo fidato corsaro Garibaldi . Fin dalla conferenza parigina dopo la guerra di Crimea, anche per le campagne diffamatorie palesemente infondate da lì partite, era chiaro a chi capiva la politica internazionale, che le sorti del Regno delle due Sicilie e dello Stato Pontificio erano segnate. Chi non capì fu il Borbone perchè credeva di non avere nemici, era protetto dal Papa e questi credeva di esserlo dalla Francia. Uno di quelli che capì fu Liborio Romano Prefetto di polizia del regno di Napoli, che si attivò segretamente insieme allo stato maggiore militare, per riciclarsi nel nuovo ordinamento che si prefigurava. Liborio Romano su incarico Piemontese ed Inglese si accordò con la Camorra trasformandola in "guardia civile" per facilitare la via a Garibaldi. La massoneria inglese si era già accordata con quella associazione segreta di "campieri" che era allora la nascente mafia.La rapina del millennio, inconsapevolmente agevolata dagli elitari movimenti patriottici,fu ben orchestrata.La ricca Napoli doveva pagare per tutti le spese ...(CONTINUA)
cosimo
10 gennaio 2011 alle ore 11:22"..... (segue).La ricca Napoli doveva pagare per tutti le spese della guerra di Crimea,lasciando i suoi mercati mondiali all'Inghilterra ed alla Francia,sopprimendo la sua industria navale,siderurgica,ferroviaria e subendo ilfurto della sua enorme riserva aurea. Ad impedire la rinascita concorrenziale del sud, dopo dieci anni disaccheggi a ferro e fuoco e di guerra civile, restarono tacitamentedelegate le mafie, che da quel momento divennero forti e "cogestori" delpotere reale La ricca Napoli doveva pagare per tutti le spese della guerra di Crimea,lasciando i suoi mercati mondiali all'Inghilterra ed alla Francia,sopprimendo la sua industria navale,siderurgica,ferroviaria e subendo ilfurto della sua enorme riserva aurea. PER RITROVARCI IN UNA ITALIA NON DIVISA, MA CONDIVISA è necessarioconoscere crudamente anche la vera storia del cosiddetto Risorgimento.Anche i bambini nati da uno stupro (come la nostra Italia unita) hannodiritto ad una crescita pacifica ed armoniosa. Oggi dobbiamo utilizzare lastoria ingiusta dell'Unità d'Italia per aprire un serio dibattito che portialla vera Unità del popolo italiano. Per ottenere questo occorre rimuoverei pregiudizi e le vecchie croste residue del potere sabaudo come quellacriminalità organizzata che li ha sostenuti. Bisogna considerare il dirittodi cittadinanza allo sviluppo in tutte le parti del territorio,con lastessa considerazione in ogni suo angolo, rimuovendo gli ostacoli che loimpediscono. Solo così uniti saremo in grado di far fronte alla globalizzazione
cosimo
10 gennaio 2011 alle ore 11:23Per capire il sostegno internazionale, principalmente inglese, allaspedizione dei mille di Garibaldi, è necessario considerare la grandeabilità negoziale del Cavour e la guerra di Crimea, chiusasisostanzialmente senza vincitori e con necessità di rientro economico per leforti spese sostenute dai "vincitori" ( Francia, Inghilterra e Piemonte).Visto il ruolo neutrale dell'Austria, ma determinante nella chiusura delleostilità, gli appetiti non potevano che rivolgersi verso i pacifici statiItaliani: il Pontificio(odiato dagli anglicani) ed il regno delle dueSicilie. NapoleoneIII ottenne(accordi di Plombieres) di avere Nizza eSavoia in cambio di un suo intervento. L'Inghilterra, interessata adimposessarsi delle miniere di zolfo in Sicilia e ad annientare il fiorentee concorrenziale commercio marittimo di Napoli, utilizzò la sua"intelligence" massonica per corrompere generali e funzionari di Napoli peraprire la via al suo fidato corsaro Garibaldi . Fin dalla conferenzaparigina dopo la guerra di Crimea, anche per le campagne diffamatoriepalesemente infondate da lì partite, era chiaro a chi capiva la politicainternazionale, che le sorti del Regno delle due Sicilie e dello StatoPontificio erano segnate. Chi non capì fu il Borbone perchè credeva di nonavere nemici, era protetto dal Papa e questi credeva di esserlo dallaFrancia. Uno di quelli che capì fu Liborio Romano Prefetto di polizia delregno di Napoli, che si attivò segretamente insieme allo stato maggioremilitare, per riciclarsi nel nuovo ordinamento che si prefigurava. LiborioRomano su incarico Piemontese ed Inglese si accordò con la Camorratrasformandola in "guardia civile" per facilitare la via a Garibaldi. Lamassoneria inglese si era già accordata con quella associazione segreta di"campieri" che era allora la nascente mafia.La rapina del millennio,inconsapevolmente agevolata dagli elitari movimenti patriottici,fu benorchestrata.La ricca Napoli doveva pagare per tutti le spese ...(CONTINUA)"
rosalba valente
10 gennaio 2011 alle ore 16:29A dire il veroè Napolitano che non conosce la storia di come fu fatta "l'italia", nemmeno si accorge che sta festeggiando il giubileo del 150° di proclamazione a re d'italia di V.E.II carignano-savoia:1)il Veneto faceva parte dell'impero Austrico, 2)lazio e umbria ancora erano indipendenti e nello stato pontificio, 3)nizza e savoia erano stati ceduti alla francia; dove è l'italia unità?!! : si ingrandiva semplicemente il regno di Sardegna tant'è che il 17 marzo si trattava dell'ottava legislatrue e il re continuo ad essere II , quindi non il primo di italia ma il secondo V.E. del regno sardo (ingrandito territorialmente) si calò tali e quali le leggi sarde negli ex stati annessi e per ultimo la formula era questa::« Victor-Emmanuel II assume pour lui et ses successeurs le titre de roi d'Italie » IN FRANCESE!!!! (PERCHé Nè CAOUR Nè IL RE PARLAVANO ITALIANO !) Dunque , il presidente della Repubblica festeggia l'anniversario della nomina a re di italia del carignano.
Nè SCORNO Nè VERGOGNA. MANCHEREBBE SOLO CHE GLI RESTITUISSE LA CORONA E IL TITOLO!!!
vergogna vergogna vergogna vergogna vergogna vergogna vergogna vergogna vergogna
Filippo C.
10 gennaio 2011 alle ore 16:47Io vorrei ancora sapere dallo storico Grillo, che è l'unico a sostenere questa tesi, come hanno fatto i mille di Garibaldi a sconfiggere tutto l'esercito del Regno delle due Sicilie o meglio a costringerlo ad arrendersi, per poi dare modo all'esercito del regno di Sardegna di occupare il meridione.
Come hanno fatto? Mah...
ernesto brando
30 gennaio 2011 alle ore 17:52non ne parla solo grillo. libri (con fonti ultradocumentate) come "controstoria dell'unità d'italia" o "la storia manipolata" o "il recente "terroni" possono essere l'inizio di una tua erudizione in merito.
per la 2a domanda) garibaldi aveva alle sue spalle l'inghilterra, la cui massoneria finanziò con cifre paragonabili ad un "USA-IRAQ" l'invasione. i soldi servirono per corrompere con cifre astronomiche una parte significativa dei generali duosiciliani (che spesso erano massoni anch'essi). ad invasione fatta, i savoia crearono con il "banco di napoli" il 66% dei fondi economici del costruendo "banca d'italia", mentre il secondo banco nazionale, la "banca di sicilia" fu data agli inglesi a saldare il conto.
se non si sanno le risposte, sarebbe bene non fare domande da "saputelli"... in caso invece che la domanda fosse una ricerca sincera di informazioni, spero di averti dato il set minimo di informazioni. ma ti invito a leggere un poco quei libri.
cosimo
10 gennaio 2011 alle ore 20:36chiedo scusa per avere postato più volte lo stesso post.
Non so come mai non mi risultava la pubblicazione del primo e mi ostinavo a ripeterlo. Finchè all'improvviso, riaprendo il computer, mi apparivano tutti i post compreso il primo con tanto di discussione a cui ho dato risposta.
Di nuovo scusatemi e saluti a tutti
cosimo
10 gennaio 2011 alle ore 20:53@cassandra testarda
non pretenderai che in un post limitato esponga tutta la storia delrisorgimento? Quello che tenevo ad evidenziare qui è l'interesseeconomico-politico che ha spinto la Francia e l'Inghilterra, aldilà di ognimito e favola, ad appoggiare l'impresa di Garibaldi e del Piemonte.L'intervento del Piemonte,si sostiene, fu condiviso dall'Europa in funzioneantidemocratica per evitare derive repubblicane. E' vero solo in parte. Inrealtà fu una messinscena massonica preparata da una accurata azione di"intelligence" inglese di cui Garibaldi conosceva bene i limiti delleconsegne ricevute e che rispettò fino in fondo. Da bravo corsaro alservizio di sua maestà britannica, sapeva bene di avere la flotta inglesealle spalle che lo seguì per tutta l'operazione. Mazzini tentò a Napoli diconvincerlo, ma ricevette un secco rifiuto perchè l'alternativa eral'invasione del meridione "repubblicano" da parte di una coalizioneanglo-francese. Il mandato era preciso: voi(Piemonte e Garibaldi) fate purel'Italia unita, ma soprattutto monarchica a patto che distruggiatel'economia del Sud, chiudendo i cantieri navali, la siderurgia, l'industriaferroviaria, confiscando la flotta...derubando la ricchissima riservaaurea.Insomma il Sud ha subito una guerra di aggressione non dichiarata efinalizzata principalmente alla predazione, sotto la copertura degli idealirisorgimentali ben pompati per l'occorrenza anche dalla stampa inglese efrancese. Quello che interessava l'Inghilterra e la Francia era trovarerivalse e risorse economiche per rifarsi degli oneri di una guerra diCrimea terminata con una costosa vittoria di Pirro.Agli inglesi non sembrava vero poter dare uno smacco alla chieda cattolica,fare implodere il Regno di Napoli e ad impossessarsi senza colpo feriredelle miniere di zolfo che a quel tempo equivalevano all'uranio di oggi.I Piemontesi però andarono oltre e, per la ferocia della lunga repressione,stupirono l'Europa intera: lo straniero!
Filippo C.
11 gennaio 2011 alle ore 16:01E' vero, è noto che il Regno delle Due Sicilie era ricchissimo, industrializzatissimo etc., con Napoli salotto d'Europa e Palermo città dell'arte del vecchio continente, Taranto la città leader di produttività industriale, come tutti ben sanno. E' ancora ignoto come, ma il mago Cosimo e il suo assistente Grillo sicuramente ce lo mostreranno, come, dicevo, un manipolo di 1.000 uomini abbia sconfitto questa potenza europea di prim'ordine, permettendo poi all'esercito del Regno di Sardegna (il mago Cosimo ha avuto una svista e ha scritto Piemonte) di occupare tutto il territorio del Regno delle Due Sicilie, mentre si scatenava la più feroce resistenza mai vista in Europa, che il gli oppressori Savoia hanno ingiustamente rinominato "brigantaggio".
Questa, signori, è Storia !!!
cosimo
12 gennaio 2011 alle ore 11:43c'è poco da prendere in giro. Credi di avere esagerato? No caro, ci sei andato vicino.
La siderurgia di Mongiana produceva non molto acciaio, ma di qualità alta e competitivo . La flotta mercantile era terza in Europa a commerciava anche con le americhe. Quella militare era "solo" quarta. L'industria ferroviaria era tra le migliori e competitive d'Europa. Le linee non si limitavano alla Napoli-Portici, come si vuoil far credere, ma era una rete che si estendeva per tutto l'agro campano. Le riserve auree erano nel 1861 il 70% di quelle di tutto il regno d'Italia. Prima del 1861 non c'era emigrazione, come mai?.Il regno di napoli è stato il primo ad armare le navi crociera.
I mille ebbero strada facile perchè ci fu il sostegno corruttivo della massoneria inglese.
L'anno prima il massone Mazzini era andato in missione segreta in sicilia, dove c'era la possibilità di orientare il malcontento dei siciliani attraverso la massoneria locale. I nobili Palermitani non digerivano di non avere la capitale del Regno nella loro città, come ai tempi Svevi ed orientavano ogni malcontento verso Napoli. Si scelse lo sbarco a Marsala perchè si era ottenuto il sostegno delle organizzazioni di "campieri" massoni al servizio dei nobili. In Sicilia c'erano le miniere di zolfo da consegnare subito all'uso inglese ed il generale comandante delle forze napoletane era stoto corrotto. Difatti a Calatafimi fece suonare la tromba della ritirata, proprio quando i garibaldini stavano per essere travolti. Questo accadde in quasi tutte le battaglie, tanto che nacque il detto che l'esercito napoletano non fu battuto, ma "trombato".
Ridi, ridi. Ho riso anch'io, ma certi detti nascono da fatti storici.La moneta usata per la corruzione era quella turca, che allora funzionava come oggi il dollaro.
Da allora si radicarono le mafie.
Basta così. Il tema è vasto. Procurati delle letture in merito. Non funziona più la mistificazione per ridurre i sensi di colpa per i misfatti sabaudi.
Marco Rib
11 gennaio 2011 alle ore 18:47Vi state arrampicando sugli specchi, esiste lo stato italiano
ma non
la nazione italia. Prendetene atto cari 'taliani.. Non voglio fare
moralismi ma tornate con i piedi per terra, e vedrete che senza le menzogne
del tricolore, le balle raccontate sulla formazione di questo stato, e il
nazionalismo esasperato a cui ricorrono i fantocci (piduisti?) fascisti, ci
sarà piu rispetto e meno marcio.
Atanasio Canata
13 gennaio 2011 alle ore 00:32A parte i discorsi sulla nascita della Nazione italiana, mi pare sia più interessante ragionare sul fatto che - in ogni caso - questo nostro paese così com'è non va bene, si assiste sempre ed unicamente ad un ritornello politico demagogico che chiaramente risponde solo alle esigenze dell'economia senza offrire obiettivi e scopi altri ai propri cittadini, creando solo del malcontento. Speriamo che cambi. In tal senso, sarebbe opportuno a questo punto che i palinsesti televisivi offrissero maggior pluralismo politico e meno programmi di cucina. Grazie
cosimo
13 gennaio 2011 alle ore 10:25è vero, bisogna discutere dell'oggi e del futuro di questo Paese. Sono convinto ,però che, per avere le idee chiare sulla situazione attuale e decidere sul futuro,bisogna sapere come è nata questa nazione perchè da allora vige uno schema di potere, rilanciatosi con maggiore forza subito dopo la seconda guerra mondiale.
La massoneria inglese, contattando quella locale tramite il massone Giuseppe Mazzini, prese accordi con quella associazione di campieri che allora controllava il territorio in assenza di un potere indigeno riconosciuto dalla gente e che poi, con il rafforzamento derivatole dall'essere coautrice delle vittorie garibaldine in Sicilia, si è evoluta in quella organizzazione che oggi chiamiamo "mafia". Da allora, tranne il periodo fascista, la mafia è stata,insieme alla camorra in Campania e poi alla 'ndrangheta in Calabria, il gendarme soffocatore di ogni tentativo di rinascita dell'economia meridionale. Certo il ruolo di soffocamento della rinascita che ebbero le mafie non derivò da un progetto doloso, spero, ma fu certo la conseguenza del rastrellamento di somme mediante le classiche attività estorsive di una associazione illegale "tollerata". Somme che venivano e vengono ancora oggi investite al nord o altrove. Il vero motore che gestisce le tre gambe del potere italiano cos'ì costituito (mafie, capitalismo, politica) sono quei servizi segreti che, quando si sa qualcosa, vengono definiti "deviati", ma son sempre quelli.
E' questo antico intreccio tra mafia, finanza e politica che è la morsa soffocatrice di uno sviluppo armonico dell'Italia. E' questo intreccio che bisogna spezzare per avere finalmente una vera democrazia ed un popolo italiano unito. Un vero federalismo non può fare paura al sud solo se viene spezzato questo legame tra criminalità organizzata e capitalismo. Quando stava per essere sconfitta, la mafia ha cercato sostegno ed accordi e li ha trovati ancora al nord con il nuovo potere poltico. Come mai?
Atanasio Canata
13 gennaio 2011 alle ore 21:44Si figuri, io in un precedente post sul presidente Napolitano ho citato l'ultimo romanzo di Umberto Eco per dire che questi festeggiamenti, organizzati in questi termini, sono - a mio modesto avviso - una vera e propria presa in giro.
Lei invece sa chi è il vero padre Atanasio Canata? si informi, perchè ha una curiosa storia anche quest'uomo..
gabriella pensato
14 gennaio 2011 alle ore 23:26Lo Stato di Diritto è solo Utopia. E' stata annullata la Democrazia. Urliamo a squarcia gola, che non ci stiamo più. potenti queste Bestie, Bestie da annientare, Avete massacrato il Cuore Nazionale, che pulsa così lento da non respirare. Rimane solo il nome di "NAZIONE UNITA". La Storia è stata scritta e spero, possa tornare la voglia di Lottare per l'Unità e lo Stato di Diritto del Cuore Nazionale.